07/01/2010 - I Comuni hanno avuto tempo fino al 1° gennaio 2010 per inserire nei propri regolamenti edilizi l’obbligo di dotare le unità abitative e gli edifici industriali di nuova costruzione di impianti di energia da fonti rinnovabili in grado di garantire una produzione di almeno 1 kW.

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga ..
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) ..
Parlamento Europeo - Rendimento energetico nell'edilizia
La Finanziaria 2008, stabiliva infatti che, ai fini del rilascio del permesso di costruire, i regolamenti edilizi prevedano, per i nuovi edifici, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili e fissava 1° gennaio 2009 la scadenza per i Comuni (leggi tutto); successivamente, la L. 14/2009, di conversione del DL 207/2008 “Milleproroghe” l’ha differita al 1° gennaio 2010 (leggi tutto).
La norma modifica l’articolo 4, comma 1-bis, del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) prevedendo che nei regolamenti edilizi, ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, sia prevista l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.
Secondo il rapporto “L’innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali” curato da Legambiente e Cresme in collaborazione con Saie Energia, l’utilizzo di fonti rinnovabili è già obbligatorio in 406 Comuni e l’obbligo di installazione di 1 kW di fotovoltaico per unità abitativa è stato recepito in 135 Comuni (leggi tutto).
La Regione Puglia ha mantenuto al 1° gennaio 2009 la scadenza per l’inserimento nei regolamenti edilizi dell’obbligo di prevedere, ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (leggi tutto).
Recentemente, il Comune di Roma ha inserito nel proprio Regolamento Edilizio la norma secondo cui i nuovi edifici dovranno essere dotati di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili, l’acqua calda dovrà essere fornita, almeno per il 50%, da pannelli solari e ogni appartamento dovrà produrre energia rinnovabile in relazione alla sua superficie (leggi tutto).
Ricordiamo, infine, che l’accordo raggiunto il 17 novembre tra il Parlamento europeo e il Consiglio, per la revisione della Direttiva CE/91/2002 sul rendimento energetico in edilizia, prevede che tutti gli edifici costruiti dal 1° gennaio 2021 dovranno avere elevati standard di efficienza energetica e il loro fabbisogno energetico dovrà essere coperto in misura molto significativa da fonti rinnovabili (leggi tutto).
(riproduzione riservata)
Francesco69 | Concordo con walter47
domenica 21 febbraio 2010 - 10.52
Ha ragione. L'efficenza energetica è dieci volte più importante del fotovoltaico! Essa è fondamentale per rendere le case meno energivore, e per creare lavoro e sani posti di lavoro. L'Europa del nord lo ha capito da un pezzo, noi siamo sempre la voce fuori dal coro (grazie anche a questo governo). Tante persone in Italia non sanno neanche cosa sia l'efficenza energetica e cosa sia la detrazione del 55%, anche perchè i media non ne parlano, precedenza... a Sanremo e altre cagate del genere!!! Spero in qualche segnale positivo nel futuro, ma... ne dubito. Saluti
Walter47 | LA PAGLIUZZA E LA TRAVE
domenica 21 febbraio 2010 - 07.51
Credo in coscenza che il fv non sia altro che un piccolo giochino, una nuova esperienza... con una resa del 14% da nuovo (se va bene) e una resa a fine vite dell'11%, un costo folle e qualcuno del ramo comincia a dire che ai 10 anni occorre sostituire l'inverter.... Ma vi rendete conto che intervenire invece sull'isolamento termico posando un isolante da 10 cm e un leggero strato di cemento da 3 cm su un qualsiasi pavimento di sottotetto di condomino riduce di otto volte la perdita di energia e, in Piemonte, significa ridurre da 29,6 W a 3,7 W la perdita per m2. Il che vuol dire passare da 75,8 kWh/m2/anno a 9,48 kWh/m2/anno con un costo medio di installazione di 40 Euro/m2 circa? Con questo intendo dire che le possibilità per risparmiare energia (nel senso più ampio della parola) e con risultati eclatanti, ben di più di qualche pannello di fotovoltaico, sono molteplici, molte non ben spiegate, non pubblicizzate. Il ragionamento è lungo. Mi piacerebbe venisse ripreso ed approfondito.
simone | e gli enti pubblici?
giovedì 21 gennaio 2010 - 12.47
pur essendo favorevole alla minima autoproduzione da parte di chi costruisce, segno di un'impegno e una percezione positiva del problema energetico, mi domando come mai alcuni enti pubblici territoriali non sentano e non percepiscano l'esigenza e/o il problema energetico potendo di fatto creare delle sinergie tra di loro per dare il via a tutta una serie di iniziative che favoriscano l'impianto (culturale prima di tutto) delle fonti rinnovabili...
Luigi | C'è QUALCUNO che abbia mai fatto macchine o fisica tecnica?
martedì 19 gennaio 2010 - 19.07
Io credo che molti parlino per partito preso, più che per conoscienza scientifica : è arcinoto che il fotovoltaico è il modo peggiore di sfruttare il sole come fonte rinnovabile e tra i più costosi esistenti per la produzione di elettricità. Sig. PATRIZIO, l'efficienza energetica delle abitazioni (risolto da anni in campo industriale) è un problema differente da quello della produzione di elettricità. E poi, cosa intende per isolamento di 3 - 4 cm? A me risulta che 2-4 cm di aria calma siano uno strato più che sufficiente (l'isolamento dipende poi anche dagli altri materiali che sceglie per completare la chiusura, oltre che da eventuali ponti termici). E poi basta con la storia dei costruttori e dei progettisti che si arricchiscono : se uno vuol mangiare aragosta non va certo in pizzeria! E d'altro canto non si può certo pretendere che soluzioni tecnologiche adottate 30 anni fa siano ancora al passo coi tempi : qualcuno usa ancora l'automobile che aveva 30 anni fa? Smentisco anche il fatto che siamo in ritardo su tutto (è il solito luogo comune che offusca il ragionamento) : per il fotovoltaico ad esempio al 31/12/2008 eravamo quarti al mondo, di poco staccati dagli USA e dietro a Spagna e Germania (dati GSE).
Patrizio | ERA ORA!
martedì 12 gennaio 2010 - 17.39
Non avrei mai proposto solo 1kwp per ogni 100 metri quadri di appartamento, misura abilitata a ospitare 4-5-6 persone con un bisogno minimo di 2-3-4 kwp. Per iniziare facciamo finta che vada bene e poi speriamo che il buon senso e l'esperienza superi questo minimo di legge. Ho letto i vari commenti e trovo giuste le segnalazioni dei condomini, credo che alla fine la possibilità sarà di fare la parte in comune per coprire i consumi dell' ascensore e non è poco. Per quanto riguarda che stiamo buttando soldi, non ci credo e credo che sia la strada giusta, non dobbiamo limitarci a questo' il nostro ritardo è in tutti i settori del Risparmio Energetico, abbiamo case costriute negli ultimi anni con 3-4 centimetri di isolamento, case in classe Energetica D-F-G. La strada è lunghissima per rimediare ai danni che hanno fatto i progettisti e costruttori che hanno lavorato solo nell'ottica di fare tanti soldi e subito.
Giuseppe-I | troppo limitato il KWp
lunedì 11 gennaio 2010 - 18.50
in tutti i Comini, aumentando la superficie coperta degli edifici, e diminuendo il numero dei piani, le coperture saranno molto più grandi ( in mq.) quindi con la possibilità di superare il KWp in quasi tutti gli impianti. Rendendo poi gli edifici più umani e più idonei per i problemi antisismici
Massimo | Obbligo Fonti rinnovabili Condomini
lunedì 11 gennaio 2010 - 09.00
Ritengo l'obbligo di installare impianti di produzione ad energie rinnovabili, necessario e giusto, ma non riesco a capire il motivo per cui prima di fare leggi non si guardi il problema in tutte le sue sfumature, come al solito in italia si fanno le pentole e non i coperchi.... Un classico esempio è l'obbligo di installazione di pannelli fotovoltaici per almeno 1Kwp per ogni unità abitativa, avete idea di quanti edifici di nuova costruzione abbiano in copertura lo spazio necessario a tali impianti?? Penso il 10-15%. Prendete in considerazione un edificio (condominio) con 20/25 unità abitative, avete presente di quanti metri quadrati di copertura esposta a SUD avrebbe bisogno??? La cosa sarebbe semplificata se un condominio potesse avere un unica utenza elettrica e distribuirla ai condomini (come può avvenire per acqua e gas) ma in italia il privato cittadino o entità che non sia ENEL ( o simile) non puo' permettersi di acquistare o prodursi energia e rivenderla a chi gli pare!!! BEL MERCATO LIBERO
ing. Giancarlo Tavano Udine | per i condomini nuovi ....
lunedì 11 gennaio 2010 - 08.44
In caso di realizzazione di uno o più edifici in condominio, con un numero ad esempio di 24 unità,l'installazione di almeno 24 Kwp richiede un adeguato autoconsumo del condominio per lo scambio sul posto e quindi per l'ottimizzazione del conto energia. E' infatti preferibile che l'impianto sopperisca solo ai consumi condominiali, con la necessità di posare solo pochi inverter....risulterebbe utopistico e molto più oneroso assegnare effettivamente un Kwp di FV ad ogni unità....con un inverter per ogni unità.... a meno che non si diventi solo produttori di energia da vendere in rete...ma allora riusulterebbe molto meno conveniente ,in termini di agevolazioni del conto energia. Insomma vedo un po' di problemi nella gestione dell' impianto che potrà essere solo condominiale e per il condominio e non per singoli condomini.
Alessandro C. | Vecchio Obbligo...mai rispettato
lunedì 11 gennaio 2010 - 06.47
L'obbligo c'era anche nella finanziaria 2007, forse pochi comuni se ne sono accorti e nessuno ha aggiornato i regolamenti edilizi. Ci si preoccupa di far ripartire l'economia obbligando i poveri cittadini a installare pannelli solari termici in grado di coprire il 20% del fabbisogno energetico dell'edificio e almeno 1KW di potenza di impianto fotovoltaico ma per chi costruisce casa da zero niente incentivi per le fonti rinnovabili o per il risparmio energetico (eccetto il contoenergia) Anzi se proprio la vogliamo dirla tutta: i prezzi dei materiali salgono perché essendoci gli incentivi (55%-30%) a godere degli incentivi non deve essere il cittadino ma... le banche, i produttori di pannelli, le imprese etc che guarda caso fanno cartello....
Elio M. | Ma in che mondo si vive
domenica 10 gennaio 2010 - 21.23
Premetto che sono completamente d’accordo per il rinnovabile e per tutte le tecnologie nuove , perché dobbiamo andare avanti con i nostri tempi . Ma totalmente opposto che ancora tutto diventa OBLIGHI , già viviamo in un mondo che per piantare un chiodo ci vuole 10 progettisti e 100 collaudatori e 10.000 certificati . Dove le nostre spese non smettono di crescere in modo esponenziale a confronto del valore dei nostri soldi . Già oggi sono molte le famiglie che vorrebbero finanziarsi la costruzione di una casa propria , e difficilmente arrivano ha ottenere i finanziamenti necessari per realizzare i loro sogni . Mettiamo ulteriori obblighi (spese) e cosi saremo certo che l’italiano o l’Italia stara meglio e crescerà in modo giusto . Quindi d’accordo per il fotovoltaico , e tutte le altre forme di energia alternative , ma cari politici , non credete che sarebbe ha voi di pensarci , creare impianti che possono ridurre l’acquisto all’estero e creare nuovi posti di lavoro ? Oggi ci obbligate a montare fotovoltaici , domani ci chiederete una tassa sopra ! Tanto vale realizzate impianti come si deve con personale giustamente stipendiato e qualificato su aree statale e rivendeteci la corrente come avete fatto fin adesso . Punto di vista di un cittadino Italiano stanco di subire e starne zitto !
Luigi | che assurdità
domenica 10 gennaio 2010 - 20.47
Stiamo sprecando da anni una montagna di soldi per finanziare una delle forme peggiori di produzione di elettricità : il fotovoltaico. Potrei salvare il solare termico per la produzione di acqua calda, ma il fotovoltaico non ha senso. Il guaio è che tra qualche anno staremo a piangere le vittime di un altro terremoto ma preferiamo spendere soldi per metterci il fotovoltaico piuttosto che sistemare le abitazioni e gli edifici pubblici più obsoleti. Quanto danno stanno facendo questi ambientalisti...
mimmo | ma quale obbligo!!!
domenica 10 gennaio 2010 - 18.37
nel nostro paese in sicilia è diventata una vergogna.. i vincoli che vi sono con l'ente parco.. ecc. ecc. nulla osta sovrintendenza.. nulla osta comune.. nulla osta urbanistica.. carabinieri, vigili urbani, ma dove stima andando??? una montagna di problemi, carte, e chiacchiere inutili. impatto ambientale!!! ma che cosa è??? qualcuno sa spiegarmi che cosa è l'impatto ambientale??? e qui si parla di obbligo!!
Mauro | è ora di cambiare
domenica 10 gennaio 2010 - 15.07
l'energia rinnovabile è una fonte veramente preziosa. Non sfruttare questa caratteristica naturale è peggio di un delitto. Eppure facciamo fatica a mettere in atto queste tecniche. Principalmente dovrebbero essere i costruttori e le grandi imprese a realizzare tali impianti (di qualsisi natura: fotovoltaico, biomasse, solare termico ecc.) invece sono proprio loro i primi a cercare di evitare di non inserire nel loro budget questi costi. Li considerano costri extra; certo che la vendita diventa piu difficile per via dei costi extra che ci sono. Questo per dire che nostra cultura nell'ambito dell'edilizia è sempre stata inizialmente con i paraocchi, siamo troppo tradizinalisti e pensiamo sempre a gonfiare le proprie tasche e anche velocemente. La natura ci offre tanta energia di qualsivoglia forma, l'energia solare e quella eolica sono le piu semplici sia in ternini di "cattura" che di investimento, eppure l'Italia Madre sel Sole si è fatta fregare da altri stati che di sole ne hanno veramente poco, Concludo dicendo che il nostro Paese ha bisogno di maggiore cultura su queste tecnologie e come sempre le tecnologie in un edificio vengono messe sempre in secondo ordine rispetto al complesso edilizio, è bene invece considerare la tecnologia come strumento di misura in grado di comparare le grandezze tecniche costruttive in grado di elevare la qualità di vita e di un giusto rispetto ambientale. La natura ci da tano e noi non abbiamo mai dato nulla alla natura.
Augusto | fotovoltaico poco conosciuto
domenica 10 gennaio 2010 - 13.01
Non si può parlare di produzione energetica è associare questa grandezza al kW che è l'unità di misura della potenza e non dell'energia. Quanto alla quantità di energia elettrica da produrre, non c'è dubbio che questa dovrebbe essere pari al fabbisogno, a sua volta correlato - anche se non in modo rigido - alle dimensioni dell'immobile. Sarebbe poi il caso di introdurre, nella normativa, anche l'obbligo di orientare l'immobile in modo favorevole al percorso del sole (a sud, per quanto ci riguarda). Per cui, ad esempio, un immobile a pianta rettangolare dovrebbe avere il lato lungo diretto a sud. Se poi il tetto è a falda, l'inclinazione della falda dovrebbe avere un tilt correlato alla latitudine (circa 30° in Campania). Sarebbe il caso, infine, di obbligare anche i condomini a dotarsi di impianto f.v. A parte l'aspetto dell'impulso all'economia, immaginate i vantaggi? Vi assicuro, poi, che un ben disposto campo f.v. non stravolge un bel nulla. Anzi, è uno spettacolo a vedersi.
Elio | 1 KW
domenica 10 gennaio 2010 - 11.22
Io credo che questo sia l’inizio di un ripensamento sull’utilizzo dell’energia, certo 1 KW non è molto ma meglio questo di niente. A chi sottolineava la dicitura “1KW” senza specificare KWp o KWh devo dire che è gergo comune per gli installatori dando per scontato che si tratti di KWp e sono sicuro che sia la stessa cosa anche nella nuova norma. Così come sono anche sicuro che l’installazione seguirà una logica di servizio per chi compra e/o per chi si costruisce l’immobile, sarebbe assurdo che per pochi euro di differenza non si installi un impianto a copertura del fabbisogno elettrico, evidenziato giustamente da Stefano. Come tutte le nuove leggi è migliorabile, ma è un inizio sulla via giusta.
stefano | 1 kW? e due
domenica 10 gennaio 2010 - 10.40
non considerare l'energia prodotta (che è quel che conta veramente) ma la potenza dell'impianto è abbastanza assurdo. colmo: installo un impianto in grado in condizioni particolari di generare 1 kW per poche ore all'anno e sono in regola. tecnici poco tecnici!
Alessandro T. | 1 kW ???
domenica 10 gennaio 2010 - 09.57
Come saprà chi lavora nel settore delle rinnovabili, un obbligo di 1 kW NON vuol dire nulla !!! Se si parla di pannelli FV sarebbe dovuto essere 1 kWp. Se si parla di energia letta sul contatore sarebbe dovuta essere 1 kWh. Per avere il permesso di costruire basterà quindi far propria la seconda interpretazione ed installare una cella della grandezza di 10 cm X 10 cm e ricaricarsi una batteria ministilo ricaricabile... L'ennesima legge da rivedere...
gmirico | obbligo di fonti rinnovabili??
giovedì 7 gennaio 2010 - 08.12
e' vergognoso come vengano respinte le richieste di installazione di pannelli fotovoltaici in zone vincolate quale il Ente Parco Colli Euganei. Questo obbligo e' una presa in giro per chi realmente sente la necessita' di installare fonti energetiche rinnovabili.
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