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SICUREZZA

Nubifragio Messina, la Procura avvia un'inchiesta

di Paola Mammarella
Commenti 7223

Martedì e mercoledì informativa di Bertolaso su cause e dissesto idrogeologico, si indagherà anche sull’abusivismo.

Vedi Aggiornamento del 18/02/2010
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02/10/2009 – Potrebbe essere l’ abusivismo la causa dei crolli registrati a Messina per il maltempo. Lo ha affermato Guido Bertolaso, capo del Dipartimento della Protezione Civile, che ha spiegato la necessità di mettere in sicurezza il territorio data l’allerta meteorologica. Secondo Bertolaso, infatti, le costruzioni non a norma avrebbero causato sul territorio un grave dissesto idrogeologico.
 
Secondo i rilievi effettuati il dissesto coinvolge quasi tutta la zona di Messina. Problema aggravato da una costa ampia, caratterizzata da un’alta densità abitativa, alle cui spalle si trova una barriera collinosa. In caso di pioggia abbondante si corre quindi il rischio di alluvione soprattutto perché non esistono strutture idonee per la raccolta delle acque. Non è un caso, inoltre, che l’alluvione abbia colpito in modo particolare la zona periferica della città, dal momento che si costruisce sulle colline, costituite da terreno friabile.
 
Bilancio dei danni : Finora sono 20 i morti e molti i feriti per il nubifragio che ha colpito l’area della provincia di Messina. L’effetto del maltempo ha interessato una zona di circa 3,5 chilometri tra i comuni di Scaletta Marina, Giampilieri, a 20 chilometri a sud di Messina, Briga e Scaletta Zanchea, città maggiormente danneggiata dalla calamità. Frane, smottamenti e allagamenti si sono verificati anche a Palermo e Trapani.

A Letojanni, in provincia di Messina, sono stati quantificati in sei milioni di euro i danni provocati dal maltempo. Il Consiglio Comunale all’unanimità ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Compromesse anche le vie di comunicazione . Chiusa la statale 114, mentre sull’autostrada A18 è consentito il transito solo ai mezzi di soccorso. A Furci, dopo i sopralluoghi degli amministratori tecnici si pensa all’installazione di un ponte di acciaio.
 
Informativa sulle cause : Gianfranco Fini e Renato Schifani, presidenti di Camera e Senato, hanno annunciato per martedì e mercoledì prossimo un’informativa da parte del sottosegretario Guido Bertolaso, che cercherà di chiarire quanto accaduto. Dai Comuni interessati sono giunte infatti richieste di interventi risolutivi con finanziamenti immediati.

La Procura della Repubblica di Messina ha avviato un'inchiesta per disastro colposo. Sarà necessario capire se la portata delle conseguenze della clamità è stata provocata dalla violazione di qualche legge.
 
Previsioni : Il nubifragio che ha avuto luogo nell’area di Messina non rappresenta un caso isolato. Il 16 settembre sono stati registrati 76 millimetri di pioggia, il 23 settembre ne sono stati rilevati 143 e il primo ottobre 159. L’estate di incendi ha contribuito poi ad aggravare il dissesto idrogeologico, provocando le frane dalle colline.

Fonte immagine: (AP Photo/Carmelo Imbesi)
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
W I TeRRoni

nn penso che ci sia molto da dire, metto insieme le testonianzee le riflessioni di ognuno per mettere insieme tutto ciò che è la realtà!!! Alessiaaaaaaaaaa

Mery

Ognuno puoì essere fiero come gli sembra, resta il fatto che chi doveva provvedere ed arginare il dissesto idrogeologico non e' intervenuto. Non e' messa in discussione la dignita' del popolo siculo, ma le istituzioni. Un uomo solo al Comando, il CAVALIERE, per intervenire e cercare di arginare la situazione.(simpatizzante del Centro) Veda "...Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, è stato condannato in primo grado a 5 anni di reclusione nel processo per le 'talpe' alla Dda (la Direzione distrettuale antimafia) di Palermo per favoreggiamento semplice e violazione dei segreti d'ufficio....", non sara' fiero della situazione.

Paolo

Le persone intervistate dai vari TG, confermano di avere operato con regolarita', pero', nel greto di un torrente incanalato.

Caterina

Sono d'accordo con chi dice "perchè solo ora ci accorgiamo di quanto abusivismo c'è in giro?" Proviamo a guardarci intorno e scopriamo che la maggior parte del costruito è "arricchito" con qualcosa che sicuramente non è autorizzato. Tanto che male si fa? mi sembra di sentire in coro. E' questo il male che si fa a volere essere per forza furbi e più bravi degli altri ad avere un piano in più a casa nostra. Se esistono le leggi e i regolamenti dobbiamo attenerci ad essi. E' un equilibrio da rispettare. Prima di tutti i cittadini.

emilio

Mio padre era un contadino, e nei terreni di proprietà all'epoca non esistevano vincoli di alcun genere ma solo il buon senso, e per costruirsi la casa lo usò costruendola su un rilievo roccioso al riparo da acque frane. Ma oggi il buon senso è forse qualcosa di fuori moda..! Colpevoli: i proprietari in primis e poi chi rilascia i permessi.

Stefano Cuzzocrea

Mi dispiace leggere le polemiche riportate dai giornali e dai post che mi hanno preceduto, ma bisogna considerare il ruolo che ognuno ricopre in questa vicenda. Le istituzioni, così poco nobili, che si interessano della gestione del territorio comunale, molto pittoresca l'immagine di un sindaco con i baffi simili a d'Artagnan e con una gigantrografia di Mino Reitano, che dichiara che "è tutto a posto", o del padre Sindaco prima di lui e per ben 20 anni che ricorda il bel matrimonio del dirigente dell'ufficio tecnico e dell'ospite d'onore tale senatore della repubblica e che richiama alle "carte". Non si può considerare l'alveo di un fiume ricadente in una zona omogenea di tipo B e quindi edificabile. Non possomo farlo quelli dell'ufficio tecnico, non possono farlo i progettisti, non possono farlo i costruttori ma soprattutto non possono farlo i singoli cittadini. Stefano Cuzzocrea Bologna-Reggio Calabria

Piemontese della ex-Savoia

Tutti sapevano, compreso le istituzioni, pero' non avendo nessuna risorsa, a dire del sig, Sindaco, non si e' potuto operare per salvaguardare le aree a rischio idrogeologico. I palazzinari dove sono?

Mery

Siciliana, che non si identifica, la constatazione e' rivolta alle Istituzioni. Purtroppo le tragedie non ingioiscono nessuno, e meno male che gente che si prodiga a portare soccorso ed aiuto. Comunque l'abusivismo non aiuta ad edificare in luoghi non opportunamente definiti congryi geologicamente, Il maricchino e' ffiero di essere marocchino.

siciliana

è facile puntare il dito per tutti, intanto ora ci son persone morte, dispersi e più che ingenti danni. fate attenzione alle notizie date per annebbiare chi non vive direttamente il disastro. ho solo sentito e letto di elogi sui soccorsi. non e tutto come descritto: ore del fatto 18.30, ore arrivo dei primi soccorsi 4.00, ore inizio delle azioni 8.00 circa. ma questo naturalmente non viene comunicato nel web! vivo in un residence costruito su una collina nel messinese che insospettabilmente l'inverno passato é stata vittima di un crollo. sapete cos'hanno fatto? rimesso tutto sulla collina con le ruspe! siamo sicuri che sia colpa del tipo di costruzioni? o forse é solo un modo per spostare la colpa dai veri responsabili? e se i prossimi siamo noi? pure allora sarà un disastro annunciato? l'abusivismo lo vedono solo ora che c'è scappato il morto? perchè non si pensa a come dar soccorso a chi ora è disperato e senza casa, piuttosto che a come addossargli la colpa del disastro!

Mery

Ma nel SUD Italiano , cos'e' che funziona, eccetto i malavitosi?

Luca

Gli enti locali DEVONO essere responsabili del mantenimento e della corretta gestione del territorio di propria competenza!!! La natura fa il suo corso...e l'uomo è così ignorante!!! Continuate pure a costruire ovunque...