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Puglia: ok alla certificazione di sostenibilità edifici

Definite le procedure regionali per l’accreditamento dei certificatori energetici

vedi aggiornamento del 27/06/2011
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26/11/2009 - Con la delibera n. 2272 del 24 novembre 2009, la Giunta regionale pugliese ha approvato il Sistema di Certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale”, come prescritto dagli articoli 9 e 10 della Lr 13/2008 “ Norme per l’abitare sostenibile”.

La delibera approva il sistema completo delle procedure, dell’accreditamento dei soggetti abilitati, del rapporto con la certificazione energetica e dello strumento di valutazione dei livelli di sostenibilità, completo delle linee guida e del software per l’applicazione.
 
In agosto, con la Delibera di Giunta regionale n. 1471/2009, è stato approvato l’Atto di Indirizzo per introdurre il “Sistema di valutazione del livello di sostenibilità ambientale degli edifici a destinazione residenziale” (leggi tutto), basato sul “Protocollo Itaca”, lo strumento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel gennaio 2004.
 
Il sistema di valutazione è stato contestualizzato rispetto al modello Itaca, sia per tenere conto delle osservazioni avanzate dal vasto partenariato coinvolto e dalla Cabina di Regia con gli Enti locali, sia per renderlo coerente strategia regionale per la tutela del paesaggio e delle risorse ambientali. In particolare, è stato approfondito il tema della salvaguardia della risorsa idrica, del contenimento dei consumi energetici per la climatizzazione estiva, della qualità della localizzazione e del benessere psico-fisico di chi occupa gli edifici, con particolare riferimento all’incentivazione dell’uso di materiali biosostenibili e di provenienza locale, del risparmio e dell’uso consapevole delle risorse, del ricorso a tecnologie passive per il contenimento dei consumi energetici, dell’integrazione paesaggistica e del recupero dei saperi diffusi della pratica costruttiva tradizionale, dell’accessibilità e della facilità d’uso a largo spettro degli edifici.
 
Secondo l’assessore alla Politiche del Territorio, Angela Barbanente, la delibera costituisce “un passo importantissimo per aiutare il vasto sistema imprenditoriale, professionale e occupazionale che ruota attorno all'edilizia a vincere la sfida della innovazione del settore in chiave ecologica. Sostenere forme innovative di edilizia di qualità e a basso consumo, come è avvenuto in altri paesi europei, è importante non solo per migliorare la qualità della vita nella nostra regione ma per aprire al sistema produttivo regionale opportunità di sviluppo in altre regioni del Mediterraneo.” (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

michele

sono perfettamente d'accordo con luca ci aggiungerei forse un corso abilitante per poter fare l'Assessore regionale e abolirei l'esame di stato

giulio

sarebbe interessante sapere se i soggetti pubblici o privati che organizzeranno i corsi di formazione, posseggono a loro volta una qualche competenza specifica o certificazione per formare

Ing. Franco

Io farei volentieri un corso abilitante a patto però che qualcuno ci spiegasse bene come utilizzare un termoflussimetro per determinare le trasmittanze incognite e qualche esempio pratico di certificazione. Se invece le scuole abilitate devono riempiere le 100 ore per spiegarci il contenuto delle leggi o i principi della fisica tecnica (argomento in cui molti di noi sono ampiamente saturi) farei volentieri a meno!

Massimo

Serve un corso abilitante che ci abiliti a partecipare ai corsi abilitativi. Ovviamente a pagamento.

edile-architetto

Sono veramente allibito, d'accordo che occorra mettere un pò di ordine fra i requisiti dei soggetti certificatori che ad oggi sembrerebbero essere tutti coloro che hanno la capacità di scaricare il DOCET dal sito dell'ENEA ma ora non si può chiedere a chi è appena uscito da un corso di laurea come ingegneria edile-architettura di pagarsi un corso per essere abilitato a fare una cosa che dovrebbe già far parte del suo bagaglio culturale. Prof.sa Barbanente si faccia vedere e ci spieghi come questa selezione e verifica dei requisiti dei soggetti abilitati ad una CERTIFICAZIONE (dovrebbe essere una cosa seria) passi esclusivamente dal pagamento di una ulteriore TASSA

betty

Luca, sono perfettamente d'accordo con te. Sono andati via fior di quattrini per una laurea in architettura che non mi permette neanche di fare una certificazione energetica. Per la Barbanente mi sa che è ora di lasciare quel posto che ha già parecchio riscaldato!!!!

Luca

Non è vero che tutti hanno le competenze necessarie per fare tutto. Per quanto mi riguarda sono un ingegnere civile ormai da qualche anno. I miei studi prevedevano esami che riguardano i settori specifici di competenza ingegneristica e quindi dall'esame di Architettura tecnica, a quello di impianti civili, passando per l'esame di macchine, fino ad arrivare a quello di tecnica delle costruzioni (senza dimenticare eltettrotecnica, fisica tecnica etc...). Credo, e non lo dico con presunzione, di poter affrontare senza alcun problema i discorsi legati alla certificazione energetica, avendone le basi universitarie. Quello che noto e con vero dispiacere è la delegittimazione della formazione universitaria, visto che per ogni nuova legge che "viene in testa" ai signori legislatori bisogna "rimettere mano al portafogli" per seguire costosi corsi di formazione. Allora che senso ha aver passato notti e notti a studiare per raggiungere una laurea che è sempre più svuotata del suo significato? Se io fossi il rettore di un'università o di un politecnico mi sentirei umiliato di questa situazione e cercerei di riaffermare il ruolo primario di ente formatore. Inoltre fanno tutta una "sguana" sugli esami di stato, a questo punto, cara professoressa Barbanente, che senso ha affrontare un esame che ti qualifica a "non saper fare assolutamente nulla?". Quello che più mortifica è che proprio una professoressa del Politecnico di Bari, per la precisione del Dipartimento di Architettura ed Urbanistica abbia avallato una legge così lesiva della figura professionale dell'ingegnere. Proporrei un corso di abilitante per fare i calcoli strutturali (ovviamente certificato dalla regione) che mi sembra un argomento anche più importante della certificazione energetica degli edifici, e perchè no, anche un corso abilitante per la progettazione stradale e per la bonifica dei siti contaminati, e contestualmente di abolire Ordini e Università che tanto tempo ci hanno fatto perdere... Cordiali Saluti

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