18/09/2009 - Incentivare gli impianti fotovoltaici integrati su strutture edilizie, estendere il Conto Energia anche agli impianti fotovoltaici a concentrazione, rendere obbligatoria l’installazione del fotovoltaico sulle coperture dei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni edilizie.

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonche' in materia di energia ..
Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione ..
Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante: "Attuazione della ..
Sono alcune delle proposte illustrate dal responsabile del Gruppo di Lavoro sulle Fonti Rinnovabili del Kyoto Club, Mario Gamberale, nel corso dell’indagine conoscitiva sulle problematiche relative alle fonti di energia alternative e rinnovabili che la Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato sta svolgendo in questi giorni, in vista della Conferenza COP 15 che si terrà nel dicembre prossimo a Copenhagen.
Nel suo intervento, il 16 settembre scorso, Gamberale ha ricordato che gli impegni alla riduzione dei gas climalteranti contratti dall’Italia a seguito del Protocollo di Kyoto e della più recente normativa comunitaria, inducono il nostro Paese ad incentivare la ricerca nel settore delle fonti di energia alternative. Gli obiettivi comunitari comportano infatti l’implementazione di un ampio spettro di interventi nel settore dei biocarburanti, del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, con particolare attenzione a quelle che presentano i maggiori margini di crescita, quali quella solare fotovoltaica, solare termica e termodinamica e quella eolica.
Per il fotovoltaico bisognerà ridurre gli incentivi ad un livello accettabile per gli impianti a terra, analogamente a quanto fatto da Spagna e Germania. Un ipotesi è un decremento di circa il 15% a partire dal 2011. Al contempo non andrebbero tagliati gli incentivi per gli impianti fotovoltaici integrati su strutture edilizie e prevedere l’estensione la tariffa fissa incentivante (Conto Energia) anche agli impianti fotovoltaici a concentrazione. Un altro tassello allo sviluppo della tecnologia è di obbligare l’installazione del fotovoltaico sulle coperture dei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni edilizie.
Per l’eolico è necessaria la semplificazione delle procedure autorizzative degli impianti, purché rispettino determinati requisiti (DIA). Per superare le immense difficoltà, le lungaggini e le particolarità burocratiche che gli operatori devono affrontare, sarebbe opportuno armonizzare le normative regionali e approvare le ormai famigerate “Linee guida per l’inserimento dell’eolico nel paesaggio”, mai approvate definitivamente per l’opposizione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Anche il solare termico ha un notevole livello di incentivazione in Italia, ma l’assenza di coerenti e chiare indicazioni statali fa sì che a livello locale si registrino spesso serie difficoltà di tipo amministrativo e autorizzatorio. La legge finanziaria per il 2008 ha introdotto un’interessante tariffa incentivante per il minieolico, anche se permangono ostacoli burocratici spesso insormontabili per il normale cittadino.
La crescita della geotermia, soprattutto a bassa entalpia, in Italia richiederà la semplificazione dei procedimenti autorizzativi per gli impianti di climatizzazione che impiegano pompe di calore geotermiche (attraverso gli strumenti attuativi previsti dalla legge 99 del 23 luglio 2009).
L’altro fondamentale elemento per raggiungere gli obiettivi del 2020 - ha spiegato - è l’efficienza energetica. Per sfruttarne il potenziale sarà importante semplificare l’iter autorizzativo per la generazione distribuita in aree urbane e incentivare con detrazioni fiscali gli interventi realizzati in questo ambito. Va poi modificato o potenziato il sistema dei titoli di efficienza energetica (certificati bianchi). In edilizia – ha concluso Gamberale – andrebbero, inoltre, estesi gli standard previsti dal Dlgs 192/2005 anche ad altri settori, quali l’efficienza di elettrodomestici, illuminazione, motori elettrici, ecc. L’informazione del cittadino su questo terreno è poi un aspetto chiave: va pertanto ripristinato l’obbligo di allegare la certificazione energetica agli atti di compravendita e locazione degli immobili che il DL 112/2008 ha cancellato (leggi tutto).
Fonte: www.kyotoclub.org
(riproduzione riservata)
Franco Antonelli | Incentivare le rinnovabili per rispettare gli obbiettivi del 2020
giovedì 24 settembre 2009 - 18.13
Finchè per fare un impianto fotovoltaico o termico solare ci vogliono una miriade di autorizzazioni ed il rilascio del nullaosta è riservato solo a pochi i quali obblicano l'acquisto del materiale elle loro ditte fornitrici, quindi, aggirando un libero mercato e facendo si che i costi sono elle stelle. Il mio problema : la Sovrintentenza ai beni Archeologici ed il Comune nel ristrutturare il tetto mi hanno impedito, di usare dei pannelli coibbendati tipo"ISO COPPO" ,figuriamoci se gli proponevo di metterci anche dei pannelli fotovaltaici. La mia proposta: l'Italia dovrà attrezzarsi a produrre tutto il materiale per la produzione di energia rinnovabile, tale materiale deve essere in vendita anche nei Supermercati ad un costo di mercato libero; i Comuni devono solo dare un direttiva a tutti quei cittadini, che vogliono passare all' energia rinnovabile. Solo sosì nel 2020 saremo i primi della classe. Franco Antonelli
gianfranco Iaccarino | sarebbe ora!!!
domenica 20 settembre 2009 - 13.01
In effetti sarebbe proprio ora che a parte gli incentivi che sono comunque di notevole importanza, si eliminassero tutti quegli ostacoli tuttora presenti sia per le istallazioni degli impianti rinnovabili, che per i finanziamenti mirati alla realizzazione degli stessi. Le banche debbono valutare queste operazioni finanziarie non come normalissimi finanziamenti a carattere personale ma come cessioni di credito come in realtà esse sono ( mi riferisco agli impianti fotovoltaici)dato che i conti correnti accesi per ricevere gli incentivi sono vincolati e non accessibili, tranne che per versamenti, agli intestatari del conti medesimi. In questo modo si darebbe senz'altro una considerevole spinta a questo tipo di operazioni, senza doversi sentire rispondere dagli istituti finanziari" mi dispiace non possiamo concederle il finanziamento in quanto lei ha già un mutuo, o un prestito..ecc.ecc.Per quanto riguarda i piccoli impanti eolici, quando il diamentro delle pale non supera le misure di una parabola satellitare, dovrebbe essere consentita l'istallazione sul tetto o terrazza, ma molti Comuni non lo consentono.Poi un cenno alla divulgazione che non si capisce perchè non trova spazi nelle pubblicità quotidiane dei mezzi di informazione... sembra quasi ci sia un freno a far sapere ai cittadini, che potrebbero illuminarsi o riscaldarsi l'acqua o la casa quasi gratuitamente....e penso che questa sia la cosa più grave, ma naturalmente va considerato anche che si vanno a toccare interessi che vanno oltre qualsiasi idea o speranza di renderci la vita migliore.Spero di essere stato chiaro.cordiali saluti.
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