17/02/2010 - I geometri, i geometri laureati, i periti industriali specializzati in edilizia e i periti industriali laureati potranno occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico, ristrutturazioni. Le loro competenze saranno limitate agli edifici fino a 5000 metri cubi, fino a tre piani fuori terra in zona non sismica e fino a due piani fuori terra in zona sismica.

Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti ..
È quanto propone il disegno di legge n. 1865 “Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23”. La prima firmataria dell’iniziativa legislativa è la senatrice arch. Simona Vicari (PdL).
Oltre a progetto architettonico e strutturale, collaudo statico e ristrutturazioni, saranno di competenza di geometri e periti:
- i calcoli statici, esclusi quelli di complessi di strutture organicamente e solidamente collegate e svolgenti una funzione statica unitaria, in conglomerato cementizio armato;
- la direzione lavori, la contabilità, la liquidazione e il collaudo amministrativo delle nuove costruzioni, l’ampliamento, la sopraelevazione, il recupero edilizio, il posizionamento interno ed esterno, con esclusione del dimensionamento, degli impianti tecnologici.
Geometri e periti potranno eseguire la progettazione architettonica ed il collaudo amministrativo anche di edifici superiori a 5000 mc e a prescindere dalla sismicità, se i calcoli statici delle opere strutturali sono eseguiti, su incarico del committente, da un altro tecnico abilitato. Allo stesso modo potranno eseguire, su qualsiasi edificio, interventi igienico-sanitari e funzionali, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, purché non comportino interventi statico-strutturali su complessi di strutture in cemento armato.
Le competenze di geometri e periti verranno estese anche all'urbanistica: potranno infatti redigere piani di lottizzazione, entro il limite di superficie di un ettaro, e piani di recupero di edifici, entro i predetti limiti di cubatura e numeri di piani.
E ancora, potranno occuparsi di direzione dei cantieri, anche di prefabbricazione, di strutture in cemento armato e metalliche per ogni tipo di opera, estimo e amministrazione di condomini. Restano ferme le altre competenze professionali di geometri e dei periti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione incendi, valutazione d’impatto ambientale, inquinamento acustico, rendimento energetico degli edifici.
Fondamentale è la norma transitoria che prevede che ai geometri e ai periti sia riconosciuta la competenza in edilizia - entro i predetti limiti (definiti dall’articolo 2) - solo dopo aver frequentato con profitto un corso di 120 ore in materia di rendimento energetico nell’edilizia.
La frequenza del corso sul rendimento energetico è richiesta anche ai geometri e ai periti industriali specializzati in edilizia e iscritti ai rispettivi albi professionali da almeno 10 anni, con la differenza che la competenza in edilizia che viene riconosciuta è soggetta ai limiti definiti dal comma 1 dell’articolo 2 (solo cubatura e numeri di piani).
I geometri e i periti industriali specializzati in edilizia ma iscritti all’albo da meno di 10 anni possono acquisire le stesse competenze dei colleghi più anziani ma solo dopo aver frequentato un corso sul rendimento energetico nell’edilizia, un corso sulle costruzioni in zona sismica e un corso in materia di valutazione ambientale strategica e di valutazione d’impatto ambientale.
L’ultimo articolo dispone che il periodo di pratica professionale duri due anni e sia retribuito con almeno 5.000 euro annui. Gli iscritti ai registri dei praticanti, per poter sostenere l’esame di abilitazione professionale, devono frequentare un corso di 120 ore in materia di rendimento energetico nell’edilizia.
La presentazione in Senato del ddl ha scatenato le proteste degli architetti.
Il GiArch, Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani, ha avviato una campagna di informazione finalizzata al ritiro del disegno di legge che - spiega in una nota – “si limita a specificare unicamente le competenze di due categorie professionali, lasciando irrisolte le questioni inerenti agli altri professionisti che operano nei processi edilizi (architetti, ingegneri civili, periti agrari, periti ed ingegneri elettrotecnici, impiantisti, conservatori, pianificatori, paesaggisti, etc.). Rafforza il ruolo e amplia le competenze di due categorie che talvolta non hanno le competenze necessarie in alcuni campi per la limitata formazione acquisita”.
Secondo il Movimento "Amate l’architettura", “i Geometri hanno utilizzato un architetto, la Senatrice Simona Vicari di Palermo, per presentare un disegno di Legge che spazza via definitivamente dall’Italia l’Architettura e gli architetti”. E aggiunge: “se passa per legge l’idea che il ‘progetto architettonico’ lo si può delegare ad un qualsiasi diplomato, l’Architettura non ha più valore”. Il Movimento, insieme con l’Associazione Spazi Contemporanei di Catania, ha lanciato una petizione contro il ddl 1865.
La protesta è anche su Facebook, dove è nato il gruppo “NOI diciamo NO al DDL 1865 presentato in Senato dalla Senatrice Simona Vicari”. Secondo la Federazione nazionale degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, promotrice del gruppo, “sarebbe un passo legislativo gravissimo che getterebbe nel baratro più profondo la qualità e la nostra professione conquistata con tanta fatica e sacrificio, oltre che l’ultimo schiaffo alla nostra dignità professionale”.
Dal suo blog Simona Vicari ha risposto alle preoccupazioni degli architetti e degli ingegneri, precisando che il ddl “ha la presunzione di voler far luce su tutti quegli aspetti normativi che da troppo tempo oramai restavano sepolti nel cono d’ombra di regolamenti divenuti obsoleti. Fissa dei criteri specifici, non limita il campo di operatività di alcuno, semmai riduce la portata di eventuali invasioni di campo da parte di categorie professionali contigue”.
Il disegno di legge è stato assegnato alla Commissione Lavori pubblici del Senato il 22 dicembre 2009 ma non ha ancora iniziato l’iter approvativo.
(riproduzione riservata)
Dario | Siamo tecnici preparati
martedì 8 giugno 2010 - 11.47
La pratica e la cultura viaggiano assieme, senza l'una non progredisce l'altra !! Impegnamoci tutti costantemente al confrontoa e a metterci in gioco, facendo pratica e studiando, cercando di eliminare cattivi colleghi, di qualsiasi albo, che portano male per tutti i tecnici in genere. Vivadio, la perfezione non esiste ed è comunque soggettiva. Ma non si possono far crollare le scuole appena costruite ed ammazzare le persone barricandoci dietro l'inadeguatezza della noma ! Abbiamo, avete, o no una preparazione adeguata ?? Se non è così asteniamoci dal fare quello che non sappiamo fare. SERVE COMUNQUE UN RIORDINO E CHIAREZZA NELLE COMPETENZE DI TUTTI E SENZA PREVARICAZIONI.
mico previti- geometra dal 1968 | Chi elabora la maggior parte di calcoli?
lunedì 7 giugno 2010 - 13.40
Sono un geometra che espleta, con grande dignità e onore, la professione dilibero professionista e, assicuro, ai signori tecnici laureati che ci vogliono: quattro architettti, due ingegneri, preparati, per fare mezzo geometra ( preparato ). Se poi vi volete aggrovigliare a fare "calcoli" mostruosi fate pure. Tanto a raggiungere le capacità di un geometra non ci riusvirete mai. Signori ingegneri ed architetti scusate la immodestia! ma ci avete stancati con le vostre superficiali prese di posizioni. Siate seri! e domando ai più anziani. Chi ve li faceva i calcoli ai vostri tempi? Voi ? bugie. Almeno nel sessanta per cento dei casi erano i geometri che ci lavoravano sopra. Siate onesti e riconoscetelo portandolo a conoscenza di questi scienziati odierni. Gli architetti, provenienti dai licei erano, e sono, nelle condizioni di conoscenze specifiche idonee a intraprendere le facoltà universitarie delle propfessioni di cui stiamo parlando? Se si facciano pure. Noi non rubiamo lavoro a nessuno. Caso mai siamo NOI geomeri che foraggiamo i tecnici laureati. Per via di limitazioni arcaiche e leggi obsolete. Svegliatevi e tornate sulla terra! i calcoli, ormai, si fanno con i programmi. O no! Cordiali saluti a tutti i colleghi geometri di tutta Italia e. mi voglio rovinare, anche ai tecnici laureati. Cerchiamo di non farci la guerra tra poveri.
Pippo | Competenze e rispetto
mercoledì 21 aprile 2010 - 20.22
Perchè invece di incrementare ulteriormente le competenze ai geometri non si comincia ad ipotizzare di selezionare nettamente le competenze, ad esempio assegnando i rilievi topografici, il catasto, l'estimo civile e agrario, l'assistenza in cantiere e relativa contabilità dei lavori esclusivamente ai geometri e lasciando tutta la competenza sulla progettazione edilizia con relativa direzione lavori agli architetti e tutta la competenza sulla progettazione strutturale e sulle infrastrutture agli ingegneri??? Chi pretende il rispetto in base ai titoli di studio accetti però in religioso silenzio di lasciare quella che non gli appartiene a coloro che sono nati esclusivamente per quella mansione!
faber | serietà
lunedì 19 aprile 2010 - 15.51
sono titolare di uno studio con un altro geometra,ma la cosa più bella che nel mio studio collaboro con ing e arch. In questo periodo sono al massimo del casino.....sto rivedendo pratiche di prevenzioni incendi eseguite da ingegneri fatte con i piedi ( orrori elementari....) ...senza parlare di progetti sballati fatti da arch e anche da geometri miei colleghi. Umilmente,però prima di svolgere una commessa ho imparato di dare l'ok soltanto dopo aver consultato tutte le figure.... Detto tutto ciò facciamo gioco di squadra e non gioco di guerra....perchè andranno avanti di qst passo solo i tecnici politicizzati....quelli che di incarichi ne hanno così tanti anche senza essere competenti
maurizio geom. | competenze
mercoledì 14 aprile 2010 - 11.03
Purtroppo, si sa, chi meno sa, più crede di sapere: perchè non ci si pongono problemi, è tutto facile... in Italia se crei gli agenti immobiliari, poi questi vogliono le competenze dei notai!!! Allora, ognuno faccia il suo. Una persona che si è laureata ha certamente una maturità e competenza maggiore su molte cose rispetto ad un geometra, sicuramente a parità di esperienza. Le strutture le devono fare gli ingegneri (magari non chimici o biomedici). I progetti gli architetti. Il catasto i geometri. Occorre fare un passo indietro tutti (specie noi geometri), fare collaborazione e aiutarci. Il governo dovrebbe cercare di legiferare per innalzare il livello culturale delle professioni: oggi un diploma lo danno a chiunque, non c'è selezione. Forse il ddl lo hanno fatto solo per cercare di descrivere meglio le competenze.
michela | come la mettiamo ?????
lunedì 12 aprile 2010 - 22.40
bene,bene a lor signori "addetti ai lavori" vorrei chiedere parere in merito a quanto segue:13 mesi fa mi accordai con un geometra "CERTIFICATORE DI CASA CLIMA " per la progettazione di abitaz unifam classe A. Bene,dopo avere praticamente disegnato io con tanto di misure delle varie stanze e provveduto costruendo, un plastico alla soluzione dei volumi dell'edificio (perchè l esperto tergiversava non sapendo che pesci pigliare...mentre io ho un umile diploma di ist d'arte) ....ora a due mesi di distanza dall' appovazione comunale del progetto ...i'ingeniere sta ancora aspettando i disegni dal suddetto professionista....che UDITE UDITE...si è esonerato verbalmente dall'incarico dopo una mia presa di posizione nella quale sottolineavo la sensazione di essere presa in giro.perchè !) dopo 12 mesi e sottolineo 12 mesi abbiamo dovuto litigare perchè andasse avanti con la progettazione 2), dopo 13 mesi ci siamo sentiti dire che la casa a risp energetico classe A prevedeva un impianto di riscaldamento di 50.000€ 3)a tutt'oggi mancano i dati per i calcoli strutt .Conclusione : mi ha presentato una parcella a saldo dell'imprto che avrebbe dovuto prendere a fine lavori,non mi mette per iscritto che si esclude ufficialmente dalla committenza, ......io non so che pesci pigliare .... !!!!!!!!! certo che se tutti i professionisti che si vantano di essere esperti certificatori di casa clima sono così.....siamo in buone mani.....se qualcuno mi può consigliare.....grazie !!!...perchè geometri ,ingenieri o architetti che siate certi "colleghi" non meritano di lavorare.....
geometra | per IL VERO ARCHITETTO
mercoledì 31 marzo 2010 - 20.38
Se in Italia il patrimonio edilizio, come dice Lei, è il più brutto d'Europa non è certo colpa dei geometri. Le ricordo che non pochi uffici tecnici Comunali e non solo, sono diretti da veri Ingegneri che sono specializzati in Meccanica, Elettrotecnica ecc...: Il vero Architetto non dovrebbe fare polemica solo con i geometri anzi... dovrebbe guardarsi dai suoi colleghi laureati in Ingegneria. Poi, non dimentichiamo che le grandi opere pubbliche - affidate ad Architetti e ad Ingegneri - oltre a non essere portate a compimento, sono anche discutibili sia a livello funzionale che estetico. Smettiamola di far passare l'idea che l'ambiente costruito è brutto perchè progettato da geometri. E' un falso!!!
IL VERO ARCHITETTO | rivolto a tutti
mercoledì 31 marzo 2010 - 11.21
Prima di diventare architetto sono stato geometra quindi non faccio nessuna discriminazione. Le figure professionali dovrebbero lavorare in sinergia non in competizione e per questo tutti dovrebbero fare un passo in dietro e non arroccarsi nei propri castelli. Architettonico agli architetti Strutturale agli ingegneri Accatastamenti,rilievi ecc ai geometri impariamo dai paesi europei e da tutti i paesi moderni loro sono consapevoli che non esiste più la figura dell'architetto tuttologo, ogni figura professionale c'ha le sue peculiarità e lavora al meglio. Ma che parlo a fare!!! tanto ognuno pensa al proprio orticello!!! Fatto sta abbiamo abbiamo un primato in europa,abbiamo il patrimonio edilizio dal dopo guerra: il più brutto di europa. a no scusate ancora stiamo avanti ai paesi dell'ex-jugoslavia. Ma lavoriamo insieme!!!
GEOMETRA | SI AL DDL 1865
venerdì 26 marzo 2010 - 12.03
VEDASI ART. 55 COMMI 1, 2 D.P.R. 328/2001. ALL'ESAME DI ABILITAZIONE PER L'ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE DI GEOMETRA SI PUO' ESSERE AMMESSI ANCHE CON UNA LAUREA NELLE CLASSI 4 - 7 - 8.
Arch. Giuseppe | Per Ettore
mercoledì 24 marzo 2010 - 19.15
Hai pienamente ragione: noi ci scanniamo come bestie per affermare le rispettive competenze professionali, mentre questo governo di inetti...ci toglie il pane di bocca.....Dobbiamo unirci...e riacquisire la dignità ed il rispetto perduti...: vedi casta degli avvocati, dei notai, dei farmacisti; loro sì che si fanno rispettare.......................
Ettore | ecco cosi va bene
martedì 23 marzo 2010 - 22.20
il governo elimina la DIA (i Tecnici possono quindi cambiare mestiere) e noi? ci scanniamo a vicenda!!! geometri contro architetti, archietti contro ingegneri. che schifo.
Ing Meccanico | per progettista
lunedì 22 marzo 2010 - 17.16
L'ingegnere di una volta ( Meccanico, Chimico, ecc....) è dirigente dell'ufficio tecnico di un Comune. Discutiamo anche delle riforme. Ma si domostri il contrario sulla flessibilità profesionale dell'ingegnere.
progettista | il confronto con l'estero deve errere completo, altrimenti sono chiacchiere
lunedì 22 marzo 2010 - 16.06
giustissimo citare gli altri paesi. ma queste mezze verità non dicono niente. ho sentito anche qualcuno che sosteneva che in germania i geometri fanno "tutto". non diciamo castronerie. all'estero, quando si dice che "il progetto lo può firmare chiunque", è perchè ci sono prassi consolidate e una culura generalmente più diffusa dell'architettura che in italia, che fanno sì che non verrebbe mai in mente a nessuno, ad esempio, di far eseguire la progettazione architettonica di qualsiasi cosa ad un ingegnere, magari un ing meccanico o chimico! all'estero, generalmente, l'architettura la progettano SOLO gli architetti. nessuno farebbe mai progettare un edificio ad uno "strutturista", come da noi avviene regolarmente. non parliamo poi dell'olanda! che è il regno incontrastato dell'architettura contemporanea. anche della francia non è il caso parlare: tutto ciò che è oltre i 150 mq o i 200 (non ricordo esattamente) DEVE essere progettato da un architetto. è vero che ci sono paesi come l'inghilterra dove magari al posto degli ordini ci sono libere associazioni a cui ci si iscrive. ma queste comunque esercitano un controllo ed una promozione dell'architettura che non sono minimamente paragonabili agli ordini nostrani. da noi sono apparati burocratico-rappresentativi avvitati su se stessi. in cui i consiglieri di qualsiasi ordine provinciale italiano salvo POCHISSIMI casi, sono professionisti locali che o li metti nei consigli, o nelle commissioni, o in un partito politico in comune, per loro è uguale. usano gli ordini per avere un pò di visibilità e per cercare di accaparrarsi incarichi che altrimenti NON hanno. vogliamo il modello inglese od olandese? benissimo, io da architetto ci sto: ma fino in fondo! concorrenza PURA. non queste riformette per accontentare la lobby dei geometri e dei costruttori.
giovanni | a quanto pare le cose stanno cosi
domenica 21 marzo 2010 - 19.57
tratto da articolo di Enrico Milone Architetto :"La direttiva 2005/36/CE definisce con semplicità l'attività professionali dell'architetto con l'art.48 “Ai fini della presente direttiva, le attività professionali di architetto sono quelle abitualmente esercitate con il titolo professionale di architetto.” Una definizione la cui minimalità è dovuta al fatto che deve essere applicabile a tutti gli Stati membri. Per alcuni Stati, come Italia, Francia e Spagna, solo gli architetti iscritti all'Ordine possono esercitare la professione. Per il Regno Unito chiunque può firmare un progetto ma solo gli architetti possono usare il titolo di architetto, per altri Stati del nord Europa è libera sia l'attività professionale che l'uso del titolo." Ed ancora nei commenti : Non è proprio così, in Inghilterra senza "esame di stato" (RIBA part 3) non ci si può chiamare architetto, ma si può liberamente progettare, probabilmente in UK non si preoccupano troppo del titolo, quanto della responsabilità di chi firma il progetto vedi http://www.architettiroma.it/archweb/notizie/09857.aspx
arch lombardo | per Paolo, competenze geometri san marino
domenica 21 marzo 2010 - 14.15
dico solo che san marino può andare a farsi un giro. se vuole per incollo anche ciò che possono fare in bangladesh. oppure le normative finanziarie della stessa san marino. oppure degli elenchi residenti di san marino. e tante altre belle cose. inoltre: quanti sono i geometri di san marino? quanti gli ingegneri? quanti gli architetti? e dove lavorano? tutti a san marino? siamo seri. ci sono paesi dove i geometri progettano anche le navicelle spaziali o le capsule dentarie. prenda nel dettaglio e riporti esattamente quello che accade in paesi PIU' SERI ed avanzati dell'italia, come la germania, la svizzera, la scandinavia, l'inghilterra, l'austria, l'olanda, ecc. poi, se mi dimostra che lì il geometra fa quello che gli si vorrebbe REGALARE in italia, ne riparliamo. serietà, per favore.
Livio | Competenze
domenica 21 marzo 2010 - 13.47
Sono d'accordo sul dividere le competenze. Basta che però riguardi tutte le categorie di tecnici. Faccio un esempio: Ingegneri e Architetti inorridiscono se un Geometra presenta un progetto architettonico ma poi, in cambio, gli portano via il lavoro al Catasto e accettano incarichi per rilievi topografici e frazionamenti (che dovrebbero essere lavori tipici del Geometra). Ditemi che non è vero? La verità è che c'è poco lavoro per tutti e ciascuno si arrangia... (parlo della maggioranza, non di studi avviatissimi che si scelgono il lavoro)
enrico | l'aquila
domenica 21 marzo 2010 - 12.25
Tutti gli architeti ed ingegneri portano come esempio il terremoto dell'abruzzo........ma mi sembra che tutte le costruzioni nuove siano crollate....ma chi l'aveva fatto il prgetto di queste case in zona sismica?....l'infermiere o l'ingegnere o architetto?....quindi il risultato di qiesta edilizia malata è frutto della incompetenza degli ingegneri o architetti...perchè fanno un progetto pretendono una marea di soldi e poi con il cavolo che vanno a vedere come vengono fatti i lavori.,......
Ing. Meccanico | per Arch. Giuseppe
sabato 20 marzo 2010 - 20.30
Al momento quello che dice vale solo per i nuovi Ingegneri.
Arch Giuseppe | Per ingegneri..non edili
sabato 20 marzo 2010 - 18.52
Inutile blaterare..cose sensa senso...:siete impreparati a progettare qualsivoglia opera edile...;per cortesia, ad ognuno le proprie competenze.......Gli ingegneri...chimici e meccanici, spesse volte, non sanno nenache cos'è uno strumento urbanistico....;poi non parliamo di strutture....Oggi, si richiede un'elevata specializzazione...e non il mero adattamento..di chi ha effettuato studi di tutt'altro tipo...; infatti, la previsione di sezioni speciali negli albi professionali ha corretto questa stortura...Poi in quanto a supponenza siete i primi in classifica,senza offesa,si intende.Saluti
Ing. Meccanico | Per Arch. Giuseppe
sabato 20 marzo 2010 - 10.35
Sa chi è L'ingegnere??? Una persona che messa davanti ad un problema nuovo, lo risolve meglio di chi non è Ingegnere.
Ing Chimico | per Arch. Giuseppe
sabato 20 marzo 2010 - 10.24
Ha detto bene!! I nuovi ingegneri. Non quelli che si sono laureati seguendo un piano di studi del vecchio ordinamento universitario. Che la cosa piaccia o no' l'ingegnere vero è una figura professionale flessibile. Si adatta a fare tutto.
Architetto Giuseppe | Per ingegnere chimico
venerdì 19 marzo 2010 - 19.51
Non dica inesattezze.....: gli ingegneri chimici non hanno una preparazione adeguata in materia. Infatti, i nuovi ingegneri chimici non possono iscriversi negli albi professionali riservati ai progettisti edili,laureati in ingegneria...Ribadisco, dunque, che detti ingegneri hanno una preparazione inadeguata ed incompleta, in materia edilizia:.....:dato inconfutabile....ed inopinabile
Ing. Chimico | x arch lombardo
giovedì 18 marzo 2010 - 22.04
Le sembra poco saper fare?..... Forse dimentica che L'ingegnere chimico ha fatto analisi matematica I e 2; geometria 1 e 2; fisica 1 e 2; meccanica razionale; chimica; disegno; scienza delle costruzioni ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.. L'architetto nel frattempo faceva decori.......... e poi dice di sapere anche come e perchè. Mah!!!!!
gigi | medicina=edilizia
giovedì 18 marzo 2010 - 20.12
I laureati paragonano la medicina all' edilizia proprio perchè vogliono avere gli stessi vantaggi finanziari di dentisti e chirurghi . Monopolio nella progettazione = compensi da favola .Tutto in un periodo in cui una famiglia media non riesce ad avere la casa .Se :(edilizia = medicina) allora (solo i medici possono operare = solo gli ingegneri dovrebbero legare il ferro) . In coclusione andate a lavorare.
Paolo | Competenze geometri San Marino
mercoledì 17 marzo 2010 - 09.20
Competenze professionali dei geometri della repubblica di San Marino (il loro ordinamento è del 1995) http://www.collegiodeigeometri.sm/ordinamento.htm
Rox | Progettazione strutturale
martedì 16 marzo 2010 - 18.48
Ma qualcuno vuole dire che la progettazione strutturale viene normalmente effettuara da Ingegneri e sporadicamente da Architetti?? Allora di chi è la colpa di eventuali carenze strutturali?? Smettetela di dire cavolate... e vedete di imparare a mettere in atto quanto avete studiato all'università!!!
daniele |
martedì 16 marzo 2010 - 10.02
buona parte dei lavori edili sono alla portata anche degli infermieri.
Daniele | Ingegnere
lunedì 15 marzo 2010 - 23.30
La domanda sorge spontanea...ma un geometra si farebbe mai operare da un portantino? Io penso proprio di no, anzi, sono sicuro del fatto che vorrebbe UN MEDICO LAUREATO E SPECIALIZZATO...la cosa è chira, nel mondo medico esiste una netta differenza tra laureati e non...mentre noi vogliamo mettere il bisturi in mano ad un diplomato..
arch lombardo | Ing. chimico, così insulta i suoi colleghi ingegneri.
lunedì 15 marzo 2010 - 16.17
incollo quello che ho appena letto qui sotto: "Sono Ingegnere chimico ed ho una cultura tecnica che mi permette di essere flessibile. Per questo motivo so fare anche l'Architetto. In fin dei conti il DISEGNO ARCHITETTONICO lo insegnano negli istituti tecnici per geometri!!!!" Spero stesse scherzando quando ha scritto questa baggianata. Lei che ha scritto quanto riportato, ritiene che un presidente di qualsiasi ordine degli ingegneri, o ingengere CIVILE o EDILE, potrebbe darle ragione? Per spirito di corporazione pura e stolta, magari sì. Ma una affermazione così sciocca, farebbe scoppiare a ridere qualsiasi ingegnere italiano e non che si occupa di edilizia. Nonchè ovviamente qualsiasi architetto del pianeta. Lei è chimico e si occupa di progettazione? E' proprio grazie a persone come lei (la folle legislazione italiana ha consentito, sappiamo bene, agli ingegneri di esercitare in settori lontanissimi dalla loro preparazione) se l'edificazione e la qualità architettonica del nostro paese è tra le più scarse d'europa. Magari si sarà anche dato alla certificazione energetica degli edifici. Tanto un ingegnere chimico conosce certamente la tecnologia dell'architettura, la tecnica delle costruzioni, gli impianti, e quant'altro. Grazie, comunque è stato molto istruttivo: conferma al 100% che è NECESSARIO battersi contro questa folle proposta e contro tutti i "mestieranti" che proprio della banalizzazione di questioni così importanti, hanno costruito le loro fortune. La progettazione architettonica, strutturale, urbanistica, il restauro architettonico e quant'altro, sono e devono essere riservate ai laureati, uniche figure che si sono formate adeguatamente. I geometri, conoscono al massimo il "come si fa", relativamente a problematiche semplici. Un architetto o un ingegnere laureato in un settore relativo alla progettazione edile, devono sapere sia il "come", sia il "perchè" una cosa funziona in un determinato modo.
arch. elisabetta vendramin mosca | lasciate ogni speranza
domenica 14 marzo 2010 - 17.41
tre o venti piani, il progetto di un geometra sarà sempre modesto, ma senza una adeguata cultura anche quello di un architetto o ingegnere non sarà migliore; in un paese come l'Italia dove ci si misura con la più grande architettura al mondo, si dovrebbe essere più esigenti nella formazione delle maestranze: purtroppo il mercato non cerca tecnici competenti ma faccendieri compiacenti e soprattutto a buon mercato.
antonio | da dove nasce la polemica
venerdì 12 marzo 2010 - 23.17
non ho letto tutti i commenti, anche perchè molti mi sembrano piuttosto scurrili, altri pretestuosi per di più aggravati da notevoli errori grammaticali e di sintassi. Il mio concetto è piuttosto semplice, il geometra è stato ed in molti casi lo è ancora, il tecnico di primo livello; il riferimento cioè della committenza che deve risolvere problemi di natura catastale, estimativa, progettuale. Per fare ciò, nel suo corso di studi sono inserite le fondamentali materie quali Costruzioni, Topografia, Estimo. La professione di Ingegnere e di Architetto è un'altra cosa; non è il livello superiore, è un'altra cosa e basta. Siamo al punto: il numero spropositato di dette categorie professionali ha fatto si che questa marea di tecnici laureati si adoperasse per effettuare prestazioni di sicura, comprovata e canonica competenza dei geometri. E' semplicemente un problema di proporzioni: il numero degli ingegneri, ma soprattutto quello degli architetti è assolutamente esorbitante per essere adeguatamente e aggiungerei dignitosamente assorbiti dal mercato.
ettore | onestà
venerdì 12 marzo 2010 - 20.48
Bravo Rick a mio modo di vedere hai detto una delle cose più intelligenti . Aggiungerei inoltre che ci devono essere regole chiare e precise per tutti e che chi è preposto al controllo se fa differenze da individuo a individuo per chissà quali motivi (e sappiamo quanto il denaro può essere un buon motivo) venga radiato dalle commissioni . Chiaro esempio sono le commissioni paesaggistiche che ne stanno combinando di tutti i colori facendo vergognare gli architetti seri , che ancora credono nei loro ideali.Vorrei far notare a chi ancora non l' avesse letta , una discussione in facebook dal titolo "Magari il problema è un altro" . Al signor Francesco va tutta la mia stima e riconosco nelle sue parole molte verità e molta onestà . E di conseguenza non è mia intenzione con questo post esprimermi contro o a favore del ddl.
Rick ingegnere | Ordini?
venerdì 12 marzo 2010 - 16.32
Per me gli ordini professionali possono anche non esistere, lasciamo libertà a chiunque di progettare. Non significa che poi tutto passi. Mettiamo nei comuni dei tecnici seri, che controllano i progetti. Vedi che poi avviene una selezione naturale. In fin dei conti il committente è quello che sceglie e quindi di certo non si rivolge ad uno che non ha nessuna credenzialità o che addirittura non riesce a progettare ed a farsi approvare un progetto dalle autorità competenti. In definitiva dico che è meglio rafforzare e professionalizzare chi controlla e sopratutto farei controllare i cantieri durante le lavorazioni.
arch. Rossi |
giovedì 11 marzo 2010 - 10.39
non ho nulla contro i geometra ma purtroppo in questo modo non si va da nessuna parte.....invece di obbligare i concorsi di progettazione, dove possono partecipare in associazione anche architetti-ingegneri e geometri, si allarga la progettazione a tutti. Inoltre si tenga presente che un diploma da privatista, di perito o di geometra, è possibile anche acquistarlo...allora è inutile lamentarci quando succedono disastri come L'Aquila..tutto è consentito. Per essere alla pari con le altre nazioni europee bisogna puntare sulla specializzazione e collaborazione tra le varie figure professionali. Inoltre non bisogna sottovalutare la realizzazione di strutture a due piani visto che sono queste che formano il tessuto edilizio e qualitativo di una città. Il limite architettonico e strutturale dei diplomati è evidente quando ti trovi a discutere di qualche problema di cantiere dove gli stessi diplomati lasciano fare all'impresa o, meglio muratore di esperienza, con conseguenze gravose.....speravo che quando arrivava un architetto al governo potesse cambiare finalmente le cose...invece pur di rimanere incollati alla poltrona si buttano via anche ideali che ci hanno insegnato per anni nelle università....viva l'Italia ragazzi andiamo via da questo paese i m.......
Ettore | io farei cosi
mercoledì 10 marzo 2010 - 16.15
modeste strutture con limite e architettonico ai geometri con esclusione edifici ed opere di interesse pubblico o storico ; impianti ai periti ; tutto agli arch. con esclusione infrastrutture quali ponti ecc.. ; tutto agli ing. con esclusione edifici interesse storico e pianificazione urbanistica e paesaggistica .
b&b | tuttologo
martedì 9 marzo 2010 - 20.25
Appunto. Tutti possono fare tutto. ma nessuno più dell'ingegnere.
Geom. BS | non Vi illudete.
martedì 9 marzo 2010 - 19.46
Cari tecnici, non vi illudete, non cambirà niente secondo me. Troppi ineressi di categoria da tutte le parti senza distinzioni...... lascieranno tutto com'è...... siamo in Italia non scordatelo MAI!!!!
architetto 1981 | X Marco geometra
martedì 9 marzo 2010 - 19.38
Caro Marco, per chi la Laurea non l'lha comprata ti assicuro che non è un pezzo di carta. é un percorso( parlo per me) che dura 5 anni con 32 esami più una tesi. E' vero che la laurea non fa un bravo progettista, seve esperienza è continuo aggiornamento. Quindi è condizione NECESSARia ma non sufficiente. ma sottolineo NECESSARIA!!!! Non si tratta di essere superiori o inferiori, si tratta di figure professionali che se pur si occupano delle stesse cose non hanno avuto un percorso formativo uguale, quindi sono semplicemente DIVERSI. NELLE RISPETTIVE COMPETENZE i geometri e gli architetti ho visto per esperienza che possono lavorare bene insieme.
Ing. Chimico | x Arch. Fabio Fabis Mollaro
martedì 9 marzo 2010 - 17.21
Sono Ingegnere chimico ed ho una cultura tecnica che mi permette di essere flessibile. Per questo motivo so fare anche l'Architetto. In fin dei conti il DISEGNO ARCHITETTONICO lo insegnano negli istituti tecnici per geometri!!!!
Arch, Fabio Fabis Mollaro | Architetti al comando di U.T.C.
martedì 9 marzo 2010 - 11.02
Che ci fa un Ingengere Meccanico alla dirigenza dell'Ufficio Tecnico di un Comune??? Ecco perchè i geometri presentano i loro progetti e vengono approvati. Li vogliamo fermare? Gli Architetti devono comandare in tutti i Comuni d'Italia.
arch.Salvatore | Caro committente..
lunedì 8 marzo 2010 - 20.18
lo faccia fare da un muratore esperto...
committente | a chi faccio fare il progetto?
lunedì 8 marzo 2010 - 16.52
Non lo sapevo. In edilizia esiste L'infermiere anche fra i laureati!
Antonio Di Lucia, geometrq | x Corrado
lunedì 8 marzo 2010 - 16.35
Ha detto la parola giusta. Non è un GIURISTA. Quindi, Lei insieme ad altri suoi colleghi laureati, non può negare l'esistenza del punto (m) del Regio Decreto 11 febbraio 1929, n. 274 che guarda caso parla di costruzioni modeste che rientrano nelle competenze del geometra. Poi, non capisco la polemica che alcuni suoi colleghi , soprattutto Architetti , fanno nei confronti dei geometri quando poi la legge consente che l'Ingegnere chimico, elettrotecnico, elettronico, meccanico, nucleare ecc. possa firmare un progetto di un fabbricato. Non mi risulta che chi ha fatto ingegneria elettronica, chimica ecc. abbia fatto esami di composizione architettonica.
CORRADO | PER ANTONIO
lunedì 8 marzo 2010 - 16.07
NON SONO UN GIURISTA E QUINDI NON POSSO ENTRARE NEL MERITO DELLE SENTENZE. IO PARLO DI ESPERIENZA VISSUTA.. RIPETO LAVORO SPESSO CON GEOMETRI (CATASTO, RILIEVI, SUCCESSIONI, PROCEDURE DI CONDONO - MAI AFFRONTATE PER PRINCIPIO - TABELLE MILLESIMALI, STIME, MANUTENZIONI ORDINARIE E STRAORDINARIE CHE NON RIGUARDINO RIPRISTINO DI ELEMENTI STRUTTURALI.. ECC.. ECC..). IN RIFERIMENTO POI A COME LA PENSI SUL VINCOLO DI SUBORDINAZIONE CHE è DISCUTIBILE MI SONO SEMPRE CHIESTO COME FANNO I NOSTRI COLLEGHI TECNICI GEOMETRI A TROBVARE MARGINE DI GUADAGNO SE NON POSSONO NEANCHE DIRIGERE LE OPERE IN CA. QUINDI TRA GEOLOGO, INGEGNERE/ARCHITETTO PROGETTISTA, INGEGNERE/ARCHITETTO DIRETTORE DEI LAVORI IN CA, INGEGNERE/ARCHITETTO COLLAUDATORE DELLE OPERE IN CA COME FANNO I GEOMETRI? PER RISPONDERE POI ALLA SUA DOMANDA NON MI è CAPITATO MA PENSO CHE LA LEGGE LO CONSENTA! iL DISCORSO è PIù COMPLESSO ED IN QUESTO RIENTRA ANCHE IL COMMITTENTE AL QUALE INTERESSA IL COSTRUITO, SOLO IL COSTRUITO!
marco Geometra | X architetto 1981
lunedì 8 marzo 2010 - 15.41
x il semplice fatto che i media si occupano di opere di una certa rilevanza o di architetti già affermati!!!!! 2 architetti della mia zona negli ultimi 3 anni hanno cominciato a fare dei progetti che sono proprio ma proprio tanto simili ai miei.......... non è certo scuola ma un certo spunto l'han dato..... SALUTI A TUTTI geom. ing. e arch E STUDIATE LEGGETE INFORMATEVI VIAGGIATE che il solo pezzo di carta non vi basta..... SOPRATTUTTO VORREI RICORDARE CHE IN QUESTO FORUM CI SONO MOLTI ARCHITETTI LAUREATI NEL 1967-68-69-70-71 A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE....
Antonio Di Lucia, geometra | x Corrado
lunedì 8 marzo 2010 - 13.08
Visto che è contrario alle Lauree Triennali, secondo Lei un ingegnerie chimico, elettrotecnico, elettronico, nucleare, meccanico ecc. può fare i calcoli di Strutture Edilizie?
Antonio Di Lucia | x Corrado
lunedì 8 marzo 2010 - 12.57
Corrado, non ha risposto alla mia domanda. Mi spiego meglio: Secondo Lei, Il geometra che presenta gli elaborati di progetto di un fabbricato in Comune è nella legalità?
Corrado | Per Antonio
lunedì 8 marzo 2010 - 12.32
Ho già scritto che in merito alla sentenza probabilmente estrememamente restrittiva per i geometri l'unico punto che mi lascia un po perplesso è il vincolo di subordinazione che i geometri devono avere nei confronti di ingegenri ed archietetti, nel senso che io geometra non posso gestire l'intero processo ed affidare all'architetto la progettazione architettonica, all'ing. quella struttuirale e collaudo. quindi questo forse pè da riveder. per quanto riguarda poi le lauree brevi sono assolutamente contrario... così come ribadito dalla sentenza (solo lauree specialistiche). ciao
Antonio Di Lucia, geometra | x Corrado
lunedì 8 marzo 2010 - 09.33
Spett.le Corrado, secondo Lei il mio modo di lavorare rientra nella legalità? E, un tecnico con laurea triennale, iscritto al collegio dei geometri, può fare calcoli statici, visto che ritiene che la costruzione modesta non esiste?
Corrado |
domenica 7 marzo 2010 - 18.30
carissimo Antonio Di Lucia, geometra Non esiste il concetto di costruzione modesta... specie in zona sismica
committente | deluso dall'Architetto
domenica 7 marzo 2010 - 16.32
Pensavo che rivolgendomi ad un Architetto avrei avuto pochi problemi perchè si sarebbe occupato di tutto. Dalla A alla Z. Mi devo ricredere. Ha eseguito le stesse identiche procedure descritte da qualche geometra in questi post. Il progetto per il comune l'ha firmato l'Architetto; il calcolo statico lo ha firmato un Ingegnerie elettronico; il collaudo statico dei lavori, tra le altre cose non ho mai conosciuto il tecnico, lo ha firmato un ingegnere meccanico.Dopo tutte queste operazioni non sono in grado di ottenere l'abitabilità del fabbricato perchè manca l'accatastamento. Ho realizzato un piccola villa. Purtroppo, stando a quanto mi dice un geometra, non posso comunque ottenere l'abitabilità del fabbricato perchè L'Architetto per realizzare il volume che ho costruito, parlo di una zona agricola, nella suddivisione dei vari ambienti ha utilizzato la seguente destinazione : deposito derrate, deposito attrezzi e deposito mezzi agricoli. Ecco come lavorano Ingegneri ed Architetti.
Antonio Di Lucia, geometra | per Architetto 1981
domenica 7 marzo 2010 - 12.17
Quello che dice è ovvio! Il geometra si occupa di costruzioni modeste il cui calcolo statico, almeno per quel che riguarda il mio modo di operare, viene affidato ad un tecnico laureato. Non mi risulta che le costuzioni modeste siano prese come riferimento culturale da parte dei media. Anzi....
giorgio | europa
domenica 7 marzo 2010 - 00.47
in europa come funzionano le professioni? se qualcuno ha informazioni potrebbe riportarle grz
architetto 1981 | ci sarà una ragione
sabato 6 marzo 2010 - 20.24
non ho mai visto un'opera progettata da un geometra essere presa come riferimento culturale per la progettazione, non ho mai visto sui media progetti di geometri fare scuola........ ci sarà un motivo. Cari colleghi architetti e ingegneri state tranquilli, per raggiungere certi risultati bisogna avere " cultura", quindi......
PhD | Antonio Di Lucia, geometra
sabato 6 marzo 2010 - 19.50
No, mi dispiace, ma quel ddl va proprio nel senso opposto!
Antonio Di Lucia, geometra | per PHD
sabato 6 marzo 2010 - 19.33
E proprio quello che sta cercando di fare la Senatrice Architetto Vicari con il suo ddl.
PhD | Per Antonio Di Lucia, geometra
sabato 6 marzo 2010 - 18.19
Appunto....1929! Normativa da rivedere alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche e tecnologiche, che in circa 80 anni hanno radicalmente modificato la nozione di MODESTA COSTRUZIONE CIVILE..... Purtroppo, è proprio l'attuale quadro normativo che accanto a pregevoli innovazioni (vedi D.M. 2008) presenta svariati aspetti obsoleti.
Antonio Di Lucia, geometra | per PHD
sabato 6 marzo 2010 - 17.56
Per la chiarezza, e per evitare di far passare l'idea che il geometra operi nell'illegalità, preciso che l'Art. 16 del Regio Decreto 11 febbraio 1929, n. 274- al punto (m) riporta quanto segue: PROGETTO, DIREZIONE E VIGILANZA DI MODESTE COSTRUZIONI CIVILI.
PhD | Sui muratori....
sabato 6 marzo 2010 - 17.30
Ce ne fossero di muratori ricchi di "arte del costruire" come quelli vissuti secolie e secoli orsono.......ma questa è un'altra storia! La sintesi è immediata: i geometri devono fare ciò che richiede minime conoscenze teoriche e magari un po' di esperienza ovvero: rilievi topografici e geometrici frazionamenti, accatastamenti, modeste opere rurali e tante altre cose sicuramente importantissime.....
Antonio Di Lucia, geometra | per giorgio e phd
sabato 6 marzo 2010 - 17.14
La Senatrice Architetto Vicari, prima di essere rappresentamte di non pochi Italiani, è anche un Tecnico Laureato. Quindi, capace di capire quando una costruzione è modesta. Esiste una legge che risale al lontano 1929 che consente al geometra di progettare e dirigere fabbricati per civile abitazione di dimensioni modeste. Se il ddl 1865 amplia le competenze del geometra è ovvio che per i calcoli strutturali è necessario avere le conoscenze scientifiche specifiche. La laurea triennale - per quello che deve fare il geometra - , a mio avviso, è sufficiente. Non mi risulta che il rilascio di un permesso di costruire di una costruzione modesta, con allegati i grafici di progetto firmati da un geometra, abbia mai causato danni alla pubblica incolumità. Esiste, invece, la collaborazione con tecnici laureati. Personalmente, mi occupo di costruzioni modeste il cui calcolo statico viene fatto da un Ingegnere Civile Edile.
giorgio | muratori
sabato 6 marzo 2010 - 12.46
e se i muratori decidessero che della parte teorica si può fare a meno cancelliamo geometri, ing. e arch.?
PhD | Per Giorgio
sabato 6 marzo 2010 - 12.34
Le faccio notare che tra le tante.......questa è la più grossa! Ha ridotto il concetto di sicurezza ad una mero computo deterministico e lineare dimostrando che non ha capito il concetto di "vita attesa"(se capisce cosa voglio dire!).....pertanto l'osservazione da "uomo della strada" sui 50 anni è oltremodo scorretta! Inoltre, senza entrare nei dettagli teorici ed analitici, lo Stato Limite di collasso per qualsivoglia struttura si riferisce ad una "vita attesa" di gran lunga superiore (da uno a due ordini di grandezza) ai 50 anni. Ma, del resto, che parlo a fare? Le teorie non sono nuove nè tantomene mie e non sono certo alla sua portata visto che con le sue affermazioni dimostra totale incompetenza in materia (....programmino, spunta....). Lo dico con la massima sincerità: poche volte nella vita ho riso così tanto! Saluti
giorgio | phd
sabato 6 marzo 2010 - 08.18
La sicurezza e le prestazioni di un’opera o di una parte di essa devono essere valutate in relazione agli stati limite che si possono verificare durante la vita nominale. Qundi il tempo è un concetto per voi fondamentale.Ad esempio quando avviate il programmino e iniziate la progettazione , una delle prime cose che fate è spuntare nella finestra di dialogo "il tipo di costruzione" classe 1,2 o 3. spuntate il 2 e il vostro risultato è "opere ordinarie" , con relativa vita nominale > 50. Alcuni degli edifici di cui parlo io hanno ormai raggiounto i 50 anni . O forse sua eminenza ha delle nuove teorie in cui non considera piu la vita nominale?
PhD | per Giorgio
venerdì 5 marzo 2010 - 13.59
Spettabile Giorgio, la misura delle sue competenze è insita nelle sue affermazioni. Se quello che io faccio le sembra molto, è semplicemente perchè, per lei, il "poco" è già molto come per i suoi colleghi un diploma è sufficiente alla progettazione. La sua grande inesperienza è poi svelata dall'affermazione sugli ingegneri che lei conosce....rifletta e capirà. Quando vuole, le invio il mio curriculum professionale tralasciando quello accademico e magari potremo discutere insieme anche di argomenti semplici semplici che sicuramente le risulteranno "agevoli".... Ah! Mentre le scrivo, sto revisionando la tesi di uno studente e sto verificando alcune unioni bullonate di un piccolo capannone industriale.... Le garantisco che c'è chi riesce a fare molto di più contemporaneamente. Sulla limitazione delle mie competenze...la ringrazio tanto! Mi ha fatto ridere di cuore! Saluti
geometra marco | X MORENO
venerdì 5 marzo 2010 - 10.54
DAI MORENO LASCIA PERDERE...... SE PARLIAMO DI POTER O NO PROGETTARE ARCHITETTONICAMENTE UN FABBRICATO OK MA PARAGONARSI AD UN INGEGNERE PER FARE CALCOLI STRUTTURALI MI SEMBRA UN PO PRESUNTUOSO.... DAI DIAMO A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE.... COME DI FATTO GLI ARCHITETTI CHE A DETTA LORO POSSONO FARE GLI INGEGNERI...... MA 2 SU 10 SARANNO CAPACI DI FARE IL CALCOLO DI UN GARAGE??? .... POI NON CAPISCO DOVE STA GENTE TROVA IL TEMPO PER FARE TUTTE STE COSE ...... GLI ARCHITETTI FANNO STRUTTURE, PROFESSORI, CATASTO, STRADE ECCCCCCCCC , GLI INGEGNERI GLI ARCHITETTI, PROFESSORI, CATASTO ECC (SONO MENO SUPPONENTI... I PIU FANNO PROPRIO CIO PER CUI HANNO STUDIATO "INGEGNERIA") E ORA VI APETTATE I GEOM FANNO..... NO XCHE' FACCIAMO MODESTI PROGETTI E CALCOLI SPERO DI NO... ALMENO IO NO DI SICURO NEANCHE IL CASOTTO DEL CANE!!! 1° PERCHE' NON HO PREP ING. POI NON SI PUO' FAR TUTTO!!
giorgio | limiti competenze
giovedì 4 marzo 2010 - 22.26
phd non se la prenda , lei è lo stesso personaggio che in qualche post fà , nell ' altra discussione nel sito edilportale , parlando di un cantiere da lei seguito , riportava l' esempio di un tale geometra che per ingnoranza non aveva capito che la sovrapposizione dei ferri di ripresa andava fatta a metà del pilastro e non , sue testuali parole "quelle insidiosissime riprese all estradosso del solaio" cosa che tutti gli ingegneri da me conosciuti fanno . Ora lei mi dice di scrivere software e di insegnare ai corsi di aggiornamento degli ingegneri , ha già anche asserito di scrivere libri di partecipare a seminari e di essere andato a fare sopralluoghi a L' Aquila.Ora io mi chiedo come possa trovare il tempo di fare tutte queste cose , non è che lei per caso , a fronte di tutta questa erudizione non abbia una minima (per non dire insufficiente) esperienza di cantiere ? Fissiamo dei limiti di competenza anche a lei se no agli altri professionisti cosa resta?
PhD | Per Giorgio l'impenitente
giovedì 4 marzo 2010 - 21.49
Certo, tanto per lei sono tutti uguali visto che non avendo la più pallida idea della teoria sottesa, del resto, non potrebbe essere altrimenti! Le sono vicino.
PhD | Per prof. Visconti
giovedì 4 marzo 2010 - 21.46
Caro professore, spero che sia proprio lei! Quanto tempo! Colgo l'occasione per salutarla e ricordarle che la mia mail è sempre quella del dipartimento di Costruzioni in Zona Sismica...io purtroppo ho smarrito la sua durante il mio soggiorno a Chicago...spero che vorrà ricontattarmi. La saluto caramente
giorgio | a si ?
giovedì 4 marzo 2010 - 21.43
ed allora tieniti il tuo software io ne comprerò un altro.
PhD | Ancora per Giorgio
giovedì 4 marzo 2010 - 21.43
Con un'affermazione simile alla sua, qualsiasi studente della Facoltà di ingegneria verrebbe inesorabilmente bocciato all'esame di Scienza delle Costruzioni I che per un ingegnere rappresenta l'ABC! Lo ripeto: rifletta prima di parlare a vanvera! Ossequi
PhD | Per Giorgio oltremodo poco serio
giovedì 4 marzo 2010 - 21.38
Caro geom. Giorgio, si rivolge a chi i softwares li scrive, insegna all'Università ed anche in molti corsi di aggiornamento per ingegneri. Non mi sognerei mai (come di fatto è nella realtà dei fatti) di portare le mie conoscenze ad una platea di geometri ai quali mancano per definizione le basi culturali per potermi comprendere. Riducendo tutto ad una questione di software, lei conferma quanto io ho affermato nel mio post precedente. Rifletta prima di sproloquiare! Saluti
Visconti | NON TI CURAR DI LORO, MA GUARDA E PASSA!
giovedì 4 marzo 2010 - 21.32
Sono un professore associato di Tecnica delle Costruzioni con trentennale esperienza. Volevo solo dire che per quanto riguarda i geometri bisognerebbe restituire loro la dignità professionale che gli spetta: ovvero quella di meri MISURATORI! Per il resto, se dovessi raccontare io le mie esperienze con questa categoria nei miei cento e più lavori........ Certo è che i neolaureati hanno bisogno di fare esperienza, ma ancor più certo che non c'è nessuna esperienza al mondo capace di colmare le enormi lacune culturali che il 99% dei geometri ha suo malgrado.
giorgio | siamo seri
giovedì 4 marzo 2010 - 21.29
caro phd quando sarà passata la legge , dopo aver fatto il corso di aggiornamento su come voi usate i software specifici , senza i quali sareste costretti a progettare alle tensioni ammissibili , e dopo un pò di pratica nell' uso degli stessi , allora molti di noi potranno rispondere a tutte le domande che vorrai . saluti
Ingegnere strutturista | Geom. Moreno
giovedì 4 marzo 2010 - 21.19
Questa poi dei tre piani è troppo interessante! Tra le tante cose, questo vorrebbe anche dire che il periodo fondamentale per il calcolo delle azioni sismiche su qualsiasi edificio di tre piani (possibili svariate tecnologie esecutive,configurazioni geometriche e strutturali e quindi svariate combinazioni dei valori di massa e rigidezza) si colloca nella medesima ascissa dello spettro di progetto, sempre che il primo modo di vibrare sia sufficiente ovvero sussista anche sufficiente regolarità in elevazione...... Ma quante innovazioni apportano questi geometri! COMPLIMENTI!
PhD | Per geom. Moreno
giovedì 4 marzo 2010 - 20.48
Gent.mo geometra Moreno, se vuole, la posso smentire come e quando meglio le fa comodo. Basteranno al massimo un paio di domande di carattere tecnologico e applicativo alle quali non saprà puntualmente rispondere. In tal modo, certo della sua intelligenza, sono sicuro che potrà constatare l'inadeguatezza culturale di un geometra all'attività progettuale.
geometra marco | X ANTONIO
giovedì 4 marzo 2010 - 20.06
mi scuso in primis per il mio post fuori dalle righe a differenza dei precedenti..... concordo parzialmente con te ..... e non mi permetterei mai di dissentire sul trattato trattato de architecutra... ma x me si "la bellezza in architettura è oggettiva, e deve rispettare alcuni canoni che la nostra mente può rilevare solo dopo anni di studio" ma i caratteri estetici e l'arte visiva si affinano con (come hai detto) in anni chini sulla scrivania e soprattutto con la sete di conoscenza con l'umiltà di mettersi in gioco e sapere che non si finisce mai di imparare... MA.... (e qui il mio parziale discernimento) se non hai il cuore, il gusto, l'arte... se non lo hai dentro non riesci neanche a cogliere a pieno le linee e il senso del bello.....ma basta fermiamoci qua forse diventa un discorso troppo astratto. Che gli esami che ho dato non siano fondamentali a che faccia della buona architettura l'ho detto pure io vedi i mie precedenti post (più pacati) quindi nulla semmai scorri la pagina. ti saluto dicendo che la mia sfuriata era dovuta all'affermazione, fuori luogo, di diritto di un un certo mauro (il titolo di studio ce lo metta lui) non sono a discutere le copentenze ma non accetto il fatto che a priori un geometra non possa progettare e debba fare solo catasto.... se non ha le capacità per farlo i committenti non gli chiederanno un progetto o si renderanno subito conto con le prime bozze....P.S: e cmq non certo pretendo che possano fari progetti di una certa rilevanza. Ma chi ha le capacità lasciate che progettino case e villette o vi manca davvero il pane quotidiano?
Geom.Moreno | PROFESSIONE: GEOMETRA PLUS
giovedì 4 marzo 2010 - 19.18
Ho letto molti di questi commenti...qualcuno di essi sterile insignificante, obsoleto,anacronistico e tendenzialmente di parte...senza voler millantare..etc..perito elettronico...poi geometra...poi esame di abilitazione alla professione...poi l'universitˆ....diversi esami dati a ingegneria civile e ambientale...consulente CTU ...membro di Commissione Edilizia...etc...ho incontrato sul campo tanti Architetti...(quelli senza o con poca esperienza professionale non hanno alcuna cognizione della statica applicata in cantiere...non hanno il senso del "paesaggio" dello spazio architettonico...etc...etc...) qualcuno bravo...ma tanti incapaci....mentre invece ho incontrato tanti Ingegneri...bhe devo dire nessuno o quasi nessuno impreparato...tra questi ho avuto modo di apprezzare ingegneri-architetti nel contempo....ho conosciuto tanti Geometri...anche in questa categoria chi bravo...chi meno bravo...MA CREDETEMI...ho potuto constatare un DATO DI FATTO INCONFUTABILE: Nell'ambito della progettazione e direzione lavori...(escludo le strutture intelaiate, appannaggio dei SOLI INGEGNERI EDILI e non meccanici ...elettrotecnici etc...o Architetti...) fino a tre piani...un GEOMETRA PREPARATO e con PLURIENNALE ESPERIENZA PROFESSIONALE VALE MOLTO DI PIU' DI UN INGEGNERE O ARCHITETTO ALLE PRIME ARMI !!! Sfido chiunque a smentirmi!!!
ing.francesco | ottimo geometra
giovedì 4 marzo 2010 - 12.26
Sono un ingegnere, già geometra; quindi parlo con cognizione di causa. Sostengo il fatto che la progettazione di costruzioni in c.a. debba intendersi integrata, nel senso che dovrebbe essere firmata (quindi assunzione di responsabilità) da un ingegnere o da un architetto; molto spesso mi è capitato di dover redigere calcoli per geometri o architetti finendo per dover intervenire anche nelle scelte architettoniche. Quindi sottolineo che il titolo di studio non costitutisce lascia passare per calocoli strutturali (sfido chiunque a dimostrarmi che qualsiasi archietto è in grado di svolgere a mano un calcolo - tanto meno il geometra). Ma è altrettanto vero che pochi ingegneri o architetti non sono dei buon topografi, come invece lo sono quasi tutti i "vecchi geometra". Nella mia esperienza ho fatto anche l'insegnante ed ho constatato come adesso agli istituti tecnici si insegna ben poco ed i ragazzi non hanno nessuna voglia d'imparare tanto sanno che il diploma lo raggiungeranno lo stesso per paura dei presidi di bocciare gli allievi altrimenti si tagliano le classi o si perdono premialità. In conclusione sostengo la necessità di un ordine professionale chiuso, nel senso che l'ammissione necessiterebbe di un serio esame (non come avviene adesso per architetti ed ingegneri) e l'obbligo di tirocinio presso uno studio per almeno cinque anni (sfido un neolaureato a redigere un progetto dall'architettonico, ai calcoli, agli impianti ecc.). Sono convinto che anche l'ordine dei geometri dovrebbe avere conpetenza esclusiva nella topografia, lasciando la possibilità d'iscrizione ad un tecnico laureato previo idoneo e selettivo esame.
Antonio | bravi si diventa
giovedì 4 marzo 2010 - 01.09
Il senso del bello e del gusto, non è nobiltà, mi permetto di dissentire le tue parole Marco, ma già secoli or sono Vitruvio ha dato direttive precise in merito che vengono seguite ancora oggi da fior fiore di professionisti, e studiate e apprezzate da critici competenti. La bellezza in architettura è oggettiva, e deve rispettare alcuni canoni che la nostra mente può rilevare solo dopo anni di studio. Un buon professionista, come ho scritto in alcuni commenti precedenti è colui che si pone domande precise e si mette sempre in discussione, e queste qualità non si aquisiscono né in cantiere né in studio ma solo chini alla scrivania, quando si è giovani e si ha voglia e sete di conoscenza. L'architettura pura non chiede Archistar da copertine patinate ma seri professionisti. Inoltre perdonami, ma l'aver sostenuto anche 26 esami in architettura con la media del 28 , non significa assolutamente nulla, conosco tanti colleghi laureati e abilitati che a dire il vero valgono meno di un geometra. Putroppo anche l'università italiana ha le sue gare d'appalto truccate, e i suoi amici di amici. Oltremodo mi auguro che tu sia un buon tecnico, preparato e responsabile, ma evita di attaccare altre categorie, anche se in qualche modo nutri un risentimento nei loro riguardi; per dirla breve ogniuno si lava i panni sporchi a casa propria e ai professionisti incompetenti ci pensiamo già noi colleghi. Cordiali saluti.
Arch. mauro | definire competenze
mercoledì 3 marzo 2010 - 18.46
Per progettare edifici è necessario avere la preparazione universitaria di noi Architetti Magistrali. Sarebbe ora di definire le competenze una volta per tutte . La Progettazzione ci spetta di diritto . Basta con i geometri che invadono il nostro campo , a loro possono bastare le operazioni catastali . Anche gli Ingegneri comunque dovrebbero occuparsi di ciò per cui sono stati preparati ,ovvero il puro calcolo strutturale .Per non parlare poi di Architetti ed Ingegneri iunior i quali non hanno una preparazione adeguata . Tre anni di studio non possono bastare in una società avanzata quale dovrebbe essere la nostra . Oggi giorno ci sono troppe scorciatoie che livellano la professionalità verso il basso .
Antonio Di Lucia, geometra | Si al ddl 1865
mercoledì 3 marzo 2010 - 15.47
In Italia esiste la figura del geometra ed ultimamente anche quella del geometra laureato. Peccato che non è possibile allegare documentazione fotografica che testimonia la grande sensibilità architettonica di chi possiede una laurea e che ha costretto anche noi geometri a vedere per forza edifici e quartieri brutti.
Mirco | laurea x occuparsi di qualsiasi progettazione
mercoledì 3 marzo 2010 - 11.25
In Europa non esiste la figura dei geometri. Ogni professionista che si occupa di una materia così importante come la progettazione di edifici e che determina quindi il futuro assetto architettonico/urbanistico della città deve avere la laurea. Non è una questione di pezzo di carta bensì di sensibilizzazione alla cultura architettonica che si acquisisce nel corso di anni e anni di studio. Come diceva Renzo Piano, un quadro brutto se vuoi non lo guardi, ma un edificio brutto o un brutto quartiere lo devi vedere per forza. Trovo la tendenza dell'italia a dir poco assurda, dettata solo da motivazioni mafioso/politiche...Io viaggio molto e mi accorgo di quanto, in Italia si prediliga il potere delle caste piuttosto che il bene della collettività, rispetto al resto d'Europa e del mondo dove le istituzioni sono più serie...
Antonio Di Lucia, geometra | per i laureati
mercoledì 3 marzo 2010 - 09.20
Geom./Per.LAUREATI, non POSSONO e non e' GIUSTO che abbiamo limiti. Mentre i diplomati.................. anche se iscritti da 20 anni????? Ecco cosa scrive chi appartiene all'ordine degli Architetti e degli Ingegneri. Questo tecnico laureato, per ovvi motivi, dovrebbe tornare alle scuole elementari. Spero che non sia un insegnante negli istituti tecnici per geometri. Poi, possiamo anche parlare di quello che il geometra può fare.
luciano bianchi | non condivido gettare fango sugli altri per farmi bravo
martedì 2 marzo 2010 - 18.53
ho oltre 20 esami sostenuti alla facoltà di architettura, sono un geometra che qualche volta redige dei progetti, forse qualcosa di buono sono in grado di fare. E non accetto questa deprimente guerra da parte degli ordini professionali architetti rivolta in modo vigliacco alla categora alla quale appartengo,
Luca | La Professione che non c'è
martedì 2 marzo 2010 - 18.17
segue 2 di 2 E' una proposta di legge anacronistica perchè il livello degli "studi medi superiori" dal 1995 in poi è letteralmente crollato, è anacronistica perchè in un "tempo" in cui è indispensabile la specializzazione mette assieme di tutto e di più, per cui per il bene del paese meglio cestinarla. Un problema "Serio" esiste ed è quello che arrivati all'Università vanno avanti "non i migliori" ma i figli di ......, è vero c'è anche qualche figlio del popolino, ma i numeri parlano chiaro, a parità di preparazione secondaria chi arriva da situazioni sociali "comuni" ha 7 volte più difficoltà dei cosidetti figli della società "bene". L'Università è sempre stata ad appanaggio di certe classi sociali. L'istruzione per tutti in Italia finisce alle superiori, e da 15 anni a questa parte è pure scadente, peggio di quella pre 1969(fatti salvi i Licei). Ciò che serve è una vera riforma universitarià, comprese le lezioni online, ma chiaramente esami dal vivo e molto, molto selettivi, abolizione del numero chiuso, una Seria Selezione la si fa esame per esame, vis a vis e non tramite una scheda a quiz a risposta multipla, gli esami di ammissione hanno senso solo per chi sceglie una facoltà fuori dal territtorio di appartenenza, ma tutto sembra per il momento solo "Utopia", richiede "Serietà" e "Buon Senso" oltre che una discreta dose di "Coraggio Etico", ma come si sa certe virtù son assai rare.
Luca | La Professione che non c'è
martedì 2 marzo 2010 - 18.11
A prescindere dalla mia esperienza professionale, che non è esagerata ma forse di qualità, almeno a detta degli altri, Ingegneri, imprenditori e commitenti sia privati che pubblici, mi arrogo la presunzione di voler fare alcune considerazioni o constatazioni: 1) la stragrande maggioranza dei commenti ha un unico obbiettivo, fare incetta di incarichi e quindi di parcelle, la "Professione" viene concepita come "lavoro", anzichè "una Missione", dove la "Passione" è tutto e la pecunia solo una consenguenza(so che ciò è un miraggio); 2) l'acredine esagerato nei confronti dei geometri, nel campo professionale l'ho constatato sempre da parte di quei Laureati diciamo "deboli professionalmente", che beccatti con le mani nella marmellata dall'ottimo tecnico diplomato(sugli altri stendiamo un velo pietoso), anzichè riflettere si nascondono dietro frasi del tipo "tu non hai titolo, queste sono cose da laureati, tu non sei abilitato a parlare di queste cose"; 3) A questa proposta di legge riconosco il merito di voler fare chiarezza sulle competenze, il difetto di essere una "Proposta di Legge Anacronistica". continua 1 di 2
CORRADO | LA SENTENZA
martedì 2 marzo 2010 - 16.22
http://www.foiv.it/Normativa/Sentenze/CS/Sentenza19292_07092009.pdf
GEOMARCO | ESPERIENZE VISSUTE
martedì 2 marzo 2010 - 12.56
SVOLGO LA PROFESSIONE DI GEOMETRA DAL 1996, LA FORMAZIONE "SUL CAMPO" , MI HA PORTATO A CAPIRE CHE OGNI BRAVO PROFESSIONISTA, PRIMA DI LAVORARE E DI PRESENTARSI DINANZI A QUELLI CHE POI SARANNO I POTENZIALI SUOI CLIENTI, DOVREBBE AVERE LA DECENZA E L'UMILTA' DI AVER FATTO QUALCHE ANNO DI "GAVETTA"! MI RIFERISCO A QUANTI, CON PRESUNZIONE, PENSANO CHE BASTI AVERE UN PEZZO DI CARTA CON SU' SCRITTO (ARCHITETTO,INGEGNERE,GEOMETRA, ECC...) PER SENTIRSI LUMINARI DELLA MATERIA! QUINDI RAGAZZI, NON FACCIAMO LA GUERRA TRA DI NOI, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER LE "COMPETENZE PROFESSIONALI"....E MI RIFERISCO ALLE PARCELLE! IN FONDO LA LIBERA PROFESSIONE VA AMATA, MA SOPRATTUTTO DEVE ESSERCI IL RISPETTO DELLE CATEGORIE! BUON LAVORO A TUTTI!
Antonio Di Lucia, geometra | si al DDL 1865
lunedì 1 marzo 2010 - 20.28
Sono geometra da venti anni. Faccio una precisazione: i calcoli statici di tutti i miei progetti presentati in Comune li ha sempre fatti e continua a farli un Ingegnere civile edile. Credo che qualsiesi professionista conosce i propri limiti e, perchè no, i pericoli che la direzione dei lavori di un fabbricato comporta. Il geometra si occupa di costruzioni modeste . Pertanto, non vedo nessun problema per Architetti ed Ingegneri. Anche, perchè, chi si occupa di calcoli strutturali deve avere necessariamente un'adeguata preparazione tecnico-scientifica.
geom. Domenico | competenze
lunedì 1 marzo 2010 - 17.17
nessuno vuole invadere il campo di arch. e ing.. sicuramente noi piccoli geomm. non abbiamo la loro scienza e non abbiamo la velleità di calcolare una struttura. Non lo possiamo fare per salvaguardare la pubblica incolumità ecct ecct...................... D'altra parte se qualche struttura è crollata sicuramente non è stata progettata da noi geomm. Dicevo di non voler invadere il campo altrui. La stessa cosa deve valere per gli altri che ripetutamente, vengono nel nostro piccolo orticello (tipi mappali, docfa den. di successione e stime strade e acquedotti) poca roba, spiccioli se paragonati ai lauti compesnsi degli arch e ing. Lasiateci almeno le briciole
geometra marco | CONTINUO
lunedì 1 marzo 2010 - 13.16
la moneta è una brutta bestia caro paolo!!!! se sei sicuro e certo della tua professionalità e competenza non devi temere la concorrenza degli altri!!! e non solo dei geometri!! perchè se sei bravo e competente è il mercato che negli anni ti da il tuo ritorno!!! non ti attaccare a luoghi comuni e pensa a fare sempre del tuo meglio e a coltivare il tuo giardino!!!! ti assicuro che molti amici di università tra i quali alcuni ho avuto in ufficio a fare il tirocinio.... non sanno nemmeno cosa siano le opere di urbanizzazione!!! alcuni benchè architetti fanno delle case che mi fanno sorridere!! ma nessuno e sottolineo nessuno sapeva quali erano le pendenze, le dimensioni, le distanze eccc tra le opere infrastrutturali!!! come ho visto geometri fare un bagno con accesso da 2 camere!!! be questi ultimi fanno bene ad occuparsi di altro... magari sono pessimi progettisti ma bravissimi topografi!!! sta a loro valutare i propri limiti e se cosi non fosse vedrai che al momento che si relazionano con l'impresario che comincia a chiedere spiegazioni oltre che sulla progettazione ma anche su un'analisi dei costi e delle opere... allora capiranno e si dedicheranno a quello per cui sono portati!! Scusate la prolissità dell'intervento ma le miriadi di offese e presunzioni che ho letto nei post prescedenti mi parevano veramente assurde!!!!!!!!!!!!!!
geometra marco | fate tutti ridere!! arch. geom. ing.
lunedì 1 marzo 2010 - 13.15
Mi fate ridere!!! anzi piangere!!! soprattutto arch. Paolo!!! La moneta è proprio una brutta bestia!!! vi riempite la bocca di conoscenza-techica-esperienza e competenza sulla base di un pezzo di carta!!!!! ma finiamola!!! nessuno vuole rubare il lavoro a nessuno!! il fatto che tu abbia fatto il tirocinio in uno studio di geometra mentre studiavi per la laurea, poi attenuta, non ti da sicuramente la presunzione di essere migliore dei tecnici dove hai fatto tirocinio!!! ma pensi davvero che io mi metta a fare i calcoli strutturali di un edificio se non ho la capacità per farlo!!! no!!! infatti non li faccio!!! ma se devo fare una lottizzazione xchè non dovrei poterla fare?? (visto che per te è importante ho dato 26 esami ad architettura vecchio ordinamento... poi x problemi familiari ed economici ormai da 10 anni ho sospeso) la preparazione non mi deriva dal pezzo di carta ma da un mio personale percorso formativo, sia univesitario sia aver lavorato da sempre prima in studio con 2 ingegneri x 7 anni e poi con un architetto da 5!!! essermi fatto un mazzo tanto x tutta la vita lavorando 12-14 ore il giorno e studiando dopo cena x dare gli esami o per essere competente nel lavoro che stavo facendo!!! l'architetto mio collega non sa neanche cosa sia la trasmittanza e non sa leggere una carpenteria, non sa neanchè cosa sia la docfa!! ma e' bravissimo in altro e fa quello per cui e' bravo!!! non quello per cui con la laurea si presume possa fare!!!! sta alla nostra coscenza professionale farci riconoscere i propri limiti e collaborare con chi ha la competenza necessaria affinchè il lavoro possa essere fatto nel miglior modo possibile rinunciando anche ad una fetta di parcella!!! (noi non facciamo li strutturali nemmeno del casotto del cane!!! passiamo il lavoro ad un ingegnere!!!).
Luigi Ing. Civile dal 1996, gia' geometra | distinguiamo le competenze in base alla reale preparazione
lunedì 1 marzo 2010 - 12.09
Esiste già una L. 1086/71 che definisce le competenza nell'ambito della progettazione e direzione lavori delle opere strutturali e relativo collaudo statico. Ques'ultimo è eseguibile solo dagli ingegneri e architetti iscritti ai rispettivi ordini da almeno 10 anni. Mi sembra giusto che si giunga dopo una lunga esperienza perche' è in gioco la sicurezza della collettività, vedi i vari disastri ricorrenti perchè evidentemente nonostante tutto ci sono dei tecnici laureati non all'altezza. Voglio ricordare che l'Italia adesso è dichiarata completamente sismica e occorre progettare agli stati limite, facendo sempre e comunque l'analisi sismica della struttura, tranne casi particolari in cui è possibile ancora usare le tensioni ammissibili, facendo comunque sempre l'analisi sismica. La cosa è gia' complicata per chi ha alle spalle dei seri studi universitari ed esperienza , quindi le proposte del DDL 1865 sono da considerare con le molle e dovute precauzioni. Bene si fa ad organizzare un tavolo tra i vari Ordini per definire le competenze di ciascuno. Ma voglio ricordare che in giro ci sono già pochi ingegneri che sono in grado di eseguire anche un banale calcolo statico senza l'ausilio di un software, di definire un diagramma qualitativo di un telaio, leggere una carpenteria; gli architetti sono ancora di meno; ma veramente non ho ancora conosciuto nessun geometra in grado di fare calcoli statici senza e con l'ausilio di un software. I calcoli statici, poco considerati tranne che se non dopo i terremoti e i morti e malpagati, sono cosa seria , per gente che è preparata. Meditate gente....medidate...
Corrado | Con questa si taglia la testa al toro
lunedì 1 marzo 2010 - 11.52
Sentenza chiarificatrice http://www.foiv.it/Normativa/Sentenze/CS/Sentenza19292_07092009.pdf Tra l'altro si riporta: 1. Mai vincolo di subordinazione: Il geometra non può gestire il processo. Eseguire ad esempio la progettazione di massima ecc.. e dare poi incarico all'ing./arch. di eseguire i calcoli strutturali ed il progetto esecutivo. 2. Si parla di progettazione di piccoli manufatti accessori agli edifici agricoli (ovviamente non degli stessi edifici agricoli).
Andrea dg geometra | la chiarezza è di aiuto per tutti...
lunedì 1 marzo 2010 - 09.41
sono molto soddisfatto per il concepimento di questo disegno di legge che finalmente mi darà la possibiltà di sapere con chiarezza cosa è di mia competenza e cosa no. penso che il traguardo che si sta per raggiungere sarà ad appannaggio anche delle altre categorie professionali quali gli architetti e gli ingegneri, che purtroppo fin d'ora sono stati molto impegnati a risolvere problemi di competenze piuttosto che dedicarsi alla professione. scusatemi ma vorrei ricordare a nostri colleghi aarchitetti e ingegneri che nei vostri studi chi realizza i progetti ed esegue i calcoli strutturali siamo noi geometri che voi tentate quasi di ghettizzare con la motivazione delle "competenze" ....
piero a. franchini | professionalità
lunedì 1 marzo 2010 - 08.53
Chissà perchè gli ordini degli ingegneri e degli architetti, che si ritengono all'avanguardia anche politica, quando si tratta delle competenze dei geometri,pur non essendo fascisti, rimandano all'epoca, dimenticando che nel tempo trascorso è avvenuto l'evoluzione di tutte le professioni... oppure no??? Poi dovrebbero spiegare perchè un architetto IGNORANTE di topografia redige accatastamenti e revisioni di confine producendo danni nell'ambito catastale, oppure un ingengere figlio di imprenditore edile asserisce che nel calcestruzzo un elemento costitutivo è la CALCE (realmente avvenuto). Se vi sono dei ciucci... dovremmo fare autocritica in tutti gli ordini professionali
Alessandro | mah.....
domenica 28 febbraio 2010 - 17.35
Non ci vedo un granche di male. Fermo restando che le opere di maggiro dimensioni restano in mano a professionisti meglio preparati. Prima del decreto il geometra arrivava ad edifici a due piani fuori terra. Viste le recenti situazioni ove ci sono villette realizzate e progettate sia da ing, arch e geo che hanno 2 piani f.t. esottotetto non abitabile poca è la differenza tr 3 piani comprensivo di relativo sotto tetto..... Signora addolorata, 5000mc sono 1500 mq Ma se sono 3 piani f.t. possono anche essere 84000 mc...senpre tre pianii f.t. si deve rispettare. Sicura che i geo non sanno fare i calcoli strutturali?
architetto | per committente
domenica 28 febbraio 2010 - 13.47
Esimio committente, io ho cercato,anche con toni accesi,di difendere la mia categoria...Riguardo al collega, se è ciuccio è ciuccio,ma le assicuro...che nella categoria dei geometri..è prevalente la semplificazione delle problematiche...ed un approccio pragmatico alla fase realizzativa dell'opera..Io sono nella media, Le suggerisco,comunque, di rivolgersi ad un cattedratico....,che abbia esperienza di cantiere,ovviamente..Saluti
committente | per architetto
domenica 28 febbraio 2010 - 13.39
Mi spiace per te, ma tua figura da superficiale ormai l'hai già fatta. Hai difeso un architetto solo perchè tale... Ora come potrei credere che tu stai dalla parte di quelli bravi, dopo che hai deriso me invece che il tuo collega che ha posto una finestra in modo che non sia apribile? Il problema è della categoria(e): invece di fare selezione seria si fa solo stemma di appartenenza. La prossima volta mi affiderò a un geometra, almeno loro sui cantieri ci vanno seriamente e di frequente... non come mi capita ancora adesso con ing. e arch. che si presentano a ogni morto di papa e dietro preghiera.
architetto | per committente
domenica 28 febbraio 2010 - 12.49
mi dispiace....per la disavventura....:ma hai scelto male....:esistono architetti preparati e architetti pessimi, come, peraltro, medici bravi (pochissimi) e medici ignoranti,dediti alla politica. Lavoro,quando serve,grazie....sono nobile e campo di rendita!!! Ossequi, la prossima volta contattami, ti saprò consigliare decine di colleghi preparatissimi....
Salvatore | fare il geometra
domenica 28 febbraio 2010 - 12.32
Oggi il problema nasce perchè ci sono tantissimi professionisti laureati che in alcuni casi si sentono sopraffatti dai colleghi diplomati, un po di tempo fa architetti ed ingegneri non erano molti, e comunque la richiesta di figure professionali era tanta, allora ecco che i geometri erano indispensabili, e sicuramente andavano anche al di là delle loro competenze sul piano strutturale, ma senza fare tanti danni perchè progettavano e progettano seguendo linee semplici e chiare. Un ingegnere di sicuro ha studiato di più di un geometra e ha conoscenze molto più ampie nel campo strutturale, qundi lasciamo a questi ultimi cose più complicate e impegnative. Alla fine la cosa importante è collabborare e comfrontarsi senza avere la presunzione di saperne sempre di più di chi ci sta di fronte.
ex ing. | Di cosa ci preoccupiamo?
domenica 28 febbraio 2010 - 12.27
In un paese come il nostro, dove tutti sono allenatori, cantanti, critici d'arte, filosofi e storici, perchè non liberalizzare anche il settore edile? Facciamo così, ognuno faccia quello che vuole, con la benedizione del Ns. Parlamento e alla prossima tragedia, troviamoci tutti in Piazza piangere, il Ns. vero sport nazionale!
Arch Giorgio | e poi ??
domenica 28 febbraio 2010 - 10.10
Via i minimi tariffari, equiparati ai geometri (perchè questo alla fine è il succo della questione).....e poi ? Cosa pago l'iscrizione all'ordine (cosa che ritengo assolutamente inutile e da abolire e mandarli veramente a lavorare!!) per avere questi successi??? Mi date il vomito!
committente | per architetto con coda di paglia
sabato 27 febbraio 2010 - 18.37
Ti aspetto nel mio cantiere, così i luoghi comuni te li mostro uno a uno.... vai a lavorare va....
architetto | per committente
sabato 27 febbraio 2010 - 13.26
Lascia perdere è meglio...:.hai sparato un sacco di luoghi comuni....Dimenticavo,ti vuole la maestra di sostegno...: ti cerca per farti sostenere,con successo,finalmente, dopo mille bocciature, l'esame di quinta....Vai a studiare,piccolino, non giocare con cose più grandi di te,ti puoi far male!!!
Antonio | x chi dice che gli architetti devono "andare a zappare la terra!"
sabato 27 febbraio 2010 - 01.52
In primis, ho scritto che accetto le provocazioni e non i "consigli" (leggi insulti - ndc) di chi con molta confidenza mi chiama Antò, come se fosse mia amica da annie suggerisce sia a me che alla mia categoria di "ANDARE A ZAPPARE LA TERRA". Forse questa persona ha benpensato che io fossi un bifolco solo perchè non amo sfoggiare, come qualcun'altro appena più in basso, titoloni in stile fantozziano del tipo: "Saluti Dott, Ing, Arch, D.C." ed è proprio a quest'ultimo consiglio di abilitarsi in fretta così da evitare di commettere tanti errori di stile dato che i "titoli" si scrivono in minuscolo (la virgola mi rendo, un errore sequenziale di battitura...capita). CMQ, anche se non sono un "profiler" noto una leggera mancanza di professionalità, che passi pure per uno studente ai primi anni ma che proprio non si addice ad un serio professionista con tanto di magister. Ad ogni modo dato che sia le mie che le Vostre non sono altro che parole di facile giudizio al pari di una sterile discussione tra due supporter di partiti opposti, lascerei più che altro spazio ai fatti. Quando sui periodici nazionali e internazionali, nonchè in pubblicazioni editoriali noterò che il numero degli "edili" raggiungerà anche meno della metà quello degli architetti zappatori e ignoranti (come ci definite voi) forse comincerò a prendere in considerazione il fatto che siete dei buoni progettisti. Adesso scusate ma torno a studiare, non perchè mi è stato suggerito, ma dato che essendo architetto e per natura tendo a mettermi sempre in discussione non arresto mai la mia formazione. Cordiali saluti. PS: Perdonami ing.Daniele, ma pensavo che avendo 30 anni fossi laureato con il vecchio ordinamento che non riconosceva in Europa la laurea in ingegneria edile (direttiva CEE384/85), forse "avrò fatto male i calcoli" :D.
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sabato 27 febbraio 2010 - 01.49
In primis, ho scritto che accetto le provocazioni e non i "consigli" (leggi insulti - ndc) di chi con molta confidenza mi chiama Antò, come se fosse mia amica da annie suggerisce sia a me che alla mia categoria di "ANDARE A ZAPPARE LA TERRA". Forse questa persona ha benpensato che io fossi un bifolco solo perchè non amo sfoggiare, come qualcun'altro appena più in basso, titoloni in stile fantozziano del tipo: "Saluti Dott, Ing, Arch, D.C." ed è proprio a quest'ultimo consiglio di abilitarsi in fretta così da evitare di commettere tanti errori di stile dato che i "titoli" si scrivono in minuscolo (la virgola mi rendo, un errore sequenziale di battitura...capita). CMQ, anche se non sono un "profiler" noto una leggera mancanza di professionalità, che passi pure per uno studente ai primi anni ma che proprio non si addice ad un serio professionista con tanto di magister. Ad ogni modo dato che sia le mie che le Vostre non sono altro che parole di facile giudizio al pari di una sterile discussione tra due supporter di partiti opposti, lascerei più che altro spazio ai fatti. Quando sui periodici nazionali e internazionali, nonchè in pubblicazioni editoriali noterò che il numero degli "edili" raggiungerà anche meno della metà quello degli architetti zappatori e ignoranti (come ci definite voi) forse comincerò a prendere in considerazione il fatto che siete dei buoni progettisti. Adesso scusate ma torno a studiare, non perchè mi è stato suggerito, ma dato che essendo architetto e per natura tendo a mettermi sempre in discussione non arresto mai la mia formazione. Cordiali saluti. PS: Perdonami ing.Daniele, ma pensavo che avendo 30 anni fossi laureato con il vecchio ordinamento che non riconosceva in Europa la laurea in ingegneria edile (direttiva CEE384/85), forse "avrò fatto male i calcoli" :D.
Claudio | O carne o pesce
sabato 27 febbraio 2010 - 01.23
ma che vuol dire "geometra laureato"? Uno o è geometra oppure è laureato (arch. o ing.). Sono dell'avviso che le competenze dell'ing. devono essere (giustamente) superiori e più specialistiche rispetto ad un laureato triennale; di contro un laureato triennale, che nel caso di ing. civile/L7 ha sostenuto esami di tecnica urbanistica, geotecnica, mecc. razionale, fisica, chimica, analisi 1 e 2, fisica tecnica ambientale, meccanica delle strutture ecc ecc,, deve necessariamente avere più competenze del geometra, altrimenti non vedo perchè studiare e formarsi. Tutto il resto dei discorsi lascia il tempo che trova; conosco geometri molto bravi e in gamba e geometri a dir poco "scandalosi", stessa cosa dicasi per gli ingegneri e per gli architetti, ne ho conosciuti di molto bravi, di meno bravi e di... lasciamo perdere! Ma la formzione e professionalità acquisita con studio e pratica sul campo non può essere messa da parte. P.S. sono un geometra prossimo alla laurea triennale L7 e penso che continuerò gli studi.
Committente | come la prendete sta benedetta laurea?
venerdì 26 febbraio 2010 - 23.04
Coi punti del mulino bianco? Dopo che un architetto ti posiziona una finestra in modo che lo scuro non possa aprirsi, e tante tante altre perle di saggezza da laurea, dubito fortemente che valiate tutti i soldi che ci spillate con quel pezzo di carta che si chiama laurea. La verità, purtroppo, è che nel fornirvi di laurea non è stata fatta alcuna selezione. Non ci dovrebbe essere bisogno di leggi e norme cogenti per progettare un edificio, stante che di meccanica, fisica, statica, matematica..... si dovrebbe parlare. Invece? Tante parole (liti) su altre parole (leggi e leggine), tanto alla fine il fesso che paga è sempre il committente. Badile e cazzuola per tutti, altrochè!
Arch. Giuseppe | per gli ingegneri.......
venerdì 26 febbraio 2010 - 20.51
Carissimi,colleghi...,io stimo gli ingegneri....,però non sopporto quelli superbi..e tracotanti....,che non si sono mai confrontati con persone più colte di loro: vedi ricercatori e professori universitari....della stessa facoltà di ingegneria.........Dai racconti di quest'ultimi...,ho avuto contezza che, parecchi ingegneri....,sono solo palloni gonfiati, privi di adeguate conoscenze tecniche......e fanno ridere,con alcune loro affermazioni,persino i polli...Un vostro collega,pensava di incrementare le caratteristiche prestazionali "di inadeguate sezioni in c.a. con l'utilizzo di adeguato copriferro."..Quindi, abbiate un pò di rispetto per i vostri colleghi architetti....e prima di giudicare, pensate........:usate il cervello.., anche per questi mediocri ragionamenti
architetto....... | Per vanessa---
venerdì 26 febbraio 2010 - 20.09
Mò...non offendere.....Prendi questa Laurea...................e taci
arch giuseppe | per Luca agente immobiliare
venerdì 26 febbraio 2010 - 19.42
Mò anche gli agenti si sentono tecnici...Capisco le diatribe tra tecnici.., ma gli agenti sono meno che zero.........Vendono un prodotto che non conoscono........., sparano cavolate....e prendono un sacco di soldi per nulla...
Architetto | In risposta all'affermazione di Roberto
venerdì 26 febbraio 2010 - 13.59
Evviva ! in italia, che a detta di Brunetta trasuda cultura persino dai tombini, abbiamo questi geometri che sono dei veri, unici geni nel mondo, ma che, quarda caso non riescono, con la loro genialità, a laurearsi!!!!!!!! Rendiamoci conto che la realmente lavora solo chi ha agganci politici. E' sempre stato così, cambiano le direzioni politiche ma non la metodologia, e sempre sarà così. La legge della senatrice architetto, più senatrice e meno architetto per ovvie ragioni, serve solo a legittimare un "andazzo" quanto mai palese. Concorsi farsa, consulenze pilotate ecc. ecc.
roberto | E MO' BASTA !!!
giovedì 25 febbraio 2010 - 19.43
oooHHHH!!! basta!! troppe cretinate!!! il geometra è in grande tecnico che esiste solo in Italia perchè un geometra tedesco, rispetto a noi, ci fà un baffo! verificate, verificate!!!...
luca | laureati e non tutti a fare l'agente immobiliare
giovedì 25 febbraio 2010 - 18.17
geometri architetti ed ingegneri junior e senior ...non giocate a fare anche le mediazioni come vi piace fare. Quello proprio non vi spetta.
Ing. Corrado Greco | perchè "non esageriamo"?
giovedì 25 febbraio 2010 - 17.01
non capisco perchè si sia scritto di non esagerare! In fondo il messaggio che lascia il DDL e proprio questo: "CORRIAMO AD ISCRIVERCI AL GEOMETRA" e io aggiungo: "TANTO IN ITALIA, NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI, UNA LAUREA NON HA ALCUN VALORE!"
Laura | disegno di legge assurdo
giovedì 25 febbraio 2010 - 16.15
Il disegno di legge n.1865 non lede solo competenze di ingegneri ed architteti ma anche dei geologi: e impensabile che un diploma di geometra si possano ricoprire così tanti ruoli. Non mi pare che un geologo possa fare il geometra, per giunta parliamo di diplomi a fronte di lauree. A cosa dovrebbe servire laurearsi?
http://www.edilportale.com/ | non esageriamo !!!
giovedì 25 febbraio 2010 - 15.45
moderiamo i termini !!!
Fabio Marino laureato in filosofia | Corro ad iscrivermi
giovedì 25 febbraio 2010 - 15.03
al geometra
GEOMETRA B.R. | Geometri Laureati
giovedì 25 febbraio 2010 - 14.54
Cari architetti, non vi scaldate, alla fine sceglie sempre il committente....... ;)
Vanessa | antò vai a zapparee la terra
giovedì 25 febbraio 2010 - 14.51
Antò ma che stai a di??? Il corso di laurea in ing. edile-.architettura alla sapienza è il primo a nascere in Italia!!!!!! te lo dico perchè sono iscritta proprio li. Sfido qualsiasi studente di architettura a sostenere un semplice esame di composizione da noi, poi vediamo il grado di difficoltà. E poi vogliamo parlare dei corsi che sono tutti annuali e con l'obbligo di frequenza???? CARI ARCHITETTI ANDATE A ZAPPARE LA TERRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
GIANNI INGEGNERE | Antonio aRCHITETTO, dai retta a Daniele, COLMA LA TUA IGNORANZA studiando
giovedì 25 febbraio 2010 - 14.44
Caro amico, l'unico ad essere arrogante qui sei solo tu. Non per niente si può tornare a parlare di inferiorità.... Quando sarai ingegnere con le mie stesse competenze, cioè MAI, allora ti invito a riparlarne....
DANIELE - INGEGNERE | Caro Antonio vai a studiare
giovedì 25 febbraio 2010 - 14.38
Caro Antonio, a quanto pare non fai altro che confermare quanto da me asserito. Per tua informazione, ho 30 anni, il corso di laurea in ingegneria edile è appunto quello sostituito dall' ing. edile-architettura u.e. anzi, per essere precisi, corso di laurea magistrale in ingegneria edile- architettura u.e. a ciclo unico e quinquennale. Di esami di composizione ne ho sostenuti quattro per non elencarti altri attinenti..... Prima di parlare colma la tua ignoranza studiando. Saluti Dott, Ing, Arch. Daniele C.
Francesca geometra | già, la strage all' Aquila......
giovedì 25 febbraio 2010 - 14.30
.... condivido, presto conosceremo le responsabilità delle catastrofi all' Aquila..... poi vediamo chi parla.........
antonio | già che ci sono rispondo anche a Gianni ingegnere
giovedì 25 febbraio 2010 - 14.28
Giusto per la cronaca, la nuova classe di architetti si è già evoluta, è dalla riforma del 1999, quando la laurea in architettura fu riconosciuta a livello europeo (a differenza di quella edile che dovette subure la riforma in edile-architettonica con la successiva riforma del 3+2) difatti da 28 gli esami sono stati portati a 40 con l'inserimento del "polo delle scienze e tecnologie" in quasi tutte le facoltà di architettura, permettendoci di essere valutati da ingegneri in materie di: statica, teoria delle strutture, scienza delle costruzioni 1e 2, tecnica delle costruzioni e laboratorio di tecnica delle costruzioni, nonchè progettazione esecutiva, fisica tecnica, 2 moduli di analisi matematica e tecnica del controllo ambientale, ecc. Forse dovresti essere tu ad essere preoccupato...
antonio | troppa presuzione daniele
giovedì 25 febbraio 2010 - 14.16
Mi permetto di risponderti, accettando piacevolmente la tua provocazione. Vorrei chiarire una cosa, gli architetti non soffrono di problemi di inferiorità, bensì hanno imparato a mettersi costantemente in discussione; ed è proprio questo che li rende capaci di partorire opere straordinarie a differenza degli ingegneri edili. Lascia progettare a chi ne capisce di composizione, tu pensa a fare quello per cui hai studiato, fai i calcoli.
Gianni . INGEGNERE | Cari architetti invece di fare polemiche inutili, evolvetevi.
giovedì 25 febbraio 2010 - 14.15
Diciamola tutta, sono solo gli architetti ad avere paura di essere surclassati dai temuti geometri, che negli anni hanno sempre dimostrato di essere una categoria in costante aggiornamento e all'avanguardia. Condivido pienamente con qualcuno del forum che ha parlato di INFERIORITA' DEGLI ARCHITETTI. Solo chi si sente inferiore ha paura di una categoria di professionisti che tra l'altro è sempre esistita fin dalla ricostruzione dell' Italia nel dopoguerra e che oggi è di ottimo appoggio alle classi superiori. (almeno per noi ingegneri) Inoltre, esiste già la figura del geometra laureato che a mio avviso, è di gran lunga più preparato dell' architetto. Quindi, cari amici architetti, lasciate in pace i geometri ed evolvetevi invece di fare polemiche inutili.
DANIELE | c'è poco da dire.......gli architetti soffrono di inferiorità
giovedì 25 febbraio 2010 - 14.02
Salve, io penso che le preoccupazioni degli architetti nascono dal solo complesso di inferiorità che hanno nel mondo del lavoro. Per esperienza personale e professionale, quando ero un semplice geometra abilitato, ne sapevo di più di ingegneri e architetti avendo anche una giovane età. Il fatto di essere chiamato continuamente dagli stessi architetti per redigere un progetto esecutivo e calcolo, nonchè tutte le pratiche catastali, estimative e topografiche spiega tutto!!! Oggi sono laureato in ingegneria edile-architettura e ne sono fiero, ma non rinnego di essere stato un CAPACE E PREPARATO GEOMETRA ABILITATO. Un consiglio specifico agli architetti: andate ad insegnare storia dell'architettura e dell' arte + estetica alle scuole superiori. In ultimo, presto sapremo a quale categoria attribuire le catastrofi dell' Aquila. Saluti
PAOLAarchitetto | La politica del "chi sgomita più forte"
giovedì 25 febbraio 2010 - 13.34
Chi sgomita più forte si fa largo nella giungla del poco lavoro, della concorrenza tanta, delle burocrazie asfissianti e dei politici compiacenti. Si perchè temo che la collega Senatrice in questione conosca poco la realtà della nostra professione, dei progetti e dei cantieri. Fermo restando che ognuno dovrebbe rispettare il lavoro degli altri e premesso che io pur potendo fare pratiche catastali, rilievi, valutazioni ecc, lascio che di questa parte si occupino in modo diretto geometri di mia fiducia, neanche posso accettare che un geometra dica di poter firmare calcoli strutturali. Anche i geometri più scaltri, per campare, avranno imparato a farlo, è probabile (e con i software di oggi, non ci vuole Michelangelo !) ma sta di fatto che non hanno mai sostenuto esami di Scienza delle Costruzioni o di Costruzioni in Zone Sismiche. A chi poi lamentava che gli architetti non dovrebbero occuparsi neanche di sicurezza, rispondo che ad es non accetto incarichi di sola redazione di PSC, ma se di un progetto ho curato io la redazione e il calcolo strutturale, proprio per maggiore coerenza seguo io anche l'aspetto sicurezza, perchè nessuno potrà svolgere anche quel compito meglio di me che conosco ogni dettaglio del progetto.
archandy | 5000 metri cubi?
giovedì 25 febbraio 2010 - 12.31
"If he is not a whore, the architect should understand that there is no difference between big and small" Frank Lloyd Wright
Felice | Geometri che IMBROGLIONI!
giovedì 25 febbraio 2010 - 08.37
Ho letto i vari commenti alcuni dei quali espressi da presunti Ing. o Arch. che solidarizzano con i geometri. Qualcosa mi fa pensare che in realtà sono stati scritti da geometri. Geometri andata a misurare la terra questa è l'unica cosa che vi hanno insegnato a scuola.
Antonio | breve risposta al commento sottostante.
mercoledì 24 febbraio 2010 - 23.40
Infatti è proprio per questo motivo che in Europa siamo agli ultimi posti in fatto di qualità edilizia.
Imprenditore edile | Il vero progettista è il committente
mercoledì 24 febbraio 2010 - 21.26
E' inutile parlare di competenze, nella maggior parte dei casi è il committente a decidere come fare la casa, peggio ancora se questi è un'impresa di costruzione, farà mettere a 90 gradi il progettista imponendogli di fare come meno gli costa, altrimenti trova altri 100 architetti morti di fame pronti a firmare qualunque cosa, e non dite che non è vero. Comunque, penso che si debba puntare sulla professionalità, e non sul titolo di studio. Ci sono delle casalinghe che progettano meglio di professori universitari, perchè vivono la casa e sanno quali spazi sono indispensabili (ripostigli,lavanderie, stenditoi ecc.) che spesso molti tecnici non considerano. Quindi, puntate sulla professionalità e fregatevene se, spesso, è il muratore a fare il progetto, vuol dire che il committente considera di più quest'ultimo.
geometra arrabbiato | Laureati, ma non vi vergognate ??
mercoledì 24 febbraio 2010 - 19.17
.....a fare accatastamenti .. a fare CTU .... a fare piani di sicurezza ...a fare manutenzioni ai Condominii.... a fare Perizie x le Banche ....etc.etc. ma non vi sembra squallido e deprimente per un ingegnere/architetto fare queste cose?? a me personalmente non mi frega un tubo di fare progettazione architettonica o calcoli strutture....smettetela di agitare fantasmi, un geometra con buon senso (e sono molti) non si cimenta in queste cose ma lasciateci fare le cose che sappiamo fare bene...iniziate a dare l'esempio e smettela di presentarvi ai Condominii con tariffe professionali ridicole (almeno noi ci facciamo pagare!!) o fare delle CTU ai Tribunali (ridicole) per arrotondare (vero tanti tecnici laureati stipendiati dalla Scuola??) ma non vi vergognate a fare le perizie x i mutui i?? ripeto prima di gridare allo scandalo iniziate a dare l'esempio...quando viene il cliente per un progetto particolare io ho sempre pregato lo stesso di rivolgersi ad un architetto, quando viene per i calcoli al Genio Civile o per Impiantistica ho detto di rivolgersi ad un Ingegnere.... iniziate anche voi per gli incarichi che sono di stretta competenza dei Geometri...un minimo di buon senso ci vuole, cari amici Ingegneri e Architetti.....
un Architetto | Scappiamo via dall'Italia
mercoledì 24 febbraio 2010 - 17.58
Questo paese è ormai nel baratro. Il DDL è semplicemente SCANDALOSO, mortifica chi ha studiato e premia gli asini. Un geometra appena diplomato, possibilmente presso un istituto parificato, con questa legge sarà abilitato a compiere disastri. INCREDIBILE! Se i geometri vogliono occuparsi di architettura, calcoli strutturali e quant'altro non gli compete che si prendano un LAUREA e il problema è definitivamente risolto.
architetto/ingegnere/geometra | errata corrige
mercoledì 24 febbraio 2010 - 13.27
chiedo scusa ma quello sotto è il 3di3 non l'1di3
architetto/ingegnere/geometra | due lauree e un diploma e sono dalla parte di tutti. 1di3
mercoledì 24 febbraio 2010 - 13.24
veniamo all'ARCHITETTO, che come molti erroneamente pensano provenga dal termine archi e tetti ( bhuahahaha), proviene dal latino Arké Tectòn che significa saper progettare. Si passano in media 12 anni gobbi al tecnigrafo e al PC tra programmi di progettazione e renderizzazione, tra il progettare, arredare, comporre, inquadrare in scala urbana, ambientale, reataurare e riqualificare. L'edificio, casa e palazzo assume il nome di manufatto architettonico e comincia ad avere un'anima e il termine Arké Tectòn, prende vita. IDIOZIE penseranno tutti quelli che non sono architetti; ma provate voi a vivere in una città dalle tre "S" (sistema-serie-standard), in meno di un anno comincereste a gettare vernice sui muri, personalizzare l'arredo, spostare mobili, per poi provare la spiacevole senzazione di aver peggiorato la cosa. Ma anche Architetto ha le sue colpe per essere continuamente ridicolizzato in cantiere: La mia domanda che pongo ai miei esimi colleghi architetti è: Perchè anche voi come i geometri pensate di essere padroni della tecnica delle costruzioni? siamo progettisti, e non tecnici, affidiamoci agli ingengneri per fare i calcoli, collaboriamo con loro, e basta con quelle pseudocompetenze di estimo, capitolati, diritto, solo per non dividere la "pagnotta" con le altre figure...poi si rischia di fare brutta figura. PER TUTTI: La verità è che per elevare qualcosa che sia funzionale, bello e sicuro c'è bisogno di tutte e tre le figure, perchè tutte e tre sono indispensabili, per forza. A CIASCUNO IL SUO e forse finiremo di vedere mostri lungo le strade e autostrade. ah dimenticavo, un'ultima cosa a chi si vanta di avere decennali esperienze di cantiere. Vorrei dirgli: " da dove credi che provenga quello che tu stai costruendo? dall'esperienza o dalla scienza? Secondo te le "cose" è meglio prima farle e poi studiarle? non sarebbe meglio studiarle prima e poi farle? magari non rischi che ti cadono in testa.
architetto/ingegnere/geometra. | due lauree e un diploma e sono dalla parte di tutti. 2di3
mercoledì 24 febbraio 2010 - 13.23
Veniamo all'INGEGNERE, perchè questa esimia figura dovrebbe saper montare impalcature e casseforme, o legare le staffe (come ha detto qualcuno), perchè dovrebbe fare il lavoro di un manovale se ha passato 10 anni (in media) sui libri senza un soldo a perdere capelli tra studi di statica, meccanica, analisi matematica, scienza delle costruzioni, tecnica delle costruzioni, collaudo, sismica ecc? ma di contro, perchè dovrebbe saper fare architettura? non credo che bastino 5 esami di "architettura tecnica" per eguagliare circa 24 esami e 8 laboratori dedicati all'architettura su un totale di 40 che deve sostenere uno studente di architettura V.O.? Diciamo la verità schietta l'INGEGNERE è INDISPENSABILE perchè conosce la tecnica per realizzare opere architettoniche pensate da archietti.
architetto/ingegnere/geometra. | due lauree e un diploma e sono dalla parte di tutti. 1di3
mercoledì 24 febbraio 2010 - 13.21
Proverò a essere coerente sperando che non ci siano altre polemiche sterili e ridicole da parte di tutti i professionisti che sono qui (architetti, ingegneri e geometri). Non ho mai ben capito perchè: 1) L'archietto dovrebbe saper calcolare le strutture come un ingegnere. 2) l'ingegnere dovrebbe saper spaccare i mattoni e montare le staffe, 3)il geometra dovrebbe saper fare architettura. Sono daccordo con l'esperienza, ma non dimentichiamo ciò che abbiamo imparato a scuola e all'università dove la didattica ben definisce i nostri ruoli. Quando ho fatto il GEOMETRA ho imparato a fare i rilievi topografici, tracciare strade, stimare, ma quelle nozioni di base di "costruzioni" non mi avrebbero mai permesso da sole di calcolare un solaio (per dire), a meno che non copiarlo (senza considerare i rischi che comporterebbe). Ammettiamolo al gometra non ho mai aperto un Sollazzo, un Pozzati, o un Belluzzi pertanto non può progettare una struttura(e sto parlando di soli utopistici corpi rigidi). Ne tantomeno il "progettino" di" tecnologia delle costruzioni" può essere considerato architettura, infatti non ricordo di aver studiato composizione architettonica, e progettazione architettonica (che sono cose diverse), forma delle strutture, prog. ambientale, tecnica del controllo, urbanistica, ne tantomeno ho seguito laboratori e studiato il costruito. Il geometra "costruisce" perchè nel dopoguerra uscì una legge speciale che lo permetteva solo per necessità.
Tommaso | ...avanti così
mercoledì 24 febbraio 2010 - 13.17
Beh non vedo proprio come ci si possa tanto scandalizzare davanti alle proposte di legge dei nostri, anzi, vostri governanti - vostri perchè io personalmente a questi pezzi di m... non darò mai più il mio voto -. Mi sembra che la tendenza sia quella di rendere il popolo sempre più ignorante, dalla riforma Berlinguer della scuola ad oggi con la Gelmini, dalla programmazione televisiva - spazzatura a tutte le ore -, dai telegiornali su tutte le reti - sembrano videoimmagini riportate da Novella 2000 -, e avanti così, in tutte le sfere della vita dei cittadini, in tutte le cose che la gente fa tutti i giorni, c'è un enorme scadimento culturale - si pensi alle spinte xenofobe della Lega - ricercato dai nostri politici, tutti, non solo i berlusconiani. Beh che si può fare? Bisogna cominciare a tirarli via da quelle poltrone con la forza, se necessario, e bastonarli, perchè peggio di così non si può andare. Adesso basta, mi sono già lamentato troppo, anche se non ho detto niente. Saluti a tutti e pensate che bisogna cominciare ad intervenire, perchè più tempo passa più le cose saranno irrimediabili.
L.Alberto Nutricati_geometra | rispetto e collaborazione
mercoledì 24 febbraio 2010 - 11.11
Nel corso di varie legislature, il politico/legislatore ha affrontato e cercato di redimere la “spinosa ed eterna” questione del conflitto delle competenze professionali tra Geometri e Architetti/Ingegneri, utilizzando disegni di legge, come l’ultimo il “famigerato” Ddl 1865 (come alcuni hanno stigmatizzato), della sen. Simona Vicari, alla quale và comunque riconosciuto il merito di tale iniziativa e che possa portare ad una soluzione conclusiva. Gli Architetti/Ingegneri, ritengono che il Ddl della sen. Vicari non sia lo strumento più corretto a regolamentare e a porre fine al contenzioso in questione, anzi, lo stesso alimenterebbe ulteriormente la conflittualità esistente tra i vari Ordini professionali in questione. Tuttavia, si deve riconoscere che il Geometra nel tempo, non solo ha ampliato le sue conoscenze scolastiche ma ha anche abbracciato (con il sacrificio stesso dei professionisti), la formazione continua obbligatoria per rispondere adeguatamente alle sfide poste dalla nostra sfera lavorativa. Molte delle questioni sollevate dai tecnici laureati non hanno ragione di esistere e, devono riconoscere la cultura professionale del Geometra, misurandosi e collaborando insieme. La proposta della sen. Vicari, per quanto ritenuta dagli Architetti/Ingegneri, inaccettabile, non può comunque autorizzare i commenti denigratori che sono stati rivolti nei confronti dei Geometri. Come tanti, anch’io nel corso della mia venticinquennale carriera professionale, ho collaborato e collaboro con altre professionalità, e ho avuto sempre ed anche ora, un atteggiamento rispettoso verso chi a prescindere dei propri titoli accademici, ama il proprio lavoro, ha voglia di imparare e riconosce anche alla figura professionale del Geometra competenza e capacita di fare. Invito tutti, con animo sereno di stemperare le tensioni che purtroppo qualcuno forse “spaventato”, ha alimentato, ciò non porterà alla soluzione del problema. Saluti
Arch. Christian | Parliamo alla pari...
mercoledì 24 febbraio 2010 - 09.20
Un geometra appena diplomato può fare le stesse cose, anzi di più, di un architetto appena laureato. Un geometra di 30 anni di esperienza può fare più cose di un architetto di 30 anni di esperienza. L'unica limitazione sta nel volume? Ho fatto geometra e mi sono laureato architetto, e onestamente credo che questo ddl sia l'ultimo schiaffo alla dignità dei laureati italiani, almeno in campo edile. Già i nuovi laureati devono sentirsi giudicati con l'esperienza e non con la preparazione, già devono chinarsi a 90° e lavorare, spesse volte gratuitamente, per fare questa tanto osannata esperienza, già che per cercare un lavoro retribuito devono vantare esperienza, ora, con le nuova ideona, chi ha più esperienza, vulgo chi ha iniziato prima a lavorare, può metterla nel posto dove non batte il sole anche a chi è arrivato a farsi sta benedetta esperienza, ma ne ha di meno, perchè si è allungato gli studi! Un sentito grazie ai nostri governanti, ma gli unici risparmi che ho accumulato mi serviranno per cercare fortuna all'estero, dove i politici provano ad usare la testa invece di altri organi per legiferare...
MASSIMILIANO | AD OGNIUNO IL SUO
martedì 23 febbraio 2010 - 15.43
Buonasera a tutti, poche parole ma spero siano esaustive! E' vero quanto dicono in tanti, ampliare la facoltà di progettazione invadendo il campo di esimi "colleghi" pare veramente fuori luogo, ogniuno dovrebbe fare la sua parte e farla obbligatoriamente al meglio! Il percorso degli studi è importante, un calcolo strutturale per un geometra andrebbe ad ingolfare un lavoro già troppo ampio e dalle molteplici sfaccettature come quello del geometra. L'importante è che sia chiaro che: 1 Il geometra non è una figura di serie B come mio malgrado ho letto in alcuni commenti 2 I laureati continuino a fare per quanto gli compete onori a loro ed hai loro sacrifici scolastici e proffessionali, lascino stare il campo catastale, facendosi fare pratiche dai geom. e poi firmate da loro, per una materia apparentemente semplice"IL DOCFINO!!!" potrebero rivelarsi problemi che non saprebbero come gestire e spiegare ad un cliente! 3 LE PARCELLE!!!! non lavoriamo a poco per poi rimetterci tutti (Le tre categorie in questione!)
tonino | ai Dottori Architetti e Ingegneri
martedì 23 febbraio 2010 - 13.45
Poche parole. Sono geometra da 34 anni iscritto all'Albo. Ho iniziato a fare pratica di cantiere prima di fare il geometra. Ma è stato durante la professione che ho apprezzato il lavoro manuale, prima sotto il profilo umano e non lo rinnego. Pensate che mi è capitato perfino di far smontare il ferro in una vasca in c.a. a pareti sottili, in quanto montato al rovescio sotto una precedente D.L. di tecnico laureato, che non se ne era accorto. Accolgo la notizia della proposta di legge del Ministro con grato animo e come una liberazione; ma non perchè potremo fare ciò che fanno i laureati, bensì se saranno loro a non fare più ciò che ci resta da fare a noi diplomati. Caro Ministro, chi l'ha illuminata?. Era ora che si mettesse mano alla materia delle competenze in modo vero. Fino ad oggi lor Signori laureati hanno liberamente potuto scorazzare nel vasto campo delle competenze proprie e di quelle dei diplomati, giusta il detto << UBI MAIOR MINOR CESSAT>>; tanto erano certi che a un geometra non sarebbe mai stato affidato l'incarico di progettare una palazzinetta, nè di calcolarne le strutture, senza ricorrere a loro. Non parliamo poi di mettere mano a qualche fase di compilazione di Piani Regolatori, Lottizzazioni, ecc; nè di direzione lavori troppo "impegnative": si sarebbero potuti confondere e perdere!!!... E invece questa trovata del Minstro Vicari la trovo proprio azzeccata. Pregherei comunque lo stesso Ministro di voler porre LIMITI ai Tecnici Laureati, affinchè non "capestino più le aiuole" ai geometri, andando a raccogliere incarichi anche per progettare la stalla del somaro. Grazie Ministro. Un geometra r i c o n o s c e n t e.
luciano | A CIASCUNO IL SUO MESTIERE
martedì 23 febbraio 2010 - 13.42
Sarei curioso di sapere quanto segue: se - i Laureati sono i dottori - i Diplomati sono infermieri Gli esecutori (IMPRESARI con la quinta elementare o anche meno -magari extracomunitari) come si configurano?
Marco | HO UN IDEA GENIALE. Vedi punto 2
martedì 23 febbraio 2010 - 13.07
1 - Se l'architetto e l'ingegnere, dopo tutto il tempo che hanno passato a studiare nelle università sono incompetenti, FIGURIAMOCI chi ha studiato in ambito edile dai 14 ai 19 anni insieme ad altre materie. 2 - HO UN IDEA GENIALE per la proposta di Legge. Se il geometra vuole progettare a pieno titolo l'architettura e la struttura perché non segue un corso di laurea in architettura o ingegneria. Molti geometri lo ha fatto come percorso specialistico. Questo significa però ritardare il momento del guadagno di almeno 7/8 anni. Gli argomenti element sono assunti e si passa a quelli via via più complessi. 3 - il 90 per cento degli edifici in Italia è cost da edifici sotto i tre piani fuori terra (volumi inf. ai 5000 cubi). La campagna italiana è scomparsa in vaste aree del paese tanto che si parla di città diffusa. Il nostro panorama è contraddistinto ovunque da quelle che il critico Arbasino definì negli anni '70 le "ville geometrali". E' necessario andare avanti su questa strada? 4 - La scusa "abbiamo sempre progettato" equivale a chi dice abbiamo sempre sbagliato e nessuno ci ha mai detto niente. La Legge sulle competenze esiste dal 1929 ed è per me chiara ma, non è mai stata applicata a dovere. Colpevoli principali gli Ordini professionali di arch e ing. Infine MIO NONNO, emigrante e grande muratore con la seconda elementare non finita a causa della I guerra mondiale disegnò casa sua sulla carta che usavano i macellai. Ha superato indenne due forti terremoti nel 1976 a significare che non serve neanche il diploma, esperienza, buon senso e colpo d'occhio e quindi? Consentiamo anche a chi ha la seconda elementare di prog strutture. Però, come dice la proposta di Legge: dopo un corso di 200 ore. TANA E LIBERI TUTTI.
Francesco | Al geometra con 30 anni di esperienza
martedì 23 febbraio 2010 - 12.29
Mi pare che il problema sia posto in questi termini: poichè esistono tecnici laureati impreparati, allora facciamo fare tutto anche ai diplomati e non se ne parla più. L'impreparazione dei geometri nel campo dell'architettura, più ancora che dell'ingegneria, si manifesta nei messaggi stessi dei geometri; nella loro incapacità di cogliere l'essenza del problema. Gli orrori che si vedono nelle nostre città, e non solo, indicano con chiarezza quale sia il livello della produzione edilizia italiana. Sarebbe forse utile un ripensamento sugli ingegneri tuttologi che progettano, piuttosto che abbassare ancora il livello delle progettazioni. Tutta la polemica si incentra su chi ruba i clienti a chi. Non mi pare questo il problema. Il problema è che la progettazione architettonica richiede una cultura senza la quale non si può esercitare ma, al contrario del calcolo statico, non comporta conseguenze penali per il progettista (anche se a volte dovrebbe), e questo incoraggia chiunque a cimentarsi. L'esperienza non serve; serve aver fatto gli esami di storia dell'architettura, composizione architettonica, rilievo e restauro, etc. Per questo motivo, da ingegnere, ho sempre sostenuto la competanza dei soli architetti, in questo campo.
Nicola | Mi son laureato ieri...
martedì 23 febbraio 2010 - 12.00
Che bel regalo di laurea :-) Laureato ieri in ingegneria civile, mi trovo questo bel disegno di legge al rientro a casa. Bello...
Ingegere civile | Competenze
martedì 23 febbraio 2010 - 11.27
Un geometra che conosce gli spettri di risposta? Cos'è uno smorzamento viscoso? Analisi non lineari? Vogliamo parlare di accelerogrammi? Eppure secondo le nuove norme tecniche tutta 'sta roba (così la chiamerebbe un geometra) serve anche per costruire una voliera di uccelli! Semmai togliamo la possibilità agli architetti di venire a razzolare nell'ingegneria ed evitiamo di far costruire le case ai geometri, per piccine che siano. Evitiamo che dei non laureati a 5 anni possano coordinare competenze professionali ben più specialistiche e facciamo fare ai geometri quello che sanno fara, anche per il nome che hanno: misurare. Il problema che spostano più foti geometri e periti edili che ingegneri ed architetti.
federico ingegnere | siamo alle solite comiche
martedì 23 febbraio 2010 - 11.17
le professioni ingegnere e architetto sono ormai sputtanate, resistono solo quelle che fanno lobby (es. medici). Il geometra dovrebbe essere ridimensionato invece di dargli una licenza di fare danni. Poi abbiamo costruito dappertutto ormai si fanno case destinate a essere vuote. Ai posteri l'ardua sentenza
Geometra con 30 anni di libera professione | Tecnici laureati ridicoli.....
martedì 23 febbraio 2010 - 11.09
recentemente mi sono trovato in un lavoro topografico di un cliente con un ingegnere (uno dei tantissimi che mangia a due bocche con stipendio della scuola e libera professione...) che non sapeva cos'è una stazione totale, un GPS per uso civile, insomma non sapeva da dove iniziare per risolvere il problema al cliente. Io dopo aver finito il mio lavoro gli ho chiesto cosa insegnava (tecnico agrario) lui mi ha risposto: TOPOGRAFIA !!!! Traete Voi le conclusioni della preparazione di alcuni tecnici LAUREATI e di quella che lascerà a quei poveri alunni dell'Agrario.....
roberto | per l'infermiere
martedì 23 febbraio 2010 - 10.18
pensavo di essere stato chiaro. io, geometra, non stò dicendo che voglio/posso fare i calcoli strutturali di un fabbricato. se mi capita vado da un laureato strutturista e cerco anche il migliore. non mi interessa fare i calcoli strutturali. anche se la materia "scienza delle costruzioni" era quella dove andavo meglio, a scuola, sono d'accordo con te che è insufficiente per fare i calcoli di un fabbricato. so cosa significa "analisi matematica" eccetera. ho una sorella ingegnere (idraulica), un padre che ha iniziato l'attività di geomatra nel 1954, un fratello geometra, una sorella laureata in fisica. lo so che laurearsi comporta studiare, sgobbare sui libri. ma il calcolo di un tetto in cemento armato lo sappiamo fare bene. il calcolo di un muro di sostegno anche. li studiamo a scuola in modo completo. il calcolo di una struttura intelaiata (cemento armato) richiede altre conoscenze come dici tu. che un geometra non ha, per il momento, la basi come un ingegnere, sono d'accordo con te. ma quando affermi che non possiamo, non siamo in grado, di fare neanche un calcolo atrutturale di un solaio, di un muro, allora sbagli. comunque rispetto te e le tue idee. in bocca al lupo. con rispetto. roberto
Luciano | segue da sopra
martedì 23 febbraio 2010 - 09.20
in definitiva mi vien da pensare che più che preoccuparmi di cosa può fare tizio caio o pinco pallino con la nuova legge, mi preoccuperei di essere un professionista qualificato nel settore che voglio intraprendere, perchè se un giorno perdo un lavoro per colpa di un prezzo più basso, o altro che non rientri nelle mie regole professionali, son tranquillo perchè sò di aver perso un cliente al quale non mi interessava lavorare.... e lasciamo fare ai politici il loro lavoro senza rompere tanto le scatole e preoccupiamoci di essere dei professionisti veri al posto di farci le pippe sul io son laureato e tu no..... gne gne gne.... caro architetto o ingegnere se un geometra ti frega il lavoro... e tu caro geometra se un architetto e un ingegnere ti frega il lavoro non piangere per colpa della legge o della laurea, ma rifletti sul perchè un cliente ha scelto una persona più qualificata di te, molto probabilmente perchè è più brava di te... se ne fate una questione di prezzo ripeto a prezzi scadenti si inseguono clienti scadenti, garantito. e poi i geometri progettano case da una vita, tutt'ora qui nelle mie zone progettano alla grande e non è mai morto nessuno, è solo una questione di capacità non di fogli appesi nello studio. ma daltronde siamo in italia dove son sempre più le parole dei fatti quindi...
Luciano | calmi bambini.....
martedì 23 febbraio 2010 - 09.19
come sempre il gioco è mio e ci gioco solo io.... allora facciamo due considerazioni su come un professionista riesce a farsi il pacchetto clienti.... alla fine son quelli che interessano... perchè sei laureato.....? direi proprio di no perchè sei diplomato?... nàààààà perchè c'è alle spalle uno studio grande?.... neanche perchè la legge ti permette di progettare?... il cliente manco lo sà perchè sei specializzato in uno o più settori?.... direi di si il tutto fare ormai non esiste più... tutto vogliono un professionista perchè il cliente ha visto tue realizzazioni? direi di si spesso è proprio per quello.... perchè qualcuno ti ha suggerito come persona valida? direi di si di persone che suonano il campanello perchè c'è scrito studio professionale non ne ho mai viste..... perchè sei capace a venderti bene e a lavorare meglio?... è la legge del mercato gli scadenti duran sempre poco o lavorano coi loro simili...
Massimo Mattoni | quali problemi
martedì 23 febbraio 2010 - 08.01
Piuttosto che prendersela con una legge che tenta di fare chiarezza, bisognerebbe puntare il dito su altri argomenti. Tipo la liberalizzazioni dei minimi tariffari, la deuntologia, il controllo degli ordini, la valutazini delle competenze specifiche. Io sono un Geometra, laureando in ingegneria, ho un'impresa di costruioni. Sono cresciuto nei cantieri, e vi posso assicurare che l'esperienza conta, e che la differenza del laureato emerge solo in quelli che hanno fatto percorsi di studi specifici. Per esperienza vi posso assicurare che gran parte dei geometri sono meglio di ingegneri elettronici, chimici, elettrici ecc come sono più preparati di arcitetti che hanno fatto percosi formativi diversi da quelli propedeutici per lavorare in edilizia. Adesso provate ad andare sul sito della magioli engineering, siamo arrivati ai calcoli per corrispondenza. Gli ordini invece di puntare il dito guardino più ad utoregolamentarsi, e vi sarebbe un edilizia migliore. Un consiglio a tutti amate il vostro lavoro e siate avidi di sapere, perche la differenza la fa il modoe lo spirito con cui si lavora. Buon lavoro e questa mattina sedetevi alla scrivania sereni. Saluti a tutti.
geometravito | Vediam un pò
martedì 23 febbraio 2010 - 02.19
Le competenze professionali di noi tecnici, evidentemente diverse per differenti studi della materia, dobbiamo veramente metterle in atto, invece di essere sollevati nella garuccia comunale di 10-15.000 €uri,magari per Strade Esterne al paese, da qualche Ing e/o Arc., per il sol fatto che il professionista é Laureato. In Edilizia ci sono tanti settori in cui noi geometri, credo tanti della categoria, dobbiamo fare sicuramente un passo indietro, ma su determinate specializzazioni Espro-Topo-Carto-Catas-Cant- per es. non credo possiate vantare una preparazione ++++ elevata. Quindi cerchiamo di non calpestare reciprocamente l'erba del vicino, cosi tutti lavoriamo tranquilli e contenti. Buon Lavoro a tutti - 1
fdb geometra | ignorante
martedì 23 febbraio 2010 - 00.41
Caro Ing. Civile Strutturista, V.O. | Ahahahahahahaha se fai i calcoli come scrivi, hai proprio poco da ridere, collegi si scrive con una “g”.
ing. Domenico | sarebbe meglio non calpestarsi i piedi?
martedì 23 febbraio 2010 - 00.04
forse è indispensabile riorganizzare le professioni... non è possibile che devo vedermi superare già ora QUOTIDIANAMENTE dal geometra di turno con prezzi stracciati con danno alla qualità del lavoro... in Cile il geometra viene chiamato Agrimensor... e si capisce bene l'attività che svolge saluti
Francesco | è una pazzia
lunedì 22 febbraio 2010 - 23.42
Ma veramente il livello è quello che emerge dai commenti? Veramente i geometri non si rendono conto dell'enormità della cosa che viene proposta? Andate su europaconcorsi.com, o su qualunque altro sito di architettura, o sfogliate una rivista. Questo è il livello dell'architettura nel mondo. Come è possibile, da noi, cercare di abbassarlo per legge? Che paese è il nostro? Il panorama dell'ambiente costruito, nel nostro paese, è già abbastanza scadente. Perchè abbassarlo ancora? Esiste realmente qualche geometra che pensa di avere le competenze per fare progettazione architettonica? E da cosa gli derivano? Ed il calcolo strutturale? Anche quello è solo questione di esperienza? Tutto il mondo civilizzato va nel senso di una più spiccata specializzazione delle competenze, perchè la complessità della tecnica lo richiede. L'Italia, come al solito, no.
Francesco, ingegnere | assurdità italiane
lunedì 22 febbraio 2010 - 21.41
La proposta è demenziale. L'esperienza non potrà mai supplire alla differente preparazione culturale. La competenza e la cultura nel campo della progettazione architettonica non si acquisiscono neppure in cento anni di esercizio della professione di geometra. Ogni cento anni nasce un Carlo Scarpa, che non era laureato ma è, appunto, l'eccezione del genio. Nella mia professione di costruttore, quando ho avuto la necessità di risolvere problemi strutturali complessi, mi è capitato di rivolgermi anche a neolaureati, con risultati assolutamente lusinghieri. Così come, per la progettazione architettonica, mi rivolgo a dei giovani architetti. Nella pratica di cantiere, invece, ho imparato tanto da diversi geometri che, senza ambire a ruoli impropri, avevano raggiunto una competenza notevolissima. Qui ho letto di ingegneri che dimenticano pilastri e architetti che non sanno progettare. Mi pare una scusa risibile; questi esempi dovrebbero portare semmai ad una maggiore severità nella selezione, non al suo contrario. Mi chiedo quanti dei geometri che hanno lasciato qui il loro parere, sarebbero disposti, in caso di necessità, a farsi operare da un infermiere con trenta anni di esperienza. E non vale come obiezione sostenere che esistono anche dei medici asini.
Simone | No...
lunedì 22 febbraio 2010 - 20.18
Spero vivamente che questo disegno di legge non passi e che si vada nella direzione opposta di divisione totale delle competenze come del resto accade in tutto il mondo.
Camillo Cardu | La laurea non c'entra
lunedì 22 febbraio 2010 - 19.53
Non è affatto questione di laurea. Trovo la proposta di legge semplicemente folle e indegna di un paese civile. Cosa abbia a che fare un geometra con l'architettura, non è dato sapere. L'Italia continua ad allontanarsi dall'Europa legiferando in modo da livellare verso il basso la sua produzione intellettuale. La verità è che la progettazione architettonica dovrebbe essere limitata agli architetti. Sono un ingegnere, faccio il costruttore e parlo in base alla mia esperienza.
nicoletta | tristezza
lunedì 22 febbraio 2010 - 19.25
Ho consciuto questo mestiere sulle ginocchia di un uomo eccezionale che lo svolgeva quando non esistevano i computer; tutto era svolto manualmente con carta lucida, pennino e china. Questa persona svolgeva la professione, seguiva grandi cantieri, costruiva strade, edifici, ville...... A casa dipingeva.... Sono rimasta affascinata ed ho deciso già a dieci anni che avrei fatto il GEOMETRA proprio per la molteplicità di sfaccettature della "nostra" professione. Già, penso con rammarico a come tante volte i Geometri con professionalità ed umiltà si adattano a svolgere i propri compiti, mi intristisce vedere tutta questa rabbia che si sta generando ma credo che sia giunto il momento di dare un ordine alle compenze professionali Saluti a tutti i Geometri un pò "camaleonti" e Buon Lavoro a chi ha voglia di lavorare
Ing. Civile Strutturista, V.O. | Ahahahahahahaha
lunedì 22 febbraio 2010 - 19.15
voi poveri geometri qui..poveri geometri là....ma fatemi il piacere..avete dei Colleggi professionali che fanno paura...con un potere politico da fare invidia a "lobby" , come qualcuno le ha chiamate, di maggior spessore...Corsi di aggiornamento a prezzi stracciati...per non parlare degli incarichi nella pubblica amm...gli uffici tecnici comunali sono tutti in mano vostra...
GAETANO | ESPERIENZA
lunedì 22 febbraio 2010 - 18.56
UN GIOVANE LAUREATO IN INGEGNERIA O ARCHITETTURA PROVENIENTE DA UN LICEO NON HA NULLA DI PIU DI UN GEOMETRA CON 5 ANNI D I STUDIO E 10 DI ESPERIENZA!!!!!!!!! MEDITATE IO HO 20 ANNI DI ESPERIENZA E DEVO DARE CONSIGLI IN CANTIERE A GIOVANI INGEGNERI (NON PARLIAMO DEGLI ARCHITETTI) QUINDI BASTA COLTIVARE ILPROPRIO ORTO A SCAPITO DI UN INTERA CATEGORIA SOPRATTUTTO VISTE LE DISPARITA DI PARCELLE!!!!!
geom. Fernando Alessandrelli | Ognuno lavori con serietà e professionalità
lunedì 22 febbraio 2010 - 18.52
Sono un geometra da 20 anni e a leggere molti commenti di tecnici laureati mi verrebbe di dire loro quanto segue: a Vostro dire dobbiamo dopo tanti anni di professione fatta di sacrifici e continua crescita sul campo e nel quotidiano, assumendoci le nostre responsabilità civili e penali, chiudere i nostri studi ed elemosinare vicino a qualche chiesa! Nessuno di noi, credo e spero di racchiudere il pensiero di molti colleghi, si sogna di progettare edifici di una certa complessità alla luce delle NTC, nè si sogna di fare concorrenza ai laureati (con sacrificio e dedizione di studi) in un settore variegato. Purtroppo, come dice il collega Massimo in uno degli ultimi commenti, spesso nelle piccole realtà provinciali il laureato ingegnere o architetto fa il lavoro del geometra: stima di immobili per banche e società, frazionamenti, accatastamenti, successioni, divisioni, ecc., e non fa bene invece il lavoro proprio di un laureato fatto di competenze più ampie con strutture in c.a serie, edifici di una certa complessità, piani urbanistici, ecc. Credo si voglia buttare benzina su un argomento, qual'è quello delle competenze professionali, che si trascina da troppo tempo ormai e che è diventato oggetto di contenziosi infiniti e costosissimi. E' ora che si dica cosa deve fare il geometra, l'architetto, l'ingegnere nelle sue varie branche di specializzazione, così da assegnare ad ognuno le dovute competenze ed assicurare un futuro più sereno per tutti. Per finire vorrei sapere chi ha contribuito, nel bene e nel male, alla ricostruzione post- bellica e se tutti i geometri sono incapaci di fare alcunchè. Solo con il dialogo possiamo superare e chiarire le competenze e non con le offese e le denigrazioni di una categoria fatta anche di tante persone che ogni giorno si impegnano e collaborano con i laureati per accrescere il proprio bagaglio professionale. Saluti.
DAVIDE | Formazione continua
lunedì 22 febbraio 2010 - 17.52
a proposito........leggo adesso sul Sole che le uniche categorie professionali a non adottare la formazione continua obbligatoria sono Architetti e Ingegneri!!!!!!!!!! Eh si, è proprio vero, con la laurea avete acquisito tutto il sapere universale e non vi serve nessun aggiornamento, che stupido io che credevo che noi professionisti fossimo tutti uguali, almeno su doversi aggiornare ogni tanto, ma dimenticavo la vostra superiorità illuminata....
Massimo | Competenze
lunedì 22 febbraio 2010 - 17.51
Certo è che architetti ed ingegneri hanno la loro competenza anche noi geometri vorremmo la nostra. Mi sembra però molto strano come sia possibile da parte di laureati essere così infastiditi per opere così minori. Forse vuol dire che i laureati sono bravi a fari piccole opere anzichè pensare veramente alle grandi strutture. L'ITALIA E' UN PAESE MOLTO STRANO sono un geometra e lavoro anche presso un comune ma quando vedo alcuni disegni di architetti e ingegneri mi verrebbe voglia di pubblicarli in internet almeno si capirebbe cosa significa progettare e disegnare (Scusate il mio sfogo e GRAZIE A CHI PROPONE LA LEGGE.
marta architetto | L'ENNESIMA VERGOGNA
lunedì 22 febbraio 2010 - 17.47
SONO D'ACCORDISSIMO CON L'Ing. Orazio Barbera: MI CHIEDO SE LA CARA SENATRICE VICARI VORRA', IN CASO DI BISOGNO, FARSI OPERARE DA UN INFERMIERE DIPLOMATO, ANZICHE' DA UN REGOLARE MEDICO CHIRURGO???!!! QUANTO STA ACCADENDO E' VERGOGNOSO!!!
Gianni | Ingegnere
lunedì 22 febbraio 2010 - 17.45
Non spreco nemmeno un secondo del mio prezioso tempo per rispondere in maniera negativa a questa assurda proposta di legge, dico soltanto che i geometri tornino a fare quello per il quale sono preposti e cioè: rilievi topografici, contabilità di cantiere e modesti progettini di casette, al massimo qualche annesso rustico. Le altre competenze, soprattutto quelle strutturali, alla luce delle Nuove Norme Tecniche del 2008 devono essere materia esclusiva degli ingegneri. La competenza richiesta per una comprensione seria ed approfondita delle suddette Norme non può che essere esclusivamente bagaglio di una persona laureata in ingegneria. Cari geometri mettetevela in saccoccia che comunque, purtroppo, riuscirete a sguazzare con altre attività di sicuro!
Fulvio | qualcuno sa leggere ???
lunedì 22 febbraio 2010 - 16.39
Chiedevo se qualcuno prima di scrivere questi post abbia letto la proposta di legge ... perchè mi sembra che vada a fare luce su alcuni aspetti che sono rimasti oscuri negli ultimi settantanni ovvero dal regio decreto che stabilisce le competenze dei geometri ... credo quindi che la "famigerata" proposta di legge vada ad aggiornare le competenze del geometra .... sicuramente fino ad oggi le varie interpretazioni che sono state fatte sul regio decreto ha dato vita a innumerevoli cause da parte di architetti o ingegneri che si vedono in alcuni casi togliere incarichi da noi poveri e umilissimi geometrelli di campagna (chi scrive è geometra ovviamente) ... di sicuro la lobby degli architetti e ingegneri sarà alquanto preoccupata di questa "proposta di legge", e appunto dal momento che è solo una proposta credo proprio che la lobby menzionata sia talmente ben strutturata e potente che non la farà approvare come legge... cmq la speranza è l'ultima a morire e pensando di vivere in un paese democratico e civile con regole che dovrebbero essere chiare e cristalline (questo ovviamente è il mio pensiero utopistico) spero che questa proposta diventi legge e che vengano finalmente chiarite in modo definitivo le competenze di noi geometri i quli abbiamo però l'onere di seguire un corsi ben strutturati per una formazione continua che ci porta ad elevarci dalla ns. grossolana preparazione studentesca verso un livello che si avvicini alla perfezione raggiunta dai ns. padri/padroni laureati (sono sarcastico come si può capire, anche se la parola giusta sarebbe più incaxxxxxxx da certi commenti che ho letto) .... BUON LAVORO A TUTTI
Dario | Vergogna!!!
lunedì 22 febbraio 2010 - 16.02
Follia!!! Mi vergogno di essere architetto. Non posso certo avere la stessa qualifica della firmataria vicari (v rigidamente minuscola). Sono un geometra laureato in architettura ho letto qualche commento e mi colpisce il fatto che anche i geometri hanno avuto l'rdire di scriverne. con che coraggio!! e che stron...te poi!!! l'architetto non sa fare questo, l'ing. non sa fare quello. sappiamo fare tutto noi siamo stati sul campo a lavorare ecc.ecc. Poi ci sono quelli con molti anni di esperienza... e dimostrano molta più segatura nel cervello parlando male dei colleghi laureati. Possibile che non si veda l'enormità della cosa? ...continuo stasera ora devo andare ho ancora molto dire.
matteo | esperienza
lunedì 22 febbraio 2010 - 15.57
esperienza per esperienza, allora che servono ingegneri, architetti e GEOMETRI!?!?!?!?!?! Il "bravo" muratore con esperienza trentennale non potrebbe lui stesso tirar su case!?!? ma...se sono 30 anni che sbaglia a fare le stesse cose allora cos'è? un'INesperienza trentennale....
CUC | SFORNIAMO INGEGNERI. MA LA MANOD'OPERA?
lunedì 22 febbraio 2010 - 15.45
Sono comunque dell'opinione che stiamo sbagliando strada. Ci fanno credere tutti che oggi non si può lavorare senza una laurea. Forse è il momento di rispolverare i vecchi mestieri. Oggi abbiamo più ingegneri che manod'opera. Tutti questi professionisti copsa faranno un giorno? Tutti questi architetti? Questio ingegneri? Questi avvocati? Per forza gli scontri sono sempre maggiori. Il sistema non stà im piedi. Perche ad oggi se costruisco un edificio non ci vedo dentro ormai neanche un italiano che ci lavora? Perchè l'ottima professionalità italiana che contraddistingueva gli impiantisti, idraulici, elettricisti, i muratori, ecc non c'è più? Ora esiste solo l'operaio staniero, che è solo un numero per la maggior parte di noi, non c'è più l'elettricista fidato, il bravo muratore, ecc. Solo tanti schiavetti che fanno un lavoro che magari non conoscono. I nostri ragazzi non frequentano più istituti tecnici e scuole professionali, perchè gli abbiamo fatto credere che se non sei un ingegnere non sei nessuno. Poi però quando vedo molti miei colleghi ingegneri che lavorano per 800-900 euro al mese tutti in fila come nei call-center, mi chiedo se non valga la pena fare come molti altri miei amici muratori che lavorano per 1200-1300 euro al mese. Magari puntando ad un carriera in cantiere, anzichè una carriera in ufficio.
CUC | TUTTI FUORI CASA!!!
lunedì 22 febbraio 2010 - 15.34
Se non è prudente abitare in una casa progettata da un geometra allora possiamo scendere tutti in strada. Il 90% delle case che hanno più di 20 anni da chi pensate che siano progettate? Una cosa sarebbe più utile secondo me. Un bel tirocinio per tutti. 5 anni da muratore (manovale in questo caso). Immaginate quanta manod'opera.
luciano | BISOGNA LEGGERE BENE IL DISEGNO DI LEGGE
lunedì 22 febbraio 2010 - 15.22
Prima di scandalizzarsi consiglierei di leggere bene la proposta di legge. PREVEDE L'AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEI GEOMETRI PERITI ECC. (anche per quelli con piu' di 10 anni di anzianita') con esame finale e profitto (con esaminatori anche laureati). Questo non basta???
Fabio Geometra | Val più la pratica che la grammatica
lunedì 22 febbraio 2010 - 15.12
OK alla prposta di legge, è da troppo tempo che se ne parla. Nessuno vuole togliere il lavoro ai Tecnici Laureati ma non deve neanche succedere il contrario. Un Geometra con 25 anni di esperienza vale molto di più di un giovane Laureato, ma quest'ultimo può lavorare e io no. A chi dice che non è prudente fidarsi di una casa progettata da un Geom. rispondo che si valuti però anche l'esperienza di un qualsivoglia Arch. o Ing. Spesso e volentieri un Tecnico neo-Laureato, per fare pratica professionale, si rivolge ad un Geometra. Vale di più una buona esperienza che qualsiasi titolo di studio, val più la pratica che la grammatica. Saluti
Renato | ingegnere
lunedì 22 febbraio 2010 - 15.10
Una proposta del genere è quantomeno opera della follia, allora faccio anche io una proposta....i politici per poter fare quello che ormai è un mestiere, quello del politico appunto, devono sostenere un esame di ammissione dimostrando di aver già reso un servizio utile alla società per almeno 5 anni continuativi. Così prima di incollarsi in una bella poltrona magari capiscono che fuori da quei palazzi c'è gente che lavora con quel poco che è rimasto da fare. L'arch. che ha proposto questa bella legge ha scelto di fare il politico!!!!! Dice tutto.
giancarlo geometra | COMPETENZE GEOMETRI
lunedì 22 febbraio 2010 - 15.00
A mio parere la coflittualità tra professionisti del settore tecnico non aiuta nessuno . Purtroppo L'Italia è ormai allo sbando perchè la nuova generazione è costituita da presuntuosi incapaci, privi di esperienze che combinano più danni che utili. In particolare, e nella fattispecie mi rivolgo ai laureati che osteggiano geometri e periti, questa categoria è costituita da persone di scarsa qualità che non riescono ad emergere perchè non sono capaci di fare il proprio lavoro, con i laureati "competenti" NON ESISTE CONFLITTUALITA' e comunque, a mio parere, prima di ottenere la laurea sarebbe opportuno che questi soggetti effettuassero pratica di cantiere per almeno 2 anni, che fossero prima geometri e periti e poi ingegneri ed architetti. INVITO TUTTI A VERIFICARE CHE IN QUESTI ULTIMI ANNI GLI SFREGI AMBIENTALI PIU' CLAMOROSI SONO OPERA DI TECNICI LAUREATI , per cui, traete le Vs conseguenze.
Rachello Raffaelo Geometra | NON E' MAI TROPPO TARDI
lunedì 22 febbraio 2010 - 14.59
Era ora che qualche senatore/trice si impegnasse a portare avanti l'annoso problema delle competenze dei Geometri e Geometri Laureati e dei Periti industriali con specializzazione in edilizia, il livello di preparazione e formazione dei Geometri avviene costantemente in tutti i campi scientifici e non, per soddisfare sempre al meglio le richieste della committenza. Non me ne vogliano gli Architetti e gli Ingegneri che vorrebbero che le cose stessero così (a dormire), NON SIAMO MICA I GEOMETRI DI UNA VOLTA PREPARATI, MA MOLTO DI PIU'!!!!!!!!!!!!! Un plauso personale alla Senatrice arch. Simona Vicari (PdL), che si è impegnata a portare avanti questo problema che la categoria aspetta si risolto da anni.-.
Bartolomeo | il problema è solo uno
lunedì 22 febbraio 2010 - 14.56
credo che ingegneri e architetti vogliono il dominio assoluto delle professioni tecniche, e i geometri e ad altri tecnici devono fare gli scagnozzi al loro servizio... la questione è questa, medidate
luciano | SONO DELUSO
lunedì 22 febbraio 2010 - 14.54
Sono circa tre giorni che seguo i commenti, ne ho lette di tutti i colori , architetti contro geometri periti ed ingegneri, geometri e periti contro architetti ed ingegneri, frasi ingiuriose, paragoni tra medici dottori ed infermieri ecc., SONO MOLTO DELUSO - dove sta l'etica professionale?. Mentre qui' si sta a parlare di competenze vorrei chiarire che attualmente queste sono gia' stabilite per legge (anche i periti, geometri agronomi ecc. sono abilitati alla progettazione). Che poi i vari ATTORI siano piu' o meno bravi e capaci questo e' discutibile, questo dipende dalla capacita' intelletuale individuale, dal grado di istruzione e dalla esperienza. I professionisti si FACCIANO SENTIRE IN CORO anche quando le leggi sono fatte e scritte male e specialmente QUANDO LE LEGGI SONO AD USO ESCLUSIVO DI LOBBY.
CUC | MA NON E' SEMPRE STATA COSì?
lunedì 22 febbraio 2010 - 14.52
Una domanda. Sbaglio o i geometri (almeno quelli diplomati fino a aqualche anno fà) fanno da sempre tutte queste cose inserite in questo decreto? Non hanno sempre progettato edifici da che mondo è mondo? Qual'è la novità?
Ing. Civile | riforma professioni
lunedì 22 febbraio 2010 - 14.28
E' vero che non c'è differenza tra ingegneri (visto che esiste un solo albo) ma almeno un'ing. si è "spaccato" sui libri e forse avendo un pò di coscienza prima di firmare un calcolo ha le capacità di studiarsi un manuale.. Facciamo una riforma fatta bene!!! Facciamo firmare/progettare, ad un geometra, anche un aereo con meno (per es.) di 200 posti...perchè ad un ingegnere si! Non è giusto!!! Poi vediamo chi prenderà l'aereo!!! Perchè mio figlio deve dormire dentro una casa calcolata da un ing. e, a parità di prezzo, Vs figlio deve dormire dentro la casa calcolata da un perito agrario/geometra? Speriamo che il prossimo terremoto avvenga tra 475 anni!!!!!!!!
GIANCARLO | Risposta a blane e altri
lunedì 22 febbraio 2010 - 14.22
Concordo perfettamente con quanto sostenuto da blane che oggi il vero problema è la mancanza DI SERI E CAPACI PROFESSIONISTI, non è che la laurea dà anche la seriatà e competenza professionale. I professioni laureati che si scandalizzano per detta proposta di legge ritengo siano quelli che non hanno una propria capacità professionale è la vogliano ottenere per legge o sentenze.
Gennaro | Competenze e competenze
lunedì 22 febbraio 2010 - 14.08
Sono un geometra di 35 anni di esperienza professionale ed in merito alla proposta di legge di cui si sta parlando, voglio far presente agli architetti che in base alle competenze, loro solo perchè laureati, hanno delle competenze che non sanno neanche da dove incominciare e come espletarle, tipo fare i frazionamenti, accatastamenti e tipi mappali, successioni, rilievi topografici ecc. Noi geometri, pur riconoscendo che loro (gli architetti) non sono capaci alla redazione di quanto sopra, non abbiamo mai esercitato alcun atto di contestazione. Siccome sono convinto che ognuno si specializza in alcune materie, facesse bene almeno quelle.
Ing. Libero Prof. | competenze
lunedì 22 febbraio 2010 - 13.30
Da 15 anni che faccio la professione di ing. solo 1 volta ho progettato e diretto un fabbricato oltre i 5000 mc. sul territorio i geometri sono 4, 5 volte di più degli ing. ed hanno molto più potere di noi poveri ing. (hanno iniziato almeno almeno 5-6 anni prima..). Ora lasciamo stare che i programmi di studio prevedono argomenti strutturali.. insegnando alle scuole superiori mi rendo conto del loro basso livello di preparazione. Se non ci fossero stati i software strutturali volevo vedere se si facevano avanti e cmq vorrei chiedergli se sanno che cosa firmano. in Italia comanda la Politica (potere..), chi ha i voti (.. sul territorio) e non chi ha speso anni (forse i più belli) sui libri non sapendo che cosa lo aspettasse...
Architettura con la A maiuscola | alcune osservazioni per Agostino Architetto Roma
lunedì 22 febbraio 2010 - 13.23
Michelangelo, Bernini e Borromini di sicuro non avevano frequentato le facoltà di architettura italiane (e se lo avessero fatto, adesso con ogni probabilità non ci ricorderemmo di loro...). Nervi, se ricordo bene era prima di tutto un ingegnere. Bisogna convincersi che IL SISTEMA ITALIANO DELLE PROFESSIONI AFFERENTI ALL'EDILIZIA A TUTTO SERVE TRANNE CHE A FARE ARCHITETTURA!
massimo arch | si esagera in tutto come al solito
lunedì 22 febbraio 2010 - 13.17
vada per la progettazione (veramente) limitata a piccole costruzioni e ristrutturazioni, ma piani urbanistici e calcolo strutturale e soprattutto collaudo statico, pproprio non ci siamo...soprattutto ora che con il nuovo decreto sulle strutture... ma non scherziamo, va bene che l'esperienza si fa sul campo ma la preparazione scolastica ci vuole. p.s. non dimentichiamo che già adesso ci sono tante limitazioni per il geometra eppure nessuno le rispetta e nessuno le fa rispettare...morale della favola: non cambierebbe nulla!
Agostino Architetto Roma | ASSURDO..!!
lunedì 22 febbraio 2010 - 13.11
PREMETTO CHE OLTRE AD AVERE LA LAUREA IN ARCHITETTURA TANTO AGOGNATA E "SUDATA" SONO ANCHE GEOMETRA.... MI SEMBRA ASSURDO UN DISEGNO DI LEGGE DI QUESTO GENERE..... OGNUNO DOVREBBE FARE IL PROPRIO LAVORO IN BASE DELLE COMPETENZE ACQUISITE IN FUNZIONE DEGLI STUDI E DELL'ESPERIENZA MATURATA... ALL'ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI NON C'E' NESSUNA MATERIA CHE SI OCCUPA DI ARCHITETTURA.. COM'E' IRRILEVANTE DEL RESTO ALLA FACOLTA' DI INGEGNERIA... INFATTI SONO STUDI DI INDIRIZZO PURAMENTE "TECNICO" NON PARLIAMO POI DEI "PERITI" CHE NON HO MAI CAPITO CHE GENERE DI STUDI RAPPRESENTANO... CREDO CHE POSSIAMO DEFINITIVAMENTE PORRE UNA PIETRA SOPRA LA "NOBILE E ROMANTICA" PROFESSIONE DI "L'ARCHITETTO" .... BORROMINI, BERNINI, NERVI, LE CORBUSIER, MICHELANGELO... ECC..ECC... SI RIVOLTERANNO NELLA TOMBA......
Davide | Collaborazione tra professionisti
lunedì 22 febbraio 2010 - 13.00
Buongiorno a tutti... basterebbe soltanto un po di collaborazione tra professionisti.... noi geometri anche se non laureati riusciamo a svolgere ed ad ottemperare al nostro dovere, incarico con professionalità e responsabilità sempre nel limite delle nostre competenze e poi diciamocela francamente non si è mai visto che un solo geometra o gruppi di geometri esercitino in competenze fuori dai propri limiti, basti pensare la progettazione di un edificio, palazzo condominio, si è sempre appoggiati dalla buona collaborazione di un ingegnere o architetto. Mi auguro che queso disegno di legge definisca bene le competenze di geometri e laureati dando un po più di spazio alla nostra categoria.
ciccio | ma davvero....
lunedì 22 febbraio 2010 - 12.24
ma davvero il disastro paesaggistico-urbanistico-architettonico italiano è solo da imputare ai geometri?? e tutti questi luminari architetti che oggi si agitano e protestano, che cosa hanno fatto negli ultimi 50-60 anni? la verità è che stavano a progettare muri storti pensando di fare grande architettura, mentre il Paese aveva e ha tuttora bisogno di professionisti in grado di risolvere dei problemi con professionalità e competenza. Cosa che negli architetti è ben lungi dall'essere evidente, visto che (come dice una popolare barzelletta) sanno pochissimo su una miriade di argomenti... ma il tempo dei tuttologi è ormai indirizzato verso il tramonto e servono figure professionali sempre più specialistiche e soprattutto concrete. Di sicuro molta di questa polemica è alimentata dalla "fame" che in questi periodi di crisi porti gli uni contro gli altri, ma trovo del tutto impossibile accettare l'auto-nomina degli architetti a difensori del bello e del giusto! Aggiungo poi che penso sia ormai giunto il momento di un bel referendum che porti all'abrogazione degli ordini (che l'Europa ci chiede da tempo), visto che ormai sono solo un inutile carrozzone sede di clientelismi e parassitismi, che porta via risorse e tempo ai professionisti capaci e vogliosi di esprimere le proprie capacità liberamente sul mercato.
raust | il problema sta nella preparazione
lunedì 22 febbraio 2010 - 12.12
Sapete quale è l'esame più difficile da sostenere per un ingegnere civile a L'Aquila? Chimica! cosa pretendiamo poi noi ingegneri se passiamo buona parte del tempo a studiare reazioni, formule e composti vari? forse di acquisire competenze tali da poter sovrastare la praticità di un geometra? siamo additati come quelli che capiscono solo i libri e non sanno risolvere i problemi!! il sistema universitarionon fornisce un'adeguata preparazione e ci fa apparire come degli scienziati lontanissimi dalla realtà. Si alimenta così una cultura del disprezzo verso questa professione che sfocia poi in un'esaltazione di altre figure quali quelle del geometra. La colpa secondo me è di chi crede di formarci!!! l'università è un covo di politici con il vizio dell'insegnamento... e queste sono le conseguenze!!!
antonio pezzuto | architetti e devastazioni
lunedì 22 febbraio 2010 - 11.49
gliedifici più brutti d'italia sono stati progettati da architetti..... tutte le case cadute a lLAQUILA erano progettate da ingegneri. Con il cambio del sitema scolastico non ci saranno più geometri. Ma i geometri con più di 10 anni di lavoro valgono due architetti e un ingenere buono e danno risposte concrete alla loro clientela. MAI NESSUN FABBRICATO PROGETTATO DA GEOMERI E CROLLATO.
pier luigi | geometra certo della sua identita'
lunedì 22 febbraio 2010 - 11.46
l'architetto negli anni ha perso la sua identita'....... e si rifa' sulle competenze del geometra .Una volta infatti l'architetto era incaricato solo per palazzi nobili e strutture importanti ,,,mentre il geometra era impegnato nella progettazione di case rurali e di civile abitazione ........oggi invece gli architetti hanno invaso lo spazio dei geometri e ne rivendicano la legittimita'
arch. Cascino- arch.Distefano | ognuno al suo posto
lunedì 22 febbraio 2010 - 11.39
....ma si, chiediamo anche al salumiere di progettare un edificio e al fruttivendolo di redigere un piano urbanistico!!!! in un paese che pian piano sta andando in rovina e dove ad ogni minima calamità naturale si cercan subito le competenze da andar a perseguire legalmente.....diventiam sempre più pressapochisti, sempre più poveri di contenuti, di preparazione tecnica...e quant'altro! ad ognuno le proprie competenze e basta!!!!!!
arch.m | risposta al geometra Bruno
lunedì 22 febbraio 2010 - 11.33
Caro geom. Bruno, sono libera professionista dal 1996, e ho sempre lavorato cercando di rispettare le competenze di ognuno, ritenendo la progettazione architettonica come il mio specifico professionale. Le cose purtroppo vanno diversamente. Tutti fanno progettazione architettonica, tranquillamente, perchè un edilizia brutta in fondo non uccide nessuno. Ora i geometri vogliono occuparsi anche di architettura, urbanistica e calcoli strutturali (gli accatastamenti continuano a farli sottobanco, e spesso anche male, i tecnici del catasto) c'è qualcosa che non quadra in tutto questo. O meglio c'è che i geometri sono tantissimi e ottimamente ammanigliati e lobbizzati, e in Italia vanno avanti le lobby, non certo il buon senso. Insisto sul tema degli accatastamenti perchè credo che sia un settore professionale affascinante e complesso, venduto a caro prezzo, specifico dei geometri, e svolto regolarmente con i piedi, perchè tutti i geometri stanno lì a progettare "villlette".... detto questo credo che noi tecnici dovremmo collaborare ognuno con il proprio bagaglio culturale, specializzandoci nelle cose che meglio sappiamo fare, e non cercare di ampliare gratuitamente il proprio campo di azione a danno delle altre figure professionali.
Beppe | Poveri neo laureati
lunedì 22 febbraio 2010 - 11.20
A questo punto, anche se non capisco nulla di calcoli strutturali, di urbanistica ed altre cose meravigliose, mi basta far aprire partita iva ad un neo laureato, sottopagarlo, e farlo sgobbare. Poi firmo tutto io. La fame è una brutta cosa. Meditiamo tutti insieme cari colleghi ing. Arch. Geom. Per Ind. ecc.... A ciascuno le proprie competenze specifiche. Solo così si ottiene qualità nella progettazione e nell'esecuzione dei lavori. Leggendo i commenti capisco che la parola ETICA PROFESSIONALE è sconosciuta ai più.
una geo | collaboriamo!
lunedì 22 febbraio 2010 - 11.11
Siamo colleghi! Non si tratta di rubarsi i clienti, ma di collaborare! E' assolutamente inutile dire che un tecnico è più o meno incompetente di un altro a seconda del titolo! Oltre alle limitazioni della legge, ognuno di noi ha delle "limitazioni naturali": nessuno può essere in grado di fare tutto. Avremo sempre bisogno dei colleghi che si sono nel tempo specializzati in un determinata materia, a prescindere dalla laurea! Ho 27 anni, mi sono diplomata, ho affrontato due utilissimi (davvero) anni di pratica professionale "a titolo gratuito" che mi sono serviti per cominciare ad imparare la professione sul campo (a differenza dei 5 anni di scuola e, forse, più di tre anni di università). Ho lavorato fino ad arrivare a 26 anni per riuscire ad aprire il MIO studio insieme ad un collega coetaneo. Noi ci impegnamo al massimo. E collaboriamo con archietti ed ingegneri. Loro hanno bisogno di noi. Noi abbiamo bisogno di loro. Per dare il miglior servizio ai nostri clienti.
Tony | Non esageriamo
lunedì 22 febbraio 2010 - 10.54
Non ho niente contro i geometri,anche perchè io stesso lo sono,però dopo un certo numero di anni di sacrifici sono Ing.e posso confermare la grande differenza di conoscenze teoriche che ci divide.Appena laureato,alcuni amici geometri di grande esperienza mi hanno aiutato ma il loro agire è maggiormente fondato su: "perchè si è sempre fatto così","per conoscenza pratica",per intuito ecc. Conosco dei muratori e dei carpentieri bravissimi che non hanno bisogno neanche di tavole grafiche,basterebbe a loro un schizzo e ti tirano su una casa!! non possiamo agire in questo senso!Un geometra ti sa dire che per quel pilastro si son sempre messi quel tipo di ferri ma non sa spiegare il motivo o dare una soluzione alternativa,più efficiente ecc. Posso capire l'architettonico,anche se cmq non sono d'accordo per rispetto dei colleghi Arch. ma un'eventuale errore può essere un pugno nell'occhio che si può anche risolvere; sulle strutture,non si può inprovvisare non si può andare a intuito:o si sa o non si sa! c'è di mezzo la vita delle persone. Bravo e specializzato quanto si vuole ma,a nessun infermiere gli viene dato in mano un bisturi!!
moreno arch. | ...e l'Europa!
lunedì 22 febbraio 2010 - 10.42
dov'è finita l'europeizzazione dell'Italia, che ci pervade fino nei più piccoli dettagli, ... per le competenze professionali non esiste?!
camillo (ingegnere civile edile) | perche' no?
lunedì 22 febbraio 2010 - 10.35
visto l'andazzo propongo che per edifici fino a due piani fuori terra che ci pensi direttamente il titolare della ditta edile a fare direttamente la costruzione senza calcoli e senza alcun documento) visto che basta solo l'esperienza !!!!!! "Scappate signori scappate"
seba | non vedo il problema
lunedì 22 febbraio 2010 - 10.30
se le cose saranno chiare saranno chiare per tutti...... e poi non avventatevi sull'osso, se siete competenti non dovete temere di restare senza lavoro, l'importante e' l'aggiornamento costante, la voglia di conoscere e di tenere il passo dei tempi......
Donato Piccininni | Competenze geometri
lunedì 22 febbraio 2010 - 10.15
siamo nel ridicolo.....si scrive una proposta di legge assurda.....e non si è mai definito prima le competetenze......perchè non chiedere ad un geometra che cosa significa il momento resistente .....la duttilità !!!!!
FRANCESCCO C. M. | A CHE COSA SERVE UNA LAUREA?
lunedì 22 febbraio 2010 - 10.02
Mi sembra una situazione a dir poco incomprensibile, poichè la figura professionale del geometra non puo' essere paragonate a ingegneri o architetti per il semplice motivo che ci sono 5 anni di università oltre alle specializzazioni e gli esami di stato. Già da tempo si operava male cosi faxcendo si sminuirà sempre piu' la figura professionale dei laureati che hanno studiato facendo sacrifici per poter raggiungere un gardo di preparazione e di efficenza nel proprio campo lavorativo.
Trick (ing.) | Bello Schifo!!!
lunedì 22 febbraio 2010 - 10.00
I Centro sinistra con Bersani ci leva le tariffe il centro destra con questa improvvisata ci leva anche il lavoro ... E noi ing. e arch. nel mezzo che non contiamo un ca...o Che provi il governo a togliere un po' di competenze ai NOTAI, e poi vediamo cosa succede ...
Ing.Beatrice | Torniamo indietro invece di andare avanti con ricerca ed università
lunedì 22 febbraio 2010 - 09.47
Questo è un invito per i giovani: ragazzi non studiate, a questo punto le facoltà di ingegneria ed architettura sono solo delle perdite di tempo!E' UNO SCANDALO!!!
Marcello | commento i commenti
lunedì 22 febbraio 2010 - 09.46
Vorrei solo commentare i commenti. Mi sembra che quelli fatti dai nostri amici architetti e ingegneri siano molto ironici e pieni di acredine nei confronti dei geometri e quelli di quest'ultimi, a differenza della "scarsa cultura" che ci contraddistingue!!, molto più riflessivi e motivati e bene esposti. Forse è la paura degli "eletti" di confrontarsi pacatamente con noi comuni mortali. Forse è la crisi che da meno lavoro a tutti e da un pò fastidio all'eletto vedere che un "povero" geometra se la cava meglio di loro essendo molto più presente nel territorio con competenze che i 5 anni di studi fatti in più purtroppo a loro non ha dato! Dico un ultima cosa che spero l'eletto si degni di leggere. Ho fatto la ricostruzione post-sisma nelle Marche abitando ed avendo lo studio sul posto. Bene, non potete immaginare quanti architetti ed ingegneri sono venuti a chiedere umilmente lavoro e collaborazione ed a quanti di questi ho fatto da guida e docente oltre a concedergli una opportunità di crescita professionale ed economica.
cristina, sono un architetto | è una vergogna
lunedì 22 febbraio 2010 - 09.38
ma siamo impazziti!!!! già i geometri fanno di tutto e di più in barba a qualsiasi limite loro imposto, possedendo una cultura che nella maggior parte dei casi , dire che è lacunosa è un eufemismo! non parliamo poi degli aggiornamenti professionali che non seguono mai se non nel caso della sicurezza dei cantieri. E poi, ma noi architetti che siamo rotti il c... a prenderci una laurea, di quelle serie e non pagate, cosa dovremmo fare? andiamo noi a fare i periti e i geometri? lasciamo l'architettura in mano a nostri committenti che già la rovinano e a "progettisti" a cui nulla interessa l'armonia, la bellezza, la coerenza degli elementi e la storia dei luoghi, ma solo il costruire a più non posso. sono veramente scoraggiata!
Antonello Schiano Geometra | Settarismo da laureati
lunedì 22 febbraio 2010 - 09.31
Voglio solo scrivere che, posso anche comprendere quanto i colleghi laureati pensino in questo momento, io non mi occupo nella mia professione di calcoli strutturali o altro, ma l'odio rivolto da Ing. e Arch. verso la categoria dei geometri o dei periti, è qualcosa priva di fondamento ed il commento del Roberto non merita nessuna risposta. Io ho molti anni d'esperienza, voglio solo dire che mi è capitato nella mia carriere di formare anche qualche ingegnere, perchè fresco di laurea non era preparato ad affrontare il mondo del lavoro, ma non me ne sono fatto beffe !! Anzi ho ammirato l'umiltà e l'intelligenza dell'individuo. A gli ingegnere e gli architetti intelligenti mi rivolgo, esistiamo anche noi geometri e periti, fateve una ragione e molto spesso siamo più abili di Voi nel mondo del lavoro, vi piaccia o no. Un saluto a tutti buona "professione"
blane | !!!!
lunedì 22 febbraio 2010 - 09.26
..si parla tanto di calcoli strutturali, urbanistica, ecc....leggetevi bene il contenuto del decreto!!! non c'è nulla di nuovo...il cemento armato è comunque fuori dalle competenze del geometra....quindi laureati non ci preoccupiamo del geometra...non mi è mai capitato che mi abbia tolto il lavoro....anzi...il contrario!!! l'umiltà e la collaborazione pagano più di qualsiasi altro decreto! Il problema è la mancanza di veri professionisti (ing, arch o geom)!
Geometra Luca | Siamo alle solite
lunedì 22 febbraio 2010 - 09.14
Siamo alle solite; tutti contoro tutti. Chi ci governa ci vuole divisi e non coesi in modo da menarci per il naso a piacimento (occhio che presto ci sono le regionali!). Tutti Voi avete in parte ragione, a ciascuno il suo lavoro in base a competenze maturate e non ha fogli di carta patinata), ma vi sbagliate di grosso quando Vi attaccate come cani rabbiosi per una DIA o un frazionamento, calcoli o sicurezza. Ci vogliono divisi e stremati da lotte intestine fra categorie professionali per poi alla fine dei conti spazzarci via tutti con un bel decreto legge che da in mano tutto a qualche SPA messa in piedi dal ministro di turno. e meno male che la Protezione Civile SPA è uno spauracchio passato - almeno per adesso! - Meditiamo ARCH. ING. e GEOM.; Assieme però siamo più forti! Buon lavoro a tutti.
Massimo | Abolizione di Roberto...
lunedì 22 febbraio 2010 - 08.52
Io propongo l'abolizione di questo Roberto! Vergognati!
giorgio |
lunedì 22 febbraio 2010 - 08.45
un geometra si farebbe operare da un infermiere ?
Roberto | Abolizione dei geometri
lunedì 22 febbraio 2010 - 08.16
Proporrei l'abolizione dei geometri. Io ho già provveduto.
Geom. Norbert | Arch. Salvatore sei arrogante
lunedì 22 febbraio 2010 - 03.28
Caro Arch. Salvatore, l’acrimonia che trasuda dai tuoi commenti nei confronti dei geometri non può esser dettata solo da questa proposta di legge ma è chiaramente precedente, come mai? Qualche geometra di ha soffiato la ragazza? Oppure troppa concorrenza dei geometri, non ti lasciano neppure le briciole di successioni e catasto? Ma allora se questi esseri “ignoranti” e”incapaci” , come dici tu, ti fregano il lavoro non sei proprio quel genio dell’architettura contemporanea che vorresti essere… Sai mi piacerebbe tanto leggere io tuo curriculum professionale scommetto che l’arredamento del barbiere del paesino è opera tua! Gran brutta bestia l’invidia e la chiusura mentale (difetto inammissibile per un architetto), laurea o laurea mediocre sei e tale rimarrai anche dovessero sparire tutti i geometri dalla faccia della terra.
Fabio (geom.) | Dubbio
lunedì 22 febbraio 2010 - 02.46
Mi sorge un dubbio malizioso ma giustificato...il DDL sarà mica solo una boutade elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative e regionali? Tanto per attirare voti e poi finire regolarmente nel dimenticatoio. Tutti noi liberi professionisti (indistintamente da diploma oppure laurea) siamo la catena debole del sistema proprio a causa delle ns. rivalità interne e l’individualismo che ci contraddistingue e così i politici ci sfruttano per i loro fini ma poi ci dimenticano perché non abbiamo la forza contrattuale del sindacato “duro” dello sciopero e dell’occupazione.
Fabio (geometra) | Riflessione
lunedì 22 febbraio 2010 - 02.29
Dai commenti pro e contro il DDL emerge innanzi tutto il classico vizio italiano della contrapposizione esasperata: campanilismo rionale o cittadino, tifoseria sportiva, politica, Peppone e Don Camillo …geometri e ingegneri/architetti. Ma è possibile discutere di queste tematiche così importanti con lo stesso spirito da Bar Sport con la battutaccia nonché i soliti luoghi comuni? Da decenni gli avvocati si sono arricchiti grazie alle vertenze in difesa delle competenze prof.li. Tante battaglie, nessuna vittoria decisiva ma tantissima confusione e insoddisfazione per tutti ulteriormente alimentata dalle lauree brevi. Tra l’altro concorderete che nella quotidianità della professione non esiste tutta questa rivalità tra colleghi diplomati e laureati, anzi si collabora e si creano amicizie rafforzate da stima reciproca. Ad esempio al Corso per consulenti CasaClima c’erano più architetti che geometri eppure abbiamo passato 200 ore di insieme come “colleghi liberi professionisti” accomunati dagli stessi problemi quotidiani: farci rispettare dagli enti pubblici e dai committenti, incassare le ns. parcelle e combattere contro la lottizzazione politica, la vera melma che soffoca le capacità di tantissimi tecnici laureati e diplomati. Pochi vanno avanti grazie ai propri meriti mentre molti, anche incapaci, raggiungono il successo grazie alle tessere e amicizie di partito. In 33 anni di professione posso dire che, parafrasando il famoso film, “ho visto cose che voi umani…” ho conosciuto geometri, ingegneri, architetti, avvocati mediocri e altri invece molto bravi, con quella scintilla che fa la differenza perché più geniali, ambiziosi di riuscire, curiosi di imparare e conoscere, senza arrendersi all’abitudine.
max | da futuro ing ed ex geometra non me la prendo coi geometri
lunedì 22 febbraio 2010 - 00.31
Ma ... quasi quasi... io sto dalla parte dei geometri. Cioè noi (VOI che siete laureati perchè io ancora non posso parlare) non possiamo trovarci lavoro per definizioni, ma per competenze. Una volta che un geometra si fa un corso per la certificazione energetica e un corso come installatore knauf, che gli manca per essere un ing. come noi(io nel futuro)? Non saprà fare una matrice di rigidezza di un portale con carichi termici molle cazzi e mazzi ma.... tanto a che serve? E poi... se sbaglia... paga come noi e non paga come noi (ammettiamolo). ... Forse non è anche un po' colpa nostra se quando studiavamo l'entropia di una particella di un cazzo di atomo con legame Pgreco ec... non ci siamo mai chiesti se era qualcosa di utile o meno? Stessa cosa dicasi per le ore e ore passate a disegnare i particolari costruttivi in scala 10 a 1 manco fossero nano tecnologie... Forse qualche visita in cantiere in mezzo alla malta e ai mattoni ci avrebbe preparato meglio al mestiere. Però va bhe, noi siamo capaci di costruire torri di 100 piani che un domani spunteranno come funghi dalla Valtellina all'Irpinia. Per quanto riguarda gli architetti, se abbiamo quartieri orribili alle periferie di tantissime città è ben colpa loro. Se in passato gli architetti avessero costruito bene, forse, oggi sarebbero più richiesti. O forse no, visto che alla fine chi sceglie la casa sono le donne e al 90 % la vogliono uguale a quella dell'amica che è uguale a quella dell'altra amica ... che alla fine era stata fatta dal geometra del paese. ... Altra colpa degli architetti è che dovrebbero smetterla di far mostre e convegni autoreferenziali, alla triennale o chissà dove, mostre realizzate per piangersi addosso su quanto l'urbanistica e l'architettura del passato sia più bella di quella attuale o di quanto sia più bella all'estero che in Italia. Se imparassero ad esprimersi con un linguaggio comprensibile ai più e se andassero in luoghi più "umili", forse, sarebbero presi in maggiore considerazione. Perchè non fare un mostra di architettura ad es. sui nuovi quartieri di edilizia residenziale di amsterdam ed esporla all'oratorio di scampia, o di quarto oggiaro, o dello zen, o al corviale? Mi sa che la gente al pensiero di "perchè loro si e noi no?" si incazzerebbe a tal punto di bestemmiare anche in oratorio. Ma forse, la colpa più vera, è quella che l'ing. e l'architetto hanno l'indole della concorrenza, che gli spinge a mettersi gli uni contro gli altri per rubarsi un lavoro e non fanno nulla per fare conoscere alla gente comune (futuri possibili clienti) quale sia la differenza di un ing e di un arch con un geometra (se c'è).... e alla fine... il 3° gode.
Giancarlo | Architetti Ingegneri
lunedì 22 febbraio 2010 - 00.28
Amico geom. Bruno, Lei dice il vero e proprio per questo e altri motivi che necessita inderogabilmente il riordino delle professioni. Se penso a quanto ho faticato per questo pezzo di carta tra professori pazzi ed inconcludenti, seminari, assistenti convinti di essere "domine dio" interessati a farsi fare le ricerche dagli studenti per fare carriera, faccendieri e lecca lecca. mi pento di essermi laureato. Giusto dice l'amico ingegnere " non lo rifarei". Meglio sarebbe stato un modesto diploma di geometra, fra l'altro ai miei tempi non era previsto nemmeno il tirocinio, una vera pacchia, appena diplomato iniziavi a lavorare.
Giacomo | Geometri Laureati e Architetti
domenica 21 febbraio 2010 - 23.49
Scusate, perchè non si fa cenno ai Geometri che sono Laureati? Hanno anche loro hanno una preparazione universitaria, triennale si ma sempre universitaria. La proposta di Legge prevede infatti sempre delle limitazioni,per i geometri e geometri laureati; giustamente, quindi non capisco perchè tutte queste ciancie, se passa la proposta una volta e per tutte si avranno i giusti "confini" tra le categorie.
Bruno | x Arch.m
domenica 21 febbraio 2010 - 23.37
Caro architetto, come dice lei ci sono tecnici geometri che il loro lavoro non lo sanno fare...mi associo pienamente, essendo anche io un geometra...e le dico questo perchè anche io ho dovuto correggere errori di architetti ed ingegneri che in materia catastale sanno quanto un bambino di 5 anni alla scuola media di primo grado. Eppure si fanno pagare profumatamente, fregando il lavoro a chi lo sa fare...ma si pagano il timbro. Le sembra corretto??? Risponda a questo quesito e non si limiti a denigrare una categoria professionale. Piuttosto che ognuno inizi a non vergognarsi di dire non sono in grado....
aldo | Chi ha firmato questo disegno di legge?
domenica 21 febbraio 2010 - 22.51
Cerchiamo di sapere che ha firmato questo disegno di legge e lo andiamo a trovare a casa!!!
Serghiei | chi me lo ha fatto fare
domenica 21 febbraio 2010 - 21.47
sono laureato in ingegneria,non lo rifarei mai più no ne vale la pena la conoscenza e la competenza in Italia non importa a nessuno . Per di più ingegnri e architetti sono poco tutelati e il vero motivo secondo me è che in parlmento ce ne sono molto pochi.Guardate invece gli avvocati,vi risulta che un diploma gli possa rubare lavoro ? Assolutamente no, vi siete mai chiesti il perchè ? Andate a guardare quanti perlamentari sono avvocati..sono tanti .
Giancarlo | Architetto
domenica 21 febbraio 2010 - 21.32
Spesso mi sono chiesto quanto valesse il titolo di architetto. Oggi ho la risposta: niente. Eppure questo paese è pieno di opere architettoniche realizzate da architetti che lo rendono unico ed invidiato nel mondo. Ritengo utile proporre a tutti gli architetti e ingegneri la costituzione di un "Comitato di Difesa della Professione", mediante il quale promuovere un'azione legale contro lo Stato per i danni morali e materiali che questo cambiamento comporterebbe. Gli anni passati nelle università e i sacrifici che il periodo di studi ha comportato, sia per le famiglie, sia per noi. Tutto il denaro speso ed il tempo trascorso presso le facoltà devono essere equamente ricompensate. Noi non siamo cantanti ne autori, ne compositori, conseguentemente non esiste per noi una agenzia che difendi i nostri diritti. Ritengo, altresì, indispensabile applicare il principio dell’equo compenso, al pari della SIAE, al fine di risarcire i danni subiti dalla categoria professionale degli architetti e degli ingegneri per l’eventuale approvazione del D.L. n°1885, tramite l’applicazione di una tassa sulle progettazioni, per tale scopo. Se ciò non fosse possibile, in alternativa proporrei di revisionare tutto la normativa sulle professioni che è ormai divenuta oltremodo vetusta. Il varo di una vera riforma delle professioni che sia equa, ma sopratutto tenga conto dell’itinerario formativo percorso, della formazione professionale post scuola o post università, in altri termini delle reali capacità professionali degli addetti ai lavori. E’ inammissibile che uno Stato, se dicente civile, sia preda di caos, indisciplina, affarismo, interessi privati ecc. Ormai siamo allo sfascio più completo. Evviva, l’Italia non c’è più! Far riflettere i nostri legislatori non serve, loro pensano ai voti, per poter perpetuare se stessi e le loro dinastie.
massimo | a paolo geometra
domenica 21 febbraio 2010 - 20.36
Rispondo al Geom. Paolo e, ricordo che lo sporcarsi le mani in cantiere molti geometri non sanno cosa significhi. Rordo al cosiddetto geometra che i cinque anni e un semestre non sono stati inutili dato che sovente ho dovuto correggere gli errori dei geometri! Sono curioso di sapere che tipo di professionista è questo Paolo!
arch.m | e gli accatastamenti chi li fa?
domenica 21 febbraio 2010 - 20.33
se i geometri fossero in grado di fare i geometri, per risolvere pratiche catastali di media e ordinaria complessità non ci sarebbe bisogno di rivolgersi, sotto banco, ai tecnici del catasto, che intanto arrotondano e se la ridono...
Reza Ronagh | La morte dell'Architettura italiana
domenica 21 febbraio 2010 - 19.48
Non si tratta delle professioni e della politica, ma delle decisioni dei politici, scelti da alcuni che non accettano l'innovazione. Se al nord-est si realizzazano delle case e i palazzi con il nuovo concetto d'architettura in legno e nel rispetto delle norme di risparmio energetico, usando le tecnologie innovative, non sono mica gli architetti o geometri a decidere? Ovunque ci sono architetti e geometri bravi che sanno fare bene il loro mestiere. La creatività è una questione della sensibilità del Committente. La committenza a volte può essere la pubblica amministrazione, il costruttore e poi c'è il politico corrotto che uccide l'architettura. Infine mi domando perchè si insigna e si studia l'Architettura in Italia?
uno che non sa | calcoli strutturali
domenica 21 febbraio 2010 - 19.44
sono ....un geom. straniero(voti 60-due esami annullati) sa dirmi qualcuno se 0.(9) -periodico- è o non è uguale ad 1....motivando la risposta....ovviamente.La risposta non si trova sull*internet o da qualche altra parte!!!!!!
arch. Alberto | ironici dubbi e speranze di ravvedimento ...operoso
domenica 21 febbraio 2010 - 19.24
Cara collega SIMONA VICARI, ma tu davvero ti faresti progettare una palazzina in cemento armato, indifferentemente, da un ingegnere o da un geometra? ovviamente il prezzo non può cambiare dato che il lavoro prestato è assolutamente identico. Io, che sono architetto e costruttore da 20 anni, le strutture in ca. della mia abitazione le ho comunque fatte controllare da uno specialista ingegnere.... Io non posso aasolutamente credere che tu cara collega, a parità di prezzo, andresti da un geometra...... Ah.. ma forse i geometri fanno un po più di sconto..... sì forse lo fanno ... ma se lo fanno un motivo ci sarà..... o no??? Meno esperienza, meno studio, meno prezzo = meno SICUREZZA !! certo meno sicurezza=più protezione civile ... ma questa speriamo sia solo una battuta ironica....... e aggiungo : se un geometra occupa la mia professione di architetto, allora mia figlia che ha la licenza media dovrà occupare la professione del geometra rimasta vacante..... ehehe e aggiungo: ma se un geometra può fare l'architetto, ma allora anche l'infermiere farà il medico... ... e così quando l'economica casa del geometra le sarà crollata in testa... arriverà l'economico infermiere a curare le sue ferite.....
arch. Alberto | un ironico dubbio e tante speranze di ravvedimento operoso
domenica 21 febbraio 2010 - 18.59
Cara collega SIMONA VICARI, ma tu davvero ti faresti progettare una palazzina in cemento armato, indifferentemente, da un ingegnere o da un geometra? ovviamente il prezzo non può cambiare dato che il lavoro prestato è assolutamente identico. Io, che sono architetto e costruttore da 20 anni, le strutture in ca. della mia abitazione le ho comunque fatte controllare da uno specialista ingegnere.... Io non posso aasolutamente credere che tu cara collega, a parità di prezzo, andresti da un geometra...... Ah.. ma forse i geometri fanno un po più di sconto..... sì forse lo fanno ... ma se lo fanno un motivo ci sarà..... o no??? Meno esperienza, meno studio, meno prezzo = meno SICUREZZA !! certo meno sicurezza=più protezione civile ... ma questa speriamo sia solo una battuta ironica.......
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domenica 21 febbraio 2010 - 18.56
Cara collega SIMONA VICARI, ma tu davvero ti faresti progettare una palazzina in cemento armato, indifferentemente, da un ingegnere o da un geometra? ovviamente il prezzo non può cambiare dato che il lavoro prestato è assolutamente identico. Io, che sono architetto e costruttore da 20 anni, le strutture in ca. della mia abitazione le ho comunque fatte controllare da uno specialista ingegnere.... Io non posso aasolutamente credere che tu cara collega, a parità di prezzo, andresti da un geometra...... Ah.. ma forse i geometri fanno un po più di sconto..... sì forse lo fanno ... ma se lo fanno un motivo ci sarà..... o no??? Meno esperienza, meno studio, meno prezzo = meno SICUREZZA !! certo meno sicurezza=più protezione civile ... ma questa speriamo sia solo una battuta ironica.......
Paolo | Geometri
domenica 21 febbraio 2010 - 18.45
Non si riesce più a capire a che cosa servano i laureati tecnici (ingegneri ed architetti) e per quale motivo hanno speso cinque anni, nel caso di laurea lunga, per studiare materie tecniche che a detta dei commenti precedentemente indicati non hanno insegnato a sporcarsi le mani col cemento o a ferirsi col ferro. Poichè almeno il 90% delle costruzioni rientrano nel D.L. 1865, suggerisco agli ingegneri ed agli architetti di cambiare settore di attività (magari progettando centrali nucleari)!!!! Che cosa ci stanno a fare gli Ordini professionali ed i Consigli nazionali oltre che a pretendere il pagamento della tassa di iscrizione (necessaria per poter firmare elaborati progettuali)????
Federico | Facciamo tutto tutti !!!
domenica 21 febbraio 2010 - 18.38
Io propongo una singolare forma di protesta Dal momento che la professione di architetto o di ingegnere la possono fare tranquillamente tutti, propongo a tutti i colleghi ingegneri ed architetti di mettersi a fare il medico, l'economista, l'avvocato. Se gli altri possono fare quello che facciamo noi, perché non far valere il viceversa. Spero che a colui che ha proposto questa legge gli capiti un geometra che gli progetti la casa con i nuovi metodi agli stati limite... non lo sanno fare tanti ingegneri ed architetti (io per primo, ma sapendo ciò non mi propongo come strutturista), voglio vedere un geometra che combina, dal momento che non ha le basi matematiche..... ah già ci sono quei .......... di software, con i quali tutti possono fare tutto senza sapere nulla. Concludo con un invito ai miei colleghi ingegneri. Sfogliate qualche libro di 60 100 anni fa di ingegneria, c'è da stupirsi come risolvevano i problemi. Quella era ingegneria, non questa di oggi tutta software e niente cervello
Giacomo | IN ITALIA SIAMO TUTTI ARCHITETTI.
domenica 21 febbraio 2010 - 18.36
Partendo da principio che ogni idea va rispetta , vuol dire che ognuno di noi è un architetto. Ma cosi pur troppo non è .L' idea è una cosa la realtà è un' altra . Non si può consentire ad un architetto di progettare una nave , in Italia è possibile . Non si puòp consentire ad un ingegnere di progettare il restauro di palazzo Grassi a Venezia . Non si può consenire ad un geometra di progettare uno strumento urbanistico .Qui ognuno deve capire che può fare soloo le cose che sa fare , in Italia non esistono regole. In Spagna l' architetto è il capo progetto dell' edificio , poi vi sono i vari ingegneri specialisti che redigono la progettazione specialistica impiantistica ed i calcoli. In Italia invece puoi fare tutto . Calatrava , prima ha fatto la scuola d' arte ,poi si è laureato in architetture e poi in ingegneria a Zurigo CAPITO!!!!!!!!!
ROBERTO | RISPOSTA AD INSEGNANTE ARCHITETTO
domenica 21 febbraio 2010 - 18.25
I geometri ed i periti a scuola imparano quello che i tecnici laureati non insegnano.
arch. Giuseppe | Ma cosa imparano a scuola i diplomati?
domenica 21 febbraio 2010 - 18.11
Sono un docente di progettazione e costruzioni presso un Istituto Tecnico Industriale da oltre 30 anni. La preparazione scolastica prevista per un perito industriale diplomato è molto limitata; se dovessimo confrontarla in campo medico sarebbe minore a quella di un infermiere diplomato. Domando, vi fareste operare (magari solo di appendicite) da un infermiere? Senza contare sul fatto che la riforma scolastica prevede la cancellazione del titolo di geometra e la diminuzione drastica delle ore di insegnamento relative alle materie professionali dei periti industriali.
sig. nessuno ... anzi solo nessuno | ...
domenica 21 febbraio 2010 - 17.56
Premessa: - professionisti buoni e cattivi ci sono in tutti gli ordini e categorie ma che quelli che fanno notizia e scalpore generalmente (purtorppo) sono sempre e solo quelli cattivi - "meritocrazia" per i legislatori sembra sia una parola che dovrà restare sempre e solo una parola virgolettata (da ogni parte politica) - i geometri è vero sono gli unici diplomati in europa che possono progettare e ad architetti ed ingegneri questo fatto per ovvi motivi non piace (anni di studi e sacrifici non possono essere così sottovalutati) quindi... a parte il fatto che il punto di partenza sarebbe un corso intensivo di buon senso per i nostri legislatori (da ogni parte politica) ed una percorso di studi improntato costruito attorno ad una vera serietà scolastica a tutti i livelli (università compresa) ....mi chiedo quale sia il problema (dato che siamo finalmente entrati nell'era obbligatorietà della formazione professionale continua) per i tanti geometri che si sono impegnati, arrivando al punto di saper calcolare strutture, legittimare il loro sapere.... dovrebbe anzi essere un onore ed un fatto gratificante prendere una laurea, a maggior ragione se supportata da una comprovata esperienza sul campo. Conosco tantissimi eccellenti e rispettabilissimi geometri liberi professionisti che hanno quell'umiltà e quel buon senso di sapere cosa sono o non sono in gradi di fare/progettare/calcolare e quando è il caso di rivolgersi ad un collega ingegnere, architetto del caso, come viceversa ci sono altrettanti ing e arch che si rivolgono a geometri di comprovata esperienza per ogni genere di consulenza.... Allora perchè cari geometri non legittimare tutto questo sapere conseguito negli anni?? tempo?? costi? sono legittimi impedimenti vero... ci sono università che riconoscono crediti formativi utili ad abbreviare il corso di studi a fronte dell'esperienza lavorativa maturata... non sarà molto ma è comunque un buon punto di partenza. in riferimento a questo disegno di legge...pernso che per fare progettazione strutturale, conseguire una laurea sia una atto dovuto, sia per dare il giusto valore alla laurea stessa sia come già detto per "legittimare" le conoscenze di quei geometri in materia strutturale.... Per la progettazione architettonica... il discorso è decisamente ampio e soggettivo e andrebbe diverisificato a seconda delle tipologie archiettoniche sulle quali si interviene.... qundi evito di dilungare eccessivamente il mio già noioso intervento e vorrei salutare tutti citando una riflessione (niente di nuovo, ma penso che sia bene ricordarla) che grossolanamente le accomuna tutte ma che comunque (è brutto dirlo) è alla base di una bella opera.... un giorno "qualcuno" disse: "non esiste un grande progettista senza un grande committente"... Ciao a tutti
Giancarlo | risposta ad ARCHIETTO
domenica 21 febbraio 2010 - 17.40
Vero quello che sostieni, ma purtroppo siete sempre Voi TECNICI LAUREATI che avete necessità di far riconoscere le Vs. capacità da sentenze e non dal mercato.
Architetto | Risposta a Giancarlo
domenica 21 febbraio 2010 - 17.35
Capisco che, essendo un Geometra con 33 anni di attività professionale, tu (mi permetti questa formula confidenziale?) possa in qualche modo sentirti attaccato e sentitamente stizzito. Ma la legge a cui tanto tieni e per cui tutti tifano non serve ad avvalorare una patica che è già in atto. Data la vostra competenza, professionalità, bravura e molto altro di più, non vi è di alcuna utilità. infatti proprio come affermi se "i laureati per far valere le loro capacità professionali si devono sempre far suffragare le loro competenze da sentenze e non dal libero mercato" non commettete il nostro stesso errore fatevi valere per quello che fornite dimostrativi superiori anche in questo.
archipeppe | La scienza è il capitano e la pratica sono i soldati
domenica 21 febbraio 2010 - 17.25
Leonardo Da Vinci diceva: "La scienza è il capitano e la pratica sono i soldati"... cari geometri, non si può dire che voi avete la pratica e sapete fare meglio di noi arch e/o ing, che abbiamo solo la teoria, perchè questa è una balla colossale! la pratica va accompaganta dalla scienza del sapere. Ci sono arch, ing. e geom. bravi come tanti altrettanto somari! Gli arch o ing semplicemente arrivano alla pratica più tardi perchè nel frattempo hanno continuato a studiare approfondendo il loro bagaglio cultuarle! ma, ammesso che si possa fare, vorrei ipoteticamente paragonare un diplomato con un laureato con lo stesso numero di anni di pratica professionale (e ovviamente con lo stesso quoziente intellettivo)...chi secondo voi è più bravo? poi l'edilizia o meglio l'architettura (che ahimè è quasi latitante in italia!) non è solo una questione di pratica, di sapere quanto ferro ci vuole e come si mette, o come si fa una pratica burocratica, ma è anche e soprattutto storia, urbanistica, contesto, bellezza, design, ecc. cose che voi geometri non avete ben presenti, ma non perchè siete stupidi, ma perchè ignorate, in quanto non avete studiato o nella migliore delle ipotesi avete studiato in maniera molto molto superficiale!" voi geom siete più bravi nella topografia, nell'estimo...lì tanto di cappello, ma non vogliate fare, più di quanto state già facendo illegalmente! rispetto reciproco ci vuole e non invasioni di campo! ...quindi cari geometri dovete fare i soldati e non i capitani!
gianni ingegnere | tutti sanno e fanno danno!
domenica 21 febbraio 2010 - 17.17
Il disegno di legge non fa altro che mischiare come al solito le carte in tavola, con l'unico risultato di perpetuare ad libitum la confusione di ruoli a cui siamo oramai abituati da sempre. Non capisco perciò a cosa serva una legge, visto che tanto poi nessuno controlla. In ogni caso il fatto che geometri e periti edili possano "progettare" edifici anche di due piani in zona sismica la dice lunga sulla cultura politica dei promotori, sempre pronti a dare voce al lobbista di turno, basta che urli più forte degli altri, anzichè preoccuparsi delle competenze. Mi dispiace solo che la prima firmataria sia un'architetto, ma tanto, probabilmente ha fatto e fa un altro mestiere!
Giancarl0o | Risposta a ARCHITETTO
domenica 21 febbraio 2010 - 17.11
non mi muovo al di fuori degli aspetti legali vigenti che ben conosco, ma mi meraviglio che PROFESSIONISTI LAURETI per far valere le loro capacità professionali si devono sempre far suffragare le loro competenze da sentenze e non dal libero mercato. Ti preciso che faccio molto consulenza a tecnici laureati in materia.
Architetto | In risposta a Giancarlo
domenica 21 febbraio 2010 - 17.05
La conoscenza delle "normative vigenti" rende possibile anche la redazione di perizie tecniche, che anche voi geometri siete chiamati a eseguire, a volte cercate la nostra illustre consulenza. Ma forse è sempre bene tenere in scacco il laureato affinchè non monti troppo in superbia. Ma forse vuoi anche affermare che per caso ti muovi al di fuori di quelli che sono gli schemi legali?
Giancarlo | Architetto Sentenza Cassazione
domenica 21 febbraio 2010 - 16.53
Anche l'Archietto che fonda le Sue competenze su sentenze della cassazione, dettate dalle normative vigenti, avvolara ancora che molti tecnici laureti fondano le loro competenze solo per Diritti dati da normative più che per capacità professionale.
Giancarlo | Risposta a THOM
domenica 21 febbraio 2010 - 16.49
Thom conferma quanto detto nel mio precedente commento, che una laurea, anche se poi non è suffragata da capacità professionali, autorizza e permette oggi di fare progettazione ect.. anche errate, però è autorizzato per legge. Non è vero che solo chi è laureato ha studiato e si è fatta una cultura che gli permette di fare la libera professione con correttezza, faccio notare che anche i tecnici diplomati eseguono un percorso di studio e di praticantato prima di poter accedere alla libera professione, e non è detto che per studiare o apprendere nozioni si debba per forza fare il percorso universitario, ma uno può studiare anche per una valorizzazione personale e acquisire una propria capacità professionale. Bisognerebbe forse verificatre le capacitò professionali per titoli (lavori eseguiti), in questo caso penso che molti tecnici laureati sarebbe DEGRATATI SUL CAMPO. Ho in studio due tecnici laureati che cambieri volentieri con un buon tecnico diplomato capace. Cerchiamo di non difendere le posizioni per il titolo acquisito ma per le capacità che ogni professionista dimostra.
Architetto | sentenza della Cassazione
domenica 21 febbraio 2010 - 16.35
La sentenza della Cassazione civile Sentenza, Sez. II, 07/09/2009, n. 19292 mette in evidenza che le esigenze perseguite dalla normativa professionale comporta l’incompetenza dei geometri alla redazione di progetti di massima che richiedono l’impiego di cemento armato, al di fuori di ipotesi consentite in maniera eccezionale. Posto che il progetto esecutivo successivo deve conformarsi a quello di massima, redatto da tecnico non abilitato. Non parliamo di ricette per la malta, per favore, mi fa ricordare quando da piccola creavo torte con l'acqua e la terra ( da notare che i premi villaggi rurali preistorici sono costruiti così) adesso esiste ancora una branca dell'architettura che costruisce in questo modo. E ricordo ancora la disperazione dei contadini perchè le mie piccole dighe costruite nei loro canali d'irrigazione erano così ben fatte da non far affluire acqua nei campi.
enrico geometra | per luciano ..... è vero
domenica 21 febbraio 2010 - 16.13
caro luciano hai proprio ragione. un bravo TECNICO deve sporcarsi le mani. Io personalmente l'ho fatto per potermi permettere di avviarmi alla professione. La pala ed il piccone sono duri!!!!!!!!!!
luciano | PER IMPARARE L'ARTE BISOGNA SPORCARSI LE MANI
domenica 21 febbraio 2010 - 16.05
Proporrei l'OBBLIGO per legge di fare uno stage almeno BIENNALE in CANTIERE per TUTTI i neoprogettisti (laureati e non) per capire di che materia si sta parlando e per dare un aiuto ai principali ATTORI del settore delle costruzioni - vi rendete conto che se domani si presenta alla CAMERA DI COMMERCIO un qualsiasi Cinese (senza nulla togliere ai cinesi) puo' aprire una IMPRESA EDILE DI COSTRUZIONI (mio padre dice poi che oggi tutti studiano perche' il lavoro fa' male ed il male fa' morire). Considerato il notevole numero dei commenti deduco che c'e' CRISI EDILIZIA (dovuto ad eccesso di laureati e diplomati). UNA PROVOCAZIONE c'e' mica qualche progettista che sa' darmi la giusta ricetta della malta da intonaco? secondo me solo chi la sa' (per esperienza e per nozione teorica) puo' considerarsi un buon progettista.
enrico geometra | mi piacerebbe.......
domenica 21 febbraio 2010 - 16.02
mi piacerebbe vedere come faranno a completare le loro pratiche quegli architetti che, seppur bravi progettisti, non sanno gestire l'istruttoria e l'iter della pratica tanto che nei loro studi si avvalgono di geometri; mi piacerebbe vedere la faccia di ingegneri e architetti che si vedranno respingere i loro progetti da funzionari tecnici dei comuni diplomati geometri che hanno competenza e professionalità da vendere; mi piacerebbe vedere come nei piccoli centri rurali l'architetto e l'ingegnere potrebbero lavorare senza che sia proprio il geometra a dar loro lavoro. FORSE SIAMO COSI' CONTRAPPOSTI PROPRIO PERCHE' I LAUREATI VOGLIONO INVADERE QUELLA CHE E' STATA DA SEMPRE LA SFERA PROFESSIONALE DEL GEOMETRA E PERCHE' SONO STATI FORMATI IN TAL GRANDE NUMERO SOLO PERCHE' CREARE LAURETAI E' UN BUSINNESS PER LE UNIVERSIT'.
Giancarlo | Geom.etri e tecni laureati
domenica 21 febbraio 2010 - 15.59
Sono Geometra libero professionista ed esercito da 33 anni, progettando e facendo direzione lavori ect.. sia da solo che in collaborazione con tecnici laureati, nella mia esperienza professionale ho incontrato tecnici laureati validissimi e preparati ma ho trovato anche professionisti IGNORANTI E NON PREPARATI in materia, ma erano laureati e quindi questo era sufficiente. Pertanto ritengo che le capacità acquisite non sono quelle riconosciute tramite una laurea ma sono più essenziali quelle il professionista riesce a dimostrare con la sua professionalità o capacita. Un altro argomento essenziale sulle capacità professionali, che conferma quanto sopra, nei fari disastri (crollo dei fabbricati per incopentenza professionale dei tecnici laureti) avuti negli ultimi anni nel ns. paese, che hanno portato a gravissimi lutti, non è mai stata accertata, per quanto mi risulta, colpa o dolo di tecnici diplomati. I tecnici laureati che hanno paura della riforma sono quelli meno capaci professionalmente e con la riforma perdono il loro carisma professionale data per legge e non per capacità.
archipeppe | DDL da cancellare subito!!
domenica 21 febbraio 2010 - 15.39
a che serve laurearsi se poi i geometri possono fare tutto quello che facciamo noi? questa è l'ennesima prova di quanto questo governo dia importanza agli studi e alla formazione universitaria! mi vergogno poi che sia un architetto a presentare questo ddl! che ci siano geometri bravi e capaci, a volte migliori di arch e ing, non può essere una giustificazione a favore di un ddl. A tutti i geometri (che spesso si fanno chiamare arch o ing senza averne titolo e che stanno per brindare, vomitando quasi odio e rancore verso noi arch e ing...dico solo che la loro è semplice frustazione, perchè avrebbero voluto essere al nostro posto e non lo sono! ...ma che colpa abbiamo noi se abbiamo studiato più di voi? voglio invece ringraziare i geometri che quotidianamente collaborano nella legalità e onestamente rispettando il loro e il nostro ruolo!
enrico geometra | che dire della formazione
domenica 21 febbraio 2010 - 15.32
sono geometra libero professionista da 25 anni, ho avuto nonno, zio e padre geometri, ho la professione nel sangue. Credete forse che la figura del geometra come estrema figura polivalente per formazione sia davvero così inutile? Vi posso garantire che ciò che studia un ingegnere specialistico edile architetto e meno del mio piano di studi di trent'annifa. La legge non ha mai spogliato i geometri delle loro competenze, il R.D. 274 del 1929 deve essere posizionato nella sua naturale epoca di promulgazione, l'innovazione tecnologica e l'evoluzione normativa hanno fatto il resto. Personalmente con il crescere delle norme e delle nozioni tecniche ho avuto sempre riguardo a curare la mia formazione. E' questa formazione che mi ha permesso di progettare, dirigere, stimare e gestire edifici di qualsiasi natura. Sono certo che il DDL 1865 porrà la professione del Geometra verso nuovi traguardi e nuove frontiere. Sicuramente lo spazio per lavorare e collaborare lo troverà chi dimostra di sapere e saper fare non certo che si nasconde dietro un problema di limiti di competenze
Architetto | Siamo alla resa dei conti
domenica 21 febbraio 2010 - 15.05
Che dire dopo tutta questa serie di evidenti sfoghi, del tutto personali, basati su esperienze singole che non possono riflettere e risolvere i problemi legati alla crisi, ( ma è poi vero che c'è crisi, o la causa è dovuta proprio a questa super affollata competenza di massa?) o piuttosto dobbiamo renderci conto che chi lavora è solo colui che riesce a crearsi un parco di amicizie più o meno vasto certo non in relazione a meriti, o perlomeno non solo a quelli, ma anche a compensi, parcelle meno onerose dei professionisti laureati. Voglio solo ricordare che anche il famoso Michelangelo quando costruì l'ardita cupola di San Pietro fu ritenuto un pazzo dalle maestranze locali. Non credo che sia corretto ergersi a giudici ad oltranza, forse anche un poco frustati, ma occorre valutare bene ogni aspetto. L'errore umano è presente in tutte le discipline esercitate, la ricerca corregge l'errore ma non lo annulla.
Giulio | Evviva
domenica 21 febbraio 2010 - 14.29
E' proprio vero! Dio esiste. E finalmente si è accorto della scellerateza del genere umano, si da far nascere nella Senatrice Vicari (ha tutto il mio apprezzamento) la necessità di porre rimedio ad una stortura che va avanti dal 1949 (o sbaglio?) attraverso cause civili e penali, ricorsi ai vari Tar, Consiglio di Stato e quant'altro. Era ora! Una nota a margine i soloni e pontificatori laureati impauriti da tale norma: mettetevi l'anima in pace, perchè Dio esiste. N.B.: sono geometra ed esercito da 25 anni, collaborando con ing. ed arch.. La cosa veramente importante che ho letto in un solo commento è la ncessità di buon senso e di rispetto pet gli altri. Noi (geometri) credo lo abbiamo sempre avuto. Voi altri???
geometra coerente | Per gli illustri laureati
domenica 21 febbraio 2010 - 13.36
Sono un geometra abilitato all'esercizio della professione. Ho letto qualche passaggio dei commenti scritti da arch. e/o ing. e la cosa che mi ha colpito è l'arroganza di qualcuno. Capisco che avete studiato un po' più di noi, ma dovete anche capire che a volte l'esperienza conta tantissimo. Ad esempio, io ho un'impresa di costruzioni e capita di occuparmi della progettazione architettonica, mentre per i calcoli strutturali mi appoggio ad ingegneri capaci; qualche volta mi è capitato di dover lavorare su progetti redatti da vostri colleghi LAUREATI che si sono occupati della parte architettonica e strutturale. Bene quando ho visto il progetto architettonico non ho avuto tanto da ridire, anche se ognuno ha le proprie idee, al contrario quando mi sono passate tra le mani le tavole dello strutturale non le ho strappate per educazione e rispetto verso gli altri. Morale della favola abbiate rispetto per chi, come me, ha parecchi anni di esperienza e sopratutto vive il cantiere, fatelo prima di sparlare. Dimenticavo non abbiate paura nessuno vi vuole rubare il mestiere o le competenze a patto che siate in grado di fare bene il vostro dovere.
FRANCO | LA SOLITA GUERRA
domenica 21 febbraio 2010 - 13.33
Sono un geometra con oltre 30 anni di professione si collabora ffattivamente con tutte le categorie di arc. e ing. e cisacuno riconosce all'altro la propria professionalità e ambito di applicazione. MA VEDERE SEMPRE E SOLO I GEOMETRI NELLA GRATICOLA nn va bene, perchè dire l'Aquila, credo che la casa dello studente nn sia stata progettata da un Geometra...... Comunque si hanno da ambo le categorie dei buoni professionisti e degli emerite zucchine patentate, che magari vanno avanti solo ed eclusivamente per accozzi e non sanno fare un cerchio neanche con l'utilizzo di un bicchiere. Lasciamo perdere cosa insegnano all'Università, il tirocinio nn serve solo ai diplomati, ma anche a quella miriade di laureati sprovveduti che pensano di aver il verbo in tasca con la laurea. Uniamoci e facciamo si del rispetto dei relativi ruoli e compiti.
renato | ponti e grattacieli
domenica 21 febbraio 2010 - 13.27
romeo, è inutile: ing e arch hanno nel dna lo spreco, quindi non conta cosa stiano facendo, l'importante è farlo sembrare maetoso. ecco perchè esagerare col ferro in una casetta a 2 piani. Vuoi mettere il committente come sarà contento di vedersi 50.000kg di ferro sul conto? :-)
Romeo | geometri: laureati dalla professione e non dai professori
domenica 21 febbraio 2010 - 13.23
se la laurea serve a mettere 24 ferri del 20 oltre a 8 ferri del 24 in un pilastro da 25x60 cm. e vedere i poveri carpentieri rifiutarsi (a ragione) di armarlo, devo dire sarcasticamente che l'ingegneria in italia ha fatto progressi!!! complimenti.... io propongo agli ingegneri di fare un esame all'università su come si lega il ferro a mani nude a ferragosto e a fare una prova di come si getta un pilastro del genere col 350. vediamo un pò. Se qualche architetto non ha capito di cosa ho parlato, gli consiglio di cambiare mestiere e di non prendersela più di tanto, tanto bene o male loro possono sempre andare a fare delle leggine del cavolo presso qualche ente per far vedere quanto capiscono. Non ve la prendete!!! un geometra
luigi geometra dal 1974 | mi sono rotto......
domenica 21 febbraio 2010 - 12.44
è una vita che si sentono sempre le stesse strnzt. .... oaae (unite le vocali alle consonanti) sono 36 anni che esercito la professione di geometra sia da solo che in collaborazione con altri professionisti (ing. e arch. in particolare) ed ho sempre avuto le mie soddisfazioni professionali, basta avere buon senso e rispetto degli altri. Tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile e non dimenticate una cosa molto importante che sono le capacità personali a far emergere la professionalità e non l'incarico pubblico (lottizzato) a dare la patente di chi può esercitare e chi no. Se potete e se ci riuscite RIbbbbbbELLATEVI AI MAGNACCIA (POLITICI E INTRALLAZZATORI)
architetto giuseppe | Per geom Samir
domenica 21 febbraio 2010 - 12.43
Cortesemente.....lascia perdere....:la tua affermazione è totalmente errata e priva di seppur minimo raziocinio....Ricorda Leonardo: "Conosci la cagione delle cose e non ti servirà l'esperienza". Rammento che il ponte di Messina, non ha coinvolto nella progettazione, alcun geometra esperto, ma,altresì, solo grandissimi ingegneri, provenienti da prestigiosissime Università e grandi Società di Ingegneria.....quindi....lascia perdere...
Francesco | Peggio di così!!!
domenica 21 febbraio 2010 - 12.42
Premetto che sono un Architetto e devo dire che resto sempre indignato per la manifesta ignoranza di certi politici che non capiscono una mazza di Architettura ed Ingegneria e cercano di portare innovazione senza rendersi conto che portano avanti quella politica " delle banane" che in italia stiamo correntemente vedendo applicare. Per chi afferma che gli architetti non dovrebbero fare calcoli strutturali allora tengo a precisare che ai tempi dell'univresità ho fatto lezioni private di scienza delle costruzioni e tecnica delle costruzioni ad architetti ed ingegneri. Mi sento però deluso da quello che mi ha offerto questo paese dal punto di vista professionale perchè in questa cosiddetta repubblica il lavoro dovrebbe essere un diritto ed invece è un'utopia (il prezzo ceh devi pagare è quello di tirare la giacca al politico ignorante di turno; ma solo per chi non ha dignità è cosa semplice). Ebbene si volete cambiare le regole perchè non le cambiate anche per notai ed avvocati o medici. Eliminiamo le famose tariffe anche a notai ed avvocati facciamo sì che tutti possano fare cio che vogliono, anzi quasi quasi proporrei di dare la possibilità ad ogni cittadino di fare quello che caz2o gli pare di progettarsi la casa, di farsi i calcoli, di farsi l'atto l'accatastamento e contemporaneamente di coltivarsi il piccolo appezzamento di terreno davanti casa senza che nessuno gli rompa i cogl**ni. Fra qualche giorno magari ci diranno che siamo abbastanza autosufficienti da non ritenere necessaria l'assistenza sanitaria, e magari andremo in un centro analisi o da un medico per farci un controllo e ci risponderanno (anche se ciò per certi aspetti avviene già perchè se hai soldi sei assistito, diversamente sei carne da macello): "ma siete abilitati a controllarvi da soli perchè cercate l'assistenza? Abbiamo toccato veramente il fondo!
renato | finalmente
domenica 21 febbraio 2010 - 12.41
Era ora! Finalmente anche periti e geometri potranno progettare ponti termici come colabrodi perfetti e buttare ferro a vanvera.
architetto Giuseppe | per tutti..
domenica 21 febbraio 2010 - 12.37
Occorre ridefinire le competenze in maniera tassativa, categorica...:ad ognuno il suo....Inoltre,vista la complessità che attualmente riveste la progettazione di qualsiasi opera edilizia, occorrerebbe favorire un approccio multidisciplinare alla materia, coinvolgendo,possibilmente, più professionisti nella progettazione/esecuzione di qualsivoglia opera. Per chi pensa che gli architetti non sappiano neanche far di conto, rammento che molti architetti insegnano materie strutturali e fisica tecnica all'Università di Ingegneria!!! Sinceramente,non ho mai visto un geometra insegnare statica,nemmeno all'Istituto tecnico per geometri...
Franco | Pensiero
domenica 21 febbraio 2010 - 12.28
ho letto con curiosità e qualche volta con rammarico le definizioni date alla categoria professionale dei Geometri, la diattriba tra gli ordini professionali esiste da anni, io penso che certamente i Geometri, ai quali appartengo, non possano fare ciò che fanno Architetti e Ingegneri, sono specificità molto diverse tra loro, sento comunque molto astio nei confronti dei Geometri, e ciò mi dispiace, io collaboro quotidianamente con Architetti e Ingegneri e vige il rispetto più assoluto che ritengo vada preteso, ritengo inoltre che negli ultimi anni le professioni si siano molto mescolate, 20 anni fà quando ho iniziato, in catasto la stragrande maggioranza di tecnici che operavano erano geometri, adesso, crisi o non crisi , ci sono una valanga di Architetti e Ingegneri che si propongono per rilevi catastali e accatastamenti. ritengo si debba fare un pò di ordine tra le varie categorie. Comunque l'Aquila non è stata fatta solo da Geometri, Anzi.
samir | geometra
domenica 21 febbraio 2010 - 12.26
passando molto tempo in cantiere, noto spesso gli errori nie vari progetti, sia di calcolo che dal punto di vista architettonico, il merito va dato all'esperienza, girano in piazza geometre con esperienza molto più alta di qualsiasi livello di studi.
DAVIDE | A ognuno il suo
domenica 21 febbraio 2010 - 12.23
Cari architetti, mi pare abbiate paura dei fantasmi. Iniziate a essere meno superbi e più vicini alle esigenze della gente e non solo dell'estetica, a scapito della razionalità e dell'utilizzo dele cose. Tirare una riga su un foglio è facile, ma a volte realizzarla non lo è...........quante volte ho chiamato l'architetto per fargli notare che non si poteva fare quanto voleva!!!! E più di una volta ho anche corretto un ingegnere, che si era candidamente dimenticato un pilastro.... Non sono meglio di loro, e nemmeno mai mi metterò a fare calcoli statici, ad ognuno il suo, ma finitela di far passare in generale la categoria degli architetti come i depositari del sapere della progettazione assoluta, gli ingegneri come i geni del calcolo e i geometri come analfabeti. Modestia per tutti, quasto ci vuole, il resto lo fa la selezione naturale operata dai committenti e dai controlli delle istituzioni.
Arsenio | d'accordo
domenica 21 febbraio 2010 - 12.16
Arsenio Perito Edile-Architetto E' necessario che ingegneri e architetti non si nascondano dietro a stupide questioni professionali più o meno vere o ad affermazioni tipo "siamo al fondo". Geometri e Periti Edili da sempre progettano con dignità sicurezza serietà e impegno. Ricordo che la diattriba è da sempre già dalla istituzione delle professioni e tanto più si è sentita nei periodi di crisi. Sarebbe meglio che ingegneri e Architetti conquistassero sul campo i loro clienti e non cercassero di rubarli a suon di divieti come quello del collaudo degli impianti dove vorrei che un qualsiasi Architetto o anche un Ingegnere qualsiasi avessero il coraggio di sfidare un semplice Perito Elettrotecnico.
architetto | l'Italia è un mondo a parte, decadente.
domenica 21 febbraio 2010 - 12.16
Mi rendo conto che la stragrande maggioranza di coloro che hanno scritto, non conoscono affatto la realtà "europea", che è l'unica che oggi, nel 2010 dovremmo prendere a riferimento. A prescindere da cosa raccontino in giro (e di bufale ne girano un'infinità anche da parte di persone accreditate), chi ha lavorato all'estero nella professione di architetto, sa bene come funzioni. Il geometra NON fa in nessun paese europeo ciò che fa in Italia. Peraltro, anche in Italia la legge è chiara e le competenze anche. E aggiungerei, presto il problema esploderà anche con gli architetti junior che "pretenderanno" che gli vengano riconosciute le competenze piene. Siamo in Italia, succederà. Magari con qualche trovata "all'italiana", riconoscendo l'esperienza che come sappiamo in Italia troppo spesso è la firma di qualche amico o parente titolare di studio che dichiara "XY ha lavorato presso di me". Non mi piace girare intorno alle cose (spero di non offendere nessuno), vado ancora oltre. Rispetto agli architetti, in Italia, anche gli ingegneri fanno un lavoro che NON fanno in nessun altro paese. Coloro che affermano, anche su leggi italiane, che "all'estero la figura dell'architetto e dell'ingegnere corrispondono", dicono una balla totale. In quasi tutto il mondo, in Europa sicuramente, l'unico competente in progettazione ARCHITETTONICA è l'architetto. Quanti ingegneri hanno studiato meccanica o altro ma POI, siccome era più lucroso, hanno sostenuto l'esame di stato in ingegneria civile, e quindi si sono poi ritrovati a progettare edifici? Le cose vanno affrontate in modo sistematico con una visione complessiva. Se il discorso è il geometra si sovrappone all'architetto, ma si lascia fuori l'ingegnere che opera anche sui beni con vincolo architettonico o in zone con vincolo paesaggistico, dove crediamo di andare?
Silvestro | LAUREA NEL WC
domenica 21 febbraio 2010 - 11.59
Ma che ho studiato a fare tanti anni Ingegneria Edile visto che mi ero già diplomato Geometra con 56/60? Con tutti gli studi fatti e l'esperienza acquisita ho difficoltà a progettare edifici, ponti, strutture metalliche, ctc. Come geometra non l'avrei potuto mai fare. La proposta di legge è fatta da una IGNORANTE che non esercita la libera professione. Se un Geometra vule fare l'Architetto o l'Ingegnere faccia come fanno tutti...vada all'Università. Le scorciatoie portano tutte..a L'Aquila...
pietro | cultura politica
domenica 21 febbraio 2010 - 11.57
Ho letto, restando fortemente impressionato per le tantissime banalità scritte, le centinaia di commenti di colleghi e non....Molte delle valutazioni degli interessati, da una parte e dall'altra, partono da presupposti spesso errati, qualche volta sensati, raramente corretti....Si può comprendere e giustificare. Infatti è, per tutti, difficilissimo valutare la questione restando fuori dai propri interessi....Ma c'è una cosa sulla quale potremmo e dovremmo avere un parere condiviso : è la incultura e superficialità "politica" della senatrice Vicari....che entra in una materia (competenze professionali) sulla quale dimostra, basta leggere la Sua proposta, totale ignoranza....e questo non è scusabile per un membro del Parlamento....né, tantomeno, per una parte politica che intende "governare" il Paese.
Guido-tridiplomato perito edile | competenze progettazione strutturale
domenica 21 febbraio 2010 - 11.32
Sono un anziano diplomato (1960), quando il massimo della matematica studiata in Istituto si fermava alla soglia del concetto di derivata. E' evidente che con tali basi non si può immaginare di approcciarsi ad una seria progettazione strutturale di intelaiature in cls.c.a.reagenti a sollecitazioni sismiche, la cui complessità di calcolo é ormai affidata a software specialistici. Ma ciò non deve erroneamente far concludere che bastino pochi click per risolvere problemi. Ho collaborato e continuo a collaborare con ingegneri ed architetti da anni, eseguendo anche per loro conto progetti elettrotermici, di prevenzione incendi. Ebbene devo ribadire che per i calcoli strutturali i geometri ed i periti (ed anche gli architetti) devono cedere il passo agli ingegneri (quelli però veramente preparati - che non sono molti) specializzati in civile.
emanuele | Meriti e diritti
domenica 21 febbraio 2010 - 11.31
tanto di cappello a chi sa fare, che sia ingegnere architetto o geometra o perito, io sono un ingegnere che aveva frequentato l'industriale...ho studiato tante cose in più che non avevo fatto alle superiori e ad oggi studio e faccio sempre di più alternando lavoro e preparazione; non ho con questo la presunzione di fare quello che non so fare, ma , credo sia giusto, fare una differenza tra le diverse categorie e competenze. le figure tecniche di periti e geometri sono le uniche forse ancora valide rispetto agli altri diplomi ma non per questo devono peccare di superbia (chi lo è, e sono in molti)...ricordiamo che alla classe di professionisti che hanno investito soldi e tempo nella preparazione e continuano a farlo come me anche dopo gli studi universitari, mentre lavorano, deve essere riconosciuta la possibilità di avere competenze in più, altrimenti tutti possiamo fare tutto e non esiste più qualità. mi dispiace per i cugini diplomati ma abolisco tale riforma insieme a quelle del passato (leggi lauree triennali) ...diamo valore alla qualità che merita....ovviamente un ingegnere o arch che non sa fare niente (salvo per i neolaureati che devono comunque crescere nel vivaio del lavoro vero) non è tale e l'autoselezione naturale si sa sempre far valere.
antonella | mah!
domenica 21 febbraio 2010 - 11.22
... è come andare in ospedale e aver bisogno di un chirurgo..."si, lui non è proprio un chirurgo, ma se la cava abbastanza... ", non so, ditemi voi... a me l'esempio sembra abbastanza attinente! (sono diplomata geometra e laureata in architettura, quindi so di cosa sto parlando).
b-ing | sempre in lotta: basta!
domenica 21 febbraio 2010 - 11.19
sono stanco di queste lotte interne tra geometri, ingegneri e architetti. siamo tutti indispensabili, ma ognuno ha il suo compito. non servono leggi a stabilirlo. bisogna collaborare non rubare il compito di uno o dell'altro. l'architetto fa la progettazione architettonica (scusate il gioco di parole), l'ingegnere collabora con lui per trovare la miglior soluzione dal punto di vista strutturale e il geometra collabora con l'ingegnere e/o l'architetto per realizzare materialmente e logisticamente la struttura. cosa c'è di più facile?! rispettiamoci l'un l'altro! la laurea a cosa serve altrimenti?! riflettiamoci. le conoscenze di una laurea di 5 anni permette di avere molte più conoscenze di quelle di un diplomato. e lo dico in quanto geometra, oltre che ingegnere. anche l'esperienza aiuta ed è per questo che bisogna collaborare e non provare invidia o odio. tutti siamo partiti da zero, chi in un modo chi in un altro. dobbiamo progredire, non regredire. e vedrete che le leggi vengono di conseguenza. usiamo la coscienza. sempre e ovunque.
Maurizio | GEOMETRA
domenica 21 febbraio 2010 - 11.04
Gli errori di Italiano li ho fatti di proposito almeno prestate più attenzione a quello che leggete.
Maurizio | GEOMETRA
domenica 21 febbraio 2010 - 11.01
Opera da 30 anni nel settore della progettazione edilizia e ho conosciuto ingegneri che non sapefano neanche calcolare un plinto e visto abitazioni pogetate da architetti che sembravano centri per psicolabili, ma con questo non faccio di tutta l'erba un fascio. La selezione "naturale" è fuori sul campo come in tutto. P.S. Ho due architetti e un ingegnere alle mie dipendenze, spero che la legge passi almeno la finiranno di "atteggiarsi" a esseri superiori. Buona vita a Tutti.
Igor | Ci vuole formazione
domenica 21 febbraio 2010 - 10.39
Salve, sono un architetto che prima di laurearsi ha ottenuto il diploma di geometra e quindi conosce le due esperienze formative di cuin si discute. Devo ammettere che l'istruzione ottenuta al istituto tecnico mi ha agevolato non poco negli esami tecnici all'università però ho anche notato come un geometra non sappia progettare una casa.... Sì, sa costruire un edificio ma non un'architettura. Provare per credere! Infine è giusto che si proceda per merito ma bisogna riconoscere anche gli anni di studio in cui un professionista ha investito. Mi ritrovo a lavorare affianco ad un "collega" il quale, seppur bravo, ha il solo diploma di liceo scientifico e mi sono rotto le balle di lavorare a 2€/ora in più del mio collega che ha il diploma del liceo scientifico. Ho frequentato vari corsi post laurea, formazione continua.....Se andiamo avanti così andrò a fare l'idraulico!
Antonio | Studiare, no grazie
domenica 21 febbraio 2010 - 10.25
Quest'anno mio figlio frequenta il 5° anno e si appresta a diplomarsi come geometra. Si sta valutando l'idea di non prequentare l'università, sia per le spese che per l'occasione che il nuovo disegno di legge n. 1865 offre. Meglio iniziare subito a lavorare che aspettate e fare anni di sacrifici.
INGEGNERE | VERGOGNA
domenica 21 febbraio 2010 - 10.22
Mi viene voglia di strappare le mie lauree, al giorno d'oggi con quello che è successo all'aquila, a san giuliano il governo prima fa entrare in vigoe rigidissime norme antisimiche e poi apre ai geometri .. una categoria che pe carità fin quando si tratta di accatastamenti, topografia e direzione di cantieri e piccole pratiche edilizie ha il suò pechè, ma con quale competenza si può accostare all'ingegneria sismica!!! A questo punto a che seve una laurea in ingegneria o architettura?? Cosa sanno i geometri di SLU di una seizone in cemento armato, di spettri di risposta e di duttilità dei fabbicati. A COSA SEVE STUDIARE!!! Andiamo indietro VERGOGNA!!! Spero davvero che gli ordini facciano qualcosa.. VERGOGNA!!!
PERITO INDUSTRIALE | CONCORDO CON L'ARCHITETTO PAOLO
domenica 21 febbraio 2010 - 10.22
CONCORDO CON L'ARCHITETTO PAOLO BRAVO ABOLIAMO GLI ARCHITETTI, TANTO A COSA SERVONO, ANZI LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE FANNO SOLO DANNI DISARMATELIIIIIIIIIIII
Sandra T. | NON E' UN CASO CHE PARTA DA UNA PROFESSIONISTA SICILIANA
domenica 21 febbraio 2010 - 10.17
Purtroppo questo è il risultato della cultura decadente italiana e, non è un caso, che parta da una professionista siciliana... E' proprio in Sicilia che la figura dell'Architetto è poco riconosciuta, rivestendo un ruolo secondario rispetto a quello del "Geometra" e dell"Ingegnere" . L'arch. Vicari sembra non conosca le reali problematiche del mestiere dell' architetto che opera sul campo, soprattutto al Sud. E' scandaloso! Sono senza parole, non possiamo permettere questo ulteriore sfacelo per la nostra figura professionale...
FAUSTINO DAL MASO | INGEGNERI ED ARCHITETTI
domenica 21 febbraio 2010 - 10.15
MIEI CARI SUPERMAN A FORZA DI STARE TRA LIBRI E TESTI MAGARI SAPRETE SVOLGERE UN INTEGRALE IN MENO DI 5 SECONDI NETTI O UNA DERIVATA MENTRE SI FANNO LE PAROLE CROCIATE, MA PER SAPERE COSA è UN CANTIERE BISOGNA ANDARE IN CANTIERE E SPORCARSI LE MANI. IL 90% DELLE VOLTE ARRIVANO IN CANTIERE PROGETTI DI FANTASMAGORICI INGEGNERI ED ARCHITETTI CHE NON SONO NELLA REALTA' REALIZZABILI, E ALLORA LI METTI IN UN CASSETTO E VAI AVANTI CON L'ESPERIENZA , QUESTO SPECIAALMENTE VALE PER I PSC REALIZZATI DA QUEI GENI DEGLI ARCHITETTI UN SALUTONE E OGNI TANTO DITECI CHE TEMPO FA LASSU, VISTO CHE NELL'OLIMPO NOI POVERI MORTALI NON ACCEDIAMO
Ing. Fedele | Vergogna
domenica 21 febbraio 2010 - 10.05
Ci troviamo in un periodo di declassamento professionale; tanti anni di studio, di formazione professionale e poi siamo colleghi dei geometri? Mi dispiace No. Vorrei specificare, ho un diploma di geometra, ma il voler sapere di più mi ripaga portandomi indietro.
A - Ingegnere e geometra | Italia sempre più lontana dall'Europa
domenica 21 febbraio 2010 - 10.01
Dopo il diploma di geometra o conseguito la laurea in ingegneria civile, ho insegnato strutture all'università, ho speso anni per l'aggiornamento sulle normative vecchie e nuove, passo interi week-end a studiare i problemi teorici e pratici delle strutture mosderne e cosi vià. Se mi fossi fermato al diploma di geometra non saprei neanche come muovermi nell'ambito delle strutture! Ma se sono sotto inchiesta grandi ingegneri per i crolli degli edifici dovuti ai sismi figuratevi cosa potrebbe mai venire fuori da un calcolo di un perfetto ignorante in materia. Negli USA la nostra laurea in ingengeria civile non è neanche valida e al massimo ci fanno fare quello che fanno i loro geometri. Povera Italia sempre più lontana dall'europa e sempre più vicina all'Africa
Antonio (Ingegnere) | CHE DELUSIONE!
domenica 21 febbraio 2010 - 09.37
Anni e anni di studi, di analisi matematica, scienza e tecnica delle costruzioni, equazioni differenziali del 1° e 2° ordine, norme italiane, norme uni, eurocodici... e poi ancora gavetta... in studio...in cantiere, assunzioni di responsabilità, invenzioni sul posto, aggiornamento costante, norme sismiche, apprendimento sull'uso di nuovi programmi e così via! Se i geometri riescono " a fare" tutto ciò con la competenza richiesta dalle norme, soprattutto quelle nuove e con il basso riconoscimento economico che il sistemza ci riserva, allora ben vengano! Intanto casa mia, quella che ospita i miei figli, fatta con i sacrifici di una vita, la faccio progettare da un architetto e da un ingegnere, così come se dovessi curarmi per una malattia, dalla più banale a quella più seria, mi rivolgerei a un medico (il più bravo possibile) e non ad un infermiere!!! (con tutto rispetto per gli infermieri!!). Forse i primi a non condividere il ddl sono proprio i geometri, categoria estremamente professionale, che riconoscono la mancanza dei requisiti e della "cultura tecnica" necessaria per affrontare un progetto complesso .
stefano | ma perchè mai?
domenica 21 febbraio 2010 - 08.36
per quale motivo in Italia a qualcuno dovrebbe venire voglia di studiare per migliorare se stesso e la società? perchè investire in conoscenza? perchè faticare, soffrire, combattere per raggiungere dei risultati? i progetti li faremo fare in cina, via internet e poi addio anche ai geometri.
Arch. Salvatore | Armonia
domenica 21 febbraio 2010 - 08.18
Competizione e guerra tra poveri. Vi siete accorti che la progettazione architettonica è diventata un "servizio" normato dal "Codice Unico" dei contratti. Se non hai dipendenti, fatturato, competenze triple rispetto a quelle del potenziale incarico, non puoi neanche concorrere alla gara al ribasso (leggi suicidio) che la "sana" concorrenza (leggi bersani) ritiene indice di qualità intellettuale. A S. Vicari e ai geometri direi, facciamo ordine, diamo a Cesare quello che è di Cesare... e poi le iscrizioni all'Università sono aperte!
stefano | perchè no
domenica 21 febbraio 2010 - 08.15
penso che molte persone che hanno la licenza media sono in grado di progettare strutture in cemento armato o posizionare impianti. e che ci vuole? basta imparare ad usare qualche software. facciamo progettare fino ai due piani a chi ha la licenza elementare, fino a tre piani a chi sa usare la play station. io non ce l'ho assolutamente coi geometri. ma allora liberalizziamo tutto, purchè si dimostri in qualche modo di saper fare il proprio lavoro, e non per avere ottenuto un diploma (e all'esame di stato: calcolo strutturale, analisi II e impianti elettrici)
Il geom. non deve + esistere però..... | x gli ingegneri
sabato 20 febbraio 2010 - 17.24
A tutti gli ingegneri che sottolineano il fatto che i geometri non conoscendo di strutture non possono progettare..... ma pensate invece che gli architetti a cui fate le strutture ne sappiano qualcosa di strutture, però loro possono progettare perchè sono laureati...... fate ridere, per progettare se per questo bisogna conoscere anche le norme e qualcosa di impianti, allora chi è che può progettare......
francesco | a tutti questi laureati LUMINARI
sabato 20 febbraio 2010 - 15.58
Ma siete così accaniti contro la categoria dei geometri, poi però la maggior parte degli architetti e ingegneri noi geometri ce li troviamo in catasto a fare DOCFA e accatastamenti vari, ce li troviamo nei condominii a fare offerte per Tabelle Millesimali, ce li troviamo in comune a fare i condoni e le DIA per lavoretti privati di piccola entità e, soprattutto, ce li troviamo sempre al telefono che ci chiedono una mano!!! Insomma se ce l'avete così tanto con la ns. categoria, non rompeteci più i .... con richieste d'aiuto e concorrenze nel nostro misero campo d'azione (misero secondo vs. opinione a quanto pare)...
Luigi | L'infermiere
sabato 20 febbraio 2010 - 13.50
Caro Roberto... Il geometra ha un diploma non una laurea...ricordatelo!!! Costruire implica assumersi delle responsabilità non solo nei confronti del committente ma anche nei confronti della società! Oggi senza laurea non si va da nessuna parte in tutti i campi! Se conosci il calcoletto del momento flettente di una trave con due appoggi non ti abilita al piu complesso mondo della scienza delle costruzioni! Che è un esame che non faresti se non conosci l'analisi matematica, la fisica, la statica e la cinematica! Il percorso è lungo e difficile e non si finisce perchè dopo devi sostenere anche due esami di tecnica delle costruzioni e pi devi imparare anche la legge che cambia...Caro geometra cme vedi non sei abilitato..punto! Segui questo percorso e prenditi una laurea se vuoi fare questo nella vita. Per il resto il committente quando va dal progettista non ha idee e cerca un'architetto che gliele trova! Poi ci sono anche gli architetti che hanno comprato la laurea ma questo è un'altro discorso..Cordiali saluti
roberto | per l'infermiere
sabato 20 febbraio 2010 - 13.04
caro infermiere, con tutto il rispetto per il tuo lavoro (ho frequentato un'infermiera, quindi conoscendo il vostro lavoro sono in grado di apprezzarlo di più rispetto a chi non lo conosce) ti garantisco che almeno i calcoli statici più semplici, oltre a studiarli a scuola e nella preparazione per l'esame di abilitazione, siamo in gradi di farli senza problemi. infatti molti laureati comprano (alcuni enanche li comprano, fanno le fotocopie...) i nostri libri di costruzioni! a perte la statica, che è un'argomento forse complesso, dire che non possiamo più fare progettazione architettonica, è ridicolo! sappi che dovrebbe praticamente essere il Committente nell'avere delle idee. il tecnico dovrebbe fagli delle domande, prima di iniziare il progetto. Poi, il tecnico, "guida" il Committente. Saluti e Buon Lavoro!!!
Luigi | Infermiere
sabato 20 febbraio 2010 - 12.22
Sono 10anni che lavoro in un ospedale e studio ogni sera su wikipedia... con una legge buona potrei fare anche io il medico! Questa email è una provocazione.. ma tra questi commenti si sentono geometri dire cose obsolete! Anche un bravo assistente di laboratorio allora può fare il dentista. Cmq per me il geometra può occuparsi al massimo di assistenza di cantiere, topografia, contabilità, e pratiche catastali, punto... poi non ci ragioniamo tanto intorno... il geometra è una anomalia italiana, dove si parla sempre e solo di edilizia, dimenticando la parola architettura!
PhD | Le chiacchere stanno a zero!
venerdì 19 febbraio 2010 - 19.28
A tutti Geometri con manifeste manie di onnipotenza ed onniscienza. 1) Non è minimamente pensabile che un Geometra possa avere un bagaglio culturale tale da consentirgli di affrontare progettazione strutturale a qualsiasi livello; 2) A coloro che si vantano di dirigere studi con incarichi per decine milioni di euro sia chiaro che la qualità progettuale non si misura in euro ma in ore di pregresso studio scientifico serio ed approfondito; 3) Anche se superfluo, sottolineo che certamente una Laurea rappresenta una condizione NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE per una consapevole progettazione strutturale e che parimenti un semplice DIPLOMA è condizione SUFFICIENTE per l'esclusione preventiva e prudente da tale attività (a meno di isolati, rarissimi casi di "AUTOFORMAZIONE" tutti da verificare); 4) Sono pronto a dimostrare quanto affermato mediante prove circostanziate ed inequivocabili quanto sto affermando. Siamo veramente stufi!
Thom | neolaureato in Architettura
venerdì 19 febbraio 2010 - 19.12
Non condivido il pensiero di chi giustifica le proprie competenze con una, di certo ottima e lunghissima esperienza. Si sta confondendo la capacità di fare una cosa con l'avere un attestato che ti permetta di farla, sono concetti completamente diversi. Frequentiamo diversi corsi di studio in crescendo: Scuola Primaria, Scuola Media, Scuola Superiore, Università. In questo sistema acquisiamo dei diritti e delle credenziali in base a quello che studiamo. Il Disegno di Legge per come è stato redatto fissa (anche in eccesso) delle competenze a chi non ha credenziali, basti pensare alle competenze in Urbanistica. Per questo credo sia sbagliato. In un sistema perfetto si dovrebbe studiare per avere il diritto di esercitare ad un determinato grado e livello e si dovrebbe fare esperienza per approfondire quello che si studia. Che poi ci siano bravissimi Diplomati e incapacissimi Laureati non lo escludo, ma il loro successo è garantito dal Libero Mercato, dall' onestà con cui seguono quello che fanno e da quanto amano la loro professione. Il Libero Mercato non decide cosa possiamo fare, bensì decide la quantità, dallo zero assoluto ad un numero imprecisato di lavori che riusciamo a gestire. Invero è l'attestato che ci guadagnamo studiando che fissa, in conformità con la legge, cosa possiamo fare.
giovanni | risposta a Sera, con laurea specilistica
venerdì 19 febbraio 2010 - 18.17
Senta signor " sera con laurea specialistica ". Provabilmente lei non ha capito il mio messaggio, quindi sarò più esplicito. Da lavoratore gestendo il mio studio, ho fatto tutti gli esami della facoltà di Archiettura di Venezia che il mio piano di studi prevedeva fino al quarto anno. Quindi secondo la sua convinzione il mio approccio alla progettazione è per 4/5 quello di un archjitetto. La invito a venire a vedere i miei lavori e confrontarli con i suoi. Li confronti come dimensione, come qualità come importo lavori. Le posso solo dire che solo tre dei cantieri che il mio studio stà seguendo ed ha progettato, comportano un importo lavori di oltre 70.000.000,00 di euro. Le garantisco che non ho imprevisti, e i progetti sono stati da tutti lodati. Quindi quello che io voglio dire che ci sono diplomati che per situazioni contingenti, si trovano in condizioni di conoscenza e capacità molto superiori a laureati. Quindi non creiamo delle rendite di posizione, paghiamo il merito.
roberto | architattonica
venerdì 19 febbraio 2010 - 17.54
trutti gli ingegneri che hanno mandato quella stupida lettera a molti enti, sono veramente degli stupidi, scusate se sembra che ho scoperto l'acqua calda. Ora mi rivolgo solo ai Tecnici Onesti, non mi và di provare a comunicare con quelli stupidi, non è chiaramente possibile. vado al dunque. E' ovvio che dire che ora i geometri non possono fare progettazione architettonica è ridicolo. si potrebbe, al limite, mettere dei limiti volumetrici, ma non di piu'. Non mi conoscete, quindi mi presento: sono un geometra modesto che ha da sempre cercato di imparare, comprando (e studiando) molti libri (...anche di architettura), riviste, eccetera; frequento ogni tanto altri studi di tutti i tipi dove mi è capitato di imparare; per l'esame di abilitazione ho studiato otto ore al giorno per oltre un anno, facendo qualche ripetizioni da vari professori (...laureati); sono contrarissimo a qualunque tipo di incarico politico perchè tutti sappiamo che sempre vogliono cose in cambio; so bene che laurearsi in ingegneria è dura e tutti sappiamo che è la laurea più difficile; so che ci sono ingeneri che hanno imparato a memoria e architetti esagertamente asini. inoltre non ho intenzione, almeno per ora, di mettere benzina sul fuoco, anche se ho molti elementi, (...per ora) non tutti provabili. per esempio posso citare che (spero non tutti) i tecnici che lavorano per le pubbliche amministrazioni, per poter prendere gli incarichi, danno in cambio qualcosa, e sono soprattutto laureati. anche che i dirigenti del genio civile, in cambio di qualcosa, approvano i progetti se volete la prova, datemi una mano a fare le intercettazioni telefoniche. Quindi: al limite, non diamo la possibilità ai geometri di fare i calcoli in cemento armato intendendo strutture intelaiate ma di continuare a fargli fare i semplici calcoli dei solai in c.a., delle murature. cosa importante, però è non avere dubbi sulla progettazione architettonica.
sera | geometra con laurea specialistica
venerdì 19 febbraio 2010 - 17.24
ho fatto il geometra per 13 anni, dopo mi sono laureato prima triennale dopo specialistica in pianificazione, il disegno di legge non lo condivido in quanto da diplomato fai le cose perche si sono sempre fatte cosi!!! anche se tu sei bravo non hai l'approccio progettuale che ha un laureato ti manca la preparazione, le conoscenze il confronto hai l'esperienza ma da sola non basta come non basta da solo il titolo. Io dico un Diplomato faccia il diplomato con le proprie competenze il laureato è un livello piu alto, Io studiavo e lavoravo nessuno ma regalato il titolo
Giovanni | Sono un geometra
venerdì 19 febbraio 2010 - 17.23
Sono un geometra di 58 anni. Lavoro come libero professionista da 37. Nel mio studio composto di 14 dipendenti tutti regolarmente assunti, vi sono ingegneri ed architetti. Ho letto che qualche giovane architetto si preoccupa delle conoscenze e della esperienza che un giovane diplomato potrà avere nel progettare un edificio dopo il diploma. In questi anni di professione ho visto passare molti architetti neo laureati e molti geometri neo diplomati, posso garantire che le differenze che ho avuto modo di rilevare non sono state abissali. Io, geometra, non mi sono MAI sentito a disagio nel confrontarmi con ingegneri o con architetti. Ho sempre messo a disposizione il mio sapere senza mai millantare nulla, fermandomi dove le mie conoscenze non erano sufficienti. La mia passione per la professione ha fatto si che in questi 37 anni di vita professionale io non abbia mai smesso di aggiornarmi in continuazione e cercare di crescere sia professionalmente che culturalmente. Assicuro tutti che i laureati che lavorano nel mio studio, chiedono sempre al sottoscritto conforto sulle scelte che quotidianamente fanno senza farsene un problema. Assicuro tutti che la mia capacità professionale di geometra umile e determinato, ha sempre fatto fronte ai problemi che mi sono assunto. So dove mi posso spingere e so dove mi debbo fermare. Invito i laureati a non aver paura di confrontarsi con i diplomati, e non cercare in una legge la tutela della loro professionalità. Il mercato sceglierà per loro chi sa VERAMENTE fare i proprio mestiere. Non abbiate paura dei geometri, piuttosto fatte vedere quello che realmente sapete fare. Quella sarà la vostra tutela professionale. Fidatevi di chi da 37 anni lavora 10-12 ore al giorno. Dimenticavo, oltre che essere semplice geometra, sono anche un invalido civile, non ho mai fatto domanda di pensione, che per legge mi spetterebbe, perchè l' unica garanzia che ho cercato nella vita è stata quella della mia forza di volontà.
Donatello | Geometra
venerdì 19 febbraio 2010 - 17.01
Mi spiace sentire parlare in alcuni modi visti sopra sia Laureati che Diplomati. mi spiace vedere che c'è chi ha la presunzione di dire che se esci da scuola laureato sai lavorare e se esci con un diploma no. la scuola non prepara nessuno al mondo del lavoro. è l'esperienza che conta. quella maturata durante l'apprendistato e quella che ogni uno ci mette per arrivare da qualche parte. conosco architetti ed ingegneri che di progettazione non sanno neanche la differenza tra una DIA ed un Permesso di Costruire e geometri che risolvono calcoli complessi di strutture reticolari, ponti strallati, ecc... purtroppo non è il titolo che conta, ma la persona e le proprie conoscenze. io sono per la meritocrazia. partiamo da due livelli diversi, ma tutti possiamo arrivare alla massima ambizione. non avrebbero senso la formazione continua, i corsi di specializzazione a cui uno si sottopone per estendere le proprie competenze se ci si ferma ai percorsi di studi classici. siamo obiettivi e ognuno faccia ciò di cui è capace, non di cui ha titolo. siamo pragmatici noi geometri, e le nostre case stanno su da secoli
Giuseppe (geometra) | Quesito per frustrati
venerdì 19 febbraio 2010 - 13.33
Porto qui la mia esperienza nel settore edile come costruttore e appassionato. Credo sia sotto gli occhi di tutti che le competenze di un geometra non possano essere ampliate all'ambito strutturale. Ho letto però alcuni interventi in cui veniveno enunciate le competenze da atribuire ai geometri e in tal proposito mi piacerebbe sentire da questi signori una risposta ad un semplice quesito. Se ho iniziato a lavorare 20 anni fa come geometra e all'epoca, come oggi, mi era concesso di specilizzarmi nella progettazione architettonica nei limiti che tutti ben conosciamo, oggi, con il riordino delle competenze professionali che dovrei fare? Il contabile di cantiere? Mi pare ovvio che un laureato abbia una preparazione teorica di maggior spessore rispetto a quella di un diplomato ma è anche vero che al giorno d'oggi circolano professionisti non laureati, eredità del passato, con maggior esperienza pratica di un neolaureato. Credetemi, non so che tipo di professionisti circolino dalle vostre parti, io collaboro in diverse province con molti tecnici e in tutte non sempre l'architetto è "meglio" del geometra. Forse occorrerebbe un ridimensionamento delle competenze, cosa che indirettamente in buona parte viene già fatta dal mercato del lavoro. Certo è che togliere non è mai positivo e aggiunge incertezza all'incertezza. Immaginate un laureato che tra ventanni si senta dire dal legislatore: mi spiace ma da oggi non puoi più occuparti di progettazione in quanto la tua laurea è obsoleta. Che ridere
arch,Salvatore | per Riccardo
venerdì 19 febbraio 2010 - 13.09
Condivido,appieno,le tue osservazioni: occorre ridefinire le competenze professionali dei vari soggetti coinvolti nella progettazione,anche alla luce delle nuove normative in materia di Certificazione energetica e di progettazione strutturale, Complimenti,Riccardo hai centrato,pienamente, il problema
arch,salvatore (vero!!!) | smentita ufficiale
venerdì 19 febbraio 2010 - 13.02
Non mi sono smentito circa le affermazioni riguardanti i geometri, mi dispiace solo di aver usato toni accesi. Diffido chiunque ad utilizzare il mio nome ed il mio titolo, per sottoscrivere ipotetiche scuse. In caso contrario,adiro alle vie legali.
Giovanni | Mi sto laureando! Che faccio mi fermo?!
venerdì 19 febbraio 2010 - 12.45
Pensavo una cosa io ho 25anni e sto per laurearmi in architettura... ma non era meglio che a 18anni iniziavo a lavorare come assistente di cantiere?! Forse avrei acquisito 7 anni di esperienza e la presuzione dei Geometri... mi sarei risparmiato 40esami inutili e una tesi di laurea che ancora devo consegnare! Credete che sono ancora in tempo per tornare indietro?!
muratore | Non sappiamo fare tutto
venerdì 19 febbraio 2010 - 11.15
La verità TUTTI noi la conosciamo bene: dell'incarico che sia per la realizzazione di un piccolo fabbricato o di un centro commerciale, ci sono compiti nella progettazione o durante la realizzazione dell'opera, che non siamo in grado di svolgere, e TUTTI noi ci appoggiamo a colleghi che ci affiancano al fine di portare a termine quanto richiesto; tutte le figure professionali che intervengono diventano necessarie per la realizzazione dell'opera. Che siate laureati o diplomati ogni tanto osservatevi allo specchio con la criticità di colui che vuole crescere.......
ARCHITETTO | Sono architetto, ma anche geometra e me ne vergogno.
venerdì 19 febbraio 2010 - 10.49
Penso che l'arch.Salvetore in realtà sia un geometra. Oltre ad essere un'architetto sono anche un geometra, ma di quelli di una volta... Posso qui affermare e sottoscrivere che in realtà un geometra appena uscito da scuola superiore non sa assolutamente nulla. L'esperienza è solo una questione personale che si fa sul campo in tutte le professioni. Quindi per poter fare un confronto fra le due categorie bisogna prendere un geometra appena maturato ed un architetto appena laureato. Poi c'è un'altra questione importantissima. Un muratore potrebbe redigere un progetto anche se avesse esperienza in materia? Anche se fosse un ottimo progettista non potrebbe per il semplice motivo che non ha le credenziali e non ne ha il diritto. Sottolineo la parola DIRITTO perchè questo è si deve conquistare con anni di rinunce e sacrifici per lo studio, dopo viene l'esperienza. I geometri escono da scuola superiore prima e cominciano subito a lavorare accumulando esperienza che non da titolo e non deve darlo (sarebbe troppo comodo). Se le loro intenzioni erano altre potevano fare anche loro delle rinunce e continuare a studiare invece di rimpinzarsi subito le tasche.
Riccardo | Da Geometra
venerdì 19 febbraio 2010 - 10.25
trovo il DDL corretto, in linea di massima; propongo però, a mio discapito, alcune modifiche: -Calcoli strutturali solo ad Ing. Strutturisti (eccetto piccole opere in c.a come balconi a sbalzo, muri di cinta ecc.) -Restauro e risanamento conservativo solo per Architetti -Progetto di piccole opere in c.a.anche a Geometri solo dopo la proficua partecipazione di un corso di aggiornamento di 120 ore -Progetto di P.L. di piccole dimensioni (1 ha appunto), solo dopo la partecipazione di un corso di aggiornamento in materia di 120 ore. Per il resto invece condivido tutto. Che ne pensate? Preciso inoltre che, la riforma prevede già la parecipazione di un corso di 120 ore inizaile, e che in futuro (tra pochi anni) per essere Geometri bisognerò aver conseguito almeno la laurea triennale, oltre che successivo tirocinio. Attendo risposte Saluti
Andrea | MEA CULPA
venerdì 19 febbraio 2010 - 10.23
Per l'arch. Salvatore( pentito) "...Ragioni con i piedi come quasi tutti i geometri.....Io non coloro muri....,anche se lo sò fare,essendo abilitato all'insegnamento di educazione artistica....;vediamo.....per me non sei in grado di calcolare il momento flettente di una trave a sbalzo...,soggetta ad un carico concentrato all'estremità....P.S.:non farti aiutare dal sussidiario che utilizza tuo figlio....Io, insegno ai geometri,che grazie al mio fattivo contributo, hanno conseguito il diploma.....Pertanto,conosco la loro preparazione di base: non sanno tenere in mano neanche un paio di squadrette....,poi non sanno neanche procedere alla conversione angolare...;quindi,taci.....,che è meglio....,,"", non e' stata una elegante presentazione della professionalita' del Geometra.
Arch. Salvatore | scusatemi ma sono così
venerdì 19 febbraio 2010 - 09.54
mi scuso ancora per aver offeso i GEOMETRI: categoria rispettabilissima e di grande aiuto a noi dottori xchè senza di loro sicuramente non potremmo fare niente al di fuori che sputare a manetta definizioni di cui gran parte delle volte non ricordiamo neanche cosa significano. E poi sono tre giorni che non faccio niente perchè sono sempre quì a condannare geometri, in verità non ho lavoro e rosico dei geometri che forse lo hanno.....che amarezza....scusatemi ancora...scusatemi
Arch. Salvatore | perdono
venerdì 19 febbraio 2010 - 09.47
mi dispiace per aver offeso forse qualcuno...lo so che in effetti i geometri sanno il fatto loro ...in materia di progettazione, come il mio collaboratore che è un geometra....è lui che mi redige tutti i progetti perchè io non ho tempo per queste cose; di solito vado in giro per cantieri, faccio la mia passeggiatina come responsabile alla sicurezza. Posso dire che la Sen. Vicari non sbaglia e spero vivamente che il ddl passi!!! un saluto a tutti i mitici geometri!!!!
Luca | Un umile pensiero
venerdì 19 febbraio 2010 - 09.14
Ritengo che stia al buon senso di tutti (sia arch. che geom. o ing) di accetare l'incarico di progettazione in quanto, come indicato credo in tutti i codici deontologici, il professionista deve esercitare l'attivita' professionale secondo "scienza" ovvero preparazione. Ritengo che un'attestazione di laurea non possa aprire automaticamente le porte al mondo della progettazione o di qualsiasi altro campo perche' se un ingegnere ha tentato 10 volte analisi durante il suo percorso di laurea al quinto tentativo doveva rendersi conto che non era la strada giusta per lui,lo stesso vale per un un architetto che prova composizione varie volte o un geometra che viene bocciato svariate volte...Forse la legislazione dovrebbe lavorare di piu' sulla restrizione delle facolte' che su altro.Ripescando la discussione di prima...voi vi fareste operare da un Chirurgo che ha provato 5 volte l'esame di patologia?
Arch salvatore Cundari | a riguardo delle Commissioni edilizie
venerdì 19 febbraio 2010 - 08.30
Oramai, le commissioni edilizie,ove non siano state abolite(vedi comuni della Regione Calabria), assolvono un mero ruolo di conferma delle valutazioni tecnico/urbanistiche, operate dal responsabile del provvedimento e confermate dal responsabile del procedimento con il rilascio del permesso di costruire. Pertanto, occorrerebbe ripristinare le arcaiche commissioni di ornato....,per veder mutato, positivamente, l'aspetto architettonico ed il disegno urbanistico delle nostre anonime città.Sono state le lauree triennali ad abbassare il livello culturale dei tecnici formati,attualmente.....,nonchè i diplomifici privati.
Vecchio del 68 | Il ruolo delle commissioni edilizie
venerdì 19 febbraio 2010 - 08.16
I programmi di studio per i geometri e purtroppo anche di molte lauree tecniche sono ridotte ai minimi termini. Se ci mettiamo anche che nessuno viene bocciato, ne consegue il degrado urbanistico ed architettonico di molte delle nostre città e il discedito per molte professioni "intellettuali". La progettazione edilizia é un intervento duraturo sul territorio che deve essere riservato alle persone più colte esensibili e capaci. In assenza di selezione sul merito, non resta che agire sule aiutorizzazioni. Mi voglio illudere che i sindaci più intelligenti, inizino a scegliere i membri delle commissioni edilizie tra i cittadini più colti e sensibili, a prescindere dal loro titolo di studio e che queste inizino a bocciare i porgetti che non si inserissero nel contesto. Achitetti , ingegneri o geometri che siano.
federico | la guerra dei poveri
mercoledì 28 luglio 2010 - 12.27
la guerra tra i poveri, questo è il vero motivo che ha scatenato la polemica degli ingegneri ed architetti contro noi geometri.Nei tempi trascorsi,quando le pubbliche amministrazioni concedevano con mano larga incarichi di progettazione di tutti i tipi, i sigg. tecnici laureati erano contenti e non avevano tempo ,nè interesse a curare il 'privato' perchè lo consideravano un settore 'rognoso' e poco remunerativo. Ora che il tempo delle 'vacche grasse' è finito, assistiamo a ingegneri ed architetti che si affannano anche ad accaparrarsi anche modestissimi incarichi ,richiedendo , spesso e volentieri, per le pratiche catastali , la collaborazione dei geometri. Questa è la realtà e di questo ,i sigg. tecnici laureati,dovrebbero sinceramente vergognarsi. federico