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11/12/2009 - Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori è intervenuto sul disegno di legge per la semplificazione amministrativa - che consentirebbe di eseguire manutenzioni straordinarie senza DIA - proponendo di subordinare i lavori alla direzione di un professionista abilitato.

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia
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Vincenzo Inserillo
Prima ci dissangua con vessazioni fiscali che superano il 50% del nostro effettivo reddito, poi ci toglie quanto conquistato con anni di studio e sacrifici, se vuole può togliere i burocrati regionali e comunali ma il tecnico progettista e il direttore dei lavori li deve mettere obbligatoriamente, per la sicurezza degli stessi cittadini, li può liberalizzare con procedimenti a termine certo dagli uffici competenti che sono sordi e non rispondono è cosi a snellito ma non può escludere categorie di lavoratori altamente specializzati, a favore di orde di stranieri ignoranti e inqualificati, così ci vendiamo l'ITALIA e anche le prossime elezioni.
Ema66
direi che l'art.26 era uno strumento validissimo semplice e veloce proprio per opere riguardanti gli spostamenti dei tramezzi. La figura del tecnico deve riamanere il quale deve asseverare la conformità ai regolamenti edilizi, igiene ( es. i rapporti aeroilluminanti, misure minime e massime ecc) che il committente non può sapere. Questo strumento evita anche i numerosi abusi di chi non aspetta i 30 giorni di silenzio assenso della dia.
nilo
...perchè dovremmo pagare annualmente un ordine professionale che non conta assolutamente nulla ?
nilo
"w la qualità, w il belpaese. Ecco la nuova figura di Direttore dei Lavori. Muratore, con impresa individuale, titolo di studio V elementare, ignorante verso qualsiesi normativa. Va bene così?" Hai tutto il mio appoggio. Fanno le leggi senza pensare alle conseguenze che ne derivano. Vogliono semplificare? ritornino al vecchio "articolo 26" per le modifiche interne: Snellezza burocratica, velocità nella redazione della pratica edilizia = bassi costi del tecnico , rispetto delle norme igieniche, responsabilità chiara. L'assurdo è, che da inizio anno ci sono comuni (Milano) che fanno rispettare alla lettera il decreto sicurezza (complicazione all'ennesima potenza) anche sulle modifiche interne, stessa parte politica posizioni opposte.....e noi tecnici dovremmo capire cosa fare ? Queste modifiche realizzate ogni tanto, sembrano tanto la giustificazione ad i lauti stipendi che si intascano i politici per la loro immobilità. Cambiamo qui....un taglio lì, ....una modifica di quà....ecco fatto, a fine mese porto a casa i miei 50.000 Euro, e nessuno può dire che stò con i piedi sulla scrivania. Dovrebbero solo vergonarsi per la loro ignoranza su qualsiasi materia in cui mettono mano. x Silvano = ricordati a te stesso che l'Art.26 è dell'85 e si è sempre utilizzato in modo chiaro e veloce.
silvano
Sono abbastanza antico da ricordare a tutti che fino ad una ventina di anni fà tutte le opere interne venivano tranquillamente fatte senza nessun obbligo di comunicazione agli enti. Non mi risulta si siano mai verificati disastri maggiori di quelli che avvengono ora! Una ragionevole semplificazione deve essere però fatta da chi se ne intende e non ha volpi corporative sotto l'ascella. La soluzione ideale dovrebbe essere collegata con l'Assicurazione R,C. obbligatoria degli immobili accompagnata con l'obbligo ,collegato con la validità della stessa , che ogni intervento modificatorio deve essere certificato da un professionista abilitato che si assume la responsabilità di giudizio. Se uno non lo fà l'assicurazione non vale e quindi in caso di problemi l'assicurazione non paga. Più si lasciano fuori gli enti pubblici meglio è sia per le casse dello stato che per quelle dei cittadini, che poi sono sempre quelle che pagano fatti e misfatti.
Francesco
Questa manovra di semplificazione trova il mio plauso. Sono un Architetto di Roma. E' ora di dire basta!!! Innanzitutto ci sono studi "collegati" ai Municipi che lavorano solo con le DIA. Gli amici degli amici, bla bla bla.... Per me che ne faccio una ogni due anni non è una grave perdita. Tutte le altre chiacchere è pura ipocrisia. I professionisti che si lamentano lo fanno solo per "il mancato incasso". Della sicurezza non gli importa nulla. Basta vedere i progetti delle DIA ed i costo. Ormai stanno sulle 700 € per cui sfido chiunque a fare una Direzione Lavori seria!!! Faccio il Perito di Tribunale e di una Banca per i mutui. Ebbene il 99% delle DIA e delle Direzioni Lavori sono assolutamente "improprie". Il Committente e la Ditta la considerano un pezzo di carta necessario ed indispensabile per non avere rotture ma nulla di più. Se per fare un tramezzo di casa ci vogliono con un rumeno, poco più di 1000 €, non capiscono come mai devono dare la stessa cifra ad un tecnico per un "pezzo di carta" Il risultato? Tutto abusivo. Quando sarò costretto vedremo. Io direi che la liberalizzazione delle opere interne dovrebbe interessare anche i centri storici!!! Pensano che abitare in un centro storico necessiti di una "tassa" in più. Un tramezzo è un tramezzo. Se strutturale o meno lo stabilirà la Ditta con tutte le responsabilità civili e penali del Committente in caso di danni. Questo è il mio parere di professionista di strada. Se si semplifica si vivacizza il mercato con tutte le possibili conseguenze migliorative. Se irrigidiamo il mercato, aumentiamo gli abusi, le tasse, il mercato delle DIA a poco prezzo e fatte dagli amici degli amici. Riflettete e non fate i moralisti con me. Saluti cordiali a tutti
jos611
Nella corso della passata legislatura il Governo allora in carica aveva avanzato la proposta di estendere la facoltà di rogitare anche ai professionisti dell'edilizia e, se non erro, agli avvocati. Ora, premesso che con gli attuali sistemi le visure ipotecarie sono alla portata di tutti e procurarsi un programmino per rogiti standardizzati è ancora più semplice, visto che i maggiori rischi insiti nelle moderne compravendite immobiliari sono proprio di natura tecnica (conformità degl'impianti e certificazioni, eventuali abusi o difformità edilizie, prescrizioni comunali non rispettate ecc...), ovvero competenze più attinenti alla professione edilizia che notarile, perché, invece di fare la guerra agli Ordini consimili e alzare anacronistiche barricate avverso ogni innovazione semplificatrice (vedi eliminazione Dia x man. straord.) non vi battete per questa causa? ...nobiliterebbe la vostra professione, procurerebbe nuove occasioni di lavoro e, ciò che non guasta, contribuirebbe a calmierare i costi medi del rogito. Uscite un po' dalle barricate e... pensateci.
alfonso
Sono una persona colpiata da un evento sismico, avendo avuto un contributo statale per la ristrutturazione con consolidamento dello stabile che non copre neanche il 50% della spesa totale, ho dovuto sottostare al progetto di un ing. che ha aplicato il max della tariffa possibbile Sbagliando il progetto con revisione del tutto a mie spese, inoltre ho dovuto pagare il Dir dei lav e tutti gli oneri di sicurezza e l'iva al 20% sul tutto il totale del contributo lo hanno assorbito in pratica quasi tutto gli oneri e contributi vari. Ma lo stato inoltre serve solo da parassita visto che nei controlli e verifiche è sempre assente. Continuate a prendere per i fondelli i mal capitati in queste situazioni anzichè garantire lo sviluppo di questo settore calmierandolo e stabilendo le regole e i controlli a favore dei cittadini?
enrico
Spero che questo disegno di legge passi. Il direttore dei lavori è una tassa ed ingiunzione troppo iniqua. Peccato che io sono già passato sotto gli artigli di un architetto che mi ha chiesto 17000 euro iva compreso per le pratiche ri ristrutturazione di un appartamento di 90 metri quadrati lavori complessivi per 100000 euro. Per farmi un disegnino su un pezzo di carta e farmi 3 permessi in comune ed il piano della sicurezza quando in casa al massimo ho due muratori ed un idraulico. Una vergogna....vergogna.....dai Ministro Brunetta so che sarà dura scontrarsi con queste corporazioni che ti succhiano il sangue..ma vai avanti...se ci riuscirai inizierò a votarti e lo farò per sempre...
Nicola
Pensi che il martello e la tenaglia siano il segreto dell'edilizia... Beh evidentemente quelli che giudichi, probabilmente non li comprendi nemmeno... Almeno rispettali, altrimenti visto che sei tutto tu...compra anche una laurea e firmi pure tu!
Roberto
Per Mario...sono un artigiano edile diplomato perito edile,cordinatore per la sicurezza 626 e tutto il seguito di minestre riscaldate...fino al Testo Unico sulla sicurezza D.Lgs106/09,consigliere comunale con delega all'edilizia...mentre qualche Direttore dei Lavori sarebbe meglio che imparasse prima a come si opera in cantiere,perchè certi progetti che ho visto,dimostrano come non abbiano alba di molte cose,tecniche costruttive,fasi di lavoro...sono loro che dovrebbero dirigere...prima della scrivania in cantiere a lavorare,poi esame di abilitazione...quindi soprassediamo...PER Fabrizio sono d'accordo con Te...esiste l'edilizia libera,poi il resto 36%55%ristrut ampliamenti ecc
giuseppe
Caro Giulio, non ho mai pagato le tasse, ho scoperto un metodo molto semplice ed infallibile. Era così fastidiosa tutta quella burocrazia, i calcoli, il commercialista: ho spazzato via tutto. Che dici ? Furbo, no ?
sabri
La soluzione al nostro lavoro sono leggi facilemte comprensibili, snelle e senza interferenze tra loro. Lavoro ben più complicato per il nostro parlamento che questo ddl "da volpi". Per questo ddl di manutenzioni straodinarie io lo arginerei SOLO alle opere di interne di edificI privati di abitazione (abbattimento di qualche tramezza), facendo fare all'arch un progetto nel quale egli da indicazione sulle procedure da tenere (strutture portanti, igiene ecc.. ) lo consegna al cliente e in comune , si fa pagare, e l'esecuzione lavori è tutta del cliente e dell'impresa, comprese le RESPONSABILITA', (della serie io ti ho detto casa fare , se poi vuoi proprio fare di testa tua ..... ARRANGIATI! ) Per aggiornare il catasto , essendo piccole modifiche se ne può parlare prima di una futura compravendita.
leonasc
a giù, ma chi ti credere ti prendere per il cu...FONDELLO?
elvio cugini
Tutti ad applaudire quando i rifiuti di Napoli sono stati spostati sulle spalle dei poveri "burini". Adesso vorremmo applaudire una decisione che toglie dalle spalle dei cittadini oneri e costi a favore all'ennesima corporazione! A presto speriamo di interessare anche farmacie e studi notarili. elvio cugini
neocoop
In un Paese civile non sono le corporazioni a doversi preoccupare di tutela della sicurezza ma il Governo. Questo è il primo stridente contrasto fra interessi pubblici e privati, ennesima resistenza corporativa a una semplificazione procedurale concepita a favore del consumatore. Le leggi per la tutela della sicurezza esistono e gli incidenti succedono, e come... Perché? Il Ddl prevede una semplificazione amministrativa tutta a vantaggio dell'utente il quale diventa soggetto responsabile dei lavori, perseguibile penalmente, né più né meno del professionista che "firma" la conformità dei lavori alle normative. A Leonardo che paventa scenari di lavoro rubato, rispondo che forse dovrebbe interrogarsi su come la corporazione pretende di mantenere il proprio dazio su lavori che ne potrebbero fare a meno. Non sono forse gli ordini organismi che decidono discrezionalmente chi può essere abilitato e chi no? Non sono gli ordini gruppi di privati che si uniscono per difendere interessi comuni? Perché un giovane laureato, già copiosamente valutato nel corso e al termine degli studi presso un'università italiana, che nella maggior parte dei casi è statale e quindi imparziale, con un titolo di studio riconosciuto dalla legge, che è uguale per tutti, per poter esercitare la professione in Italia deve sottoporsi alla valutazione discrezionale di suoi concorrenti? Non è affatto logico né sembra essere a favore del giovane laureato. Abilitazione che non ha alcun valore in nessun altro posto al mondo semplicemente perché, mentre il resto del mondo vive già nel futuro, l'Italia vive ancora nel passato, impantanata in vecchie strutture e incartapecorita in una mentalità antica, di vecchie persone. Non è questa una prepotenza nei confronti di chi studia e vorrebbe liberamente offrirsi per quel che vale sul mercato del lavoro? Ma le case dei terremotati non erano forse state progettate e realizzate per lo più sotto il controllo di progettisti con tanto di abilitazione dell'ordine?
leonardo
Sono un architetto, con diversi anni di esperienza professionale, ho sudato per conseguire la Laurea ed ancor di più nell'esercitare la libera professione, adesso mi chiedo: a cosa sono serviti tutti questi sacrifici? Non è una questione di corporazione o di difesa della pagnotta, ma il reale timore che in Italia chiunque possa fare ciò che crede, poi, quando arrivano le disgrazie, tutti a piangere e ad addossare colpe a questo ed a quello. Personalmente, potrei fare il fontaniere o l'elettricista e perfino il muratore, o il ragioniere od il cuoco, ma per principio mi rivolgo a chi queste cose, riesce a farle meglio di me. Aggiungo che mi occupo in prevalenza di progettazione di Opere pubbliche, per cui questo DDL, mi tocca poco o nulla. L'ignoranza, non consiste nel non sapere qualcosa, ma pretendere di saper fare qualcosa non avendo conoscenza della materia. In Italia, si leggifera tanto e si applica poco, poi, ogni tanto, esce fuori qualcuno con la norma ad effetto. Se vogliamo essere seri, lo possiamo essere, se vogliamo essere ridicoli possiamo continuare così come staimo facendo.
Giulio
Ho risolto da tempo sia la burocrazia sia la progettazione, nonchè l'economia sulla parcella professionale dell'architetto. Mi sono trovato benissimo. Tutto nasce quando dovetti fare un arredamento al mio albergo e cercai in rete qualche consiglio, e mi imbattei in un sito, che dopo la lettura delle condizioni contrattuali, rimasi in un primo momento perplesso, perché non credevo che ciò potesse essere vero. Le condizioni contrattuali chiare, abachi dei prezzi e il tutto comprensivo degli oneri fiscali, insomma per concludere lo sconto sulla parcella dell'architetto di circa il 70 percento. Tutto nasceva dalla liberazione delle professioni ed io come ottimo commerciante e albergatore ho provato ed ho colto al volo tale opportunità. Per chi volesse può visionarlo e credo che non ci sono pari nella rete, per serietà e professionalità, vi rimetto il link: www.archibruno.it . Come buono italiano ho cercato di contribuire al miglioramento del mercato e soprattutto del paesaggio e della costiera italiana.
carmelo
è assodato che x le pavimentazione di spazi esterni; installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici senza serbatoi esterni, fuori dai centri storici; arredi nelle pertinenze degli edifici; opere temporanee; movimenti di terra per le attività agricole e simili, non è necessaria nessuna pratica burocratica, e quindi non sarebbe necessaria nessuna direzione lavori. altrimenti anche per cambiare il cesso o la vasca da bagno occorrono marche da bollo, asseverazioni, direzione lavori e quant'altro. Tuttavia la norma sismica (DM 14.01.08) recentemente entrata in vigore con quasi un anno di anticipo, stabilisce che alcuni interventi non strettamente strutturali, possono influenzare il comportamento dello schema dell'edificio sotto sisma.Ad esempio anche l'apertura di finestre su edifici in c.a. in determinate condizioni, ne influenza il comportamento,una ridistribuzione irregolari dei tramezzi,ecc. In tali casi è anche necessario il deposito del progetto presso la competente struttura regionale o provinciale ai sensi della L.64/74, con l'obbligo di nomina del D.L. e a seconda degli interventi anche il collaudatore.
tiziano
Sono un giovane architetto e come tale sono oramai stressato da tutta una serie di adempimenti burocratici che anche per la più banale pratica edilizia diventano di giorno in giorno sempre più logorroici. Mi trovo oramai a fare dei continui "copia e incolla" e oramai ho perso il senso vero del mio lavoro che dovrebbe essere quello di dedicarmi alla progettazione e non alla produzione di "certificazioni" atte a mettere al sicuro i tecnici comunali. Sono perciò fermamente convinto che tutto ciò che possa ridurre il "carico di carta" da produrre anche per la più semplice pratica vada fortemente sostenuto anche dalla nostra categoria.
jhonny73
Mi chiedevo: se c'è una asseverazione chi ne verifica la veridicità? Se tale controllo è a carico dei tecnici comunali, toglie tempo all'istruttoria dei permessi con la conseguenza che non semplifico un bel niente. Tuttavia se l'asseverazione non viene verificata d'ufficio prevedere che venga verificata in coso d'opera è fantascenza. Quindi la dichiarazione verrebbe verificata solo nel caso in cui "la costruzione viene giù" (?!?!?!) UTILE!!!!
jos611
L'articolo stesso, testualmente riporta che s'intendono semplificare i seguenti interventi: "manutenzione straordinaria che non riguardi parti strutturali degli edifici; pavimentazione di spazi esterni; installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici senza serbatoi esterni, fuori dai centri storici; arredi nelle pertinenze degli edifici; opere temporanee; serre mobili stagionali; movimenti di terra per le attività agricole." Dopodiché gli architetti corporati cosa ti architettano a difesa delle proprie saccocce? Di aggiungere quanto segue: "“I lavori di manutenzione straordinaria sono diretti da un professionista abilitato iscritto all’albo che redige elaborati e/o relazione tecnica asseverata, da allegarsi alla comunicazione di inizio lavori. Al termine degli stessi il tecnico certifica, con dichiarazione asseverata, che i lavori non hanno interessato il sistema strutturale dell’immobile, sono compatibili con il contesto ambientale e paesaggistico e sono igienicamente conformi alle normative vigenti.” Cosa diavolo c'è da certificare, strutturalmente eccetera parlando, su una pavimentazione esterna, su un pannello solare o su movimento terra e\o serre agricole? E poi, se il tutto va preventivamente comunicato al Comune (nome impresa e tecnico), se poi va asseverato... mi spiegate dov'è la semplificazione? Resta tutto come prima. Quindi il committente, per opere minori, si regolerà come adesso: o fa tutto in camuffa o rinuncia. E se rinuncia, non solo non prendono nulla gli architetti ma pure tutto l'indotto (costruttori di pannelli, installatori, imprese edili eccetera). ...poi tutti a lamentarci che la burocrazia è troppa e l'edlizia è in crisi. Ci sarebbe persino da ridere, di proposte così demenziali, se soltanto non ci fosse seriamente da piangere. Bah!
Antonio
se uno vuole le soluzioni le trova, anche intelligenti magari...
Fabrizio
Forse non tutti sanno che alcune regioni come la Liguria hanno gia adottato nalla legge regionale la Comuinicazione di Avvio attività ( tipo ex-art 26) per opere interne, pannelli solari ed altro senza scomodare Decreti o Leggi nazionali: si chiama federalismo ed è quella cosa che indica che le Regioni hanno potere legislativo in materia edilizia (vedi "legge casa"). Così è stato gia per le DIA ( le tempistiche della L.R. ligure differiscono da quelle Nazionali). Più che altro è ASSURDO che ad oggi non esista una legge che identifichi chi è il Direttore dei Lavori e quando deve essere nominato e per che tipo di attività/opere...
Paolo
Senza DIA ma con una figura professionale, infatti la proposta del CNAPPC: "...I lavori di manutenzione straordinaria sono diretti da un professionista abilitato iscritto all’albo che redige elaborati e/o relazione tecnica asseverata, da allegarsi alla comunicazione di inizio lavori. Al termine degli stessi il tecnico certifica, con dichiarazione asseverata, che i lavori non hanno interessato il sistema strutturale dell’immobile, sono compatibili con il contesto ambientale e paesaggistico e sono igienicamente conformi alle normative vigenti......”
Mario
w la qualità, w il belpaese. Ecco la nuova figura di Direttore dei Lavori. Muratore, con impresa individuale, titolo di studio V elementare, ignorante verso qualsiesi normativa. Va bene così?
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