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S. ANSELMO presenta al SAIE 2009 i risultati della ristrutturazione del processo produttivo

vedi aggiornamento del 20/04/2011
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06/11/2009 - S.Anselmo presenta al SAIE 2009 i risultati di un lungo processo, che ha portato l’azienda veneta a sviluppare un procedimento produttivo a basso impatto ambientale e ad ottenere materiali edili idonei all’acquisizione di crediti LEED per gli edifici. Forte di questa esperienza, S.Anselmo ha inaugurato un nuovo sito - www.gbcsantanselmo.it - in cui espone i risultati della propria evoluzione.

Sulla strada dell’ecocompatibilità, S.Anselmo ha messo a punto un sistema di gestione ambientale che misura e amministra i processi di produzione, smaltimento dei rifiuti e manutenzione, la logistica, il microclima, il riciclaggio interno e il ciclo dell’acqua, il consumo energetico e le caratteristiche dello stabilimento di produzione.
 
In particolare, i siti produttivi sono stati dotati di dispositivi anti-inquinamento, quali depuratori di fumo, sabbia e acqua, più meccanismi per il riutilizzo del calore delle fornaci e degli scarti di lavorazione. S.Anselmo è così in grado di abbattere l’impatto ambientale ed ottenere un processo a circuito chiuso che ricicla la totalità di materie prime e acqua nel ciclo di produzione.
 
Anche i componenti selezionati per diventare parte dei manufatti S.Anselmo sono ecocompatibili: le materie prime che stanno alla base di tutti i prodotti sono minerali naturali come quarzo, caolino, argilla, feldspato, silice. Non viene utilizzata nessuna sostanza che potrebbe rilasciare composti organici volatili nocivi (COV) dopo l’installazione, per garantire il benessere e la vivibilità degli ambienti.
 
L’elevata qualità dei prodotti S.Anselmo deriva anche da una cottura a temperature superiori rispetto al normale processo di lavorazione della terracotta, che, unitamente alla porosità controllata, rende i materiali più duraturi di qualsiasi altro prodotto per rivestimenti. A chiusura del ciclo produttivo, con la demolizione, il mattone S.Anselmo continua ad essere utile, come materiale da riporto per cantieri e come materiale di fondo per sedi stradali, riducendo il fabbisogno di ghiaia di cava.
 
All’interno della gamma S.Anselmo, spicca Kyoto Concept, mattone facciavista a pasta molle dalla riconoscibile struttura connotata da due fori con interasse regolare. Oltre a ridurre l’impatto ambientale del ciclo produttivo, Kyoto Concept contribuisce in modo sostanziale al migliore isolamento termico dell’edificio (grazie all’aria che circola nelle sue intercapedini), il che si traduce in minori consumi per il riscaldamento degli ambienti e in minori emissioni in atmosfera.
 
I fori posti nel “corpo” di Kyoto Concept rendono il mattone facile da armare quando è usato per parapetti, pilastri e travi: una soluzione rivoluzionaria per rendere la muratura facciavista idonea anche a condizioni di sismicità. In collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale dell’Università di Padova, S.Anselmo sta elaborando calcoli strutturali per ottenere le migliori prestazioni dal prodotto ed elaborare un manuale d’installazione per i professionisti.

Fornace S. Anselmo su Edilportale.com
(riproduzione riservata)
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