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Ponte Messina, a dicembre i primi cantieri

Ambientalisti: spreco di risorse, priorità alla messa in sicurezza del territorio e all'arresto dei dissesto idrogeologico

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vedi aggiornamento del 20/01/2010

14/10/2009 - Partiranno a dicembre i primi cantieri per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Lo ha affermato il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, intervenuto in una assemblea di Confindustria a Trieste, confermando l’annuncio dell’amministratore delegato dell’Anas Pietro Ciucci.

Costi: Il Ponte sullo Stretto di Messina costerebbe 6,3 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi finanziati da Fintecna ed erogati di anno in anno in base alle disponibilità delle leggi finanziarie. A fronte di un 40% di investimenti pubblici, il 60% delle risorse dovrebbe derivare da capitale privato, da ricercare sul mercato.
 
Alternative: La realizzazione dell’opera potrebbe però diventare molto più dispendiosa dal momento che non esiste ancora un progetto definitivo né sono state risolte tutte le prescrizioni idrogeologiche, antisismiche e ambientali approvate dal Cipe sul progetto preliminare. Alla luce del recente disastro di Messina è stata quindi avanzata la proposta di riconvertire gli impegni assunti con Impregilo per opere utili alla difesa del territorio, programmando interventi basati sull’ingegneria naturalistica, in grado di risolvere anziché acuire il problema del dissesto idrogeologico che grava sulla provincia messinese, ma anche in Calabria.

Immediate le reazioni, riferite proprio alla recente alluvione che ha colpito varie zone in provincia di Messina, provocando diverse vittime e danni strutturali. Per il vicepresidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Fabio Giambrone, il Ponte sullo Stretto significa programmare un'altra catastrofe. A suo avviso il Governo sarebbe colpevole infatti di una politica basata sulla cementificazione selvaggia, anche in zone con elevatissimi rischi idrogeologici come quella dello Stretto.

Secondo Claudio Saroufim, responsabile ambiente del Pdci, l'annuncio del ministro Matteoli sul Ponte sullo Stretto non tiene conto del disastro di Messina,  rischiando anzi di mettere in ulteriore pericolo il territorio. Chiesta quindi l’opposizione dei cittadini, chiamati a schierarsi contro la realizzazione di un’opera faraonica considerata sostanzialmente inutile per il territorio.

 
Per gli ambientalisti bisognerebbe invece ripartire dalla soluzione di altre emergenze, come dissesto idrogeologico, consumo di suolo, varianti urbanistiche, condoni edilizi e inquinamento. Al contrario la costruzione di grandi opere non offre risposte concrete e sostenibili, ma soluzioni speculative.
 
Dello stesso avviso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo il quale in Italia si dovrebbe dare la precedenza alla messa in sicurezza del territorio. D’altra parte, però, in base alle stime del Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, per frenare il dissesto idrogeologico servirebbero 25 milioni di euro, oltre a uno stop deciso all’abusivismo.
 
Le risorse non sono però a disposizione del Governo, commenta Paolo Brutti, responsabile nazionale del Dipartimento Infrastrutture per l'Italia dei Valori. Il Ponte diventerebbe quindi una dilapidazione di denaro pubblico e lascerebbe il territorio senza protezione da frane e alluvioni. Con il rischio di infiltrazioni criminali.

(riproduzione riservata)

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28 Commenti

GIUSEPPE | MAGARI

martedì 2 marzo 2010 - 21.57

DIAMO UNA SVOLTA PER TUTTE SEMPRE LA SOLITA STORIA!!!! MA VI VOLETE SVEGLIARE?? L'UOMO è ARRIVATO SULLA LUNA...E NEL 2010 QUESTO PONTE ANCORA NON VIENE A GALLA! SAREBBE ORA DI EVOLVERSI CARA SICILIA ALMENO NON SI FAREBBERO FILE DI 2 3 ORE DI ATTESA PER TRAGHETTARE!!!! .....E POI PER QUANTO COSTA IL CARO TRAGHETTO EUNA SPESA ECCESSIVA!!!!!

biagio | serve

lunedì 8 febbraio 2010 - 10.21

serve lavoro x tutti se o qui si rischia di mangiare tra uomini.ce tanta miseria.

Silvia | ATTESA

giovedì 21 gennaio 2010 - 17.46

Tante ipotesi del ponte, ed attualmente si legge: ""Stretto di Messina, il Governo riveda la fattibilità del Ponte Corte dei conti: occorre attualizzare le stime di traffico che stanno alla base del progetto""

roro | NON FA PER NOI

giovedì 21 gennaio 2010 - 14.35

Queste grandi opere lasciamole ai civilizzati paesi del Nord Europa, noti per riuscire a realizzare grandi opere pubbliche nel rispetto di costi preventivati ed operando nella massima trasparenza. Un opera del genere nell'Italia attuale (mafiosa, corrotta ecc..ecc..ed in crisi) rischierebbe solo di affondare il Paese (quello che lavora ) e di ingrassare le mafie. Abbiamo altre urgenti priorità che aspettano da decenni di essere risolte ( vi parla uno che ha la disgrazia di affrontare la Salerno ReggioCalabria quasi ogni estate...e questa è solo una delle urgenze); perchè non cominciare da queste a riorganizzare l'Italia????

Paolo | PROMESSE

lunedì 11 gennaio 2010 - 18.49

In questo caso, la SINISTRA dice, le solite promesse della DESTRA BERLUSCONIANA: Potrebbe essere , un vanto della Ingegneria ed Imprese Italiane.

Enrico | "ma"

lunedì 11 gennaio 2010 - 18.40

Tutto questo entusiasmo per l'inizio dei lavori per la costruzione del ponte sullo stretto non lo vedo. Dov'è?

Pietro | W il ponte.... realizziamolo subito

mercoledì 23 dicembre 2009 - 23.09

Il questi commenti, leggo solo di mafia, di opere inutili, di dissesto idrog.... eppure personalmente penso che basta essere leggermente longimirarti per capire che la realizzazione di una simile opera in un territorio come il nostro, in un momento storico come questo che stiamo attraversando, non potrbbe che essere il trampolino di lancio al risveglio dell'economia e del turismo.... w il ponte realizziamolo subito.....

pippo | e l'inquinamento delle navi??

domenica 20 dicembre 2009 - 17.41

si e' vero visto i recenti disastri di messina la montagna che si e' sgretolata con gli enormi danni causati , si potrebbe spendere li parte di denaro in quei luoghi ma e' vero anche che tutto questo e' accaduto grazie all'abusivismo edilizio perche' quelle case sotto la montagna non si dovevano costruire si e' vero viste le condizioni in cui si vive in sicilia e le scarse possibilita' di avere una casa si costruisce anche abbusivamente ma quando ce di mezzo la sicurezza i controlli dovrebbero essere maggiori,e poi protezione civile vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente in quei luoghi quello che umanamente si poteva fare penso sia stato fatto una montagna non si ferma con il palmo di una mano tutti voi pensate che non facendo questo ponte si risolveranno i problemi a parte che tutte quelle navi che circolano sullo stretto non vanno mica a vapore e poi un'altra cosa i lavori di strade ferrovie ecc attualmente si stanno facendo in sicilia vedi autostrada catania siracusa vedi raddoppio ferroviario palermo messina ecc se si andrebbe per ordine ci sarebbero tante altre priorita' ma non si puo sciupare un'occasione del genere perche' non ci sarebbe una seconda occasione ,certo magari per chi e di milano oppure di roma ponte non ponte nessuna differensa ma per chi vive in sicilia sarebbe come essere liberi da una prigione io sono a favore del ponte sempre che non crolli prima di essere finito, scusate per la mia grammatica ma ho voluto dare anche io il mio parere

onofrio | alla lega ambiente

mercoledì 25 novembre 2009 - 19.59

prima di criticare , i signori della lega ambiente trovino loro il lavoro ai seicentosettanta in cassa integrale della salerno reggio calabria che percepiscono il salario ogni due mesi

adriana | impregilo

mercoledì 25 novembre 2009 - 19.44

avantii con il lavoro siamo stanchi della cassa integrale

gino | Come candidarsi per lavorare alla realizazzione del ponte?

giovedì 22 ottobre 2009 - 17.44

Sapete dirmi qualcosa a proposito?

The-Q | Dell'Utri è un mafioso e Mr.B. froda il fisco da anni

martedì 20 ottobre 2009 - 16.28

Ma l'Impregilo è sempre di Lunardi&company?

Foxxya | la megalomania va curata

martedì 20 ottobre 2009 - 16.16

12 mila miliardi di lire....porco mondo...... Apprezzo chi parla di nuova meraviglia del mondo, occhio però alla classifica delle grandi figure di merda del mondo (strutture crollate) che è molto più grande ed in cui ci si finisce più facilmente.

Renato | Ponte contrastato

lunedì 19 ottobre 2009 - 19.33

Sara' un'altra Meraviglia del Mondo Moderno che si agginge a: * Chichén Itzá (piramide ) * Colosseo * Cristo Redentore * Grande muraglia cinese * Machu Picchu * Petra (Giordania) * Taj Mahal-(Monumento funerario in India) Pero' le opinioni sono diverse: ""...Il governo insiste nella realizzazione del Ponte di Messina, nonostante le rimostranze degli ambientalisti e di coloro che considerano questa opera faraonica inappropriata in un periodo di crisi economica come quella che stiamo attraversando. Il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteoli ha comunque confermato che i lavori preparatori inizieranno il 23 dicembre di quest’anno per terminare nel 2016. In totale sono stati stanziati 27,6 miliardi di cui 2,8 miliardi sono soldi dello Stato, 7,3 miliardi vengono da fondi FAS europei che prevede un investimento nel Sud dell’85% e 8 miliardi provengono da privati. Anche il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, è favorevole ed ha stanziato un contributo di 100 milioni di euro. A nulla è servito l’intervento del presidente della Repubblica che ha invitato più volte il governo ad investire sulla sicurezza del territorio, rimandando a tempi più felici la costruzione delle grandi opere. Il timore è anche la presenza nell’area interessata, della criminalità organizzata che potrebbe in qualche modo cercare di accaparrarsi i lavori, ma questo è un rischio che bisogna correre dice il ministro Matteoli. Per contro, Dario Franceschini risponde che il nostro paese ha bisogno di interventi mirati alla manutenzione e ristrutturazione di quanto già esistente e della messa in sicurezza del territorio è ciò lo dimostrano anche gli ultimi disastri come la tragedia di Messina. Secondo il segretario del Partito Democratico, non sono le grandi opere a far ripartire l’economia di un paese ma piuttosto gli interventi delle medie e piccole imprese con un piano di straordinaria manutenzione per tutti gli edifici pubblici come le scuole. La polemica rimane aperta e mentre il Ponte si candida a diventare il collegamento stradale tra la Calabria e la Sicilia, c’è già chi ha già annunciato di fare guerra e di non voler rimanere a guardare inerte l’ennesima deturpazione ambientale..."" Fonte:Automania il portale informativo delle auto e motori, di Maura De Sanctis

Alfredo De Caro | IMPREGILO

lunedì 19 ottobre 2009 - 18.16

In attesa di sapere dove Scaiola vuole installare le 4 centrali nucleari prenotate ecco che riparte il toto ponte perche' di questo si tratta. Di opera pubblica non si puo' parlare perche' non esite un progetto esecutivo. Una ennesima pagliacciata per obbligarci a pensare al ponte. In quale paese del mondo si cominciano i lavori prima di sapere cosa costruire. La mia facile previsione e' che con i 7 mld € non si riuscira' nemmeno a fare i due piloni. Altro che ponte avremo i piloni, piu' piloni per tutti.

sandro elle | Sicuri di ragionare con la testa vostra?

domenica 18 ottobre 2009 - 19.31

In gran parte dei commenti sento ripetere "dissesto idrogeologico", ma nessuno che scriva "zona ad alta sismicità". Questo è il risultato di farsi fare troppo lavaggio del cervello dalla tv, ora nessuno pensa più al pericolo sismico (neanche fossero passati 100 anni dal terremoto in abruzzo). Questo solo per dire che secondo me si sta rispondendo solo per luoghi comuni inculcati dall'onda emotiva della recente alluvione. Si devono sempre ricordare TUTTI i rischi che possono esistere in una zona, ma nella giusta misura, altrimenti se ci si fossilizza solo su alcuni si rischia di tornare indietro. Detto questo posso solo ricordare che un grosso rischio è anche che il sud resti l'africa d'europa e d'italia proprio per questi limiti psicologici degli italiani. scusate il tono di sfogo.

Sandro | Basta soldi alla mafia!

domenica 18 ottobre 2009 - 16.27

Le grandi opere pubbliche in Sicilia sono servite solo a finanziare malavita ed imprenditori collusi rapinando i Siciliani costretti a convivere con autostrade a pezzi e ferrovie a binario unico. Sfruttiamo questo ennesimo affronto alla Sicilia per dar voce ai tanti tecnici capaci e competenti dell'isola e del continente! Ora più che mai bisogna che questa nazione combatta per uscire dai fumi dell'oppio mediatico in cui sta sprofondando ogni giorno....

Gianni | viva il ponte?

domenica 18 ottobre 2009 - 12.47

Non sono un politico nè mi schiero a favore dell'uno o dell'altro, ma tento di capirci qualcosa. Mi risulta che il Sud sia la vergogna d'Italia e dell'Europa perchè è alla fame e mi risulta che manchi di ogni tipo di struttura e infrastruttura che siano al passo coi tempi. In conseguenza, la popolazione fatica molto più che altrove per trarre un reddito e/o si accontenta e si arrangia. Pur di farsi una casa, ci si avventura nell'abusivismo, perché non ci sono i soldi necessari per fare altrimenti e per rivolgersi ai costruttori di Real Estate. Potrebbero agricoltura, turismo e commercio progredire grazie ad una rete di mobilità più efficiente, al passo coi tempi? Da Napoli a Parigi ci si sposta in alta velocità a medie superiori ai 200 km/h: miliardi e miliardi spesi. E' stato fatto perfino il tunnel sotto la Manica! Al Sud ci si sposta anche su un solo binario e con navi, a medie inferiori ai 20 km/h! Per eliminare il dissesto idrogeologico basta rimuovere le cause che l'hanno generato e non modificare ulteriormente l'ambiente per preservare le opere abusive e/o sbagliate. Questo vale per quelli di Messina, come per quegli altri che abitano sotto al Vesuvio, o quegli altri ancora che sono sugli argini di un fiume, ecc... Ma per attuare ciò bisogna prima distribuire ricchezza e dare la possibilità alla gente di costruirsi un'alternativa, un futuro. Che me ne faccio dell'ambiente se sono alla fame? Queste considerazioni furono, credo, le stesse fatte circa 100 anni fa quando si progettava di costruire un'acciaieria a Bagnoli, nell'incantevole baia di Coroglio.... un'opera molto più invasiva di un ponte che, alla fine, è tramontata, ma che ha dato vita (ma anche morte!!!) ad una regione povera, facendola sviluppare e progredire... un pò. Forse fra cent'anni, quando ci si sposterà per teletrasporto... Ma, intanto, dove vado a cercare lavoro? Mi piacerebbe sapere quanti sono d'accordo con me e quanti non lo sono e dove sbaglio. Grazie.

PIETRO | alla Redazione

venerdì 16 ottobre 2009 - 12.30

Perchè non invate tutti questi commenti a chi di dovere???

Renato | Avanti e' la vita

giovedì 15 ottobre 2009 - 19.53

Nella Caserma del Genio Pionieri di Cecchignola - Roma - c'e' un monumento ai Genieri con la scitta "Avanti e' la vita", e cosi' deve essere. Sostegno e moralita' per le persone disagiate del momento, Abruzzo, Sicilia ed ovunque, case ed opere per il riassetto idrogeologico e poi il Ponte.

Antonio | Addio Laguna di Ganzirri

giovedì 15 ottobre 2009 - 19.41

Le grandi opere faraoniche affascinano tutti, me compreso. Ma se penso per un attimo dove sarà collocata, quale costo di devastazione sopporterà quel territorio, o quale vantaggio ne avrà dall'opera: anche l'uomo della strada he non ha gli studi di economia nè di ingegneria capisce, che il ponte è una aggressione alla natura, un insulto a chi non ha più voce travolta dal fango, per gridare l'inutilità dei proclami.Ma chi in questo momento ha perso cari casa ricordi e futuro, spiegate perchè, adesso parlate di ponte e non dei loro problemi. E' una questione di buon senso.....! il resto sono puttanate.

giuseppe della porta | pura follia!!!!!!

giovedì 15 ottobre 2009 - 13.05

...il ponte sullo stretto sarebbe un gioiello dell'ingegneria, e da tecnico lo ammirerei, ma alla sua realizzazione mi oppongo assolutamente per diversi motivi: 1) il primo di natura morale e cioè non si possono specare risorse per un opera bella da guarde, ma inutile, quando poi come già detto da tanti altri bisogna investire per difendere il territorio dal rischio idrogeologico, 2)il secondo è per rispetto dell'ambiente, immaginatevi due torri alte 300 m, immerse in un paesaggio che ha ispirato omero nell'immaginare il mito di scilla e cariddi, 3) terzo e non meno importate è che manca un progetto definitivo ed un esecutivo, nonchè forse anche le figure e le maestraze adatte alla sua realizzazione, il che significa realizzare un operea avvenieristica senza avere le basi, e quindi trovarci difronte ad un possibile disastro. non ci resta che aspettare...........

Renato | Dissesto idrogeologico e PONTE

giovedì 15 ottobre 2009 - 08.27

Mentre si allestiscono i cantiere per il Ponte di Messina, il dissesto idrogeologico continua, vedi Agrigento.

fabula | ancora!

mercoledì 14 ottobre 2009 - 23.23

...nella vita non ci sono molte certezze, ma che almeno il 51% degli italiani votanti sia c.......e questo è sicuro! Non gli hanno raccontato favole quando erano piccoli ed ora le ascoltano da adulti. Grazie a questa parte non pensante del nostro Paese, le opere inutili vanno avanti: ponti, centrali nucleari, leggi per ricchi imprenditori...e L'Italia a poco a poco muore! Ed è a questa parte dell'Italia che dico di leggere Pasolini, La ballata delle Madri...

Flavio | Il piccolo Napoleone

mercoledì 14 ottobre 2009 - 21.55

Già, fin troppo facile farsi belli con i soldi degli altri! Questo è un'altro esempio di come il nostro piccolo Napoleone ci stia portando alla catastrofe. Ma a quanto pare, in questo paese, sembra che tutti siano d'accordo...........

Pietro Forti | che vada tutto a puttane!!

mercoledì 14 ottobre 2009 - 18.16

Dopo lo sperpero di denaro pubblico operato per Alitalia e per togliere l'I.C.I. sulle abitazioni di lusso, ci mancava solo il ponte sullo stretto di Messina. Sembra che per il nostro Governo il motto più appropriato sia: "che vada tutto a puttane!!"

Francesca | un pò di soldi alla mafia non guastano mai

mercoledì 14 ottobre 2009 - 16.43

che bel regalino! Grazie Stato! Grazie per realizzare un'opera inutile e ingiustificata (i trasporti attraverso lo Stretto sono in calo), che se ne frega dei problemi geologici dell'area, che sputa in faccia a chi in Sicilia ha recentemente perso tutto perchè non c'erano i soldi nemmeno per fare un muro di contenimento (per non parlare poi del rimboschimento e delle opere di ing. naturalistica), che fa un'opera colossale in mezzo al "niente" infrastrutturale (i collegamenti ferroviari e stradali nell'area, come in gran parte del paese, sono fantastici, no?) Tanto.. i costi cadranno su noi poveri contribuenti, che fatichiamo ad arrivare a fine mese e ci sentiamo presi in giro da tanta opulenza costruttiva... e sicuramente ancor di più ai nostri figli. I costi dei preventivi non vengono rispettati MAI!! Lo sperpero di denaro pubblico non si arresterà mai.. troppo interessi da soddisfare per troppo poche persone. Ma la mafia gioisce. Meno male che Silvio c'è.. e la Lega??

franco sillano | ponte sullo stretto

mercoledì 14 ottobre 2009 - 15.29

Non serve! Basta aumentare il numero di navi!!! Anzi serve: per rapinare 2-3 miliardi di € e rovinare definitivamente lo stretto

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