17/11/2009 - Interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino parti strutturali degli edifici; pavimentazione di spazi esterni; installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici senza serbatoi esterni, fuori dai centri storici; arredi nelle pertinenze degli edifici; opere temporanee; serre mobili stagionali; movimenti di terra per le attività agricole: per realizzare questi interventi non sarà più necessario il titolo abilitativo.

Lo prevede il ddl per la semplificazione amministrativa, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 12 novembre scorso, che aggiunge i suddetti interventi all’elenco contenuto nell’articolo 6 “Attività edilizia libera” del Dpr 380/2001 (Testo unico dell’edilizia). Resta confermata l’esclusione dall’obbligo di titolo abilitativo per la manutenzione ordinaria, l’eliminazione delle barriere architettoniche e le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo.
Le opere realizzabili senza titolo abilitativo dovranno comunque rispettare le più restrittive disposizioni regionali, gli strumenti urbanistici comunali e le altre normative di settore (antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, per l’efficienza energetica e per la tutela dei beni culturali e del paesaggio). Inoltre, gli interventi di manutenzione straordinaria non devono comportare l'aumento del numero delle unità immobiliari nè implicare l'incremento degli standard urbanistici.
Prima dell’inizio degli interventi (ad esclusione delle serre mobili e dei movimenti di terra), sarà necessario informare il Comune, anche per via telematica, allegando le eventuali autorizzazioni obbligatorie e, solo per gli interventi di manutenzione straordinaria, l’indicazione dell’impresa che eseguirà i lavori.
Queste semplificazioni sono quelle che il Governo ha proposto nel marzo scorso e che avrebbero dovuto essere approvate con un decreto legge entro il 10 aprile, contemporaneamente alle norme sull’aumento delle cubature (Piano Casa). Il DL però si è arenato a causa del conflitto di competenze tra potere statale e regionale; i contenuti di quel decreto legge sono ora confluiti nel ddl semplificazione.
Il ddl per la semplificazione dispone, inoltre, che il Governo modifichi l’art. 5 del Dpr 380/2001, relativo allo Sportello unico per l’edilizia, prevedendo che lo sportello accetti le domande, le dichiarazioni, le comunicazioni e i relativi elaborati tecnici o allegati presentati dal richiedente in modalità telematica e inoltri, sempre per via telematica, la documentazione alla altre amministrazioni coinvolte nel procedimento.
Il ddl sarà ora esaminato dalla Conferenza unificata per il parere, per poi essere presentato in Parlamento per la conversione in legge.
(riproduzione riservata)
stefano | guerra tra poveri
domenica 20 dicembre 2009 - 07.05
Molte critiche a questo provvedimento sono fondate sulla diminuzione di lavoro per i tecnici in un momento di crisi. Purtroppo la crisi c'è per tutto il comparto edilizio ed il Governo fa quel che può perché riparta. Le altre critiche non sono pertinenti al caso specifico, che riguarda pavimentazioni esterne, ecc. Attenzione a non creare altre caste privilegiate e parassitarie, che incassano solo per mettere timbri su carte inutili! Il Professionista deve essere un VERO Professionista e non una macchina timbrante a gettone.
francesca | chi scompare sono i piccoli...
domenica 29 novembre 2009 - 22.48
e così, come al solito i grandi non vengono danneggiati, mentre si vogliono eliminare i piccoli professionisti! come i piccoli esercizi commerciali mangiati dai grandi marchi e dalla globalizzazione! bravi, bravi... complimenti a brunetta!
arch. Giacomo | Manutenzione straordinaria. Questa sconosciuta
domenica 29 novembre 2009 - 20.00
Sarò felice di non sentirmi più chiedere se faccio le D.I.A.! Fare il “burocrate” non è il mio lavoro. Ritengo giusto uno snellimento delle procedure per ridurre i costi ai cittadini e per consentire ai tecnici di fare il loro lavoro. Ritengo che alcune categorie di lavori possano essere esentate da pratiche edilizie ma la definizione “manutenzione straordinaria” è troppo ampia perchè la si possa delegare al binomio “cittadino-impresa”; a chi dice “il tempo dei privati "ignoranti” non esiste piu'” vorrei ricordare che il DDL prevede che - “Le opere realizzabili senza titolo abilitativo dovranno comunque rispettare le più restrittive disposizioni regionali, gli strumenti urbanistici comunali e le altre normative di settore (antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, per l’efficienza energetica e per la tutela dei beni culturali e del paesaggio)....” - mi piacerebbe davvero sapere quanti “privati” hanno queste competenze. Il “fai da te” lo vediamo già oggi con le pavimentazioni esterne, camini, stufe e caminetti vari, gazebi.... direi che è già più che sufficiente questo ma se altrimenti dovrà essere penso ci sarà meno lavoro burocratico per i tecnici (meglio così) e più lavoro per gli avvocati per cause tra privati.... Per riprendere il post di “arch. P.” vorrei ricordare che oltretutto la legge ha imposto a noi tecnici di dotarci entro il 30 novembre (domani) di una casella di posta elettronica certificata (PEC) e che gli ordini, si sono attivati per fornirle ai propri iscritti che ne erano sprovvisti. Per Massimiliano. Ho in passato una ristrutturazione in cui il cliente desiderava una bella vasca idromassaggio doppia nel bagno. E’ vero è solo un bagno ma soletta di civile abitazione non è di norma calcolata per sopportare il peso di una vasca idro doppia piena d’acqua con due (o + persone) dentro....in questo caso se rifai il tuo bagno forse non crollerà nulla (lo spero) ma probabilmente potresti innescare un processo fessurativo...
arch. P | interventi minimali ... mica tanto
domenica 29 novembre 2009 - 17.38
avete presente cosa si intende per manutenzione straordinaria????... modifiche anche di interi prospetti di edifici ... è da sottolineare che tutti i professionisti che hanno postato ne il presidente dell'Ordine di Roma sono contrari allo snellimento delle procedure (le attuali procedure faragginose favoriscono anche l'illegalità) ma è altrettanto vero che non si può eliminare il controllo e soprattutto il progetto di tutte l'attività edilizia realizzabile con la manutenzione straordinaria (vedere definizione su testo unico 380/01) si possono, ad esempio, svuotare interi appartamenti in edifici in muratura i c.d. tramezzi interni (apparentemente tramezzi ma in pratica controventi struttuali di piano quelli cioè che lavorano solo in caso di terremoto sigh!) quindi il rischio di pesantissimi risvolti per la collettività è elevatissimo. Solo questo si cerca di far capire ... molti tecnici (anche chi vi scrive) sono già pronti da tempo per la trasmissione telematica dei progetti (con risparmio di tempo, carta, e parcelle) per tutti MA GLI UFFICI PUBBLICI NON SI SONO ANCORA DOTATI DI POSTA ELETTRONICA CERFICATA E DI RELATIVE PROCEDURE NONOSTANTE CI SIA UNA PRECISA LEGGE CHE LO IMPONGA (si controlli quanti uffici tecnici hanno la pec qui: www.indicepa.gov.it .. senza parlare delle procedure per la la firma digitale quindi vedere qui http://www.architettiroma.it/areaiscritti/pec/index.html) ..
michele | Finalmente
domenica 29 novembre 2009 - 15.28
Finalmente un governo che vuole tentare di snellire la burocrazia eliminando pratiche del tutto inutile per interventi minimali. Nessuno ha visto la bellissima puntata di Report sull'argomento? Allora vedete al link seguente per vedere come va nel resto d'Europa http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cdce36e2-9c9b-460d-8a93-518482ea488f.html
zed | Ancora sul DDL e le Mazzette
domenica 29 novembre 2009 - 12.30
Il ddl a sud risolverà molti di questi problemi e non accade solo in questo comune! E le forze dell' ordine non riescono a contrastare questo mal fare. il ddl si! leggi di seguito: Corriere di Aversa e Giugliano Gli inquirenti della Procura di Napoli ritengono che a Giugliano ci fosse un nutrito numero di vigili urbani che anziché far rispettare la legge, incassavano mazzette per chiudere occhi ed orecchie di fronte agli abusi edilizi che affliggono il territorio, per questo hanno chiesto ed ottenuto l’arresto di 20 agenti e 4 ufficiali della Polizia Municipale, 3 geometri dell’ufficio tecnico comunale e 12 imprenditori che avrebbero dato loro i soldi. Le accuse sono descritte in circa 1.400 pagine che parlano di anni di illeciti, che sarebbero avvenuti anche con la complicità del clan camorristico dei Maliardo. I reati contestati vanno dall'associazione a delinquere, alla corruzione, alla concussione, al falso in atto pubblico, al favoreggiamento personale, alle violazioni urbanistiche e di sigilli fino alla rivelazione del segreto di ufficio.
giovanni | a tutti i professionisti interessati
domenica 29 novembre 2009 - 11.28
per risolvere il dubbi e le critiche è sufficiente modificare il decreto CONTESTATO nel seguente modo: tutte le modifiche devono essre presentate da un professionista abilitato, che dovrà inviare alle autorità il progetto la descrizione dei lavori,la D.l. fino all'accatastamento, assumendosene tutte le responsabilità civili e penali. Nel caso di false dichiarazioni sarà l'unico responsabile di fronte alla legge, che dovrà prevedere la cancellaziione dall'ordine professionale. Lavoro serio per tutti. Giovanni
carlo | x pierluigi
sabato 28 novembre 2009 - 18.43
tu parli di bagno cieco o cucina cieca, ma io prima di acquistare questa casa che del 54 singola e non in un condominio, ho visionato parecchi appartamente nuovi, tutti o quasi con bagni ciechi e decisamente piu` piccoli di quello che devo fare io(che ha finestra), le norme a volte non le segue nemmeno il tecnico tanto in caso di problemi ci rimette sempre il committente, poi se i lavori me li faccio io nessuno (oltre me) "rischia" di infortunarsi nel cantiere...ci sono solo io
pierluigi | dimenticavo il rogito notarile
sabato 28 novembre 2009 - 09.36
cosa faranno i notai (i quali sono tenuti a richiedere l'agibilità, la legittimità della preesistenza e la conformità della piantina catastale presente in catasto rispetto alla situazione attuale) al momento del rogito??? ..... se il sig. Rossi ha fatto 4 wc in casa sua (senza il minimo rispetto delle norme igienico sanitarie) e nel farlo ha anche spostato la fecale che era precedentemente collocata sul lato opposto dell'appartamento, il notaio come si muoverà se chi vende non avrà rispettato le NORME TUTTORA VIGENTI???? voi comprereste tranquillamente un appartamento di 54 mq con 4 wc, 6 stanze da letto, ma con il rischio di dover ripagare i danni (anche strutturali) arrecati dal venditore e frutto del binomio Committente/Impresa (e per questa dal manovale extracomunitario senza permesso di soggiorno al quale l'impresa ha sub/sub/sub/appaltato il lavoro) ????
pierluigi | x carlo
sabato 28 novembre 2009 - 08.26
...e coloro i quali scrivono e non leggono... ....con il provvedimento in questione non sarà più obbligatoria la Dia e il professionista .... ma per quanto riguarda lo spostamento del tramezzo dovrai sapere da solo se infrange una LEGGE (statale, regionale, comunale, etc) ; sarete COMUNQUE tenuti a sapere a VOSTRA SOLA RESPONSABILITA' quali sono le norme igienico sanitarie (quelle che ti dicono a quanti metri quadri puoi fare arrivare il celeberrimo tramezzo e se puoi fare un bagno o una cucina cieca), le norme di sicurezza (quella che impedisce di far morire la gente mentre lavora a casa tua), le norme sugli impianti, senza tener conto dei risvolti strutturali (che solo nel caso del famosissimo tramezzo in cartongesso non sono coinvolte) e sugli adeguamenti catastali. In altri termini... LE NORME RESTANO (in Italia ce ne sono sempre di piu e scadono come il latte) E LE DOVRETE RISPETTARE LO STESSO ANCHE SENZA CHI VI DICE COME... VEDRETE QUANTE CAUSE E QUANTI SOLDINI PER AVVOCATI, PERITI, CTU, GIUDICI... ANNI PASSATI IN TRIBUNALI... AUGURI spero di esser riuscito a far capire il paradosso della proposta di Legge
carlo | x claudia
venerdì 27 novembre 2009 - 20.55
riporto qui cosa hai scritto Mi dispiace per te Carlo ma NO, non puoi fare da solo una ristrutturazione perchè il muratore, il mattonatore, l'idraulico e l'elettricista sono FIGURE PROFESSIONALI che non possono essere sostituite da qualcuno che si arrangia.La mentalità che deve cambiare è proprio questa, non si può fare ciò che si vuole e come si vuole... il mio babbo ha fatto il muratore per 5 anni adesso e` in pensione da 4 mesi, io ho fatto (apprendisto) idraulico 2 anni adesso sono un "semplice responsabile degli acquisti" ormai in cassa integrazione da quasi 2 anni, la mia professionalita` dove la mettiamo? per i lavori di idrauli ed elettrici li faccio fare a professionisti del settore ma per cambiare 2 pavimenti e tirare giu` una tramezza fatta di cartongesso non vedo quale sia la difficolta'/problema a farmelo da solo e senza chiedere nessun permesso=spesa inutile
Christian | L'edilizia sulla strada per l'anarchia!
venerdì 27 novembre 2009 - 18.45
Questa legge è assurda! Via libera per l'anarchia......come può la signora Maria capire se un muro è portante o meno? semplice .....se ne frega e butta giù! Immagino il panorama che ci si prospetta: case che stanno in piedi grazie alla carta da parati, camere da letto da 3 mq, stanze senza finestra, appartamenti con 20 stanze da 3 mq.....e cosa ne dite delle rendite catastali?! Oggi paghiamo le tasse sulle abitazioni in base ai vani, con questa legge tutti correranno a dichiarare che la propria abitazione ha un solo vano, per pagare la metà! ma dai, scherziamo! fermate quel nano malefico di Brunetta!
Massimiliano | Ordine o Casta?
venerdì 27 novembre 2009 - 10.21
Scusate un attimo: “Interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino parti strutturali degli edifici; pavimentazione di spazi esterni; installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici senza serbatoi esterni, fuori dai centri storici; arredi nelle pertinenze degli edifici; opere temporanee; serre mobili stagionali; movimenti di terra per le attività agricole …” Diciamo subito che forse il titolo di Ingegnere o Architetto per queste opere è un po’ sprecato, quindi queste due categorie hanno poco da lamentarsi. Mi volete dire che se rifaccio il bagno rischio di far cadere casa? O se rifaccio un pavimento? Senza toccare muri e solette ovviamente. Mi sembra assurdo. Mi sembra un po’ sprecato anche scomodare l’ordine dei geometri. Sto costruendo casa e mi sono imbattuto parecchie volte con pratiche di tutti i generi. A volte pratiche proprio inutili. La legge non dice che queste pratiche non vanno più fatte! Dice che non sono più obbligatorie. Se uno vuole è libero di chiamare e pagare chi desidera. A me sembra più un discorso di “casta”. Io sono un tecnico (lavoratore autonomo) nel campo meccanico e nel mio ramo non c’è nessuna legge che “assicura” lavoro. La crisi c’è per tutti ma non tutti pensano di fare la “rivoluzione”.
LUCA | IMPRESARIO EDILE FELICE
giovedì 26 novembre 2009 - 18.59
Mi assoccio a Franco e Flavio, perchè la semplificazione è giusta. I tecnici non si devon abbattere, perchè tutti gli elaborati da allegare alla comunicazione li devono fare loro, in ogni caso i furbi c'erano anche prima. Per quanto riguarda i lavori in nero, ci sono sempre stati anche con A.E. o C.E. o DIA, per illavoro nero ci vogliono più controlli e basta. Anche io sono geometra e sono contento che le M. straord. siano state semplificate cosi molti privati hanno più interesse a realizzare le opere, perchè non avevano voglia di pagare tasse al comune per la cuccia del cane o per rifarsi il pavimento in casa.
claudia | per carlo
mercoledì 25 novembre 2009 - 15.23
Mi dispiace per te Carlo ma NO, non puoi fare da solo una ristrutturazione perchè il muratore, il mattonatore, l'idraulico e l'elettricista sono FIGURE PROFESSIONALI che non possono essere sostituite da qualcuno che si arrangia. Non è che se uno sa disegnare può improvvisarsi architetto. La mentalità che deve cambiare è proprio questa, non si può fare ciò che si vuole e come si vuole, ci sono regole da rispettare che vanno dalla sicurezza alle igienico sanitarie.
pierluigi | dia o pdc?
mercoledì 25 novembre 2009 - 12.49
si era un pdc ... ma che cambia se chi vende paccotti per pacchetti è sempre lo stesso ??? ... se la stessa impresa (che pensa solo a massimizzare il profitto a discapito di tutto e tutti) me la trovo nell'azienda/stabilimento vicino che è già finito a modificare tutte le opere interne ed il comportamento sull'esistente è quello utilizzato sul nuovo (penso alle strutture ed agli impianti).... e poi che messaggio vogliamo che passi quando si tratterà di spostare i c.d. "quattro tramezzi in edifici muratura portante" nelle civili abitazioni in Condominio ... chiamiamo direttamente il lavoratore a nero di turno o lo zio di mio cognato (un pensionato che non ha mai lavorato in edilizia)?? e poi con chi si rivale il committente? il messaggio che non si riesce a far passare è il seguente: .... è assurdo eliminare la figura del tecnico/progettista/DL quando l'impianto normativo resta inalterato (nazionale, regionale, comunale) e il committente sarà chiamato/apparentemente legittimato al fai da te indiscriminato ed a rischio per la collettività ... a questo punto, ai colleghi tecnici che si occupano prevalentemente di opere interne mi viene di suggerire di associarsi/convenzionarsi con gli studi legali specializzandosi nel contenzioso civile e penale in edilizia ... vedrete quanto nuovo lavoro!!
Geometra stanco | Un favore anche ai tecnici funzionari dell'UTC
mercoledì 25 novembre 2009 - 12.39
che non dovranno più istruire un po di DIA.....tanto si ammazzano di lavoro!!! SVEGLIA CARI COLLEGHI, il problema non è tanto la pratichetta in più o in meno, ma le lungaggini burocratiche ED I TEMPI LUNGHISSIMI per un PDC, non è possibile aspettare anni per un rilascio di permesso edilizio quando il testo Unico DPR 380/2001 concede al max 75 gg con eventuale interruzione dei termini, non è possibile aspettare 8 mesi dalla Soprintendenza, due mesi dall'Ufficio AsL, 4-5 mesi dall'Autorità di Bacino, 5 mesi dall'assessorato regionale all'Urbanistica di turno per vincoli vari, etc. BASTA !!! in questi Uffici di fannulloni deve girare il ministro Brunetta.... in questa direzione deve avvenire la semplificazione...gli Uffici tecnici Comunali hanno tempi da Tribunali.....svegliamoci tutti!!!! oggi il libero professionista (quelli non affiliati ai clan politici x gli incarichi pubblici) è un morto di fame...il vero Business è fare il Dirigente di un quasiasi UTC, si portano a casa 70-80 mila euro (olre il 2% per legge sui lavori pubblici)... mentre a noi ci vengono a fare gli studi di settore x 20 mila € annui.....SVEGLIA COLLEGHI !!!
bruschini | reazioni esagerate
mercoledì 25 novembre 2009 - 11.16
sono d'accordo con Robby ed altri,la paura di perdita lavoro da parte dei professionosti mi sembra esagerata,ogni privato,sano di mente sa che per lavori strutturali di una certa importanza un technico fa risparmiare problemi e soldi e qui .. benvenuto lui e i suoi oneri. Mi sembra pero' ridicolo l'esigere l'assistenza di un technico per un rimpiazzo di mattonelle o per lavori simili. Qui basta un po di cervello e un "paio di mani"per eseguire i lavori . Semplificare= creare oppurtunità di lavoro ora frenate dall'assurda burocrazia e ottusita di persone incallite in un sistema medioevale. Ripeto..Cari professionisti,continuate ad assistere i privati per cose serie e non cercate problemi dove non ce ne sono.
Renato | Dia o PpC
mercoledì 25 novembre 2009 - 10.37
Forse nela caso descritto dal - sig. Pierluigi ,pacchetto/paccotto- il titolo abilitativo doveva essere un permesso per costruire. L'Impresa ha semplificato eccessivamente.
pierluigi | pacchetto o 'paccotto'???
mercoledì 25 novembre 2009 - 09.56
un esempio (documentabile) a proposito dell'Impresa che ingloba il tecnico e vende il cd. pacchetto: mi chiama un amico di famiglia il quale mi chiede di dare un occhiata a quello che l'impresa sta realizzando in una regione limitrofa e mi dice che, per risparmiare, ha preso tutto chiavi in mano ovvero acquistato un 'pacchetto' (dice lui) tutto finito progettazione, DL e costruzione di un piccolo capannone con annessa abitazione del custode... vado sul posto e vedo che è gran parte è difforme rispetto al progetto (forse variante??), le strutture in acciaio non sono come da deposito al genio, alcuni pilastri in acciaio semplicemente appoggiati su un massetto debolmente armato (sigh!) una parte dii terreno riportato sta già scivolando a valle perchè non sono state eseguite opere di contenimento... a questo punto mi sono recato in UT comunale per un accesso agli atti e scopro che l'impresa (e il suo tecnico) non avevano neanche comunicato l'inizio dei lavori rendendo di fatto nullo l'atto amministrativo e quindi abusiva la costruzione ... adesso per rimettere a posto il Committente sta già istruendo una causa civile... la srl che ha venduto il pacchetto/paccotto nella peggiore ipotesi (forse) risponderà del solo capitale sociale... il committente dovrà demolire tutto e si è già beccato una multa per non aver esposto il cartello fuori il recinto .... SECONDO VOI AVER ELIMINATO IL TECNICO TERZO ED INDIPENDENTE HA SNELLITO ??? HA FATTO RISPARMIARE ALLA COLLLETTIVITÀ?? HA RISPARMIATO IL COMMITTENTE?? auguri e buon 'paccotto'!!!
carlo | x i
martedì 24 novembre 2009 - 13.50
si magirano anche le p.. hai poveri committenti che se comprano una casa da ristrutturare e` perche` non posso permettersene una nuova e se le spese "inutili" sono piu` alte dell'effettivo lavoro lo si va abusivamente, a questo punto ben venga questa legge almeno il "povero" committente non e` piu` abusivo
j | ancora
martedì 24 novembre 2009 - 11.58
non avete capito che più è difficile capire, più lavoro per tecnici, avvocati e magistrati ????? Sono soldi tanti e l'economia giraaaaaaaaa
marco | dpr 380/01 : una legge tutta da rifare
martedì 24 novembre 2009 - 09.21
tutti i commenti che ho letto sono interessanti ed hanno in comune una base di verità : questo testo unico è tutto da rifare ! Non è una legge ma un "collage" di leggi scritte in epoche successive (dal 74 ad oggi!) fra loro discordanti ed assolutamente poco chiare. Un legge che vorrebbe essere il più possibile generica, e che invece è un "formaggio svizzero" o se volete, un "mattone forato" ! E questo perchè le leggi, in Italia, si fanno NON per il popolo, NON per democrazia, NON da persone esperte ..... Non sarebbe forse ora che gli ordini professionali, le associazioni di ingegneri, architetti, periti industriali, geometri, comincino a fare SERIA pressione per poter intervenire nello sforzo legislativo ? Sono convinto che se noi tecnici proviamo a riscrivere insieme il T.U. su facebook, sulla base della esperienza SUL CAMPO di ciascuno di noi, viene fuori una legge molto più snella e coerente di quella attuale !
Manuel | manutenzioni straordinarie
martedì 24 novembre 2009 - 03.45
almeno in Lombardia, con le manutenzioni straordinarie si possono frazionare appartamenti, realizzare bagni, rifare coperture, insomma non solo fare o demolire un tavolato.... occorre semplificare le procedure ed economizzarle... soprattutto per gli interventi minori.. ma non escludere i titoli abilitativi e favorire l'abusivismo... certo se poi il committente deve spendere più di oneri e di tecnico ovvio che fa abusivo o lascia perdere... ma non deve andare così, occorre sistemare le cose.... e cmq ora sono pessimista... perché anche se a livello nazionale si simplifica... poi la regione magari complica...e se non è la regione ci sono i comuni che ne inventano sempre una.... tanto i tecnici comunali, spesso raccomandati, lo stipendio fisso lo prendono sempre..... tutto favorisce l'abusivismo e basta... meno lavoro per i tecnici e meno qualità architettonica soprattutto...
Kreo | DIA MANUTENZIONE STRAORDINARIA
martedì 24 novembre 2009 - 03.44
L'esperienzam oramai è tale che se ne vedono tutti i colori. Pur legittima una DIA, il tecnico comunal può bloccarla e così si manifesta l'autorità del funzionario pubblico, il quale anche con cause ostative astruse determina un condizionamento dello svolgimento della libera professione e soprattutto danneggia l'avente diritto. FINCHE' LA MAGISTRATURA NON PERSEGUE IN MODO CORRETTO COSTORO IL GOVERNO PUO' SEMPLIFICARE QUANTO VUOLE MA SENZA LO SCOPO ESSENZIALE.
Manuel | Semplificare le procedure non levare le dia per favorire l'abusivismo
martedì 24 novembre 2009 - 03.35
Occorre semplificare le procedure, obbligando i comuni, economizzare le pratiche, non levare i titoli abilitativi... perché tanto la gente fa tutto abusivo... si spende troppo in burocrazia... ma la supervisione di un buon tecnico sarebbe a favore di tutti, anzitutto del committente...
ING DELUSO | A COSA SERVE
lunedì 23 novembre 2009 - 23.49
vorrei sapere cosa serve questa semplificazione se vanno allegati sempretutti i permessi: ma non è la stessa cosa che si fa con la DIA ora? qualcuno mi dica che differenza c'è. forse mi è sfuggita
carlo | era ora
lunedì 23 novembre 2009 - 22.14
salve a tutti, sono un privato cittadino attualmente casaintegrato, quando comprai casa(prima della cassa) ne ho presa una da ristrutturare perche` non potevo permettermi altro, inizialmente pensavo di poterlo fare io con l'aiuto del mio babbo poi rivolgendomi ad un tecnico mi sono accorto che mi costava piu` di permessi che di lavoro ed in piu` il lavoro non potevo farlo io (pavimenti, togliere un tramezzo non portantecx) ma secondo voi e` giusto questo? forse adesso finalmente potro` farlo io senza spese inutili o mi sbaglio
Mario | Sconcerto per minimalismo
lunedì 23 novembre 2009 - 21.14
non ho letto tutti i post, di questo argomento, poichè mi sono schifato solo leggendone alcuni... mi sono chiesto se chi scrive qui sia una persona istruita o solo licenziata da una struttura pubblica. Mi sembra che alcuni che si fregiano di titoli non li meritino affatto, parlando a sproposito senza informarsi sui fatti e dicendo fesserie solo perchè si è accontentato delle stro**** che gli sono state proposte dai media. Inoltre vorrei dire a codeste persone che non hanno idea dei problemi reali dei cittadini che non possono affrontare tutte le stupide tasse su devi questo devi quello solo per fare un muretto........ non voglio dire altro per non annoiare i lettori, chi la pensa come me ha già capito !!
michele costruttore geom | un vero professionista si riconosce dalle lamentele
lunedì 23 novembre 2009 - 20.23
si parla di manutenzioni non di ricostruzzioni c'è bisogno di un tecnico per dire faccio un pò d'intonaco, oppure ho bisogno di cambiare la grondaia?
Rene' | Il Decalogo
lunedì 23 novembre 2009 - 19.24
Dio per tenere insieme il suo popolo diede a Mose' il Decalogo. In Edilizia, come dice report, serve un decalogo per poter operare. Poche leggi ma chiare.
monica arch | attenzione!!
lunedì 23 novembre 2009 - 17.42
ho letto parte dei vostri commenti e mi trovo daccordo con chi dice che questo porvvedimento creerà ancora più abusivismo e illegalità. Alla faccia delle frane in sicilia !!! E quali privati conosco le norme igieniche con cui fare un app.? e il castato? e le ace che si vuol rendere un tutt'uno con il castato ? Questa legge è stata scritta sentendo solo le esigenze delle imprese che hanno bisogno di lavoro senza "tante storie" (giusta l'ossev. di ginetto) Mentre i tecnici comunali loro hanno una colpa relativa: il sistema economico-politico non vuole che siamo veri controllori , ma solo burocrati. La soluzione è poche leggi chiare , seguite alla lettera da tutti , imprese serie-oneste e controlli di comuni e carabinieri. NOn certo fare le manutenzioni straodinarie senza dia ! le regole sono importanti e vanno seguite perchè sono alla base del vivere in società! se no è giugla, un pò come adesso! Per me prima o poi arrivarà una mani pulite del mattone
luigi architetto | committenti e professionalità?!?
lunedì 23 novembre 2009 - 17.02
In risposta a tutti quei colleghi che pensano che ora sarà premiata la professionalità! io lavoro da una decina di anni non posso vantare securamente un'esperienza decennale come tanti collleghi, però mi occupo di ristrutturazioni e di consolidamenti e "ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare..." l'ingegner Pierangelo vedo che sa di cosa parlo! Io non mi preoccupo dei committenti intelligenti che capiscono l'importanza di avere una persona che CURI I LORI INTERESSI (perchè è questo il compito di un buon tecnico) io mi preoccupo dell'altro 99% dei committenti quelli che pur di risparmiare venderebbero la madre!! Anche perchè visto che questo provvedimento toglierà lavoro, grazie anche alla legge Bersani (abolizione dei minimi tariffari) ci sarà una gara a chi farà spendere di meno e da chi pensate che andranno i committenti? il problema cari colleghi siamo NOI!!! provate a vedere se una cosa del genere potrebbe mai accadere ai NOTAI! loro si che fanno i loro interessi; provate a trovare un notaio che ha una parcella di un decimo di un collega!! Qui non parliamo di speculare ai danni dei committenti, parliamo di far pagare una professionalità che ognuno di noi ha impiegato almeno 25 anni di studi per guadagnarsi!
ing. Pierangelo | evviva i furbi
lunedì 23 novembre 2009 - 16.31
Questo Governo continua ad operare per gettare fumo negli occhi senza intervenire sui problemi reali. Va bene la semplificazione ma ora si stà toccando il fondo; ora qualunque impresa potrà intervenire sui fabbricati senza controlli. Ho visto risanare muri portanti privi di fondazioni e gravemente lesionati, applicando solo intonaco. Così il Committente ci guadagna... e poi ci lamentiamo che in italia non si rispettano le norme; a qualcuno pare che queste siano state scritte per mantenere i liberi professionisti ed aumentare la burocrazia dei soliti comunisti. PERCHE' NON SI FA UNA LEGGE CHE STABILISCE CHE I DANNI DA CALAMITA' NATURALI SIANO INTERAMENTE A CARICO DEI PROPRIETARI DEGLI IMMOBILI ????
Il rompi... | seguito
lunedì 23 novembre 2009 - 16.16
Insomma di tecnici ce n'è un sacco in giro, ma a chi pensa che quelli privati siano meglio di quelli pubblici vorrei far vedere le diffide dulle dia che si emettono ogni giorno, perchè, come giustamente a scritto qualcuno, ti asseverano anche che l'asino vola. Ma chi gli dà il timbro a questi, ma dove vanno a fare praticantato. Altro che Europa, l'avete visto Report eh..., sembra facile all'estero, è vero che le norme sono poche e più chiare, ma lì se sbagli paghi, ti mettono dentro e buttano via la chiave e addio professione. Quì invcece trovi il tuo bell'avvocatino che riesce anche a dimostrare che la norma non è da intendersi così e che il rosso è bianco... Un benvenuto a tutti in Italia, il paese del bengodi, dove non c'è controllo o si controlla male, dove le leggi non si applicano o sui fa fatica ad applicarle e dove chi e furbo e sgamato se la cava sempre. Ah.. dimenticavo poi ci sono le regioni le provincie i Comuni e lo sapete che una casa a Milano cuba un tot, la stessa casa a Napoli cuba un altro tot, e a Cortina un'altro tot ancora, evviva il federalismo!!! acc. avevo votato Lega l'ultima volta...
Il rompi.... | poveri professionisti
lunedì 23 novembre 2009 - 16.15
Sono libero professionista e tecnico comunale part-time, per cui so cosa succede di quì e di là della scrivania. A quei tecnici liberi professionisti che pensano di non avere più lavoro, dico che forse non sono un granchè se vivono solo di scartoffie per gli interventini di questo tipo. Se ragionano come tutti quelli che ho letto fino ad adesso, che non leggono neanche le norme del Comune dove intervengono, che fanno i copia incolla perchè tanto una pratica è uguale all'altra senza leggere cosa firmano e asseverano, che disegnano senza che nessuno gli abbia insegnato cosa sono le norme UNI, che non hanno capito che se gli chiedi un estratto del PGT o dello strumento urbanistoco e della mappa catastale è perchè non vuoi avere la copia di quello che hai in Comune o megli altri uffici pubblici, ma servirà a chi tra 20 anni andrà a cercare quella pratica e vedrà se all'epoca era conforme e a chi ti chiede perchè non lo metti tu che stai in comune quell'estratto, è perchè non ha capito un emerito c....o a me non mi pagano per fare il tuo lavoro e gli interessi del tuo cliente, ma solo di controllare che quello che fai è conforme alle norme, poi possiamo parlare di quest'ultime che sono tante, che continuano a farne, che tutti gli avvocati ci sguazzano perchè sono scritte male...
Domenico architetto | di male in peggio
lunedì 23 novembre 2009 - 16.10
Per non saper ne leggere ne scrivere, voglio solo rammentare: D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (G.U. n. 245 del 20 ottobre 2001- s.o. n. 239) Art. 3 (L) - Definizioni degli interventi edilizi (Legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 31) 1. Ai fini del presente testo unico si intendono per: … ( OMISSIS ) b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso; … ( OMISSIS ) A questo punto la mia domanda è: o mettiamo mano di nuovo al D.M. 14/01/2008 alle zone sismiche e alle norme antisismiche, o qualcuno mi deve spiegare cosa significhi “ sostituire parti anche strutturali degli edifici ” visto che, dopo 20 anni di libera professione, sembrerebbe che ad oggi. non abbia ancora compreso ciò; aggiungo anche che, comincio ad avere dei seri dubbi sul mio saper o meno leggere ed interpretare la nostra lingua nazionale.
orso bianco | il tecnico della P.A.
lunedì 23 novembre 2009 - 15.01
LE SEMPLIFICAZIONI SONO UNA COS GFIUSTA IL PROBLEMA ITALIA SONO PERO' I TECNICI DELLA pa CHE DOVREBBERO CONTROLLARE DENUNCIARE ECC. PURTROPPO NON LO VOGLIONO FARE PER MOTIVI DI LASSISMO E CLIENTELISMO. E' ORA CHE I TECNICI DELLA PA. SIANO SOLO DEI CONTROLLORI E VERIFICATORI E NON DEI CONSIGLIERI O RISOLVI PROBLEMI CON TUTTO CIO' CHE NE CONSEGUE. CORAGGIO E GUADAGNATEVI LO STIPENDIO LAVORANDO COME NEL PRIVATO E GUADAGNANDO LO STESSO STIPENDIO
andrew | have a nice day
lunedì 23 novembre 2009 - 14.57
Due compagni russi discutono tra loro... - dimmi caro compagno se tu avessi due case, cosa ne faresti? - ahh... sicuramente una la terrei per me e l'altra la darei ai compagni! - bravo compagno. E se tu avessi due moto, cosa ne faresti? - ahh... sicuramente una per me e l'altra per i compagni! - grande compagno. E se tu avessi due biciclette, cosa ne faresti? - ?? Due biciclette? Eh no! Due biciclette no! Quelle... le ho...
stefano | vergognatevi
lunedì 23 novembre 2009 - 14.34
sono un tecnico comunale. ma pensate che i liberi professionisti che operano nel privato presentando pratiche edilizie allo sportello unico per l'edilizia siano migliori di quelli che operano nel pubblico, dalla parte delle amministrazioni comunale interessate a verificare le loro nefandezze siano migliori???????? asseverano anche che il ciuccio vola pur di non perdre clienti. MANDIAMO A CASA I TECNICI PRIVATI!!!!!!
marleo | follia edilizia
lunedì 23 novembre 2009 - 14.11
sono un tecnico comunale e sono sempre + demoralizzato da questo governo e dalle sue scelte demagogiche e scellerate che faranno aumentare solo l'illegalità edilizia. Quanto a chi critica i tecnici comunali sappia che deve rivolgersi a chi ha reso possibili ben 3 condoni edilizi + il quarto (piano casa) ed a chi fa costruire in zone inedificabili (politici) e rammentare che noi altri facciamo solo applicare la normativa vigente.
Isivisivi | Integro...
lunedì 23 novembre 2009 - 12.27
Chiedo scusa ma continuando a leggere mi viene la nausea, quindi scrivo e mi distraggo: ancora, ma a questi signori gliel'ha detto nessuno che per costruire un fabbricato agricolo, del quale l'azienda ha bisogno immediato, ci son oregioni che hanno iter della durata media di un anno e mezzo solo per il programma di miglioramento agricolo ambientale? Per non parlare poi del successivo iter per il PC, magari anche in zona a vincolo paesaggistico e idrogeologico......MA a questi signori glil'ha detto nessuno che io ho tre progetti presentati in soprintendenza da un anno e mezzo e di nessuno dei tre ho ancora la risposta? Ma a questi signori gliel'ha detto nessuno che derubricando la manutenzione straordinaria non ci sarà più collegamento urbanistica/catasto nelle abitazioni esistenti e non ci sarà più la verifica del risparmio energetico (delle norme igieniche ho già parlato). Allora, a questi signori non solo non ha detto niente nessuno, ma tanto per figura si continua con i provvedimenti pubblicitari, buoniu solo a buttar fumo negli occhi della gente, senza il minimo costrutto ma, anzi, facendo danni con i quali dopo un pò di tempo avremo a che fare. E sarà troppo tardi.
Isivisivi | Manutenzione straordinaria???
lunedì 23 novembre 2009 - 12.19
Ma a questi signori gliel'ha detto nessuno che con la manutenzione straordinaria si modificano gli spazi interni? E il rispetto delle normative igienico sanitarie chi lo garantisce? A me sembra di assistere allo smantellamento di un canile, aprendo i cancelli e lasciando fuggire gli animali perchè li dentro stavano male.........mah, povera patria.
Paola | ABOLIAMO I TECNICI COMUNALI...
lunedì 23 novembre 2009 - 12.06
o puniamoli quando sbagliano, visto che le scuole, le case ed altro continuano a crollare e loro stanno lì a preoccuparsi del loro bonus annuale. Non sono daccordo sul diminuire i controlli, ma i tecnici comunali di controlli non ne fanno mai, si muovono seguendo il criterio della simpatia o convenienza. Mandiamoli tutti casa, paghiamo i professionisti veri e vediamo cosa succede
mario | sicurezza statica
lunedì 23 novembre 2009 - 12.04
ma il governo sa che le norme tecniche D.M. 14/01/08 prevedono la valutazione della sicurezza statica anche quando si mette mano alle cosiddette "parti non strutturali" ? infatti molte volte le "parti non strutturali" in verità collaborano con quelle strutturali ed alcune modifiche "non strutturali" possono incidere negativamente sulla stabilità della struttura, soprattutto in caso di sisma.
pasquale arch. | e la sicurezza?
lunedì 23 novembre 2009 - 11.59
Sono perfettamente d'accordo con la deregulation, perchè se lo Stato non sa fare lo Stato, è giusto che lo Stato uccida lo Stato. Scherzi a parte, sono d'accordo che esista una burocrazia veramente asfissiante, ma non pensavo che la DIA avesse bisogno di ulteriore semplificazione. Credo però che sia necessario contemporaneamente privatizzare la sanità, come anche la polizia, i vigili del fuoco e quant'altro, e che ciascuno si assicuri con una buona compagnia, perchè se l'idraulico di mio zio spacca la trave per farci passare la fecale, se il muratore di mio cognato apre un varco in una muratura da 40 cm perchè dice che tanto non è portante, non voglio pagare anch'io con le tasse le decine di morti e feriti causati dal crollo dell'abitazione (pensioni, degenze ospedaliere, cause di lavoro, contributi per la ricostruzione, protezione civile, ecc. ecc.). Perchè, mi domando, se non c'è la DIA ci sarà mai un tecnico responsabile dei lavori o no? Credo di no, altrimenti cambia soltanto il nome della DIA... chiamiamola piuttosto "guarda Comune che io comincio i lavori, li faccio bene non preoccuparti, com'era prima e come sarà dopo son cavoli miei, non tuoi". E non lo dico per il mio lavoro, che comunque vada sta già assistendo ad una flessione, ma per la sicurezza delle nostre città. Ricordiamoci che se non ci fosse stato il terremoto de L'Aquila avremmo già avuto una semplificazione sulle norme antisismiche... per chi non ne è convinto, si vada a leggere l'excursus della legge: una fortuna per i nostri legiferanti non essere caduti su una buccia di banana. E vi prego: basta co' 'sta destra e 'sta sinistra, due palle!
Giuliano | Attività Libera già utilizzata
lunedì 23 novembre 2009 - 11.22
Sono un libero professionista che opera da anni nella provincia di Pistoia, volevo segnalare che il regolamenti edilizi di alcuni n.s. comuni prevedono un elenco di interventi che possono essere eseguiti senza titolo abilitativo, basta semplicemente compilare uno stampato e presentarlo al comune senza pagare nessun diritto.Pratiche veloci per la committenza ed i professionisti, potete visionare il seguente modello ricercando "URB001_04_TOS_R01.doc".Ottimo per gli interventi minori.
claudia | snellire? questo non è snellire
lunedì 23 novembre 2009 - 11.11
Sono geometra e mi occupo spesso di D.I.A. e ciò che sfugge al governo, è che la maggior parte dei committenti non vogliono la D.I.A., non vogliono pagare i tributi, non vogliono fattura e non gli interessa la certificazioni di conformità. Opero in periferia e queste sono le richieste che mi vengono fatte. Se il DL verrà approvato non ci sarà uno snellimento, ma ci sarà un intervento selvaggio e senza controllo sugli immobili, non chiudiamo gli occhi davanti all'evidenza, siamo in Italia qui è la mentalità del cittadino che andrebbe corretta.Per snellire basterebbero poche regole chiare e semplici. Le parcelle dei tecnici, sono onerose? Certo! La responsabilità di ciò che presento è solo mia, poi per presentare una pratica, stai praticamente tutta la mattinata nell'ufficio del municipio, altrimenti potrebbe succedere che ci torni, perchè dopo che il tecnico ha messo il visto, devi andare in un altro sportello a fare la reversale, poi alla cassa, torni a prenderti la pratica nell'ufficio della reversale, poi vai al protocollo. Se ci dice bene, il tutto avviene nello stesso edificio, altrimenti prendi la macchina vai in un altra. Insomma pensate davvero che il nostro tempo non valga nulla? Gli altri paesi d'Europa? Lì poche regole chiare, compili il progetto, la relazione, la domanda, la consegni al committente che mette tutto in busta e lo spedisce. Questo è snellire. Sono d'accordo con chi dice "ora dentro casa mia posso fare come voglio", va benissimo, ma se quello che vuoi non è regolare? Se è in contrasto con ciò che vogliono gli altri? E se quello che vuoi è farti fare l'impianto elettrico o idrico, per non dire del gas, da chi ti pare, dall'amico che si arrangia? Dove la mettiamo la sicurezza? Non dico che il provvedimento sia sbagliato, vorrei leggere il DL definitivo e vedere cosa prevede realmente, ma con questo provvedimento non hanno snellito proprio niente.
Mimmo | non ci lamentiamo se poi crollano le case
lunedì 23 novembre 2009 - 10.28
Secondo voi, tutti sanno quali sono le parti strutturali e non?
Emilio | la burocrazia non diminuisce
lunedì 23 novembre 2009 - 10.26
a leggere i commenti sembra di assistere ad una tribuna politica con persone schierate a favore o contro il governo, da tecnico, faccio il geometra dal 1990, non mi sembra una grande rivoluzione, molti colleghi sono preoccupati di perdere lavori e di conseguenza introiti fino ad oggi garantiti, non credo sarà così visto che anche per una semplice comunicazione di ordinaria manutenzione il privato e profano del mestiere si rivolge sempre ad un professionista, la fregatura o meglio l'illusione sta nel fatto che il disegno di legge non "scavalca" le più restrittive norme regionali e comunali questo significa che la burocrazia continuerà a condizionare il nostro lavoro e quindi continueremo con le inutili autocertificazioni con le assurde copie dei precedenti e stralci dei piani urbanistici, versamenti per diritti e marche da bollo per fortuna senza cera lacca! insomma è una finta, nessun passo verso lo snellimento, ma ancora obbligati a chiedere la raccomandazione al politico locale o trattenersi dal prendere a schiaffi il funzionario comunale che ci stressa con richieste di documenti che non servono a niente!
pierluigi | e basta tifo da stadio...
lunedì 23 novembre 2009 - 10.08
ma possibile che quando si cerca di esternare le proprie opinioni ci deve essere sempre qualcuno che pensa di stare allo stadio ... voi di sinistra ... quelli di destra ... non se ne può più........; comunque sia le norme restano e i Committenti sostengono: ...'a casa mia sono ritornato padrone'... ma sarà veramente così??? ricordo che le norme NON SONO STATE E NON SARANNO ABOLITE.... si pensi a solo titolo di esempio alle norme igienico sanitarie, al regolamento edilizio (dimensioni minime delle stanze), antincendio, ect. .... I committenti saranno liberi di non chiamare un progettista ma DOVRANNO COMUNQUE RISPETTARE LE NORME VIGENTI..... Quindi, se casa mia (dove son ritornato padrone) è inserita in un edificio in muratura e abbatto i c.d. Tramezzi (ma se ai tramemezzi nessuno ha detto che sono solo tramezzi .... molti mi capiranno) faccio danni strutturali a tutti i condomini (sono anche loro pradroni in casa loro) .. quindi allora come la mettiamo ???.... faccio presente che esistono casi di crolli di interi edifici causati per un uso non appropriato del singolo padrone di casa propria (che aveva affinato il pilastro per far passare la macchina tipografica)...... Se questo è esemplificazione auguri!! Ricordo ancora che il tecnico progettista è un delegato dal committente e si muove all'interno di un binario creato dal legislatore (ha quindi una doppia figura di risolutore/controllore) ... Eliminando la necessarietà del progettista e del DL la logica conseguenza sarà l'aumento del contenzioso tra condomini statene certi!!!! ... Se davvero si deve snellire in questo campo si dovrebbero prima eliminare tantissime norme, velocizzare i tempi di presentazione, eliminare lo strapotere dei tecnici comunali, .... ma così è troppo difficile e troppo lungo e non paga in termini di consensi elettorali
geom. Andrea | cani sciolti
lunedì 23 novembre 2009 - 10.07
@ libero professionista: è esattamente questo che intendevo... x arch. eugenio: mi pare che il testo sia + chiaro di così... ognuno FA QUELLO CHE VUOLE SENZA BISOGNO DEL TECNICO, sai leggere? Una carognata fatta da questo Governo (che peraltro ho votato) alla gente comune che, in altissima percentuale non sapendo come districarsi, commetterà strafalcioni ed abusi che poi noi dovremo rimediare e/o sanare.. a proposito, che questo DDL sia una chiave per aprire l'ennerima porta ad un nuovo condono? Si pensi alla "cadenza" ormai ciclica e naturale del quinquennio.. verso il 2013 pronostico la prossima sanatoria fatta in conseguenza di quest'ultima cazzata, considerando il piano casa come una specie di condono mascherato per molti casi.
luca Ing. | era ora
lunedì 23 novembre 2009 - 10.02
era ora! Meno scartoffie e meno tecnici scartoffiari che lucrano grazie ai quei documenti inutili ancora assurdamente imposti solo nella nostra italia. Un progettista,ora, verrà cercato da un committente per le sue abilità di progettista e non perchè "serve la scartoffia". Il progettista competente lavorerà meglio e verrà pagato di conseguenza, il tecnico incompetente scartoffiaro , finalmente, verrà riconosciuto come "essere inutile" e sarà lasciato da parte come è logico che sia per tutte le cose inutili. Più competenza e professionalità, meno scartoffie e tecnici inutili!!!
nino | tranquilli
lunedì 23 novembre 2009 - 10.00
la semplificazione avvverrà all'Italiana, quindi noiprofessionisti possiamo stare tranqulli, perchè da una parte il Governo Nazionale semplifica e dall'altra ci pensano le Regioni ad aumentare in dismisura la burocrazia, Guardate cosa succede con la certificazione energetica: ogni regione ci mette del suo sia in burocrazia sia nel campo tecnico normativo tanto è vero che in Liguria devo soddisfare il 30% del fabbisogno annuale di acqua calda sanitaria con il pannello solare, mentre in Piemonte ( notoriamente posizionato ai tropici) devo soddifare il 60% di tale fabbisogno. Queste leggi regionali erano di semplificazione delle normative per il contenimento dei consumi energetici, quindi.............
Libero professionista | Tranquilli cari colleghi
lunedì 23 novembre 2009 - 09.58
Pensate al rovescio della medaglia! Un privato che si và a fare comunicazioni del genere senza sapere le norme tecnico/urbanistiche, e senza essere assistico tecnicamente, viene lasciato in pasto agli squali! Sicuramente compirà qualche abuso edilizio.....se è sfortunato lo beccheranno con le mani nel sacco e allora si che risparmierà dovendo pagare sia l'avvocato per il reato amministrativo-penale di abusivismo edilizio e sia il tecnico che assista tecnicamente l'avvocato ed eventualmente presentargli la domanda di accertamento di conformità! E io tecnico libero professionista quando dovrei farmi pagare di onorario da una persona che, pensando di risparmiare qualche euro, ha presentato domanda da solo e senza aiuto? Ecco come ci rifaremo con gli interessi........ Comunque considerazioni personali a parte, non credo che i comuni accetteranno per certe categorie di interventi (tipo la diversa distribuzione degli spazi) una richiesta senza uno stralcio di progetto....
arch eugenio | x geom andrea
lunedì 23 novembre 2009 - 09.48
ma guarda che comunque ci vuole il tecnico!!! bisogna comunque fare la comunicazione dei lavori, corredata da durc e quant'altro. Non spaventiamoci dietro un filo di paglia. E chi ha paura di perdere lavoro non ha capito proprio niente. Questo conferma che si capisce solo il colore di bandiera!!!!!!!
geom. Andrea | Competenza in materia del privato cittadino
lunedì 23 novembre 2009 - 09.28
[Le opere realizzabili senza titolo abilitativo dovranno comunque rispettare le più restrittive disposizioni regionali, gli strumenti urbanistici comunali e le altre normative di settore (antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, per l’efficienza energetica e per la tutela dei beni culturali e del paesaggio). Inoltre, gli interventi di manutenzione straordinaria non devono comportare l'aumento del numero delle unità immobiliari nè implicare l'incremento degli standard urbanistici.]... Ma un privato come fa a sapere ed a rispettare tutte queste cose, senza l'ausilio di un tecnico che controlli? Mah... mi pare che qui si sia toccato il fondo. Poveri noi.
andrea parenti | finalmente
lunedì 23 novembre 2009 - 09.27
ottima iniziativa. Detto da uno che, in linea puramente teorica, potrebbe sentirisi "colpito" da questo provvedimento. Faccio il geometra, ma non mi sembra certo che un minimo di semplificazione possa "togliermi il pane" come ha commentato qualcuno... Aberrante poi l'invito ad una maggiore buorocrazia. Stiamo diventando un'esercito di generali. Centinaia di migliaia di geometri, architetti ed ingegneri. Nessuno che vada a fare l'idraulico o il muratore.... In compenso nei cantieri ci mandiamo della gente che non sà cos'è una bolla o come si fà un impasto con la betoniera.
arch. eugenio | finalmente ...............
lunedì 23 novembre 2009 - 08.52
finalmente!!!!!!! ma possibile che ogni cosa buona che propone questo governo è contrastata dalla sinistra solo in virtù del colore di bandiera???? era l'ora di semplificare ..... e speriamo che semplifichino ancora di più!!! peccato che le pratiche di condono che ho fatto nel mio percorso professionale riguardavano abusi commessi da persone della sinistra! proprio loro che sono contrari ai condoni!!! siiiii quelli degli altri, come al solito!
Giovanni Carìa | Ma questi non sono normali
lunedì 23 novembre 2009 - 08.52
Cari colleghi, siamo arrivati alla canna del gas. Lo abbiamo visto tutti in che paese abitiamo. Si è cercato negli anni di semplificare le procedure inserendo l'autocertificazione (il 50%, oggi sono buono, sono false). Invece di istruire il personale, magari aumentandone anche il numero, di rivedere e migliorare le infrastrutture e il sistema informatico, si è fatto l'opposto, anche ad arrivare al punto di denigrare chi si occupa del settore. Di controllori ce ne sono pochi e quei pochi devono fare i salti mortali per cercare di salvaguardare il nostro paese che è pieno di lupi famelici. E la cosa grave, sostengo io, che non pagano le tasse. Se vogliamo raddrizzare il paese non è certo con le autocertificazioni la soluzione ma una sana e ben gestita burocrazia. Geom Giovanni carìa - Milano
geom.edo | evviva la libertà
lunedì 23 novembre 2009 - 08.28
Finalmente si può fare quello che si vuole. Anche in edilizia come nella politica il governo ne azzecca un'altra delle sue. Ma non sarebbe stato più semplice abolire i piani regolatori o i vecchi programmi di fabbricazione di cui alcuni comuni sono ancora dotati? Non sarebbe forse stato più semplice - anche in virtù del DL. 81/2008 - risparmiare soldi e tempo lasciando invariato anche il settore della sicurezza? E poi a che serve l'aggironamento continuo dei tecnici e le nuove tecnologie se a pensare a tutto dovrà solo essere il committente. Io propongo allora di creare una nuova figura in edilizia, quella del tuttologo committente il quale con una piccola preparazione si potrà anche fare il progetto e presentarlo con una semplice autocertificazione. evviva la libertà
Eligio | La casa diventa mia
lunedì 23 novembre 2009 - 08.11
Finalmente sto diventando proprietario della mia casa, togliendo l'ICI non devo più pagare l'affitto al comune per abitare nella casa che mi sono costruito con i miei sudori, con questa legge posso disporre di fare piccoli interventi senza dover chiedere a nessuno l'autorizzazione. Stiamo diventando finalmente europei. Non ho votato questo governo ma le cose fatte bene bisogn a approvarle
Andrea | ....è uno schifo
domenica 22 novembre 2009 - 22.03
così non si esce dalla crisi, la si peggiora ancora di più, togliete altro lavoro ai tecnici, e non solo, create anarchia, chiunque comincerà a fare quello che vorrà senza nessun obbligo di incarico di progettista.
l'Unno | revisionare ? perfetto dico
domenica 22 novembre 2009 - 20.52
Ciao, rileggo i commenti arrivati dopo il mio e mi vien da ridere e nello stesso tempo non so piu'.... anzi, direi che qui sta affiorando moto bene cio' che poi ci coinvolge a tutti i livelli, cioe' da una parte l'inefficenza e l'acrobazia continua degli approffittatori e ladri direi anche, per rimanere a galla e dall'altra chi onestamente non cerca liftting vergognosi per continuare a lucerare abbondantissimo sulla gente comune e vorrebbe esercitare dando anche con soddisfazione un servizio, che dovrebbe essere normale-utile ed ad prezzo molto simile a quello di un normale artigiano alla fine... sbigottiti che gli studi di settore beccano ora anche voi ? poverini ....poverini... non c'e' niente di meglio di provare sulla propria pelle qulello che e' stato elargito ance e proprio dalla indiffernenza dalle canere di commercio verso i piccoli artigiani edili,.. siete serviti anche voi Signori professionisti intoccabili...e dico era ora, parlo da artigiano e tecnico edile, ERA ORA, lo so che vi ruga, ma era ora, avanti tutta, si cambia finalmente. Le opere pericolose e gli abusi permarranno, lo so, ma il problema non e' li', il problema e' che ogniuno diventa padrone in casa sua, e ruga...ruga...ruga.... bella l'audi sub sempre nuovissima a carico del povero cliente eh ?! professionisti seri ed onesti esclusi ovviamente.
S. Albanese | Gentile Augusto....
domenica 22 novembre 2009 - 19.14
Gentile Augusto la verità è che anche tra noi professionisti c'è tanta gente senza scrupoli o poco aggiornata e che pensa solo ai soldi....ma su questo ci sarebbe da aprire un'altra discussione...
AUGUSTO | E IL GIOVANE ARCHIETTO S. ALBANESE
domenica 22 novembre 2009 - 19.10
Caro architetto come nn posso darti ragione!!!!!! Io nn sono un tuo omologo ma diciamo che anch'io ho a che fare con l'edilizia. Però se mi permetti vorrei dire che oltre a quello che dici bisogna anche cambiare la testa di certe Persone (Costruttori in Primis) ora ti faccio una domanda? DIMMI TU QUANTI DA QUANDO E STATA PUBBLICATA LA LEGGE 192, HANNO COSTRUITO O RISTRUTTURATO O MANUTENUTO GLI IMMOBILI DOTANDOLI ANCHE MINIMAMENTE DI SISTEMI PER IL RISPARMIO ENEGETICO (PANNELLI FOTOVOLTAICI - SOLARI TERMICI- ETC ETC.) E L'ISOLAMENTO ACUSTICO? secondo me ben pochi in fondo si affidano a professionisti che pur di perseguire solo dio denaro fanno di tutto per ridurre al minimo tutto? tanto chi compra un immobile al giorno d'oggi o va in giro accompagnato da un avvocato che conosce la materia oppure è FREGATO
S. Albanese | Populismo.....
domenica 22 novembre 2009 - 18.30
Salve a tutti io sn un giovane architetto di 29 anni che da 4 anni si è imbattuto nella professione libera. Dal basso della mia esperienza posso dire che tutto questo non è altro che bieco populismo, ovvero un singolo , isolato provvedimento, che viene pubblicizzato dal governo come "L'ATTO DELLO SNELLIMENTO DELLA BUROCRAZIA" ma che in realtà è il contentino dato alla gente comune che si convince di potere risparmiare. Ora secondo me il problema non è la nostra parcella, perchè come molti hanno ricordato anche la "comunicazione" prevede una D.L. per legge, e in ogni caso è sempre sbagliato orientare il tema della discussione sui soldi. Il vero problema è che un provvedimento di questo non serve a nulla non semplifica nulla ed è fine a se stesso in quanto nella maggior parte dei casi in un intervento si rendono necessarie tante (e dico tante purtroppo) di quelle altre Autorizzazioni (da parte di altri enti) che il fatto comunale diventa la meno spesa. Il problema è che il nostro lavoro è diventato impossibile perchè regolato da troppe norme poco chiare e spesso in contraddizione tra loro, troppi enti che entrano in merito nelle cose (alimentando l'abuso di potere dei funzionari), leggi fatte da deficienti che nn hanno messo mai piede in un cantiere (vedi DM 14/1/08), provvedimenti o circolari (vedi Circlolare Ministero Trasporti 5 agosto 2009 sul DM 14/1/08) che mettono nei guai, perchè di questo si tratta, la nostra categoria e Ordini professionali (dal mio punto di vista inutili) che si mettono in movimento solo per motivi di immagine e non si sognano neanche minimamente di tutelare le nostre categorie. Questa è la verità per "SNELLIRE LA BUROCRAZIA" bisognerebbe annullare 50 anni di legislazione urbanistica, partire da 0, riformulare poche norme estremamente chiare e precise e sopratutto coinvolgere in un procedimento, meno funzionari possibili evitandogli di esercitare potere (e talvolta anche terrorismo psicologico)!
Robby | Dubbi
domenica 22 novembre 2009 - 17.47
Salve Sinceramente non mi sento di schierarmi da una parte all'altra senza prima avere visto i dettagli del decreto; mi limito solo ad una considerazione generale Da quel che sembra l'obbligo di comunicazione all'Autorità rimane, così pure l'obligo di rispetto delle eventuali altre leggi che dovessero intervenire sull'intervento. Il Comune dunque avrebbe la possibilità di controllare eventuali abusi, prendendo i provvedimenti necessari. A prima vista quindi mi sembra che questo provvedimento sottragga l'attività ad un mare di carte che riempiono solamente gli archivi. Tutto questo ovviamente dipenderà da come viene applicato, ma questo penso sia un rischio di qualunque cosa si faccia. Non sono nemmeno così sicuro che sia un togliere lavoro ai tecnici, anzi al contrrario potrebbe essere un'opportunità a dedicare la Ns professionalità all'intervento a non riempire carte Cordialmente
massimo | se fossimo un pochetto più seri?
domenica 22 novembre 2009 - 17.37
La smettiamo di cercare di accaparrarci incarichi per obbligo del cliente? Qualsiasi persona intelligente continuerà a richiede la competenza di un professionista per far controllare i lavori, e magari progettarli. Gli imbecilli potranno fare come vorranno. Quanto poi al "furto" da parte dei professionisti a poveri clienti, avete mai avuto l'occasione di compilare una DIA (per la sostituzione di una pavimentazione nel corsello di un garage) nel Comune di Bologna? Fatelo e dopo parliamo degli oneri che dovrebbero essere richiesti all'utente finale vittima di una burocrazia terrificante. Paura degli abusi? No gli abusi li crea questa "cartomania" imperante, questi assurdi regolamenti autocertificazioni, forniture di copie di PRG, catasto, RUE e chi più ne ha più ne metta, TUTTO GIA' in possesso dell'Amministrazione. Se si riuscisse a semplificare qualcosa, ma ne dubito, mi immagino già i tecnici dell'edilizia privata pronti ad inventare qualche altra dozzina di moduli autocertificati, firmati col sangue (ma solo in una notte di luna piena e rimanendo in piedi sulla gamba sinistra). Non se ne può più.
Luciano Archietto | IL GOVERNO HA DECISO DI FINIRE I LIBERI PROFESSIONISTI
domenica 22 novembre 2009 - 17.31
Ormai cari colleghi non basta più essere dei professionisti bravi e onesti, il nostro caro governo ha deciso di farci chiudere tutti (per tutti intendo noi giovani che con sacrifici e senza padri Arch. abbiamo aperto uno studio con la speranza di crescere professionalmente ), mi riferisco ai tanti adempimenti che siamo tenuti a fare, prima ci tolgono i minimi tariffari e poi dobbiamo dichiarare tramite i nostri commercialisti i tipi di lavoro che svolgiamo durante l'anno per poter sapere quanto presumibilmente dovremo versare al fisco (studi di settore), adesso ci tolgono pure queste domande che a mio avviso potevano darci un pò di respiro. Mi chiedo? le ristrutturazioni non più! le nuove costruzioni neppure, adesso manca solo che non serve più laurearsi per poter progettare, costruire e presentare documentazioni tecniche al genio civile. IO MI CHIEDO, MA CHE FARANNO TUTTI QUEI RAGAZZI CHE SI STANNO LAUREANDO PER DIVENTARE LIBERI PROF. E NON HANNO GENITORI CON STUDI AVVIATI? poveri noi
Pino Veltri architetto | è semplicemente vergognoso
domenica 22 novembre 2009 - 16.59
....è veramente vergognoso. Ma voi immagginate cosa può succedere, se passa il DL. succederà, all'interno di un complesso edilizio, anche di importanza archoitettonica e strutturale, in muratura ordinaria, quando si andranno a realizzare opere anche impegnative. Si dice che non riguardino parti strutturali. Chi le controllerà le cosiddette parti strutturali? Se si togle il controllo, la Direzione dei lavori ai tecnici regolarmente abilitati? Le imprese più delle volte, per poter effettuare i lavori, lucrendo oltre il dovuto, si inventono le soluzioni più strane e pericolose. Chi scrive opera da oltre 25 anni nel campo del risanamento e del recupero di interi complessi immobiliari, più delle volte o quasi sempre, di vecchi complessi immobiliari realizzati in muratura ordinaria, ove nel rispetto delle normative sismiche si trova "costretti" al rispetto delle organizzazioni strutturali. Provate ad immaginare cosa succede ad un complesso murario quandi si iniziano a sventrare maschi murari in maniera incontrollata. Politici e politologhi, che a volte di queste cose non capite un accidente, provate a meditare ed a rivolgervi a chi effettivamente e fattivamente opera nel settore. Forse quanche cosa di decente si potrà ottenete. In ultimo mi associo con quanto scritto da Luigi Architetto. Auguni a noi tutti.
armase | disegno di legge
domenica 22 novembre 2009 - 16.16
Una volta andato in porto, tra gli adempimenti ci sarà, conditio sine qua non, il bonifico obbligatorio per i pagamenti? Provate a comprare qualcosa che vi serve in una grande struttura commerciale con la proposta del pagamento mediante bonifico!
armase | disegno di legge?
domenica 22 novembre 2009 - 16.06
Se è un DDL dovrà passare per le due camere e rispettive commissioni, no? E allora, nel frattempo, che si fà? Sarà evidentementeì retroattivo: a partire da? Quali le linee-guida per un comune cittadino, che non intenda impancarsi di disposizioni nella giungla normativa e amministrativa italiota?
ciriaco | finalmente
domenica 22 novembre 2009 - 15.01
Finalmente un po di buon senso. Pretendere la DIA per opere interne di manutenzione straordinaria ed anche per interventi esterni in fabricati non vincolati è sempre stato castigo di Dio/a. Cittadini da tempo derubati da tecnici per pratiche inutili. Ve lo dice un tecnico comunale: la DIA per le manutenzioni straordinarie serve solo per arricchire i tenici liberi professionisti e tecnici comunali che usano il loro potere per indirizzare i cittadini a chi devono rivolgersi. Dal punto di vista urbanistico non c'è nulla da controllare la pratica va solo ad intasare gli archivi degli uffici comunali. Grazie Berlusconi.
l'Unno | allo scoperto la grettezza
domenica 22 novembre 2009 - 14.29
Ciao, mi fa molto pensare ed in qualche modo sorridere il fatto che contrariamente al solito i messagi sono per cosi' dire molto piu' " estesi" :) Penso che le corporaioni in generelate debbano MORIRE per il bene di tutti i cittadini liberi. Questo governo ha sicuramente delle limitazioni, dovute sopratutto al dovere mantenere un numero, quindi ancora le vecchie regole, che anche quelle devono cambiare ma che ci ritroviamo ancora tra i piedi, altrimenti non si puo' governare. La professionalita' vera paga, chi ha preso il diploma o la laurea infilandosi ora sara' finalmente sistemato, per me era ora raga ! speriamo che cio' si allarghi a macchia d'olio per tutte le altre casbe-corporazioni pero'... italia, paese dei furbastri fankazzo, mi date torto ? ed intanto io mi spostero' la porta o mi faro' finalmente il forno in giardino senza quel mafioso dell'ufficio tecnico comMmunale...evviva !!!! via cosi' alla grande.( e' pur sempre un inizio no' !? )
Carlo 1945 | Siamo alle solite.....
domenica 22 novembre 2009 - 13.58
Sono architetto ed esercito da 38 anni. Siamo alle solite : anzichè ridurre, tagliare, sfrondare col machete norme contradditorie, ripetitive, pleonastiche, farraginose, complesse e complicate....chi di dovere preferisce introdurre nuove norme, definendole, con speranzoso eufemismo "semplificative". More solito ciò provocherà gli abituali e ben noti effetti : riduzione drastica delle possibilità di efficaci controlli, incremento esponenziale dell'abusivismo, intasamento cronico dei Tribunali amministrativi, civili e penali. Bastano due chiacchiere con qualsiasi collega straniero, da Mentone a Chiasso, da Villach a Koper, senza andare più lontano, per comprendere in quale orrendo guazzabuglio normativo, al contrario del resto d'Europa, ci troviamo ad operare, con conseguenze non indifferenti per la qualità del nostro operato professionale e, non ultime, per la saldezza del nostro sistema nervoso e per la tutela dei portafogli nostri e della nostra clientela. Perseverare diabolicum....ma, a quanto pare, non c'è mai nulla di nuovo sotto il (nostro) sole.
Beppe | Riflessione a ciò che dice Luigi Architetto.
domenica 22 novembre 2009 - 13.53
Buongiorno mi chiamo Beppe, sono in procinto di laurearmi in Ing. Civile ed ho Rilevato un piccolissima Impresa edilie appartenuta a mio padre. Dal basso della mi a esperienza in quanto solo 29 enne devo dire che quanto detto da LUIGI, ARCHITETTO mi ha fatto riflettere. Tralasciando le questioni che sono nate a causa di LAVORI POCO GRATIFICANTI, mi sento di essere sia a favore e sia dubbioso per ciò che riguarda la semplificazione dei vari iter. Credo che per le committenze non eccessivamente onerose, tutto questo potrebbe evitare dispendi di denaro inutili, qualora si fosse eventualmente capitato in mano a tecnici che richiedono parcelle poco consone (mi auguro possano essere il minor numenro possibile). Credo sia di rilevante importanza ciò che sottolineava il professionista Luigi: FARA' LA FORTUNA DI IMPRESE SENZA SCRUPOLI!! Ultimamente la concorrenza è diventata al quanto spietata e purtroppo sono un sostenitore del fatto che l'edilizia stia diventando un mondo semprè + sporco. Ma come si è sempre saputo il tutto è sostenuto dal buon senso di ognuno di noi. questi interventi sono tutti molto eleganti e posati ma purtroppo ogni impresa ed ogni tecnico dovrà fare di tutto per adeguarsi a queste nuove disposizioni. Vorrei dire che purtroppo è l'onestà che in questi casi potrebbe dare ragione ma si sa che nessuno di noi vive all'interno di un film. Grazie e buona Domenica. Rispondi | Quota
bruschini | viva il primo passo
domenica 22 novembre 2009 - 13.41
era tempo,ho vissuto per 50 anni in Belgio e ora ci siamo stabiliti in Toscana. Qui ci venne la cattiva idea di acquistare e di ristrutturare un immobile( dico cattiva idea visto l'impossibile burocrazia Italiana )Cose pazzesche,ridicole e anticostruttive.Mai visto idiozie,spese a non finire per ogni domanda,ogni firma e ogni persona per legge obbligata( geometri,ingegneri sismici e non sismici,geologi e tutti quanti) sembra fatto apposta per demoralizzare, scoraggiare e "pelare" un povero diavolo che vuole ristruttorare un immobile . In Belgio,io,mio figlio e figlia possediamo ognuno un immobile,a suo tempo ristruttorato.Certo ! anche li ci sono regole da rispettare e oneri da pagare...Ma qui siamo i campioni del mondo della burocrazia e del tempo perso. Spero che questo sia un primo passo verso una simplificazione logica e che nel futuro la gente possa ripensare ad acquistare e ristrutturare immobili senza dover lottare con burocrazia assurda e personale comunale/regionale ottuso. Non parlo poi per le peripezie incontrate nel contattare servizi energetichi come ENEL etc( no verdi irraggiungibili o tempo di contatto assurdo,inesistente il contatto via computer.....paura di dover rispondere ??) Evviva,anche sulla luna ci fu un primo passo!
peppe | bravo luigi!
domenica 22 novembre 2009 - 13.31
parlano tanto di telematica a sproposito, la applicassero relamente e non sulla carta! a roma in molti municipi ancora compilano la reversale di pagamento dia sui foglietti a mano!!!! Una ditta che richiede un durc all'INAIL aspetta 30-40 giorni per averlo!...ma tanto ora nella maggior parte dei casi non gli servirà più!!! Basterebbe rimuovere tutte le inefficienze ed accelerare i tempi, avremmo meno costi e meno burocrazia!
luigi, architetto | x Ing. Gino
domenica 22 novembre 2009 - 13.21
prendo spunto dalle riflessioni dei colleghi per approfondire la questione. Qui non si tratta soltanto di snellire la procedura, alla quale sono favorevolissimo!!! Si perdono mattinate intere per protocollare una DIA, come diceva il collega a dover render conto a tecnizi "zelanti" quando poi la responsabilità è solo del progettista che firma. Ma per fare questo si potrebbe utilizzare la posta certificate e la firma digitale inoltrando il progetto per via telematica e non abolire totalmente la necessità della progettazione con tutto quello che comporta!
peppe | risposta a Carrie
domenica 22 novembre 2009 - 13.20
una ristrutturazione di interni che ricade nella manutenzione straordinaria, con relativo progetto, per me piccolo professionista è gratificante, come lo sarebbe ancora di più progettare un edificio dalle fondamenta al tetto, ma ques'ultimo caso ancora non mi è successo. evidentemente tu lo fai già, presuppongo, tanto che una manutenzione straordinaria per te è poco gratificante-qualificante. allora vorrei dirti, fatti i cavoli tuoi e lascia a noi poveri professionisti da 4 soldi questi lavori da 4 soldi!!!!!! Poi, dai commenti visti (qui mi riferisco in generale) sembra quasi che rubiamo i soldi al povero cliente! io personalente non ho mai spillato 1 soldo in più, anzi credo che mi sia fatto pagare sempre meno del lavoro compiuto!
luigi, architetto | risposta a peppe
domenica 22 novembre 2009 - 13.06
condivido in pieno il tuo pensiero
luigi, architetto | risposta a carrie
domenica 22 novembre 2009 - 13.03
Se per manutenzione straordinaria tu intendi la ristrutturazione edilizia dell'appartamentodi 30 mq di tua nonna allora condivido il tuo pensiero se invece pensi al mio di mestiere che è quello di ristrutturare appartamenti prestigiosi nel centro città probabilmente quella pratica ha una parcella che tu hai solo vista scritta nei libri! Hai pensato tra l'altro a chi controllerà la qualità dei materiali, il ricarico che le imprese potranno fare indiscriminatamente sulle lavorazioni. Vorrei ricordare a tutti i colleghi che il D.L. tra le altre cose ha il ruolo di controllare che i lavori vengano eseguiti a regola d'arte, in contraddittorio con l'impresa, a garanzia di chi paga (il committente che non sempre è un esperto di edilizia), quindi chi controllerà che ciò avvenga? Poi tanto per dirne una: chi controllerà la rispondenza degli impianti alla normativa vigente? la qualità architettonica ed igienico sanitaria degli ambienti? Questa legge diminuirà il controllo da parte delle amministrazioni sullo stato degli immobili, farà apparentemente risparmiare qualcosa ai committenti che non sapranno più cosa per cosa stanno pagando l'impresa (chi spende male spende due volte), metterà in crisi numerosi piccoli studi professionali, e FARA' LA FORTUNA DI IMPRESE SENZA SCRUPOLI!!
Pavel | x caterina
domenica 22 novembre 2009 - 12.59
Gentile caterina, spero che la sua puntualizzazione sia solo una battuta, perchè queste affermazioni ammettono che alcuni adempimenti e leggi siano nati come strumento per creare posti di lavoro. Vero che no?!?! Spero avrà un lavoro migliore dopo questo decreto e se non l'avrà che ne trovi uno adatto.
peppe | governo stupido!
domenica 22 novembre 2009 - 12.59
questi imbecilli non si rendono conto della cavolata che stanno combinando! siamo sicuri che questo ddl sia a vantaggio dei cittadini? a mio parere se ne avvantageranno solo le imprese, soprattutto quelle disoneste, visto che così non ci sarà bisogno di presentare il DURC, quindi aumento del lavoro nero; la sicurezza sul lavoro andrà a farsi strabenedire, perchè ormai fuori controllo; i professionisti saranno esclusi da quello che almeno al 50% è il mercato edile, perchè ditemi voi chi mai li chiamerà per la manutenzione straordinaria; i comuni perderanno una parte delle entrate (a roma per una Dia si paga min.145 euro); senza contare i danni che le ditte possono fare, per es. buttando e spostando muri senza progetto (con la scusa che sono solo tramezzi si risegano pilastri, travi, muri portanti, tanto chi controlla! ne ho già viste tante di queste cose fatte abusivamente, figuriamoci ora!), e i contenziosi nei condomini aumenteranno a dismisura (ulteriore intasamento dei tribunali!); le planimetrie catastali e di conseguenza spesso anche le rendite catastali, non risulteranno aggiornate con tutti i problemi che ne potranno conseguire; per un certificato di agibilità in casi del genere, un professionista non avrà un minimo di garanzia a cui appigliarsi. Questi sono solo alcuni dei problemi che il ddl creerà, che non andranno certamente a vantaggio dei cittadini perchè saranno costi sociali che alla fine pagheranno tutti, non solo gli arch ing o geom vari. questa è una deregulation, altro che semplificazione e sarà, a distanza di qualche anno, un casino! Snellissero gli iter burocratici invece, che ne avrebbero benefici tutti!
LORIS ZERBETTO architetto | Provvedimento rischioso
domenica 22 novembre 2009 - 12.49
Come al solito, questo governo sa partorire solo norme pericolose per l'interesse pubblico. Se non serve la DIA, non serve neanche il progetto. Molti interventi saranno eseguiti senza progetto , operando demolizioni a vanvera, senza distinzione tra strutture portanti e semplici divisori. Con la crisi in atto, molte imprese non si faranno scrupoli ad eseguire qualsiasi intervento. Tanto chi controlla? E se poi qualche solaio crolla, e uccide degli innocenti. Di chi sarà la responsabilità. Certo di chi ha eseguito l' intervento, ma sopratutto di chi ha emanato questo tipo di norme . Non è la DIA , che la norma sopprime , ma la necessità del progetto e di un tecnico qualificato che verifichi i lavori. Sempre peggio.
tommy - geometra | troppo allarmismo!!
domenica 22 novembre 2009 - 12.39
Credo che ci stiamo allarmando inutilmente. Lo snellimento delle pratiche edilizie è un atto dovuto per semplificare il lavoro di noi tecnici! Vi ricordate l'art. 26 della L. 47/85? oppure le prime D.I.A. dei D.Lgs di 10 anni fa? Confrontatele con L'attuale D.I.A....e ditemi se le scartoffie che compiliamo non sono decuplicate. Tutto questo non rappresenta una migliore progettazione ma un più complesso iter autorizzativo. Ben vengano le semplificazioni, gli invii telematici dei documenti, le programmazioni dei faccia a faccia coi tecnici comunali. Non facciamoci prendere dallo spauracchio del poco lavoro e delle parcelle da fame.....tutto dipende da noi....il lavoro non manca di certo...basta solo farsi scegliere in funzione della professionalità e competenza piuttosto che per onorari ridicoli. Alzando le nostre parcelle...avremo meno impegni fisico/cerebrali, meno responsabilità, e il lavoro sarà meglio distribuito per tutti.
geometra | nazione abusiva
domenica 22 novembre 2009 - 12.34
Nella nazione dei 3 condoni edilizi (di cui due a opera di questo stesso primo ministro) questa semplificazione avrà un unico risultato: "abusivismo legalizzato". Almeno con le DIA e relativi accatastamenti si aveva traccia della storia edilizia di un immobile. Con questo decreto sarà jungla totale. Grazie a voi tutti che li avete votati e sopratutto auguri a tutti i colleghi tecnici che pur di dar ragione al vostro cavaliere mi parlano di qualità di progettazione e gratifica professionale: o vivete in un altro mondo o state sognando!
Paolo | Fumo negli occhi
domenica 22 novembre 2009 - 12.30
E' un intervento di portata insignificante rispetto alla molteplicità di adempimenti (spesso) inutili. Quello che occorre fare non è tanto e non solo deregolamentare alcune categorie di interventi ma snellire e semplificare tutte le procedure (inutile l'ormai consueto riferimento all'Europa, lo sanno tutti come, maggiormente in Italia, la burocrazia affoghi l'attività e strangoli il cittadino!). A cominciare dalle Nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni, un malloppo assurdo e spesso inapplicabile di regole compilate da uno stuolo di persone, dedite alla ricerca scientifica ma distaccate dalla realtà progettuale e realizzativa, alle quali è stato consentito (e qui gli Ordini Professionali sono stati colpevolmente assenti) di (praticamente) legiferare (si perchè, al contrario delle altre nazioni europee, le norme tecniche vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale con tutte le conseguenze immaginabili) in modo abnorme. Cominciamo a raccogliere consensi per modificare pesantemente questa Normativa che, quando avrà pienamente dispiegato i suoi effetti, sarà devastante, per poi passare a tutto il resto!
Ing. Gino | Professionisti o Burocrati ??!!
domenica 22 novembre 2009 - 12.22
Sono un ingegnere e sono più che daccordo con il ddl che si sta promuovendo. Neanche io ho votato questo governo, ma concordo con lo spirito con cui si sta muovendo nella semplificazione delle pratiche edilizie!! Tipo Dl 115 e Piano Casa La nostra professione deve essere esaltata da noi con le progettazioni e non con le pratichette che costano al cliente, rallentano l'attività edilizia e consentono al geometra comunale burocrate di turno di trovare mille cavilli, spesso pretestuosi per rallentare un iter. BASTA!! Restano valide, perchè nessuno le ha soppresse, la DL, il 36% il 55%, gli accatastamenti e via discorrendo. Ci sono interventi che costerebbero piuù di spese tecniche che di spese di realizzazione e ciò non è possibile!!
Fabrizio, Tecnico | X Luciano
domenica 22 novembre 2009 - 12.12
Potresti esporre il caso?
luciano | vergognatevi
domenica 22 novembre 2009 - 12.06
dovendo installare un impianto fotovoltaico sui nostri capannoni abbiamo dovuto soffrire le pene dell,inferno per ottenere la Dia ,dovendoci scontrare con un imbecille di tecnico comunale (un ingegnere) che pretendeva di stabilire come dovevano essere posizionati i pannellei Se va bene non sapeva neppure la definizione di Watt !i
Carrie | E basta!
domenica 22 novembre 2009 - 11.51
La gente non fa che lamentarsi qualunque cosa o qualunque legge venga approvata! E Basta! Ci siamo semplicemente adeguati alle altre nazioni europee. Se fosse ragionassimo anche da cittadini oltre da tecnici che perdono una misera parcella (non c'è niente di meno gratificante a livello professionale che presentare una pratica per manutenzione straordinaria).
umberto ...anziano architetto | art.26
domenica 22 novembre 2009 - 11.42
chi ricorda " l'art.26 della legge 47/85" ? Consentiva la realizzazione di modifiche interne con la semplice comunicazione di inizio lavori . La conformità urbanistica, strutturale ecc. e la D.L. era garantita dalla firma di un tecnico abilitato ed il costo della parcella era correlato alle opere realizzate......si trattava di importi quasi sempre molto bassi...... Con le innovazioni telematiche potrebbe essere più semplice ed efficace di prima.....ma, forse, troppo semplice per la burocrazia italiana.
GuidoG | Era ora
domenica 22 novembre 2009 - 11.41
Speriamo che in questo Paese la cultura del progettare-costruire che ha a cuore gli aspetti tecnici prevalga sulla "maledetta" cultura del progettare-costruire che ha come scopo l'adempimento burocratico, ma c'è ancora molta strada da fare osservando i commenti a questa notizia. Sottoscrivo quello che dice Danny, perchè il male del nostro sistema legislativo ed esecutiivo è quello di emanare decreti, ordinanze, testi unici e provvedimenti a cui si apportano continue modifiche e correzioni con grande disinvoltura, il che genera un sacco di confusione e si trasforma in costi salati, per tutti. Così il tempo viene sprecato nell'inseguire la forma con il rischio di svuotare della sostanza i propri lavori. Ma se a non capire certe cose sono proprio i cosidetti "tecnici", ma chi deve capirlo?
Ing. Giorgio Basso | Interessi privati e pubbliche virtù.
domenica 22 novembre 2009 - 11.23
Questa non è semplificazione della burocrazia : è solo cancellazione delle norme . Invece di cercare un miglioramento incidendo sulle procedure di approvazione degli organi istituzionali si pensa sia più sano cancellare il tutto , nell'illusione che questo sia vantaggioso per la Committenza . Ma sarà vero? Migliorerà il risultato finale ? Non credo proprio, se saranno solo le imprese e i Committenti a governare le iniziative. Migliorerà la sicurezza? Assolutamente no . Che venga nominato un Direttore dei lavori è di nessuna garanzia se non esiste un progetto a cui riferirsi. I pericoli di cattiva gestione o peggio di gestione compromessa dagli interessi delle parti è una certezza , viste le esperienze sul nostro territorio Ora che fare? I nostri organi di rappresentanza dovrebbero spiegare alla Committenza e al Governo che non vogliamo difendere i nostri piccoli introiti ma la nostra funzione di salvaguardia dell'edilizia esistente da gravi errori di omissione.
architetto | a flavio
domenica 22 novembre 2009 - 11.14
faccio l'architetto da svariati anni e ti posso assicurare che se il tecnico è onesto, non fa spendere più soldi al committente poichè il suo ruolo, tra l'altro è proprio quello di monitorare le imprese in fase di esecuzione - e il progetto se è fatto da un professionista specializzato risulta essere più ottimizzato nei costi e nelle modalità - non cadere nell'errore che con l'impresa si possa fare tutto , ovvero progettazione, risparmio, e soluzioni progettuali all'altezza delle molteplici norme di oggi ! le imprese fanno il loro lavoro esecutivo e basta - ma le norme da seguire secondo te le possono conoscere i committenti da soli ?
Ing. F. Piccioni | Libertà
domenica 22 novembre 2009 - 11.06
Il c.d. governo delle libertà esprime appieno le sue prerogative: LIBERTA' DI FARE QUELLO CHE SI VUOLE! In barba a coloro che le regole le hanno sempre rispettate e seguite. Bene! La maggior parte dei piccoli studi chiuderà e la gran massa di geometri, periti edili, architetti ed ingegneri se la possono andare a prendere nel secchio! Continuate a votare per questa gentaglia, cari piccoli professionisti che pensavate che era arrivato chi vi difendeva! E' l'inizio della fine!
Danny | alcuni rischi?
domenica 22 novembre 2009 - 10.58
Ben venga la semplificazione burocratica! Tuttavia, come al solito, nel nostro Paese, le "cose" vengono fatte in fretta e male. Probabilmente ci sarebbe bisogna di "periodo di riflessione" nel quale "riscrivere" (e non solo copiare) tutte le regole e norme edilizie. Invece, così come appare, questo decreto sembra favorire "i soliti furbi". Per quanto riguarda la Ns. professione di tecnici, credo che non dobbiamo "appenderci" ad inutili pratiche per sopravvivere, ma dimostrare la Ns. competenza sul piano progettuale.
clau | aumento di unità abitative
domenica 22 novembre 2009 - 10.50
il ddl non dovrebbe valere per l'aumento del numero delle unità immobiliari ..... ma ipotizziamo di avere un fabbricato di 2 piani, accatastato come unica unità immobiliare,. modifico completamente la distribuzione interna dei locali per cui a questo punto è prevista unicamente una comunicazione al comune. di conseguenza modifico impianti, riscaldamento, e tutto quanto collegato. senza più comunicazione al catasto, agibilità ..... poi dopo un breve periodo faccio modifica della destinazione d'uso SENZA OPERE EDILIZIE per cui non serve titolo abilitativo ma solo comunicazione .... e quindi creo due unità abilitative. E QUINDI IL NUOVO DDL VARREBBE ANCHE PER L'AUMENTO DI UNITA' ABITATIVE. Io credo che la semplificazione vada bene ma andrebbe fatta per tutta la normativa e non solo per singoli punti che gettano solo nella confusione tecnici e comuni.
Piergiorgio | giorgio geometra
domenica 22 novembre 2009 - 10.26
complimeti era ora una sferzata sulla burograiza comunale reponsabilizziamo di piu' i tacnici complimenti al governo
Mino | Allibito
domenica 22 novembre 2009 - 09.57
Ma non dalla legge, meglio forse se non si fosse mai semplificato, ma da alcuni commenti di colleghi. Veramente ci sentiamo realizzati a portare carta inutile all'UTC, veramente la nostra professione é questo?Ci preoccupiamo di perdere il compenso per una DIA ma siamo felici di redigere le dichiarazioni di rispetto di leggi e altre sciocchezze simili senza battere ciglia? CI siamo resi conto tutti credo che il progetto, in questo nostro sistema, é la cosa che meno interessa.Importante é produrre carta, che scarichi la responsabilità a chi prende i compensi per assumersela ma poi non lo fa.....Povera nostra professione
Ettore... Geometra | PROFESSIONALITA'
domenica 22 novembre 2009 - 09.55
Finalmente vedo che il governo si attiva per fare qualcosa di utile anche per i professionisti.Questo DL non vieta di servirsi di professionisti . Chi vuole qualcosa di buono sicuramente si servirà del tecnico qualificato.Speriamo che vada in porto anche il Piano casa che snellirà ancora le procedure. Chi pensa di vivere solo con questa tipologia di DIA, certamente non avrà futuro.Bisogna snellire ancora le procedure ed adeguarsi agli altri paesi. ERA quasi ora
danilo | io non ho votato questo governo
domenica 22 novembre 2009 - 09.52
io non ho votato questo governo, però non esagerate
danilo | state calmi
domenica 22 novembre 2009 - 09.49
non ho niente contro i tecnici, ma a noi ci avete mai pensato? per quale motivo se devo spostare una porta dentro casa, devo spendere un sacco di soldi in burocrazia e progetti? ma davvero non vi rendete conto che questo sistema, ha costretto fino ad oggi noi poveri iperai a fare tutto di nascosto?, siate un pò meno egoisti!
Mauro Architetto | I soliti Italiani
domenica 22 novembre 2009 - 09.46
Se parli con 100 persone 99 ti dicono che si deve semplificare e togliere burocrazia e poi appena un govero semplifica tutti a piangere perché si pensa di perdere soldi e lavoro per pratiche stupide e costose per spostare un tramezzo....CORPORATIVISMO...un po' di dignità , torniamo a fare progetti e non pratiche che tutti criticano ma che poi dato che rendono ....la burocrazia piace
giovanni | e i notai? e i farmacisti?
domenica 22 novembre 2009 - 09.42
chissà perchè la semplificazione riguarda solo alcune categorie... chissà perchè, cari parlamentari, le categorie più forti non ce l'avete le palle per andare a togliergli privilegi assurdi. ce ne ricorderemo alle prossime elezioni cari "signori" ci potete contare
giorgio | siamo serviti
domenica 22 novembre 2009 - 09.37
qualcuno di voi avrà pure votato per questo governo di buffoni. ora siete, siamo, serviti.
emanuela | FACCIAMO QUALCOSA!!!!!
domenica 22 novembre 2009 - 09.27
facciamo una PETIZIONE per fermare questo ddl !!!!!!!! dovrebbe partire dagli Ordini di tutta italia ..la ns competenza viene azzerata a favore delle competenze degli impresari ( sempre se verranno prese ditte in regola ) o dai singoli proprietari che operanno self made...COMPLIMENTI
Geom. Leonardo Maltinti | La solita buffonata all'Italiana
domenica 22 novembre 2009 - 09.19
ormai non mi stupisco più di niente siamo un popolo di....., indefinibili, comandati da un governo di........, indefinibili, snellire? I nostri cari politici sanno cosa vuol dire snellire? Ridefinamo le normative, ma cose serie, i tecnici sono e devono restare fondamento assoluto per opere in ambito edile, l'unica cosa è creare regole certe e ben leggibili, non interpretabili. I progetti devono essere snelli e uniformarsi a semplici ma importanti regole... i piani urbanistici devono essere affidati a persone competenti e devono prevedere semplici regole... sono state create mille diciture (SLP, RC, RU, SUN) col piano casa si è inventato anche la dizione "Superfice Utile Netta"......siamo in fanta follia! Creiamo regole serie, informiamo e formiamo i cittadini, diamo incentivi sul costruire meglio, togliamo i balzelli degli oneri di urbanizzazione (Pizzo autorizzato).....informiamo i tecnici comunali che sono al servizio del cittadino e che devono aiutarlo e non creare solo e soltanto problemi...informiamo i dirigenti comunali che sono al servizio del cittadino e hanno il diritto di far capire le regole e non di complicarle.......iNFORMIAMO IL GOVERNO DI PASSARE UN ATTIMO DALLA GERMANIA E DAI PAESI NORDICI PER CAPIRE COME SI SCRIVONO LE REGOLE E COSA PREVEDONO E INFORMIAMO IL GOVERNO CHE ANCH'ESSO E' AL SERVIZIO DEL CITTADINO E SAREBBE BENE CHE IL CITTADINO FOSSE VERAMENTE COINVOLTO NELLE SCELTE (AGENDA 21?)
Elisabetta dal mas | SOLO CONFUSIONE E NULLA PIù
giovedì 19 novembre 2009 - 11.41
Io credo che andrebbe snellita e semplificata la pratica relativa alle opere interne ecc...ma non correre il rischio di avere gente che butta giù muri portanti in condominio perché tanto non ci va il tecnico. Inoltre è la burocrazia che andrebbe snellita, ma se da una parte mi dicono che non ci va la Dia e dall'altra nel regolamento comunale mi dicono che per tinteggiare una casa in cassavuota non posso farlo perché sono obbligato al cappotto...se mi dicono che posso fare un open space in casa e poi per rifare un tetto in legno mi chiedono il calcolo statico delle strutturer e mi dicono che non sono conformi alle nuove norme e devo spaccare tutto per mettere nuovi pilastri...questa è solo l'ennesima confusione. Poi mi chiedo, se qualcuno ha venduto casa di recente...le finanziarie per erogare il mutuo chiedono persino di rifare il catastale per un muretto in più o una porta in meno...il povero committente farà tutto e quando deciderà di vendere si sparerà? Per ogni opera ad oggi ci va il progetto degli impianti senò niente agibilità, qui si dice butta giù i muri in casa tranquillo...quindi cambia le prese elettriche e i radiatori...e poi un domani l'agibilità chi me la da? il padre eterno? si rischia solo di fare confusione. Snelliamo la procedura...ma facendo un testo su tutta la materia edilizia da zero, semplice e non interpretativo. E poi le norme base devono valere per tutto il territorio....forse non lo sapete ma in un comune un sottotetto abitabile non lo è nel comune a fianco...cioè ognuno se la mena a suo piacere, la confusione cresce, i tecnici lavorano male e i proprietari non capiscono più nulla. E' giusta la normativa tedesca, ma quella è chiara, lascia al privata la consapevolezza di essere a casa sua e di potersela gestire, al tecnico regole certe...ben vengano queste innovazioni ma non si può dire che l'attività straordinaria è libera quando è vincolata da mille altre norme
pierluigi | è assurdo ... non ho parole
mercoledì 18 novembre 2009 - 22.00
è assurdo (in merito alle opere interne) pensare che se ho l'esigenza di eseguire lavori anche importanti all'interno di una civile abitazione e non è necessaria la figura del progettista sarà poi impiegata la figura del direttore dei lavori; credo invece che il committente delegherà sempre di più tutto alle Imprese, le quali escluderanno i tecnici esterni e assumeranno cococo etc. o peggio a pIva o a 5/600 euro/mese, per i soli adempimenti di trasmissione telematica; sempre che i vari protocolli della Pubbl. Amm.ne se ne dotino (basta vedere quante pec - emai certificate - nella P.A. sono attualmente attive); basterebbe invece snellire anche potenziando, sul serio, l'invio telematico, si potranno così eliminare le giornate intere che tantissimi tecnici devono passare in fila per arrivare a genuflettersi al tecnico comunale di turno; così si può far risparmiare tempo e soldini ai committenti ed alla collettività tutta (si pensi solo ai costi per i plottaggi e per la gestione degli archivi); nel contempo si potrebbe puntare a colpire le rendite (di posizione, economiche, immobiliari, chi produce denaro col denaro etc) ma si preferisce invece colpire sempre più il lavoro; se questo è dare un impulso alla crescita... relativamente alle cucce dei cani et simili ... se la cuccia la realizzi su di una linea del gas, o sotto un elettrodotto o il cane (che sa solo abbaiare e costruire le cucce) fa cedere la volta del piano di sotto dove ci vivono (in ordine di apparizione: talpa, marmotta, coniglio, ratto, topo, arvicola, opilionidi, blatte e larve varie) forse qualche problema me lo devo porre; in questo caso nessuno vigilerà (o farà prevenzione) e la naturale conseguenza sarà l'aumento del contenzionso nei Condominii, ingolfando ancora di più i Tribunali civili; senza contare i risvolti sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e sul lavoro nero; per il resto ... non ho parole!!!
arch.Salvatore Cundari | Ai cari detrattori dei professionisti
mercoledì 18 novembre 2009 - 20.26
Cari amici, diventare professionisti costa sudore,fatica,studio, tensione ed assumere, in prima persona, tanti e tanti rischi....;pertanto la parcella, spesse volte misera, non è un furto, ma il giusto compenso per un lavoro complesso ed articolato..Piuttosto, bisognerebbe licenziare tanti burocrati scalda sedie, che bloccano le pratiche edilizie con assurde e demenziali richieste---per tutti vedi AsL di Soverato---
Arch. Silvia | Senza DIA ma con DL
mercoledì 18 novembre 2009 - 16.54
Si puo' operare anche senza DIA, ma le opere devono essere dirette da un professionista del settore. Perche' operare senza Dia, senza Impresa, senza Dl, sara' una vera catastrofe edilizia. Perche', non poche regole chiare?
geom. Andrea B. | mi pare inutile
mercoledì 18 novembre 2009 - 16.35
Mi pare inutile dire che tutti quanti lavoreranno senza DL ... se si può fare e basta chi dice che devo contattare un tecnico ... faccio e via. Per reale ... non si tratta di far spendere inutilmente ma di vivere tutti ... se non si presenta piu nulla ... la maggior parte chiude baracca!!!!
Ing. Luigi P. | Forse vi siete un po confusi
mercoledì 18 novembre 2009 - 16.00
Il DDL dice che non c'è bisogno di titolo ablitativo, il che semplifica il tutto, ma non dice che non ci voglia la Direzione dei Lavori, che spesso è quella che pesa di + in una parcella. Infatti nel fare una manutenzione stroardinaria di un condominio, viva Dio, non si dovranno presentare + prospetti e indagini fotografiche, ma ci vorrà cmq un Direttore dei Lavori ... questo è innegabile. A mio avviso non c'è nulla di cui preoccuparsi per quanto concerne le "nostre maledette entrate" come qualcuno le ha definite, tanto c'è cosi tanto grasso al cuore che per nostra fortuna saranno sempre le stesse (anche se non si dovranno presentare + molte scartoffie al comune) ... le stesse da morti di fame quali siamo in questo periodo di enorme magra !!! Un salutone a tutti gli ingi ed archi d'Italia !!!
ginetto c. | che brutta fine per il D.U.R.C.
mercoledì 18 novembre 2009 - 12.57
si torna a far competere le imprese irregolari con le imprese serie ed oneste? auguri!!!!! ?????
Franco | Mi associo a Flavio
mercoledì 18 novembre 2009 - 12.37
Ho visto giorni fà una una puntata di Report in cui si parlava della burocrazia in Italia per spostate una parete divisoria interna e si comparava con la Germania in cui tutto è molto più semplice. Proprio non capisco la perplessità dell'architetto che scrive in questo forum e di altri. I tecnici devono ritornare a fare progettazione non burocrati, tutto deve essere più semplice e snello e...forse si costruirà di più e meglio.
alessandro | mah
mercoledì 18 novembre 2009 - 11.30
Praticamente il 50% degli studi tecnici potranno chiudere, si rendono conto cosa implica la semplificazione sulle opere di manutenzione straordinaria?????????
flavio | reale
mercoledì 18 novembre 2009 - 09.49
Mi lasciate sbigottito, voi liberi professionisti. Non ve ne frega un'accidente di far spendere inutilmente soldi alla gente comune, che per installare una cuccia per un cane deve presentare un permesso di costruire. Mica un ponte sullo stretto, una cuccia. L'importante è che voi continuiate ad avere le vostre maledette entrate. Vergognatevi voi. Solo in italia può accadere, ognuno pensa solo al proprio piccolo territorio, fisico e mentale....
Paolo | perplesso...
mercoledì 18 novembre 2009 - 01.54
strabismo totale, un aiutino a chi vuol fare del "fai-da-te"?? Non capisco... Da una parte si voleva la qualità della progettazione, la sicurezza, il risparmio... la lotta all'evasione... dall'altro la scorciatoia, in barba a tutti gli apporti qualificanti. E' come se la colpa delle lungaggini derivasse dai professionisti, non dalla complessa burocrazia, dalla foresta amazzonica di norme che si devono affrontare ad ogni nuovo intervento, sempre in costante rinnovamento.
arch salvatore cundari | altro pane tolto
martedì 17 novembre 2009 - 20.11
dalla bocca di noi poveri professionisti liberi....Le grandi opere se li cuccano sempre gli stessi...., le medie spettano ai leccaculo dei politici di turno....; le piccole non sono più soggette ad alcuna progettazione....; risultato: fame per tutti i piccoli professionisti. Ma una cavolo di legge che affidi la progettazione dei lavori pubblici a rotazione, tra gli iscritti di un ordine, si può approvare?
Arturo | verso la fine
martedì 17 novembre 2009 - 17.42
Sono d'accordo con voi... il governo ci stà togliendo anche questo piccolo respiro legato alle piccole pratiche di ristrutturazione... salirà il numero dei disoccupati ... vergognatevi
pasquale spagone | semplificazione?
martedì 17 novembre 2009 - 14.43
se questa me la chiamano semplificazione? invece di eliminare la dia per gli interventi minori, perchè non pensano di snellire le lungaggini burocratiche relative alle pratiche per le quali è richiesto il parere delle Mammasantissime Soprintendenze? Ooppure, perchè non pensano di come diminuire il carico di responsabilità a cui noi tecnici siamo soggetti quando firmiamo un piano di sicurezza? Ebbene mi dispiace per questo governo ma siamo veramente alla frutta
Bruno | Pazzesco
martedì 17 novembre 2009 - 13.53
Non ho parole... ogni giorno se ne inventano una... mi sa tanto chè a fine anno chiudo l'attività di libero professionista
Silvia | Progettare
martedì 17 novembre 2009 - 10.06
Faremo soltanto progetti per PpC. Speriamo che il settore edilizio riprenda ad essere trainante.
Massimiliano | Non ho parole
martedì 17 novembre 2009 - 09.59
Concordo con Caterina in pieno, e mi domando, su che base si andrà a certificare la conformità urbanistica di un immobile? e per quanto riguarda le variazioni catastali, si tornerà di fatto ad avere planimetrie e rendte non aggiornate. Mah, non capisco come si possa fare, mi sembra in contrasto con ogni buon senso.
tarcisio | e cosa facciamo ora ?
martedì 17 novembre 2009 - 09.55
Saremo costretti pure noi alla cassa integrazione... peccato che non la paga nessuno a noi !!!!
caterina | cosa andremo a fare?
martedì 17 novembre 2009 - 09.34
non riesco più a capire cosa sta facendo il governo. in un momento di crisi e di lavoro scarso, ci toglie anche quel poco respiro che deriva da queste piccole pratiche. Cosa ci rimane da fare??????
r.panciroli | 36%
martedì 17 novembre 2009 - 09.26
e il 36% come sarà applicabile alla manutenzione straordinaria?
Plug-in per il calcolo del valore normale
Offerta: € 69,00
Inserisci un commento alla news