Carrello 0
NORMATIVA

Distanze tra edifici, balconi e scale formano ampliamento

di Paola Mammarella
Commenti 86170

CdS: non computabili grondaie e cornicioni perchè non aumentano la consistenza del fabbricato

Vedi Aggiornamento del 25/02/2015
Commenti 86170
23/02/2010 – Per il calcolo della distanza legale tra gli edifici è necessario valutare la tipologia dei manufatti. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con l’ ordinanza 424/2010 del 27 gennaio scorso.
 
Nel caso preso in esame, il Consiglio di Stato ha dovuto valutare il ricorso presentato da un cittadino di Como contro una pronuncia del Tar Lombardia per la demolizione di opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi.
 
Il manufatto in questione era una rampa di scale esterna al fabbricato. Dagli atti il CdS ha dedotto che la rampa e tutti gli annessi erano stati realizzati a distanza non legale dal confine.
 
La rampa esterna, inoltre, seppur non qualificabile come volume abitabile coperto, è stata considerata idonea a estendere ed ampliare la consistenza esterna del fabbricato.
 
La Corte ha infatti chiarito che per la determinazione delle distanze non sono computabili le sporgenze esterne di entità limitata, aventi funzione ornamentale, di rifinitura o accessoria. Rientrano in questa tipologia mensole, cornicioni e grondaie.
 
Al contrario, sono ricomprese nel concetto civilistico di costruzione le parti di edificio che, come scale, terrazzi e corpi avanzati, estendono e ampliano la consistenza del fabbricato pur non essendo idonei alla destinazione abitativa.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
giuliano

non ho capito molto a quanti metri dalla recinzione si puo' costruire un box. giuliano

mauro

in sede giurisdizionale il Consiglio di Stato ha solo funzione di tutela nei confronti degli atti della pubblica amministrazione quindi nelle grane tra privati non dovrebbe esserne tenuto conto, vorrei che qualcuno mi illuminasse a tal proposito grazie

Lucia

Gentile Redazione,
ho letto l’interessante articolo sulla distanza degli edifici. Sono proprietaria di una casa in campagna degli anni ‘60. Nel terreno adiacente al mio è stato costruito un nuovo edificio. Sono stata attenta alle distanze, 10 metri quelle tra pareti, però è stata costruita anche una loggia che si avvicina di altri due metri, quindi dista dalla mia casa solo 7 metri. Ho chiesto spiegazione e mi è stato detto dall’architetto del costruttore che è regolare, perchè le logge non devono osservare per fprza i 10 metri. Io ci ho creduto e sono stata zitta, però ora leggendo il suo articolo mi viene il dubbio di essere stata ingenua. Come posso fare per approfondire? Ed eventualmente cosa posso chiedere? L’abbattimento della loggia? Un risarcimento? Cosa devo fare? E’ sicuro che non ci siano deroghe per le logge? (Aperte su tre lati e con tetto?
Ringrazioe saluto cordialmente

katia

buonasera, abito in un appartamento con grande terrazzo che -come da disegni catastali- risulta di mia proprieta' fin sotto e quindi unito alle finestre dell'appartamento attiguo;dal disegno si evince che la parte estrema della terrazza e' destinata ad uso fioriera, ho quindi posizionato delle fioriere in questa posizione. Il mio vicino che ha la finestra della sua cucina che guarda direttamente verso di me' mi contesta la posizione di tali fioriere invitandomi a spostarle all'interno della ringhiera per rispettare le dovute distanze e non togliere luce alla sua finestra. Chiedo ma se la mia proprieta' va fin sotto la sua finestra devo cmq rispettare tali distanze?

antonio arciprete

Salve ho comprato da 8 mesi una abitazione a pian terreno di un edificio a due piani di antica costruzione la mia casa ha un giardino dove insiste (forse da sempre) una porta di legno con apertura verso l'interno e un inferriata che apre dentro il mio giardino inoltre vi era una vasca che era in comune 8 mesi fa il vicino decise di togliere questa vasca e separare gli impianti di sua inziativa ,tranne il contatore che e' in comune. poiche' ho scoperto che aveva uno scopo cioe' di entrare nel mio giardino a suo piacimento e non glielo posso concedere, adesso mi ha fatto diffidare da un avvocato dicendo che non posso mettere materiali che ostacolano l'apertura dell' inferriata(nel mio giardino) e inoltre mi accusa di aver tolto io la vasca"condominiale" intimandomi il ripristino(inoltre lui adesso ha ben due vasche sopra) e' evidente che vuole crearsi una"finta Servitu'" ho fatto installare una sbarra a bloccare l'uscita, in piu' se ci mette che ho anche un bambino di 5 anni. se puo' aiutarmi non so cosa fare oltre che prendere un legale dimeticavo che ha gia' perso una causa con la vecchia proprietaria perche' rivendicava la divisione di detto giardino perche' ereditato da entrambe e l'usucapione, causa persa in maniera schiacciante e condannato al pagamento delle spese.domando se puo entrare come pretende. distinti saluti Antonio

luca

in materia civilistica chiedo: se dopo l'emissione di una sentenza civile di ripristino distanza dal confine, subentrano norme edilizie che consentano l'edificazione alla distanza in cui il manufatto giudicato è posto, può essere disapplicata la demolizione determinata dalla sentenza? grazie

Pino Zuzza

Negli anni 70 costruii una palazzina con balconi (che si affaciano su un cortile mio) a 8 mt. dal confine che recintai con un muro di cinta di mt 2,30 di altezza. Il vicino ha costruito nel 2000 allontanandosi col corpo di fabbrica dal mio muro di cinta di 490 mt, ed ha realizzato balconi e rampa a 3,40 mt. Poteva farlo? Le distanze nel mio comune sono di 5 metri. Potrei avere una cortese risposta? josu88@inwind.it

Giuseppe

nel 1964 fu fatta una veranda che chiudeva il parapetto e il balcone ad una distanza allora di metri 7 dal muro del vicino. Nel 2006 mi fu detto che era stata effettuata senza aturizzazione. Ho chiesto nei termini di legge la sanatoria e mi è stato detto che va bene ma devo dimostrare le distanze. Attualmente le distanze da rispettare sono 10 mt. Mi chiedo visto che non sono variate le distanze del balcone e del pensilino a suo tempo realizzati a norma di legge . Posso avere la sanatoria anche se la distanza è 7 metri dal muro confinante, come nel 1964?

Paola

Salve vorrei sapere se il mio vicino può fare una piscina sul confine e se le distanze cambiano da interrata a esterna

Domenico

vorrei dei chiarimenti sulla distanza tra la mia finesta con affaccio e un terrazzo fatto a balcone difronte ala mia finestra fatto dal propritario.una scala in ferro e scende sul terrazzo(balcone) avvicinandosi alla mia finestra stendendo i panni a distanza di metri 1,70 se calcoliamo i ferri per stendere diventano memo di 1,20 qualè la distanza di legge in queto caso grazie.

Giovanni

Salve a tutti, ho ereditato da mio nonno un fabbricato, sul mio confine nord è posto un fabbricato a confine con l'inclinazione della falda del tetto verso la mia proprietà. vorrei sapere se può mettere la grondaia che sporge nella mia proprietà e/o portarla a filo con la mia proprietà, anche se è sprovisto di grondaia in questo memento. grazie

pucci gastone

vorrei sapere se il vicino di casa può costruire una piscina appoggiata al muro che delimita la distanza fra me e la sua abitazione.. praticamente la sua piscina sarebbe appoggiata al muro e tenendo conto che nelle piscine si mette del cloro c'è rischio dei intossicazione . posso oppormi a detta iniziativa, c'è una legge che vieta detta costruzione ? , Grazie