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Detrazione 55%: gli operatori chiedono di prorogarla oltre il 2010

Aniem: incomprensibile la mancanza della proroga nella Finanziaria 2010. Ance: rimodulare il bonus in base all’intervento

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vedi aggiornamento del 01/02/2010

01/10/2009 - “È incomprensibile che nella manovra Finanziaria per il 2010 non sia stata prevista la proroga della detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili”. Così il Presidente dell’Aniem Confapi, Fabrizio Marchi, esprime in una nota lo sconcerto delle PMI edili per la mancata conferma della detrazione fiscale in scadenza nel 2010.

Ricordiamo, infatti, che il disegno di Legge Finanziaria per il 2010, approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 settembre scorso, contiene l’estensione fino al 2012 della detrazione fiscale del 36% per le ristrutturazioni edilizie e per l’acquisto di immobili ristrutturati, e la stabilizzazione dell’Iva agevolata al 10% sui lavori (leggi tutto). Non c’è traccia nel testo, invece, della detrazione Irpef del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che, in assenza di ulteriori proroghe, scadrà il 31 dicembre 2010.
 
“Si tratta di una misura unanimemente condivisa - prosegue Marchi nella nota – che ha dato risultati fortemente positivi sia in termini ambientali che economici, contribuendo al rispetto dei parametri europei nell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra e di impulso all’utilizzo delle fonti rinnovabili ed sostenendo il sistema produttivo ed occupazionale in una fase di grave recessione economica”.
 
L’Aniem ricorda, inoltre, che il mantenimento della detrazione del 55% era stato sollecitato da tutto il settore e che anche la Commissione Ambiente della Camera, in sede di esame della legge di  conversione del DL anticrisi, aveva richiesto di renderla permanente (leggi tutto).
 
Anche l’ANCE, in una nota che illustra le norme fiscali della Finanziaria 2010, sottolinea l’assenza della proroga della detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, aggiungendo però la necessità di rivedere l’importo della detrazione che – secondo l’Associazione dei costruttori – andrebbe rimodulata sulla base della tipologia dell’intervento.
 
Getta acqua sul fuoco l’Uncsaal (Unione nazionale costruttori serramenti alluminio acciaio e leghe), che spiega: “affermare che la legge Finanziaria 2010, recentemente consegnata dal Governo al Parlamento per l’iter di approvazione, azzeri il bonus del 55% è tecnicamente non vero. Le detrazioni del 55% saranno comunque in vigore fino al 31 dicembre 2010 e quindi non era necessario che alcuna proroga fosse contenuta nella Finanziaria 2010.”
 
“Supporre che il Governo voglia stoppare il 55% - continua l’Uncsaal – è una ipotesi non confermata da alcun pronunciamento dell’Esecutivo ma la sua circolazione rischia di produrre due risultati negativi: irrigidire il governo riguardo a questo argomento e produrre sconcerto e incertezza sul mercato. Un mercato, fra l’altro, già sufficientemente in sofferenza per ragioni macrocongiunturali che determinano un rallentamento nella propensione alla spesa da parte dei consumatori.”
 
L’Uncsaal da tempo chiede che sia confermata la detrazione del 55% almeno per un ulteriore biennio dopo il 2010, e per questo è in costante dialogo con le istituzioni competenti. A tal proposito, in occasione dell’Assemblea Uncsaal del 3 ottobre, il Sottosegretario all’Economia e Finanze, Luigi Casero, potrà fare chiarezza sulle intenzioni del Governo e sgombrare il  campo dalle supposizioni circolate in questi giorni.

(riproduzione riservata)

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1 Commenti

maria paola falqui | fidarsi è bene: ma se i clienti non si fidano?

lunedì 5 ottobre 2009 - 09.37

l’Uncsaal fa benissimo a continuare le sue pressioni di tipo leggero sul governo, ma il governo stesso, già dal momento del suo insediamento, ha tentato di eliminare le detrazioni del 55% legate alle prestazioni energetiche degli edifici, contribuendo a deprimere il mercato e a comunicare a coloro che vogliono ben costruire che sono gli scemi del villaggio, e non c'è nulla di strano nel pensare che voglia riprovarci, tant'è che gli altri tipi di incentivi (36%) sono stati prorogati. Il mercato è gia sconcertato e incerto perché chiunque riconosce in questo governo un governo non affidabile dal punto di vista del sostegno alla sostenibilità: non c'è un cliente, tra i miei, che, se gli propongo di fare i lavori di ristrutturazione per poter avere il 55% di detrazione, non mi risponda: "non mi fido, preferisco fare una cosa più sicura".

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