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Finanziaria 2010, a rischio rinnovabili e Certificati Verdi

Produttori contrari agli emendamenti governativi, chiesta centrale di accumulo per le energie non programmabili

vedi aggiornamento del 13/08/2010
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26/11/2009 - Energie alternative ostacolate dalla Finanziaria 2010. Sotto accusa due emendamenti del Governo, oltre ai tagli effettuati al bilancio del Ministero dell’Ambiente e l’intenzione di non prorogare gli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica.

Reazione Ministero dell’Ambiente: Scontento della Finanziaria il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che lamenta tagli al fondo per le spese di investimento e correnti. Da una ammontare di circa un miliardo e 600 milioni disponibili nel 2008 durante il passato Governo, si è passati a un meno 25% con la manovra di giugno, per poi arrivare a 737 milioni nel 2010, 590 nel 2011 e 579 nel 2012. Ne risentiranno gli investimenti per bonifiche, parchi, mobilità sostenibile e attuazione del protocollo di Kyoto. Si delinea quindi una situazione grave, che non può essere sanata con il miliardo a valere sul Fas stanziato dal Cipe per il piano straordinario di difesa del suolo.
 
Si ricorda infatti che il Dl proposto dal Ministro Prestigiacomo è confluito nella finanziaria come emendamento, evitando il percorso di conversione in legge. Oltre a queste risorse, secondo il Ministro Prestigiacomo, sarebbe necessario un altro miliardo solo per le urgenze.
 
Emendamenti: L’Esecutivo ha proposto di far cessare gli effetti del Cip 6, vecchio sistema di incentivo delle rinnovabili, per attuare la Direttiva Comunitaria 2009/28/CE.

Presentato anche un altro emendamento recante nuove disposizioni in materia di certificati verdi e di sviluppo della rete di trasmissioni dell’energia elettrica ai fini della produzione delle energie rinnovabili. Il Governo mira alla drastica riduzione del valore di riferimento del Certificato Verde, che passerebbe dal prezzo medio di mercato pari a circa 85,00 euro per Mwh a circa 40,00 euro per Mwh, uguale cioè alla differenza tra 120 euro per Mwh e il prezzo medio dell’energia elettrica.

L’emendamento propone anche la riduzione dei coefficienti di incentivazione del 10% della producibilità media giornaliera nel 2008 e del 20% nel 2011 per i produttori di energie rinnovabili non programmabili che non prevedano un sistema di accumulo dell’energia. Definito anche il ruolo di Terna, che dovrebbe indicare per ogni Regione la massima quantità di produzione di energia elettrica da rinnovabili non programmabili che può essere connessa ed erogata rispettando la sicurezza del sistema elettrico nazionale.

Reazioni dei produttori di energie alternative: Anev, Associazione nazionale energia del vento,
Aper, Associazione produttori energia da fonti rinnovabili, Federpern, Federazione produttori energie rinnovabili, Fiper, Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili, Greenpeace Italia, Ises Italia appartenente all’International Solar Energy Society, Itabia, Italian Biomass Association, Kyoto Club e Legambiente hanno presentato un documento congiunto per il ritiro degli emendamenti. Colpevoli secondo le associazioni di causare una turbativa nel mercato delle rinnovabili.
 
Rinnovabili non programmabili: La riduzione dei coefficienti di incentivazione a fronte delle difficoltà di dispacciamento dichiarate da Terna, violano il diritto comunitario, che prevede per i gestori delle reti l’obbligo di dare priorità alla distribuzione di energie rinnovabili, prevedendo in anticipo le problematiche connesse all’inserimento delle fonti rinnovabili non programmabili nel sistema elettrico nazionale.
 
Ostacoli agli obiettivi 2020: Viene quindi contestato il potere insindacabile di Terna, mentre sarebbe più utile convogliare gli investimenti nel potenziamento della rete, adeguando la produzione agli obiettivi del 2020. Termine entro il quale le rinnovabili elettriche dovrebbero soddisfare il 33% della domanda e dovrebbe essere coperto il 17% del fabbisogno totale.
 
Anche Assosolare ha fatto notare come in Italia venga ostacolata la diffusione del fotovoltaico. L’Ici sugli impianti a terra, ad esempio, scoraggia gli investitori. La non cumulabilità degli incentivi previsti dal conto energia con altre forme di detrazione fiscale è un altro deterrente. I privati, infatti, non possono abbinare le tariffe incentivanti del conto energia né con il 36% riconosciuto a chi realizza impianti fotovoltaici, né con il 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. Stessa restrizione per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici realizzati grazie a contributi statali, regionali o comunitari.

Incentivi a rischio: Forti critiche alla Finanziaria anche dall’opposizione. Durante la discussione in Commissione Ambiente alla Camera il Pd ha evidenziato la scomparsa del Fondo rotativo per le emissioni di gas serra a causa dei tagli effettuati.

 
In difficoltà per minori risorse assegnate e contraddittorietà delle misure adottate anche politiche abitative e urbane, edilizia residenziale pubblica, incentivi fiscali per la riqualificazione energetica e le ristrutturazioni. Capitoli caratterizzati ancora da incertezza. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Inquisitore

è inutile strillare, il fotovoltaico NOM è mai stato minimamente conveniente installarlo. MAI!! Sapete fare i conti? Inoltre, in virtù degli incentivi, i prezzi degli impianti si adeguarono verso l'alto in ragione ad un ipotetico ammortamento in una decina di anni. Col diminuire degli incentivi sono calati i prezzi, e così sarà con le successive riduzioni, mantenendo stabile il rapporto costi/ricavi e quindi il decennio per l'ammortamento. Se avete capito bene, se non avete capito prima di strillare a vanvera chiedete aiuto. Forse qualcuno che ha del tempo da perdere vi allungherà una mano.

Lambdamezzi

L’ELEZZIONE DER PRESIDENTE (TRILUSSA) Un giorno tutti quanti l’animali sottomessi ar lavoro decisero d’elegge un Presidente che je guardasse l’interessi loro. C’era la Società de li Majali, la Società der Toro, er Circolo der Basto e de la Soma, la Lega indipendente fra li Somari residenti a Roma; e poi la Fratellanza de li Gatti soriani, de li Cani, de li Cavalli senza vetturini, la Lega fra le Vacche, Bovi e affini… Tutti pijorno parte all’adunanza. Un Somarello, che pe’ l’ambizzione de fasse elegge s’era messo addosso la pelle d’un leone, disse: - Bestie elettore, io so’ commosso: la civirtà, la libbertà, er progresso… ecco er vero programma che ciò io, ch’è l’istesso der popolo! Per cui voterete compatti er nome mio. - Defatti venne eletto proprio lui. Er Somaro, contento, fece un rajo, e allora solo er popolo bestione s’accorse de lo sbajo d’avé pijato un ciuccio p’un leone! -Miffarolo! - Imbrojone! - Buvattaro! -Ho pijato possesso: -disse allora er Somaro - e nu’ la pianto nemmanco se morite d’accidente. Peggio pe’ voi che me ciavete messo! Silenzio! e rispettate er Presidente!

marco

siamo assediati. il governo agisce contro gli interessi degli stessi cittadini che l'hanno votato!! conosco persone che hanno votato berlusconi ma oggi non lo voterebbero mai e poi mai!! le rinnovabili sono una cartina di tornasole, é aritmetico che nn si fa l'interesse dei cittadini!!! ma xché luminari, universitari, carabinieri, clero, presidente della repubblica, tutti tacciono e lasciano che giorno dopo giorno il bel paese venga depredato e deturpato??!? l'italia può fare a meno del nucleare. l'italia vuole le energie rinnovabili. l'italia vuole un altro governo!!!

FRANCO

CREDETEMI SONO APOLITICO, MA UN GOVERNO COSI FOLLE CREDO CHE IN OCCIDENTE NON ESISTA PROPRIO....di qualsiasi cosa si parli, rispetto agli altri stati siamo sempre terzomondisti e questa finanziaria peggiora ulteriormente tutto. Gli altri stati ad esempio con gli'incentivi e la fabbricazione di componenti per la produzione di energia pulita stanno risanando l'economia e creando benessere per se stessi e per tutto il mondo, il nostro governo sta cercando in tutti i modi di distogliere coloro che vorrebbero produrre energia pulita per se stessi e per gli altri........comunque faccio i complimenti agli elettori di questo governo e gli auguri affinchè possano guardare sempre più a lungo il TG 5, il Grande Fratello, Amici, affari Tuoi, Ballando sotto le stelle ecc. solo per citare alcuni dei tantissimi programmi spazzatura che la tv propone per rincoglionire le persone rendendole ignoranti e incapaci, oltre che disattente alle inculate che i vari governi catastrofici composti da troppi parlamentari incapaci e opportunisti per se stessi, ci stanno dando. L'abbiamo capito che in italia non funziona nulla e che siamo una vergognosa barzelletta che fa ridere a tutti gli altri stati occidentali e occidentalizzati? Dimenticavo faccio i complimenti a tutti coloro che evadono il fisco per miliardi di euro, diventano cosi ricchi e impuniti alla faccia di chi si fa anni di galera per aver sottratto un cofano di carcioffi!!!! bello stato di diritto................ai governi italiani piacciono i furbi..... .chissà perchè? credo che l'esempio venga dall'alto..............!!!!

Beppe

In effetti sono daccordo con qualche altro lettore, si poteva immaginare che appena prendeva piede la produzione di energia fotovoltaica (o altre tipologie rinnovabili), come sempre si sarebbe creata la barriera di no da parte dei grandi petrolieri e dell'ENEL. E' talmente ovvio che non decolla l'energia da fonti alternative pulita, perchè gli interessi di costoro sono talmente alti, che sono in grado di comprarsi Governi, Camere e Commissioni Parlamentari. Ma di che stiamo parlando? ma veramente credete che che questo Governo sia contro e quello di prima era a favore delle fonti rinnovabili??? Indistintamente da 40 anni, i Governi che si sono alternati non hanno fatto nulla per promuovere le energie da fonti rinnovabili , tecnologie che si conoscono da tanto tempo e che puntualmente vengono occultate alla vista ed alla conoscenza dei più.

adelchi

dovete dirlo agli italiani che hanno votato questo specie di governo, che aveva detto di puntare sul nucleare, con costi enormi di investimento, e alto rischio di contaminazione, come l'altro giorno negli USA, ma poi gli stesi elettori non vogliono le centrali vicino a casa loro!!!!!, d'accordo che anche le rinnovabili senza il conto energia non stanno in piedi economicamente, ma almeno non sono pericolose, adesso poi col kitgen, un sistema eolico ad aquiloni nella troposfera, avremo l'energia a costi davvero ridicoli, sempre che il governo non ci metta il bastone fra le ruote, costa l'impianto infinitamente meno e produce come una centrale atomica, semplicemente sfruttando il vento d'alta quota.

Salvatore

In effetti, un'occasione ce la siamo fatta sfuggire. Mi riferisco al fotovoltaico; settore in cui opero. Le nostre aziende sono troppo impegnate per la costruzione dei decoder digitali terrestri e non sono state in grado di essere competitive nel settore dei pannelli, degli inverter etc; in questi anni abbiamo arricchito i tedeschi, i giapponesi e gli spagnoli, da lato ambientale queste riduzioni sono sicuramente negative, dal punto di vista imprenditoriale visto che buona parte dei soldi vanno a finire dentro le casse di ditte estere.... non so chi ci perde.

Oscar

Purtroppo, come volevasi dimostrare, l'Italia ancora una volta può far ridere di se nei confronti dei paesi industrializzati che dalle fonti rinnovabili hanno creato delle filiere atte a risollevare le sorti dei prorpri stati. MADE IN ITALY? Certamente sì! Noi Italiani: "Un popolo fatto di belle speranze....." ETERNE!!!

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