09/12/2009 - Le gare di progettazione potranno essere affidate solo con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non più con quello del massimo ribasso. La norma sarà contenuta del nuovo Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici (Dlgs 163/2006).

Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante ..
Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante ..
Schema di regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante ..
Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE ..
Lo ha annunciato il capo dell’ufficio legislativo del ministero delle Infrastrutture, Gerardo Mastrandrea, in occasione del convegno “Oltre le tariffe” organizzato dall’Oice a Roma il 3 dicembre scorso, aggiungendo che il Ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, conta di diramare il nuovo testo entro Natale.
Secondo il nuovo testo, le stazioni appaltanti non potranno più utilizzare il criterio del massimo ribasso ma avranno l’obbligo di affidare i servizi di ingegneria e architettura delle opere pubbliche solo attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e penalizzando chi propone sconti eccessivi. Questo per valutare e premiare in primo luogo la qualità del progetto.
Il Governo conta di completare in breve tempo la concertazione con i Ministeri, per portare il nuovo testo sul tavolo del Consiglio dei Ministri entro Natale. Seguirà poi il passaggio in Consiglio di Stato.
L’iter del Regolamento
Il Regolamento è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nel luglio 2007 (leggi tutto) e trasmesso al Consiglio di Stato per il parere. Dopo le osservazioni dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici e l’adeguamento al parere del Consiglio di Stato del settembre 2007 (leggi tutto), il Regolamento è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri nel dicembre 2007 (leggi tutto), firmato dal Capo dello Stato e trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.
Ma nel febbraio 2008 il Ministero lo ha ritirato per correggere numerosi errori formali e - verosimilmente - per verificarne la correttezza anche alla luce dei dubbi sollevati dalla Commissione europea sulla conformità del Codice degli appalti alle direttive comunitarie (leggi tutto). Nel maggio 2008 il Regolamento è stato nuovamente sottoposto all’esame della Corte dei conti, che lo ha rimandato al Ministero contestando il mancato passaggio dal Consiglio di Stato dopo le modifiche apportate a seguito dell’emanazione del secondo decreto correttivo del Codice (leggi tutto).
Successivamente, le disposizioni introdotte dal secondo e dal terzo correttivo al Codice hanno ampliato le materie demandate al Regolamento(leggi tutto); nel dicembre 2008 il nuovo testo ha ottenuto il parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori pubblici (leggi tutto) e, nel gennaio 2009 è arrivato il parere della Conferenza delle Regioni e province autonome che ha sollevato numerose questioni generali e specifiche, e formulato le relative proposte emendative (leggi tutto).
Oltre ai decreti correttivi del Codice, sulla stesura della versione definitiva del Regolamento hanno inciso anche ulteriori norme, come il DL anticrisi” 185/2008 e il Testo Unico della sicurezza sul lavoro (DLgs 81/2008), che ne hanno modificato le disposizioni sui responsabili del procedimento, sui livelli di progettazione preliminare e definitiva e sul sistema di qualificazione per gli esecutori di lavori pubblici e i contraenti generali.
(riproduzione riservata)
geol eliseo ziccardi | era ora
lunedì 11 gennaio 2010 - 19.25
bisogna essere assolutamenteottimisti stop non era possibile continuare con una concorrenze spietata ad opera di individui con una scarsa professionalità stop spero che in questa ottima operazione ci sia l'intervento dell'ordine nazionale geol ziccardi
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