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NORMATIVA

Detrazione 55% e rischio sismico, bocciatura in Finanziaria

di Paola Mammarella
Commenti 19225

No della Commissione Ambiente e Territorio del Senato su proroga ed estensione degli incentivi al 2012

Vedi Aggiornamento del 01/02/2010
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06/11/2009 – Bocciati dalla Finanziaria 2010 riqualificazione energetica e prevenzione del rischio sismico e idrogeologico. La Commissione Ambiente e Territorio del Senato ha respinto o accantonato alcuni emendamenti sull’argomento al disegno di legge finanziaria, in attesa del via libera definitivo.
 
Efficienza energetica e detrazioni 55% : è stata respinta dalla Commissione la possibilità di prorogare fino al 31 dicembre 2012 il bonus del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, come previsto dalla Finanziaria 2008 . Rimane quindi in vigore il limite del 2010.
 
L’emendamento all’articolo 2 del ddl, sostenuto da Confartigianato, si proponeva anche di estendere gli incentivi alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti di riscaldamento mediante la combustione di legna e biomasse , in grado di consentire un notevole risparmio energetico ed economico. 
 
Accantonata poi la proroga fino al 31 dicembre 2012 delle detrazioni fiscali per l’incentivo alla sostituzione intera o parziale degli impianti di climatizzazione invernale non a condensazione.
 
È stato accantonato in Commissione anche un emendamento all’articolo 1 per la rimozione del rischio sismico e idrogeologico . L’opposizione aveva proposto un piano urgente di verifiche da parte della protezione Civile, da effettuare non oltre il 31 dicembre 2012, con il supporto delle regioni, nelle aree contigue a quelle coinvolte dal sisma abruzzese. Operazione che avrebbe richiesto 50 milioni di euro annui. Ai quali si sarebbero aggiunte le detrazioni del 55% per le spese di adeguamento alle NTC, Norme Tecniche per le Costruzioni, fino a un massimo di 100 mila euro spalmabili in tre anni.
 
La mancata approvazione della proposta non rende quindi possibile l’attuazione di misure preventive, come l’inutilizzabilità per gli immobili non sanati entro sei mesi dalle verifiche e la mappatura delle zone di maggiore rischio, comportante la demolizione degli edifici abusivi entro la fine del 2010 e ulteriori 510 milioni di euro annui.
 
L’estensione delle detrazioni fiscali del 55% per l’adeguamento degli edifici alle norme antisismiche era stato proposto all’indomani del terremoto in Abruzzo contestualmente alla discussione sul Piano Casa governativo.
 
Respinto dal Ministro dell’Economia Tremonti per ragioni di copertura finanziaria, la disposizione ha contribuito all’interruzione del dialogo tra Esecutivo ed enti locali.
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