Smart Domus Plus

Federarchitetti: via gli adempimenti superflui che gravano sul lavoro

CNAPPC: i mancati pagamenti dagli enti pubblici mettono in crisi gli studi professionali

vedi aggiornamento del 08/10/2010
Letto 3230 volte

19/11/2009 - Dopo la recente proposta di prevedere la lettera liberatoria di avvenuta liquidazione dell’onorario professionale, quale condizione per il rilascio dei permessi di costruzione e delle DIA (leggi tutto), Federarchitetti segnala come “l’attività professionale sia gravata da una concentrazione di adempimenti, anche superflui, che appesantiscono sia nei tempi che nei costi le procedure di accesso all’attività libero professionale”.

In particolare, si fa riferimento all’obbligo da parte dei professionisti di dover procedere all’iscrizione in “Albi o Elenchi” istituiti presso le pubbliche Amministrazioni, quale adempimento propedeutico per la partecipazione alle procedure di assegnazione di incarichi professionali. Nella fattispecie si evidenzia l’onere improprio, da parte dei professionisti, a dover supportare l’inclusione in ciascuno elenco di ogni Ente Locale Comunale, in coincidenza di una previsione di assegnazione o meno di incarichi in un determinato arco di tempo. La onerosità, quanto meno temporale di tale procedura, limita, inoltre, un’effettiva apertura della partecipazione dei professionisti, determinando sacche chiuse di esercizio professionale, a discapito di un ampio confronto e di un accesso equilibrato al lavoro.
 
Pertanto, Federarchitetti, a vantaggio di una semplificazione e di una maggior trasparenza delle procedure, pone all’attenzione del Governo l’opportunità di promuovere la seguente misura: “le Amministrazioni Comunali nell’attivazione delle procedure finalizzate all’assegnazione degli incarichi libero professionali, faranno riferimento a soli Elenchi Provinciali attestanti la disponibilità dei soggetti proponenti all’assegnazione di incarichi professionali”.


E sui motivi che mettono in crisi gli studi professionali interviene anche Massimo Gallione, presidente del CNAPPC - Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori: “Non sono solo le imprese a patire pesantemente gli effetti della perdurante crisi che si aggrava sempre di più a causa dei mancati pagamenti da parte degli enti pubblici locali: anche gli studi professionali degli architetti rischiano la chiusura”.
 
“I tempi di pagamento - aggiunge Gallione - quando questo ‘fortunatamente’ viene ottenuto, si stanno allungando a dismisura e, se si aggiunge la sempre più marcata restrizione del credito da parte delle banche, si comprende bene come, di fatto, la situazione sia diventata assolutamente insostenibile”.
 
“Anche in riferimento ai recenti attacchi alla ‘familiarità’ delle professioni (145mila architetti in Italia contro 30 mila in Francia o in Inghilterra) meglio avrebbe fatto la Presidente di Confindustria - dice ancora Gallione - a ricordare che le gravi difficoltà del settore dei lavori pubblici non riguardano sole le imprese, ma un settore molto più ampio cha va dalla progettazione alla realizzazione. Infatti una riforma dei lavori pubblici in Italia - conclude Gallione - è assolutamente prioritaria ed investe in pari misura imprese, pubblica amministrazione ed il comparto del mondo della progettazione.”
(riproduzione riservata)
Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Documenti correlati

Inserisci un commento alla news
Clicca qui

Non hai un account Facebook?

I vostri commenti sono preziosi. Condivideteli se pensate possano essere utili per tutti i lettori. Le vostre opinioni e le vostre osservazioni contribuiranno a rendere questa news più precisa e completa.
Altri Commenti

Vittorio Foschi

Cari colleghi sono Vittorio Foschi Presidente dell'Ordine Architetti P.P.C.di Forlì-Cesena il problema sollevato non è di certo una novità da anni Noi Presidenti sollecitiamo il CNAPPC ad intervenire sulla materia con il Ministero ma a parte le solite promesse di intervento e milionidi chiacchere nulla più! Oggi con la "crisi" in pieno atto il problema è esploso ancora di più ed è giunta l'ora di cambiare rotta, bisogna che Noi professionisti siamo in grado di pesare fortemente con il Ministero congiuntamente alle altre professioni di area tecnica in particolar modo gli Ingegneri dialogare con continuità anche con le Regioni sotto un preciso coordinamento Nazionale! Sono fin d'ora disponibile ad organizzare un coordinamento fra gli Ordini Architetti e Ingegneri d'Italia che vi vorranno aderire anche ed ovviamente in collabarozione con Federarchitetti ! Inviatemi adesioni presso il sito dell'Ordine Architetti di Forlì-Cesena !

Mario

d'accordo con la proposta Federarchitetti ma non basta con la crisi mi trovo a non poter riscuotere somme ingenti dalle PA maturate da mesi e mesi per l'impossibilità di poter essere in regola con i pagamenti INARCASSA visto che il mio fido ormai viola non me lo permette . E nella mia situazione ci sono moltissimi colleghi . Federarchitetti dovrebbe intervenire anche in questo senso proponendo una moratoria temporanea rispetto alle richieste di regolarità contributiva delle PA , beninteso solo per i liberi professionisti titolari e non per gli eventuali dipendenti . Sono sfiduciato : se non incasso non posso pagare , ma se non pago non riesco ad incassare.

Arch. Francesco Cavallo

Pieno sostegno alla proposta di Federarchitetti circa la aquisizione preventiva dell'avvenuta liquidazione parcella. Questo però, non deve essere richiesto solo prima dell'avvio delle procedure di appalto lavori, perchè vi sono sicuramente altre e tante circostanze che lo richiedono. Per esempio capita anche che, a progettazione conclusa ed approvata e con tanto di disciplinare di incarico, le somme destinate per l'opera, chissà per quale logica amministrativa o politica vengono, seza nessun coinvolgimento o preavviso, interamente devolute verso altre opere pubbliche. Quindi questo sicuramente è uno di quei casi in cui è fondamentale aquisire la lettera di avvenuta liquidazione della Parcella, prima ancora di avviare una procedura di devoluzione delle somme verso altre opere. Purtroppo ad oggi i doveri che gravano sui progettisti liberi professionisti nei confronti degli Enti, sono davvero tanti, ma i diritti dove sono?

ing. VIRANO

Pienamente daccordo con la proposta di vincolare il rilascio del PdC ad una lettera liberatoria del progettista. Secondo me occorerebbe imporre anche alle piccole imprese una sorta di patentino a punti che qualifichi la singola impresa e sia un sorta di bollino di affidabilità della stessa. Chissà si riesca a isolare chi fa dei sotterfugi...del lavoro nero.....dell'evasione.....dell'iprovviszione..il suo core business !

Arch filomena

sono in pieno accordo con le proposte della Federarchitetti sul tema esposto nell'articolo in oggetto.......bisogna assolutamente sgravare i procedimenti riguardanti la partecipazione di noi professionisti nelle gare e nella disponibilità di interventi tecnico progettuali nelle commesse pubbliche.............e torno a riproporre la messa in evidenza della qualità del lavoro e contro la perdita di tempo nell'iter amministrativo che avviluppa persino il nostro cervello che dovrebbe pensare e non passare il tempo a riempire carta e balocchi............SONO FERMAMENTE CON LA FEDERARCHITETTI PER LA SUA PROPOSTO...GRAZIE

Vanni Biavati Architetto

RIFORMA LAVORI PUBBLICI è assolutamente prioritaria ed investe in pari misura imprese, pubblica amministrazione ed il comparto del mondo della progettazione.”

remo

ASSOLUTAMENTE D'ACCORCO CON LA MISURA DI PREVEDERE LA LETTERA DI AVVENUTA LIQUIDAZIONE DELL'ONORARIO PROFESSIONALE QUALE CONDIZIONE NECESSARIA PER IL RILASCIO DI TITOLO ABILITATIVO ALLA COSTRUZIONE. NEL MIO COMUNE NON SONO RIUSCITO A BLOCCARE IL RILASCIO DI UN PERMESSO DI COSTRUIRE DI UN GROSSO CANTIERE NONOSTANTE AVESSI COMUNICATO PREVENTIVAMENTE AL COMUNE L'INSORGERE DEL CONTENZIOSO E IL MANCATO PAGAMENTO DELL'ONORARIO. AVEVO INTENZIONE DI RITIRARE IL PROGETTO IN QUALITA' DI TITOLARE DELLO STESSO (IL PROGETTO E' IL PRODOTTO DELLA PRESTAZIONE INTELLETTUALE) MA MI E' STATO RISPOSTO CHE SAREI POTUTO ESSERE CITATO SE CON CIO' PROCURAVO ALL'IMPRESA UN DANNO DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLA MIA RICHIESTA . ASSURDO ! ! !.......COSI' SI CONCEDE LARGO SPAZIO AI BANDITI (COSI' DEFINISCO QUESTE "IMPRESE".......E MI SCUSO PER AVER USATO IMPROPRIAMENTE QUESTO TERMINE PER INDICARE CHI E' SOLO UN BANDITO). MORALE : INTERVENTO FINITO GIA' DA ANNI, CONTENZIOSO GIUDIZIARIO ANCORA IN CORSO DOPO 5 ANNI CON TEMPI DI CONCLUSIONE INCERTI.............. PURTROPPO IL MIO NON E' CASO ISOLATO, MA QUASI LA NORMA. SCONTATO SE LA CONDIZIONE DELLA GIUSTIZIA TE LO PERMETTE. VIVA L'ITALIA ! ! !........E' ORA DI ESPATRIARE...ALTRO CHE FAR RITORNARE I CERVELLI IN ITALIA !................NON FATEEEEEEEEEEEEEEEEELOOOOOOOOOOO FORZA AVANTI NEL SOSTENERE QUESTA PROPOSTA DELLA FEDDERARCHITETTI !

NEWS IN TEMPO REALE?
ISCRIVITI AI NOSTRI CANALI SOCIALI
ApexFine
Soluzioni innovative per energia solare
Edilportale.com su Facebook
-55%
STIMATRIX® Plug-In forRating
STIMATRIX® Plug-In forRating

Software per il calcolo del rischio nell’acquisto e/o nell’investimento Immobiliare

Prezzo: € 199,00

Offerta: € 89,00

-30%
STIMATRIX® Plug-In for ValoreNormale
STIMATRIX® Plug-In for ValoreNormale

Plug-in per il calcolo del valore normale

Prezzo: € 99,00

Offerta: € 69,00

Sistemi di drenaggio