22/09/2009 - Con una petizione che raccoglierà firme in tutta Italia, Legambiente lancia la nuova campagna “Sole per tutti” e chiede allo Stato italiano di adoperarsi perché ogni casa abbia un pannello solare sul tetto. A Copenhagen, a dicembre, il Mondo deve decidere come fermare i cambiamenti climatici. Serve infatti una riduzione delle emissioni di CO2 nei Paesi industrializzati per salvare milioni di persone dalle catastrofi causate dai cambiamenti climatici che produrranno anche l’aumento della povertà e dell’emigrazione.

“Non c’è più tempo e servono risposte immediate sui cambiamenti climatici – dice Andrea Poggio, vicedirettore Nazionale di Legambiente - Noi siamo come sempre in prima fila e faremo la nostra parte: con questa petizione chiediamo al Governo impegni seri e concreti, a sostegno delle nostre proposte che potranno anche rilanciare l’economia in crisi. Copenhagen è un’occasione da non perdere ma tutti possono fare la propria parte per fermare i cambiamenti climatici. Lo Stato dovrà dare una risposta alle migliaia di firme dei cittadini italiani e aiutarci perché sul tetto di ogni italiano ci sia un impianto solare. Siamo o non siamo il Paese del Sole?”
Ecco gli impegni che la petizione di Legambiente chiede allo Stato:
un metro quadrato a testa di solare termico: Oggi in Austria vi sono 40 volte più collettori per abitante dell’Italia, noi vogliamo arrivare a un metro quadrato a testa di collettore per scaldare l’acqua per gli usi domestici. Si può fare se il Governo assicura anche in futuro la detrazione dalle tasse del 55% delle spese. Produrre e installare 1 metro di collettore solare a testa creerebbe 400 mila posti di lavoro. L’energia risparmiata, 42 Twh termici, sarebbe pari a quella consumata da 4 grandi centrali.
10.000 MW fotovoltaici: Il Governo deve lasciare gli incentivi in “conto energia” per tutti coloro che vogliono installare pannelli solari sugli edifici. Per generare 10.000 MW fotovoltaici, pari al fabbisogno quotidiani di energia elettrica in Italia, si impegnerebbero solamente il 7% dei tetti delle costruzioni esistenti, fornendo direttamente elettricità pulita agli abitanti e si creerebbero così 100mila posti di lavoro. La produzione sarebbe pari al 5% dell’elettricità oggi consumata in Italia, anche di più se si utilizzassero apparecchi ad alta efficienza. I pannelli sono sempre meno costosi e in pochi anni non avrebbero più bisogno di incentivi.
un milione di case efficienti all’anno: È possibile offrire a tutti la possibilità di vivere in case moderne e confortevoli, con consumi energetici e bollette dimezzate. È urgente un diffuso programma di riqualificazione degli edifici e semplificare le procedure, confermando la detrazione del 55% degli investimenti energetici nelle nostre abitazioni. Nelle case efficienti, come quelle di classe A o B, si ha mediamente un risparmio di 1000 euro l’anno a famiglia. Gli incentivi del 55% hanno mosso in 2 anni investimenti pari a 3,5miliardi di Euro e già permesso di risparmiare 2,7 Twh all’anno.
Vita più semplice per chi si impegna: Ai Comuni, alle Regioni e al Governo Nazionale chiediamo di aiutare tutti coloro che vogliono installare un pannello solare o realizzare un intervento di risparmio energetico attraverso una semplificazione decisa di tutte le procedure burocratiche.
Per aderire alla petizione: www.legambiente.eu
Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Legambiente Innovazione
(riproduzione riservata)
Renato | Utopia
lunedì 28 settembre 2009 - 18.58
Veda: La Banca d'Italia è la banca centrale della Repubblica Italiana. Dal 1998 è parte integrante del sistema europeo delle banche centrali (SEBC). Il suo nome viene talvolta informalmente abbreviato in Bankitalia. La Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico come stabilito dalla legge bancaria del 1936, ribadita anche da una sentenza della Corte Suprema di Cassazione [1] Le quote di partecipazione al suo capitale sono per il 94,33% di proprietà di banche private e assicurazioni, per il 5,67% di enti pubblici (INPS e INAIL)[2]. La sede centrale della Banca d'Italia è nel Palazzo Koch a Roma. Ha sedi e succursali in tutta Italia. Il governatore della Banca d'Italia è Mario Draghi. Non puoì essere controllore ed essere controllata. E' il sistema Italia.
giuseppe | SEMPLIFICHIAMO LE COSE,E UN IDEA.
lunedì 28 settembre 2009 - 18.02
VISTO CHE IL PRESTITO FOTOVOLTAICO LO PAGA LO STATO, PERCHE NON DEROGA ALLA BANCA D'ITALIA QUESTE OPERAZIONI? LE SIGNORE BANCHE,FANNO GLI ACCORDI, PERO DOPO FANNO PRESTITI A MODO LORO CON INTERESSI DA CAPOGIRO E IPOTECHE DA FAR PAURA. PENSATECI!
euro lugli | risparmio energetico
martedì 22 settembre 2009 - 21.31
o riagiornato la mia villetta con stufa a condesazione pannelli termici isolamento sul tetto e capotto murale nel primo anno o rispamiato 80 x100 di gas xlamortamento ci vuole dai4 o 5 anni ma un fotovoltaico 15 anni lo stato dovrebbe itervenire sarei disposto a cedere o altra forma il mio tetto di 200mg il mio pensiero il poco di tantié ilmolto di tutti
Renato | tegole fotovoltaiche
martedì 22 settembre 2009 - 19.22
Legambiente, sensibile agli impatti ambientali, deve promuovere l'utilizzo delle tegole fotovoltaiche e non pannelli posti nei modi piu' svariati. Manti di copertura nuovi , col fotovoltaico, ed incentivati.
sarvegu | chi paga?
martedì 22 settembre 2009 - 14.56
ma lo sanno quanto costa il tutto? perchè non li paga l'enel e chi può gli mette a disposizione il tetto.
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