Vasche, canali e impianti Pircher

Progettazioni di ‘valore’ per i lavori pubblici

Il metodo dell’Analisi del Valore per valutare progetti, progettisti e imprese

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dott. ing. Alessandro Frolla* - dott. ing. Filippo Salvatore Carlo**

22/12/2009 - Da oltre tre anni, ingegneri e architetti che partecipano alle gare per l’affidamento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori sono liberi di presentare offerte con ribassi senza limite che, in taluni casi, sono al di sotto dei margini minimi di guadagno. Di fatto sul mercato pubblico i progettisti, per mantenersi in gioco, cercano di accaparrarsi i lavori anche a costo di vedersi azzerare i margini di guadagno.

Progettazioni di ‘valore’ per i lavori pubblici

Norme correlate

Decreto Pres. Repubblica 05/10/ 2010 n. 207

Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice ..

Decreto Legislativo 12/04/ 2006 n. 163

Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE ..

In effetti nel settore dei lavori pubblici la regola più diffusa per l’aggiudicazione degli incarichi di progettazione è quella del massimo ribasso con la conseguenza che, come rileva il Cresme - Centro di ricerche per l’edilizia e il territorio - l’aumento dei ribassi medi percentuali nelle gare è diventata una costante. Tale tendenza è confermata dall’indagine di gennaio-marzo del Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri in cui si parla di ribassi medi del 35%, con punte addirittura del 73%. Ciò è possibile grazie ad un connubio tra la Legge Bersani sulle liberalizzazioni delle tariffe professionali e le norme sugli incarichi di progettazione inserite nel Codice dei contratti (Decreto legislativo n. 163/2006). Una pratica di fatto assolutamente negativa poiché quello che a prima vista può sembrare uno strumento per alzare il livello della concorrenza fra professionisti nella pratica si rivela un costo per la collettività, che si troverà opere mal progettate e di scarsa durata.
 
Per trovare rimedi a questa disastrosa situazione basterebbe guardare gli esempi al di fuori dei confini nazionali per vedere che esistono altre soluzioni. In Germania, Francia e Gran Bretagna il massimo ribasso può essere utilizzato solo nei lavori di semplice realizzazione, come il rifacimento di un marciapiede, ma mai per una scuola o un ospedale.
 
Ma non serve oltrepassare i confini nazionali per risolvere la questione poiché la vera soluzione è all’interno dello stesso codice: basterebbe utilizzare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa al posto di quella del massimo ribasso. In verità molti credono che il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa si presti a situazioni di non trasparenza ma basterebbe definire, anche attraverso il regolamento di attuazione del codice che sembra ormai in dirittura d’arrivo, alcuni criteri che consentano di utilizzare il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo metodi di assoluta trasparenza che premi, comunque, altri VALORI oltre quello dell’economicità.

Un metodo di ausilio a tale scopo potrebbe essere quello dell’Analisi del Valore. Infatti per l’approccio ad interventi complessi, che presuppongono una visione globale dei problemi, è indispensabile adottare un metodo che preveda un rigoroso lavoro di gruppo, interdisciplinare, capace di prendere in esame tutti gli ambiti funzionali dell’opera considerata, così come fa l’Analisi del Valore (AV) nelle verifiche in tutte le fasi del processo edilizio dalla programmazione alla gestione dell’opera nel tempo. L’AV si avvale di strumenti operativi a supporto alle decisioni da prendere, assicurando la rispondenza funzionale di una qualsiasi “entità” in relazione alle prestazioni attese all'interno di prefissati costi globali.

 
La gestione del valore nell’accezione di Miles si caratterizza per il parametro che viene assunto sia per valutare un’entità, sia nel comparare più soluzioni volte a dare risposte al caso di studio. AV consiste in una attività organizzata di gruppo – il gruppo AV verrà indicato con gAV - svolta per conto del committente e/o dell'utilizzatore, da esperti di varia disciplina e da un non esperto, chiamato “provocatore”, sotto la guida di un coordinatore esperto AV, chiamato anche “decisore”. Tale attività, che per sua natura esalta e moltiplica le capacità dei singoli costituenti il gruppo, consiste nell'individuazione tra gli ambiti funzionali omogenei (AFO) che costituiscono nel loro complesso l’entità considerata, degli ambiti funzionali significativi (AFS) e tra questi ultimi degli ambiti di maggiore incidenza funzionale (AMIF). Preso a riferimento un AMIF si evidenziano le funzioni primarie (necessarie e richieste) in grado di soddisfare le esigenze espresse ed implicite del committente e dell'utilizzatore, ivi comprese quelle non necessarie, ma richieste (complementari) e si escludono quelle secondarie (non necessarie e/o non richieste).
 
Una volta che sono stati evidenziati gli obiettivi, i vincoli e le esigenze del committente e dell'utilizzatore/utente, l'applicazione dell'analisi del valore passa attraverso la risposta a domande rivolte alla definizione delle funzioni esplicate dalle parti che costituiscono l’opera, così come si presentano dall’analisi degli elaborati del progetto.
 
Dunque, l’Analisi del Valore è un metodo adatto ad affrontare le attività relative a tutte le fasi del processo edilizio: programmazione, progettazione, realizzazione, gestione. (UNI EN 1325-1:1998, UNI EN 1325-2:2005, UNI EN 12973:2003). L’Indice di Valore è il parametro unico numerico omnicomprensivo che viene assunto nelle valutazioni di più soluzioni a confronto, nelle verifiche di elaborati preliminari, definitivi, esecutivi ed operativi e nelle validazioni dei programmi e dei progetti esecutivi di opere pubbliche.

Il metodo dell’Analisi del Valore è ampiamente riconosciuto come strumento idoneo alla valutazione di progetti, progettisti e imprese di Valore e la normativa italiana sui Lavori Pubblici gli ha riconosciuto e gli riconosce tale validità.

Leggi la versione integrale dell'articolo 
 

 
* dott. ing. Alessandro FROLLA – Ingegnere Civile, docente di Organizzazione del cantiere presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, docente esperto in Gestione e Analisi del Valore riconosciuto dall’AIAV - Associazione Italiana per la Gestione e l'Analisi del Valore, membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell’AIAV, Coordinatore provinciale (PISA) dell’AIAS (Ass. Italiana Ambiente e Sicurezza) e del Settore C.1.3. Analisi del Valore e statistiche.

** dott. ing. Filippo Salvatore CARLO – Ingegnere Civile, esperto in Gestione e Analisi del Valore riconosciuto dall’AIAV - Associazione Italiana per la Gestione e l'Analisi del Valore, Membro del Consiglio Direttivo Nazionale dell’AIAV - Associazione Italiana per la Gestione e l'Analisi del Valore.
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Altri Commenti

ingegnere purtroppo........

Mi chiedo a cosa serva questo continuo, snervante e assillante proliferare di normative, quando accadono sempre e comunque fatti di ordinario ladrocinio ai danni della collettività come per i G8 o il terremoto. La verità è una sola: gli appalti sono in mano a pochi amici dei padroni del vapore...........Per gli altri tasse e aggiornamenti continui dei softwares (saranno tutti d'accordo?). Che vadano tutti all'inferno!!! Quì non c'è bisogno di altre regole ma piuttosto di persone per bene. Resta dimostrato che possono fare qualunque ipocrita riforma degli appalti pubblici, ma quello che conta sono come sempre gli organismi di controllo che risultano quasi sempre essere in mano a gente che con un codicillo, una piccolissima norma di secretazione o qualche altra diavoleria aggira puntualmente la legge.

Ingegnere

Concordo con l'articolo, il miglior metodo è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa se si vuole spendere meno nella vita utile dell'opera. spendere in qualità conviene

Car

Luca hai proprio ragione. In questo paese sono tante le cose che non si ricordano. Una cosa ci ricordano sempre: l' Europa. Proprio a causa dell' Europa dei capitalisti oltranzisti siamo diventati schiavi della cultura di altri popoli.

luca vignaga

1) Quasi tutti i progettisti operanti nel settore edile privato non applicano certamente le tariffe al 100% ma applicano anche sensibili riduzioni pur di restare sul mercato. Non capisco perchè le amministrazioni pubbliche non possano "usufruire" di tale opportunità. Non penso che per il privato il progettista si possa peermettere di lavorare male! 1) In questo paese nessuno mai si ricorda che almeno il 72% dei Comuni sono PICCOLI, con abitanti Inferiori a 5000, e al nord tale percentuale arriva al 76%. Se poi consideriamo i comuni fino a 10.000 abitanti, che non sono certo "grandi" comuni, la percentuale aumenta ulteriormente. Avete un'idea delle dimensioni delle opere da realizzare in detti comuni? degli organici modesti che ivi vi operano? della forte commistione-intrusione politica nei procedimenti amministrativi (potremmo parlare di individuazione diretta dei progettisti!)? 3) Ma il ponte della costituzione a Venezia, sarebbe stato realizzato con la procedura di valutazione proposta? Credo che la complessita dei procedimenti non sia garanzia nè di economicità, nè di qualità, nè di contatto con la reali condizioni del nostro povero Paese.

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