Risanamento umidità

Manutenzioni straordinarie senza DIA: i dubbi degli ingegneri

Il CNI: la liberalizzazione contrasta con le norme in materia di sicurezza sismica, risparmio energetico, sicurezza nei cantieri

vedi aggiornamento del 23/03/2010
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23/12/2009 - Sul disegno di legge per la semplificazione amministrativa, che consentirà di eseguire manutenzioni straordinarie senza DIA, Edilportale ha chiesto il parere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
 
“La liberalizzazione prevista per alcune categorie di interventi edilizi, in particolare per gli interventi di manutenzione straordinaria - spiega l'ingegner Giovanni Montresor, consigliere del CNI, a Edilportale –, suscita non poche perplessità nella categoria degli Ingegneri.

Va innanzitutto evidenziato come non sia certo con la eliminazione della D.I.A. per la manutenzione straordinaria che si risolvono i problemi delle lungaggini burocratiche in materia edilizia e urbanistica; sarebbe invece ben più importante un’efficace azione di monitoraggio e di controllo per far rispettare le tempistiche previste per i vari Enti e le Istituzioni che devono rilasciare pareri e autorizzazioni (Comuni, Sopraintendenze, Consorzi, ecc.) preventivi al definitivo rilascio di un permesso di costruire o dell’approvazione di un piano attuativo; troppo spesso – denuncia il CNI – vi è la cattiva abitudine di “interrompere i termini”con la richiesta di documentazione e materiale integrativo che raramente è sostanziale per il rilascio di quanto richiesto (spesso peraltro qualche giorno prima della scadenza dei termini per l’Ente).”
 
Gli ingegneri sottolineano poi alcuni “elementi di prevedibile criticità” della liberalizzazione sostanziale degli interventi di manutenzione straordinaria:
- chi garantirà il rispetto di norme più restrittive previste dal PRG e/o da normative di settore? Forse il committente o l’Impresa?
- la liberalizzazione proposta appare in contraddizione con la recente entrata in vigore e messa a regime di norme e regolamenti in materia di sicurezza sismica, di risparmio energetico, di sicurezza degli impianti e di sicurezza nei cantieri, norma e regolamenti che verrebbero più facilmente elusi;
- inoltre, il limite tra gli interventi classificati come “manutenzione straordinaria” e interventi inquadrabili in altre categorie non è sempre così chiaro e definito, soprattutto nel caso di interventi su preesistenze che, ancorchè non vincolate, richiedono un approccio progettuale specifico anche per semplici “manutenzioni”.

 
Altra tematica che suscita preoccupazione tra gli ingegneri è la indiscriminata liberalizzazione dei “movimenti di terra per attività agricole”, che in molti casi può nascondere o incentivare operazioni sul territorio con altri e meno nobili obiettivi; si vedano i numerosi contenziosi in materia, soprattutto in zone vincolate dal punto di vista paesaggistico, che in Italia sono estese e diffuse, quasi sempre con risvolti anche penali.
 
In conclusione, le perplessità del Consiglio Nazionale degli Ingegneri non sono dettate dall’obiettivo di proteggere interessi di categoria e/o di garantire nicchie di lavoro, peraltro spesso praticate anche dai colleghi più giovani, quanto dalla cosciente consapevolezza dei prevedibili rischi sopra evidenziati che l’ipotizzata liberalizzazione e semplificazione normativa certamente comporterebbe. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Edlir

quasi quasi rendo il timbro e vo a fare il muratore!!........................supponendo che si faccia un lavoro in M. Straord. senza la D.I.A. ma con una direzione dei lavori (qual'ora ci fosse un committente capace di capire la necessità di un direttore lavori, .....e credetemi, al 90% ne è necessario ) , si rispariamiano i soldi della dia, .........e che sono le 500/800 € di pratica cha farà partire l'economia???!!!! ......... io ho preso il timbro da quasi 3 anni e dico che se va avanti così (con moglie e figlio a casa, chiudo bottega ....almeno risparmio i soldi della benzina e affitto ufficio!!

badial65

eliminiamo la DIA ! ben vengano le semplificazioni,ma non in questo modo ,era un modo per chi è in regola di evitare che ditte improvvisate che non pagano nulla per la sicurezza e tutto il resto quindi posso proporre prezzi impossibili per chi invece deve pagare tutti gli oneri richiesti dallo stato ,ti togliessero il lavoro. Grazie ,come si suol dire cornuti e mazziati !

Arch. Alessandro G.

Abolire la DIA? Ma aboliamo piuttosto certi uffci tecnici comunali dove i funzionari legiferano in proprio e impiegano sei mesi a produrre un documento che ci sarebbe dovuto in 30 giorni. La DIA sarebbe uno strumento perfetto in un paese dove le leggi e i regolamenti edilizi ( che noi professionisti con la medesima giuriamo di conoscere e rispettare) non fossero oggetto di variazioni anche essenziali a seconda della regione o del comune in cui si opera, ed in cui i termini temporali dettati dalle leggi venissero rispettati dagli uffici pubblici. Il sottoscritto per esempio, si è visto "rigettare" una DIA dopo sei mesi dalla presentazione (inutile dire che le opere erano già state realizzate a tempo debito) perchè la Commissione Edilizia del Comune in questione aveva deciso di adottare una interpretazione molto restrittiva del regolamento edilizio (non scritta in alcun documento ufficiale). Sto ancora aspettando (a circa un anno dalla presentazione) di sapere se e come potrò risolvere la questione ed a prezzo di quale sanzione. Inutile dire che in caso di diversità di parere tra il professionista ed il funzionario pubblico (caso diffusissimo data la congerie di norme vigenti ed il costume tutto italiano di lasciar "interpretare" le norme al funzionario preposto) chi ha ragione è sempre quest'ultimo e se non sei soddisfatto puoi sempre fare ricorso al TAR tanto tempo e danaro ce lo regalano loro...

nilo

(un Architetto) - finalmente! anche i proprietari di casa dovranno rispondere delle loro azioni e potranno andare in galera al posto nostro - finalmente! anche le imprese edili guidate da sedicenti muratori potranno avere le loro morti bianche nei cantieri e non potranno più dire "..me lo ha detto l'architetto di toglire il pilastro" - finalmente! noi potremo guadagnare le stesse cifre richieste per una semplice DIA, facendo solo consulenza ! e non avendo nessuna responsabilità ! - finalmente! il committente potra utilizzare il denaro risparmiato per il tecnico (in realtà poco per queste pratiche) per poter pagare le aumentate tasse comunali causa i mancati proventi derivanti dalle DIA ! - finalmente! non ci sarà più bisogno di condoni,...ormai è tutto legale....ooops, dovranno aumentare ancora le tasse !....tanto che gli frega......già.... dimenticavo, risparmieranno sui mancati pagamenti degli stipendi dei tecnici comunali licenziati perchè inutili (vedi prossima abolizione del permesso di costruire) - finalmente! un ministro della semplificazione.....ha iniziato tempo fà con il suo cervello e non ha ancora finito...POVERI NOI.

daniele

era ora che si semplificasse la cosa , qui la burocrazia danneggia il paese. era ora che per fare un muro non devo chiedere nulla a nessuno. solo i burocrati sono contrari. solo i burocrati frenano su tutto. la sicurezza: chi fa i lavori e responsabile di se stesso e deglialtri nel cantiere

gil

Che senso ha approvare una norma dopo 300 morti e poi dire ... non applicate quella norma!? In tutti o quasi i lavori ammessi chi garantische il capitolo 8 di tali norme... ma il ministro ha delle competenze in merito per capire che cosa sta facendo... una più semplice procedura della dia potrebbe risolvere alcune ed improprie bucrazie ma da ciò a dire fate tutto quello che volete.. c'è ne vuole... poi andrà il ministro a controllare che non siano modificati gli organismi strutturali, non siano aumentati i carichi, non siano fatti fori in pareti portanti.... già con regime attuale spesso e volentiere vengo ignorate norme straconsolidate per alcuni... ma il ministro lo sa che quasi tutti i tetti realizzati nella provincia di milano su strutture in muratura non rispettano le norme vigenti .... forse no!

Antonio

Ad un mio cliente, prima della scadenza dei termini per l'approvazione del progetto di manutenzione straordinaria, la SoprintendeNza di Palermo, ha chiesto UDITE BENE: "l'estratto di mappa catastale" . Ulteriore allungo dei tempi..

franz

Il governo ha premuto un tasto , ora tutti aprono le problematiche, perchè? Vedi il mio caso: ho costruito un muro di contenimento di mt. 2, 20x2,50 alt. 200 nel mio giardino, il mio terreno è a dislivello con il mio confinante , premetto che in parte era costruito con del tufo. non ho fatto movimenti di terreno, visto il dislivello,ho solo fatto lo zoccolo di cemento inserendo il ferro idoneo e inalzato il muro di contenimento. sono arrivati vigili e forestale , mi sembrava essere ............, allora sono stato informato che dovevo fare la DIA, e giù carte ecc... la Forestale mi ha sanzionato applicando l'infrazione art. 24 R,D. 3267/23 e art. 3 legge 950/67. Ho riferito che non ho eseguito movimento di terra, anche il Comune ha riferito che ho eseguito movimenti di terra, per riempire l'angolo del muro di contenimento. Ho solo preso terreno in una parte del mio giardino e con la carriola ( totale n. 5 carriole ) l'ho spostato nell'angolo del muro di contenimento. Egregi signori vi ho elencato il mio caso, che nemmenpo nella mia proprietà ho facoltà di eseguire una sicurezza e abbellimento all'ambiente. Perchè devo fare la DIA? perchè la Forestale ha applicato la sanzione del 1923 ? SONO INTERVENTI MINIMI, non è una costruzione di una stanza ecc. Allora è giusto di eliminare la burocrazia che crea solo problemi al cittadino onesto che con la buona volontà cerca di fare e mette in moto l'economia . Oppure vendiamo tutto e c'è ne andiamo all'estero e lasciamo a voi di continuare di fare fascicoli di documenti . Siamo in Europa, vedi la Germania per fare una casa quanti documenti occorrono ???? Allora è arrivato il momento di delineare delle regole semplici, che qualsiasi cittadino può recepire, troppe leggi e leggine.!! Siamo nel 2010 la tecnologia è avanzata e noi a che punto siamo ??? Grazie Governo che iniziate a eliminare la BUROCRAZIA per stare più vicino ai cittadini. Cordiali saluti Franz

Gabriele

Ogni volta che una legge recita "norme in materia di semplificazione..." mi tremano le ginocchia, poiché con quei titoli si sono inaugurati condoni o norme allucinanti e Bassanini a parte poco è stato fatto da Governi e P.A. per ridurre la burocrazia, nonostante ci sia già normativa in merito, regolarmente disattesa (un esempio? la richiesta di estratti di P.R.G. da parte del Comune, produttore del medesimo PRG). Secondo me una legge del genere è pericolosa soprattutto per gli aspetti giuridici legati alle opere ed ala relativa conformità delle stesse e sulla garanzia di detta conformità. Diventa, quindi, un problema fra cittadini e non può essere visto soltanto come mero lavoro in meno per i tecnici. Casomai c'è da chiedersi perché, per opere banali come lo spostamento di una porta o la realizzazione di un impianto (caldaia o altro che sia), ci sia da produrre documentazione cartacea in massa come se si dovesse fare una sopraelevazione. C'è da chiedersi, ove vige il S.U.A.P., perché ci si mette meno a portare materialmente le pratiche ai singoli enti preposti al rilascio dei vari Nulla Osta, piuttosto che a lasciar l'iniziativa a detto Sportello Unico. C'è da chiedersi, infine, perché ogni Comune si debba dotare di un regolamento urbanistico con articoli a tre cifre, per dire tutto e il contrario di tutto, in modo che si debba per forza passare dai tecnici comunali, quando le norme realmente necessarie sarebbero poche e ampiamente generalizzabili, fatta eccezione per interventi sull'esistente strettamente tipologici, ma accorpabili per comparti (Chianti, Val d'ossola, Brianza, Agro Pontino, ecc.). A noi tecnici non serve la burocrazia, dove si fa un lavoro se ne potrebbero fare due, ma serve la chiarezza e la tutela creditizia

antonio de angelis

sono pienamente d'accordo con il CNI non è necessario abolire la DIA basterebbe eliminare tutti i burocrati e gli incapaci negli Enti Pubblici per risolvere tutti i problemi, il 90% dei tempi lo fanno perdere loro.

Pierluigi

Con un provvedimento simile si rischia di buttare il bambino insieme all'acqua. Il punto è se l'esercizio del controllo sulle attività edilizie debba passare necessariamente da un ente pubblico o se non sia auspicabile un controllo esercitato dai rappresentanti degli ordini professionali. In questo modo ci sarebbe una semplficazione del carico burocratico sugli enti che effettivamente ritardano ogni procedura imputabile non solo alla organizzazione ma, spesso e volentieri, per la non corrispondenza della documentazione a quanto richiesto. Chi controlla il chirurgo in sala operatoria? Se con i medici noi tecnici condividiamo la responsabilità penale allora perche non estendere tale rsponsabilità al controllo del territorio?

pinov

chiedo se per sostituire una caldaia, con il nuovo D.L. basta fare una semplice comunicazione al comune? e come mai i tecnici chiedono di dover fare ancora la DIA?

Francesco

Trovo l'articolo di Nino una significativa dimostrazione di ciò che si possa malignamente pensare a proposito dell'abolizione della DIA. Non credo che i professionisti seri, si preoccupino tanto delle mancate entrate date dall'abolizione della DIA, credo che i problemi reali per i professionisti oggi siano di tuttaltro genere: Enti pubblici che non liquidano le parcelle, ribassi d'asta senza limiti ecc.. Trovo altresì, l'articolo scritto dall'ingegner Giovanni Montresor molto chiaro e puntuale, cosa ne sarà di tante e prolisse normative che regolano le costruzioni!? Chi garantirà il rispetto dei beni paesaggistici? Chi garantirà la sicurezza delle opere realizzate? Le Imprese? Non dimentichiamo L'Aquila e le conseguenze verificatesi a seguito di una cattiva progettazione e realizzazione. Il pericolo non è il mancato guadagno ma la SALVAGUARDIA delle vite altrui. Nino la prossima volta che ti ammali non andare a riempire le tasche del tuo dottore fai da solo!!!

Paolo

Prima la DIA non c'era ed Tecnici operavano ugualmente. ""....La Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) è un atto amministrativo che, nel mondo dell'edilizia, rappresenta oggi uno degli strumenti urbanistici più rilevanti. Nasce, sotto diverso nome, con la legge n.47/85 che, all'art.26 "opere interne", obbligava chiunque intendesse compiere opere interne a fabbricati che non fossero in difformità degli strumenti urbanistici vigenti a presentare una "relazione a firma di un professionista abilitato (es. un Ingegnere, un Architetto,Perito Edile, Dottore Agronomo o un Geometra iscritto al relativo albo professionale) [...] che asseveri le opere da compiersi [...]". Oggi la D.I.A. è uno strumento estremamente potente, che serve alla Pubblica Amministrazione (in larga parte, gli uffici Tecnici dei Comuni) per compiere il ruolo di Vigilanza sull'attività edilizia che si svolge sul proprio territorio. Con una D.I.A. oggi si può ristrutturare il proprio appartamento, si possono effettuare opere di manutenzione ordinaria o straordinaria sul proprio immobile, si possono, addirittura, costruire nuovi edifici, qualora sia presente un Piano Particolareggiato. La D.I.A. è regolamentata, oggi, nel Testo Unico dell'Edilizia, racchiuso nel D.P.R. 380/2001 che, all'art. 22 e 23 ne descrive il potere e i limiti...."" Fonte:Wikipedia

nino

Personalmente nel leggere i commenti ho la sensazione che la DIA sia uno strumento di sostegno sociale ai tecnici che in assenza di attività "VERA" da tecnici si sostengono con attività da burocrati, con le DIA si è garantito un minimo reddito per questi uni. Pertanto le preoccupazione dei tecnici non è per la sicurezza delle costruzioni, ma per le tasche. Dire che i tecnici in ITALIA sono xxx.000 è come dire ai politici che se abolite le DIA non avrete il sostegno elettorale. Personalmente l'elettore non da più il voto al partito o alla coalizione , ma lo da al soggetto che gli promette uno scabio dopo l'elezione, per essere chiaro alle ultime primarie del centro sinistra ho visto personaggi del centrodestra che gironzolavano con personaggi del centrosiniostra.

giuseppe

Finalmente anche il CNI dice la sua.

Danilo72

Ah che bello! Finalmente un bell'intervento del CNI, ragionevole e puntuale. Era da molto tempo che non ne usciva uno così fatto bene. Ci voleva proprio un cambio al vertice.

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