|
|
30/10/2009 - Piccole e microimprese, attività commerciali e piccoli studi per il rilancio economico di aree disagiate ad alto tasso di disoccupazione. È il fulcro di un programma di agevolazioni autorizzato dalla Commissione Europea per la costituzione di 22 zone franche, nelle quali l’imprenditorialità sarà sostenuta da sgravi fiscali e previdenziali.

Non hai un account Facebook?
Antonio Avvisati
Bene le zone franche ma questo da solo non basterà, se i comuni interessati non decideranno di intervenire con opere pubbliche strutturali. Questi comuni sono stati scelti in base a una serie di criteri e di sofferenze soggettive dei territori interessati e proprio per tali gravi problemi, essi avranno bisogno di uno stravolgimento dei progetti e delle idee che li hanno portati a tali condizioni. Un esempio, il "quadrilatero delle carceri" di Torre Annunziata, distrutto dal terremoto del 1980 e la cui ricostruzione non è mai stata attuata, malgrado tutte le forme d'incentivo, non potrà mai decollare se l'amministrazione comunale non interverrà con delle strade che sventrino tale quartiere permettendo così alle imprese "esterne" di potervici installare in sicurezza.
Renato
Speriamo che con gli aiuti della CE le piccole imprese riescano ad emergere e dare un po' di lavoro agli italiani del Sud.
Software per il calcolo del rischio nell’acquisto e/o nell’investimento Immobiliare
Offerta: € 89,00
Plug-in per il calcolo del valore normale
Offerta: € 69,00
Inserisci un commento alla news