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05/10/2009 - Prosegue la corsa italiana al nucleare. Lo scorso primo ottobre è stato firmato l’accordo di cooperazione tra il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola e il premio nobel Steven Chu, Segretario dell'Amministrazione Obama. L’intesa renderà possibile la realizzazione di nuove centrali atomiche, possibilità che mette le Regioni sul piede di guerra.

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonche' in materia di energia ..
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Mario Rossi
Sul fotovoltaico occorre forse qualche precisazione: 15mq. di pannelli coprono il fabbisogno di energia elettrica di una famiglia di 4 persone, costano, importati direttamente dalla cina 7000 euro, vengono venduti in Italia installati sul tetto a 22000 euro. Con le attuali sovvenzioni pubbliche si può con il tetto esposto a Sud anche guadagnarci. Germania e Spagna non si sa bene perchè (forse non hanno più soldi) hanno smesso di sovvenzionare il fotovoltaico facendo crollare il prezzo dei pannelli fotov. anche in Italia è prevista una diminuzione delle sovvenzioni. A questo punto non rimangono che le centrali nucleari.
francesco
il mio portatile si ricarica con celle solari, basta volerlo. se i pc ed il resto funzionano "anche" con l'energia francese è solo per scelte politiche che nulla hanno a che fare con la scarsità di energia in Italia. basta volerlo e le cosiddette energie alternative sono a disposizione da anni. il nucleare è il solito modo (pericoloso) per far abbuffare i "politici" di turno: vogliamo andare a vedere chi c'è alle spalle delle società che hanno interessi nel gioco? guarda caso, poi, le regioni che "sarebbero " d'accordo con il governo "non hanno siti idonei" per ospitare le centrali nucleari, cioè: il nucleare a casa tua va bene, da me no! ad ogni modo un referendum ha deciso per l'abbandono del nucleare, se qualcuno ha deciso di riesumarlo, lo fa contro una decisione popolare. almeno abbia il pudore di indire una nuova consultazione! io credo che la legalità sia ben altra cosa rispetto alla scelta che ci stanno imponendo quattro mangiatutto boriosi per i loro sporchi interessi!
luca
Potrei essere d'accordo, peccato che per il fabbisogno dell'italia bisognerebbe coprire 2 regioni intere di pannelli fotovoltaici. Infatti se per una lavatrice "bastano 23mq"... Peccato che per far funzionare la lavatrice basterebbe un milionesimo di grammo di uranio. Un chilo di uranio produce la stessa quantità di energia di 25 tonnellate di petrolio. Come si può dire che non si riducano sostanzialmente i gas serra.L'emissione di gas serra è molto minore. Tantevvero che Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace, ha proposto il nucleare insieme alle rinnovabili per irdurre l'effetto serra. Notare, Greenpeace, non la "Ansaldo Meccanico Nucleare". Vabbè ho occupato abbastanza questo spazio per commenti, scusate il disturbo. Saluti
Paola
Se valutiamo i costi e i guadagni solo strettamente nel processo degli impianti fotovoltaici stiamo valutando in modo parziale il loro impatto su tutto l'ambiente. Non esiste un processo di produzione (e di smaltimento) che sia enucleabile dall'intero sitema produttivo ed economico. Io sono di Napoli, ma non credo che il problema di Napoli sia tanto diverso dalla realtà di molte altre città (realtà sommersa e ben occultata). E proprio vedendo i tanti sforzi che si fanno, anche solo per far funzionare il sistema dei rifiuti non industriali....mi immagino cosa accadrebbe con i rifiuti atomici. Il problema delle centrali è duplice: l'accaparramento della ricchezza pubblica, per approntare un sistema di produzione dell'energia che avvantaggerebbe pochi (amici degli amici) per lasciare malattie (tumori) e inquinamento a tutti; e la mancanza dell'introduzione di criteri innovativi di risparmio, ottimizzazione e contenimento del consumo di energia. La via apparentemente più "immediata" di risolvere il problema energetico (che poi tanto immediata non è, se pensiamo a quanti anni e a quante risorse saranno necessarie per costruire queste centrali) non è comunque la più lungimirante...perchè produrrebbe in un ecosistema già gravemente sbilanciato (vedesi effetto serra e riscaldamento del pianeta) il raggiungimento di un punto di non ritorno. Si parla in tutto il mondo di green economy....solo i nostri politici italiani rispolverano politiche energetiche da industrializzazione pesante...... che non so poi a cosa ci servono, visto che il nostro paese è in evidente e ben inoltrata de-industrializzazione. Vuoi vedere che le centrali atomiche dovrebbero servirci ad avviare le lavatrici di casa?...laddove bastano 23 mq di pannelli fotovoltaici per avere i 3 KW necessari a una famiglia? BHO!
luca
guardacaso sono del trentino, e guardacaso ho progettato più di 60 impianti fotovoltaici, che sono attualmente funzionanti, tanto per prendere l'esempio trentino. L'impianto fotovoltaico giova al singolo che lo installa, non a livello globale. E' ovvio che bisogna ridurre i consumi! Nessuno dice il contrario! Ma non è l'attuale soluzione. Un po come quando Napoli era sommersa di rifiuti e veniva descritta la raccolta differenziata come la soluzione! Primo c'era da toglierli dalla strada, secondo c'è da far imparare ai napoletani la raccolta differneziata. E' importante non mettere in ordine diverso le cose. Noi in Trentino ci abiamo messo 10 anni, e non abbiamo ancora finito.
Paola Di Lello
Poi ho dimenticato anche di far osservare che : GLI ITALIANO HANNO VOTATO NO AL NUCLEARE al recente referendum!!!!! Qualcuno di voi mi sa spiegare perchè ci fanno fare i referendum se poi fanno sempre quel che cavolo gli pare a loro, .... e magari "in nome del popolo italiano"????? Quanto ci scommettete che "in nome del popolo italiano" i calabresi, i campani, i lucani, i pugliesi...dovranno ancora morire di tumore, per le radiazioni delle scorie, provenienti innanzitutto.....dalla Francia e dall'America?
Paolo di Lello
Avete scritto che il pannello fotovoltaico viene prodotto con un processo di lavorazione che comporta un dispendio di energia maggiore alla quantità di energia che produce..... SArà anche vero.... ma questo vale per tutti i materiali da costruzione.....con la differenza che il pannello fotovoltaico perlomeno ci consente di re-integrarne una parte..... gli altri materiali no. Io sono della convinzione che sia vero il paradigma dello sviluppo limitato...ovvero quello secondo il quale bisogna prima o poi mettere un freno al consumo...e anzichè preoccuparsi di produrre sempre più energia, bisognerebbe preoccuparsi di risparmiarla, riciclarla, utilizzare sistemi che ne ottimizzino l'uso..... Se l'uomo trovasse un sistema anche più pericoloso dell'energia atomica lo userebbe, pur di poter continuare a scialare, inquinando e mettendo in pericolo tutti gli ecostistemi esistenti su questo pianeta (e su altri). Io penso che bisogna invece introdurre un cambiamento di atteggiamento e di stili di vita. Io per mio conto, non avrei difficoltà a progettare scuole ove le aule fossero illuminate naturalmente (anzichè dai neon), tornare all'uso della bicicletta (tanto le auto non se le possono permettere almeno i 4/5 della popolazione mondiale) e tornare ad andare a letto la sera quando fa buio.... Farebbe del bene a tutti.
vito
caro luca, non so dove prendi quei dati forse all'associazione mondiale nucleare, ma i fatti dimostrano il contrario! Non serve solo ed esclusivamente produrre più energia ma diminuirne il fabbisogno procapite giornaliero con diverse tecnologia che forse ti sfuggono come ti sfugge che il prezzo di smaltimento delle scorie sarà quello che fanno i casalesi...... sicuramente il silicio costa ed oggi i pannelli per le leggi di mercato costano molto, ma se la domanda aumentasse a tal punto la produzione cerca di sopperire alla richiesta umentando l'offerta, quindi il prezzo si riporta in un punto di equilibrio....serve costruire bene e non produrre più energia!!! guardate al trentino come esempio da seguire ed in particolare a "casaclima" quale esempio meraviglioso delle possibilità di risparmio energetico.....viva la gente che ha voglia di cambiare!!!
luca
Purtoppo i tecnici competenti in materia non hanno il buon tempo di scrivere on-line- Infatti ovunque gli articoli sul web sono scritti da verdi, verdastri, ambientalisti, profeti, filosofi, associazioni varie ed eventuali. Basterebbero poche righe per informare correttamente gli italiani scritte da non so chi. Invece in italia l'importante è strumentalizzare tutto, fare demagogia, terrorismo psicologico sul popolo che, non è colpa sua, non può capirci niente di energia. Invece sembra che in Italia quando esce una notizia, qualsiasi essa sia, all'improvviso tutti sono tecnici, ingegneri, sismologi, geologi, ecc ecc. Tutte balle che il nucleare è vecchio, tutte balle che il sole ci fà produrre energia, tutte balle che la bolletta si alzerebbe: - l'energia fotovoltaica è la più costosa al mondo! I costi del nucleare sono fissati a 24euro per produrre in MegaWattora (incluso smaltimento). Se io costruisco un impianto fotovoltaico e produco un MegaWattora lo stato mi da 398 euro!!! (ESCLUSO SMALTIMENTO) E' chiaro? 16 volte tanto! IL NUCLEARE è COSTOSO... - Una cella di silicio policristallino di un pannello medio produce 3W, ed anche 20 anni fà produceva 3W, dov'è che è nuova! - alcuni ingegneri sostengono che il pannello fotovoltaico non riesce a produrre durante la sua vita, la quantità di energia che è servita a costruirlo! Altro che pulita! - l'italia importa l'85 % di energia dall'estero. Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse perchè noi dovremmo rinunciare al nucleare se il resto del mondo lo produce. E soprattutto se i nostri paesi confinanti viaggiano a nucleare, l'europa in testa! Un disastro alla SuperFenix di Grenobl pensate che non ci riguarderebbe? Pensate che la nuvoletta radioattiva venga fermata al confine dalla guardia di finanza? - quanti disastri nucleari ci sonon stati al mondo? O meglio, quante persone si sono ammalate per un disastro nucleare, e quante si ammalano perchè produciamo energia con i combustibili fossili? Vabbè, fate voi.
elio
E' vero il Pc da cui scrivo funziona, forse, con l'energia nucleare francese. però vorrei che domani o tra 20 anni fosse il Pc di un Francese a funzionare con l'energia solare italiana. L'originale è sempre migliore della copia.
vito
Non bisogna aspettare nuove tecnologie ma utilizzare bene quelle già esistenti senza dover aspettare la costruzione di una centrale nucleare che necessita decenni! Ristrutturare l'intera linea di distribuzione dell'energia eviterebbe la costruzione di un'intera centrale. La maggior parte delle persone parla senza cognizione di causa. Siamo inondati dal sole e dalla sua energia 365 giorni all'anno ma non abbiamo un solo kg di uranio!
Marco
A tutti quelli che osteggiano il nucleare ricordo che, pur condividendo il fatto che le rinnovabili siano la vera soluzione del problema prive di eventuali rischi, il vostro Pc da cui scrivete funziona con l'energia nucleare francese. Per arrivare ad una soluzione a media scadenza di energia pulita bisogna cercare di sporcare il meno possibile nell'immediato e non aspettare l'arrivo di chissà quale tecnologia tra un numero indefinito di anni. Siamo infatti tanto bravi a volere pannelli solari diffusi, geotermia, idroelettrico ma come si comincia a piantare un chiodo in qualsiasi posto subito scattano le polemiche. Purtroppo l'energia è indispensabile,
Renato
Costituzione: Stato = Bibbia: Chiesa Tutte le Regioni non vogliono le centrali nucleari. Bisognera' fare delle piattaforme galleggianti e a debita distanza dalle coste installare le centrali.
marco
voglio proprio vedere se la corte costituzionale, tanto zelante in materia prettamente politica, lo sarà anche in materia ambientale, ossia a tutela del popolo italiano o se riterrà che il suo compito è difendere in constructo della costituzione (neanche fosse la Bibbia...)
giovanni
invece di investire in vere rinnovabili, come tutti ormai fanno ,noi ultimi sempre, andremo a raccattare una tecnologia ormai superata e che ci costerà il futuro dei nostri figli. Chi schiererà l'esercito a difesa dei CANTIERI NUCLEARI che nessuno vorrà nel proprio giardino? Berlusconi sostenuto da una destra per niente illuminata cavalca il sotterraneo progetto di una Italia in stato di polizia per garantire il nucleare.
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