|
|
24/11/2009 - Sono già tantissimi i commenti pervenuti ad Edilportale per l’articolo della scorsa settimana, relativo al ddl per la semplificazione amministrativa che consentirà di realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria senza titolo abilitativo.

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia
Non hai un account Facebook?
Gianluigi
Per noi Architetti, almeno in quelle regioni dove la burocrazia sa essere soffocante, è impossibile non rendersi conto che il modo in cui il sistema DIA è impostato è frutto dell'incubo di un burocrate che ha mangiato pesante. L'80% dei moduli attiene a cose prive di senso: ho dovuto presentare un piano per lo smaltimento macerie per fare una parete in cartongesso di due metri, cpm taanto di richiesta ai vigili del fuoco!!! Il guaio è che con l'edilizia italiana, dove anche un pollaio si fa in mattoni, calce e armature è impossibile capire che cosa sia strutturale e cosa no. Chi ha lavorato nel Nord Europa sa che tutto ciò che non sia "palazzina" è costruito con sistemi di prefabbricazione ben consolidati e che abbattere un tramezzo consiste nel dare un calcio ad una parete in compensato riempita di lana di roccia. In Italia il professionista si rompe la testa cercando di far tornare il metro quadro in pianta o per salvare il committente da un abuso (che la DIA svelerebbe), ma nella realtà l'asseverazione di un tecnico abilitato dovrebbe essere GIA' sufficiente a tutte quelle opere di manutenzione straordinaria che non riguardano parti strutturali di un edificio. Vero, c'è potenzialità per rischi e abusi più o meno pesanti, ma veramente al comune frega qualcosa se quella veranda è un mq in più o in meno? Nella mia esperienza mi trovo comunque e sempre di fronte a non corrispondenze tra lo stato di fatto e quello di progetto, al punto che l'abuso diventa inevitabile, magari senza responsabilità diretta del committente che ha avuto l'immobile in eredità. Dovremmo piuttosto essere draconiani nel colpire i grandi abusi, le villette con tetto incompleto di Taranto o della Sicilia, e quegli amministratori sempre disposti a chiudere un occhio o anche entrambi, ma il rischio è che con l'eliminazione della DIA il lupo si trovi con la pecora mentre il contadino si occupa del cavolo! Come sempre si finisce per realizzare in modo approssimativo un principio in se valido, in un paese dove il proprietario è virtualmente NON proprietario, ovvero è l'ultimo ad avere voce in capitolo sui propri beni. Che si colpiscano i burocrati e la burocrazia dove è più incistata e non solo negli strati esterni dove non c'è beneficio a lungo termine. Pretendete professionisti "professionali" e lasciamo che facciano il loro lavoro, così come un medico individua e cura la malattia senza necessità di pareri preventivi e nulla osta! A quel punto si: chi sbaglia pagherà, mentre oggi siamo sempre più spesso teste di legno sui quali scaricare responsabilità altrui.
carlo
Sono un architetto. Non abito in un condominio e quindi se crollano le case degli altri non me ne frega niente. E' una polemica -battuta forzata la mia è ovvio. Comunque prima di eliminare le D.I.A. si debbono eliminare molti aspetti, ovvero per prima cosa vincoli inutili (ad esempio in alcune zone , oltretutto senza un valore oggettivo paesistico ,secondo il PTPR non è possibile esesguire nemmeno pavimentazioni esterne) . Pensa per il resto . Non credo che la legge passerà e purtroppo non si semplificherà mai un bel nulla ( vedi ufficio condono di roma ecc.ecc. ) Un saluto a tutti
Giuseppe geometra
L'Italia si è fatta quando esisteva la libertà, con poche norme . Ha cominciato a decadere quando sono iniziate le pastoie burocratiche al fine di fare cassa , il cittadino è legato a 360 gradi e non ne viene fuori più fino a quando non si snellisce , cosa che io non credo più . Sono da 50 anni nei cantieri e ne ho viste di cotte e di crude .Mi vergogno per quei professionisti e arch. d'oggi che si sentono dei padreterni solo per fare una DIA e magari per dare quattro pennellate in croce ad una facciate o verniciare una o più ringhiere o forse anche per spostare una porta o una tramezza e ancora per rifare l'intonaco scrostato alle facciate e potrei ancora continuare all'infinito . Quei signori che non sono per le liberalizzazioni sono dei piccolini che non vedono avanti , ma vedono solo pochi spiccioli . C è tanto da fare in questo paese , a cominciare dai burocrati e boiardi dello stato agli ordini professionali che non servono a nulla .
Ocram
Le banche non fanno più mutui, ma hanno preteso una Assicurazione professionale che regolarmente pago tutti gli anni pur non facendo perizie dal 2007 con Max parcella € 220,00 compresa IVA e cassa 4%, pago una iscrizione annuale professionale di € 220,00 , € 3000,00 per la pensione,devo fare corsi di aggiornamento professionale obbligatori ed alcuni anche a pagamento, lo stato si prende quello che sapete tutti . Le agenzie immobiliari stanno chiudendo, non si vende = non si fanno mutui -planimetrie e visure catastali le fanno i Notai via telematica -DIA non serve più ad esclusione di quelle dove ci dobbiamo prendere la responsabilià di ciò che FIRMIAMO e TIMBRIAMO. L'Ufficio condono é meglio non lavorarci solo remissione. Allora facciamo così per le ristrutturazioni senza DIA il proprietario e la ditta si impegnano penalmete di eventuali lesioni delle strutture e per le DIA (frazionamenti - ampliamenti e strutture portanti ) mandateci i Tecnici del Municipio di competenza SI MA GRATIS forse farete i lavori dopo 20 anni ( vedi Ufficio Condono Edilizio).
Ocram
Le banche non fanno più mutui, ma hanno preteso una Assicurazione professionale che regolarmente pago tutti gli anni pur non facendo perizie dal 2007 con Max parcella € 220,00 compresa IVA e cassa 4%, pago una iscrizione annuale professionale di € 220,00 , € 3000,00 per la pensione,devo fare corsi di aggiornamento professionale obbligatori ed alcuni anche a pagamento, lo stato si prende quello che sapete tutti . Le agenzie immobiliari stanno chiudendo, non si vende = non si fanno mutui -planimetrie e visure catastali le fanno i Notai via telematica -DIA non serve più ad esclusione di quelle dove ci dobbiamo prendere la responsabilià di ciò che FIRMIAMO e TIMBRIAMO. L'Ufficio condono é meglio non lavorarci solo remissione. Allora facciamo così per le ristrutturazioni senza DIA il proprietario e la ditta si impegnano penalmete di eventuali lesioni delle strutture e per le DIA (frazionamenti - ampliamenti e strutture portanti ) mandateci i Tecnici del Municipio di competenza SI MA GRATIS forse farete i lavori dopo 20 anni ( vedi Ufficio Condono Edilizio).
Salvatore
Invito tutti i liberi professionisti a visionare il sito della Regione Sardegna e a leggere la L.R. 3/2008 con la quale, attraverso un iter veloce, serio, preciso, ogni imprenditore può avviare una attività imprendiotoriale, certificata e sottoscritta da uno o più tecnici, sia nel campo strettamente economico che nell'edilizia, attraverso lo sportello Unico. La vera riforma l'ha fatta Soru con questa Legge e con i Piani Paesaggistici che andrebbero presi come esempio in tutta Italia. Così i tecnici, ciascuno per le proprie abilità e peculiarità (ricordiamoci che certe "schifezze" vengono fatte anche da fior di architetti!!!) dovrà rendere conto solo al committente e non al dirigente o commissione di turno "presieduta" da altri tecnici al di fuori della pubblica amministrazione che, in modo mafioso e fraudolento, condizionano il mercato e le attività edilizia soprattutto nei piccoli Comuni. Smettiamole di aggirare il problema. TOGLIAMO IL POTERE DECISIONALE ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E DIAMOLE AI VERI TECNICI liberi professionisti che rispondo di fronte alla Legge degli errori e non ad un Dirigente o Commissione. Quanti di voi si sono fatti curare un dente, previo parere della commissione dentisti?
brufra
A Paolo, per capire le leggi per le costruzioni nel nord Europa,senza conoscenza di una lingua nordica resta cosa impossibile?In Olanda( come nel Benelux) le leggi sono compatibili,Se conosci l'Olandese ti consiglio il sito www.vrom.nl/woningwet, qui si vede la differenza nelle pratiche fra nord e sud Europa.In Italia siamo arrivati a un punto dove un responsabile statale dice alla sua segretaria " questo foglio non serve ,buttalo via ma fai prima una fotocopia" ( barzelletta al nord Europa per ridicolizzare la burocrazia Italiana ) Anche vero che i mandatari Europei invece di perdere il loro da noi pagato tempo in questioni di crocifisso,farebbere meglio ad armonizzare le leggi e procedure .
Paolo
Ma quali sono le Norme del Nord Europa, di cui si parla, per gli interventi edili? Chi ne parla, onformi gli utenti.Grazie
alvaro
viviamo in un paese dove comanda il sistema mafioso. la democrazia è soffocata da interessi corporativi che limitano ogni principio di libertà,la proprietà immobiliare non è leggittimata da leggi chiare di dominio del leggittimo proprietario,il governo non è in grado di spazzare tutte le leggi vecchie e ferragginose che imperano nel campo.pertanto non ci resta che combattere e sostenere le vostre sacrosante battaglie per avere le stesse regole dei paesi nord europei.
brufra
vedo che l'arch.Giani e Scharpolini sono persone progressiste e con buon senso.L'arch Schiattarella fa bene a voler incontrare il Ministro Brunetta...se l'incontro risulta in semplificazioni e non per lamentarsi per la pecunia persa.Ripeto,per interventi semplici basta un po di buon senso, nessun privato vuole andare incontro a" trasformazioni " rischiose. A Laurark vorrei dire che se non si incomincia, l'Italia non maturerà mai.Siamo positivi e non conservativi !!
paolo
Lasciare liberi i committenti di fare modifiche interne senza che questi abbiano un'idea del fabbriato dove intervengono è molto pericoloso. Semplificare è giusto e doveroso però non è molto meglio allora unificare le DIA in tutto il territorio nazionale per evitare che a Mantova la DIA sia un fascicolone di 60 pagine a Bologna di quasi 100 e in altri Comuni solo di 4 facciate? Il risparmio che verrebbe dall'adozione di un unico programma ministeriale per la predisposizione della DIA che mi richieda solo quelle cose che effettivamente contano per quel tipo di intervento porterebbe ad un lavoro molto più sbrigativo ma comunque serio. Teniamo conto che abbiamo committenti che hanno fatto a volte solo le elementari e che non sanno distinguere una struttura portante da una non portante. Esempio: palazzina del 1936 con a posto del solaio solettone a getto continuo su tutto il piano e rompitratta ogni 4 ml. con muro in mattoni pieni ad una sola testa. Quante persone capiranno che quei muretti sono effettivamente portanti e non s3emplici divisori da eliminare come meglio gli sembra perchè vogliono il salone a posto di due camere da 4*4?? Veramente pochissimi ma tanto nel nostro lavoro tutti vogliono mettere bocca e tutti capiscono tutto . E allora al diavolo se il solettone cede e fa venir giù tutto il piano superiore...!! alla faccia della sicurezza anche perchè l'appaltatore il più delle volte ne capisce ancora meno del committente. Semplificare si ma con la testa!!!
LUCIUS
Mi sembra proprio che cambierò mestiere, non solo la nostra professione è solo per qualche eletto , scusate mi vergogno a dirlo ma sono "ARCHITETTO" e pure tra virgolette perchè non so più quale è il nostro ruolo, quello che facciamo noi lo fanno anche i Geometri e gli Ingegneri, ma non voglio entrare in merito. E' vero che le persone non chiamano più un professionista a meno ché non è economico e non ti faccia perdere tempo, ma è anche vero che la cosa più importante e che non ti chieda soldi prima ancora che abbia finito il lavoro, andatelo a chiedere ad un negoziante (dammi prima il prodotto e dopo che lo avrò finito di consumare te lo pago) non sono solo questi accorgimanti dei GOVERNANTI tipo la DIA , ma la cultura delle persone, CHIEDO A TUTTI I COLLEGHI DI QUALSIASI ORDINE E GRADO (FATEVI SEMPRE PAGARE PRIMA DI CONSEGNARE I LAVORI, SE NON FACCIAMO CAMBIARE NOI QUESTA CULTURA ALLORA NON CAMBIERA' E SAREMOO SEMPRE A LAMENTARCI). PENSO PROPRIO CHE FANNO BENE LE PERSONE CHE CERCANO UN IMPIEGO PRESSO LO STATO O UNA AZIENDA, HANNO SICURAMENTE PIU' AIUTI E AGEVOLAZIONI IN OGNI CAMPO. SE QUALCHE MINISTRO LEGGE QUESTO ARTICOLO FAREBBE MEGLIO A RIFLETTERE, STATE ROVINANDO I PICCOLI PROFESSIONISTI, E NON E' SOLO PER LE CONTINUE "IDEE TIRATE FUORI PER CERCARE DI SEMPLIFICARCI LA VITA", PENSATECI.
Luca arch.Scarpolini
letto il commento inserito dal collega architetto Luigi Giani, dal titolo "Al tempo di Nicolazzi", inserito il 2/12/09 alle ore 16.31 e così mi sono sentito meno solo... Infatti pochi giorni fà avevo letto con stupore la presa di posizione del mio Presidente arch. Schiattarella e per la prima volta mi sono sentito lontanissimo dai colleghi e dal mio Ordine di appartenenza. A proposito dei tempi di Nicolazzi, io credo che sarebbe già tanto ripartire dall'esperienza dell'art. 26 della legge n.47/85 e avere coragio di innovare e liberalizzare. Personalmente ritengo che il decreto di semplificazione non provoca alcun rischio per la sicurezza sul lavoro né per la sicurezza strutturale dei fabbricati. Ritengo inoltre che l'Ordine di Roma non può prendere posizioni insieme con un sindacato di categoria a meno di reintrodurre le norme sulle corporazioni. Vorrei anche sottolineare che probabilmente nessuno dei contestatori ha letto il testo proposto che rimanda alle più restrittive disposizioni regionali e comunali e della normativa di settore ... Scritto così è poco ... molto poco. Al Ministro vorrei dire ... ancora una volta tanto clamore per norme declaratorie e di indirizzo, per niente efficaci! Bisogna prevedere la prevalenza delle norme di semplificazione nazionali su ogni norma e regolamento regionale e o locale che non legiferi in dettaglio entro 90 giorni dall'entrata in vigore. Bisogna avere più coraggio e semplificare anche in materia di autorizzazioni paesaggistiche e di nulla osta di Parco. Potrebbe il governo andare incontro a queste proteste di chiaro stampo corporativo introducendo nuove nicchie di mercato derivanti da norme di deregolamentazione e semplificazione. Ministro Brunetta perché non introdurre una DIA paesaggistica e di Parco per opere minori in zone vincolate magari con un termine di 60 giorni per far scattare il Silenzio Assenso? Rispondi | Quota
Luca - arch
In Liguria esiste la Comunicazione di Avvio Attività...molto più snella della DIA, copre la maggior parte degli interventi che si abbisognano. Ai clienti (dai tecnici onesti, che sono la maggior parte) costa meno di un weekend di vacanza o dei trattamenti di bellezza che la propria moglie fa abitualmente, e ottengono la stessa qualità progettuale, il controllo delle norme, la responsabilità in quello che si fa. Se sono anche fortunati, e trovano il giovane progettista che vuole farsi conoscere, magari gli scappa anche la riprogettazione dell'appartamento, compreso nel prezzo. Perchè si sa, avere una bella casa, magari studiata da un professionista che giornalmente si aggiorna, programmi, leggi, corsi di specializzazione pagati da sè, che si sbatte anche di notte per studiare qualche soluzione nuova per te, pochi euro, con Mastercard....avere l'ultimo I-Phone, spendere 700 euro contenti di toccare uno schermino, magari con un wallpaper di una bella donna, non ha prezzo...povera Italia. La menate con i professionisti, che sono cari...poi non esitate a farvi incu...re dal primo muratore disonesto che vi chiede 800 euro/mq per farvi i lavori, poi vi manda 2 albanesi che fino al giorno prima facevano i pizzaioli....ma svegliatevi. Finchè si toccano gli altri, va sempre bene, vero? Se ci sono professionisti incapaci, denunciateli, farete del bene a tutti, in primis ai professionisti stessi. Voi sareste tutelati, e finalmente lavorerebbero i migliori.
antonio
mi è venuto qualche dubbio nella mente..sarò io che sono scemo ed ho studiato anni e buttato sangue per apprendere cosa è portante e cosa no...cosa consigliare al committente in termini di rendimento/costi e cosa no, cosa è SICURO e cosa NO...il ponteggio...come si mette...come si monta..come deve essere fatto...chi si assume la responsabilità...ma di cosa stiamo parlando di uno come brunetta???(laurea in scienze politiche??????!?!?!?!) laverità sapete qual'è....ve la dico io....se non la smettiamo di votare incompetenti...questi appiattiranno e ci livelleranno con tecnici junior...(MAH) il nostro sapere la nostra cultura....come hanno appiattito la politica!!!!smettetela di votare questa gente per favore..smettetela....
Christian
Brunetta, con la collaborazione di qualcuno si illude di snellire la burocrazia italiana...si vede che non avete esperienze di esercizio della libera professione. Poniamo pure che il privato possa fare l'intervento senza chiamare un tecnico....poi arrivano nell'ordine: certificato di agibilità (collaudo statico ecc..), variazione catastale, perizia giurata (nel caso si voglia svolgere attività ricettive) e tante altre cose studiate apposta per alimentare il sistema delle sanguisughe statali (ho da poco scoperto che è nato un altro ente...l'Agea...informatevi..). Saluti.
architetto Luigi Giani
Al tempo di Nicolazzi scrissi che il cittadino, nel caso di interventi senza necessità di garantire un bene culturale alla Soprintendenza, senza aumento di volume, senza intervenire sulle pareti portanti e senza danneggiare parti strutturali, secondo me poteva fare quello che gli pare, come in Germania. Anzi lì dicono, ed a ragione, che altrimenti si va contro la privacy. Non mi dettero retta, naturalmente. Ora viene fuori la ragione...spero che Brunetta non recepisca queste assurde lagnaze dei colleghi e dia libertà, patria di ogni benessere.
ToTo
Propongo una semplificazione ancora maggiore... La progettazione architettonica se la fa la moglie del committente (si sa che le donne conoscono perfettamente le esigenze di famiglia) e la progettazione strutturale la fa direttamente il carpentiere in corso d'opera... Basta con gli architetti e gli ingegneri!!! Al committente resta solo l'onere dell'accensione di ceri votivi e dell'incrociare le dita con la speranza che alla prossima scossa vada tutto bene. Riflettete gente... riflettete!
Luciano
Mi associo a brufra, sono pienamente convinto che i geometri devono occuparsi di prendere solo misure come in altri Paesi dell'Unione E., che la smettano di fare gli Arch. e Ing.. In Italia la gente preferisce loro perchè li pagano meno , ma non è certo solo colpa loro, anche i nostri padri hanno lasciato una eredità del troppo caro e del rifacciamo tutto a danno del committente, quindi sarebbe l'ora di cambiare rotta e far pagare il giusto.
Giancarlo
La Dia é un casino. La sto provando sulla mia pelle. E' mai possibile che per realizzare, presso la mia ditta, un bagno + doccia, ocorrono presentare: Richiesta di consenso all'ASL corredata di 6 disegni AO e non su formato digitale, più altre tre dichiarazione. Tre bollettini postali e addendere 4 settimane per avere il benestare forse favorevole? Mica finita successivamemte consegnre al comune altri tre disegni AO+ parere favorevole ASL e naturalmente pagare altri bolletini. Forse direte che è finita? RISPOTA NOOOOO. Addendere con fiducia 1 mese, poi vedremo!!!!!! Al salasso.
Giovanni
Con questo decreto, un tizio si inventa esperto e si modifica il suo appartamento abbattendo strutture portanti o facendo interventi che creano danni all'edificio. Non potrebbe, perchè il decreto non lo consente, ma lui mica lo sa. La risposta di un imbecille burocrate sarebbe: però lui ne è responsabile!! Benissimo, così dopo 10 anni di processi i 10 appartamenti che sono stati conseguentemente lesionati avranno la sentenza a condanna di risarcimento a loro favore ... ma il tizio che ha combinato il pasticcio dispone solo di un piccolo mini appartamento il cui valore d'asta copra una minima parte del danno ... oppure nel frattempo ha vendito tutto ed è nulla tenente. Vi immaginate? ... si si, ma lui è responsabile .... !!!
brufra
completamente d'accordo con Luca e Marco .In Italia il Geometra fa l'Architetto e l' Ingegnere. La piu' parte di loro cercano di "dettare "il loro volere al povero privato,soffocandolo con fogli ,utili e no e cercando di obbligarlo ad accettare il loro sentimento artistico.In tutta Europa ( fuori l'Italia ) il Geometra puo' solo misurare,mentre l'Architetto puo' progettare artisticamente e L'Ingegnere progettare strutture. Seguendo questi principi il lavoro c'e per tutti . Cari geometri, tornate con i piedi per terra e finitela di lamentarvi .Ripeto, il tempo degli" imbecilli" non esiste piu'.Ringraziamo invece un Ministro con un po di cervello . Adattatevi a situazioni logiche !!
Stefano
...mo' spiega te cosa vuol dire "portante" ,visto che ti reputi così onniscente. Bah.. sono senza parole...devono ancora approvare il ddl e gia' ci sono i super periti fai da te !!! Quello che veramente ci perde in tutta questa faccenda alla fin fine è SOLO il committente!!
antonio 82
Io penso che questo è un gran passo avanti, però più che la dia io sono un artigiano ed non vi dico le difficoltà che abbiamo per richiedere ed avere un DURC. semplificare questa situazione io penso sarebbe davvero una bella cosa è inconcepibile che per iniziare un lavoro devo attendere 30 giorni per ricevere il Durc e poi altri 30 per l'approvazione della Dia, con tutta la tecnologia di oggi i vari enti devono prendersi 10 giorni tra Imps, Inail e Cassa edile per esaminare l'esito del DURC.
elvio
Finora si è sempre legiferato per la tutela delle corporazioni. E' legittima la preoccupazione del calo degli incarichi per i professionisti, ma non si pensa anche alla tasca dei cittadini vessati per ogni stupidaggine? Quanto alla preoccupazione sulla stabilità degli edifici, mi sembra chiaro che la DIA sia esclusa per la vori che non interessino le strutture portanti. Se chi ha scritto in precedenza, qualificandosi tecnico, conoscesse il termine portante, si risparmierebbe brutte figure. Avanti con questoprovvedimento a favore del cittadino e speriamo non sia l'unico. elvio cugini
Claudio
con riferimento alle norme tedesche ogni cittadino può togliere o tramezzare quello che vuole, in comune hanno le piante delle abitazioni e possono tranquillamente dire cosa si può demolire e cosa no già sulla carta, sarà poi onere del comune controllare. E togliamoci questa burocrazia borbonica dove nessuno può pare nulla senza che un burocrate metta un timbro. Le società più evolute non funzionano così, cerchiamo di imparare per migliorarci guardando a nazioni come la Germania , la Francia o qualsiasi altra nazione dell'emisfero boreale
Max
Sulla carta sembrerebbe una cosa facile. Premetto io sono geometra per esperienza come fa un committente a stabilire se certi lavori cadoni in man. straordianaria o no? Abbiamo presente cosa succederebbe nelle abitazioni private.....tramezze spostate, muri aperti (chissà se portanti tanto poi le imprese dicono che basta l'architrave)....sarà un benemerito caos totale. SEcondo me è giustissomo snellire la carta ma i lavori dovrebbero continuare ad essere vigilati da persone competenti.....geometri, architetti ed ingegneri a seconda della competenze.
Claudio
deve finire questa mentalità che il cittadino è una riserva di caccia per alimentare grandi e piccoli interessi. Alcuni anni indietro (sono un geometra) ho lavorato in Germania ed ho potuto constatare come fosse semplice, per un cittadino, fare interventi non strutturali nella propria abitazione, era sufficiente andare in comune e dire che si dovevano eseguire alcune lavorazioni (da elencare) il tecnico comunale osservava immediatmente cosa si potesse fare e cosa no, e nient'altro. Alla faccia dell'efficienza ripetei fra me e me, in Italia non arriveremo mai a norme che stiano dalla parte del cittadino, adesso che sembra sia venuto il momento questi si mettono a frignare. la verità e che ci sono troppi tecnici e non è possibile che debbano sopravvivere a scapito dei cittadini e della povera gente che si vede dissanguare per salvare il reddito di alcuni
arkiclo
Sono un architetto e non ne posso più delle complicazioni burocratiche. La documentazione da produrre per spostare un muro di 10 cm o una porta è assurda e fa lievitare inutilmente la parcella. Personalmente mi vergogno di chiedere ad un cliente cifre spropositate all'intervento per cui gli addebito solo le spese per i diritti comunali e limito la parcella alla direzione lavori. Il che significa che lavoro gratis. Quindi la notizia mi aveva fatto felice, ma vedo che in Italia continuano a mancare buon senso e civiltà.
Nema
aumenta il rischio di danneggiare la statica degli edifici durante le ristrutturazioni
Franco
In italia basta avere un pezzo di carta in mano e tutti si credono essere patreterni, poi di come le cose vanno fatte a MESTIERE in pochissimi lo sanno fare e non si trova mai il responsabile, mi riferisco operai tecnici e progettisti di ogni genere. La DIA è un metodo di burocrazia per far perdere tempo e denaro chi ci guadagna! sono: progettisti, tecnici imprese e assicurazioni, tanto durante i lavori nessuno va controllare. Esempio il progettista fa la DIA e la presenta negli uffici competenti, poi se giace sulle scrivanie degli impiegati di detti uffici il problema è di chi ha commissionato il lavoro e ha speso i soldi.
emilio
leggo che molti si lamentano per le tariffe che i tecnici applicano per fare una DIA che interessa solo lo spostamento di un muro in mattoni o il semplice ingrandimento del bagno, forse non sanno che la DIA comporta gli stessi allegati tecnici di una richiesta di concessione edilizia, anzi tra autocertificazioni e altra modulistica anche di più, e se le trasformazioni interne comportano un vano in più o in meno è obbligatorio l'aggiornamento catastale! non si tratta di eliminare la DIA per lavori di manutenzione straordinaria, ma di ridurre l'inutile carta che gli enti ci chiedono, basta il grafico, il resto non serve! costerebbe meno al cliente e l'esecuzione dei lavori risulterebbe più veloce.
alessandro
Sono iscritto all'ordine Ingegneri di Genova , ma non svolgo opera professionale retribuita , quindi non parlo pro domo mea . Abito in udificio antico e vedo con orrore cosa potrà succedere ora , visto che gente disinvolta da semper tenta di abbattere muri portanti , unire vani e simili senza progetto e senza scrupoli.Sinora la violazione della legge e la minaccia di denuncia ( fatta più volte) serviva a spaventarli e tenerli a bada , ora , dopo il terremoto dell'Aquila nessuno ha evidentemente imparato alcunchè. Alessandro - Genova
Marco
Era ora di snellire e semplificare e la cosa più importante al momento è quello di un risparmio economico. Ma lo volete capire che non ci sono soldi in giro? Cari geometri e architetti per voi è facile lamentarvi tanto alla fine siamo noi comuni cittadini che vi dobbiamo pagare e anche in maniera salata per semplici pratiche. Fino adesso avete fatto il bello e il cattivo tempo per come vi pareva per quanto riguarda le vostra tariffe e compensi. Speriamo ora che inizino a ridimensionare anche voi. Apro una parentesi e la chiudo subito: dopo di voi spero che poi si passi alla "casta intoccabile" dei notai, altra vergogna italiana.
Stefano
Pur non avendo sostenutola compagine politica del Governo devo riconoscere che era ora che qualcuno si muovesse per ridurre anche se indirettamente la pletora di "professionisti" che ha riempito l'Italia dagli anni '70. Ma non è sufficiente, bisogna liberalizzare la professione dagli Ordini in modo che sia realmente il mercato a premiare la migliore qualità e non la Burokratie
Francesco
Spero che il prossimo passo sia l'abolizione degli ordini professionali, una realtà tutta italiana e che non serve a nulla!
mastino
Ammettiamo pure tutte le proteste di chi non è non è in accordo con lo smaltimento della burocrazia e temono un calo dei loro introiti, perchè non propongono di svolgere la DIA a una tariffa max di €. 100,00? Vogliamo vedere quanti sono disposti a sostenere quanto sopra; ma ai cittadini ci pensa mai nessuno? Non sono mica tutti come i ricconi che hanno milioni di euro, c'è anche chi è obbligato a fare una piccola modifica eppure ha un mutuo casa sulle spalle, e deve vedersi appesantire il tutto da inutili spese burocratiche.
adolfo
con questa colorita espressione del dialetto romano moderno periferico intendo dire : non sarà l'abolizione della DIA per le opere di manutenzione straordinaria che snellirà la burocrazia , ci saranno danni alla sicurezza ed all'ambiente di geometrica potenza, già si abusa della manutenzione ordinaria per fare abusi che succederà senza di una figura che risponde alla autorità? che Brunetta indaghi su quello che succede in certi Uffici ... IX Dipartimento e Ufficio Condono ...o forse è meglio passare la palla alla Guardia di Finanza e Carabinieri competenti per i reati ipotizzati ...
maria architetto
.E' vero che noi tecnici non siamo 'impiegati' che compilano moduli, ma purtroppo in italia se una cosa non è obbligatoria non la fa nessuno.Mi chiedo: chi stabilirà se un intervento è strutturale o meno e chi farà la DL...l'impresa??che vuole solo tirare acqua al proprio mulino...
Maurizio
Condivido la scelta della semplificazione, ma la semplificazione dovrebbe essere fatta anche a livello amministrativo, meno uffici (tutela, sovrintendenza, ecc.)=meno pareri= meno burocrazia= meno lavoro inutile per i progettisti=parcelle più basse=più opportunità per tutti. Per Pino Arredatore: senza nulla togliere, ma l'architettura d'interni non è solo un lavoro artistico, anche nella progettazione di un mobile c'è un elemento tecnico che non si inventa, ma bisogna conoscere, quindi ok alla liberalizzazione ma occhio ai mestieri improvvisati. In Italia abbiamo già un mare di lavoratori per i quali la professionalità è un miraggio, all'estero anche per fare il panettiere bisogna fare un corso e sostenere degli esami.
arch. Luca
E' chiaro, chi vuole continuare ad alimentare questa inutile burocrazia evidentemente non sta facendo il suo lavoro! Bisogna lottare per fare rispettare la propria professione, non attaccarsi a qualche Euro che deriva da qualche pratica burocratica. E' ora di finirla, la progettazione ha varie fasi, il rilievo e le misurazioni = GEOMETRA, progettazione architettonica = ARCHITETTO, progetto strutture = INGEGNERE!!! In questo modo si devo tutelare le varie figure, non con questo continuo pianto!!!
Giancarlo
AL Presidente Schiattarella sarebbe il caso di segnalare che è indifendibile tenere la linea solo per mantenere l'attività ed il reddito di noi professionisti per interventi irrilevanti (con la sola giusta esclusione di quelli che influiscono sulla statica dell'immobile). Ricordiamo che anche molti comuni fanno delle DIA un sistema per drenare ulteriori risorse ai cittadini con le cosiddette Dia a sanatoria per ristabilire la "presunta" conformità urbanistica (magari per la semplice diversità della dimensione o posizione di una finestra). Se vogliamo comunque "sostenere" il nostro reddito si potrebbe mantere l'obbligo di nomina del D.LL. per la manutenzione straordinaria che a fine lavori certificherà al comune la irrilevanza strutturale dell'intervento del suo cliente. Suggerirei invece per sostenere la nostra professione che: - prima del rilascio del titolo abilitativo sia obbligatoria la prova del pagamento dell'attività progettuale svolta dal professionista; - le Regioni nel comunicare il finanziamento di un'opera pubblica eroghino la somma della sola progettazione agli Enti attuatori. Il Comune per certificare la concreta attuazione alla Regione debba trasmettere oltre alla Det. di affidamento lavori / Verbale Inizio Lavori la PROVA DELL'AVVENUTO PAGAMENTO DELLA PROGETTAZIONE. - Con un poco di fantasia si potrebbe continuare .........
Pino
E' disgustoso che in nome della semplificazione si metta la manutenzione straordinaria tra quei provvedimenti per ottenere il risultato. I problemi derivano da una burocrazia che aumenta anche per le pratiche più banali e con ripetizioni che vengono richieste nell'ambito di pratiche che riguardano settori dello stesso ENTE. (ENTE in senso lato)
giuseppe
CHE COSA ASPETTANO I NOSTRI DIRIGENTI A PROCLAMARE UNO SCIOPERO CHE CONSISTE NEL NON FIRMARE ATTIDI PAGAMENTO, NON ANDARE IN CANTIERE, RITARDARE PER TUTTO IL PERIODO DELLO SCIPOERO I PROGETTI, E COSI' VIA ? UNO NON PUO' FARLO SINGOLARMENTE, MA SE LO SCIPOERO VIENE ANNUNCIATO DAI VERTICI NAZIONALI, ALLORA E' COPERTO. NATURALMENTE LO SCIOPERO BISOGN A FARLO RISPETTARE. I DOCUMENTI , LA RICHIESTA DI INCONTRI COL MINISTRO E LE ALTRE COSE SIMILI E' ARIA FRITTA !!!
Luigi
In italia siamo più architetti che altro... poi si scopre che è stata fatta da speculazioni senza alcun criterio... in pochi decenni si è distrutto un patrimonio ambientale storico paesaggistico unico al mondo... gli attori "artisti" di tutto ciò i colleghi (oltre ad ingegneri, geometri, periti,..) che con qualche tessera da destra a sinistra poteveno fare ciò che altri non potevano neanche pensare o che per propria sensibilità non avrebbero mai avuto il coraggio di fare... abbiamo un ordine che fa ridere: difende la corporazione e non tutela la committenza...
Fab
purtroppo è così... chi ha studiato tanto per progettare vede in questo paese svilito il suo impegno. lasciamo allora che tutti si inventino progettisti, chiederò al mio fruttivendolo di progettarmi la casa.... semmai anzichè togliere le competenze a chi davvero le ha sarebbe solo il caso di ridurre la carta inutile da proporre quando si fa una domanda. Basti un esempio per una d.i.a. che senso ha ripetere 10 e più volte io sottoscritto ing.. via... ecc. ecc... c'è un codice fiscale chè già comprende tutto. e estratto mappa p.r.g. ecc.... documenti inutili già esistenti e a tutti noti... è qui il tempo perso. non nel far lavorare chi ha le competenze... ma i terremoti si sa non insegnano nulla...
Valter
Ho ristrutturato da poco il mio nuovo appartamento , volevo allargare di pochi cm il bagno per avere una vasca idromassaggio comoda, nonostante la casa fosse gia accatastata e con autocad bisognava ridisegnare (la piantina già c'era) un tramezzo spostandolo 30 cm, tra i vari preventivi il piu basso era di circa 2500,00 euro, non ho spostato nulla ho solo aquistato la vasca più stretta e con i soldi ci ho rifatto il bagno!
Diego
E ora di smettere con tutta questa ipocrisia tanta carta e poca coerenza. Leggo di tecnici che si lamentano certo perchè così facendo hanno meno lavoro e poi si appigliano alla sicurezza ma se è peno di lavori piccoli o grandi che siano firmati da tecnici privati e statali che sono completamante fuori norma e poi parliamo di classe A+ antisismico Aboliamo come in Nord europa tutta questa carta e permessi che nel 80% dei casi non serve e rallenta e diminuisce i lavori che poi vengono eseguiti
ingcorallo
proprietario ed impresa insieme!!!mi vengono solo i brividi a pensarci. In italia evidentemente il concetto di opere legittime è sempre una realtà molto lontana!!!!
Andrea Brugnara
Se vogliamo semplificare le cose iniziamo con la riduzione degli stipendi dei nostri politici che per le loro pensate vengono pagati a peso d'oro!
geom giuseppe
Era ora che togliessero questa presa in giro........., inutile burocrazia, bravo Brunetta.
Arch. Giacomo
Sarò felice di non sentirmi più chiedere se faccio le D.I.A.! Fare il “burocrate” non è il mio lavoro. Ritengo giusto uno snellimento delle procedure per ridurre i costi ai cittadini e per consentire ai tecnici di fare il loro lavoro. Ritengo che alcune categorie di lavori possano essere esentate da pratiche edilizie ma la definizione “manutenzione straordinaria” è troppo ampia perchè la si possa delegare al binomio “cittadino-impresa”; a chi dice “il tempo dei privati "ignoranti” non esiste piu'” vorrei ricordare che il DDL prevede che - “Le opere realizzabili senza titolo abilitativo dovranno comunque rispettare le più restrittive disposizioni regionali, gli strumenti urbanistici comunali e le altre normative di settore (antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, per l’efficienza energetica e per la tutela dei beni culturali e del paesaggio)....” - mi piacerebbe davvero sapere quanti “privati” hanno queste competenze. Il “fai da te” lo vediamo già oggi con le pavimentazioni esterne, camini, stufe e caminetti, gazebi.... direi che è già più che sufficiente questo ma se altrimenti dovrà essere penso ci sarà meno lavoro burocratico per i tecnici (meglio così) e più lavoro per gli avvocati per cause tra privati....
libera mente
Bene con la semplificazione, ma visto che anche questo ci toglierà un altro po' di lavoro e di incassi, Brunetta pensi anche fare rivedere gli studi di settore e i parametri di congruità. Provi a dirglielo a Tremonti (se si parlano ancora).
sismo
propongo di eliminare gli avvocati dalle cause civili e di lavoro. se i contendenti parlano direttamente fra di loro inanzi ad un giudice hanno più probabilità di mettersi d'accordo e soprattutto di farlo prima.
sismo
tranquillo, non ci sono tribunali ne in celo ne soprattutto in questa sottospecie di repubblica.
mauro
va tutto bene. Ricordiamoci solo al primo disastro che chi ha proposto la legge, deve risponderne di ciò che accadrà. Non tanto nel nostro tribunale terreno, ma in quell'altro tribunale, quello che sta PIU'IN ALTO.
maurizio
Il parere di un professionista. Perchè no? Questo non impedisce al privato di affidare il progetto ad un professionista nel quale ha stima e fiducia. Come si regolano altri paesi europei sulla questione? Avanti con la semplificazione!
Adelfio Longo
Un noto personaggio affermò che il genere umano e suddiviso in quattro categorie: 1) Gli Uomini, che sono pochissimi. 2) I mezzi uomini, che sono qualcuno in più. 3) Gli ominicchi, che sono alcuni. 4) Tutti gli altri, che sono "quaquaraquà". Dai commenti deduco che questi "presunti professionisti" non possono che appartenere alla quarta categoria. Agli "Uomini" cordiali saluti.
pippero
a proposito di Dia lo sapete che il più grande progettista delle coop rosse di imola, quello che fa fare loro i capannnoni prefabbricati da 4000 mq con le dia è scappato in svizzera braccato dalla guardia di finanza? aveva forse troppe accumulato un po troppe Ferrari e Porsche
GEOMENZO
bene per le opere senza dia se sono delle cazzate: caviamo il DURC agli artigiani senza dipendenti, sono40 gg che aspetto quello di un fontaniere e in COMUNE senza quella cazzata non mi hanno accettato l'inizio lavori.. sono ancora in attesa di dare l'inizio lavori per dei lavori che sono già finiti; e eliminiamo pure il sopralluogo per le agibilità, anke se sorteggiato, per quale motivo un tecnico del comune deve venire in casa di un cittadino a vedere dove ha la cassaforte il quadro o se il cesso è pulito?
anonimo
gli architetti devono tornare a progettare, troppa e inutile burocrazia!! ritengo che oggi più che mai, dopo un lungo percorso, sono finalmente maturi i tempi per l'abrogazione degli ordini professionali, inutili e vorticosi, centri di potere occulto, utili solo per far arricchire o dare visibilità a chi altrimenti sarebbe sovrastato dalla società contemporanea
Mauro
Sono completamente d'accordo con l'esigenza di semplificare e deburocratizzare l'argomento. Le proteste sono semplicemente di "lesa potestà". Al massimo si potrebbero porre dei limiti alla tipologia ed all'estensione/dimensione del lavoro: ciò a garanzia che il "fai-da-te" non diventi pericoloso per sè e per gli altri. Altrimenti... forza Ministro Brunetta: siamo tutti con Lei.
Marco
Probabilmente a forza di fare i burocrati i progettisti hanno paura di tornare a fare un mestiere che forse hanno perso.
Marco Santini
Vedo che molti sono concordi alla proposta del ministro Brunetta che forse ,in alcuni casi non sbaglia (vedi installazione di pannelli fotovoltaici ,spostamenti di finestre ecc.) ma voglio vedere come si dovrà procedre quando ci vorranno comunque i permessi delle soprintendenze , ferrovie ecc.... Inoltre secondo me molti di voi il 27 di ogni mese a prescindere da quanto prodotto seduto sulle comode poltrone dello Stato,prende comunque lo stipendio!!!!!!!!
brufra
cari progettisti,mi accordo con Stefano,occupatevi delle cose serie e non cercate il pelo nell'uovo.Finalmente un po di buon senso da parte di un Ministro , spero che non faccia marcia indietro.In Europa solo l'Italia affoga nella burocrazia e cerca di mantenere sistemi oscuri e oramai passati. Benvenuta questa legge,il tempo dei privati "ignoranti"non esiste piu'.SEMPLIFICARE non vuol dire " fregare " lavoro ma vuol dire creare opportunità per rilanciare l' economia.
Alessandro
Sempre più mi convinco che sia a destra che a sinistra si pensi che i problemi tecnico-economico-normativi si risolvano con le lenzuolate. O meglio, che sia da un parte che dall'altra si siano fatti l'idea che la gente voti a favore di chi gli fa scaricare i propri giramenti, a prescindere dalle fesserie di cui si deve convincere per riuscirci. Fra le tante cose che si potrebbero dire ai non addetti ai lavori in merito alla ideona di Brunetta, faccio presente che in straordinaria manutenzione vengono fatti lavori assai grandi e costosi. Si vuole fare a meno del Direttore dei Lavori? Vorrà dire che i certificati di pagamento li emetterà l'Impresa a favore di se stessa. E buonanotte al secchio.
patrizia
In aggiunta a quanto scritto prima, ho dimenticato di dire che un professionista serio non chiede parcelle esose per una DIA per manutenzione straordinaria di una casa o un appartamento, soprattutto con i tempi che corrono....si rischierebbe di far perdere al committente la voglia di fare i lavori....... Una cifra onesta è un'ottima garanzia per il cliente ( che non si vede "spennato vivo" e ha una consulenza importante e valida) e per le amministrazioni che nell'asseverazione trovano un forte snellimento del proprio lavoro... Il ministro si impegni a trovare e risolvere le mille farragini che bloccano il Paese nell'ambito dell'edilizia...che sono davvero tante.
Robby
Salve Sono un tecnico professionista e decisamente favorevole alla soppressione della DIA per le manutanzioni straordinarie anche se prima vorrei vedere la stesura finale del decreto. Vi assicuro che molte volte mi vergogno a fare DIA per certi interventi che mi sembrano imposizioni inutili. Sottolineo che nulla vieta a chiedere l'intervento di un professionista anche per questi lavori se il proprietario ritiene di avere un appoggio, ma trovo giusto che non debba essere imposto. Senza questo obbligo se qualcuno ritenesse di chiedere l'aiuto del tecnico sarà una consulenza vera, e sicuramente più gratificante che cacciare onorari per riempire inutili moduli per di più imposti. cordialmente
patrizia
Questa proposta mi lascia un po' così......In Italia ci sono troppi prestampati da compilare, troppe "leggine" da sapere e troppe file da fare davanti agli uffici tecnici per avere pareri da chi alla fine ne sa meno di te.....La semplificazione mi sta benissimo, ma non dovrebbe essere fatta a mo' di "colpo di spugna" per tutte le opere edili.....Che significa che una manutenzione straordinaria non ha più bisogno di DIA? e quali saranno le pratiche da presentare per aggiornare la situazione dell'immobile al catasto ? Le potranno fare i committenti? anzi no....le faranno i capi mastri titolari delle imprese edili!!! EBBENE: VUOL DIRE CHE TRA UN PO' FORSE IO POTRO' PRESCRIVERMI ALCUNI ANTIBIOTICI DA SOLA...ALLA FACCIA DEI DOTTORI CHE STUDIANO E SI AGGIORNANO DI CONTINUO..... Non va bene assolutamente....Se andiamo a vedere la Sicilia troviamo una legge regionale che snellisce le pratiche di manutenzione straordinaria, permettendo l'immediato inizio dei lavori con una asseverazione del tecnico e la presentazione di disegni ante e post intervento.....Forse così sarebbe meglio.... E che dire dei committenti che già in Italia, per cultura, sanno fare tutto? Saranno in grado anche di fare 4 wc in una ex camera da letto ( cosa trovata nei commenti precedenti): ma sono in grado di sapere che se tra un wc e un bidet non ci lasci almeno 20 cm non ci puoi mettere la gamba? o che se non fai una porta di vano libero finale pari ad almeno 80 cm in almeno un bagno , rischi che se un domani ti rompi una gamba e devi usare una sedia a rotelle, per quei giorni non potrai entrare e usare il wc e la doccia?...MA SI CHE IMPORTA....INTANTO HA 4 BAGNI!!! DEVE ESSERE MODIFICATA LA CULTURA .......
Luca(2)
La riduzione della burocrazie e delle mazzette per la manutenzione degli edifici mi pare una cosa buona. Fin'ora non si poteva muovere una tegola senza dover prima piegare la schiena davanti a qualche potentato locale. Sia chiaro che per le modifiche strutturali di qualsiasi genere invece i controlli ci vogliono eccome - e naturalmente senza burocrazia né mazzette! Comunque per me è un primo passo nella giusta direzione.
arch runchi
era ora!!! basta con inutile cartaccia che serve solo ad ingolfare i comuni. Tanto l'Italia viene rovinata lo stesso, gli abusi continuano e le porcherie anche. Almeno non perdiamo tempo in caz......!! Gli interessi bidognerebbe toccarli nel PGT Piano per in NON GOVERNO nel Territorio che invece grazie al PGT non ha più nessuno strumento di salvaguardia
luigi
a BRUNE'!!!! stai a prende un granchio!!!!!!!!
franz
È necessario girare pagina nell'Urbanistica, dal Governo ai Comuni si deve rispettare il cittadino che desidera investire nella sua proprietà. Troppe leggi e leggine , occasioni di applicare sanzioni, per interventi superficiali eseguiti all’interno della proprietà,penalizzando il cittadino che investe e dà lavoro all'indotto edilizio, demotivandolo nelle sue iniziative. Siamo in Europa, i professionisti si devono informare che non esistono in Europa tutte le leggi nell'Urbanistica come in Italia,. Dobbiamo stimolare i veri risparmiatori con pratiche snelle e veloci, più che la burocrazia aumenta, più crisi ci sarà, .Ben venga la semplificazione. I professionisti devono essere un servizio della loro professionalità e di non volumi di documenti, costi, che demotivano l'iniziativa di fare. L'Ente pubblico deve dialogare e sostenere l'iniziativa del cittadino, trovando le soluzioni idonee a realizzare quanto richiesto, in un linguaggio semplice e meno articoli e codici,riuniti in una lettura restrittiva, stimolerà la ripresa edilizia. Senza innovazioni perderemo ottime occasioni. Nei lavori all'interno della proprietà, di abbellimento, si deve comunicare con una lettera semplice l'iniziativa , eliminando di fatto il DIA, la quale applica solo spese, fra tecnico e Comune. L'eliminazione della DIA è l'inizio di un cambiamento tra il rapporto con il cittadino ed ente pubblico . dobbiamo difendere il cittadino rispettando le regole , che è lui il serbatoio di sviluppo dell'economia edilizia , quindi professionisti e tecnici pubblici, è arrivato il momento di lavorare come una ditta privata, ogni cliente è sacro, perderlo vuole dire che l'abbiamo deluso nelle sue aspettative, quindi fidelizzare un cliente ci vogliono anni, ci vuole anche nell'ente pubblico motivo di alternativa nei servizi urbanistici, come altri servizi al cittadino
ANNADIMONZABRIANZA
Da sola non avrei sbagliato! Proprietaria di un appartamento al piano rialzato in un edificio bifamigliare (con tutta l'area esterna in comune), ho incaricato un geometra di trasformare l'appartamento in due unità abitative (un bilocale e un trilocale senza doppi servizi e con cucina a vista). Quando alla fine mi sono stati consegnati i documenti ho visto che i due appartamenti erano stati censiti (con modulo di richiesta firmato a mio nome MA NON DA ME) come A7: la stessa classe di una villa singola! Alle mie rimostranze mi è stato risposto che non si può richiedere un declassamento perchè è giusto così. Cosa potevo fare? Denunciarlo per firma falsa? Ho pagato, pago di più l'ICI e quando li venderò non potrò chiedere un importo inferiore ad un certo valore... Avrei fatto meglio da sola o, se avessi sbagliato, almeno non avrei pagato ANCHE un presunto professionista! E ai presunti tecnici che scrivono che va bene questa proposta di legge così poi ci bastonano in caso di richiesta di loro intervento a posteriori... Sono certa che, comunque, i tencnici seri e con parcelle ragionevoli avranno sempre molte richieste di consulenza. Non sarà così per i tecnici fanfaroni a cui ORA bisogna ricorrere perchè hanno inciuci con l'Uff. Tecnico del Comune. E bravo Brunetta che ha il coraggio delle proprie azioni e che almeno ci prova a migliorare questa Italia.
fra
solo in italia si deve presentare la dia per opere interne a un app. per chiudere una porta tra due app.si deve presentare una dia con un prezzo(4000-5000 euro) non indifferente da parte del committente per la burograzia prendiamo esempio dalla Germania o altri paesi europei .perche'spostando un divisorio non si modificano i calcoli strutturali. a L'Aquila c'erano sia ing. che architetti che sono responsabili solo sulla dia e non si fanno mai vedere in cantiere per controllare i lavori
CLAUDIO
Premetto che sono un tecnico progettista. Togliamo anche i permessi di costruire e deleghiamo ai tecnici la sola presentazione in comune finale della richiesta di abitabilità, con l'assunzione di responsabilità del tecnico sottoposta alla visione di tecnici comunali "preparati" e se uno sbaglia paga.
Carlo, architetto comunale
E' necessario arrivare ad una semplificazione ma, purtroppo, nel nostro paese tutto si fa in fretta e nel nome dell'emergenza (ricordate come è stata introdotta la DIA?). Nel solco della tradizione italiana (non si fanno riforme complete ma a pezzetti) e per rimanere sull'argomento penso basterebbe sostituire la DIA con una comunicazione a cui si allega una asseverazione di un tecnico abilitato e il DURC dell'impresa esecutrice.
Luigi geometra
Ben vengano le semplificazioni. I tecnici sono comunque già svalutati e sommergerli nella burocrazia non fa che aggravare la situazione. In gran parte dei casi la gente effettua manutenzioni straordinarie senza rivolgersi a nessuno e vede nel tecnico una costosa estensione del braccio dello stato piuttosto che un consulente amico. Questo avviene in Italia e non nel resto del mondo. Sarà forse perchè i tecnici devono perdere tempo a studiarsi una montagna di leggi invece che la pratica edile e in cantiere non vanno?
Pino
Sono un tecnico anch'io, anche se non iscritto all'albo. La DIA per certi lavori edili è una esagerazione. Io sono un progettista di interni che ha dato punti a tanti e tanti progettisti incapaci di tutte le categorie che operano oggi sia per le nuove progettazioni che anche nel campo delle ristrutturazioni. Quando ho dovuto realizzare lavori di manutenzione straordinaria a casa mia o di miei parenti ho dovuto far fare le pratiche ad un tecnico che non ha fatto niente dal punto di vista progettuale ma che ha dovuto firmarsi come progettista. Questa è la cretinagine dell'attuale legge. La progettazione ha bisognio di elementi di tecnica, ma deriva da capacità intrinseche proprie che non si acquisiscono con il titolo di strudio. Un conto è conoscere le regole del gioco ed un conto è saper giocare. Per tanto la firma sulla progettazione dovrebbe essere messa dal titolare della richiesta dei lavori se ha fatto in proprio, e da altri se veramente intervenuti. L'unica cosa da far firmare ad un tecnico abilitato è la rispondenza dei lavori alle norme in vigore. Per tanto è giusto che i lavori di manutenzione straordinmaria vengano realizzate con la sola comunicazione di inizio lavori, anche senza l'indicazione dell'impresa, perchè certi lavori si possono fare anche in economia diretta. Non vedo perchè un operaio che deve fare interventi alla propria abitazione, e quindi li può fare in autonomia, deve per forza indicare un'impresa, se non ne ha bisogno. Può benissimo fare i lavori, chiedendo una consulenza a chi ritiene più capace di dargliela , anche se non iscritto all'albo, e poi alla fine fare redigere una dichiarazione di rispondenza delle opere alle norme igieniche e statiche. Ma ripeto la progettazione la deve firmare solo chi la fa, perchè rientra fra le competenze artistiche individuali e proprie del committente che devono essere richieste ad un tecnico e non imposte da quest'ultimo.
francesco
Sono semplicemente schifato dell'atteggiamento assunto dallle solite corporazionni, tutte dico. Posso capire che si tiri acqua al proprio mulino per poter continuare a far soldi facili ed obbligati direi anche, ma negare l'evidenza di questa crociata fasulla secondo me ci offende nella intelligenza. I prfessionisti seri non hanno nulla da temere, avranno il loro lavoro dalle persone private che intendono ottenere un servizio vero, lo stesso che poi chi si basa su un'effettivo di un servizio tecnico appunto, non di balzello obbligato od imposto da amici degli amici. I tecnici comunali disonesti sono messi sempre peggio, e che gioia visto i tecnici che ci toccano, politicizzati, intoccabili, spesso anche ignoranti, quando non viiziatissimi e disonesti, e' ora di finirla insomma. Padroni a casa nostra, sempre di piu', questo deve essere ilfilo conduttore di qualsiasi politica. Si cambia per fortuna, bravo Signor Brunetta, ed inventane atre sempre cosi' per favore.
Giovanna
MI FANNO SORRIDERE GLI ARCHITETTI CHE PARLANO DI PERDITA DI QUALITA' NEI LAVORI ARCHITETTONICI QUANDO NELLA MAGGIOR PARTE DEI PROGETTI SI PENSA SOLO A FAR CONTENTO IL CLIENTE E NON CERTO A MANTENERE UN CERTO DECORO NELLE CITTA'. INOLTRE NON VEDO QUALI PERICOLI CI POSSANO ESSERE DAL PUNTO DI VISTA DELLA SICUREZZA SE QUESTA SEMPLIFICAZIONE NON RIGUARDA LAVORI SULLE STRUTTURE. MI SEMBRA SOLO UNA SCUSA PER CONTINUARE A PRENDERE SOLDI AI CITTADINI SULLE PICCOLE PRATICHE GESTITE SOLITAMENTE DA GEOMETRI O ARCHITETTI CHE NON SONO PROGETTISTI MA BUROCRATI E CHE ORA CI FANNO CREDERE DI FARE IL CONTRARIO. ERA L'ORA!
Simone Galileo
anche se sono convinto della volontà di semplificare del Brunetta, che conosco personalmente, credo che abbia voluto esagerare ben sapendo che alla fine dell'iter di approvazione della legge qualche reminescenza di verdi e comunisti (proprietari di numerose ville, case ed edifici vari) è sempre presente e,quindi, per far contenti pure loro, la manutenzione straordinaria si eseguirà con DIA e silenzio assenso dopo 24 ore (magari). comunque una scossa nel settore è auspicabile se non indispensabile.
Gabriella
Mi fa piacere per questa scelta...forse è l'unico modo per rivalutare le competenze dell'architetto, indipendentemente da obblighi burocratici. Sarà l'occasione giusta per capire che l'architetto non serve solo a presentare la pratica, ma è fondamentale per avere una casa ottimizzata dal punto di vista estetico,della fruizione e della gestione.
nicola
Ben venga la semplificazione. Specialmente per quei tecnici incapaci di progettare ma capacissimi di allegare alle pratiche dichiarazioni false e false progettazioni pagate a peso d'oro!!!
zed
Il ddl a sud risolverà molti di questi problemi e non accade solo in questo comune! E le forze dell' ordine non riescono a contrastare questo mal fare. il ddl si! leggi di seguito: Corriere di Aversa e Giugliano Gli inquirenti della Procura di Napoli ritengono che a Giugliano ci fosse un nutrito numero di vigili urbani che anziché far rispettare la legge, incassavano mazzette per chiudere occhi ed orecchie di fronte agli abusi edilizi che affliggono il territorio, per questo hanno chiesto ed ottenuto l’arresto di 20 agenti e 4 ufficiali della Polizia Municipale, 3 geometri dell’ufficio tecnico comunale e 12 imprenditori che avrebbero dato loro i soldi. Le accuse sono descritte in circa 1.400 pagine che parlano di anni di illeciti, che sarebbero avvenuti anche con la complicità del clan camorristico dei Maliardo. I reati contestati vanno dall'associazione a delinquere, alla corruzione, alla concussione, al falso in atto pubblico, al favoreggiamento personale, alle violazioni urbanistiche e di sigilli fino alla rivelazione del segreto di ufficio.
Fabrizio geometra
Ho sentito dire molte volte.." a casa mia sono padrone di fare quello che voglio.. a cose serve il geometra o l'architetto o l'ingegnere... faccio da me....mio cugino lo sa fare (magari è un operaio delle FFSS tuttofare)..ed altro ancora", anche a me come un altro tecnico che ha espresso il proprio commento, è capitato di discutere animatamente con cliente e ditta esecutrice che molto spesso vorrebbero fare quello che non è consentito, pensiamoci bene quindi prima di liberalizzare le manutenzioni straordinarie senza la supervisione di un tecnico qualificato. Certo qualificato, e non come alcuni che conosco (di tutte le categorie) che non controllano o peggio ancora prendono "regalini", ma questi VANNO ISOLATI sopratutto dai quei clienti che per spendere meno e male vanno a cercare prorio questi tecnici (molto poco professionali). Inoltre come qualcun'altro ha già scritto eliminiamo la burocrazia (che vuol dire eliminare assurde richieste di NO paesaggistico in casi dove non c'è bisogno, eliminare tante norme assurde in altri casi, eliminare i 30 giorni, o tanti pezzi di carta che dobbiamo firmare e timbrare dei quali molti inutili, ELIMINARE TANTE NORME CONTRADDITTORIE, VECCHIE, ASSOLUTAMENTE NON CHIARE che danno adito ad interpretazioni diverse sia da tecbici che avvocati che politici. Non sono i progettisti che producono buracazia, anzi, sono i primi che vorrebbero eliminarla per usare quel tempo per controlloare meglio i lavori, per chiedere meno soldi ai clienti su documenti stupidi, ecc.
zed
Con il nuovo ddl - A sud non potranno chiedere le mazzette negli uffici. (vedi Giugliano in campania 15 vigili anti abusivismo arrestati insieme a 4 tecnici del Comune ) Praticamene gestivano a loro piacere pratiche e concessioni. Fa Riflettere vero? una mazzetta per ogni DIA. - liberalizzare per evitare anche questo tipo di abuso!
francesco
da titolare di un impresa edile non posso che dire che tutto ciò agevolerebbe noi e i clienti ma danneggierebbe tutti i tecnici..io credo che un alternativa valida sarebbe quella di semplificare la procedura, e cioè i trenta giorni di attesa per un DIA o addirittura 30 giorni per rimuovere parti in amianto (salvo pagamneto di tasse che abbrevierebbero i tempi)...questo è un fattore che crea disagi nei lavori e magari anche qualche ripensamento da parte dei clienti...
FRANCO
Non sono d'accordo che tale semplificazione sia giusta, anzi poi vedremo se aumenteranno le morti bianche. MA PER ONORE DEL VERO A UQAKCHE TECNICO - ARCHITETTO - che dice che i geometri si occupino del loro campo anche loro non facciano lavori che nn sanno fare - vedi accatastamenti e progetti agrari. quindi prima venga una bella riorganizzazione delle competenze e poi l'eliminazione dove possibile della ferragginosa macchina burocratica.
Simone
Si vuole eliminare la figura del direttore dei lavori e del tecnico incaricato..?! Va bene ma allora perchè non obbligare l'impresa ad avere un tecnico competente abilitato che vigila sulla legalità e stabilità delle opere che esegue? Poi eliminiamo pure tutte le DIA che volete.
Angelo
Questo è il resoconto di un faccendiere che faxorisce il sistema a cui è legato per i favoritismi ottenuti legati appunto ai costruttori senza scrupoli..vedi milano 2,3,etc..etc....ne hanno regalato di cemento a quel costruttore e ora deve a chi lo ha favorito ...quindi perciò percui....popolo disgiute(sveglia). Buon Proseguimento
raffaele
da quaranta anni esercito la professione di architetto,troppo spesso ho dovuto lasciare cantieri perchè la committenza voleva a tutti i costi quanto non era possibile eseguire trovando immediatamente professionisti "affamati" che mi sostituivano senza neppure chiedere al sottoscritto per quale motivo lasciavo il cantiere.Troppe volte ho trovato attestazioni false in concessioni,permessi di costruire . DIA,denunce c.a.,ecc ad opera dei vari tecnici.Che dire poi delle CTU dove con la scusa che sono mal pagate,cosa non vera,molti professionisti ,con le loro fasulle perizie portano discredito alla Giustizia italiana.E i vari professionisti che percepiscono tangenti sulle forniture o peggio ancora dalle imprese da loro controllate?Chi teme che con questa proposta del Ministro resterà senza lavoro ringrazi solo se stesso.
Marco
Ormai è chiaro che questo governo ha una visione della sempliificazione sui generis, non solo nella materia che ci riguarda (vedere alla voce giustizia, ad esempio!). Sono un architetto che esercita la libera professione da circa 10 anni e credo che la vera semplicazione delle procudere urbanistiche passi per provvedimenti diametralmente opposti a quello propsto. Mi spiego meglio: il ruolo del tecnico va "potenziato"e, contestualmente, vanno "alleggeriti" gli uffici tecnici. Benvenga, quindi, la semplice comunicazione ma corredata da una relazione di un tecnico che descrive l'opera da eseguirsi, certificandone la rispondenza alle norme. Eliminando la figura del tecnico i tempi della burocrazia aumenterebbero invece di diminuire! E' logico......ma per chi vive quotidianamente la realtà. Brunetta e suoi "accademici" consiglieri che ne sanno?!
Luca
Sarebbe sufficiente che gli architetti facessero gli architetti, gli ingegneri gli ingegneri e i geometri i geometri, senza parlare delle altre figure che di fatto possono esercitare come progettisti. Questa è una delle prime ragioni dello scempio architettonico che ci circonda, quello di un paese che non sa quale è la differenza tra un architetto e un geometra. Ottima la proposta di abolire la DIA per la manutenzione straordinaria, ma smettiamo di far costruire case e pezzi di città a geometri e ingegneri, per una volta impariamo dall Europa.
nausea
Diceva un tale che l'Italia è un paese a rischio terremoti e con condizioni idrogeologiche gravi: gli interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino parti strutturali degli edifici e la pavimentazione di spazi esterni che - aggiungo io - non incidano sulla permeabilità del terreno li decide l'impresarietto furbetto? O il committente testa di legno che se non si fa l'abuso muore?
Giulio
L'idea della semplificazione è senz'altro meritoria. Ma di quale semplificazione si parla? La teoria che sta prendendo piede (leggendo i commenti) è che le responsabilità ed i disservizi delle pubbliche amministrazioni non siano "colpa" di quest'ultime ma (udite udite) dei tecnici liberi professionisti! I quali apponendo la propria firma negli atti edilizi (cioè asseverando ed accollandosi resonsabilità civili e penali) fanno si che i lavori nell'abitazione della sig.ra Maria, possano essere eseguiti dopo 30 gg. (per la DIA) + 60 gg. (per il n.o. S.B.A.A.). Non solo. Se avete letto la bozza di decreto, viene da ridere a capire chi certificherà che sono rispettate le norme del PRG, quelle antisismiche, di sicurezza, igienico.sanitarie ecc.: l'impresa, il committente? il vicino di casa? Ci sono state fornite le mani per scrivere ed i piedi per camminare. Qualcuno lo faccia presente al legislatore. Auguri a tutti i liberi professionisti!
strabiliata
Consegnare a mani legate metà degli interventi edilizi nazionali alle imprese dei costruttori, senza che nessuno verifichi il loro delizioso operato? Certo, nel paese della speculazione edilizia mi sembra l'unica altra proposta di legge coerente con le urgenti necessità di riciclaggio (non sta diventatdo effettivo lo scudo fiscale?) della mafia
Lorenzo
sono un ingegnere e mi occupo di fotovoltaico. L'idea di semplificare l'iter per installazione di impianti solari termici e fotovoltaici nasce se non sbaglio in europa che ha chiesto ai vari paesi membri di snellire l'iter burocratico per favorire tali impianti. Per il fotovoltaico la semplificazione è importante perché in l'installazione non produce cambiamenti significativi di carico per le struttura edilizia che lo ospita. Faccio presente che da luglio del 2008 (D.Lgs. n. 115 del 30/05/2008) alcune modalità di installazione sono esenti da dia e vanno già inquadrate come opere di manuntezione ordinaria. Inoltre l'installazione di un impianto del genere richiede necessariamente la presenza della figura di un tecnico non solo nella fase "burocratica" ma soprattutto nella fase di installazione. Per il termico quale perplessità resta perché i carichi possono essere significativi ma solo se presentano il serbatoio esterno: il DDL prescrive ancora la DIA se il serbatoio è esterno perché chiaramente può incidere sulle strutture. Riguardo al solare termco vorrei però dire, scrivo dal sud italia, che quasi nessuno o forse nessuno presenta una dia per installazione di impianto solare termico perché tale titolo abilitativo non è richiesto neanche dall'Enea per la detrazione del 55%. Vedo quindi abbastanza di traverso tali iniziative fatte dagli ordini professionali anche perché non sono condivise da molti suoi iscritti da quello che vedo e sanno molto di casta. Preciso inoltre che nella mia zona, campania, laddove attualmete gli impianti fotovoltaici possono realizzarsi con semplice comunicazione di inizio attività molti comuni chiedono, un po' per ignoranza un po' a ragion veduta, la presentazione di grafici e relazioni tecniche (anche se non asseverate) ai tecnici abilitati per verificare la rispondenza dell'impianti a quanto prescrive l' Art. 11 comma 3 D.Lgs. n. 115 del 30/05/2008. P.S. Conosco ingegneri del lazio che progettano impianti fotovoltaici senza presentare DIA al comune: la possibilità di fare gli impianti senza alcuna comunicazione agli enti c'è e gli impianti sono regolarmente incentivatiin conto energia.
Edo
dedicato a coloro che pensano di "batostare" i clienti!!! Ho aspettato 18 mesi una autorizzazione, perchè il tecnico l'aveva fatta male, si giocava a rimpiattino tra il comune e il tecnico. Ho avuto enormi difficoltà con tutti le ditte imposte dal "amato tecnico": A distanza di 2 anni ,al primo controllo, (ho dei dipendenti) le certificazioni sono risultate incomplete e qualcuna anche falsa, e ho avuto prove che "Lui " a natale vuole solo omaggi in sterline oro, dalle ditte stesse. Lui ha " Batostato me" Lui sicuramente è una mela marcia, ma pagata con soldi buoni ( incolored)
Paolo
Ma perché? Perchè far fare le Straordinarie a Tutti? Se sono definite Straordinarie, qualche motivo ci sarà, no? E poi, non posso ripararmi l'auto da solo e poi posso fare le Straordinarie? Non ha senso. Il "mancato guadagno" dei professionisti? Certo, c'è pure questo. Viva la proposta di presentare la fattura quietanzata prima del rilascio dei vari Permessi edilizi - urbanistici, che ci garantirà almeno di essere pagati da clienti furbi e bastardi!
carlo
Da tutti questi commenti mi pare che la lobbi dei professionisti non abbia nessuna intenzione di rinunciare alla sua fetta di guadagno, a spese degki utenti
Pasquale
protestare solo perché vediamo ridotte le nostre possibilità di affari mi sembra un po' da casta!!! occorre semplificare, forse questo è un passo falso ma mi sembra anche poco.
Paolo Landoni
Sono ingegnere, anch'io mi associo al coro di proteste, però, solo a metà. Sono convinto che un certo grado di semplificazione e sburocratizzazione delle procedure edilizie sia necessario, anche se il vero male sta nella regolamentazione ossessiva e paranoica che pretende di dirci in quale punto del bagno mettere il wc (sembra pazzesco ma mi è capitato anche questo!). D'altro canto resto dell'opinione che talune opere non possano non essere eseguite se non sotto la direzione di un tecnico abilitato. Credo che il giusto compromesso si possa ancora trovare.
Gianni
Premesso che sono un semplice geometra libero professionista che opera in una zona non ricca dico che per me va bene così, tanto qualcuno dei mancati clienti ci chiamerà quando avrà dei problemi durante o dopo i lavori fatti male, e poi li ci divertiremo a batostarli o fargli rompere le opere fatte male.
arch Antonio De Luca
Le nuove disposizioni sono in contrasto con altre che prevedono il miglioramento strutturale degli edifici anche in caso di piccoli interventi, come p.es. l'art. 17 l. 64/74 e l'art. 66 l.r.Veneto 27/03. Molti crolli de L'Aquila non sarebbero avvenuti se tali miglioramenti fossero stati fatti, anche nel corso di manutenzioni straordinarie. Basta poco invece per lesionare seriamente una struttura muraria o cementizia, per ignoranza e superficialità, anche solo per la realizzazione di impianti elettrici o idraulici: Mi è capitato recentemente di dover intervenire urgentemente con un ripristino perché un elettricista aveva praticato una "traccia" orizzontale della profondità di circa 6 cm lungo tutto un muro portante di spina di mattoni pieni di spessore di 13 cm, riducendone praticamente a metà la sezione! Ovviamente il muro non è crollato immediatamente, ma se ci fosse stata una anche leggera scossa tellurica? Solo un direttore dei lavori, scontato che sia competente, può accorgersi di tali situaziono.
Andrea
I lavori devono avere un responsabile. La nuova legge sui cantieri va in questa direzione. Il committente potrebbe semplicemente comunicare a chi ha affidato la responsabilità del cantiere, anche piccolo, in modo tale da non avere certezza di competenza prima durante e dopo i lavori. I lavoratori autonomi devono entrare nel percorso della costruzione edilizia con visibilità ed integrazione in strutture imprenditoriali adeguate al cantiere.
Alberto
Non vi sembra che ultimamente i "politici" distolgano lo sguardo degli italiani dai problemi reali?...il dott. Brunetta ha il dovere di ascoltare gli Ordini professionali (più competenti di questo governo), e soprattutto il dovere di non esagerare con riforme che a parer mio non miglioreranno lo stato delle cose in Italia.
ANDREA
Che ci sia bisogno di snellire è ovvio a tutti, ma attenzione al fai da te, oggi più che mai, perchè internet ha generato una moltitudine di committenti ed impresari con fasulle competenze tecniche ..... Probabilmente se le Amministrazioni delegassero con maggiore vigore di controllare in modo più puntuale, mediante iscritti ai vari Ordini, l'operato dei lavori ( pubblici e privati ), sicuramente si risparmierebbero tanti denari......ed i tribunali sarebbero meno ingolfati.....
leonardo
nel 1985 esisteva lo strumento che oggi vorrebbero proporre come innovazione...... basta tornare all`art.26
ottimista
sono un "giovane" architetto quarantenne, ho letto ciò che hanno scritti sul provvedimento legislativo i colleghi e concordo pienamente con loro! ma vorrei aggiungere che di fatto esiste già una "semplificazione delle procedure" fatta ad hoc a seconda "di chi amico" presenta la pratica edilizia. ma questa è un'altra storia.
Renzo Marrucci
Il ruolo dell'architetto come quello di un qualsiasi altro tecnico perde oggi sempre più quota nel sistema sociale italiano, ne vedremo anche di peggio visto che nessuno capisce come affrontare il vero problema. Si va avanti a pezzi e bocconi e tante chiacchere che servono solo a mulinare in modo parziale interessi che non si comprende mai da dove provengono e come vengono interpretati...
Arch. Giorgio
1-Esiste grave rischio strutturale in particolare per edifici vecchi ed antichi, poichè sicuramente il committente o l'impresa spesso poco esperta - come quelle che di solito realizzano le manutenzioni straordinarie- non sono in grado di fare corrette valutazioni strutturali 2-Nessuno potrà sostituirsi al tecnico professionista per norme antisismiche, di sicurezza, igienico-sanitarie ecc.Pensiamo solo a dimensioni dei locali e sup. aeroilluminanti. 3-Molti tecnici professionisti, già in crisi, avranno gravi difficoltà di lavoro.Sapremo chi ringraziare; forse chi la maggior parte di noi ha votato.
ARCHITETTO AGOSTINO
SONO DACCORDISSIMO PER LA SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE, MA IL PROBLEMA RIMANE INVARIATO.... INFATTI COME AD ESEMPIO IL LAZIO E' ORMAI TUTTO SOTTO L'INCUDINE DEL PIANO PAESISTICO CHE ALLUNGA DI MOLTISSIMO TEMPO OGNI INTERVENTO..... ANCHE IL PIU' STUPIDO E SPESSO IN ZONE CHE IL VINCOLO NON SI CAPISCE PERCHE' SIA STATO INSERITO... QUINDI LE REGIONI E I COMUNI PERNON PERDERE IL POTERE BUROCRATICO SI INVENTERANNO QUALCOSA PER RENDER INEFFICACE TALE SEMPLIFICAZIONE..... POI RITENGO CHE LA SEMPLIFICAZIONE COSI' PENSATA DOVREBBE ESSERE ESEGUITA SOTTA LA TUTELA E SUPERVISIONE DI UN PROGETTISTA... ANNULLANDO I 30 GIORNI DI TEMPO DI ATTESA PER ESEGUIRE I LAVORI... ED ELIMINANDO TUTTI I VINCOLI INUTILI E PASSAGGI BUROCRATICI STUPIDI CHE CI FANNO PERDERE OGNI GIORNO TEMPO PREZIOSO...
Arch.Massimo
Buongiorno a tutti!!...in alcune città é già possibile farlo e và bene,MA IO DICO:CON TUTTE LE PEC,FIRME DIGITALI,ECC.,NON SAREBBE MEGLIO POTENZIARE I RAPPORTI CON LE P.A. (DALLE RICHIESTE CATASTALI ALLA PRESENTAZIONE DELLA DIA/PDC )ON LINE???!!!...BENEFICI X TUTTI: -MINORI ATTESE IN COMUNE....IL TEMPO PERSO LI' LO UTILIZZIAMO IN STUDIO AD INVIARE LA PRATICA; -DI CONSEGUENZA + SEMPLIFICAZIONE X IL COMUNE; -MENO CARTA STAMPATA; -MENO SPOSTAMENTI INUTILI; QUESTA E' SEMPLIFICAZIONE!!...NON ELIMINARE LA DIA PER LE MANUT. STRAORDINARIE!!! ....questo é, ovviamente, il mio parere discutibilissimo!!......cordiali saluti a tutti!!
Mauro
Ma in quale regione ???? che mi ci trasferisco subito ... dalle nostre parti prendiamo la metà ... e anche meno ... Perchè non ti tagli i capelli da solo invece che andare dal barbiere ??? sicuramente perchè non lo sai fare o hai paura di fare casini !!! ;-) Il tecnico ha le conoscenze (siamo dei mezzi avvocati) e si assume la responsabilità (anche penale) per i lavori che timbra, firma e dirige. E logicamente non lo fà per sport ... ma guardagnare da vivere
claudio
nonostante voti per la parte avversa a Brunetta lo condivido perfettamente. se in casa voglio fare di una stanza 4 wc ma per quale motivo devo pagare un tecnico "burocrate" fare fotografie e quanto altro, all'interno della mia abitazione ho il diritto di fare quello che voglio senza poi tirare fuori soldi che a sentire conoscenti costerebbe tra catasto e DIA intorno ai 2000 Euro
Francesco
...un comune e anonimo architetto ; non abbiamo tutti la possibilità di progettare grande strutture..,non siamo tutti all'arrembaggio della nostra professionalità, cerchiamo, senza mai costringere nessun committente a fare o non fare la DIA per la manutenzione straordinaria"..,tanto lo fanno comunque, quindi aboliamo l'art.22 del dpr 380/01 !!?? Non è questo il modo di snellire le procedure..,snelliamo i 30 giorni.., snelliamo la mente dei burocrati..,snelliamo il portafoglio di dirigenti, consulenti ecc ecc. e concentriamoci meglio a risolvere i problemi..!!
Mauro
Dal giugno 2008 in Liguria la Legge Regionale 16/2008 sostituisce ed ABROGA interamente il titolo I del DPR 380/2001. Oltre a varie iniziative per i LAVORI INTERNI (che non comportino aumenti di unità, cambio di destinazione, ecc. ...) il committente presenta al Comune una Comunicazione di Avvio Attività correda da elaborati grafici ed una realazione firma di un tecnico che certifichi la corrispondenza dell'intervento alla L.R.. Può iniziare subito senza aspettare 20/30 giorni.
MATTEO
Egregio ministro la figura di un professionista nel redigere lavori di manutenzione straordinaria od opere interne è fondamentale non solo per il controllo dei lavori a regola d'arte ma anche per avere un aggiornamento conforme e costante dell'immobile oggetto di opere interne. I notai non rogitano se la situazione reale dell'immmobile non risponde a verita. Chi fa questo aggiornamento? L'impresa ? Il Comittente? Vorrei anche dire che la parcella di un professionista quale progettista e dd.ll è giustificata dal fatto che controlla l'impresa che vuole approfittare del cliente "ignorante in materia". E ricordate che di clienti (senza offesa) ignoranti in materia ce ne sono tanti e sono molto pericolosi..........
Eugenio
Siamo un paese dove non serve nessuno, ne ingegneri, ne architetti, ne geologi, ne geometri, ecc.. Nelle condizioni in cui siamo, dove molti non conoscono nemmeno le nuove norme tecniche costruzioni, il dire che comunque le altre normative del settore devono essere rispettate è ridicolo. Rispettate da chi? Dal committente che non le conosce? Dall'impresa? Come scritto nell'articolo, chi controllera che tutte le norme siano rispettate? Finirà che committenti ed imprese tireranno dritti senza curarsi delle norme vigenti e vedremo tanti altri scempi all'italiana.
SERGIO
Egregio ministro, sono un geometra che opera da 30 anni o meglio lotta, mi scusi questo provvedimento ha la parvenza di un condono gratuito mascherato! Se un cittadino ha eseguito delle modifiche senza denunciarle a nessuno (Comune o Catasto) sino ad ora, la farà franca, ne conviene??? Dichiarerà di averle fatte dopo la legge e non verrà sanzionato. Ma perchè non torniamo al vecchio ma forse ancora attuale ART. 26 della L.47/1985 che almeno consentiva di eseguire subito le opere e c'era comunque il controllo del professionista?? O forse si tratta di toglierci questo controllo. Buon lavoro!
franco
la semplificazione è l'attesa per il parere della soprintendenza, che avviene se va tutto bene dopo oltre 120 gg, dalla presentazione della richiesta.
pierpaolo
Salve a tutti con il seguente messaggio vorrei indurre tutti i tecnici di questo paese a riflettere e scrivere quello che pensiate. Ho tanti clienti che vorrebberò realizzare un piccolo bagno o un piccolo locale tecnico(5mq) qui il grave problema di BUROCRAZIA (permesso di costruire con verifica antismica dell'immobile esistente, quindi Genio Civile, Collaudatore, Geologo, ASL.....)vi sembra reale questa situazione? un cliente cosa fa?.........saluti
Massimo Grisanti
A mio parere sono degne di attenzione sia le preoccupazioni di chi pensa ad una totale deregulation delle opere di manutenzione, con ripercussioni eventuali anche sulla sicurezza delle costruzioni, sia le insofferenze di tecnici rispetto alle procedure eccessive per realizzare interventi di manutenzione straordinaria. La soluzione migliore ritengo sia una via intermedia che, sulla falsariga della previgente asseverazione ai sensi dell'art. 26 della legge 47/85, consenta di inziare le opere sulla base di una sola relazione tecnico descrittiva di un professionista ed ultimarle con i rilievi finali dell'opera ed un ulteriore asseverazione del tecnico di conformità alla disciplina in genere.
domenico
ora passiamo ad eliminare i burocrati che oltre a non fare il loro lavoro, sanno solo dire NO a tutti i progetti, alla Ponzio Pilato!
Cristian
Il nostro è diventato il paese del NO, dove l'interesse di pochi che non vogliono evolversi ci ancora ad una situazione preistorica. E' come dire che non vogliamo l'email perché se no non spediamo la posta e poi devono licenziare i postini...
giampiero
Egregio ministro è un archietteo che Le scrive. Snellire le procedure burocratiche (e può starci anche bene) non vuol dire declassare e sminuire le professionalità di tecnici che lavorano in maniera seria e responsabile. Ma come si fa ad assegnare ad un qualunque Committente, che non ha titolo abilitativo in materia, le competenze di architetti, ingegneri, geometri che con la loro esperienza, professionalità ed aggiungo responsabilità progettano e controllano l'idonea realizzazione anche di una semplice manutenzione? Il committente "qualunque" sarà in grado di poter verificare ad esempio la cosiddetta "regola dell'arte"? E' veramente una vergogna. Ma mi rendo anche conto che in un paese di veline, escort e grandi fratelli pare vadano avanti quelli che non hanno le carte in regola, quelli che io chiamo "i rabberciati" e che a malapena riescono a spiccicare due parole. Signor Ministro faccia ammenda di tutte le cantonate che ha preso e continua a prendere e riveda al tavolo, con le persone davvero COMPETENTI, l'intera legge cercando di considerare in maniera responsabile il popolo degli architetti, degli ingegneri e dei geometri.
roberto
Non basta che si fanno le Leggi per i potenti, ma i legislatori ancora non hanno imparato a scrivere (tutte le leggi italiane vanno ad interpretazione, da sempre, ultime quelle su sicurezza, norme di calcolo, piano casa del lazio) e non si rendono conto di quello che scrivono. Chi sta' al Governo dovrebbe rendersi conto di quello che fa'. Dovrebbero almeno chiedere consigli a chi vive la vita normale.
Arch. Salvatore Caruso
ma si, lasciamo al committente l'onere di farsi da solo il progetto! Oggi, tanto, chiunque sa capire la differenza tra ciò che incide sulle strutture e cosa no! Ogni cittadino italiano sa come si rispettano le norme igieniche nelle costruzioni, allora perché chiamare un architetto o un ingegnere.... Bravi!!! Viva la semplificazione!!!.. come al solito il rimedio è peggiore del male. Sono dieci anni che opero nel settore e credevo che semplificazione volesse dire semplicemente non rendere un progettista schiavo di cento autorizzazioni; io per trasformare una finestra in porta in centro cittadino (tra l'altro in un'area semidegradata) ho dovuto aspettare un anno perchè era una modifica di prospetto!!! questo è il problema da risolvere: dare maggiori responsabilità ai tecnici e snellire le procedure e gli oneri degli uffici tecnici... invece il nostro paese sembra che stia optando per dare la laurea ad honorem all'intera popolazione... POVERI NOI!!!!
Davide geometra
Sembra quasi che noi progettisti siamo i responsabili di tutta la burocrazia che c'è nel nostro paese... Quando poi si vedranno i risultati ci metteremo a ridere!!!
Giuseppe Geometra
E se invece di abrogare la dia per le oper di manutenzione strordinaria, abrogherebbero i modellini prestampati che ogni comune propone ed obbliga a compilare per la produzione di una DIA? I modellini prestampati contengono solo informazioni inutili e porttano canfusione...inoltre le stesse informazioni sono contenute già nella relazione tecnica illustrativa e di asseverazione che noi stessi progettisti redagiamo.
DanArk
io dico solo una cosa, escludendo tutte le preoccupazioni dei geometri,architetti e ingegneri...che sono a mio avviso più o meno giuste, ma i comuni quando incominceranno a vedere che i diritti di segretria non verranno più pagati, perchè con una semplice comunicazione non servono, come la prenderanno?...comunque io sono del parere che nulla è deciso..
Max
In merito alla proposta di legge sula “Semplificazione” dell' edilizia vorrei segnalare una delle difficoltà che fanno desistere, oltre la burocrazia, dal richiedere un regolare permesso di costrure specialmente in aree vincolate, l' abusivita o la semi-abusività dello stato dell' immobile ed il conseguente fatto di prima ripristinare la legalità edilizia e poi chiedere il permesso e quindi fare le opere, questo doppio lavoro o doppio permesso comporta nella stragrande maggioranza delle volte a desistere e proseguire nella attivita abusiva, a questo punto sarebbe opportuno creare dei nuovi “stati” in fase di progetto, oggi i progetti si dividono in “stato attuale (legittimo)” e “stato di progetto” si potrebbero rivedere in questa maniera, “stato attuale” quello così com' è abusivo o no, “ stato legittimo” quello risultante negli atti edilizi, “stato di ripristino” con tutti gli interventi che verranno effettuati per riportare la legalità edilizia, “stato di progetto” con i nuovi interventi progettati, il tutto si dovra risolvere in fase amministrativa contestualmente senza dover aprire una specifica procedura di sanatoria chiaramente sanzionando con un ragionevole “ ravvedimento operoso”, questo permetterebbe di invogliare a rientrare sulla retta via chi coscentemente o no ha sbagliato.
Archis
E' una cosa che secondo me produrrà solo casini peggio di quelli che ci sono già, in quanto sarebbe stato più corretto agire per abbreviare gli iter di approvazione presso gli enti interessati e dare un tempo massimo per l'approvazione definitiva di un permesso, che in alcuni casi richiede anche dai 120 ai 150 giorni. Il mix committente-impresa è un miscuglio esplosivo. Vada per l'aspetto burocratico perchè il tecnico deve fare il tecnico, ma l'occhio di una persona competente è diverso da quello dell'impresa e del committente. Per questo in qualsiasi intervento edilizio deve essere garantita la presenza di un tecnico che possa verificare la regolarità dei lavori, anche per quelli che non interessano parti strutturali. Questa è anche una svalorizzazione della professione secondo me, perchè così facendo si permette, a persone non preparate, di gestire cose delle quali non hanno controllo. Speriamo Bene.......!!!!!!!!!
SIMONE
favorevole al ddl: credo che con un po' più di buon senso da parte di tanti professionisti sia in termini di di contenuti progettuali che di tariffe si sarebbero evitati eccessivi aggravi di burocrazia e spese nei confronti dei committenti che, ricordo, sono i nostri cittadini.
Pier Luigi Corradi
In caso di evento sismico una modifica inconsapevole e disattenta delle masse NON strutturali (pavimenti. massetti, tramezze, ecc.) può comportare una tale diversa modificazione della forze d'inerzie da compromettere seriamente la stabilità dell'edificio. La presenza di un tecnico (e non di un burocrate) deve essere garantita in qualsiasi intervento edilizio se volgiamo evitare i disastri di cui la cronaca è piena. Concordo pienamente con la presa di posizione del collega Amedeo Schiattarella
andrea
Voglio solo dire che domani mattina sono costretto, mio malgrado, a dare le dimissioni da DL per lavori di manutenzione straordinaria al piano terra di un vecchio fabbricato (PT e primo) in muratura a sacco, poichè la committente con la complicità dell'impresa esecutrice e in completa autonomia hanno eliminato per intero un muro esterno da angolo ad angolo internamente mt 3,55, realizzando così delle modifiche strutturali non consentite. Siamo in zona sismica. Questo è successo nonostante la presenza di un DL assiduo al cantiere ( i lavori sono stati realizzati tra venerdì pomeriggio e sabato mattina) e attento ad una buona realizzazione. Mi ero già opposto ad altre modifiche non consentite. Mi chiedo, cosa capiterà senza un tecnico responsabile per legge.
Gianni
Sono un tecnico e sono convinto che si devono responsabilizzare i tecnici, geometri, architetti ed ingegneri, ognuno nell'ambito professionale, snellendo la burocrazia che non permette di realizzare una finestra per un bagno... il resto sono solo parole per far conservare agli uffici tecnici comunali il loro piccolo potere di non lavorare perché manca qualche documento dalla soprintendenza o da qualche altro ente...
Massimo
Ogni volta che si produce una norma, inevitabilmente cè sempre chi è prò e chi contro, però và sottolineato un fatto, è ormai arcinoto che i progettisti e direttori lavori, molto spesso producono la parte burocratica però in materia di direzione sul cantiere lasciano molto a desiderare, a volte mandano addirittura i tirocinanti, comunque quando si parla di eliminare la DIA solo per opere non strutturali, di fatto si salvaguarda la sicurezza del fabbricato e si semplificano di molto le procedure.
Guglielmo
Ci può stare una semplificazione generale di alcune procedure e per alcune opere. Mi sembra eccessiva e che non porti a nulla di buono eliminare la DIA per le opere interne ai singoli appartamenti dove credo che un minimo dimensionale degli ambienti sia un sano principio igienico e un controllo che il tutto venga fatto nei limiti di legge, soprattutto per gli impianti sia necessario e doveroso. Tra l'altro chi ha improntato la propria attività sulla ristrutturazione interna (e siamo un esercito) si trova d'un tratto senza lavoro, in un momento dove si vuole combattere la disoccupazione....
laurark
Da una parte sarei pure contenta di lasciare al proprietario la responsabilità delle modifiche, visto che ogni volta devi combattere per fargli rispettare i regolamenti edilizi, giudicati dagli inesperti inutili, assurdi .... dall'altra voglio vedere come andrà: così, invece di cadere solo i cantieri, le case intorno agli scavi .....crolleranno anche i tavolati interni, i soppalchi....siamo sicuri che l'Italia sia un paese maturo per questo?
Stefano
La DIA ormai è diventata un blocchetto burocratico, sono anch'io dell'idea che i progettisti in genere debbano fare i progettisti e non i burocrati costretti a completare moduli su moduli. Ben venga la semplificazione !
Paolo
Vedremo se il Ministero, recepira' le preoccupazioni dei Progettisti, per le opere edilizie senza Dia.
Software per il calcolo del rischio nell’acquisto e/o nell’investimento Immobiliare
Offerta: € 89,00
Plug-in per il calcolo del valore normale
Offerta: € 69,00
Inserisci un commento alla news