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Incentivi alla progettazione interna nella PA, liberi professionisti a rischio

Reintrodotto con il collegato alla Finanziaria il bonus del 2%, delega al Governo sulle professioni usuranti

vedi aggiornamento del 13/10/2011
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01/12/2009 - Incentivi alla progettazione interna agli enti locali e riorganizzazione delle controversie di lavoro. È stato approvato in Senato il disegno di legge 1167, collegato alla Finanziaria 2010, così come a quella del 2009, in materia di lavori usuranti, lotta al lavoro sommerso e pubblico impiego.

Il ddl prosegue ora l’iter di approvazione alla Camera.
 
Incentivi alla progettazione interna: Torna al 2% l’incentivo per la progettazione interna agli enti pubblici. Con il DL “anticrisi” 185/2008 il bonus era sceso allo 0,5%, bloccando di fatto l’attività di progettazione interna proprio in un momento di crisi delle autonomie locali. Il Codice dei Contratti Pubblici, d.lgs.163/2006, impone infatti agli enti locali di progettare le opere pubbliche attraverso gli uffici tecnici interni.
 
Questa disposizione aveva reso necessario in molti casi il ricorso a forme di accordi integrativi e contrattazione decentrata, strumenti utili a integrare lo 0,5% e riavviare una serie di attività, lavori pubblici e appalti.
 
Libere professioni: In fase di discussione alcuni esponenti del PdL, pur essendo consapevoli della necessità di sostenere la progettazione interna negli enti pubblici, hanno espresso la propria contrarietà all’aumento dell’incentivo, che potrebbe limitare l’accesso al libero mercato ponendosi in contrasto agli interessi dei liberi professionisti.
 
Lavoro: Nelle controversie di lavoro viene incentivato il ricorso all’arbitrato, con una maggiore autonomia delle parti sociali, che sulla base dei contratti collettivi scelgono le modalità di attuazione. Al contrario, in vista di un ricorso in giudizio, non sarà più obbligatoria la conciliazione. I giudici, quindi, potranno effettuare solo una valutazione del presupposto di legittimità.
 
Staff leasing: Tra le novità approvate in Senato c’è anche la reintroduzione dello staff leasing. Nella pubblica amministrazione sarà inoltre possibile la revoca dei contratti part-time in presenza di diverse esigenze degli uffici.
 
Lavoro sommerso: Confermata la lotta al lavoro nero, ma con qualche modifica. Si prevedono sanzioni solo per irregolarità nei rapporti di lavoro di tipo subordinato, mentre sono esenti le collaborazioni.
 
Professioni usuranti: Il Governo avrà a disposizione tre mesi per attuare la delega sui lavori usuranti e modificare la normativa di riferimento. All’Esecutivo viene però posto un vincolo finanziario, quindi in caso di scostamento tra risorse disponibili e domande di pensionamento presentate sarà attuato un meccanismo di priorità. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

mario

l'incentivo NON è stato ripristinato. E' ancora allo 0,5% che a dire la verità è pure troppo!!! Sono d'accordo cin Luca, anche i dipendenti pubblici dovrebbero fare il ribasso d'asta.

luca

non capisco perchè i pubblici dipendenti debbano ricevere un incentivo a fare quello per cui sono già pagati, perchè dovrebbero essere penalizzati quelli che non fanno e non incentivati gli altri, che altro non fanno che rispondere al contratto con cui sono stati assunti. oltre a ciò, perchè le parcelle dei professionisti sono soggette a ribasso, mentre il 2% no? capita che chi lavora (e spende!!!) e si assume le responsabilità guadagni dunque meno di chi già viene pagato per quello che fa e non spende e magari delega tutte le responsabilità. una risposta in tale senso da parte di chi lavora nella pa sarebbe gradita, tralasciando per cortesia i luoghi comuni (evasione, corruzzione, nulla facenti, etc)

Nicola

Quale comma della finanziaria 2010 reintroduce l'incentivo alla progettazione interna

Giacomo

L' incentivo del 2% va ripartito tra tutti i componenti interni alla Pubblica Amministrazione che partecipano alla realizzazione dell' opera . Esso spetta per intero importo del 2 % , solo quando non è intervenuto alcun elemento esterno . Caso contrario spetterà loro solo una parte in proporzione al lavoro effettivamante svolto, e per come previsto dal regolamanto interno . Ove è il trucco? Che spesso i regolamanti prevedono la spartizione per l' intero importo anche nel caso sia stato svolto solo una minia parte del lavcoro, esempio solo la responsabilità del procedimento , e ciò non va bene. CAPITO signor Brunetta ? I tecnici liberi professionisti stiano attenti e leggano bene i regolamanti attuativi delle singole Aministrazioni sulla spartizione del 2 % , altrimenti verranno sempre di piu' fatti fessi.

Enzo L

Sono un tecnico della PA che prende un misero stipendio, che fino a qualche anno fa arrotondavo con l'incentivo sulla progettazione,e che lo stesso mi permetteva di fare una vita leggermente più agiata, da quando è stato abrogato il D.Lgs che incentivava noi tecnici e non solo, (mi riferisco al 10% che veniva corrisposto agli amministrativi), si sono ridotti notevolmente i progetti , anche quelli da dare all'esterno, in quanto la procedura per l'affidamento a mezzo bando pubblico , è alquanto lunga mentre per gli incarichi diretti, ne beneficiano solo i politici e sappiamo la ragione , comunque ho notato che i tecnici liberi professionisti avevano maggiore possibilità di lavorare in precedenza che oggi in quanto si affiancavano ai tecnici pubblici per collaborazione , fino ad ottenere per meriti qualche incarico, oggi invece con questo colpo di mano, hanno creato solo lentezze e disservizi da parte dei tecnici interni alle PA per l'evasione dei procedimenti , e una notevole mancanza di lavoro per i liberi professionisti. Pio perchè questo non accade anche per i medici ospedalieri e i medici liberi professionisti??

enzo

Leggo questi commenti e mi convinco sempre più che come categoria facciamo veramente schifo. Tutti contro tutti. Prendiamo esempio dai medici.

ALPINI

sAREBBE MEGLIO AFFRONTARE IL DISCORSODEL PART-TIME .iL PIU DELLE VOLTE SRVE PER FARE IL LIBERO PROFESSIONISTA SFRUTTANDO LE CONOSCENZE FATTE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE,vALE PER TUTTI: iNG,mEDICI ETC.

antonio

è stato reintrodotto oppure no. se si dove, su quale provvedimento legislativo. grazie

rosario

da quanto letto si capisce che ognuno tira verso il proprio interesse, ma come dipendenti pubblici e/o liberi professionisti non ci rendiamo conto che ci trattano come schiavi e servi . E' inutile litigare tanto tutto è deciso dall'alto e, se potete, stracciate questa laurea ed andate a mendicare : si guadagna di più e si acquista più dignità . Nella società di sempre chi ci guadagna e/o ci ha guadagnato è il solito furbo di turno, disonesto e delinquente . Per chiudere , quando c'era l'incentivo del 2% i liberi professionisti erano penalizzati ??? L'incentivo del 2% diviso tra più persone non è forse un'integrazione a questi stipendi di fame ( €. 1400,00 medi) che percepiscono gli ingegneri, architetti laureati ?? Andate ad analizzare le altre professioni ( medici, avvocati, notai, titolari di farmacie,ecc., per rendervi conto di quanto siamo pezzenti .

Gae

Ho svolto per 10 ani la professione prima di passare nella PA e posso comprendere perfettamente le aspettative di entrambe le categorie di tecnici. I liberi professionisti in realtà devono arrendersi all'evidenza che chi è causa del suo mal pianga se stesso, poiché è evidente che quando ci si sbrana con ribassi inqualificabili per ottenere un incarico si vilipende gli interessi della categoria. I tecnici della PA non possono ritenersi competenti a livello dei professionisti esterni, pertanto progetti di elevata specializzazione sarebbe meglio lasciarli all'esterno e non speculare su incarichi di consulenza. Ma su importi di lavori fino a 500 mila euro (es. quelli in economia, urgenti e improcastinabili), lasciare che ci occupiamo noi della PA, sia pur nei limiti delle nostre competenze, non mi sembra uno sgarbo, anzi vi togliamo più grane, che altro.

ioio

I liberi professionisti non verranno toccati da questo decreto tanto è vero che la legge impone di dara prima la progettazione internamente poi esternamente se non vi sono professionalità interne all'amministrazione. Poi innanzitutto ho visto che si parla delle manutenzioni senza DIA, bhe' tanto per cominciare la legge non dice che si scludono i professionisti ma che non c'e' bisogno del progetto da presentare in comune. (i lavori vanno comunque realizzati in base alla normativa ed in sicurezza) FORSE VE LO DIMENTICAVATE O FACEVATE FINTA

Rosy

Antonino. Forse hai sbagliato forum, o forse ti sei spiegato male. Se le relazioni allegate ai progetti che presenti in comune sono formulate prive di sintassi o senso compito, come il tuo pensiero riportato nel forum, è sicuro che metti in difficoltà il tecnico istruttore. Non preoccuparti, noto che tra i professionisti non sei il solo ad avere un linguaggio scombinato. Anziché diffondere insinuazioni che dimostrano solo scarsa professionalità, ti consiglio per Natale di farti regalare tanti libri, anche monografie tecniche, e leggere molto. La lettura aiuta ad approfondire le proprie conoscenze e a migliorare il lessico.

Antonino

Secondo il modesto parere di un geometra, non è togliendo di mezzo le figure professionali che si snellirà l'iter burocratico per eseguire i lavori ediliizi; servirebbe, invece, che i Tecnici dipendenti dei comuni andassero in ufficio con il solo interesse di lavorare per il pubblico, da cui gli Enti in cui operano riscuotono imposte e tributi per pagarli. Così, prima verrebbero smaltite le pratiche dei Tecnici iscritti agli Ordini e poi, semmai i dipendenti comunali dovessero restare a mani in mano (di cui fortemente dubito) potrebbero pensare a quelli dei propri amici e parenti.

Ermy

Bisogerebbe conoscere meglio la P.A. prima di emettere sentenze.......forse è meglio che qualche professionista abbassi il tono............

pasquino Arch

sono contento che ci si renda conto di come va l'Italia! e spero che i dipendenti pubblici staiano finalmente zitti.. visto anche le testimonianze dirette (vedi archi-archi). Perchè chi sa non fac denunce (se non ha il coraggio anche anonime) alla Procura della Repubblica o ai giornali e scriviamo al governo, trlasciando gli ordini professionali che sono assolutamente latitanti ed evidentemente in pasta con tutti .... Approfittiamo delle elezioni di primavera, occasione unica, mandiamo una lettera aperta ai candidati. Vediamo chi e cosa risponde

bob

L'incentivo è un imbroglio e un inganno, per tutti. Adesso vi spiego come funziona al Provveditorato alla Opere Pubbliche per il Lazio Abruzzo Sardegna che gestisce centinaia di milioni di € l'anno. C'è da fare un progetto, nessun problema, si chiama un professioinista connivente, gli si da un incarico di consulenza con un compenso ridotto però gli si chiede di fare tutto il progetto dalla a alla z, si chiama poi un professionista interno pure esso connivente e gli si fa firmare il progetto. Risultato: il professionista esterno siaccaparra un incarico professionale senza concorrenza e senza partecipare ad alcuna gara, in cambio però lavora un po di più per dare il "lavoro completo", il dipendente pubblico la sua quota di incentivo senza muovere dito. Ma c'è di più: nella contrattazione decentrata la quota di incentivo per la progettazione è ridotta al minimo in modo da scoraggiare i dipendenti a lavorare seriamente e ad assecondare il meccanismo descritto.Chi sirifiuta è out!!!!. Per non parlare poi degli incarichi di D.L.!!!! In nomedellaemergenza sismica d'abruzzo si sono affidate direzioni lavori di adeguamento sismico di scuole in c.a. a geometri!!!!!!!

archi-archi

figlia di un ormai pensionato (78 anni) di P.A. - non aveva incentivi, erano pochi e gestivano edilizia privata, pubblica, gas acqua spazzatura urbanistica per un centro di 30.000 abitanti, oggi esistono 3 società per acqua-gas e spazzatura e due uffici distinti per LL.PP. e edlizia private ed urbanistica. Ho scelto la libera professione perchè lui è andato in pensione schifato dal dominio della politica, dall'impossibilità di far fuori i fannulloni ed i raccomandati, dalla macchina burocratica che dava potere all'ultimo dei cretini portando a concentrarsi sulle piccolezze enon sui massimi sistemi. Faccio la L.P. lotto con le amministrazioni che pagano dopo mesi e naturalmente non ti riconoscono un centesimo di interessi, non sono legata a nessun partito politico per cui non ho mai incarichi di prestigio e quando realizzo qualcosa degno di nota è perchè ho avuto un'idea vincente e la fortuna di parlarne con la persona giusta. E' dura 40% di tasse ed è vero tante spese, ogni tanto lo sconforto, ma almeno i dipendenti dovrebbero riconoscere che i loro stipendi sono pagati anche con i nostri soldi, e che le ferie a loro sono pagate a noi no, che la malattia per noi è una tragedia, il cliente insoddisfatto per la tempistica cambia professionista, maternità malattia dei figli ...salti mortali e figli cresciuti in ufficio e sballotati tra il nido e i nonni. care colleghe non è facile almeno rispettiamoci ed evitiamo almeno voi di lamentarvi per i bassi stipendi, voi avete la garanzia di poco, magari ma tutti i mesi tredicesima inclusa noi piccoli L.P. abbiamo la botta dell'incasso tutto insieme ma si mangia tutti i giorni , iva ed anticipo delle tasse tec.etc., meglio una micchetta tutti i giorni che una aragosta ogni tre mesi .. ma per noi vale il detto meglio un giorno da leoni che 100 da pecora !!! buon lavoro a tutti

pasquino Arch

Ai dipendenti pubblici vorrei solo dire che al libero professionista (parlando ovviamente di professionisti seri e non in nero) non arriva la liquidazione, a fine carriera, difficilmente fa ferie lunghe come i dipendenti pubblici, non è coperto in caso di malattia (nel senso che non può mandare una cartolina di malattia e starsene a casa), non ha più di cento adempimenti amministrativi e fiscali durante l'anno da fare, paga mediamente il 40% di tasse, alla mattina, anche se non va in ufficio, gli corre il mutuo, la luce, il gas, ecc. .; se fa un errore di progettazione ha la polizza che si paga (e non quella che viene pagata dall'amministrazione), se commette irregolarità è bandito dalle gare ( e non mi risulta che qualche dipendente sia stato allontanato dall'ufficio - neppure all'epoca di tangentopoli), ecc. , deve spendere per aggiornamenti tecnici e professionali (che non si può dedurre al 100% dalle spese) . Credo che tutto questo valga la parcella maggiore del dipendente pubblico o no ? Per finire deve prostituirsi per avere un lavoro, non avando posto fisso. Ne volete ancora?

Ermy

Cari professionisti, dipendo e progetto per una P.A. L'incentivo è il miglior compromesso per mantenere alta la professionalità della figure in PA ed evitare che piccole progettazioni vengano retribuite all'8%. Poi vedendo ciò che viene eseguito da alcuni professionisti (non tutti ovviamente), mi verrebbe da dire che una parcella allo 0.5% (quanto percepiamo noi ora) sarebbe sovrastimata. Sono ing. iscritto all'albo e percepisco poco meno di 1200€ quale dipendente di PA. Non facciamoci la guerra tra poveri; gli incarichi esterni di una certa entità vengono comunque assegnati in esterna, non fosse altro perché toglierebbero troppe risorse agli uffici pubblici. Ci si lamenta dello spreco della PA ma, quando si toccano gli interessi di categoria questo non conta più?........siamo come sempre italiani...........

Giovanni

Sono dipendente di un piccolo Ente locale, geometra, ebbene la mia amministrazione mi dà incarico di progettare alcune OO PP di modesta entità. ma dà anche incarichi ai colleghi ing. di oper complesse. L'incentivo famoso ,fino a qualche tempo fa è stato del 2% LORDO, vale a dire che su di un lavoro di 100000 Euro il compenso dei dipendenti è di 2000 Euro (lordo)da ripartire tra gli interni : progettista, direttore dei lavori, collaudatore , responsabile sulla sicurezza, responsabile del procedimento e forse ho anche dimenticato qualcuno. Ora le responsabilità del D.L. sone le stesse che ha un libero professionista ,con la differenza che il L. P. ha dei compensi di migliaia di Euro mentre il sottoscritto , nella stessa situazione si e no prende 400 E al lordo che vengono ridotte al netto di circa il 45%. secondo voi è giusto? non è meglio che i progetti li facciano gli esterni avendo studi più attrezzati, aggiornati ecc?? Rispondete

Luana

Franco. Hai ragione tu. L'entità dell'incentivo non mette affatto a rischio gli incarichi professionali. Ho l'impressione che il polverone sia stato sollevato dal titolo di questo forum. Io sono una giovane professionista che collabora da un paio di anni con le P.A. Con tutta sincerità, fin'ora, ho riscontrato tra i tecnici degli enti pubblici un'ottima preparazione tecnica e normativa. Secondo me i colleghi che scrivono quì non sanno cosa vuol dire progettare per un ente pubblico.

NICOLA

SE I LIBERI PROFESSIONISTI, COME SCRIVONO, SONO RICATTATI DA POLITICI E DIPENDENTI PUBBLICI CHE IN CAMBIO DEL PROGETTO RICEVONO L'INCARICO DELLA DIREZIONE LAVORI DI QUALCHE OPERA OPPURE CONOSCONO DIPENDENTI PUBBLICI CHE PROGETTANO IN NERO, PERCHE' NON LI DENUNCIANO INVECE DI LAMENTARSI TANTO? GLI FA COMODO MANTENERE TUTTO COME STA'? E IL NERO DEI LIBERI PROFESSIONISTI DOVE LO METTIAMO?

franco

Non si capisce cosa centri l'entità dell'incentivo con l'affidamento degli incarichi ai professionisti esterni.Credo utile ricordare che la Legge sugli appalti pubblici prevede che gli stessi dipendenti della amministrazioni eseguano i progetti. Per i liberi professionisti è quindi necessario da un lato far cambiare questo punto della legge e dall'altro far sì che vengano salvaguardati i minimi tariffari in modo da evitare massacri al ribasso.

ALBERTO

Al di là della percentuale 0,5,- 2% che assomiglia sempre più alla statistica di Trilussa, ...............perchè nessuno parla delle competenze dei tecnici nelle PA, ........sembrerebbe che tutti siano competenti di ogni MATERIA ....................ONNISCIENTI ! ................................... l'importante è portare a casa l'incentivo ......................................non sarebbe più giusto fare come nelle aziende private e DETERMINARE CHI Fà COSA ? ....... Allora si!............... che sarebbe una VERA RIFORMA . Qualcuno scrisse " a ciascuno il suo"

Alessandro

Volevo ricordare che oramai spessissimo ai progetti ed alle Direzioni dei Lavori, partecipano sia dipendenti della PA, sia liberi professionisti, e quando queste figure coesistono, l'incentivo ai dipendenti viene abbassato di una certa percentuale, rispetto a quanto svolto dal professionista esterno. Provate poi a confrontare l'importo dell'incentivo con la parcella professionale di un ingegnere o architetto, se fossi un professionista non mi lamenterei più di tanto, non si spiega altrimenti come la PA si circondi di consulenti esterni.... Inoltre eviterei di sindacare sulla preparazione dei tecnici della PA, perchè certe consulenze o progettazioni di professionisti esterni fanno proprio ridere.

Aldo

E' chiaro che il ricorso a professionisti esterni fa comodo anche agli uffici tecnici che hanno un carico di lavoro molto più limitato. E' da considerare, inoltre, che un lavoro della P.A. prevede la partecipazione di più unità operativa che non percepiscono alcun compenso diversamente dai dipendenti degli uffici tecnici. Chissà perché.

Aldo

Tu hai ragione. Io lavoro in una P.A. ma non in un ufficio tecnico dove comunque sono presenti ingegneri e geometri. I problemi sono due: il primo è che c'è il politico che ti "obbliga" a dare il progetto a qualche suo amico ing. o arch.; il secondo (e su questo hai pienamente ragione) è che i professionisti dipendenti non sempre sono capaci. Secondo te come mai Brunetta non parla mai dei consulenti esterni? Nella P.A. ci sono anche persone capacissime di fare il proprio lavoro ma devono far posto ai consulenti (che prendono 10/20 volte lo stipendio di un dipendente e per un unico lavoro) che hanno le raccomandazioni dei politici tipo Brunetta. Brunetta, per chi non è dentro la P.A., sta anche facendo un buon lavoro; chi invece è dentro la P.A. sa quali sono i veri problemi: di questi però Brunetta non parla perché sa benissimo che perderebbe voti a rotta di collo.

pasquino Arch

cari colleghi, dopo il massimo ribasso, dopo la valutazione della fantomatica relazione metodologica (utile a dare lavoro agli amici), dopo che spesso il lavoro di progettazione viene fatto all'esterno (con promessa della direzione lavori) , adesso ri-aumenta anche l'incentivo dei pubblici dipendenti (che dovrebbero lavorare comunque senza incentivo: guardate se a un operario o impiegato danno l'incentivo: se mai un premio di produzione annuale) . Così i professionisti piccoli-medi (non certo le società d' ingegneria o i grossi o anche le "archistar") potranno scannarsi meglio o cambiare mestiere. Scriviamo tutti a Brunetta (forse è il migliore) senza nenache passare dagli ordini che non servono a niente.

Ugo

Sono davvero schifato e disgustato. Il pubblico dipendente facesse (almeno) il lavoro per cui è stipendiato. Mica lo hanno costretto a fare il concorso per diventare architetto o ingegnere di una pubblica Amministrazione!! Il dipendente facesse piuttosto funzionare la Pubblica Amministrazione che fa più schifo del bieco tentativo di questo governo di reintrodurre norme da lui stesso modficate.

righino

"noi tecnici della P.A. siamo sempre disponibili a mettere a disposizione la nostra professionalità per progettare e dirigere la realizzazione di un'opera pubblica" Anche i Liberi Professionisti, con la sola differenza che il tempo per aggiornarsi(qualcuno ha presente quanto sono variate le Norme della sismica o delle sicurezza o delle verifiche termiche solo per fare un'esempio?)che in pratica è negli ultimi tempi almeno il 50% dell'orario lavorativo, è sottratto alla "produzione" e non glielo paga certamente l'Ente di turno.

joe

se gli Ordini avessero le ..... avrebbero già organizzato giornate di sciopero (uno in studio lavora lo stesso , ma non firma niente e tutto si blocca, a cominciare dai certificati di pagmento ecc. ) . Naturalmente deve essere il CNA e CNI ad indirlo, con procedimenti disciplinari per chi fa il furbo. I nostri dirigenti non hanno le ...... Vogliono denunciarmi per questa affermazione? lo facciano, vediamo chi ci rimette di piu' . Vorrei tenermi in contatto con i colleghi superincazzati: bisognerà far qualcosa al di fuori degli Ordini che non fanno niente. scrivetemi a : bdzfvg@gmail.com

falsa

non basta che ti tolgono gli incarichi perchè fannostudio con colleghi (a nero) e poi approvano il progetto nel loro ufficio non basta che ritardano il lavoro e l'approvazione perchè è prioritario il lavoro dei colleghi-studio-nero.. non basta che lo stato garantisce uno stipendio lordo di corrispondente ad un libero professioniste di oltre 50000 (studio attrezzature tasse e quant'altro) non basta le inadempienza del loro lavoro a livello normativo (vedi se qualcuno invia la scheda all'osservatorio dei ll.pp) non basta...???

Alex

Indipendentemente dall'ammontare dell'incentivo che percepiamo, noi tecnici della P.A. siamo sempre disponibili a mettere a disposizione la nostra professionalità per progettare e dirigere la realizzazione di un'opera pubblica. Espletare internamente all'Ente tutto l'iter per la realizzazione di un'opera è sicuramente un risparmio economico per la collettività, garantendo la presenza e la vigilanza giornaliera durante tutta l'esecuzione del cantiere. L'esperienza mi ha insegnato che vale il detto "chi fa se, fa per tre" Evidentemente ai liberi professionisti sfugge il fatto che l'incentivo ha lo scopo di compensare la responsabilità per tutti i rischi ai quali un progettista, un direttore dei lavori o un responsabile per la sicurezza non può sottrarsi. Sicuramente lo stipendio mensile di € 1250 non va a ripagare le responsabilità connesse alla progettazione, direzione lavori, ecc.

righino

Il paragone dei passeri e dei cacciatori calza. Quello che dovrebbe considerare bene Brunetta,che come dici ad oggi risulta Ministro "intelligente", è quanti consensi fino ad oggi gli hanno dato i cacciatori.

Franco

Righino, scusami, ma stavo scherzando. Ho capito quello che volevi dire e sono perfettamente d'accordo. Daniele, se ti sembrano pochi quei 20.000,00 euro, che spesso sono intascati, insieme allo stipendio fisso, da poche persone e non dalla miriade di figure che hai elencato, non ti resta che rinunciare all'incarico. E' così semplice !

Lorenzo

Sulla reintroduzione dell'incentivo ai dipendenti pubblici è veramente da scriteriati! Purtroppo non vale neanche chiedere l'intervento degli Ordini, visto che in molti casi, a farne parte sono proprio dipendenti delle P.A. Dovrebbe intervenire e pesantemente INARCASSA, che così, vedrebbe i propri incassi ridotti drasticamente! Non parliamo inoltre della qualità dei progetti.....

Libero

Mi chiedo di che cosa abbiamo maggiormente bisogno: di ingrossare le file di coloro che si accalcano per entrare in un ufficio pubblico e trascorrere tutta la vita in sicurezza o di giovani coraggiosi che, orgogliosi della propria libertà, scelgono il rischio della libera professione? Perchè lo stato incentiva i giovani a conseguire una laurea se, al momento di entrare nel mondo del lavoro taglia poi loro le gambe? Il pericolo dello "statalismo" è sempre in agguato. Io sono prossimo alla pensione ma sono preoccupato per tutti i giovani architetti ed ingegneri che sono all'inizio della loro carriera. Ai miei tempi è stato più facile.

Claudio

Perchè i cacciatori hanno la legge che consente loro di cacciare i passeri ? Perchè i cacciatori votano ed i passeri no. E' vero, i Liberi Professionisti votano, ma non raggiungono il numero di 3,5 milioni come i pubblici dipendenti, e quindi ... Perchè l'ottimo Ministro Brunetta non fa pubblicare un elenco (nome cognome, attività pubblica di appartenenza, etc.) delle figure professionali pubbliche che sono autorizzati dal proprio Dirigente a svolgere la doppia attività rendendo pubblici i motivi di tale autorizzazione ? Si può denunciare chi, non autorizzato, svolge attività esterna ?

Andrea

Il problema è che non tutti i dipendenti pubblici hanno "lo studio" come si dice con una certa approssimazione; e se ce l'hanno, mi sa tanto che c'è un professionista privato che firma per loro conto, o no? Parlate allora con i vostri colleghi. Esistono, sembrerà strano, dipendenti pubblici che non hanno barche ancorate nei porticcioli turistici, mentre qualche professionista privato (pregasi verificare controlli disposti dalla G.d.F. - Fonte Gruppo Espresso) dichiara utili per 15.000 euro e "naviga" con barche da 100.000! La categoria dei furbetti è trasversale, se non accettiamo questo diamo modo ai vari politicanti di ottenere sempre quello che vogliono...dividerci per imperare.

Daniele

L'incentivo alla progettazione del 2% (aliquota massima da applicare alla progettazione) corrisposta al personale interno della P.A. su un importo di progetto di € 1.000.000,00 corrisponde ad € 20.000,00 lordi ed un importo netto di € 10.000,00 da dividere tra tutte le figure che hanno partecipato alla realizzazione dell'opera (Responsabile del Procedimento, Progettisti, Direttore dei Lavori, Direttore Operativo, Ispettore di Cantiere, Coordinatore alla Sicurezza in fase di progettazione, Coordinatore alla Sicurezza in fase di esecuzione, Collaudatore, personale amministrativo). Se si calcolano le parcelle per la stessa progettazione e realizzazione dell'opera delle figure professionali per incarichi affidati a professionisti esterni alla P.A. si ha la somma di circa 200.000,00 € . In poche parole costa 10 volte di più.

righino

Franco, leggi meglio, con ironia volevo dire all'incirca quello che hai detto tu.

righino

Luigi,con amicizia, ti sei dimenticato che per te c'è un 27 tutti i mesi(e sino ad oggi,ma anche nel futuro ,insindacabile ed inamovibile a prescindere) e che il resto è "il dolce", non il "pane"come per i cosiddetti liberi professionisti.

Franco

Bravo Righino, però hai dimenticato di mettere in conto: 1- la tranquillità dello stipendio fisso; 2- il progetto spesso fornito dal disgraziato di turno in cambio della promessa della Direzione Lavori (la parte + rognosa) offerta con la complicità dei politici; 3- la seconda attività spesso svolta (grazie a prestanome)dal tecnico comunale (naturalmente con la compiacenza dei soliti politici). E poi, perchè si sminuisce tanto l'esiguità del 2% o 0,5% che dir si voglia ? Se lo ritenete così basso RIFIUTATEVI di progettare! In fondo, dovreste avere così tanto da fare in Ufficio che nessuno potrebbe rimproverarvelo.

Lau

ritengo che l'incentivo del 2% per la progettazione interna nella PA sia la riprova della confusione in cui vaga la nostra classe politica che è stata investita a decidere del futuro di questa povera Italia. La nota dolente è che si ha una visione settoriale dei problemi e delle aspettive di ciascuno e manca un progetto o un fine comune, ognuno pensa per sé. Inoltre non ritengo che i tecnici delle PA siano pronti per la progettazione infatti rimangono fuori una serie di prestazioni specialistiche tecniche (che non possono essere coperte da geometri e ingegneri,figure presenti in quasi tutte le PA ). Una provocazione: e se i professionisti entrassero in sciopero e lasciassero la progettazione, al 2%, ai dip. pubblici, bloccando le attività in corso? (ovviamente ci vorrebbe un'adesione totale..utopia)

franco

Ma vi rendete conto? Quando non sanno cosa fare allora se la prendono con i liberi professionisti. Non basta aver tolto i minimi tariffari, la concorrenza spietata e tra noi, adesso dobbiamo lottare anche con i dipendenti, i quali hanno già di loro uno stipendio, su cui contare, in più "arrotondono" con gli incentivi; noi invece, liberi professionisti, ne abbiamo stipendi ne incentivi, anzi ci dobbiamo scannare tra di noi per cercare di farci affidare un incarico. Una vera vergogna.

Luigi

Il 2% al netto è la metà (tolti gli oneri) da dividere con numerosi colleghi. Provate voi a fare la sicurezza progettazione ed esecuzione con il 0.2-0.3% della base d'asta. Spesso gli uffici tecnici eseguno il 2% ridotto in proporzione solo per le manutenzioni quindi non fanno di certo concorrenza ai tecnici esterni. Le prestazioni specialistiche, impianti, strutture, topografia, catasto sono sempre incarichi esterni.

righino

facciamo una moratoria x2anni e dichiariamoci tutti disponibili(liberi professionisti)a progettare per le Pubb.Amm. al 2% a condizioni che ci diano l'energia elettrica,il riscaldamento,il computer,il plotter,la fotocopiatrice, ecc...,l'ufficio o ci paghino l'affitto del ns comprese le pulizie settimanali(omensili?dipende),i contributi INARCASSA,l'assicurazione prof,.le tasse(non sò se anche i collaboratori come potrebbero avere i dip.pubbl. o quntomeno chi ci porta i progetti da un ufficio ad un'altro con perdite di tempo bibliche)

franco

Il Codice dei Contratti Pubblici, d.lgs.163/2006, che impone agli enti locali di progettare le opere pubbliche attraverso gli uffici tecnici interni, dovrebbe almeno limitare quest'obbligo ai soli Enti Locali dotati di Uffici di Progettazione interni e non, indistintamente, a tutti gli enti grandi e piccoli che siano, già eternamente ingolfati. In periodo di crisi, con la conseguente contrazione degli incarichi privati e l'offerta a prezzi vergognosi dei pochi incarichi pubblici ancora lasciati disponibili dai politici di turno, lasciateci almeno la speranza di poter lavorare con le Amministrazioni Pubbliche. E poi, perchè queste disposizioni non valgono sempre anche per le innumerevoli consulenze legali che quotidianamente i Comuni, anche quelli che hanno un ufficio legale interno, affidano a professionisti esterni ?

antonio

avete presente quel che succedeva durante il regime ? ... Un piccoletto indottrinava masse oceaniche favoleggiando sulla capacità di questo paese ... un altro piccoletto favoleggia ( e non solo lui ) delle capacità di ripresa di questo paese ... di sotterrare quei pochi che sono rimasti a pensare con il proprio cervello ... L'incentivo che stanno dando ai nostri figli è di andare via per sempre. Ma che si resta a fare qui ? Per rimpiangere di non essere andati altrove a cercare rispetto, dignità profesionale visto che qui gli unici che vanno avanti sono solo corrotti e delinquenti. Ancora un po' e lo studio l'unico incentivo che avrà e quello di chiudere e di mettere per strada un po' di gente seria. Ma tanto non siamo grossi abbastanza per ricattare le istituzioni con le minacce di licenziamento ...

francesco

Non bastavano gli innumerevoli lavori privati che i pubblici sotto banco ci sottraggono di continuo, ora ci voleva anche l' incremento del 2% su quei lavori che qualche libero professionista già disperato produce per loro.. Di qui a poco saremo in piazza esattamente come i tanti operai che stanno perdendo il loro posto di lavoro e la loro dignità.

angelillo francesco

Se per le prestazioni dei tecnici dipendenti della P.A. esiste e deve esistere una percentuale certa relativa all'incentivo perchè non deve esistere una tariffa certa per le prestazioni dei tecnici liberi professionisti. A fronte di ciò e in virtù di quello che sta producendo l'abolizione delle tariffe professionali, quando cominciamo a parlare di criteri per la determinazione degli onorari anche per i liberi professionisti. Credo che sia giunto il momento di evideziare in ambito istituzionale tale disagio, pertanto invito Ordini, Associazioni di professionisti ad intrapredere azioni anche di forza su tale questione, il cui risultato ho speranza di credere, sarà comunque positivo.

San

Volete proprio SEPPELLIRCI???? !!!!!!! Non bastano gli studi di settore, la cassa da pagare comunque, la concorrenza sleale dei grossi studi ammanicati con la P.A., dove disegnatori sottopagati ricopiano le tesi di laurea di ignari architetti (che magari, intanto fanno la fame) da rivendere come lavori dello studio, dovete proprio anche ripristinare il 2%, per incrementare la concorrenza? Non capisco: se il lavoro è fatto nel normale orario d'ufficio, perchè dare un incentivo? Non bastano le regalie varie?

ALDO

Certo che noi liberi professionisti, continuiamo ad essere tartassati e colpiti da chi sa benissimo chi e come deve colpire, ma se ne guarda bene dal farlo. Sentiamo quotidianamente parlare di miliardi come fossero noccioline e poi quando li condannano; hanno sbagliato Ma lasciateci vivere e fate vivere le ns. famiglie! Meno male che rimarrò sempre un " professionista libero".

Maui

Per eliminare per sempre l'incentivo, basterebbe fare una SERIA validazione (qualità) dei progetti fatti in house in spregio al "libero mercato" elemento fondante del Decreto Bersani. La struttura pubblica, non il singolo, non ha i mezzi per fornire un prodotto di qualità. Esponenti del Governo, attuali e passati hanno pubblicamente definito un'UTOPIA affidare i progetti alle pubbliche Amministrazioni!

Annalisa

Tra Brunetta che vuole abolire la DIA per interventi di manutenzione straordinaria e questi incentivi per la progettazione interna nelle P.A. il Governo ci rende la vita più dura di quanto già non lo sia per un libero professionista! Perchè non fanno qualcosa anche per la crisi che investe la nostra professione!!!Sono delusa.

Antonio

Ma avete mai provato a fare i calcoli dell'applicazione dell'incentivo che prende un progettista "pubblico" con l'aliquota in vigore dello 0,50% ? Quanto effettivamente viene nelle tasche del dipendente dopo aver tolto oneri riflessi del datore di lavoro, irap e irpef ? E soprattutto alla luce che questo incentivo va diviso fra una pletora di colleghi (grazie ai sindacati che vogliono sempre allargare a pioggia) e che viene distribuito solo a distanza di anni dal lavoro svolto.

Francesco

ancora una volta si abbatte sui liberi professionisti la bieca viesione del nostro legislatore. Si, perchè tutto è grantito al titolare di impiego pubblico anche l'affidamento dell'attività di progettista con l'incentivo, mentre per il lbero professionista restano le procedure delle gare con l'indicazione dei volumi di affari ....... e gli sconti del decreto Bersani. Be devo riconoscere che la legge non è uguale per tutti.

eobertocar

Non dimentichiamo che non è stato approvato dal senato per mancanza del numero legale negli ulrimi giorni del governo Prodi, addirittura era già scritto come doveva essere attuato si proprio il ddl 1167

Daniele

che manica di mentecatti...lo stesso governo prima li toglie...poi li rimette...poi li ritoglie (e tutto questo nel 2008/2009)...poi li rimette per il 2010. Occorrerebbe un incentivo per mandarvi via dalle.........

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