29/10/2009 - Ingegneri, architetti, laureati in scienze agrarie, forestali e ambientali, geometri, periti industriali, agrari e agrotecnici saranno i “tecnici abilitati” alla certificazione energetica degli edifici. È quanto stabilisce la bozza di Dpr attuativo della lettera c) dell’articolo 4 comma 1, del Dlgs 192/2005 che fisserà i criteri di accreditamento dei certificatori.

Ministero dello Sviluppo economico - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici..
Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto ..
Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione ..
Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante: "Attuazione della ..
Più specificamente, la bozza provvisoria del decreto definisce “tecnico abilitato” un tecnico, sia dipendente pubblico o privato che libero professionista iscritto al relativo ordine o collegio professionale, abilitato alla progettazione di edifici ed impianti, che opera nell’ambito delle proprie competenze.
Senza obbligo di corso
Danno accesso alla qualifica di “tecnico abilitato” alla certificazione energetica le lauree in architettura e ingegneria (edile, civile, per l’ambiente e il territorio, dei sistemi edilizi, dei materiali, ma anche aerospaziale, chimica, dell’automazione, della sicurezza, elettrica, energetica, meccanica, gestionale, navale e industriale), in scienze e tecnologie agrarie, forestali e ambientali. Sono abilitanti anche i diplomi di geometra, perito industriale, perito agrario o agrotecnico, limitatamente al proprio specifico ambito di competenza.
Qualora il tecnico non sia competente in tutti i campi citati (progettazione di edifici e progettazione di impianti asserviti agli edifici stessi), egli dovrà operare in team con altri tecnici, in modo che il gruppo copra tutti gli ambiti professionali per cui è richiesta la competenza.
Con obbligo di corso
Invece, per i laureati in fisica, matematica, urbanistica, chimica, geologia, ingegneria biomedica, elettronica, informatica e delle telecomunicazioni, e in scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio sarà obbligatorio frequentare specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici, tenuti da università, enti di ricerca, regioni, ordini e collegi professionali.
Le reazioni
Contro lo schema di Dpr si è pronunciato il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali; il presidente del CNPI Giuseppe Jogna ha scritto una lettera aperta al Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, definendo “un grave errore” il decreto in via di approvazione. La categoria dei periti industriali - spiega Jogna – opera in tutti i settori della tecnica ingegneristica, ma il professionista abilitato nell’impiantistica non lo è nell’edilizia e viceversa.
Quindi, secondo il CNPI, riservare l'abilitazione alla certificazione energetica ai tecnici abilitati alla progettazione di edifici ed impianti, significherebbe tagliare fuori i periti industriali dall’attività di certificazione energetica degli edifici, riservandola soltanto ad un numero ristretto di professionisti.
Lo schema di Dpr, che segue gli altri due attuativi dei Dlgs 192/2005 e 311/2006 (Dpr 59 2 aprile 2009 recante metodologie di calcolo e i requisiti minimi, e DM 26 giugno 2009 contenente le Linee Guida per la certificazione energetica) è ora all’esame del Consiglio di Stato, dovrà poi tornare in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva e, infine, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
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Giuseppe | bha... l'ignoranza dilaga
giovedì 18 marzo 2010 - 20.36
a dire il vero, non me ne vogliano le altre professioni... per conoscere a pieno titolo la bontà di un impianto bisognerebbe aver sostenuto non solo l'esame di fisica tecnica (cosa che vien fatta ad ing. meccanica) ma anche quello di fluidodinamica (fatta ad ing. meccanica) per avere un’idea delle “perdite” degli impianti, degli attriti delle loro dipendenze funzionali da fattori come pressione e temperatura… e trasmissione del calore (fatta ad ing. meccanica) per conoscere come evolve un flusso convettivo o conduttivo con cognizione di causa e quali sono i modelli rappresentativi più affidabili, e magari (non me ne vogliano gli architetti) utilizzare il calcolatore per simulare, come si fa normalmente con i programmi del pacchetto Ansys come Fluent, gli sviluppi sia termici che cinetici. Eventualmente conoscere anche le proprietà dei materiali, riferendomi agli esami di scienze dei materiali (fatta anche ad ing. meccanica) ed i processi di modifica strutturale che essi sopportano quando vengono sottoposti a gradienti termici... o magari conoscere i rendimenti degli impianti termici di generazione dell’energia o di trasformazione della stessa trattati negli esami di macchine (fatta ad ing. meccanica) Ma poiché nulla è più dura a morire del pensar bene di se stessi… (mi fa ridere la saccente diatriba con architetti che vogliono insegnare agli ingegneri… e degli stessi ingegneri che sparano sulla croce rossa degli architetti perché sono campi professionali diametralmente opposti…. E gli interventi si commentano da soli… un architetto che spiega la matematica ad un fisico è PURA FANTASCIENZA) Detto questo, dovessi fare un solo titolo abilitante, abiliterei solo le classi di ingegneria industriale a rilasciare tali certificati e stop… Il resto, nel caso interessasse l’abilitazione a rilasciare tali certificati, lo farei fare previo esame o corso abilitante. Sappiamo tutti che la cosa sarà comunque gestita all’italiana… e noi stiamo solo qui a ciarlare…
GIUSEPPE | LA PRATICA CONTA ANCORA OPPURE NO?
domenica 14 marzo 2010 - 12.53
SONO UN GEOMETRA CHE LAVORA COME TECNICO CALDAIE E IDRAULICO DA CIRCA TRENTACINQUE ANNI NON SONO ISCRITTO ALL'ALBO MA QUANTI ERRORI HO CORRETTO AGLI ING .......
miki | non sapete quello ke dite
venerdì 12 febbraio 2010 - 12.55
come al solito non sapete quello ke dite ..io sono un ingegnere e anche perito ..non e' il titolo che faq la differenza ma la conoscenza ..collaboro tutti i giorni con periti di vecchio stampo e tutti i giorni mi arricchisco del loro sapere ,sono un libero professionista grazie ai tanti periti che come me hanno iniziato tanti anni fa ..regalare titoli a persone non abilitate come periti e ingegneri a me non fa un baffo e' il mercato che decide e non considerate il certificato energetico come una tabella dove mettere dei calcoli perche tanto bisona essere dei veri imprenditori nelle vere ristrutturazioni
demis | che ridere
domenica 17 gennaio 2010 - 19.32
Ammazza fate proprio a botte è?? Marco stai tranquillo che i Periti Industriali non ne sono esclusi. Se lo fossero loro lo sarebbero tutti. La bozza di legge parla di tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti. Dunque è palesemente errata perchè a rigore solo gli Ingegneri Vecchio Ordinamento hanno questa competenza (quando la legge stessa parla di Ingegneri, Architetti, Periti ecc.). L'Ingegnere Civile Nuovo Ordinamento ad esempio ne sarebbe escluso dal momento che non può progettare impianti. Il meccanico idem perchè non può progettare edifici. Il geometra idem perchè non può progettare impianti... Ma come al solito solo i Periti Industriali si sono posti il problema...
giogio | siete tutti pazzi
sabato 9 gennaio 2010 - 12.30
siti tutti pacci
Franco | non capisco perchè!
lunedì 21 dicembre 2009 - 15.38
Non capisco perchè, in base a quello che c'è nell bozza citata nell'articolo, io, ingegnere informatico non posso certificare una mazza mentre può farlo ad esempio un collega gestionale e un diplomato. Nello specifico si parla di Periti industriali (senza nulla togliere a nessuno) ma non si specifica, quindi anche un Perito Informatico. Ed io che nel piano di studi ho anche esami come Fisica Tecnica NO! Spero che questa svista venga risolta nella versione definitiva del decreto.
MARTINA74 | GRAZIE
lunedì 30 novembre 2009 - 15.54
GRAZIE A TUTTI, MI SONO FATTA PROPRIO 4 RISATE A LEGGERE I BATTIBECCHI... MEGLIO DELLA TV!!! STATE SERENI CHE NON E' SCANNANDOSI CHE LE COSE CAMBIERANNO! AUGURO A TUTTI BUONE FESTE ILLUSTRI COLLEGHI SIA LAUREATI CHE DIPLOMATI !!!
arch. Luca | DI TUTTA UN'ERBA UN FASCIO...
lunedì 30 novembre 2009 - 10.17
si sta veramente esagerando!!!! Cari politici, il futuro, come in tutto il mondo civilizzato, del quale evidentemente non faccio parte, è improntato sulla specializzazione e sulla chiarezza delle competenze delle varie figure professionali. Questo paese, concordo con alcuni colleghi, architetti e ingegneri, è in mano ai geometri, ai ragionieri, ai periti, etc... nonostante la disponibilità di tantissimi laureati, continuate a mettere sullo stesso piano un laureato ed un diplomato. VERGOGNATEVI !!!! State distruggendo un paese con il proprio patrimonio architettonico!!!
Angelo | Riflessione
sabato 21 novembre 2009 - 12.43
Ho letto con curiosità molti dei vostri commenti. Non penso sia il caso di accapigliarvi tanto tra professionisti...leggo scontri architetti -Ingegneri, ritego che sia Architetti che Ingegneri siano professionisti molto validi purchè rispettino il loro campo di appartenenza. In un paese in cui la Signora Prestigicomo può fare il ministro dell'ambiente senza avere nessuna competenza specifica in materia, sarebbe giusto che anche un idraulico potesse fare la certificazione...ma penso che tra poco succederà anche questo...ovviamente è una provocazione
Gianluca | geologi
sabato 21 novembre 2009 - 08.29
io sono geologo e dottore di ricerca in geofisica applicata....faro un corso tipo sacert e potrò firmare i certificati energetici? mi sembra giusto!
lino | errata corrige era per franco
venerdì 20 novembre 2009 - 18.07
IL MESS. era per franco e non per Francesco che invece trova pienamente il mio favore...
lino | solo x Francesco
venerdì 20 novembre 2009 - 15.32
caro francesco ti ricordo e ti informo che per superare gli esami di architettura in tutta Italia è richiesto in media (statistica nazionale censis) maggior tempo rispetto alla laurea in ingegneria...2 anni IN PIù CIRCA !!!!per cui di cosa stai parlando!!!??? Per ciò che concerne le certificazioni energetiche c'è necessità dell'esame di fisica tecnica ed impianti OBBLIGATORIO AD ARCHITETTURA E COMPLEMENTARE AD INGEGNERIA... PER CUI NON DIRE IDIOZIE!!!!Che il governo abbia voluto dare falsa competenza a un numero enorme di laureati e non è solo per aver voti da tutte le categorie...UNA COSA è L'ESAME DI FISICA ALTRA COSA è L'ESAME DI FISICA TECNICA ED IMPIANTI...credimi nemmeno un laureato in FISICA saprebbe risolvere le problematiche ed i calcoli di fisica tecnica... è stato argomento di una lunghissima discussione con mio cugino appunto laureato in fisica, e naturalmente non conosceva nemmeno l'A,B,C, dei calcoli energetici, che si studiano in fisica tecnica e di impianti !!
Franco | A giovanni che sparla senza cognizione
venerdì 20 novembre 2009 - 12.49
Caro Giovanni, la tua incultura meriterebbe un'esponenziale e non una sommatoria. Bene iniziamo col dire che voi architetti fate solo un'esame di fisica tecnica ed impianti e magari di gruppo.Se avessi studiato Fisica, capiresti che per capire le leggi del mondo è necessario studiare la struttura dell'atomo..cosa che molti fisici stanno ancora cercando di fare.Per quanto riguarda le offese agli ingegneri non voglio entrare in merito ma ti ricordo che molti si ritrovano a fare architettura solo perchè non riuscivano a superare gli esami di Ingegneria, e mi fermo qui per non annoiare chi legge!
marco | DAI
giovedì 19 novembre 2009 - 18.07
Anche i laureati in scienze politiche!!!! Io credo che la responsabilità di questo schifo sia dei geometri, una lobby che controlla tutto il campo dell'edilizia. Una laurea in ingegneria che valore ha?! Almeno un corso...poi ci lamentiamo se il patrimonio edilizio è quello che è
Francesco | Nuove norme e vecchi vizi.
mercoledì 18 novembre 2009 - 17.22
1) Non è vero che i tecnici pubblici impiegati siano poco preparati. E' vero invece che è lo Stato a dare loro pochi mezzi e scarsa considerazione; 2) Per esperienza personale reputo i giovani ingegnieri specialisti in :civile, elettronica, elettrica e gestionale assolutamente digiuni in materia di termotecnica (progettazione, installazione, manutenzione ordinaria e straord. ecc.). Solo gli ingegnieri specialisti in : meccanica, navale e chimica (sempre che gli stessi all'università abbiano studiato piuttosto che vivacchiato) hanno una infarinatura decorosa sull'argomento. Non cito altre specialità inventate ultimamente nell'ingegneria perchè piuttosto bizzarre; 3) Per il motivo di cui al punto 2 mi chiedo cosa ci fanno i laureati in altre discipline scientifiche in questo argomento. 4) Ciò premesso tutto finirà all' .......italiana: prevarranno gli interessi delle corporazioni potenti ed influenti a scapito di tutto il resto; 5) Aspettatevi di tutto dunque e......amen.
Giovanni | per chi ce l'ha con gli architetti
mercoledì 18 novembre 2009 - 15.51
non si dovrebbe blaterare troppo, specie chi non sa, delle competenze degli altri.... quando feci l'esame di fisica tecnica (perchè c'è un esame di fisica tecnica nelle facoltà di architettura) oltre alla preparazione teorica, al tempo vigeva la 373, non solo nell'ambito impiantistico termico, dovetti fare un'analisi e un progetto completo di tutti gli impianti relativo ad una piscina (che tra l'altro era una tesi di ingegneria, ma ne era sprovvista) e parlando con un mio coevo compagno di liceo ingegnerando, mi disse che lui non sarebbe stato in grado...perchè voi ingegneri partite dal piccolo, dagli ugelli, e non capisco perché questo vi abiliterebbe a poter coordinare una visione di insieme che mai avete esercitato se non per sommatorie... a me starebbe pure bene, che gli impianti e anche i calcoli strutturali li faceste solo voi, però non dovreste essere abilitati ad ogni benchè minimo progetto finale complessivo (architettonico) a meno che la componente strutturale non sia stra-stra-prevalente... il fatto di sapere tutto quello che accade dentro un pilastro, non vi fa competenti in ciò che accade agli uomini nello spazio ad alcuna scala...
Silvia | Certificatori ABILITATI
martedì 17 novembre 2009 - 15.20
Come gia' detto i certificatori, devono seguire un corso di preparazione tecnica e metodica, sostenere l'esame, ed i promossi sono ABILITATI:
Fabrizio Casati | analfabetismo e certificazione
martedì 17 novembre 2009 - 12.50
Riguardo al post di Marco del 16.11.2009, vorrei solo precisare che si scrive INGEGNERE e non "ingeniere" e PROBABILMENTE invece di "provabilmente". E' singolare che qualcuno voglia addirittura proporsi come certificatore energetico e non conosce nemmeno la lingua italiana. E poi osa persino criticare chi forse ha studiato un po' piu' di lui.
Marco | sti ingenieri ......... ;)
lunedì 16 novembre 2009 - 14.42
sono un perito industriale, che opera come progettista termotecnico. .. Dai tempi remoti della storia , dalla 373 in poi, e' stata fatta sempre + da ingenieri del settore della termotecnica e dai periti industriali ... Oggi diremo l'attuale L10 esclusivamente da ingenieri e periti ... e come tutti sappiamo ... o quantomeno dovremmo sapere che la relazione energetica, di fatto e' una meticolosa analisi dell'involucro e dell'impianto inserito. Avendo gli stessi canoni, l'analisi energetica per la certificazione, non capisco : perche noi non saremmo in grado di eseguirla ????? perche gli ingenieri vorrebbero calamitarsi il lavoro riducendo la concorrenza da una parte e inserendo incompetenze da altre ( non tutti gli ingenieri operano nell'analisi energetica e sarebbero abilitati lo stesso ) ? perche verrebbero inseriti gli architetti che , fin ora mi hanno fatto porcheggiare per fargli entrare in testa che il bello non e' + gradito in solitaria, ma la cura dei particolari energetici e' fondamentale ?? cosa sentrerebbero dall'analisi energetica : lauree in architettura e ingegneria (edile, civile, per l’ambiente e il territorio, dei sistemi edilizi, dei materiali, ma anche aerospaziale, chimica, dell’automazione, della sicurezza, elettrica, energetica, meccanica, gestionale, navale e industriale), in scienze e tecnologie agrarie, forestali e ambientali. dove la metà dei sopracitati, oggi non conosce provabilmente nemmeno l'esistenza della L10 ?? vedremo che succederà .... spero che il legislatore non s'inchini troppo agli ingenieri ... non sarebbe sano ne per lui , ne per il paese
antonio | in italia siamo nei guai
giovedì 12 novembre 2009 - 10.09
sono un tecnico che opero su impianti di refrigerazione industriale e condizionamento da oltre 30 anni,e per errore del mio commercialista,non sono abilitato a certificare i miei impianti,ma i miei colleghi con tre anni associati ad una cooperativa per opera di chissa quale miracolo,diventano dei geni in ogni settore,radiotecnici che sono abilitati agli impianti gas-imp.fognanti-imp.idraulici, e chi più ne più ne metta,e pensare che questi colleghi,mi chiamano per risolvere i loro problemi tcnici e di installazione,perciò non mi meraviglio se lo stato che sta peggio dei miei colleghi fa le leggi ad uso e consumo per l'ignoranti del settore, avrei tanto da dire ma mi limito a dire a questo GOVERNO di mettere ogni competenza al posto giusto.
gino | bravo Tommaso!
mercoledì 11 novembre 2009 - 20.32
Hai detto tutto quello che c'era da dire. Bravo!
Tommaso Jagher | Ma che si crede quel Carlo?
mercoledì 11 novembre 2009 - 15.08
Ma signor Carlo, presumibilmente ingegnere, non penso che sia di competenza esclusiva degli ingegneri la progettazione degli impianti e non credo proprio, come dice il signor Roberto, che gli ing. siano gli unici in grado di farlo solo perche' hanno studiato, forse, un po' piu' degli altri certe materie. Quando ti trovi a realizzare veramente qualche cosa, vedrai che l'esperienza accompagnata ad uno studio serio e impegnato ti permettera' di progettare e controllare la realizzazione degli impianti tecnologicamente efficienti: anche un semplice geometra o un perito, sempre che non siano dipendenti pubblici, potrebbero specializzarsi in certi campi e potrbbero insegnare agli ingegneri... Non dipendenti pubblici perche' ho imparato a diffidare della preparazione della maggior parte dei pubblici impiegati... L'importante e' che non si perda troppo tempo a discutere di certe cose, io la chiamo aria, e che si metta in opera una sostanziale riforma energetica dalla civile abitazione al piu' grosso impianto industriale per ridurre le emissioni di CO2 e per ottenere un significativo risparmio di approvvigionamento energetico. Non e' con nucleare o petrolio che si risolvono i problemi, ma aumentando comfort e benessere abitativo con le nuove tecnologie: miglirerebbe la qualita' dell'aria nelle nostre citta', lo Stato spenderebbe molto meno per l'approvigionamento energetico e potrebbe reinvestire nel sociale e nelle ricerca, si creerebbero migliaia di posti di lavoro. A chi ha orecchi per intendere...
Franco | Agli architetti
mercoledì 11 novembre 2009 - 12.15
Come fa notare Il Prof. Ing Cammarata, Ordinario di Impianti tecnici edili, il problema è che oggi il peso dell'Area Fisico-Tecnica nelle facoltà di Architettura è di solo 120 ore su 4000. Nulla si può improvvisare soprattutto nel nel campo della fisica applicata come è appunto la certificazione energetica.Purtroppo come dicono i napoletani, " a pranzo tutti si devono sedere a tavola". Non è forse questo il problema?.. non parliamo poi di altre figure professionali che nulla hanno a che vedere con l'argomento!
gino | consiglio per ANT 31
lunedì 9 novembre 2009 - 17.20
Oltre a quanto suggeritoti da Roberto ti consiglio di andare sul sito dell'ENEA (che è l'unico ente accreditato con le competenze) e scaricati il programma aggiornato che è pure gratuito! Poi fatti aiutare da qualche tecnico più esperto, ti assicuro che nessuno all'inizio dell'attività professionale sa tutto, cosa che si dimenticano tutti i "genii" che qui scrivono ostentando e discriminando sulle competenze. Ti auguro un buon lavoro e non scoraggiarti se la materia è ostica.
Marco | Ing elettronico
domenica 8 novembre 2009 - 09.43
Io non mai dato l'esame di stato, ma per fare questo corso abilitante, secondo voi, serve? Dove si trovano informazioni di questo tipo? e per i corsi?
Paolo | Progetto impianti
sabato 7 novembre 2009 - 08.38
Il progetto degli impianti dei fabbricati civili e' materia dei Periti industriali o degli Ingegneri. Infatti si legge "....Qualora il tecnico non sia competente in tutti i campi citati (progettazione di edifici e progettazione di impianti asserviti agli edifici stessi), egli dovrà operare in team con altri tecnici, in modo che il gruppo copra tutti gli ambiti professionali per cui è richiesta la competenza...." Chi dovrebba essere abilitato a fare le certificazioni?
Carlo | E' assurdo
sabato 7 novembre 2009 - 01.48
La Certificazione Energetica ed il calcolo progettuale degli impianti è una materia che compete esclusivamente agli ingegneri, non capisco perché bisogna intrufolare architetti, geometri, matematici ....ecc, che di progettazione non conoscono un bel niente!!!!! Se mi fa male un dente vado dal dentista e non dal cardiologo ..!!! Il discorso mi sembra evidente e semplice. Saluti
Roberto | Consiglio Ant31
venerdì 6 novembre 2009 - 16.38
Buona sera, non prendo in cosiderazione il resto dei commenti, sono basito. Da vecchio Perito Metalmeccanico esercito come termotecnico dal 1975_ figlio d'arte e alievo di miti nel settore. Ti consiglio un programma di calcolo STIMA TFM con calcolo invernale ed estivo, facile da utilizzare e completo. Utilizza per la certificazione le ultime norme UNI TS 11300_ Ti consente la stampa della relazione tecnica; attestato di certificazione energetica _ Certificato energetico. Certo che il programma non fa tutto da solo, sono importanti i dati introdotti, come ho insegnato ai miei alievi Architetti, oggi docenti di fisica tecnica, Ingegneri, Periti ecc. ( Ne sono tutti sodisfatti )
Ant31 | Consiglio
venerdì 6 novembre 2009 - 09.19
Ho letto tutte le "diatribe" sorte a seguito delle ultime news sulla certificazione, e sinceramente tutto sembra ancora di più 1 marasma!Vorrei chiedere 1 informazione(lecita , intelligente o no). Sono 1 giovane architetto, ho seguito 1 corso di Energy Management,che si dice qualifichi il sottoscritto come CERTIFICATORE. Tra i software utilizzati vi è il DOCET. Attualmente mi trovo a dover fare delle certificazioni(in Calabria) su edifici da realizzare (nn so come si fa -ammesso che l'edificio venga poi realizzato come da elaborati progettuali- ma così vuole il mio comune!) e già edificati.Ho visto su qst portale offerte su Termus-CE e 1 "strano" NelloImpiantello, costano poco è vero,ma poche sono le mie possibilità di spesa!Rivolto a tutti:"Quale mi consigliereste?"Grazie
Dadd | chi manca?
giovedì 5 novembre 2009 - 10.56
Perchè chimici e matematici sì e no invece a biologi, medici e veterinari?
Paolo | Impianti
giovedì 5 novembre 2009 - 08.51
Ma gli Architetti ed i Geometri che impianti progettano? Si legge , "...abilitato alla progettazione di edifici ed impianti, che opera nell’ambito delle proprie competenze....", oltre al progetto architettonico,alcuni calcoli in c.a. ed in modo particolare gli impiante termici, vengono dimandati ad un termotecnico.
paolo | ?
mercoledì 4 novembre 2009 - 15.19
cmq molte figure vedi geologi ecc dovrebbero essere escluse solo per il tipo di formazione...a prescindere del discorso laureati o non
fede | tipo lauree
mercoledì 4 novembre 2009 - 12.49
su edilportale è riportata anche la laurea di geologia fra quelle che con corso di formazione potranno effettuare certificazione energetica...........ma sulla legge nn ho trovato riscontro x questo tipo di laurea.....voi avete letto qualcosa di diverso? ciao fede
da nicola e giovanni | per correggerci
mercoledì 4 novembre 2009 - 07.07
scusate volevamo scrivere condividiamo ed anche ti invitiamo . Non Vogliamo che qualcuno ci dice che siamo ignoranti .................può succedere specialmente se è un ingegnere ...........scusateci..
Nicola e Giovanni (geometra e perito) | a FRANCO
mercoledì 4 novembre 2009 - 06.59
Perché voi Ing. offendete sempre . <Ma quanto siete ………… ( come ha scritto Francesco a risposta a quello che si è identificato con mamma mia : l’ignoranza è una cosa momentanea ,la stupidità è per sempre …..<condivido > . e ti invito , CARO FRANCO di andare a leggerti come si è espressa la suprema corte di cassazione ,sez. civile con la pronunzia n° 5428 del 17/03/2004 e ancor più di recente la sentenza del tribunale penale di AOSTA N°683 del 29/06/2006. Comunque in breve la descrivo : Riconosce la competenza professionale del geometra o al perito industriale la progettazione e D.L. di opere in c.a. laddove l'opera stessa possa considerarsi modesta . Va inoltre considerato che vi è un numero elevato di geometri e periti industriali laureati in possesso ,pertanto ,della stessa formazione scolastica ed universitaria degli ing. sez.B ,ai quali è consentita la progettazione e D.L. di strutture in c.a. con la sola esclusione dell'utilizzo di metodologie innovative.
beppe | architetto demente
martedì 3 novembre 2009 - 20.45
ai 2 o 3 rinco..di architetti che scrivono qui, ma chi vi credete di essere, avete preso una laurea facendo esami di gruppo, sfruttando qualche vostro collega bravo mentre voi eravate delle mezze seg... persino un geometra ne sa più di voi e vi può fare scuola.
PAOLO | ARCHITETTO IGNORANTE
martedì 3 novembre 2009 - 20.03
A questi presunti architetti, quelli di questo forum, che fanno i saputelli e i dotti, secondo me siete l'opposto di quello che dite, sapete solo parlare, criticare le persone che ne sanno più di voi. Avete la presunzione di avere le competenze che non possedete data la vostra scarsa preparazione scientifica. Si vede che non avete un ca...o da fare, e siete senza lavoro. E vi potete sfogare solo qui. Andate a lavorare...
ARCHITETTO | SEMPRE ALL'INGEGNERE
martedì 3 novembre 2009 - 19.35
...E PENSA QUANTO SEI SCIOCCO, NEL PRIMO MESSAGGIO HAI SCRITTO "IMPARE" L'ITALIANO...E TI SEI SBRIGATO A MANDARNE SUBITO UN'ALTRO CORRETTO! AHAHAHAH....E POI ACCUSI ME PER ERRORI DI BATTITURA DI ESSERE IGNORANTE...AHAHAHAH....VAI VAI, VAI A CONTARE I CHILI DI FERRO NELLE TRAVI A GINOCCHIO CHE E' MEGLIO. E NON TI DISTRARRE HO DETTO! (CON TUTTO IL RISPETTO PER I VERI INGEGNERI CAPACI COI QUALI LAVORO SEMPRE BENISSIMO)
ARCHITETTO | RISPOSTA ALL'INGEGNERE
martedì 3 novembre 2009 - 19.20
SAM CHE E' MOLTO + INTELLIGENTE DI TE HA CAPITO BENISSIMO CHE ERANO ERRORI DI BATTITURA, ERGO NON CADERE NEL RIDICOLO VISTO CHE DI CULTURA FORSE COME ARCHITETTO POSSO INSEGNARTI PARECCHIO. TORNA A FARE GLI INTEGRALI E NON DISTRARTI CON INTERNET CHE I TUOI ERRORI POI LI PAGA LA POVERA GENTE.
INGEGNERE | all'architetto ignorante
martedì 3 novembre 2009 - 19.07
errore di batitura di un mezzo architetto sbruffoncello dovuto anche all'ignoranza!!!! Mi scusino gli ARCHITETTI SERI.
sam | PER L INGEGNERE
martedì 3 novembre 2009 - 14.43
beh si capiva che era un errore di battitura!! dai...
INGEGNERE | all'architetto ignorante
martedì 3 novembre 2009 - 14.13
Architetto ignorante impara l'italiano prima di scrivere commenti, e scrivi i verbi (cerco di fatelo semplice..) e le preposizioni (a..) in modo corretto. Fatti un corso di italiano, IGNORANTE.
INGEGNERE | risposta all'architetto ignorante
martedì 3 novembre 2009 - 13.23
Architetto ignorante impare l'itaiano prima di scrivere commenti, e scrivi i verbi (cerco di fatelo semplice..) e le preposizioni (a..) in modo corretto. Fatti un corso di italiano, IGNORANTE.
nico |
martedì 3 novembre 2009 - 12.53
franco sei un grande! poi l'importante e' che ci crediate( mi riferisco in modo particolare al tecnico che si sente piu di un ingegnere e a quello che gli basta aver fatto il corsetto ignorando pero che nl docet o simili non sempre basta immettere 2 o 3 valori a caso). Difendete a spada tratta la Vs superiore cultura.bravi Se rinasco faccio il geometra o il perito.
ARCHITETTO | RISPOSTA
martedì 3 novembre 2009 - 12.22
CARO "INGEGNERE" VISTO CHE NON METTI IL NOME, LA MIA ERA UNA POLEMICA A QUEGLI (E TU ME NE HAI DATO CONFERMA) INGEGNERI FRUSTRATI CHE SI SENTONO PADRI ETERNI COME HANNO SCRITTO. A QUESTO PUNTO TI RISPONDO IN TONO. IO FACCIO IL "DISEGNINO ARCHITETTONICO" E DECIDO L'OPERA COL COMMITTENTE, (E MI FACCIO PAGARE PER LA MIA COMPOSIZIONE DI CUI OVV.IGNORI IL SIGNIFICATO) TU FAMMI LO SCHIAVO E METTIMICI I PILASTRINI...AH SCUSA CERCO DI FATELO SEMPLICE IL DISEGNO SE NO NON RIESCI A FARE I CALCOLI DEI PILASTRINI DRITTI E 30X30. ORA TORNA PURE AL SAP ED ALLA CALCOLATRICE FARE COSE CHE NON VEDRA' MAI NESSUNO. E FALLE BENE ALTRIMENTI FACCIAMO LA FINE DELL'ABRUZZO.
Margiano | Problema all'italiana
martedì 3 novembre 2009 - 12.16
Il problema in Italia è sempre uno chi fa le leggi, spesso non ha una buona visone pratica delle cose o peggio ancora la conoscenza delle stesse cose. Per cui ottime idee nascono e poi vengono attuate alla carlona sentendo solo in un "secondo momento" i pareri dei diretti interessati. Inanzitutto un corso lo farei fare a tutti a meno che questi tramite la propria resposabilità non dichiari tramite il proprio CV, (che deve cmq essere conegnato)le competenze in merito apprese sia sul campo o con corsi di specializzazione esplicitamente dichiarati per cui ci si potrebbe svincolare dalla laurea o meno. Vorrei spendere una parola la certificazione energetica richiede competenze trasversalli di impiantistica( solare termico, fotovoltaico, climatizzazione estiva-invernale,elettronica(illuminazione),edilizia delle strutture e di Fisica che non sono totalmente coperte da nessuna e ripeto nessuna Laurea o Diploma. Un geometra o un perito agrario o un ingegnere gestionale un architetto non ha assolutamente conoscenza di tutti gli elementi elencati prima asolutamnte fondamentali,anche se ci si aiuta con un software.Il software puo fare i calcoli che da sempre dei risultatti, il problema e inserire i dati corretti . Io sono daccordo sulla valutazione dei certificatori a posteriori, anche se in qualche modo è esplicitamente dichiarata dalle leggi, ed attribuire ad essi responsabilità sia civili che penali. Credo che solo quest'ultimo caso faccia già una grossa selezione.
Elisa | che bello vedere uomini con le palle!
martedì 3 novembre 2009 - 09.43
nella diatribe vi siete dimenticati di escludere le DONNE, e magari le DONNE ARCHITETTO, come me! a proposito anche io ho fatto esami di fisica tecnica, ma non ne capisco nulla di certificazioni energetiche! Comunque mi avete fatto molto ridere, grazie
eduardo barbera | proposta?
lunedì 2 novembre 2009 - 21.31
un certificatore non dovrebbe mantenere la sua qualifica a vita senza essere sottoposto ad una qualche forma di verifica delle proprie abilità. Per esempio si potrebbe pensare ad istituire delle graduatorie in base alla complessità delle certificazioni affrontate ed eseguite.... ed in base alla loro corrispondenza con i consumi effettivi o con i risparmi realmente conseguiti. Senza troppe lotte e polemiche... penso che questo invoglierebbe tutti ad essere scrupolosi e onesti. Mi sembra che una soluzione si possa trovare per rendere il ruolo di certificatore meno fumoso ed astratto. Saluti ancora
eduardo barbera | poche idee ma assai confuse
lunedì 2 novembre 2009 - 21.21
Saluto tutti i professionisti che si occupano di questi argomenti energetici. Io penso che prima di tutto bisogna avere umiltà da parte di tutti. Gli esami sostenuti sono importanti e le conoscenze teoriche pure, ma non sono tutto. così come la buona pratica e l'esperienza diretta può condurre ad una visione un po troppo legata al proprio mondo. Credo che chi si vuole occupare di temi energetici nel settore dell'edilizia debba far riferimento prima di tutto al proprio orizzonte....adesso in teoria tutti i laureati potranno emettere certificazioni dopo un corso. Vabbene forse è giusto così, ma non credo che questa scelta migliorerà le cose. La qualità nergetica di un edificio fa parte del progetto come ne fanno parte altre. Chi lavora bene secondo me viene premiato nei fatti. Magari se non potrà certificare lui direttamente sarà giusto che collabori con un "certificatore" abilitato anche nella fase delle scelte importanti. Lavorare insieme a noi italiani non piace troppo... credo di aver capito questo...così ognuno di noi fa pressioni dal suo piccolo punto di vista egoistico. Perchè invece non confrontarci sui contenuti e sulle idee. La certificazione energetica è una prassi decennale in molti paesi europei...normale per un progettista... da noi diventa l'occasione di scontri fra categorie, fra lobbies....fra scuole di pensiero...invece di essere una opportunità di chiarezza e trasparenza. Saluto tutti con il massimo rispetto.
Franco | Rispondo ad antepuzzo
lunedì 2 novembre 2009 - 20.47
Caro Antepuzzo le cadute delle strutture non sono dovuti ai calcoli "sballati", come tu dici ma da imprese che non realizzano i manufatti con i materiali con le caratteristiche prescritte dal progettista. Per quanto riguarda la certificazione energetica la polemica che leggo nei commenti precedenti è surreale .Ho studiato prima presso la scuola per geometri e dopo ho deciso di intraprendere ingegneria. Oggi posso dire che le mie conoscenze erano limitatissime anzi quasi inesistenti nel campo termotecnico e pensare che sia sufficiente un software come docet per essere certificatori è solo pura illusione!
Carlo | Caro Antpezzuto in base alle leggi...
lunedì 2 novembre 2009 - 20.20
...un geometra o perito NON può firmare un progetto strutturale in cemento armato. E' un abuso e come tale passibile di denuncia, se si fa "coscienziosamente" la professione si dovrebbe sapere...
gino | Io non mi sento nè più bravo nè più fesso degli altri
lunedì 2 novembre 2009 - 20.09
Dopo trentanni di onorata libera professione non mi ergo come fa qualcuno a sapientino, non ho fatto esami di fisica tecnica, ho fatto più di un corso di aggiornamento per certificatori energetici e vi assicuro che quello che serve sono pochi concetti chiari. Il resto tra programmi, conoscenza dei materiali e approfondimenti tecnici aiuta alla redazione della certificazione. Rispondo ad ANDREW: se faccio un lavoro pessimo non sarai certamente tu a giudicarlo... o a valutare se ho fatto un corso o un "corsetto"... Il guaio è che la presunzione di sapere acceca l'intelligenza che è un dono che Dio elargisce a tutti o... quasi tutti!!! Meno prosopopea e più dialogo o i più accaniti sono leghisti??? Buon lavoro a tutti diplomati e laureati
antpezzuto | ingegneri no grazie!
lunedì 2 novembre 2009 - 19.08
se penso a tutti i calcoli sballati, inerenti al calcestruzzo, che gli ingegneri ci propinano, vedi catastrofi; penso che per la certificazione energetica non servono scienziati, ma persone di buon senso. i geometri ed i professionisti diplomati sono vicini alla piccola utenza e stiamo ben operando in questo senso, nona chiacchiere e cartaccie ma sui fabbricati. poi ognuno se sbaglia che ne risponda anche a livello penale.
dino | laurea in scienze...estimative,territoriali ed edilizie
lunedì 2 novembre 2009 - 15.31
LAUREATO TELEMATICAMENTE ALLA MARCONI CON 2 ESAMI DI FISICA TECNICA,TECNOLOGIA E COSTRUZIONI VEDO CHE VENGO ASSIMILATO AGLI URBANISTI. LA CONFUSIONE E' CHE I DIPLOMATI NON AVREBBERO PIU' TITOLO PER FARE I PROFESSIONISTI NE IN EDILIZIA NE IN IMPIANTI. I PERITI DOVRANNO PERIRE CON I GEOMETRI. I FURBI RAGIONIERI SONO DIVENTATI ESPERTI.
Enrico | Ingegneri ed iscrizione all'albo A e/o B
lunedì 2 novembre 2009 - 15.16
Mi chiedevo se l'abilitazione corrisponde all'iscrizione all'albo nei settori "Civile & Ambientale"; "industriale" e "Dell' Informazione"
Simone | Rispetto
lunedì 2 novembre 2009 - 15.08
Sono daccordo su tutto con Andrea. x Nico: tu scrivi: "E per lavorare bene serve sicuramente aver fatto l uni che non ti insegna a studiare su libri per ragazzi di 16 anni" Hai scritto una cosa molto grave che sa di ingegnere giovane arrogante e saputello e che non sa niente!!. Manchi di rispetto ad un sacco di professionisti diplomati con le palle e contropalle che fanno letteralmente le scarpe a voi laureati che siete ancora a cercare l'iiluminazione giusta sul librino e senza quello sono dolori... P.S. da un perito di 36 anni che da 15 anni lavora nel settore termotecnico (ti farei fare la faccia rossa se ti elencassi i progetti che faccio). P.P.S. Chissa come mai nelllo studio dove lavoro faccio da "babbo" ai giovani ingegneri.... E' una vergogna veder scitte certe cose.....siamo proprio caduti in basso tutti quanti
Nico | Basta
lunedì 2 novembre 2009 - 12.33
Peccato che siete solo voi periti e altri diplomati a credere ciò . Un perito che insegna all Uni non credo proprio visto che per insegnare serve la laurea. Poi che tu abbia fatto 2 anni di uni che significa? Stai affermando che l uni non ti da la competenza ma solo l esperienza... Poi si vede che non sai cosa si studia all uni.. Perché sia ad arch che ing. Si studiano tutti gli impianti !l unica cosa che emerge e' il 'credere ' la vs superiorità su che base poi! Il fatto sta nel lavorare bene e pulito... E per lavorare bene serve sicuramente aver fatto l uni che non ti insegna a studiare su libri per ragazzi di 16 anni. Con ciò credo di aver reso l idea. Buona certificazione
Andrea | bravo Paolo
lunedì 2 novembre 2009 - 10.22
e poi Paolo a centrato un altro problema... bisogna avere esperienza e mantenersi informati, fare corsi e riamanre al passo con l'incredibile e (per fortuna innarrestabile) evanzamento delle nuove tecnologie...poi ci deve essere collaborazione tra colui che progetta l'edificio e chi progetta l'impianto temotecnico...ci si deve confrontare e parlare delle proprie idee per arrivare ad un risultato più ottimale possibile, perchè altrimenti facciamo edifici con isolanti di spessore tra 15cm o 20cm imponendo a tutti i nuovi edifici di arrivare alla classe A o A+ e incentiviamo le ristrutturazioni per portare tutti gli edifici in classe minima B e le certificazioni non servono più a nulla...
Andrea | siamo alle solite!!! (parte 1)
lunedì 2 novembre 2009 - 10.09
Periti contro ingegneri, ingegneri contro periti, tutti contro architetti e geometri... il fatto secondo me gira attorno all'esperienza di una persona! ovviamente escludiamo a priori ingegneri chimici , navali, agrari periti informatici, elettrotecnici ecc.. perchè non serve nulla aver fatto esami di fisica tecnica o aver studiato impianti idraulici... e non serve quasi a nulla avere competenze in materiali costruttivi ecc. perchè vengono forniti dal costruttore o si possono trovare già nel programma. il problema si pone al momento della compilazione dei dati come caldaie, pompe di calore, produzione di acqua calda sanitaria ecc. Ora ditemi come un geometra, un architetto o un ing. elettrotecnico possano inserire tali dati nei vari programmi di certificazione, perchè questo viene richiesto prima di compilare le 3-4 paginette predisposte dalla norma...
Andrea | siamo alle solite!!! (parte 2)
lunedì 2 novembre 2009 - 10.08
" è come chiedere ad un veterinario di operare una persona..si anche lui ha fatto esami simili ad un dottore in medicina generale, ma alla fine la sua esperienza si è basata in altri tipi di esseri viventi!!!" i tecnici abilitati devono essere periti termotecnici (o meccanici se lavorano nel settore termotecnico) o ingegneri energetici o meccanici con specializzazione in termotecnica, entrambi scritti al collegio o all'albo di competenza e con almeno 5-6 anni di esperienza nel campo! voglio precisare la differenza tra Pre.Ind. e Dott.Ing. (premetto che sono Per.Ind. con 2 anni di università in ing. energetica): l'unica differenza stà nella possibilità di attestare e firmare un brevetto. Un perito non può perchè non ha studiato la matematica infinitesimale!!! poi per il resto siamo alla pari con le competenze!!!non ci sono limitazioni per i periti (cosa diversa per i geometri architetti ecc)!!!CIO' CHE CONTA E' L'ESPERIANZA NEL CAMPO!!! ho visto periti insegnare ad ingegneri e viceversa..poi dipende se un perito si limita a progettare casette o si sposta verso alberghi, supermercati, banche, capannoni, condomini ecc... se una persona lavora con testa e bene, può fare tutto!!! Poi qui siamo in Italia e “ovviamente” siamo tutti contro tutti!!!
INGEGNERE | ARCHITETTI
lunedì 2 novembre 2009 - 10.06
MARCO, ARCHITETTTO, VAI A FARE IL DISEGNINO DELL'ARCHITETTONIO INSIEME A QUALCHE GEOMETRA. SARAI BRAVO A DISEGNARE COSE IRREALZZABILI CHE POI QUALCHE INGEGNERE TI CORREGGERA'. LE S...GHE MENTALI ALLORA TE LE FARAI TU COME SEMPRE.
geometra | bravo paolo
lunedì 2 novembre 2009 - 09.47
mi associo a quanto scritto da paolo, più sintetico e preciso di me, grazie.
geometra | vergognatevi!!
lunedì 2 novembre 2009 - 09.41
Per fortuna siete al computer se no arrivereste alle botte! Sembrate un gruppo di banbini viziati che bisticciano per un giocattolo. Io conosco solo pochi tipi di professionisti: - quelli che sanno schiacciare i bottoni del PC; - quelli che prima di schiacciare i bottoni del PC maturano una preparazione teorica - quelli che dopo molta pratica sull'uso e conoscenza dei materiali, delle modalità costruttive, si tengono aggiornati nei vari modi possibili (corsi, letture tecniche, confronto con i colleghi, collaboratori, ecc.....).... Fra tutti questi inoltre c'è chi è più capace, e chi nonostante i più o meno profusi sforzi rimane un emerito ..........e. Ho avuto parecchio a che fare con colleghi di ogni ordine ed estrazione, e in ogni dove ho trovato persone preparate e capaci e altri che avrebbero fatto meglio in altro campo. Oggi nell'era dell "informatica spinta" anche molti eccellenti, tendono a schiacciare un bottone, anzi mettono la firma perchè il bottone lo schiaccia il tirocinante che hanno in ufficio. Magari quest'ultimo laureato ma inesperto. Non credo che la materia possa essere esclusiva di qualche ordine eletto, e nemmeno che una legge possa distinguere chi è capace da chi è titolato. Spero solo sia il mercato a selezionare i buoni dai cialtroni.
paolo | regole e buonsenso
lunedì 2 novembre 2009 - 08.57
Vedo che nessuno ha affrontato la questione dal punto di vista procedurale. Non penso che esista un tecnico più bravo perchè è iscritto ad un ordine piuttosto che ad un altro. Penso invece che sia sbagliato affrontare la questione in termini di competenze specifiche, quanto piuttosto in termini di apporto ad una progettazione COMPLESSIVA globale. Ricordiamoci che il primo passo per fare un edificio è ottenere il permesso di costruire e il committente ha tutto il diritto di sfruttare volume, avere un estetca che lo soddisfa e naturalmente una prestazione energetica adeguata. Quindi anche in questo campo ci sarà chi si specializza e il mercato farà la differenza.
francesco a difesa di Le................ | x mamma mia
lunedì 2 novembre 2009 - 07.18
L'ignoranza e' temporanea, la stupidita' e' per sempre. Capisco che l'ing. mamma mia offende e non vuole essere offeso è il comportamento del vero arrogante . Gli errori di Italiano evidenziati dal luminare (mamma mia ) sono da attribuire ad una veloce battitura del messaggio . Dubitare di se stessi e' il primo segno d'intelligenza. UN PROVERBIO INGLESE Se un uomo ha una grande idea di se stesso, si può esser certi che e' l'unica grande idea che ha avuto in vita sua. francesco
ANDREW |
lunedì 2 novembre 2009 - 01.44
scusate rileggendo ho visto degli errori di battitura.. le parole sbagliate si capiscono!ciao
ANDREW |
lunedì 2 novembre 2009 - 01.42
per gli ingegneri di cui sotto: guardate che anche nella facolta di asrchitettura si fanno gli esami di fisica tecnica! X GINO: oltre i corsi bisogna capire cosa si fa a fare e dubito che se tu abbia fatto solo un corsetto senza aver fatto fisica tecnica ne capisca qualcosa della materia.la certificazione va oltre le 2 formulette che dici. se dici cosi farai sempre un lavoro pessimo, nel certificare bisogna tener conto di moltre altre cose (che i software non fanno) e se non sai la materia... quoto lorenzo e franz che hanno ragione !
MARCO | IO ARCHITETTO
lunedì 2 novembre 2009 - 00.43
RISPOSTA AI COLLEGHI INGEGNERI: SIETE UNA MANICA DI SBRUFFONI COI PARAOCCHI. PER REDIGERE UNA CERTIFICAZIONE ENERGETICA BASTA AVERE UN PO DI CERVELLO FUNZIONANTE PERCHE' CON DUE FORMULETTE DEL CAVOLO NON SERVE ESSERE INGEGNERI NUCLEARI E VOI NON LO SIETE NEMMENO. CONTINUATE A FARVI LE S...E MENTALI SUI VOSTRI CALCOLI MATEMATICI CHE ORMAI SI FANNO VIA SOFTWARE TANTO LE GRANDI OPERE LE FARANNO SEMPRE E SOLO GLI ARCHITETTI.
gino | non ve la finite di fare i giudici...
domenica 1 novembre 2009 - 20.52
Nessuno penso ha il diritto di ergersi a legislatore o giudice, c'è lavoro per tutti, poi ognuno nello specifico del proprio ordine professionale farà valere le proprie competenze. Ho fatto il corso da certificatore energetitco e non mi è sembrato impossibile anche senza aver fatto esami di fisica-meccanica. Si tratta di lavorare bene e c'è molto lavoro da fare.... L'importante è non "svendersi" o peggio "bleffare" come taluni laureati e diplomati fanno vedi vari condoni edilizi o mazzette per snellire le procedure vedi d.i.a. e operazioni catastali. Buon lavoro a tutti diplomati e laureati!
FRANCO | SIAMO IN ITALIA
domenica 1 novembre 2009 - 19.17
La certificazione energetica dovrebbe essere di competenza esclusiva di periti termotecnici e ingegneri ad indirizzo termotecnico escludendo cani e porci ci vorrebbe una patente a punti in modo che ad ogni valutazione errata si detraessere dei punti al professionista una volta terminati i punti a proprio favore gli stessi non potessero emettere altri certificati energetici, e coloro diplomati o laureati che si avvalgono di altri professionisti per farsi fare le certificazioni energetiche e apporre il proprio timbro sui progetti verrebbero tagliati fuori. Purtroppo siamo in italia e come in tutte le cose i politici hanno le lobby da difendere
ROBERTO 71 | CERTIFICATORI ATTENDIBILI
domenica 1 novembre 2009 - 18.39
Sono daccordo, i certificatori devono essere solo gli ingegneri che hanno sostenuto gli esami di fisica e/o fisica tecnica e i Periti Termotecnici. Gli altri si facciano il lavoro di loro competenza. I geometri si occupino dei loro disegnini dell'architettonico e basta.
Leccadito | A Mamma mia
domenica 1 novembre 2009 - 18.28
Caro scienziato perchè non firmi i tuoi messaggi . Sei un Ingegnere o un professore d 'Italiano ? Io riconosco i limiti del mio italiano , solo gli ignoranti come te credono di sapere tutto .
Energy | Certificatori
domenica 1 novembre 2009 - 18.08
Signori, gli unici che possono veramente certificare, sono i laureati in ingegneria che hanno sostenuto l'esame di fisica tecnica applicata sia al civile che al settore industriale, e BASTA !! Tutto il resto dei professionisti sono degli emeriti ignoranti e degli incompetenti. Saluti
Giuseppe | assurdo!!!!!!!!
domenica 1 novembre 2009 - 17.44
anch'io mi associo ad altri commenti...sono un ingegnere elettronico v.o. e da anni mi occupo di impiantistica e risparmio energetico...la realtà è che stiamo parlando di un ambito multidisciplinare ed è difficile mettere i paletti!ad ogni modo la formazione continua nella ns. professione è fondamentale, per cui i corsi (fatti seriamente e non solo come dazio per spillare soldi) di abilitazione o li fanno tutti o non li deve fare nessuno!
franz | tanto non cambia nulla
domenica 1 novembre 2009 - 17.11
Sono un ing. elettrico e mi sono sempre occupato di termotecnica dalla lontana L10 ma tutti questi esperti certificatori chi sarebbero? I colleghi tuttologi, i colleghi arch. ? le guardie forestali i carissimi geometri che ormai fanno da padroni ovunque per incarichi e commesse a tutti quanti?
Corrado | Paura di......
domenica 1 novembre 2009 - 17.03
Ho notato che l'assegnazione del titolo di certificatore a acceso probabbili scontri di etichettature scolastiche,diplama,laure, ma vi rendete conto di cosa discutete.Il punto cruciale per dare professionalita al merito è quello di far si che chi certifichera il suo bel lavoro,Laureato o diplomato che sia,ne sia responsabbile penalmente x errori......
Frank | (geometri)
domenica 1 novembre 2009 - 16.01
Come al solito.... GUERRA tra professionisti... W I GEOMETRI...
LORENZO W | UNICUIQUE SUUM
domenica 1 novembre 2009 - 15.04
Ma siamo scherzando?Un agronomo,uno laureato in Scienze Forestali,o peggio un perito agrario,scusate ma cosa ne devono capire di bilanci termici,impiantistica,che se gli si chiede qual è la differenza tra Potenza ed Energia cascano dalle nuvole! "Unicuique suum" ,A ciascuno il suo, se si vogliono fare le cose serie,e quindi redigere un Certificato che abbia un MINIMO DI VALORE,allora devono lasciar fare a chi di competenza, e togliere queste assurdità che fanno rimanere davvero schioccati!Lorenzo.
giulio | x spamp
domenica 1 novembre 2009 - 14.39
hai ragione in paret secondo me...sui titoli non mi trovi in accordo. ti faccio un esempio...perche un odontotecnico non puo fare quello che fa un dentista mentre un geometra puo fare cio' che fa un architetto o ingegnere?? spamp per curiosita sei architetto?
giulio | risposta a massimo
domenica 1 novembre 2009 - 13.48
x massimo. hai ragione sul fatto che i professori dovrebbero essere automaticamente abilititi. pero trovo anche giusto fare dei corsi di aggiornamento per essere abilitati.
spamp | professionalità
domenica 1 novembre 2009 - 13.46
ne fate sempre una disquisizione sul titolo di studio quando l'unica differenza è che ci sono professionisti competenti e professionisti incompetenti e questo indipendentemente dal titolo di studio. Loro se fregano bellamente delle vostre discussioni e continueranno finché avranno la possibilità a fare certificazioni ( o altro) in un tempo ridicolo a prezzi ridicoli. Iniziassero a fare dei controlli e a punire (seriamente) chi fa le cose col culo indipendentemente dal titolo di studio. Questo potrebbe essere utile.
Massimo | ... e i professori ?
domenica 1 novembre 2009 - 12.50
A proposito di "albi" regionali (speriamo che la legge li ammazzi presto...), vi siete accorti che un professore di fisica tecnica o termotecnica - pure titolare di cattedra - non è detto che sia automaticamente "abilitato" a sottoscrivere una certificazione energetica? E' il trionfo del Paese delle buffonate!
giulio | basta
domenica 1 novembre 2009 - 11.47
Ma sti geometri non si danno pace!! hanno capito che tra un momento e l altro rischiano di timbrare solo l'album delle figurine!! Non vedo l'ora cosi' la smettono di esaltare e osannare la loro competenza (acquisita con solo 5 anni di studi misti) denigrando chi ha sostenuto una preparazione universitaria (acquisita con circa10 anni!). basta non se ne puo' piu!! a chi dice di saperne piu di un architetto o di un ingegnere (tranne casi particolari- l'eccezione puo sempre esserci) sappiate che siete ridicoli. tutto questo secondo me...e tanti altri.
Per LECCADITO | Mamma mia...!
domenica 1 novembre 2009 - 11.40
Hai messo spazi prima della punteggiatura, hai scritto "Il sottoscritto HO", "SCENZE", "INAVICINABILI" dopodiché hai messo punti a caso separando una frase in due: con che coraggio parli TU! Impara l'ortografia, i verbi, le doppie e la punteggiatura (in una parola l'ITALIANO) prima di fare l'arrogante, ignorante!
Andre | magna magna
domenica 1 novembre 2009 - 11.39
PUNTO PRIMO, SIATE CONSAPEVOLI CHE TUTO QUESTO E' RIDICOLO AD INIZIARE DAL FATTO CHE "NON SERVE NESSUN CORSO". VEDETE UN PO CHE SUCCEDE IN LOMBARDIA O IN EMILIA, DOVE NON SOLO BISOGNA FARE I CORSI MA ANCHE ESSERE ISCRITTI IN UN ALBO REGIONALE COME CERTIFICATORI!!! POI PIU NETTA DIFFERENZA TRA TECNICI DIPLOMATI E QUELLI LAUREATI.NON E' UNA QUESTIONE DI CONOSCENZE (C'è SEMPRE L'ECCEZIONE) MA è ASSURDO CHE SI ABBIANO LE STESSE O SIMILI COMPETENZE.CMQ NON VI PREOCCUPATE CHE LE COSE STANNO CAMBIANDO PIANO PIANO GRAZIE ANCHE AGLI ORDINI.
InEvolution | Ingenuitá
domenica 1 novembre 2009 - 10.50
Premesso che sono un semplice distributore che collabora con un'azienda che produce impianti di riscaldamento e raffrescamento per immobili, per consigliare al meglio i clienti mi sono informato su CALORE ed ENERGIA. Forse prima di pensare a chi puó avere la competenza nel rilasciare certificati energetici sarebbe utile utilizzare le leggi fisiche idonee per calcolare le prestazioni dei relativi impianti. A quanto me risulta si stanno utilizzando le leggi della termodinamica , adatta per i sistemi a convezione, per qualsiasi tipo di impianto. Questo peró é sbagliato perché i sistemi ad irraggiamento sono soggetti alla legge della fisica della meccanica quantistica. É solo un caso, non conoscenza; disinformazione oppure é la solita storia di forti interessi e Lobby che desiderano manipolare il mercato a prorpio piacimentoß...forse sono io a sbagliarmi?
Giuseppe | Schiariamo le idee
domenica 1 novembre 2009 - 10.26
Per rispondere a quei tecnici Laureati che poca esperieza hanno nel mondo del lavoro, e hanno la presunzione di define i tecnici diplomati come invasori del proprio orto. Ricordo che la formazione di un perito industriale è basata fondamentalmente sulle capacità di analisi e problem solving relativamente alle proprie competenze, e quindi al proprio indirizzo. Il Perito Industriale elettrico ad esempio ha tutte le conoscenze necessarie per la progettazione elettrica, conoscenze che con l'esperienza lavorativa si vanno sempre più consolidando e arricchendo. Il Laureato tecnico dovrebbe dare un contributo in più a quella che è la ricerca scientifica e alle nuove metodolgie epistemologiche, se si limita alla sola progettazione, è lui che rimane nel campo dei periti. Cordialmente Per.Ind Giuseppe Quaranta
Giuseppe | Finalmente si parla di competenze
domenica 1 novembre 2009 - 09.59
E' proprio vero tutti vorrebero far tutto! Ma le capacità progettuali acquisite per studi ed esperienza le mandiamo alle ortiche? Fisica tecnica, architettura tecnica, impianti tecnici, appartengono ai piani di studio di tutti coloro che ritengono di esser capaci ed abilitati sul campo per svolgere l'attività di certificatori energetici? o sono mediante famosi software capaci di svolgere simile attività?
LECCADITO | RIPSPOSTA A MARINO LAUREATI
domenica 1 novembre 2009 - 09.56
Ma chi ti credi di essere ; lavati la bocca prima di parlare . Il sottoscritto perito Ind. a breve Ing. ho realizzato progetti di impianti proprio a voi scenze inavicinabili . A voi che dite solo con la bocca di avere larghe competenze . Informatevi prima di aprire bocca.
Antonio | Progettazione da parte di ingegneri fasulli
domenica 1 novembre 2009 - 09.42
Relativamente a quanto scritto da Marino, faccio notare che il sottoscritto ha una Laurea in Ingegneria Ind.le (3 anni) ed inoltre perito ind.le da 20 anni iscritto all'albo sia degli ingegneri che a quello dei periti ind.li. Non mi sento di essere un ingegnere "fasullo", ansi spesso agli ingegneri "quinquennali, massima scienza", il sottoscritto ha fatto e continua a fare ampia consulenza nel campo della progettazione elettrica, termica ecc. Faccio notare oltretutto che, i "colleghi" architetti, spesso si arrogano la competenza di progettare nel campo impiantistico (a cui nono sono assolutamente abilitati) e se supportati da noi semplici "ingegneri fasulli o umili periti" riescono a fare anche bella figura apponendo il loro bel timbro sui progetti (da loro certamente non elaborati), stessa cosa dicasi per gli ingegneri civili (che dovrebbero progettare travi e pilastri), al contrario spesso quando vogliono fare da soli (o la consulenza non è troppo ferrata) fanno magre figure e all'atto della realizzazione degli impianti, dove gli installatori muniti di fasulli ingegneri o scarsi periti, devono cercare di porre rimedio alle relative deficienze progettuali, vi posso assicurare che spesso ci sono i presupposti per "inficiare e strappare" questa sorta di progetti costituiti spesso da cartacce, da "aria fritta" e da documenti spesso mal copiati (il classico copia e incolla senza alcun criterio), mi piacerebbe discutere con un caro collega "architetto o ingegnere civile" della determinazione e del calcolo delle correnti di corto circuito negli impianti elettrici, di solito la risposta di tali professionisti è la seguente: e che sono?, perchè esistono? Purtroppo i controlli nel campo impiantistico non ci sono a scapito dei cittadini e spesso della sicurezza che non viene da nessuno controllata. Quindi prima di denigrare le persone bisognerebbe attivare il "cranio" visto che gli "ingegneri" di solito ne fanno abbastanza uso.
franco | regole ragionate?
domenica 1 novembre 2009 - 09.39
Da mesi, ormai anni, seguo l’incredibile sviluppo che la questione presenta a livello regionale. In particolare, non riuscendo a trovare una spiegazione al fatto che un laureato in Urbanistica e Scienze della Pianificazione Territoriale e Ambientale, abilitato all’esercizio della professione di Pianificatore Iunior quindi allo svolgimento di analisi, monitoraggi, valutazioni ambientali e alla gestione di sistemi informativi per l'analisi e la gestione della città e del territorio, Iscritto al rispettivo Ordine professionale (Architetti, Pianificatori Paesaggisti Conservatori) risulti escluso dal poter svolgere una tipica attività di “analisi”. Ancora più incredibile, forse, è che una regione ha inserito nel novero dei soggetti accreditabili i laureati in scienze ambientali iscritti all’Ordine o al Collegio professionale di competenza, abilitati all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi. …………. I laureati in scienze ambientali possono iscriversi a due soli Ordini professionali: quello dei biologi e quello degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori, titolo Pianificatore Iunior! Voglio ben sperare che a livello nazionale si arrivi presto a regole ragionate e da tutti condivisibili.
Maria Angela |
domenica 1 novembre 2009 - 09.38
Secondo me le certificazioni energetiche dovrebbero poterle fare solo coloro i quali siano in possesso di conoscenze circa SIA l'edilizia CHE gli impianti...se qualcuno ne sa solo di edilizia o solo di impianti, credo che questi per una BUONA RIUSCITA della certificazione, DEBBANO COLLABORARE... Perché non si inserisce un esame solo per questo ad un corso di laurea, magari la specialistica di edile, la laurea magistrale in sistemi edilizi???
Giuseppe ingegnere edile | CERTIFICATORI ABILITATI
domenica 1 novembre 2009 - 08.46
A mio giudizio i certificatori energetici abilitati dovrebbero essere esclusivamente ingegneri ed architetti che hanno sostenuto gli esami di fisica tecnica e progettazione di impianti tecnici negli edifici.
Paolo | COMPETENZE
domenica 1 novembre 2009 - 08.09
Meno male che i suoi committenti sono gli Ingegneri ed i Geometri, perche' progettano , costruiscono e devono realizzare gli impianti. Circa le conoscenze, veda: KW = chilowatt = potenza.P=VI KWh = chilowattora.= energia E= Pt
Alessandro TETI | Tutto cambia....niente cambia!!!
domenica 1 novembre 2009 - 07.23
E' la solita buffonata all'italiana. Ci sarà da ridere anche perchè non molti sanno la differenza tra kW e kWh!!!!Figuriamoci gli agrari o i geometri. Sono 32 anni che, da Per. Ind. progetto impianti e, guarda caso, i miei migliori clienti sono INGEGNERI e GEOMETRI. Comunque cari colleghi, anche questa Legge sarà un classico buco nell'acqua a livello energetico; servirà solo a spillare soldi alla gente!!
Domenico | Ing. elettronici
sabato 31 ottobre 2009 - 15.20
Sembra un provvedimento senza testa e piedi! Insolla un laureato in agraria potrebbe mai conoscere la trasmittanza? Concordo con chi ha scritto che dopo l'esame di campi elettromagnetici la valutazione energetica è un cruciverba.
Silvia | COMPETENZE
sabato 31 ottobre 2009 - 11.30
Competenze per i Certificatori Energetici a chi opera prevalentemente nel SETTORE EDILE:, sia Diplomati che Laureati. I laureati in scienze agrarie, forestali e ambientali, agrari e agrotecnici non progettano in edilizia .
MARINO | LAUREATI
sabato 31 ottobre 2009 - 09.36
Con le leggi che ogni anno sfornano in italia, ormai non c'è più differenza tra la Tecnici diplomati o Laureati, ormai Cani e Porci possono progettare e mettere le mani su tutti i tipi di progetti. E poi ci si lamenta che le cose vanno male. Il bello è che ormai i Diplomati hanno la presunzione di saperne molto di più di Un Ingegnere vero ( non di quello fasullo di 3 anni) o di un Architetto.
marco | stampa
venerdì 30 ottobre 2009 - 20.32
della bozza non c'è traccia disponibile però un'altro interessante commento di italia oggi http://rassegnastampa.crui.it/minirass/immagini/2309090/2009092328113.pdf
Antonio | I Diplomati
venerdì 30 ottobre 2009 - 20.07
Vorrei rispondere a quel tipo che dice che semplici tecnici diplomati non possono essere ecquiparati a coloro che hanno sostenuto 31 esami in piu' all'università, perche quello che penso io e che il troppo studio sta solo facendo aumentare la presunzione delle persone, caro amico mio quello che conta e l'esperienza e non la Laurea...............................io con uno come tè mi ci giocherei tutto quello che ho anche se ti senti di avere 31 esami in piu' io ho l'esperienza di un DIPLOMATO che tu non hai e no acquisirai mai....................credicci
Salvatore | Appare veramente assurdo...
venerdì 30 ottobre 2009 - 17.24
e oramai intollerabile che semplici tecnici diplomati debbano avere competenze analoghe a quelle riconosciute a tecnici laureati...Che cavolo servono 31 esami in più? Indubbiamente, a nulla....,dato che, una volta laureati, ci si ritrova a far lo stesso lavoro dei tecnici diplomati....Poi....,estendere le competenze professionali, in materia di certificazione energetica, anche alla cerchia dei matematici e fisici è solo vera e propria follia....
Riccardo | bozza del decreto?
venerdì 30 ottobre 2009 - 15.04
Sarebbe interessante capire dove trovare la bozza. Nel momento in cui si dice " abilitato alla progettazione di edifici ed impianti, che opera nell’ambito delle proprie competenze" penso a chi come il sottoscritto è ingegnere elettronico, ma da anni progetta impianti termici e effettua diagnosi energetiche. Chi è iscritto al vechcio ordinamento può progettare edfici e impianti, pertanto non penso ci saranno problemi, forse i problemi ci saranno per i laureati del nuovo ordinamento, effettivamente chi si laurea in Ingegneria ramo Informazione non può oggi progettare edifici o impianti. Se uqalcuno trova la bozza mandi il link in questa discussione
Marco | Ing. Elettronica
venerdì 30 ottobre 2009 - 14.00
Sono un Ing. elettronico V.O., mi piacerebbe chiedere a questi "favolosi" ministri se abbiano mai letto il programma del corso di Campi Elettromagnetici (obbligatorio per noi poveri elettronici), in confronto al quale una certificazione energetica è come un cruciverba della settimana enigmistica....
Alain | Gestionali?
venerdì 30 ottobre 2009 - 11.39
Scusatemi ma perché un ingegnere elettronico deve frequentare un corso per la certificazione mentre un ingegnere gestionale no? A me sembra che non ci sia nemmeno la distinzione fra i cosiddetti Senior e Junior... mah sinceramente mi sembra l'ennesima norma senza senso....
cesare | Non c'è bisogno di fare paragoni ma gli Elettronici
venerdì 30 ottobre 2009 - 10.01
Gli ingegneri Elettronici hanno sempre operato nella progettazione civile e industriale nel campo degli impianti elettronici, elettrici, Idraulici, domotica, controllo, termici, condizionamento, del benessere climatico, si sono addentrati anche nei calcoli statici di edifici, collaudi statici a volte capendo anche l'importanza della consulenza dei colleghi. Personalmente ritengo che la formazione Universitaria abbia dato loro una impostazione flessibile ad interpretare, la progettazione e la valutazione di problemi, sempre nuovi, che l'evoluzione tecnologica e sociale impone quotidianamente. Non c'è bisogno di elencare gli esami specifici sostenuti nel corso degli studi e inerenti alle tematiche energetiche per sostenere l'idea che non sappiano valutare un Equilibrio Energetico per poi inserirlo in un modello e quindi compilare un certificato. Grazie a tutti per l'attenzione che rivolgete all'argomento e soprattutto grazie al ministro se avrà la bontà di leggere ed approfondire la tematica dei requisiti per i certificatori Energetici
Silvia | Ex Elettronico
venerdì 30 ottobre 2009 - 09.34
Un Perito Elettronico, secondo la sua professionalita' dovrebbe essere esperto in impiantistica elettronica ed professioni attinenti. Penso che in base al suo curriculum lavorativo, non dovrebbe avere problemi per continuare a fare le diagnosi energetiche,
Riccardo | Elettronico
venerdì 30 ottobre 2009 - 09.03
Mi auguro pure io si riferisca al nuovo ordinamento. Sono elettronico, vecchio ordinamento, per modo di dire, in realtà mi occupo esclusivamente di progettazione impianti termici e diagnosi energetiche da oltre 10 anni, se mi tocca fare il corso (ai quali per inciso faccio da docente) mi sembrerebbe un vera e propria presa per i fondelli
gustavo | sembrerà strano ma...
venerdì 30 ottobre 2009 - 00.41
Per fare una Diagnosi ed una certificazione energetica non centra un bel fico saper progettare sotto il profilo edile un edificio, bensì saper impostare il bilancio energetico delle strutture e dell'impianto. Che si parli di strutture di una navicelal spaziale o di una casa non cambia nulla! MI suona molto strano che un ingenere che si definisce tale non abbai saputo riconoscere questo concetto! molto grave! I periti Industriali sono perfettamente in grado di fare tutto senza alcun unlteriore supporto.
lino | fra poco anche i laureati in filosofia
giovedì 29 ottobre 2009 - 21.20
fra poco anche i laureati in filosofia o i medici avranno competenze di calcoli di termotecnica...Solo chi ha superato presso l'Università l'esame di fisica tecnica ed impianti per logica avrebbe potuto redigere le certificazioni energetiche...
marco | urbanisti
giovedì 29 ottobre 2009 - 21.06
gli urbanisti studiano anche fisica tecnica, fisica ambientale, tecnologie per l'edilizia e l'ambiente, ecologia. Perchè oggi sono addirittura esclusi mentre domani dovrebbero frequentare dei corsi?
Pier Luigi Corradi | Todos caballeros
giovedì 29 ottobre 2009 - 19.31
Il Presidente Naionale Perito Jogna vuole che i periti abbiano competenza in materia di ingegneria ed architettura? La soluzione e molto semplice! Dovrebbe consigliare ai suoi iscritti di frequentare una facoltà di architettura e/o ingegneria e laurearsi in una delle due discipline tecniche (meglio se la laurea è quinquennale, quella da tre anni ricorda troppo i saldi).
Enrico | non solo compilazione
giovedì 29 ottobre 2009 - 17.24
Come dicono in molti non è un lavoro di compilazione il docet da come valori default sui costi dell'energia delle cifre riferite ad agosto del 2008.... e basta solo questo per sballare i valori senza contare che molti la fanno senza nemmeno un rilievo a prezzi stracciati come 250 € e sto parlando di ingegneri....
Luca | definizione competenze
giovedì 29 ottobre 2009 - 17.09
Perchè non fate diventare certificatori energetici anche i produttori di materiali edili, i muratori che montano i pannelli isolanti, i rappresentanti delle ditte, magari anche chi monta le caldaie, e anche chi vende i frigoriferi all'Unieuro? Fate schifo. L'edilizia oramai è diventata di tutti, proprio tutti...tanto, basta compilare un programma, no? Così sembra...e facendo così escono fuori certificati che attestano che un edificio degli anni 60 è in classe A+ per l'involucro...normale, no? W l'Italia.
Silvia | Professionisti del settore
giovedì 29 ottobre 2009 - 15.12
Le certificazioni energetiche dovrebbero essere limitate ai professionisti del settore: ingegnieri edilii, architetti, geometri e periti edili. Come sempre,ci sara' il veterinario( professionista a caso e non intenzioni denigrative) che fara' la cerificazione energetica. Ministro Scajola riveda le abilitazioni.
Simone | x Carlo
giovedì 29 ottobre 2009 - 14.33
Non si capisce allora come mai, per esempio, gli architetti vengono da me, Perito, per farsi fare le verifiche energetiche delle strutture. A fatica ed in pochi, non sanno nemmeno la differenza fra trasmittanza, conducibilità e densità (non per polemica, ma te lo dico per la tanta esperienza).
Stefano Rancati | Dove trovare il testo della bozza
giovedì 29 ottobre 2009 - 13.51
Non riesco a trovare il testo della bozza; qualcuno puo' indicarmi il link
Carlo | Non si capisce...
giovedì 29 ottobre 2009 - 13.29
...come alle soglie del 2010 un architetto od un ingegnere laureati debbano essere posti professionalmente sullo stesso piano di un geometra o perito con un diploma di scuola secondaria (cosa che ovviamente non esiste in altri paesi d'Europa). In Italia laurearsi nelle professioni dell'edilizia è praticamente tempo perso...
Giacomo | competenze
giovedì 29 ottobre 2009 - 13.07
c'è sempre tutta questa paura che si possa sclafire il complesso delle competenze degli ingegneri o degli architetti o dei geometri... la monosettorialità è un concetto superato, l'interdisciplinarietà degli approcci è il futuro della progettazione.
Luca Neri | è un lavoro di compilazione
giovedì 29 ottobre 2009 - 11.48
ma cosa ve ne fate delle competenze in progettazione impiantistica quanto si tratta di compilare le caselline del Docet? è un sistema già predisposto per il calcolo, non c'è da impostare un calcolo. si tratta di raccogliere dati e inserirli, mica di progettare nulla.
Simone | x Giulio
giovedì 29 ottobre 2009 - 11.16
E' ovvio che io Perito che da 15 anni, progetto impianti e faccio le verifiche energetiche del complesso edificio-impianto richieste dalla legge 10, ora DL 192/05 e 311/06 (dove in alcuni casi c'è da fare anche la diagnosi energetica), debba essere considerato una figura professioinale idonea ed abilitata a fare "certificazioni energetiche" da solo e senza la necessità di una doppia firma.
Giulio | Ovvio
giovedì 29 ottobre 2009 - 10.48
Per operare seriamente su di una diagnosi energetica (compresa la progettazione di opere di miglioramento) è necessario avere almeno una base che vada dalle strutture, alle caratteristiche dei materiali, alla termotecnica (analisi ma anche PROGETTAZIONE). E' ovvio che periti, geometri, architetti e Co. abbiano competenze parziali e limitate solo ad alcuni settori.
Simone | Ing. Elettronica... corso?!?!
giovedì 29 ottobre 2009 - 10.34
Spero che si riferiscano a colleghi nuovo ordinamento iscritti all'albo alla lettera B. In quanto vecchio ordinamento sono iscritto a tutte e tre le categorie alla lettera A, anche se mi limito ad impianti ed analisi energetiche...
Nicola | beh
giovedì 29 ottobre 2009 - 10.16
un ingegnere navale ha una conoscenza di progettazione di impianti di qualsiasi tipo......una conoscenza che un fisico o un perito non hanno
Marco | Quale laurea?
giovedì 29 ottobre 2009 - 10.05
Laureati triennali o specializzati?
giulio | Corsi formazione anche per ing. biomedici?
giovedì 29 ottobre 2009 - 08.59
Perchè per ..."i laureati in fisica, matematica, urbanistica, chimica, geologia, ingegneria biomedica, elettronica, informatica e delle telecomunicazioni, e in scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio sarà obbligatorio frequentare uno specifico corso di formazione"... non suona comico?? D'altronde siamo in Italia....si permette a cani e porci di "mettere" naso su tutto...trmite corsi che, manco a dirlo, saranno un' altra occasione di business per chi li terrà...
Renato | Abilitati
giovedì 29 ottobre 2009 - 08.13
Sembra strano che un Ingegniere navale, sia abilitato alla certificazione energetica.
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