Emmegi grigliati

I geometri potranno occuparsi di progettazione architettonica

La proposta presentata al Senato. Ma contro il disegno di legge si scatenano le proteste di architetti e ingegneri

vedi aggiornamento del 03/10/2012
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17/02/2010 - I geometri, i geometri laureati, i periti industriali specializzati in edilizia e i periti industriali laureati potranno occuparsi di progettazione architettonica e strutturale, collaudo statico, ristrutturazioni. Le loro competenze saranno limitate agli edifici fino a 5000 metri cubi, fino a tre piani fuori terra in zona non sismica e fino a due piani fuori terra in zona sismica.

È quanto propone il disegno di legge n. 1865 “Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23”. La prima firmataria dell’iniziativa legislativa è la senatrice arch. Simona Vicari (PdL).
 
Oltre a progetto architettonico e strutturale, collaudo statico e ristrutturazioni, saranno di competenza di geometri e periti:
- i calcoli statici, esclusi quelli di complessi di strutture organicamente e solidamente collegate e svolgenti una funzione statica unitaria, in conglomerato cementizio armato;
- la direzione lavori, la contabilità, la liquidazione e il collaudo amministrativo delle nuove costruzioni, l’ampliamento, la sopraelevazione, il recupero edilizio, il posizionamento interno ed esterno, con esclusione del dimensionamento, degli impianti tecnologici.

 
Geometri e periti potranno eseguire la progettazione architettonica ed il collaudo amministrativo anche di edifici superiori a 5000 mc e a prescindere dalla sismicità, se i calcoli statici delle opere strutturali sono eseguiti, su incarico del committente, da un altro tecnico abilitato. Allo stesso modo potranno eseguire, su qualsiasi edificio, interventi igienico-sanitari e funzionali, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, purché non comportino interventi statico-strutturali su complessi di strutture in cemento armato.
 
Le competenze di geometri e periti verranno estese anche all'urbanistica: potranno infatti redigere piani di lottizzazione, entro il limite di superficie di un ettaro, e piani di recupero di edifici, entro i predetti limiti di cubatura e numeri di piani.

E ancora, potranno occuparsi di direzione dei cantieri, anche di prefabbricazione, di strutture in cemento armato e metalliche per ogni tipo di opera, estimo e amministrazione di condomini. Restano ferme le altre competenze professionali di geometri e dei periti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione incendi, valutazione d’impatto ambientale, inquinamento acustico, rendimento energetico degli edifici.

 
Fondamentale è la norma transitoria che prevede che ai geometri e ai periti sia riconosciuta la competenza in edilizia - entro i predetti limiti (definiti dall’articolo 2) - solo dopo aver frequentato con profitto un corso di 120 ore in materia di rendimento energetico nell’edilizia.
 
La frequenza del corso sul rendimento energetico è richiesta anche ai geometri e ai periti industriali specializzati in edilizia e iscritti ai rispettivi albi professionali da almeno 10 anni, con la differenza che la competenza in edilizia che viene riconosciuta è soggetta ai limiti definiti dal comma 1 dell’articolo 2 (solo cubatura e numeri di piani).
 
I geometri e i periti industriali specializzati in edilizia ma iscritti all’albo da meno di 10 anni possono acquisire le stesse competenze dei colleghi più anziani ma solo dopo aver frequentato un  corso sul rendimento energetico nell’edilizia, un corso sulle costruzioni in zona sismica e un corso in materia di valutazione ambientale strategica e di valutazione d’impatto ambientale.
 
L’ultimo articolo dispone che il periodo di pratica professionale duri due anni e sia retribuito con almeno 5.000 euro annui. Gli iscritti ai registri dei praticanti, per poter sostenere l’esame di abilitazione professionale, devono frequentare un corso di 120 ore in materia di rendimento energetico nell’edilizia.
 
La presentazione in Senato del ddl ha scatenato le proteste degli architetti.
 
Il GiArch, Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani, ha avviato una campagna di informazione finalizzata al ritiro del disegno di legge che - spiega in una nota – “si limita a specificare unicamente le competenze di due categorie professionali, lasciando irrisolte le questioni inerenti agli altri professionisti che operano nei processi edilizi (architetti, ingegneri civili, periti agrari, periti ed ingegneri elettrotecnici, impiantisti, conservatori, pianificatori, paesaggisti, etc.). Rafforza il ruolo e amplia le competenze di due categorie che talvolta non hanno le competenze necessarie in alcuni campi per la limitata formazione acquisita”.
 
Secondo il Movimento "Amate l’architettura", “i Geometri hanno utilizzato un architetto, la Senatrice Simona Vicari di Palermo, per presentare un disegno di Legge che spazza via definitivamente dall’Italia l’Architettura e gli architetti”. E aggiunge: “se passa per legge l’idea che il ‘progetto architettonico’ lo si può delegare ad un qualsiasi diplomato, l’Architettura non ha più valore”. Il Movimento, insieme con l’Associazione Spazi Contemporanei di Catania, ha lanciato una petizione contro il ddl 1865.
 
La protesta è anche su Facebook, dove è nato il gruppo “NOI diciamo NO al DDL 1865 presentato in Senato dalla Senatrice Simona Vicari”. Secondo la Federazione nazionale degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, promotrice del gruppo, “sarebbe un passo legislativo gravissimo che getterebbe nel baratro più profondo la qualità e la nostra professione conquistata con tanta fatica e sacrificio, oltre che l’ultimo schiaffo alla nostra dignità professionale”.
 
Dal suo blog Simona Vicari ha risposto alle preoccupazioni degli architetti e degli ingegneri, precisando che il ddl “ha la presunzione di voler far luce su tutti quegli aspetti normativi che da troppo tempo oramai restavano sepolti nel cono d’ombra di regolamenti divenuti obsoleti. Fissa dei criteri specifici, non limita il campo di operatività di alcuno, semmai riduce la portata di eventuali invasioni di campo da parte di categorie professionali contigue”.
 
Il disegno di legge è stato assegnato alla Commissione Lavori pubblici del Senato il 22 dicembre 2009 ma non ha ancora iniziato l’iter approvativo. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

silvano

diplomato geometra al " Cattaneo " di Milano il 1960.Dopo oltre 40 anni di profonda esperienza non desidero commentare la professionalità dei laureati, ma ritengo che , come tanti, c'è chi vale e chi è soltanto lungo di lingua.Una cosa è certa : non condivido gli "albi professionali " in quanto non definiscono la professionalità dell'individuo.Certamente Milano del dopo guerra è stata ricostruita dai geometri: non saranno capolavori di architettura ma sono ancora lì.

Arch. Ing. L.C.

Anni di studio universitario, titolo di Architetto, titolo di Ingegnere, passione che porta ad un continuo aggiornamento, pratica in cantieri di ogni tipo, concorsi di progettazione con buoni risultati, gestione di commesse complesse...per cosa??? Per vedersi il 99% delle volte strappare una commessa dal "Geometra" del paese, perché la sua parcella è più "bassa" (escluse valutazioni energetiche, coordinamento sicurezza, prove geologiche, rilievi topografici, deposito sismico...cioè tutto quello che normalmente gli studi qualificati includono nel prezzo con una formula all iinclusive, avendo già un team di professionisti a disposizione). Ergo: il cliente lo prende in quel posto, perché alla fine pagherà di più per tutti gli "extra" imprevisti e "imprevedibili" (ah, ah!) e noi??? Pure!!! Che tristezza! E le nostre città e campagne sono piene di orribili palazzine da far rabbrividire, dove dopo meno di un anno c'è acqua che risale e tetti che perdono...ma perché? Ah, certo, perché il "geometra" si avvale dell'impresa edile di suo fratello, ovvio!...Non è per fare di tutta un erba un fascio (conosco geometri eccellenti), ma fa rabbia vedere che spesso la mediocrità imperante è da noi ben accetta, con la soddisfazione di tutti, grandi e piccini, che invece di guardare con onestà le cose preferiscono farsi bei film sulla vita... E grazie alla politica che conferisce potere alle corporazioni che portano più voti!

Camillo

Semplice: 5 anni di studio, durante i quali hanno (dovrebbero aver) imparato come si progetta o, detto in altre parole, a non essere geometri. Il semplice fatto che esista una polemica simile, dimostra quale sia il livello del dibattito culturale in Italia. I geometri stanno alla progettazione architettonica come i cuochi stanno all'astrofisica , ed il fatto che possano fare progettazione senza aver le minime basi teoriche e culturali ci qualifica come Paese.

Alberto fiero di essere Geometra

sono capaci solo a fare disegni splendenti, luminosi e appariscenti, certo conta anche quello che si presenta al cliente, però il disegno deve essere completo, non è sufficente fare ghiri gori e filmati, e quando il muratore lo prende in mano mancano misure e non sa da che parte girarlo. Non parliamo degl'ing. 9 palazzine da 4 unità in 3 anni in un paese di 3000 pers. vendute sulla carta (mio progetto "geometra") non ce una tavola ca uguale ogni volta si cambia, in aumento certo almeno sta sicuro. Arch. che firmano catasto e non capiscono neanche la diff tra tm e tf !!!!!! Mio papà è 35 anni che fa il geom. (all'attivo più di 65 progetti completi, circa 500 pratiche catastali, più di 300 rielivi topografici con gps e cn bindella, 27 piani di lott, il tutto in un paesino di campagna con tanta concorrenza, adesso troppi sbruffoni e tra poco se ne va in pensione perchè secondoi lui nn si puo piu lavorare in questo modo e cn certe pers) quando redige un progetto inserisce già i pilastri, mentre ho visto disegni di arch. e ing sottolineo ing. con architettonici in cui nell'interrato vi erano luci di oltre 10m senza nessun appoggio, l'unica preoccupaz era fare vedere le macchinine certo belle, ma quando poi l'acquirente scendera nei box si trovare dei bei setti e magari nn ci passerà. Architetti e Ingegneri senza offesa TIRATEVELA DI MENO CHE MAGARI RIUSCIREMO A CONVIVERE

laureato

appunto! lo schifo e la devastazione dei geometri-cavallette si vede benissimo. ma finitela che fate ridere i polli. geometri più preparati di architetti? o di ingegneri? ma dove? io nella mia vita professionale ho trovato solo bravi geometri che stavano al loro posto a fare i tecnici dell'edilizia spesso in cantiere. ma non ho MAI E POI MAI visto un progetto degno di questo nome di un geometra. il geometra non è un progettista. finitela di raccontare balle. il problema non sono gli architetti e gli ingegneri che attaccano i geometri. sono i geometri troppo spesso titolari di ditte di costruzione, che hanno devastato l'italia. e quando dai la possibilità a persone non preparate di fare cose per cui non sono preparate, vengono fuori le devastazione di ogni metro quadrato di territorio nazionale. i geometri vanno LIMITATI, visto che hanno esercitato troppe volte al di fuori (in modo evidentissimo e scandalosamente devastante) delle loro relai capacità. ai geometri, sotto una ATTENTA guida di arch o ing, vanno passati i disegni e devono coordinare le squadre che tirano su gli edifici. attenta guida perchè tecnologicamente e tecnicamente nel 99,999999% dei casi sono fermi a quando avevano 16-17 anni, salvo non abbiano lavorato per architetti o ingegneri progettisti.

cardini

forse cari sig. architetti non vi ricordate chi ha ricostruito il 90% dell'italia nel dopoguerra.... questa è storia e la storia insegna!!!!!!

federico

la guerra tra i poveri, questo è il vero motivo che ha scatenato la polemica degli ingegneri ed architetti contro noi geometri.Nei tempi trascorsi,quando le pubbliche amministrazioni concedevano con mano larga incarichi di progettazione di tutti i tipi, i sigg. tecnici laureati erano contenti e non avevano tempo ,nè interesse a curare il 'privato' perchè lo consideravano un settore 'rognoso' e poco remunerativo. Ora che il tempo delle 'vacche grasse' è finito, assistiamo a ingegneri ed architetti che si affannano anche ad accaparrarsi anche modestissimi incarichi ,richiedendo , spesso e volentieri, per le pratiche catastali , la collaborazione dei geometri. Questa è la realtà e di questo ,i sigg. tecnici laureati,dovrebbero sinceramente vergognarsi. federico

Dario

La pratica e la cultura viaggiano assieme, senza l'una non progredisce l'altra !! Impegnamoci tutti costantemente al confrontoa e a metterci in gioco, facendo pratica e studiando, cercando di eliminare cattivi colleghi, di qualsiasi albo, che portano male per tutti i tecnici in genere. Vivadio, la perfezione non esiste ed è comunque soggettiva. Ma non si possono far crollare le scuole appena costruite ed ammazzare le persone barricandoci dietro l'inadeguatezza della noma ! Abbiamo, avete, o no una preparazione adeguata ?? Se non è così asteniamoci dal fare quello che non sappiamo fare. SERVE COMUNQUE UN RIORDINO E CHIAREZZA NELLE COMPETENZE DI TUTTI E SENZA PREVARICAZIONI.

mico previti- geometra dal 1968

Sono un geometra che espleta, con grande dignità e onore, la professione dilibero professionista e, assicuro, ai signori tecnici laureati che ci vogliono: quattro architettti, due ingegneri, preparati, per fare mezzo geometra ( preparato ). Se poi vi volete aggrovigliare a fare "calcoli" mostruosi fate pure. Tanto a raggiungere le capacità di un geometra non ci riusvirete mai. Signori ingegneri ed architetti scusate la immodestia! ma ci avete stancati con le vostre superficiali prese di posizioni. Siate seri! e domando ai più anziani. Chi ve li faceva i calcoli ai vostri tempi? Voi ? bugie. Almeno nel sessanta per cento dei casi erano i geometri che ci lavoravano sopra. Siate onesti e riconoscetelo portandolo a conoscenza di questi scienziati odierni. Gli architetti, provenienti dai licei erano, e sono, nelle condizioni di conoscenze specifiche idonee a intraprendere le facoltà universitarie delle propfessioni di cui stiamo parlando? Se si facciano pure. Noi non rubiamo lavoro a nessuno. Caso mai siamo NOI geomeri che foraggiamo i tecnici laureati. Per via di limitazioni arcaiche e leggi obsolete. Svegliatevi e tornate sulla terra! i calcoli, ormai, si fanno con i programmi. O no! Cordiali saluti a tutti i colleghi geometri di tutta Italia e. mi voglio rovinare, anche ai tecnici laureati. Cerchiamo di non farci la guerra tra poveri.

Pippo

Perchè invece di incrementare ulteriormente le competenze ai geometri non si comincia ad ipotizzare di selezionare nettamente le competenze, ad esempio assegnando i rilievi topografici, il catasto, l'estimo civile e agrario, l'assistenza in cantiere e relativa contabilità dei lavori esclusivamente ai geometri e lasciando tutta la competenza sulla progettazione edilizia con relativa direzione lavori agli architetti e tutta la competenza sulla progettazione strutturale e sulle infrastrutture agli ingegneri??? Chi pretende il rispetto in base ai titoli di studio accetti però in religioso silenzio di lasciare quella che non gli appartiene a coloro che sono nati esclusivamente per quella mansione!

faber

sono titolare di uno studio con un altro geometra,ma la cosa più bella che nel mio studio collaboro con ing e arch. In questo periodo sono al massimo del casino.....sto rivedendo pratiche di prevenzioni incendi eseguite da ingegneri fatte con i piedi ( orrori elementari....) ...senza parlare di progetti sballati fatti da arch e anche da geometri miei colleghi. Umilmente,però prima di svolgere una commessa ho imparato di dare l'ok soltanto dopo aver consultato tutte le figure.... Detto tutto ciò facciamo gioco di squadra e non gioco di guerra....perchè andranno avanti di qst passo solo i tecnici politicizzati....quelli che di incarichi ne hanno così tanti anche senza essere competenti

maurizio geom.

Purtroppo, si sa, chi meno sa, più crede di sapere: perchè non ci si pongono problemi, è tutto facile... in Italia se crei gli agenti immobiliari, poi questi vogliono le competenze dei notai!!! Allora, ognuno faccia il suo. Una persona che si è laureata ha certamente una maturità e competenza maggiore su molte cose rispetto ad un geometra, sicuramente a parità di esperienza. Le strutture le devono fare gli ingegneri (magari non chimici o biomedici). I progetti gli architetti. Il catasto i geometri. Occorre fare un passo indietro tutti (specie noi geometri), fare collaborazione e aiutarci. Il governo dovrebbe cercare di legiferare per innalzare il livello culturale delle professioni: oggi un diploma lo danno a chiunque, non c'è selezione. Forse il ddl lo hanno fatto solo per cercare di descrivere meglio le competenze.

michela

bene,bene a lor signori "addetti ai lavori" vorrei chiedere parere in merito a quanto segue:13 mesi fa mi accordai con un geometra "CERTIFICATORE DI CASA CLIMA " per la progettazione di abitaz unifam classe A. Bene,dopo avere praticamente disegnato io con tanto di misure delle varie stanze e provveduto costruendo, un plastico alla soluzione dei volumi dell'edificio (perchè l esperto tergiversava non sapendo che pesci pigliare...mentre io ho un umile diploma di ist d'arte) ....ora a due mesi di distanza dall' appovazione comunale del progetto ...i'ingeniere sta ancora aspettando i disegni dal suddetto professionista....che UDITE UDITE...si è esonerato verbalmente dall'incarico dopo una mia presa di posizione nella quale sottolineavo la sensazione di essere presa in giro.perchè !) dopo 12 mesi e sottolineo 12 mesi abbiamo dovuto litigare perchè andasse avanti con la progettazione 2), dopo 13 mesi ci siamo sentiti dire che la casa a risp energetico classe A prevedeva un impianto di riscaldamento di 50.000€ 3)a tutt'oggi mancano i dati per i calcoli strutt .Conclusione : mi ha presentato una parcella a saldo dell'imprto che avrebbe dovuto prendere a fine lavori,non mi mette per iscritto che si esclude ufficialmente dalla committenza, ......io non so che pesci pigliare .... !!!!!!!!! certo che se tutti i professionisti che si vantano di essere esperti certificatori di casa clima sono così.....siamo in buone mani.....se qualcuno mi può consigliare.....grazie !!!...perchè geometri ,ingenieri o architetti che siate certi "colleghi" non meritano di lavorare.....

geometra

Se in Italia il patrimonio edilizio, come dice Lei, è il più brutto d'Europa non è certo colpa dei geometri. Le ricordo che non pochi uffici tecnici Comunali e non solo, sono diretti da veri Ingegneri che sono specializzati in Meccanica, Elettrotecnica ecc...: Il vero Architetto non dovrebbe fare polemica solo con i geometri anzi... dovrebbe guardarsi dai suoi colleghi laureati in Ingegneria. Poi, non dimentichiamo che le grandi opere pubbliche - affidate ad Architetti e ad Ingegneri - oltre a non essere portate a compimento, sono anche discutibili sia a livello funzionale che estetico. Smettiamola di far passare l'idea che l'ambiente costruito è brutto perchè progettato da geometri. E' un falso!!!

IL VERO ARCHITETTO

Prima di diventare architetto sono stato geometra quindi non faccio nessuna discriminazione. Le figure professionali dovrebbero lavorare in sinergia non in competizione e per questo tutti dovrebbero fare un passo in dietro e non arroccarsi nei propri castelli. Architettonico agli architetti Strutturale agli ingegneri Accatastamenti,rilievi ecc ai geometri impariamo dai paesi europei e da tutti i paesi moderni loro sono consapevoli che non esiste più la figura dell'architetto tuttologo, ogni figura professionale c'ha le sue peculiarità e lavora al meglio. Ma che parlo a fare!!! tanto ognuno pensa al proprio orticello!!! Fatto sta abbiamo abbiamo un primato in europa,abbiamo il patrimonio edilizio dal dopo guerra: il più brutto di europa. a no scusate ancora stiamo avanti ai paesi dell'ex-jugoslavia. Ma lavoriamo insieme!!!

GEOMETRA

VEDASI ART. 55 COMMI 1, 2 D.P.R. 328/2001. ALL'ESAME DI ABILITAZIONE PER L'ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE DI GEOMETRA SI PUO' ESSERE AMMESSI ANCHE CON UNA LAUREA NELLE CLASSI 4 - 7 - 8.

Arch. Giuseppe

Hai pienamente ragione: noi ci scanniamo come bestie per affermare le rispettive competenze professionali, mentre questo governo di inetti...ci toglie il pane di bocca.....Dobbiamo unirci...e riacquisire la dignità ed il rispetto perduti...: vedi casta degli avvocati, dei notai, dei farmacisti; loro sì che si fanno rispettare.......................

Ettore

il governo elimina la DIA (i Tecnici possono quindi cambiare mestiere) e noi? ci scanniamo a vicenda!!! geometri contro architetti, archietti contro ingegneri. che schifo.

Ing Meccanico

L'ingegnere di una volta ( Meccanico, Chimico, ecc....) è dirigente dell'ufficio tecnico di un Comune. Discutiamo anche delle riforme. Ma si domostri il contrario sulla flessibilità profesionale dell'ingegnere.

progettista

giustissimo citare gli altri paesi. ma queste mezze verità non dicono niente. ho sentito anche qualcuno che sosteneva che in germania i geometri fanno "tutto". non diciamo castronerie. all'estero, quando si dice che "il progetto lo può firmare chiunque", è perchè ci sono prassi consolidate e una culura generalmente più diffusa dell'architettura che in italia, che fanno sì che non verrebbe mai in mente a nessuno, ad esempio, di far eseguire la progettazione architettonica di qualsiasi cosa ad un ingegnere, magari un ing meccanico o chimico! all'estero, generalmente, l'architettura la progettano SOLO gli architetti. nessuno farebbe mai progettare un edificio ad uno "strutturista", come da noi avviene regolarmente. non parliamo poi dell'olanda! che è il regno incontrastato dell'architettura contemporanea. anche della francia non è il caso parlare: tutto ciò che è oltre i 150 mq o i 200 (non ricordo esattamente) DEVE essere progettato da un architetto. è vero che ci sono paesi come l'inghilterra dove magari al posto degli ordini ci sono libere associazioni a cui ci si iscrive. ma queste comunque esercitano un controllo ed una promozione dell'architettura che non sono minimamente paragonabili agli ordini nostrani. da noi sono apparati burocratico-rappresentativi avvitati su se stessi. in cui i consiglieri di qualsiasi ordine provinciale italiano salvo POCHISSIMI casi, sono professionisti locali che o li metti nei consigli, o nelle commissioni, o in un partito politico in comune, per loro è uguale. usano gli ordini per avere un pò di visibilità e per cercare di accaparrarsi incarichi che altrimenti NON hanno. vogliamo il modello inglese od olandese? benissimo, io da architetto ci sto: ma fino in fondo! concorrenza PURA. non queste riformette per accontentare la lobby dei geometri e dei costruttori.

giovanni

tratto da articolo di Enrico Milone Architetto :"La direttiva 2005/36/CE definisce con semplicità l'attività professionali dell'architetto con l'art.48 “Ai fini della presente direttiva, le attività professionali di architetto sono quelle abitualmente esercitate con il titolo professionale di architetto.” Una definizione la cui minimalità è dovuta al fatto che deve essere applicabile a tutti gli Stati membri. Per alcuni Stati, come Italia, Francia e Spagna, solo gli architetti iscritti all'Ordine possono esercitare la professione. Per il Regno Unito chiunque può firmare un progetto ma solo gli architetti possono usare il titolo di architetto, per altri Stati del nord Europa è libera sia l'attività professionale che l'uso del titolo." Ed ancora nei commenti : Non è proprio così, in Inghilterra senza "esame di stato" (RIBA part 3) non ci si può chiamare architetto, ma si può liberamente progettare, probabilmente in UK non si preoccupano troppo del titolo, quanto della responsabilità di chi firma il progetto vedi http://www.architettiroma.it/archweb/notizie/09857.aspx

arch lombardo

dico solo che san marino può andare a farsi un giro. se vuole per incollo anche ciò che possono fare in bangladesh. oppure le normative finanziarie della stessa san marino. oppure degli elenchi residenti di san marino. e tante altre belle cose. inoltre: quanti sono i geometri di san marino? quanti gli ingegneri? quanti gli architetti? e dove lavorano? tutti a san marino? siamo seri. ci sono paesi dove i geometri progettano anche le navicelle spaziali o le capsule dentarie. prenda nel dettaglio e riporti esattamente quello che accade in paesi PIU' SERI ed avanzati dell'italia, come la germania, la svizzera, la scandinavia, l'inghilterra, l'austria, l'olanda, ecc. poi, se mi dimostra che lì il geometra fa quello che gli si vorrebbe REGALARE in italia, ne riparliamo. serietà, per favore.

Livio

Sono d'accordo sul dividere le competenze. Basta che però riguardi tutte le categorie di tecnici. Faccio un esempio: Ingegneri e Architetti inorridiscono se un Geometra presenta un progetto architettonico ma poi, in cambio, gli portano via il lavoro al Catasto e accettano incarichi per rilievi topografici e frazionamenti (che dovrebbero essere lavori tipici del Geometra). Ditemi che non è vero? La verità è che c'è poco lavoro per tutti e ciascuno si arrangia... (parlo della maggioranza, non di studi avviatissimi che si scelgono il lavoro)

enrico

Tutti gli architeti ed ingegneri portano come esempio il terremoto dell'abruzzo........ma mi sembra che tutte le costruzioni nuove siano crollate....ma chi l'aveva fatto il prgetto di queste case in zona sismica?....l'infermiere o l'ingegnere o architetto?....quindi il risultato di qiesta edilizia malata è frutto della incompetenza degli ingegneri o architetti...perchè fanno un progetto pretendono una marea di soldi e poi con il cavolo che vanno a vedere come vengono fatti i lavori.,......

Ing. Meccanico

Al momento quello che dice vale solo per i nuovi Ingegneri.

Arch Giuseppe

Inutile blaterare..cose sensa senso...:siete impreparati a progettare qualsivoglia opera edile...;per cortesia, ad ognuno le proprie competenze.......Gli ingegneri...chimici e meccanici, spesse volte, non sanno nenache cos'è uno strumento urbanistico....;poi non parliamo di strutture....Oggi, si richiede un'elevata specializzazione...e non il mero adattamento..di chi ha effettuato studi di tutt'altro tipo...; infatti, la previsione di sezioni speciali negli albi professionali ha corretto questa stortura...Poi in quanto a supponenza siete i primi in classifica,senza offesa,si intende.Saluti

Ing. Meccanico

Sa chi è L'ingegnere??? Una persona che messa davanti ad un problema nuovo, lo risolve meglio di chi non è Ingegnere.

Ing Chimico

Ha detto bene!! I nuovi ingegneri. Non quelli che si sono laureati seguendo un piano di studi del vecchio ordinamento universitario. Che la cosa piaccia o no' l'ingegnere vero è una figura professionale flessibile. Si adatta a fare tutto.

Architetto Giuseppe

Non dica inesattezze.....: gli ingegneri chimici non hanno una preparazione adeguata in materia. Infatti, i nuovi ingegneri chimici non possono iscriversi negli albi professionali riservati ai progettisti edili,laureati in ingegneria...Ribadisco, dunque, che detti ingegneri hanno una preparazione inadeguata ed incompleta, in materia edilizia:.....:dato inconfutabile....ed inopinabile

Ing. Chimico

Le sembra poco saper fare?..... Forse dimentica che L'ingegnere chimico ha fatto analisi matematica I e 2; geometria 1 e 2; fisica 1 e 2; meccanica razionale; chimica; disegno; scienza delle costruzioni ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.. L'architetto nel frattempo faceva decori.......... e poi dice di sapere anche come e perchè. Mah!!!!!

gigi

I laureati paragonano la medicina all' edilizia proprio perchè vogliono avere gli stessi vantaggi finanziari di dentisti e chirurghi . Monopolio nella progettazione = compensi da favola .Tutto in un periodo in cui una famiglia media non riesce ad avere la casa .Se :(edilizia = medicina) allora (solo i medici possono operare = solo gli ingegneri dovrebbero legare il ferro) . In coclusione andate a lavorare.

Paolo

Competenze professionali dei geometri della repubblica di San Marino (il loro ordinamento è del 1995) http://www.collegiodeigeometri.sm/ordinamento.htm

Rox

Ma qualcuno vuole dire che la progettazione strutturale viene normalmente effettuara da Ingegneri e sporadicamente da Architetti?? Allora di chi è la colpa di eventuali carenze strutturali?? Smettetela di dire cavolate... e vedete di imparare a mettere in atto quanto avete studiato all'università!!!

daniele

buona parte dei lavori edili sono alla portata anche degli infermieri.

Daniele

La domanda sorge spontanea...ma un geometra si farebbe mai operare da un portantino? Io penso proprio di no, anzi, sono sicuro del fatto che vorrebbe UN MEDICO LAUREATO E SPECIALIZZATO...la cosa è chira, nel mondo medico esiste una netta differenza tra laureati e non...mentre noi vogliamo mettere il bisturi in mano ad un diplomato..

arch lombardo

incollo quello che ho appena letto qui sotto: "Sono Ingegnere chimico ed ho una cultura tecnica che mi permette di essere flessibile. Per questo motivo so fare anche l'Architetto. In fin dei conti il DISEGNO ARCHITETTONICO lo insegnano negli istituti tecnici per geometri!!!!" Spero stesse scherzando quando ha scritto questa baggianata. Lei che ha scritto quanto riportato, ritiene che un presidente di qualsiasi ordine degli ingegneri, o ingengere CIVILE o EDILE, potrebbe darle ragione? Per spirito di corporazione pura e stolta, magari sì. Ma una affermazione così sciocca, farebbe scoppiare a ridere qualsiasi ingegnere italiano e non che si occupa di edilizia. Nonchè ovviamente qualsiasi architetto del pianeta. Lei è chimico e si occupa di progettazione? E' proprio grazie a persone come lei (la folle legislazione italiana ha consentito, sappiamo bene, agli ingegneri di esercitare in settori lontanissimi dalla loro preparazione) se l'edificazione e la qualità architettonica del nostro paese è tra le più scarse d'europa. Magari si sarà anche dato alla certificazione energetica degli edifici. Tanto un ingegnere chimico conosce certamente la tecnologia dell'architettura, la tecnica delle costruzioni, gli impianti, e quant'altro. Grazie, comunque è stato molto istruttivo: conferma al 100% che è NECESSARIO battersi contro questa folle proposta e contro tutti i "mestieranti" che proprio della banalizzazione di questioni così importanti, hanno costruito le loro fortune. La progettazione architettonica, strutturale, urbanistica, il restauro architettonico e quant'altro, sono e devono essere riservate ai laureati, uniche figure che si sono formate adeguatamente. I geometri, conoscono al massimo il "come si fa", relativamente a problematiche semplici. Un architetto o un ingegnere laureato in un settore relativo alla progettazione edile, devono sapere sia il "come", sia il "perchè" una cosa funziona in un determinato modo.

arch. elisabetta vendramin mosca

tre o venti piani, il progetto di un geometra sarà sempre modesto, ma senza una adeguata cultura anche quello di un architetto o ingegnere non sarà migliore; in un paese come l'Italia dove ci si misura con la più grande architettura al mondo, si dovrebbe essere più esigenti nella formazione delle maestranze: purtroppo il mercato non cerca tecnici competenti ma faccendieri compiacenti e soprattutto a buon mercato.

antonio

non ho letto tutti i commenti, anche perchè molti mi sembrano piuttosto scurrili, altri pretestuosi per di più aggravati da notevoli errori grammaticali e di sintassi. Il mio concetto è piuttosto semplice, il geometra è stato ed in molti casi lo è ancora, il tecnico di primo livello; il riferimento cioè della committenza che deve risolvere problemi di natura catastale, estimativa, progettuale. Per fare ciò, nel suo corso di studi sono inserite le fondamentali materie quali Costruzioni, Topografia, Estimo. La professione di Ingegnere e di Architetto è un'altra cosa; non è il livello superiore, è un'altra cosa e basta. Siamo al punto: il numero spropositato di dette categorie professionali ha fatto si che questa marea di tecnici laureati si adoperasse per effettuare prestazioni di sicura, comprovata e canonica competenza dei geometri. E' semplicemente un problema di proporzioni: il numero degli ingegneri, ma soprattutto quello degli architetti è assolutamente esorbitante per essere adeguatamente e aggiungerei dignitosamente assorbiti dal mercato.

ettore

Bravo Rick a mio modo di vedere hai detto una delle cose più intelligenti . Aggiungerei inoltre che ci devono essere regole chiare e precise per tutti e che chi è preposto al controllo se fa differenze da individuo a individuo per chissà quali motivi (e sappiamo quanto il denaro può essere un buon motivo) venga radiato dalle commissioni . Chiaro esempio sono le commissioni paesaggistiche che ne stanno combinando di tutti i colori facendo vergognare gli architetti seri , che ancora credono nei loro ideali.Vorrei far notare a chi ancora non l' avesse letta , una discussione in facebook dal titolo "Magari il problema è un altro" . Al signor Francesco va tutta la mia stima e riconosco nelle sue parole molte verità e molta onestà . E di conseguenza non è mia intenzione con questo post esprimermi contro o a favore del ddl.

Rick ingegnere

Per me gli ordini professionali possono anche non esistere, lasciamo libertà a chiunque di progettare. Non significa che poi tutto passi. Mettiamo nei comuni dei tecnici seri, che controllano i progetti. Vedi che poi avviene una selezione naturale. In fin dei conti il committente è quello che sceglie e quindi di certo non si rivolge ad uno che non ha nessuna credenzialità o che addirittura non riesce a progettare ed a farsi approvare un progetto dalle autorità competenti. In definitiva dico che è meglio rafforzare e professionalizzare chi controlla e sopratutto farei controllare i cantieri durante le lavorazioni.

arch. Rossi

non ho nulla contro i geometra ma purtroppo in questo modo non si va da nessuna parte.....invece di obbligare i concorsi di progettazione, dove possono partecipare in associazione anche architetti-ingegneri e geometri, si allarga la progettazione a tutti. Inoltre si tenga presente che un diploma da privatista, di perito o di geometra, è possibile anche acquistarlo...allora è inutile lamentarci quando succedono disastri come L'Aquila..tutto è consentito. Per essere alla pari con le altre nazioni europee bisogna puntare sulla specializzazione e collaborazione tra le varie figure professionali. Inoltre non bisogna sottovalutare la realizzazione di strutture a due piani visto che sono queste che formano il tessuto edilizio e qualitativo di una città. Il limite architettonico e strutturale dei diplomati è evidente quando ti trovi a discutere di qualche problema di cantiere dove gli stessi diplomati lasciano fare all'impresa o, meglio muratore di esperienza, con conseguenze gravose.....speravo che quando arrivava un architetto al governo potesse cambiare finalmente le cose...invece pur di rimanere incollati alla poltrona si buttano via anche ideali che ci hanno insegnato per anni nelle università....viva l'Italia ragazzi andiamo via da questo paese i m.......

Ettore

modeste strutture con limite e architettonico ai geometri con esclusione edifici ed opere di interesse pubblico o storico ; impianti ai periti ; tutto agli arch. con esclusione infrastrutture quali ponti ecc.. ; tutto agli ing. con esclusione edifici interesse storico e pianificazione urbanistica e paesaggistica .

b&b

Appunto. Tutti possono fare tutto. ma nessuno più dell'ingegnere.

Geom. BS

Cari tecnici, non vi illudete, non cambirà niente secondo me. Troppi ineressi di categoria da tutte le parti senza distinzioni...... lascieranno tutto com'è...... siamo in Italia non scordatelo MAI!!!!

architetto 1981

Caro Marco, per chi la Laurea non l'lha comprata ti assicuro che non è un pezzo di carta. é un percorso( parlo per me) che dura 5 anni con 32 esami più una tesi. E' vero che la laurea non fa un bravo progettista, seve esperienza è continuo aggiornamento. Quindi è condizione NECESSARia ma non sufficiente. ma sottolineo NECESSARIA!!!! Non si tratta di essere superiori o inferiori, si tratta di figure professionali che se pur si occupano delle stesse cose non hanno avuto un percorso formativo uguale, quindi sono semplicemente DIVERSI. NELLE RISPETTIVE COMPETENZE i geometri e gli architetti ho visto per esperienza che possono lavorare bene insieme.

Ing. Chimico

Sono Ingegnere chimico ed ho una cultura tecnica che mi permette di essere flessibile. Per questo motivo so fare anche l'Architetto. In fin dei conti il DISEGNO ARCHITETTONICO lo insegnano negli istituti tecnici per geometri!!!!

Arch, Fabio Fabis Mollaro

Che ci fa un Ingengere Meccanico alla dirigenza dell'Ufficio Tecnico di un Comune??? Ecco perchè i geometri presentano i loro progetti e vengono approvati. Li vogliamo fermare? Gli Architetti devono comandare in tutti i Comuni d'Italia.

arch.Salvatore

lo faccia fare da un muratore esperto...

committente

Non lo sapevo. In edilizia esiste L'infermiere anche fra i laureati!

Antonio Di Lucia, geometrq

Ha detto la parola giusta. Non è un GIURISTA. Quindi, Lei insieme ad altri suoi colleghi laureati, non può negare l'esistenza del punto (m) del Regio Decreto 11 febbraio 1929, n. 274 che guarda caso parla di costruzioni modeste che rientrano nelle competenze del geometra. Poi, non capisco la polemica che alcuni suoi colleghi , soprattutto Architetti , fanno nei confronti dei geometri quando poi la legge consente che l'Ingegnere chimico, elettrotecnico, elettronico, meccanico, nucleare ecc. possa firmare un progetto di un fabbricato. Non mi risulta che chi ha fatto ingegneria elettronica, chimica ecc. abbia fatto esami di composizione architettonica.

CORRADO

NON SONO UN GIURISTA E QUINDI NON POSSO ENTRARE NEL MERITO DELLE SENTENZE. IO PARLO DI ESPERIENZA VISSUTA.. RIPETO LAVORO SPESSO CON GEOMETRI (CATASTO, RILIEVI, SUCCESSIONI, PROCEDURE DI CONDONO - MAI AFFRONTATE PER PRINCIPIO - TABELLE MILLESIMALI, STIME, MANUTENZIONI ORDINARIE E STRAORDINARIE CHE NON RIGUARDINO RIPRISTINO DI ELEMENTI STRUTTURALI.. ECC.. ECC..). IN RIFERIMENTO POI A COME LA PENSI SUL VINCOLO DI SUBORDINAZIONE CHE è DISCUTIBILE MI SONO SEMPRE CHIESTO COME FANNO I NOSTRI COLLEGHI TECNICI GEOMETRI A TROBVARE MARGINE DI GUADAGNO SE NON POSSONO NEANCHE DIRIGERE LE OPERE IN CA. QUINDI TRA GEOLOGO, INGEGNERE/ARCHITETTO PROGETTISTA, INGEGNERE/ARCHITETTO DIRETTORE DEI LAVORI IN CA, INGEGNERE/ARCHITETTO COLLAUDATORE DELLE OPERE IN CA COME FANNO I GEOMETRI? PER RISPONDERE POI ALLA SUA DOMANDA NON MI è CAPITATO MA PENSO CHE LA LEGGE LO CONSENTA! iL DISCORSO è PIù COMPLESSO ED IN QUESTO RIENTRA ANCHE IL COMMITTENTE AL QUALE INTERESSA IL COSTRUITO, SOLO IL COSTRUITO!

marco Geometra

x il semplice fatto che i media si occupano di opere di una certa rilevanza o di architetti già affermati!!!!! 2 architetti della mia zona negli ultimi 3 anni hanno cominciato a fare dei progetti che sono proprio ma proprio tanto simili ai miei.......... non è certo scuola ma un certo spunto l'han dato..... SALUTI A TUTTI geom. ing. e arch E STUDIATE LEGGETE INFORMATEVI VIAGGIATE che il solo pezzo di carta non vi basta..... SOPRATTUTTO VORREI RICORDARE CHE IN QUESTO FORUM CI SONO MOLTI ARCHITETTI LAUREATI NEL 1967-68-69-70-71 A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE....

Antonio Di Lucia, geometra

Visto che è contrario alle Lauree Triennali, secondo Lei un ingegnerie chimico, elettrotecnico, elettronico, nucleare, meccanico ecc. può fare i calcoli di Strutture Edilizie?

Antonio Di Lucia

Corrado, non ha risposto alla mia domanda. Mi spiego meglio: Secondo Lei, Il geometra che presenta gli elaborati di progetto di un fabbricato in Comune è nella legalità?

Corrado

Ho già scritto che in merito alla sentenza probabilmente estrememamente restrittiva per i geometri l'unico punto che mi lascia un po perplesso è il vincolo di subordinazione che i geometri devono avere nei confronti di ingegenri ed archietetti, nel senso che io geometra non posso gestire l'intero processo ed affidare all'architetto la progettazione architettonica, all'ing. quella struttuirale e collaudo. quindi questo forse pè da riveder. per quanto riguarda poi le lauree brevi sono assolutamente contrario... così come ribadito dalla sentenza (solo lauree specialistiche). ciao

Antonio Di Lucia, geometra

Spett.le Corrado, secondo Lei il mio modo di lavorare rientra nella legalità? E, un tecnico con laurea triennale, iscritto al collegio dei geometri, può fare calcoli statici, visto che ritiene che la costruzione modesta non esiste?

Corrado

carissimo Antonio Di Lucia, geometra Non esiste il concetto di costruzione modesta... specie in zona sismica

committente

Pensavo che rivolgendomi ad un Architetto avrei avuto pochi problemi perchè si sarebbe occupato di tutto. Dalla A alla Z. Mi devo ricredere. Ha eseguito le stesse identiche procedure descritte da qualche geometra in questi post. Il progetto per il comune l'ha firmato l'Architetto; il calcolo statico lo ha firmato un Ingegnerie elettronico; il collaudo statico dei lavori, tra le altre cose non ho mai conosciuto il tecnico, lo ha firmato un ingegnere meccanico.Dopo tutte queste operazioni non sono in grado di ottenere l'abitabilità del fabbricato perchè manca l'accatastamento. Ho realizzato un piccola villa. Purtroppo, stando a quanto mi dice un geometra, non posso comunque ottenere l'abitabilità del fabbricato perchè L'Architetto per realizzare il volume che ho costruito, parlo di una zona agricola, nella suddivisione dei vari ambienti ha utilizzato la seguente destinazione : deposito derrate, deposito attrezzi e deposito mezzi agricoli. Ecco come lavorano Ingegneri ed Architetti.

Antonio Di Lucia, geometra

Quello che dice è ovvio! Il geometra si occupa di costruzioni modeste il cui calcolo statico, almeno per quel che riguarda il mio modo di operare, viene affidato ad un tecnico laureato. Non mi risulta che le costuzioni modeste siano prese come riferimento culturale da parte dei media. Anzi....

giorgio

in europa come funzionano le professioni? se qualcuno ha informazioni potrebbe riportarle grz

architetto 1981

non ho mai visto un'opera progettata da un geometra essere presa come riferimento culturale per la progettazione, non ho mai visto sui media progetti di geometri fare scuola........ ci sarà un motivo. Cari colleghi architetti e ingegneri state tranquilli, per raggiungere certi risultati bisogna avere " cultura", quindi......

PhD

No, mi dispiace, ma quel ddl va proprio nel senso opposto!

Antonio Di Lucia, geometra

E proprio quello che sta cercando di fare la Senatrice Architetto Vicari con il suo ddl.

PhD

Appunto....1929! Normativa da rivedere alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche e tecnologiche, che in circa 80 anni hanno radicalmente modificato la nozione di MODESTA COSTRUZIONE CIVILE..... Purtroppo, è proprio l'attuale quadro normativo che accanto a pregevoli innovazioni (vedi D.M. 2008) presenta svariati aspetti obsoleti.

Antonio Di Lucia, geometra

Per la chiarezza, e per evitare di far passare l'idea che il geometra operi nell'illegalità, preciso che l'Art. 16 del Regio Decreto 11 febbraio 1929, n. 274- al punto (m) riporta quanto segue: PROGETTO, DIREZIONE E VIGILANZA DI MODESTE COSTRUZIONI CIVILI.

PhD

Ce ne fossero di muratori ricchi di "arte del costruire" come quelli vissuti secolie e secoli orsono.......ma questa è un'altra storia! La sintesi è immediata: i geometri devono fare ciò che richiede minime conoscenze teoriche e magari un po' di esperienza ovvero: rilievi topografici e geometrici frazionamenti, accatastamenti, modeste opere rurali e tante altre cose sicuramente importantissime.....

Antonio Di Lucia, geometra

La Senatrice Architetto Vicari, prima di essere rappresentamte di non pochi Italiani, è anche un Tecnico Laureato. Quindi, capace di capire quando una costruzione è modesta. Esiste una legge che risale al lontano 1929 che consente al geometra di progettare e dirigere fabbricati per civile abitazione di dimensioni modeste. Se il ddl 1865 amplia le competenze del geometra è ovvio che per i calcoli strutturali è necessario avere le conoscenze scientifiche specifiche. La laurea triennale - per quello che deve fare il geometra - , a mio avviso, è sufficiente. Non mi risulta che il rilascio di un permesso di costruire di una costruzione modesta, con allegati i grafici di progetto firmati da un geometra, abbia mai causato danni alla pubblica incolumità. Esiste, invece, la collaborazione con tecnici laureati. Personalmente, mi occupo di costruzioni modeste il cui calcolo statico viene fatto da un Ingegnere Civile Edile.

giorgio

e se i muratori decidessero che della parte teorica si può fare a meno cancelliamo geometri, ing. e arch.?

PhD

Le faccio notare che tra le tante.......questa è la più grossa! Ha ridotto il concetto di sicurezza ad una mero computo deterministico e lineare dimostrando che non ha capito il concetto di "vita attesa"(se capisce cosa voglio dire!).....pertanto l'osservazione da "uomo della strada" sui 50 anni è oltremodo scorretta! Inoltre, senza entrare nei dettagli teorici ed analitici, lo Stato Limite di collasso per qualsivoglia struttura si riferisce ad una "vita attesa" di gran lunga superiore (da uno a due ordini di grandezza) ai 50 anni. Ma, del resto, che parlo a fare? Le teorie non sono nuove nè tantomene mie e non sono certo alla sua portata visto che con le sue affermazioni dimostra totale incompetenza in materia (....programmino, spunta....). Lo dico con la massima sincerità: poche volte nella vita ho riso così tanto! Saluti

giorgio

La sicurezza e le prestazioni di un’opera o di una parte di essa devono essere valutate in relazione agli stati limite che si possono verificare durante la vita nominale. Qundi il tempo è un concetto per voi fondamentale.Ad esempio quando avviate il programmino e iniziate la progettazione , una delle prime cose che fate è spuntare nella finestra di dialogo "il tipo di costruzione" classe 1,2 o 3. spuntate il 2 e il vostro risultato è "opere ordinarie" , con relativa vita nominale > 50. Alcuni degli edifici di cui parlo io hanno ormai raggiounto i 50 anni . O forse sua eminenza ha delle nuove teorie in cui non considera piu la vita nominale?

PhD

Spettabile Giorgio, la misura delle sue competenze è insita nelle sue affermazioni. Se quello che io faccio le sembra molto, è semplicemente perchè, per lei, il "poco" è già molto come per i suoi colleghi un diploma è sufficiente alla progettazione. La sua grande inesperienza è poi svelata dall'affermazione sugli ingegneri che lei conosce....rifletta e capirà. Quando vuole, le invio il mio curriculum professionale tralasciando quello accademico e magari potremo discutere insieme anche di argomenti semplici semplici che sicuramente le risulteranno "agevoli".... Ah! Mentre le scrivo, sto revisionando la tesi di uno studente e sto verificando alcune unioni bullonate di un piccolo capannone industriale.... Le garantisco che c'è chi riesce a fare molto di più contemporaneamente. Sulla limitazione delle mie competenze...la ringrazio tanto! Mi ha fatto ridere di cuore! Saluti

geometra marco

DAI MORENO LASCIA PERDERE...... SE PARLIAMO DI POTER O NO PROGETTARE ARCHITETTONICAMENTE UN FABBRICATO OK MA PARAGONARSI AD UN INGEGNERE PER FARE CALCOLI STRUTTURALI MI SEMBRA UN PO PRESUNTUOSO.... DAI DIAMO A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE.... COME DI FATTO GLI ARCHITETTI CHE A DETTA LORO POSSONO FARE GLI INGEGNERI...... MA 2 SU 10 SARANNO CAPACI DI FARE IL CALCOLO DI UN GARAGE??? .... POI NON CAPISCO DOVE STA GENTE TROVA IL TEMPO PER FARE TUTTE STE COSE ...... GLI ARCHITETTI FANNO STRUTTURE, PROFESSORI, CATASTO, STRADE ECCCCCCCCC , GLI INGEGNERI GLI ARCHITETTI, PROFESSORI, CATASTO ECC (SONO MENO SUPPONENTI... I PIU FANNO PROPRIO CIO PER CUI HANNO STUDIATO "INGEGNERIA") E ORA VI APETTATE I GEOM FANNO..... NO XCHE' FACCIAMO MODESTI PROGETTI E CALCOLI SPERO DI NO... ALMENO IO NO DI SICURO NEANCHE IL CASOTTO DEL CANE!!! 1° PERCHE' NON HO PREP ING. POI NON SI PUO' FAR TUTTO!!

giorgio

phd non se la prenda , lei è lo stesso personaggio che in qualche post fà , nell ' altra discussione nel sito edilportale , parlando di un cantiere da lei seguito , riportava l' esempio di un tale geometra che per ingnoranza non aveva capito che la sovrapposizione dei ferri di ripresa andava fatta a metà del pilastro e non , sue testuali parole "quelle insidiosissime riprese all estradosso del solaio" cosa che tutti gli ingegneri da me conosciuti fanno . Ora lei mi dice di scrivere software e di insegnare ai corsi di aggiornamento degli ingegneri , ha già anche asserito di scrivere libri di partecipare a seminari e di essere andato a fare sopralluoghi a L' Aquila.Ora io mi chiedo come possa trovare il tempo di fare tutte queste cose , non è che lei per caso , a fronte di tutta questa erudizione non abbia una minima (per non dire insufficiente) esperienza di cantiere ? Fissiamo dei limiti di competenza anche a lei se no agli altri professionisti cosa resta?

PhD

Certo, tanto per lei sono tutti uguali visto che non avendo la più pallida idea della teoria sottesa, del resto, non potrebbe essere altrimenti! Le sono vicino.

PhD

Caro professore, spero che sia proprio lei! Quanto tempo! Colgo l'occasione per salutarla e ricordarle che la mia mail è sempre quella del dipartimento di Costruzioni in Zona Sismica...io purtroppo ho smarrito la sua durante il mio soggiorno a Chicago...spero che vorrà ricontattarmi. La saluto caramente

giorgio

ed allora tieniti il tuo software io ne comprerò un altro.

PhD

Con un'affermazione simile alla sua, qualsiasi studente della Facoltà di ingegneria verrebbe inesorabilmente bocciato all'esame di Scienza delle Costruzioni I che per un ingegnere rappresenta l'ABC! Lo ripeto: rifletta prima di parlare a vanvera! Ossequi

PhD

Caro geom. Giorgio, si rivolge a chi i softwares li scrive, insegna all'Università ed anche in molti corsi di aggiornamento per ingegneri. Non mi sognerei mai (come di fatto è nella realtà dei fatti) di portare le mie conoscenze ad una platea di geometri ai quali mancano per definizione le basi culturali per potermi comprendere. Riducendo tutto ad una questione di software, lei conferma quanto io ho affermato nel mio post precedente. Rifletta prima di sproloquiare! Saluti

Visconti

Sono un professore associato di Tecnica delle Costruzioni con trentennale esperienza. Volevo solo dire che per quanto riguarda i geometri bisognerebbe restituire loro la dignità professionale che gli spetta: ovvero quella di meri MISURATORI! Per il resto, se dovessi raccontare io le mie esperienze con questa categoria nei miei cento e più lavori........ Certo è che i neolaureati hanno bisogno di fare esperienza, ma ancor più certo che non c'è nessuna esperienza al mondo capace di colmare le enormi lacune culturali che il 99% dei geometri ha suo malgrado.

giorgio

caro phd quando sarà passata la legge , dopo aver fatto il corso di aggiornamento su come voi usate i software specifici , senza i quali sareste costretti a progettare alle tensioni ammissibili , e dopo un pò di pratica nell' uso degli stessi , allora molti di noi potranno rispondere a tutte le domande che vorrai . saluti

Ingegnere strutturista

Questa poi dei tre piani è troppo interessante! Tra le tante cose, questo vorrebbe anche dire che il periodo fondamentale per il calcolo delle azioni sismiche su qualsiasi edificio di tre piani (possibili svariate tecnologie esecutive,configurazioni geometriche e strutturali e quindi svariate combinazioni dei valori di massa e rigidezza) si colloca nella medesima ascissa dello spettro di progetto, sempre che il primo modo di vibrare sia sufficiente ovvero sussista anche sufficiente regolarità in elevazione...... Ma quante innovazioni apportano questi geometri! COMPLIMENTI!

PhD

Gent.mo geometra Moreno, se vuole, la posso smentire come e quando meglio le fa comodo. Basteranno al massimo un paio di domande di carattere tecnologico e applicativo alle quali non saprà puntualmente rispondere. In tal modo, certo della sua intelligenza, sono sicuro che potrà constatare l'inadeguatezza culturale di un geometra all'attività progettuale.

geometra marco

mi scuso in primis per il mio post fuori dalle righe a differenza dei precedenti..... concordo parzialmente con te ..... e non mi permetterei mai di dissentire sul trattato trattato de architecutra... ma x me si "la bellezza in architettura è oggettiva, e deve rispettare alcuni canoni che la nostra mente può rilevare solo dopo anni di studio" ma i caratteri estetici e l'arte visiva si affinano con (come hai detto) in anni chini sulla scrivania e soprattutto con la sete di conoscenza con l'umiltà di mettersi in gioco e sapere che non si finisce mai di imparare... MA.... (e qui il mio parziale discernimento) se non hai il cuore, il gusto, l'arte... se non lo hai dentro non riesci neanche a cogliere a pieno le linee e il senso del bello.....ma basta fermiamoci qua forse diventa un discorso troppo astratto. Che gli esami che ho dato non siano fondamentali a che faccia della buona architettura l'ho detto pure io vedi i mie precedenti post (più pacati) quindi nulla semmai scorri la pagina. ti saluto dicendo che la mia sfuriata era dovuta all'affermazione, fuori luogo, di diritto di un un certo mauro (il titolo di studio ce lo metta lui) non sono a discutere le copentenze ma non accetto il fatto che a priori un geometra non possa progettare e debba fare solo catasto.... se non ha le capacità per farlo i committenti non gli chiederanno un progetto o si renderanno subito conto con le prime bozze....P.S: e cmq non certo pretendo che possano fari progetti di una certa rilevanza. Ma chi ha le capacità lasciate che progettino case e villette o vi manca davvero il pane quotidiano?

Geom.Moreno

Ho letto molti di questi commenti...qualcuno di essi sterile insignificante, obsoleto,anacronistico e tendenzialmente di parte...senza voler millantare..etc..perito elettronico...poi geometra...poi esame di abilitazione alla professione...poi l'universitˆ....diversi esami dati a ingegneria civile e ambientale...consulente CTU ...membro di Commissione Edilizia...etc...ho incontrato sul campo tanti Architetti...(quelli senza o con poca esperienza professionale non hanno alcuna cognizione della statica applicata in cantiere...non hanno il senso del "paesaggio" dello spazio architettonico...etc...etc...) qualcuno bravo...ma tanti incapaci....mentre invece ho incontrato tanti Ingegneri...bhe devo dire nessuno o quasi nessuno impreparato...tra questi ho avuto modo di apprezzare ingegneri-architetti nel contempo....ho conosciuto tanti Geometri...anche in questa categoria chi bravo...chi meno bravo...MA CREDETEMI...ho potuto constatare un DATO DI FATTO INCONFUTABILE: Nell'ambito della progettazione e direzione lavori...(escludo le strutture intelaiate, appannaggio dei SOLI INGEGNERI EDILI e non meccanici ...elettrotecnici etc...o Architetti...) fino a tre piani...un GEOMETRA PREPARATO e con PLURIENNALE ESPERIENZA PROFESSIONALE VALE MOLTO DI PIU' DI UN INGEGNERE O ARCHITETTO ALLE PRIME ARMI !!! Sfido chiunque a smentirmi!!!

ing.francesco

Sono un ingegnere, già geometra; quindi parlo con cognizione di causa. Sostengo il fatto che la progettazione di costruzioni in c.a. debba intendersi integrata, nel senso che dovrebbe essere firmata (quindi assunzione di responsabilità) da un ingegnere o da un architetto; molto spesso mi è capitato di dover redigere calcoli per geometri o architetti finendo per dover intervenire anche nelle scelte architettoniche. Quindi sottolineo che il titolo di studio non costitutisce lascia passare per calocoli strutturali (sfido chiunque a dimostrarmi che qualsiasi archietto è in grado di svolgere a mano un calcolo - tanto meno il geometra). Ma è altrettanto vero che pochi ingegneri o architetti non sono dei buon topografi, come invece lo sono quasi tutti i "vecchi geometra". Nella mia esperienza ho fatto anche l'insegnante ed ho constatato come adesso agli istituti tecnici si insegna ben poco ed i ragazzi non hanno nessuna voglia d'imparare tanto sanno che il diploma lo raggiungeranno lo stesso per paura dei presidi di bocciare gli allievi altrimenti si tagliano le classi o si perdono premialità. In conclusione sostengo la necessità di un ordine professionale chiuso, nel senso che l'ammissione necessiterebbe di un serio esame (non come avviene adesso per architetti ed ingegneri) e l'obbligo di tirocinio presso uno studio per almeno cinque anni (sfido un neolaureato a redigere un progetto dall'architettonico, ai calcoli, agli impianti ecc.). Sono convinto che anche l'ordine dei geometri dovrebbe avere conpetenza esclusiva nella topografia, lasciando la possibilità d'iscrizione ad un tecnico laureato previo idoneo e selettivo esame.

Antonio

Il senso del bello e del gusto, non è nobiltà, mi permetto di dissentire le tue parole Marco, ma già secoli or sono Vitruvio ha dato direttive precise in merito che vengono seguite ancora oggi da fior fiore di professionisti, e studiate e apprezzate da critici competenti. La bellezza in architettura è oggettiva, e deve rispettare alcuni canoni che la nostra mente può rilevare solo dopo anni di studio. Un buon professionista, come ho scritto in alcuni commenti precedenti è colui che si pone domande precise e si mette sempre in discussione, e queste qualità non si aquisiscono né in cantiere né in studio ma solo chini alla scrivania, quando si è giovani e si ha voglia e sete di conoscenza. L'architettura pura non chiede Archistar da copertine patinate ma seri professionisti. Inoltre perdonami, ma l'aver sostenuto anche 26 esami in architettura con la media del 28 , non significa assolutamente nulla, conosco tanti colleghi laureati e abilitati che a dire il vero valgono meno di un geometra. Putroppo anche l'università italiana ha le sue gare d'appalto truccate, e i suoi amici di amici. Oltremodo mi auguro che tu sia un buon tecnico, preparato e responsabile, ma evita di attaccare altre categorie, anche se in qualche modo nutri un risentimento nei loro riguardi; per dirla breve ogniuno si lava i panni sporchi a casa propria e ai professionisti incompetenti ci pensiamo già noi colleghi. Cordiali saluti.

Arch. mauro

Per progettare edifici è necessario avere la preparazione universitaria di noi Architetti Magistrali. Sarebbe ora di definire le competenze una volta per tutte . La Progettazzione ci spetta di diritto . Basta con i geometri che invadono il nostro campo , a loro possono bastare le operazioni catastali . Anche gli Ingegneri comunque dovrebbero occuparsi di ciò per cui sono stati preparati ,ovvero il puro calcolo strutturale .Per non parlare poi di Architetti ed Ingegneri iunior i quali non hanno una preparazione adeguata . Tre anni di studio non possono bastare in una società avanzata quale dovrebbe essere la nostra . Oggi giorno ci sono troppe scorciatoie che livellano la professionalità verso il basso .

Antonio Di Lucia, geometra

In Italia esiste la figura del geometra ed ultimamente anche quella del geometra laureato. Peccato che non è possibile allegare documentazione fotografica che testimonia la grande sensibilità architettonica di chi possiede una laurea e che ha costretto anche noi geometri a vedere per forza edifici e quartieri brutti.

Mirco

In Europa non esiste la figura dei geometri. Ogni professionista che si occupa di una materia così importante come la progettazione di edifici e che determina quindi il futuro assetto architettonico/urbanistico della città deve avere la laurea. Non è una questione di pezzo di carta bensì di sensibilizzazione alla cultura architettonica che si acquisisce nel corso di anni e anni di studio. Come diceva Renzo Piano, un quadro brutto se vuoi non lo guardi, ma un edificio brutto o un brutto quartiere lo devi vedere per forza. Trovo la tendenza dell'italia a dir poco assurda, dettata solo da motivazioni mafioso/politiche...Io viaggio molto e mi accorgo di quanto, in Italia si prediliga il potere delle caste piuttosto che il bene della collettività, rispetto al resto d'Europa e del mondo dove le istituzioni sono più serie...

Antonio Di Lucia, geometra

Geom./Per.LAUREATI, non POSSONO e non e' GIUSTO che abbiamo limiti. Mentre i diplomati.................. anche se iscritti da 20 anni????? Ecco cosa scrive chi appartiene all'ordine degli Architetti e degli Ingegneri. Questo tecnico laureato, per ovvi motivi, dovrebbe tornare alle scuole elementari. Spero che non sia un insegnante negli istituti tecnici per geometri. Poi, possiamo anche parlare di quello che il geometra può fare.

luciano bianchi

ho oltre 20 esami sostenuti alla facoltà di architettura, sono un geometra che qualche volta redige dei progetti, forse qualcosa di buono sono in grado di fare. E non accetto questa deprimente guerra da parte degli ordini professionali architetti rivolta in modo vigliacco alla categora alla quale appartengo,

Luca

segue 2 di 2 E' una proposta di legge anacronistica perchè il livello degli "studi medi superiori" dal 1995 in poi è letteralmente crollato, è anacronistica perchè in un "tempo" in cui è indispensabile la specializzazione mette assieme di tutto e di più, per cui per il bene del paese meglio cestinarla. Un problema "Serio" esiste ed è quello che arrivati all'Università vanno avanti "non i migliori" ma i figli di ......, è vero c'è anche qualche figlio del popolino, ma i numeri parlano chiaro, a parità di preparazione secondaria chi arriva da situazioni sociali "comuni" ha 7 volte più difficoltà dei cosidetti figli della società "bene". L'Università è sempre stata ad appanaggio di certe classi sociali. L'istruzione per tutti in Italia finisce alle superiori, e da 15 anni a questa parte è pure scadente, peggio di quella pre 1969(fatti salvi i Licei). Ciò che serve è una vera riforma universitarià, comprese le lezioni online, ma chiaramente esami dal vivo e molto, molto selettivi, abolizione del numero chiuso, una Seria Selezione la si fa esame per esame, vis a vis e non tramite una scheda a quiz a risposta multipla, gli esami di ammissione hanno senso solo per chi sceglie una facoltà fuori dal territtorio di appartenenza, ma tutto sembra per il momento solo "Utopia", richiede "Serietà" e "Buon Senso" oltre che una discreta dose di "Coraggio Etico", ma come si sa certe virtù son assai rare.

Luca

A prescindere dalla mia esperienza professionale, che non è esagerata ma forse di qualità, almeno a detta degli altri, Ingegneri, imprenditori e commitenti sia privati che pubblici, mi arrogo la presunzione di voler fare alcune considerazioni o constatazioni: 1) la stragrande maggioranza dei commenti ha un unico obbiettivo, fare incetta di incarichi e quindi di parcelle, la "Professione" viene concepita come "lavoro", anzichè "una Missione", dove la "Passione" è tutto e la pecunia solo una consenguenza(so che ciò è un miraggio); 2) l'acredine esagerato nei confronti dei geometri, nel campo professionale l'ho constatato sempre da parte di quei Laureati diciamo "deboli professionalmente", che beccatti con le mani nella marmellata dall'ottimo tecnico diplomato(sugli altri stendiamo un velo pietoso), anzichè riflettere si nascondono dietro frasi del tipo "tu non hai titolo, queste sono cose da laureati, tu non sei abilitato a parlare di queste cose"; 3) A questa proposta di legge riconosco il merito di voler fare chiarezza sulle competenze, il difetto di essere una "Proposta di Legge Anacronistica". continua 1 di 2

CORRADO

http://www.foiv.it/Normativa/Sentenze/CS/Sentenza19292_07092009.pdf

GEOMARCO

SVOLGO LA PROFESSIONE DI GEOMETRA DAL 1996, LA FORMAZIONE "SUL CAMPO" , MI HA PORTATO A CAPIRE CHE OGNI BRAVO PROFESSIONISTA, PRIMA DI LAVORARE E DI PRESENTARSI DINANZI A QUELLI CHE POI SARANNO I POTENZIALI SUOI CLIENTI, DOVREBBE AVERE LA DECENZA E L'UMILTA' DI AVER FATTO QUALCHE ANNO DI "GAVETTA"! MI RIFERISCO A QUANTI, CON PRESUNZIONE, PENSANO CHE BASTI AVERE UN PEZZO DI CARTA CON SU' SCRITTO (ARCHITETTO,INGEGNERE,GEOMETRA, ECC...) PER SENTIRSI LUMINARI DELLA MATERIA! QUINDI RAGAZZI, NON FACCIAMO LA GUERRA TRA DI NOI, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER LE "COMPETENZE PROFESSIONALI"....E MI RIFERISCO ALLE PARCELLE! IN FONDO LA LIBERA PROFESSIONE VA AMATA, MA SOPRATTUTTO DEVE ESSERCI IL RISPETTO DELLE CATEGORIE! BUON LAVORO A TUTTI!

Antonio Di Lucia, geometra

Sono geometra da venti anni. Faccio una precisazione: i calcoli statici di tutti i miei progetti presentati in Comune li ha sempre fatti e continua a farli un Ingegnere civile edile. Credo che qualsiesi professionista conosce i propri limiti e, perchè no, i pericoli che la direzione dei lavori di un fabbricato comporta. Il geometra si occupa di costruzioni modeste . Pertanto, non vedo nessun problema per Architetti ed Ingegneri. Anche, perchè, chi si occupa di calcoli strutturali deve avere necessariamente un'adeguata preparazione tecnico-scientifica.

geom. Domenico

nessuno vuole invadere il campo di arch. e ing.. sicuramente noi piccoli geomm. non abbiamo la loro scienza e non abbiamo la velleità di calcolare una struttura. Non lo possiamo fare per salvaguardare la pubblica incolumità ecct ecct...................... D'altra parte se qualche struttura è crollata sicuramente non è stata progettata da noi geomm. Dicevo di non voler invadere il campo altrui. La stessa cosa deve valere per gli altri che ripetutamente, vengono nel nostro piccolo orticello (tipi mappali, docfa den. di successione e stime strade e acquedotti) poca roba, spiccioli se paragonati ai lauti compesnsi degli arch e ing. Lasiateci almeno le briciole

geometra marco

la moneta è una brutta bestia caro paolo!!!! se sei sicuro e certo della tua professionalità e competenza non devi temere la concorrenza degli altri!!! e non solo dei geometri!! perchè se sei bravo e competente è il mercato che negli anni ti da il tuo ritorno!!! non ti attaccare a luoghi comuni e pensa a fare sempre del tuo meglio e a coltivare il tuo giardino!!!! ti assicuro che molti amici di università tra i quali alcuni ho avuto in ufficio a fare il tirocinio.... non sanno nemmeno cosa siano le opere di urbanizzazione!!! alcuni benchè architetti fanno delle case che mi fanno sorridere!! ma nessuno e sottolineo nessuno sapeva quali erano le pendenze, le dimensioni, le distanze eccc tra le opere infrastrutturali!!! come ho visto geometri fare un bagno con accesso da 2 camere!!! be questi ultimi fanno bene ad occuparsi di altro... magari sono pessimi progettisti ma bravissimi topografi!!! sta a loro valutare i propri limiti e se cosi non fosse vedrai che al momento che si relazionano con l'impresario che comincia a chiedere spiegazioni oltre che sulla progettazione ma anche su un'analisi dei costi e delle opere... allora capiranno e si dedicheranno a quello per cui sono portati!! Scusate la prolissità dell'intervento ma le miriadi di offese e presunzioni che ho letto nei post prescedenti mi parevano veramente assurde!!!!!!!!!!!!!!

geometra marco

Mi fate ridere!!! anzi piangere!!! soprattutto arch. Paolo!!! La moneta è proprio una brutta bestia!!! vi riempite la bocca di conoscenza-techica-esperienza e competenza sulla base di un pezzo di carta!!!!! ma finiamola!!! nessuno vuole rubare il lavoro a nessuno!! il fatto che tu abbia fatto il tirocinio in uno studio di geometra mentre studiavi per la laurea, poi attenuta, non ti da sicuramente la presunzione di essere migliore dei tecnici dove hai fatto tirocinio!!! ma pensi davvero che io mi metta a fare i calcoli strutturali di un edificio se non ho la capacità per farlo!!! no!!! infatti non li faccio!!! ma se devo fare una lottizzazione xchè non dovrei poterla fare?? (visto che per te è importante ho dato 26 esami ad architettura vecchio ordinamento... poi x problemi familiari ed economici ormai da 10 anni ho sospeso) la preparazione non mi deriva dal pezzo di carta ma da un mio personale percorso formativo, sia univesitario sia aver lavorato da sempre prima in studio con 2 ingegneri x 7 anni e poi con un architetto da 5!!! essermi fatto un mazzo tanto x tutta la vita lavorando 12-14 ore il giorno e studiando dopo cena x dare gli esami o per essere competente nel lavoro che stavo facendo!!! l'architetto mio collega non sa neanche cosa sia la trasmittanza e non sa leggere una carpenteria, non sa neanchè cosa sia la docfa!! ma e' bravissimo in altro e fa quello per cui e' bravo!!! non quello per cui con la laurea si presume possa fare!!!! sta alla nostra coscenza professionale farci riconoscere i propri limiti e collaborare con chi ha la competenza necessaria affinchè il lavoro possa essere fatto nel miglior modo possibile rinunciando anche ad una fetta di parcella!!! (noi non facciamo li strutturali nemmeno del casotto del cane!!! passiamo il lavoro ad un ingegnere!!!).

Luigi Ing. Civile dal 1996, gia' geometra

Esiste già una L. 1086/71 che definisce le competenza nell'ambito della progettazione e direzione lavori delle opere strutturali e relativo collaudo statico. Ques'ultimo è eseguibile solo dagli ingegneri e architetti iscritti ai rispettivi ordini da almeno 10 anni. Mi sembra giusto che si giunga dopo una lunga esperienza perche' è in gioco la sicurezza della collettività, vedi i vari disastri ricorrenti perchè evidentemente nonostante tutto ci sono dei tecnici laureati non all'altezza. Voglio ricordare che l'Italia adesso è dichiarata completamente sismica e occorre progettare agli stati limite, facendo sempre e comunque l'analisi sismica della struttura, tranne casi particolari in cui è possibile ancora usare le tensioni ammissibili, facendo comunque sempre l'analisi sismica. La cosa è gia' complicata per chi ha alle spalle dei seri studi universitari ed esperienza , quindi le proposte del DDL 1865 sono da considerare con le molle e dovute precauzioni. Bene si fa ad organizzare un tavolo tra i vari Ordini per definire le competenze di ciascuno. Ma voglio ricordare che in giro ci sono già pochi ingegneri che sono in grado di eseguire anche un banale calcolo statico senza l'ausilio di un software, di definire un diagramma qualitativo di un telaio, leggere una carpenteria; gli architetti sono ancora di meno; ma veramente non ho ancora conosciuto nessun geometra in grado di fare calcoli statici senza e con l'ausilio di un software. I calcoli statici, poco considerati tranne che se non dopo i terremoti e i morti e malpagati, sono cosa seria , per gente che è preparata. Meditate gente....medidate...

Corrado

Sentenza chiarificatrice http://www.foiv.it/Normativa/Sentenze/CS/Sentenza19292_07092009.pdf Tra l'altro si riporta: 1. Mai vincolo di subordinazione: Il geometra non può gestire il processo. Eseguire ad esempio la progettazione di massima ecc.. e dare poi incarico all'ing./arch. di eseguire i calcoli strutturali ed il progetto esecutivo. 2. Si parla di progettazione di piccoli manufatti accessori agli edifici agricoli (ovviamente non degli stessi edifici agricoli).

Andrea dg geometra

sono molto soddisfatto per il concepimento di questo disegno di legge che finalmente mi darà la possibiltà di sapere con chiarezza cosa è di mia competenza e cosa no. penso che il traguardo che si sta per raggiungere sarà ad appannaggio anche delle altre categorie professionali quali gli architetti e gli ingegneri, che purtroppo fin d'ora sono stati molto impegnati a risolvere problemi di competenze piuttosto che dedicarsi alla professione. scusatemi ma vorrei ricordare a nostri colleghi aarchitetti e ingegneri che nei vostri studi chi realizza i progetti ed esegue i calcoli strutturali siamo noi geometri che voi tentate quasi di ghettizzare con la motivazione delle "competenze" ....

piero a. franchini

Chissà perchè gli ordini degli ingegneri e degli architetti, che si ritengono all'avanguardia anche politica, quando si tratta delle competenze dei geometri,pur non essendo fascisti, rimandano all'epoca, dimenticando che nel tempo trascorso è avvenuto l'evoluzione di tutte le professioni... oppure no??? Poi dovrebbero spiegare perchè un architetto IGNORANTE di topografia redige accatastamenti e revisioni di confine producendo danni nell'ambito catastale, oppure un ingengere figlio di imprenditore edile asserisce che nel calcestruzzo un elemento costitutivo è la CALCE (realmente avvenuto). Se vi sono dei ciucci... dovremmo fare autocritica in tutti gli ordini professionali

Alessandro

Non ci vedo un granche di male. Fermo restando che le opere di maggiro dimensioni restano in mano a professionisti meglio preparati. Prima del decreto il geometra arrivava ad edifici a due piani fuori terra. Viste le recenti situazioni ove ci sono villette realizzate e progettate sia da ing, arch e geo che hanno 2 piani f.t. esottotetto non abitabile poca è la differenza tr 3 piani comprensivo di relativo sotto tetto..... Signora addolorata, 5000mc sono 1500 mq Ma se sono 3 piani f.t. possono anche essere 84000 mc...senpre tre pianii f.t. si deve rispettare. Sicura che i geo non sanno fare i calcoli strutturali?

architetto

Esimio committente, io ho cercato,anche con toni accesi,di difendere la mia categoria...Riguardo al collega, se è ciuccio è ciuccio,ma le assicuro...che nella categoria dei geometri..è prevalente la semplificazione delle problematiche...ed un approccio pragmatico alla fase realizzativa dell'opera..Io sono nella media, Le suggerisco,comunque, di rivolgersi ad un cattedratico....,che abbia esperienza di cantiere,ovviamente..Saluti

committente

Mi spiace per te, ma tua figura da superficiale ormai l'hai già fatta. Hai difeso un architetto solo perchè tale... Ora come potrei credere che tu stai dalla parte di quelli bravi, dopo che hai deriso me invece che il tuo collega che ha posto una finestra in modo che non sia apribile? Il problema è della categoria(e): invece di fare selezione seria si fa solo stemma di appartenenza. La prossima volta mi affiderò a un geometra, almeno loro sui cantieri ci vanno seriamente e di frequente... non come mi capita ancora adesso con ing. e arch. che si presentano a ogni morto di papa e dietro preghiera.

architetto

mi dispiace....per la disavventura....:ma hai scelto male....:esistono architetti preparati e architetti pessimi, come, peraltro, medici bravi (pochissimi) e medici ignoranti,dediti alla politica. Lavoro,quando serve,grazie....sono nobile e campo di rendita!!! Ossequi, la prossima volta contattami, ti saprò consigliare decine di colleghi preparatissimi....

Salvatore

Oggi il problema nasce perchè ci sono tantissimi professionisti laureati che in alcuni casi si sentono sopraffatti dai colleghi diplomati, un po di tempo fa architetti ed ingegneri non erano molti, e comunque la richiesta di figure professionali era tanta, allora ecco che i geometri erano indispensabili, e sicuramente andavano anche al di là delle loro competenze sul piano strutturale, ma senza fare tanti danni perchè progettavano e progettano seguendo linee semplici e chiare. Un ingegnere di sicuro ha studiato di più di un geometra e ha conoscenze molto più ampie nel campo strutturale, qundi lasciamo a questi ultimi cose più complicate e impegnative. Alla fine la cosa importante è collabborare e comfrontarsi senza avere la presunzione di saperne sempre di più di chi ci sta di fronte.

ex ing.

In un paese come il nostro, dove tutti sono allenatori, cantanti, critici d'arte, filosofi e storici, perchè non liberalizzare anche il settore edile? Facciamo così, ognuno faccia quello che vuole, con la benedizione del Ns. Parlamento e alla prossima tragedia, troviamoci tutti in Piazza piangere, il Ns. vero sport nazionale!

Arch Giorgio

Via i minimi tariffari, equiparati ai geometri (perchè questo alla fine è il succo della questione).....e poi ? Cosa pago l'iscrizione all'ordine (cosa che ritengo assolutamente inutile e da abolire e mandarli veramente a lavorare!!) per avere questi successi??? Mi date il vomito!

committente

Ti aspetto nel mio cantiere, così i luoghi comuni te li mostro uno a uno.... vai a lavorare va....

architetto

Lascia perdere è meglio...:.hai sparato un sacco di luoghi comuni....Dimenticavo,ti vuole la maestra di sostegno...: ti cerca per farti sostenere,con successo,finalmente, dopo mille bocciature, l'esame di quinta....Vai a studiare,piccolino, non giocare con cose più grandi di te,ti puoi far male!!!

Antonio

In primis, ho scritto che accetto le provocazioni e non i "consigli" (leggi insulti - ndc) di chi con molta confidenza mi chiama Antò, come se fosse mia amica da annie suggerisce sia a me che alla mia categoria di "ANDARE A ZAPPARE LA TERRA". Forse questa persona ha benpensato che io fossi un bifolco solo perchè non amo sfoggiare, come qualcun'altro appena più in basso, titoloni in stile fantozziano del tipo: "Saluti Dott, Ing, Arch, D.C." ed è proprio a quest'ultimo consiglio di abilitarsi in fretta così da evitare di commettere tanti errori di stile dato che i "titoli" si scrivono in minuscolo (la virgola mi rendo, un errore sequenziale di battitura...capita). CMQ, anche se non sono un "profiler" noto una leggera mancanza di professionalità, che passi pure per uno studente ai primi anni ma che proprio non si addice ad un serio professionista con tanto di magister. Ad ogni modo dato che sia le mie che le Vostre non sono altro che parole di facile giudizio al pari di una sterile discussione tra due supporter di partiti opposti, lascerei più che altro spazio ai fatti. Quando sui periodici nazionali e internazionali, nonchè in pubblicazioni editoriali noterò che il numero degli "edili" raggiungerà anche meno della metà quello degli architetti zappatori e ignoranti (come ci definite voi) forse comincerò a prendere in considerazione il fatto che siete dei buoni progettisti. Adesso scusate ma torno a studiare, non perchè mi è stato suggerito, ma dato che essendo architetto e per natura tendo a mettermi sempre in discussione non arresto mai la mia formazione. Cordiali saluti. PS: Perdonami ing.Daniele, ma pensavo che avendo 30 anni fossi laureato con il vecchio ordinamento che non riconosceva in Europa la laurea in ingegneria edile (direttiva CEE384/85), forse "avrò fatto male i calcoli" :D.

In primis, ho scritto che accetto le provocazioni e non i "consigli" (leggi insulti - ndc) di chi con molta confidenza mi chiama Antò, come se fosse mia amica da annie suggerisce sia a me che alla mia categoria di "ANDARE A ZAPPARE LA TERRA". Forse questa persona ha benpensato che io fossi un bifolco solo perchè non amo sfoggiare, come qualcun'altro appena più in basso, titoloni in stile fantozziano del tipo: "Saluti Dott, Ing, Arch, D.C." ed è proprio a quest'ultimo consiglio di abilitarsi in fretta così da evitare di commettere tanti errori di stile dato che i "titoli" si scrivono in minuscolo (la virgola mi rendo, un errore sequenziale di battitura...capita). CMQ, anche se non sono un "profiler" noto una leggera mancanza di professionalità, che passi pure per uno studente ai primi anni ma che proprio non si addice ad un serio professionista con tanto di magister. Ad ogni modo dato che sia le mie che le Vostre non sono altro che parole di facile giudizio al pari di una sterile discussione tra due supporter di partiti opposti, lascerei più che altro spazio ai fatti. Quando sui periodici nazionali e internazionali, nonchè in pubblicazioni editoriali noterò che il numero degli "edili" raggiungerà anche meno della metà quello degli architetti zappatori e ignoranti (come ci definite voi) forse comincerò a prendere in considerazione il fatto che siete dei buoni progettisti. Adesso scusate ma torno a studiare, non perchè mi è stato suggerito, ma dato che essendo architetto e per natura tendo a mettermi sempre in discussione non arresto mai la mia formazione. Cordiali saluti. PS: Perdonami ing.Daniele, ma pensavo che avendo 30 anni fossi laureato con il vecchio ordinamento che non riconosceva in Europa la laurea in ingegneria edile (direttiva CEE384/85), forse "avrò fatto male i calcoli" :D.

Claudio

ma che vuol dire "geometra laureato"? Uno o è geometra oppure è laureato (arch. o ing.). Sono dell'avviso che le competenze dell'ing. devono essere (giustamente) superiori e più specialistiche rispetto ad un laureato triennale; di contro un laureato triennale, che nel caso di ing. civile/L7 ha sostenuto esami di tecnica urbanistica, geotecnica, mecc. razionale, fisica, chimica, analisi 1 e 2, fisica tecnica ambientale, meccanica delle strutture ecc ecc,, deve necessariamente avere più competenze del geometra, altrimenti non vedo perchè studiare e formarsi. Tutto il resto dei discorsi lascia il tempo che trova; conosco geometri molto bravi e in gamba e geometri a dir poco "scandalosi", stessa cosa dicasi per gli ingegneri e per gli architetti, ne ho conosciuti di molto bravi, di meno bravi e di... lasciamo perdere! Ma la formzione e professionalità acquisita con studio e pratica sul campo non può essere messa da parte. P.S. sono un geometra prossimo alla laurea triennale L7 e penso che continuerò gli studi.

Committente

Coi punti del mulino bianco? Dopo che un architetto ti posiziona una finestra in modo che lo scuro non possa aprirsi, e tante tante altre perle di saggezza da laurea, dubito fortemente che valiate tutti i soldi che ci spillate con quel pezzo di carta che si chiama laurea. La verità, purtroppo, è che nel fornirvi di laurea non è stata fatta alcuna selezione. Non ci dovrebbe essere bisogno di leggi e norme cogenti per progettare un edificio, stante che di meccanica, fisica, statica, matematica..... si dovrebbe parlare. Invece? Tante parole (liti) su altre parole (leggi e leggine), tanto alla fine il fesso che paga è sempre il committente. Badile e cazzuola per tutti, altrochè!

Arch. Giuseppe

Carissimi,colleghi...,io stimo gli ingegneri....,però non sopporto quelli superbi..e tracotanti....,che non si sono mai confrontati con persone più colte di loro: vedi ricercatori e professori universitari....della stessa facoltà di ingegneria.........Dai racconti di quest'ultimi...,ho avuto contezza che, parecchi ingegneri....,sono solo palloni gonfiati, privi di adeguate conoscenze tecniche......e fanno ridere,con alcune loro affermazioni,persino i polli...Un vostro collega,pensava di incrementare le caratteristiche prestazionali "di inadeguate sezioni in c.a. con l'utilizzo di adeguato copriferro."..Quindi, abbiate un pò di rispetto per i vostri colleghi architetti....e prima di giudicare, pensate........:usate il cervello.., anche per questi mediocri ragionamenti

architetto.......

Mò...non offendere.....Prendi questa Laurea...................e taci

arch giuseppe

Mò anche gli agenti si sentono tecnici...Capisco le diatribe tra tecnici.., ma gli agenti sono meno che zero.........Vendono un prodotto che non conoscono........., sparano cavolate....e prendono un sacco di soldi per nulla...

Architetto

Evviva ! in italia, che a detta di Brunetta trasuda cultura persino dai tombini, abbiamo questi geometri che sono dei veri, unici geni nel mondo, ma che, quarda caso non riescono, con la loro genialità, a laurearsi!!!!!!!! Rendiamoci conto che la realmente lavora solo chi ha agganci politici. E' sempre stato così, cambiano le direzioni politiche ma non la metodologia, e sempre sarà così. La legge della senatrice architetto, più senatrice e meno architetto per ovvie ragioni, serve solo a legittimare un "andazzo" quanto mai palese. Concorsi farsa, consulenze pilotate ecc. ecc.

roberto

oooHHHH!!! basta!! troppe cretinate!!! il geometra è in grande tecnico che esiste solo in Italia perchè un geometra tedesco, rispetto a noi, ci fà un baffo! verificate, verificate!!!...

luca

geometri architetti ed ingegneri junior e senior ...non giocate a fare anche le mediazioni come vi piace fare. Quello proprio non vi spetta.

Ing. Corrado Greco

non capisco perchè si sia scritto di non esagerare! In fondo il messaggio che lascia il DDL e proprio questo: "CORRIAMO AD ISCRIVERCI AL GEOMETRA" e io aggiungo: "TANTO IN ITALIA, NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI, UNA LAUREA NON HA ALCUN VALORE!"

Laura

Il disegno di legge n.1865 non lede solo competenze di ingegneri ed architteti ma anche dei geologi: e impensabile che un diploma di geometra si possano ricoprire così tanti ruoli. Non mi pare che un geologo possa fare il geometra, per giunta parliamo di diplomi a fronte di lauree. A cosa dovrebbe servire laurearsi?

http://www.edilportale.com/

moderiamo i termini !!!

Fabio Marino laureato in filosofia

al geometra

GEOMETRA B.R.

Cari architetti, non vi scaldate, alla fine sceglie sempre il committente....... ;)

Vanessa

Antò ma che stai a di??? Il corso di laurea in ing. edile-.architettura alla sapienza è il primo a nascere in Italia!!!!!! te lo dico perchè sono iscritta proprio li. Sfido qualsiasi studente di architettura a sostenere un semplice esame di composizione da noi, poi vediamo il grado di difficoltà. E poi vogliamo parlare dei corsi che sono tutti annuali e con l'obbligo di frequenza???? CARI ARCHITETTI ANDATE A ZAPPARE LA TERRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

GIANNI INGEGNERE

Caro amico, l'unico ad essere arrogante qui sei solo tu. Non per niente si può tornare a parlare di inferiorità.... Quando sarai ingegnere con le mie stesse competenze, cioè MAI, allora ti invito a riparlarne....

DANIELE - INGEGNERE

Caro Antonio, a quanto pare non fai altro che confermare quanto da me asserito. Per tua informazione, ho 30 anni, il corso di laurea in ingegneria edile è appunto quello sostituito dall' ing. edile-architettura u.e. anzi, per essere precisi, corso di laurea magistrale in ingegneria edile- architettura u.e. a ciclo unico e quinquennale. Di esami di composizione ne ho sostenuti quattro per non elencarti altri attinenti..... Prima di parlare colma la tua ignoranza studiando. Saluti Dott, Ing, Arch. Daniele C.

Francesca geometra

.... condivido, presto conosceremo le responsabilità delle catastrofi all' Aquila..... poi vediamo chi parla.........

antonio

Giusto per la cronaca, la nuova classe di architetti si è già evoluta, è dalla riforma del 1999, quando la laurea in architettura fu riconosciuta a livello europeo (a differenza di quella edile che dovette subure la riforma in edile-architettonica con la successiva riforma del 3+2) difatti da 28 gli esami sono stati portati a 40 con l'inserimento del "polo delle scienze e tecnologie" in quasi tutte le facoltà di architettura, permettendoci di essere valutati da ingegneri in materie di: statica, teoria delle strutture, scienza delle costruzioni 1e 2, tecnica delle costruzioni e laboratorio di tecnica delle costruzioni, nonchè progettazione esecutiva, fisica tecnica, 2 moduli di analisi matematica e tecnica del controllo ambientale, ecc. Forse dovresti essere tu ad essere preoccupato...

antonio

Mi permetto di risponderti, accettando piacevolmente la tua provocazione. Vorrei chiarire una cosa, gli architetti non soffrono di problemi di inferiorità, bensì hanno imparato a mettersi costantemente in discussione; ed è proprio questo che li rende capaci di partorire opere straordinarie a differenza degli ingegneri edili. Lascia progettare a chi ne capisce di composizione, tu pensa a fare quello per cui hai studiato, fai i calcoli.

Gianni . INGEGNERE

Diciamola tutta, sono solo gli architetti ad avere paura di essere surclassati dai temuti geometri, che negli anni hanno sempre dimostrato di essere una categoria in costante aggiornamento e all'avanguardia. Condivido pienamente con qualcuno del forum che ha parlato di INFERIORITA' DEGLI ARCHITETTI. Solo chi si sente inferiore ha paura di una categoria di professionisti che tra l'altro è sempre esistita fin dalla ricostruzione dell' Italia nel dopoguerra e che oggi è di ottimo appoggio alle classi superiori. (almeno per noi ingegneri) Inoltre, esiste già la figura del geometra laureato che a mio avviso, è di gran lunga più preparato dell' architetto. Quindi, cari amici architetti, lasciate in pace i geometri ed evolvetevi invece di fare polemiche inutili.

DANIELE

Salve, io penso che le preoccupazioni degli architetti nascono dal solo complesso di inferiorità che hanno nel mondo del lavoro. Per esperienza personale e professionale, quando ero un semplice geometra abilitato, ne sapevo di più di ingegneri e architetti avendo anche una giovane età. Il fatto di essere chiamato continuamente dagli stessi architetti per redigere un progetto esecutivo e calcolo, nonchè tutte le pratiche catastali, estimative e topografiche spiega tutto!!! Oggi sono laureato in ingegneria edile-architettura e ne sono fiero, ma non rinnego di essere stato un CAPACE E PREPARATO GEOMETRA ABILITATO. Un consiglio specifico agli architetti: andate ad insegnare storia dell'architettura e dell' arte + estetica alle scuole superiori. In ultimo, presto sapremo a quale categoria attribuire le catastrofi dell' Aquila. Saluti

PAOLAarchitetto

Chi sgomita più forte si fa largo nella giungla del poco lavoro, della concorrenza tanta, delle burocrazie asfissianti e dei politici compiacenti. Si perchè temo che la collega Senatrice in questione conosca poco la realtà della nostra professione, dei progetti e dei cantieri. Fermo restando che ognuno dovrebbe rispettare il lavoro degli altri e premesso che io pur potendo fare pratiche catastali, rilievi, valutazioni ecc, lascio che di questa parte si occupino in modo diretto geometri di mia fiducia, neanche posso accettare che un geometra dica di poter firmare calcoli strutturali. Anche i geometri più scaltri, per campare, avranno imparato a farlo, è probabile (e con i software di oggi, non ci vuole Michelangelo !) ma sta di fatto che non hanno mai sostenuto esami di Scienza delle Costruzioni o di Costruzioni in Zone Sismiche. A chi poi lamentava che gli architetti non dovrebbero occuparsi neanche di sicurezza, rispondo che ad es non accetto incarichi di sola redazione di PSC, ma se di un progetto ho curato io la redazione e il calcolo strutturale, proprio per maggiore coerenza seguo io anche l'aspetto sicurezza, perchè nessuno potrà svolgere anche quel compito meglio di me che conosco ogni dettaglio del progetto.

archandy

"If he is not a whore, the architect should understand that there is no difference between big and small" Frank Lloyd Wright

Felice

Ho letto i vari commenti alcuni dei quali espressi da presunti Ing. o Arch. che solidarizzano con i geometri. Qualcosa mi fa pensare che in realtà sono stati scritti da geometri. Geometri andata a misurare la terra questa è l'unica cosa che vi hanno insegnato a scuola.

Antonio

Infatti è proprio per questo motivo che in Europa siamo agli ultimi posti in fatto di qualità edilizia.

Imprenditore edile

E' inutile parlare di competenze, nella maggior parte dei casi è il committente a decidere come fare la casa, peggio ancora se questi è un'impresa di costruzione, farà mettere a 90 gradi il progettista imponendogli di fare come meno gli costa, altrimenti trova altri 100 architetti morti di fame pronti a firmare qualunque cosa, e non dite che non è vero. Comunque, penso che si debba puntare sulla professionalità, e non sul titolo di studio. Ci sono delle casalinghe che progettano meglio di professori universitari, perchè vivono la casa e sanno quali spazi sono indispensabili (ripostigli,lavanderie, stenditoi ecc.) che spesso molti tecnici non considerano. Quindi, puntate sulla professionalità e fregatevene se, spesso, è il muratore a fare il progetto, vuol dire che il committente considera di più quest'ultimo.

geometra arrabbiato

.....a fare accatastamenti .. a fare CTU .... a fare piani di sicurezza ...a fare manutenzioni ai Condominii.... a fare Perizie x le Banche ....etc.etc. ma non vi sembra squallido e deprimente per un ingegnere/architetto fare queste cose?? a me personalmente non mi frega un tubo di fare progettazione architettonica o calcoli strutture....smettetela di agitare fantasmi, un geometra con buon senso (e sono molti) non si cimenta in queste cose ma lasciateci fare le cose che sappiamo fare bene...iniziate a dare l'esempio e smettela di presentarvi ai Condominii con tariffe professionali ridicole (almeno noi ci facciamo pagare!!) o fare delle CTU ai Tribunali (ridicole) per arrotondare (vero tanti tecnici laureati stipendiati dalla Scuola??) ma non vi vergognate a fare le perizie x i mutui i?? ripeto prima di gridare allo scandalo iniziate a dare l'esempio...quando viene il cliente per un progetto particolare io ho sempre pregato lo stesso di rivolgersi ad un architetto, quando viene per i calcoli al Genio Civile o per Impiantistica ho detto di rivolgersi ad un Ingegnere.... iniziate anche voi per gli incarichi che sono di stretta competenza dei Geometri...un minimo di buon senso ci vuole, cari amici Ingegneri e Architetti.....

un Architetto

Questo paese è ormai nel baratro. Il DDL è semplicemente SCANDALOSO, mortifica chi ha studiato e premia gli asini. Un geometra appena diplomato, possibilmente presso un istituto parificato, con questa legge sarà abilitato a compiere disastri. INCREDIBILE! Se i geometri vogliono occuparsi di architettura, calcoli strutturali e quant'altro non gli compete che si prendano un LAUREA e il problema è definitivamente risolto.

architetto/ingegnere/geometra

chiedo scusa ma quello sotto è il 3di3 non l'1di3

architetto/ingegnere/geometra

veniamo all'ARCHITETTO, che come molti erroneamente pensano provenga dal termine archi e tetti ( bhuahahaha), proviene dal latino Arké Tectòn che significa saper progettare. Si passano in media 12 anni gobbi al tecnigrafo e al PC tra programmi di progettazione e renderizzazione, tra il progettare, arredare, comporre, inquadrare in scala urbana, ambientale, reataurare e riqualificare. L'edificio, casa e palazzo assume il nome di manufatto architettonico e comincia ad avere un'anima e il termine Arké Tectòn, prende vita. IDIOZIE penseranno tutti quelli che non sono architetti; ma provate voi a vivere in una città dalle tre "S" (sistema-serie-standard), in meno di un anno comincereste a gettare vernice sui muri, personalizzare l'arredo, spostare mobili, per poi provare la spiacevole senzazione di aver peggiorato la cosa. Ma anche Architetto ha le sue colpe per essere continuamente ridicolizzato in cantiere: La mia domanda che pongo ai miei esimi colleghi architetti è: Perchè anche voi come i geometri pensate di essere padroni della tecnica delle costruzioni? siamo progettisti, e non tecnici, affidiamoci agli ingengneri per fare i calcoli, collaboriamo con loro, e basta con quelle pseudocompetenze di estimo, capitolati, diritto, solo per non dividere la "pagnotta" con le altre figure...poi si rischia di fare brutta figura. PER TUTTI: La verità è che per elevare qualcosa che sia funzionale, bello e sicuro c'è bisogno di tutte e tre le figure, perchè tutte e tre sono indispensabili, per forza. A CIASCUNO IL SUO e forse finiremo di vedere mostri lungo le strade e autostrade. ah dimenticavo, un'ultima cosa a chi si vanta di avere decennali esperienze di cantiere. Vorrei dirgli: " da dove credi che provenga quello che tu stai costruendo? dall'esperienza o dalla scienza? Secondo te le "cose" è meglio prima farle e poi studiarle? non sarebbe meglio studiarle prima e poi farle? magari non rischi che ti cadono in testa.

architetto/ingegnere/geometra.

Veniamo all'INGEGNERE, perchè questa esimia figura dovrebbe saper montare impalcature e casseforme, o legare le staffe (come ha detto qualcuno), perchè dovrebbe fare il lavoro di un manovale se ha passato 10 anni (in media) sui libri senza un soldo a perdere capelli tra studi di statica, meccanica, analisi matematica, scienza delle costruzioni, tecnica delle costruzioni, collaudo, sismica ecc? ma di contro, perchè dovrebbe saper fare architettura? non credo che bastino 5 esami di "architettura tecnica" per eguagliare circa 24 esami e 8 laboratori dedicati all'architettura su un totale di 40 che deve sostenere uno studente di architettura V.O.? Diciamo la verità schietta l'INGEGNERE è INDISPENSABILE perchè conosce la tecnica per realizzare opere architettoniche pensate da archietti.

architetto/ingegnere/geometra.

Proverò a essere coerente sperando che non ci siano altre polemiche sterili e ridicole da parte di tutti i professionisti che sono qui (architetti, ingegneri e geometri). Non ho mai ben capito perchè: 1) L'archietto dovrebbe saper calcolare le strutture come un ingegnere. 2) l'ingegnere dovrebbe saper spaccare i mattoni e montare le staffe, 3)il geometra dovrebbe saper fare architettura. Sono daccordo con l'esperienza, ma non dimentichiamo ciò che abbiamo imparato a scuola e all'università dove la didattica ben definisce i nostri ruoli. Quando ho fatto il GEOMETRA ho imparato a fare i rilievi topografici, tracciare strade, stimare, ma quelle nozioni di base di "costruzioni" non mi avrebbero mai permesso da sole di calcolare un solaio (per dire), a meno che non copiarlo (senza considerare i rischi che comporterebbe). Ammettiamolo al gometra non ho mai aperto un Sollazzo, un Pozzati, o un Belluzzi pertanto non può progettare una struttura(e sto parlando di soli utopistici corpi rigidi). Ne tantomeno il "progettino" di" tecnologia delle costruzioni" può essere considerato architettura, infatti non ricordo di aver studiato composizione architettonica, e progettazione architettonica (che sono cose diverse), forma delle strutture, prog. ambientale, tecnica del controllo, urbanistica, ne tantomeno ho seguito laboratori e studiato il costruito. Il geometra "costruisce" perchè nel dopoguerra uscì una legge speciale che lo permetteva solo per necessità.

Tommaso

Beh non vedo proprio come ci si possa tanto scandalizzare davanti alle proposte di legge dei nostri, anzi, vostri governanti - vostri perchè io personalmente a questi pezzi di m... non darò mai più il mio voto -. Mi sembra che la tendenza sia quella di rendere il popolo sempre più ignorante, dalla riforma Berlinguer della scuola ad oggi con la Gelmini, dalla programmazione televisiva - spazzatura a tutte le ore -, dai telegiornali su tutte le reti - sembrano videoimmagini riportate da Novella 2000 -, e avanti così, in tutte le sfere della vita dei cittadini, in tutte le cose che la gente fa tutti i giorni, c'è un enorme scadimento culturale - si pensi alle spinte xenofobe della Lega - ricercato dai nostri politici, tutti, non solo i berlusconiani. Beh che si può fare? Bisogna cominciare a tirarli via da quelle poltrone con la forza, se necessario, e bastonarli, perchè peggio di così non si può andare. Adesso basta, mi sono già lamentato troppo, anche se non ho detto niente. Saluti a tutti e pensate che bisogna cominciare ad intervenire, perchè più tempo passa più le cose saranno irrimediabili.

L.Alberto Nutricati_geometra

Nel corso di varie legislature, il politico/legislatore ha affrontato e cercato di redimere la “spinosa ed eterna” questione del conflitto delle competenze professionali tra Geometri e Architetti/Ingegneri, utilizzando disegni di legge, come l’ultimo il “famigerato” Ddl 1865 (come alcuni hanno stigmatizzato), della sen. Simona Vicari, alla quale và comunque riconosciuto il merito di tale iniziativa e che possa portare ad una soluzione conclusiva. Gli Architetti/Ingegneri, ritengono che il Ddl della sen. Vicari non sia lo strumento più corretto a regolamentare e a porre fine al contenzioso in questione, anzi, lo stesso alimenterebbe ulteriormente la conflittualità esistente tra i vari Ordini professionali in questione. Tuttavia, si deve riconoscere che il Geometra nel tempo, non solo ha ampliato le sue conoscenze scolastiche ma ha anche abbracciato (con il sacrificio stesso dei professionisti), la formazione continua obbligatoria per rispondere adeguatamente alle sfide poste dalla nostra sfera lavorativa. Molte delle questioni sollevate dai tecnici laureati non hanno ragione di esistere e, devono riconoscere la cultura professionale del Geometra, misurandosi e collaborando insieme. La proposta della sen. Vicari, per quanto ritenuta dagli Architetti/Ingegneri, inaccettabile, non può comunque autorizzare i commenti denigratori che sono stati rivolti nei confronti dei Geometri. Come tanti, anch’io nel corso della mia venticinquennale carriera professionale, ho collaborato e collaboro con altre professionalità, e ho avuto sempre ed anche ora, un atteggiamento rispettoso verso chi a prescindere dei propri titoli accademici, ama il proprio lavoro, ha voglia di imparare e riconosce anche alla figura professionale del Geometra competenza e capacita di fare. Invito tutti, con animo sereno di stemperare le tensioni che purtroppo qualcuno forse “spaventato”, ha alimentato, ciò non porterà alla soluzione del problema. Saluti

Arch. Christian

Un geometra appena diplomato può fare le stesse cose, anzi di più, di un architetto appena laureato. Un geometra di 30 anni di esperienza può fare più cose di un architetto di 30 anni di esperienza. L'unica limitazione sta nel volume? Ho fatto geometra e mi sono laureato architetto, e onestamente credo che questo ddl sia l'ultimo schiaffo alla dignità dei laureati italiani, almeno in campo edile. Già i nuovi laureati devono sentirsi giudicati con l'esperienza e non con la preparazione, già devono chinarsi a 90° e lavorare, spesse volte gratuitamente, per fare questa tanto osannata esperienza, già che per cercare un lavoro retribuito devono vantare esperienza, ora, con le nuova ideona, chi ha più esperienza, vulgo chi ha iniziato prima a lavorare, può metterla nel posto dove non batte il sole anche a chi è arrivato a farsi sta benedetta esperienza, ma ne ha di meno, perchè si è allungato gli studi! Un sentito grazie ai nostri governanti, ma gli unici risparmi che ho accumulato mi serviranno per cercare fortuna all'estero, dove i politici provano ad usare la testa invece di altri organi per legiferare...

MASSIMILIANO

Buonasera a tutti, poche parole ma spero siano esaustive! E' vero quanto dicono in tanti, ampliare la facoltà di progettazione invadendo il campo di esimi "colleghi" pare veramente fuori luogo, ogniuno dovrebbe fare la sua parte e farla obbligatoriamente al meglio! Il percorso degli studi è importante, un calcolo strutturale per un geometra andrebbe ad ingolfare un lavoro già troppo ampio e dalle molteplici sfaccettature come quello del geometra. L'importante è che sia chiaro che: 1 Il geometra non è una figura di serie B come mio malgrado ho letto in alcuni commenti 2 I laureati continuino a fare per quanto gli compete onori a loro ed hai loro sacrifici scolastici e proffessionali, lascino stare il campo catastale, facendosi fare pratiche dai geom. e poi firmate da loro, per una materia apparentemente semplice"IL DOCFINO!!!" potrebero rivelarsi problemi che non saprebbero come gestire e spiegare ad un cliente! 3 LE PARCELLE!!!! non lavoriamo a poco per poi rimetterci tutti (Le tre categorie in questione!)

tonino

Poche parole. Sono geometra da 34 anni iscritto all'Albo. Ho iniziato a fare pratica di cantiere prima di fare il geometra. Ma è stato durante la professione che ho apprezzato il lavoro manuale, prima sotto il profilo umano e non lo rinnego. Pensate che mi è capitato perfino di far smontare il ferro in una vasca in c.a. a pareti sottili, in quanto montato al rovescio sotto una precedente D.L. di tecnico laureato, che non se ne era accorto. Accolgo la notizia della proposta di legge del Ministro con grato animo e come una liberazione; ma non perchè potremo fare ciò che fanno i laureati, bensì se saranno loro a non fare più ciò che ci resta da fare a noi diplomati. Caro Ministro, chi l'ha illuminata?. Era ora che si mettesse mano alla materia delle competenze in modo vero. Fino ad oggi lor Signori laureati hanno liberamente potuto scorazzare nel vasto campo delle competenze proprie e di quelle dei diplomati, giusta il detto << UBI MAIOR MINOR CESSAT>>; tanto erano certi che a un geometra non sarebbe mai stato affidato l'incarico di progettare una palazzinetta, nè di calcolarne le strutture, senza ricorrere a loro. Non parliamo poi di mettere mano a qualche fase di compilazione di Piani Regolatori, Lottizzazioni, ecc; nè di direzione lavori troppo "impegnative": si sarebbero potuti confondere e perdere!!!... E invece questa trovata del Minstro Vicari la trovo proprio azzeccata. Pregherei comunque lo stesso Ministro di voler porre LIMITI ai Tecnici Laureati, affinchè non "capestino più le aiuole" ai geometri, andando a raccogliere incarichi anche per progettare la stalla del somaro. Grazie Ministro. Un geometra r i c o n o s c e n t e.

luciano

Sarei curioso di sapere quanto segue: se - i Laureati sono i dottori - i Diplomati sono infermieri Gli esecutori (IMPRESARI con la quinta elementare o anche meno -magari extracomunitari) come si configurano?

Marco

1 - Se l'architetto e l'ingegnere, dopo tutto il tempo che hanno passato a studiare nelle università sono incompetenti, FIGURIAMOCI chi ha studiato in ambito edile dai 14 ai 19 anni insieme ad altre materie. 2 - HO UN IDEA GENIALE per la proposta di Legge. Se il geometra vuole progettare a pieno titolo l'architettura e la struttura perché non segue un corso di laurea in architettura o ingegneria. Molti geometri lo ha fatto come percorso specialistico. Questo significa però ritardare il momento del guadagno di almeno 7/8 anni. Gli argomenti element sono assunti e si passa a quelli via via più complessi. 3 - il 90 per cento degli edifici in Italia è cost da edifici sotto i tre piani fuori terra (volumi inf. ai 5000 cubi). La campagna italiana è scomparsa in vaste aree del paese tanto che si parla di città diffusa. Il nostro panorama è contraddistinto ovunque da quelle che il critico Arbasino definì negli anni '70 le "ville geometrali". E' necessario andare avanti su questa strada? 4 - La scusa "abbiamo sempre progettato" equivale a chi dice abbiamo sempre sbagliato e nessuno ci ha mai detto niente. La Legge sulle competenze esiste dal 1929 ed è per me chiara ma, non è mai stata applicata a dovere. Colpevoli principali gli Ordini professionali di arch e ing. Infine MIO NONNO, emigrante e grande muratore con la seconda elementare non finita a causa della I guerra mondiale disegnò casa sua sulla carta che usavano i macellai. Ha superato indenne due forti terremoti nel 1976 a significare che non serve neanche il diploma, esperienza, buon senso e colpo d'occhio e quindi? Consentiamo anche a chi ha la seconda elementare di prog strutture. Però, come dice la proposta di Legge: dopo un corso di 200 ore. TANA E LIBERI TUTTI.

Francesco

Mi pare che il problema sia posto in questi termini: poichè esistono tecnici laureati impreparati, allora facciamo fare tutto anche ai diplomati e non se ne parla più. L'impreparazione dei geometri nel campo dell'architettura, più ancora che dell'ingegneria, si manifesta nei messaggi stessi dei geometri; nella loro incapacità di cogliere l'essenza del problema. Gli orrori che si vedono nelle nostre città, e non solo, indicano con chiarezza quale sia il livello della produzione edilizia italiana. Sarebbe forse utile un ripensamento sugli ingegneri tuttologi che progettano, piuttosto che abbassare ancora il livello delle progettazioni. Tutta la polemica si incentra su chi ruba i clienti a chi. Non mi pare questo il problema. Il problema è che la progettazione architettonica richiede una cultura senza la quale non si può esercitare ma, al contrario del calcolo statico, non comporta conseguenze penali per il progettista (anche se a volte dovrebbe), e questo incoraggia chiunque a cimentarsi. L'esperienza non serve; serve aver fatto gli esami di storia dell'architettura, composizione architettonica, rilievo e restauro, etc. Per questo motivo, da ingegnere, ho sempre sostenuto la competanza dei soli architetti, in questo campo.

Nicola

Che bel regalo di laurea :-) Laureato ieri in ingegneria civile, mi trovo questo bel disegno di legge al rientro a casa. Bello...

Ingegere civile

Un geometra che conosce gli spettri di risposta? Cos'è uno smorzamento viscoso? Analisi non lineari? Vogliamo parlare di accelerogrammi? Eppure secondo le nuove norme tecniche tutta 'sta roba (così la chiamerebbe un geometra) serve anche per costruire una voliera di uccelli! Semmai togliamo la possibilità agli architetti di venire a razzolare nell'ingegneria ed evitiamo di far costruire le case ai geometri, per piccine che siano. Evitiamo che dei non laureati a 5 anni possano coordinare competenze professionali ben più specialistiche e facciamo fare ai geometri quello che sanno fara, anche per il nome che hanno: misurare. Il problema che spostano più foti geometri e periti edili che ingegneri ed architetti.

federico ingegnere

le professioni ingegnere e architetto sono ormai sputtanate, resistono solo quelle che fanno lobby (es. medici). Il geometra dovrebbe essere ridimensionato invece di dargli una licenza di fare danni. Poi abbiamo costruito dappertutto ormai si fanno case destinate a essere vuote. Ai posteri l'ardua sentenza

Geometra con 30 anni di libera professione

recentemente mi sono trovato in un lavoro topografico di un cliente con un ingegnere (uno dei tantissimi che mangia a due bocche con stipendio della scuola e libera professione...) che non sapeva cos'è una stazione totale, un GPS per uso civile, insomma non sapeva da dove iniziare per risolvere il problema al cliente. Io dopo aver finito il mio lavoro gli ho chiesto cosa insegnava (tecnico agrario) lui mi ha risposto: TOPOGRAFIA !!!! Traete Voi le conclusioni della preparazione di alcuni tecnici LAUREATI e di quella che lascerà a quei poveri alunni dell'Agrario.....

roberto

pensavo di essere stato chiaro. io, geometra, non stò dicendo che voglio/posso fare i calcoli strutturali di un fabbricato. se mi capita vado da un laureato strutturista e cerco anche il migliore. non mi interessa fare i calcoli strutturali. anche se la materia "scienza delle costruzioni" era quella dove andavo meglio, a scuola, sono d'accordo con te che è insufficiente per fare i calcoli di un fabbricato. so cosa significa "analisi matematica" eccetera. ho una sorella ingegnere (idraulica), un padre che ha iniziato l'attività di geomatra nel 1954, un fratello geometra, una sorella laureata in fisica. lo so che laurearsi comporta studiare, sgobbare sui libri. ma il calcolo di un tetto in cemento armato lo sappiamo fare bene. il calcolo di un muro di sostegno anche. li studiamo a scuola in modo completo. il calcolo di una struttura intelaiata (cemento armato) richiede altre conoscenze come dici tu. che un geometra non ha, per il momento, la basi come un ingegnere, sono d'accordo con te. ma quando affermi che non possiamo, non siamo in grado, di fare neanche un calcolo atrutturale di un solaio, di un muro, allora sbagli. comunque rispetto te e le tue idee. in bocca al lupo. con rispetto. roberto

Luciano

in definitiva mi vien da pensare che più che preoccuparmi di cosa può fare tizio caio o pinco pallino con la nuova legge, mi preoccuperei di essere un professionista qualificato nel settore che voglio intraprendere, perchè se un giorno perdo un lavoro per colpa di un prezzo più basso, o altro che non rientri nelle mie regole professionali, son tranquillo perchè sò di aver perso un cliente al quale non mi interessava lavorare.... e lasciamo fare ai politici il loro lavoro senza rompere tanto le scatole e preoccupiamoci di essere dei professionisti veri al posto di farci le pippe sul io son laureato e tu no..... gne gne gne.... caro architetto o ingegnere se un geometra ti frega il lavoro... e tu caro geometra se un architetto e un ingegnere ti frega il lavoro non piangere per colpa della legge o della laurea, ma rifletti sul perchè un cliente ha scelto una persona più qualificata di te, molto probabilmente perchè è più brava di te... se ne fate una questione di prezzo ripeto a prezzi scadenti si inseguono clienti scadenti, garantito. e poi i geometri progettano case da una vita, tutt'ora qui nelle mie zone progettano alla grande e non è mai morto nessuno, è solo una questione di capacità non di fogli appesi nello studio. ma daltronde siamo in italia dove son sempre più le parole dei fatti quindi...

Luciano

come sempre il gioco è mio e ci gioco solo io.... allora facciamo due considerazioni su come un professionista riesce a farsi il pacchetto clienti.... alla fine son quelli che interessano... perchè sei laureato.....? direi proprio di no perchè sei diplomato?... nàààààà perchè c'è alle spalle uno studio grande?.... neanche perchè la legge ti permette di progettare?... il cliente manco lo sà perchè sei specializzato in uno o più settori?.... direi di si il tutto fare ormai non esiste più... tutto vogliono un professionista perchè il cliente ha visto tue realizzazioni? direi di si spesso è proprio per quello.... perchè qualcuno ti ha suggerito come persona valida? direi di si di persone che suonano il campanello perchè c'è scrito studio professionale non ne ho mai viste..... perchè sei capace a venderti bene e a lavorare meglio?... è la legge del mercato gli scadenti duran sempre poco o lavorano coi loro simili...

Massimo Mattoni

Piuttosto che prendersela con una legge che tenta di fare chiarezza, bisognerebbe puntare il dito su altri argomenti. Tipo la liberalizzazioni dei minimi tariffari, la deuntologia, il controllo degli ordini, la valutazini delle competenze specifiche. Io sono un Geometra, laureando in ingegneria, ho un'impresa di costruioni. Sono cresciuto nei cantieri, e vi posso assicurare che l'esperienza conta, e che la differenza del laureato emerge solo in quelli che hanno fatto percorsi di studi specifici. Per esperienza vi posso assicurare che gran parte dei geometri sono meglio di ingegneri elettronici, chimici, elettrici ecc come sono più preparati di arcitetti che hanno fatto percosi formativi diversi da quelli propedeutici per lavorare in edilizia. Adesso provate ad andare sul sito della magioli engineering, siamo arrivati ai calcoli per corrispondenza. Gli ordini invece di puntare il dito guardino più ad utoregolamentarsi, e vi sarebbe un edilizia migliore. Un consiglio a tutti amate il vostro lavoro e siate avidi di sapere, perche la differenza la fa il modoe lo spirito con cui si lavora. Buon lavoro e questa mattina sedetevi alla scrivania sereni. Saluti a tutti.

geometravito

Le competenze professionali di noi tecnici, evidentemente diverse per differenti studi della materia, dobbiamo veramente metterle in atto, invece di essere sollevati nella garuccia comunale di 10-15.000 €uri,magari per Strade Esterne al paese, da qualche Ing e/o Arc., per il sol fatto che il professionista é Laureato. In Edilizia ci sono tanti settori in cui noi geometri, credo tanti della categoria, dobbiamo fare sicuramente un passo indietro, ma su determinate specializzazioni Espro-Topo-Carto-Catas-Cant- per es. non credo possiate vantare una preparazione ++++ elevata. Quindi cerchiamo di non calpestare reciprocamente l'erba del vicino, cosi tutti lavoriamo tranquilli e contenti. Buon Lavoro a tutti - 1

fdb geometra

Caro Ing. Civile Strutturista, V.O. | Ahahahahahahaha se fai i calcoli come scrivi, hai proprio poco da ridere, collegi si scrive con una “g”.

ing. Domenico

forse è indispensabile riorganizzare le professioni... non è possibile che devo vedermi superare già ora QUOTIDIANAMENTE dal geometra di turno con prezzi stracciati con danno alla qualità del lavoro... in Cile il geometra viene chiamato Agrimensor... e si capisce bene l'attività che svolge saluti

Francesco

Ma veramente il livello è quello che emerge dai commenti? Veramente i geometri non si rendono conto dell'enormità della cosa che viene proposta? Andate su europaconcorsi.com, o su qualunque altro sito di architettura, o sfogliate una rivista. Questo è il livello dell'architettura nel mondo. Come è possibile, da noi, cercare di abbassarlo per legge? Che paese è il nostro? Il panorama dell'ambiente costruito, nel nostro paese, è già abbastanza scadente. Perchè abbassarlo ancora? Esiste realmente qualche geometra che pensa di avere le competenze per fare progettazione architettonica? E da cosa gli derivano? Ed il calcolo strutturale? Anche quello è solo questione di esperienza? Tutto il mondo civilizzato va nel senso di una più spiccata specializzazione delle competenze, perchè la complessità della tecnica lo richiede. L'Italia, come al solito, no.

Francesco, ingegnere

La proposta è demenziale. L'esperienza non potrà mai supplire alla differente preparazione culturale. La competenza e la cultura nel campo della progettazione architettonica non si acquisiscono neppure in cento anni di esercizio della professione di geometra. Ogni cento anni nasce un Carlo Scarpa, che non era laureato ma è, appunto, l'eccezione del genio. Nella mia professione di costruttore, quando ho avuto la necessità di risolvere problemi strutturali complessi, mi è capitato di rivolgermi anche a neolaureati, con risultati assolutamente lusinghieri. Così come, per la progettazione architettonica, mi rivolgo a dei giovani architetti. Nella pratica di cantiere, invece, ho imparato tanto da diversi geometri che, senza ambire a ruoli impropri, avevano raggiunto una competenza notevolissima. Qui ho letto di ingegneri che dimenticano pilastri e architetti che non sanno progettare. Mi pare una scusa risibile; questi esempi dovrebbero portare semmai ad una maggiore severità nella selezione, non al suo contrario. Mi chiedo quanti dei geometri che hanno lasciato qui il loro parere, sarebbero disposti, in caso di necessità, a farsi operare da un infermiere con trenta anni di esperienza. E non vale come obiezione sostenere che esistono anche dei medici asini.

Simone

Spero vivamente che questo disegno di legge non passi e che si vada nella direzione opposta di divisione totale delle competenze come del resto accade in tutto il mondo.

Camillo Cardu

Non è affatto questione di laurea. Trovo la proposta di legge semplicemente folle e indegna di un paese civile. Cosa abbia a che fare un geometra con l'architettura, non è dato sapere. L'Italia continua ad allontanarsi dall'Europa legiferando in modo da livellare verso il basso la sua produzione intellettuale. La verità è che la progettazione architettonica dovrebbe essere limitata agli architetti. Sono un ingegnere, faccio il costruttore e parlo in base alla mia esperienza.

nicoletta

Ho consciuto questo mestiere sulle ginocchia di un uomo eccezionale che lo svolgeva quando non esistevano i computer; tutto era svolto manualmente con carta lucida, pennino e china. Questa persona svolgeva la professione, seguiva grandi cantieri, costruiva strade, edifici, ville...... A casa dipingeva.... Sono rimasta affascinata ed ho deciso già a dieci anni che avrei fatto il GEOMETRA proprio per la molteplicità di sfaccettature della "nostra" professione. Già, penso con rammarico a come tante volte i Geometri con professionalità ed umiltà si adattano a svolgere i propri compiti, mi intristisce vedere tutta questa rabbia che si sta generando ma credo che sia giunto il momento di dare un ordine alle compenze professionali Saluti a tutti i Geometri un pò "camaleonti" e Buon Lavoro a chi ha voglia di lavorare

Ing. Civile Strutturista, V.O.

voi poveri geometri qui..poveri geometri là....ma fatemi il piacere..avete dei Colleggi professionali che fanno paura...con un potere politico da fare invidia a "lobby" , come qualcuno le ha chiamate, di maggior spessore...Corsi di aggiornamento a prezzi stracciati...per non parlare degli incarichi nella pubblica amm...gli uffici tecnici comunali sono tutti in mano vostra...

GAETANO

UN GIOVANE LAUREATO IN INGEGNERIA O ARCHITETTURA PROVENIENTE DA UN LICEO NON HA NULLA DI PIU DI UN GEOMETRA CON 5 ANNI D I STUDIO E 10 DI ESPERIENZA!!!!!!!!! MEDITATE IO HO 20 ANNI DI ESPERIENZA E DEVO DARE CONSIGLI IN CANTIERE A GIOVANI INGEGNERI (NON PARLIAMO DEGLI ARCHITETTI) QUINDI BASTA COLTIVARE ILPROPRIO ORTO A SCAPITO DI UN INTERA CATEGORIA SOPRATTUTTO VISTE LE DISPARITA DI PARCELLE!!!!!

geom. Fernando Alessandrelli

Sono un geometra da 20 anni e a leggere molti commenti di tecnici laureati mi verrebbe di dire loro quanto segue: a Vostro dire dobbiamo dopo tanti anni di professione fatta di sacrifici e continua crescita sul campo e nel quotidiano, assumendoci le nostre responsabilità civili e penali, chiudere i nostri studi ed elemosinare vicino a qualche chiesa! Nessuno di noi, credo e spero di racchiudere il pensiero di molti colleghi, si sogna di progettare edifici di una certa complessità alla luce delle NTC, nè si sogna di fare concorrenza ai laureati (con sacrificio e dedizione di studi) in un settore variegato. Purtroppo, come dice il collega Massimo in uno degli ultimi commenti, spesso nelle piccole realtà provinciali il laureato ingegnere o architetto fa il lavoro del geometra: stima di immobili per banche e società, frazionamenti, accatastamenti, successioni, divisioni, ecc., e non fa bene invece il lavoro proprio di un laureato fatto di competenze più ampie con strutture in c.a serie, edifici di una certa complessità, piani urbanistici, ecc. Credo si voglia buttare benzina su un argomento, qual'è quello delle competenze professionali, che si trascina da troppo tempo ormai e che è diventato oggetto di contenziosi infiniti e costosissimi. E' ora che si dica cosa deve fare il geometra, l'architetto, l'ingegnere nelle sue varie branche di specializzazione, così da assegnare ad ognuno le dovute competenze ed assicurare un futuro più sereno per tutti. Per finire vorrei sapere chi ha contribuito, nel bene e nel male, alla ricostruzione post- bellica e se tutti i geometri sono incapaci di fare alcunchè. Solo con il dialogo possiamo superare e chiarire le competenze e non con le offese e le denigrazioni di una categoria fatta anche di tante persone che ogni giorno si impegnano e collaborano con i laureati per accrescere il proprio bagaglio professionale. Saluti.

DAVIDE

a proposito........leggo adesso sul Sole che le uniche categorie professionali a non adottare la formazione continua obbligatoria sono Architetti e Ingegneri!!!!!!!!!! Eh si, è proprio vero, con la laurea avete acquisito tutto il sapere universale e non vi serve nessun aggiornamento, che stupido io che credevo che noi professionisti fossimo tutti uguali, almeno su doversi aggiornare ogni tanto, ma dimenticavo la vostra superiorità illuminata....

Massimo

Certo è che architetti ed ingegneri hanno la loro competenza anche noi geometri vorremmo la nostra. Mi sembra però molto strano come sia possibile da parte di laureati essere così infastiditi per opere così minori. Forse vuol dire che i laureati sono bravi a fari piccole opere anzichè pensare veramente alle grandi strutture. L'ITALIA E' UN PAESE MOLTO STRANO sono un geometra e lavoro anche presso un comune ma quando vedo alcuni disegni di architetti e ingegneri mi verrebbe voglia di pubblicarli in internet almeno si capirebbe cosa significa progettare e disegnare (Scusate il mio sfogo e GRAZIE A CHI PROPONE LA LEGGE.

marta architetto

SONO D'ACCORDISSIMO CON L'Ing. Orazio Barbera: MI CHIEDO SE LA CARA SENATRICE VICARI VORRA', IN CASO DI BISOGNO, FARSI OPERARE DA UN INFERMIERE DIPLOMATO, ANZICHE' DA UN REGOLARE MEDICO CHIRURGO???!!! QUANTO STA ACCADENDO E' VERGOGNOSO!!!

Gianni

Non spreco nemmeno un secondo del mio prezioso tempo per rispondere in maniera negativa a questa assurda proposta di legge, dico soltanto che i geometri tornino a fare quello per il quale sono preposti e cioè: rilievi topografici, contabilità di cantiere e modesti progettini di casette, al massimo qualche annesso rustico. Le altre competenze, soprattutto quelle strutturali, alla luce delle Nuove Norme Tecniche del 2008 devono essere materia esclusiva degli ingegneri. La competenza richiesta per una comprensione seria ed approfondita delle suddette Norme non può che essere esclusivamente bagaglio di una persona laureata in ingegneria. Cari geometri mettetevela in saccoccia che comunque, purtroppo, riuscirete a sguazzare con altre attività di sicuro!

Fulvio

Chiedevo se qualcuno prima di scrivere questi post abbia letto la proposta di legge ... perchè mi sembra che vada a fare luce su alcuni aspetti che sono rimasti oscuri negli ultimi settantanni ovvero dal regio decreto che stabilisce le competenze dei geometri ... credo quindi che la "famigerata" proposta di legge vada ad aggiornare le competenze del geometra .... sicuramente fino ad oggi le varie interpretazioni che sono state fatte sul regio decreto ha dato vita a innumerevoli cause da parte di architetti o ingegneri che si vedono in alcuni casi togliere incarichi da noi poveri e umilissimi geometrelli di campagna (chi scrive è geometra ovviamente) ... di sicuro la lobby degli architetti e ingegneri sarà alquanto preoccupata di questa "proposta di legge", e appunto dal momento che è solo una proposta credo proprio che la lobby menzionata sia talmente ben strutturata e potente che non la farà approvare come legge... cmq la speranza è l'ultima a morire e pensando di vivere in un paese democratico e civile con regole che dovrebbero essere chiare e cristalline (questo ovviamente è il mio pensiero utopistico) spero che questa proposta diventi legge e che vengano finalmente chiarite in modo definitivo le competenze di noi geometri i quli abbiamo però l'onere di seguire un corsi ben strutturati per una formazione continua che ci porta ad elevarci dalla ns. grossolana preparazione studentesca verso un livello che si avvicini alla perfezione raggiunta dai ns. padri/padroni laureati (sono sarcastico come si può capire, anche se la parola giusta sarebbe più incaxxxxxxx da certi commenti che ho letto) .... BUON LAVORO A TUTTI

Dario

Follia!!! Mi vergogno di essere architetto. Non posso certo avere la stessa qualifica della firmataria vicari (v rigidamente minuscola). Sono un geometra laureato in architettura ho letto qualche commento e mi colpisce il fatto che anche i geometri hanno avuto l'rdire di scriverne. con che coraggio!! e che stron...te poi!!! l'architetto non sa fare questo, l'ing. non sa fare quello. sappiamo fare tutto noi siamo stati sul campo a lavorare ecc.ecc. Poi ci sono quelli con molti anni di esperienza... e dimostrano molta più segatura nel cervello parlando male dei colleghi laureati. Possibile che non si veda l'enormità della cosa? ...continuo stasera ora devo andare ho ancora molto dire.

matteo

esperienza per esperienza, allora che servono ingegneri, architetti e GEOMETRI!?!?!?!?!?! Il "bravo" muratore con esperienza trentennale non potrebbe lui stesso tirar su case!?!? ma...se sono 30 anni che sbaglia a fare le stesse cose allora cos'è? un'INesperienza trentennale....

CUC

Sono comunque dell'opinione che stiamo sbagliando strada. Ci fanno credere tutti che oggi non si può lavorare senza una laurea. Forse è il momento di rispolverare i vecchi mestieri. Oggi abbiamo più ingegneri che manod'opera. Tutti questi professionisti copsa faranno un giorno? Tutti questi architetti? Questio ingegneri? Questi avvocati? Per forza gli scontri sono sempre maggiori. Il sistema non stà im piedi. Perche ad oggi se costruisco un edificio non ci vedo dentro ormai neanche un italiano che ci lavora? Perchè l'ottima professionalità italiana che contraddistingueva gli impiantisti, idraulici, elettricisti, i muratori, ecc non c'è più? Ora esiste solo l'operaio staniero, che è solo un numero per la maggior parte di noi, non c'è più l'elettricista fidato, il bravo muratore, ecc. Solo tanti schiavetti che fanno un lavoro che magari non conoscono. I nostri ragazzi non frequentano più istituti tecnici e scuole professionali, perchè gli abbiamo fatto credere che se non sei un ingegnere non sei nessuno. Poi però quando vedo molti miei colleghi ingegneri che lavorano per 800-900 euro al mese tutti in fila come nei call-center, mi chiedo se non valga la pena fare come molti altri miei amici muratori che lavorano per 1200-1300 euro al mese. Magari puntando ad un carriera in cantiere, anzichè una carriera in ufficio.

CUC

Se non è prudente abitare in una casa progettata da un geometra allora possiamo scendere tutti in strada. Il 90% delle case che hanno più di 20 anni da chi pensate che siano progettate? Una cosa sarebbe più utile secondo me. Un bel tirocinio per tutti. 5 anni da muratore (manovale in questo caso). Immaginate quanta manod'opera.

luciano

Prima di scandalizzarsi consiglierei di leggere bene la proposta di legge. PREVEDE L'AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEI GEOMETRI PERITI ECC. (anche per quelli con piu' di 10 anni di anzianita') con esame finale e profitto (con esaminatori anche laureati). Questo non basta???

Fabio Geometra

OK alla prposta di legge, è da troppo tempo che se ne parla. Nessuno vuole togliere il lavoro ai Tecnici Laureati ma non deve neanche succedere il contrario. Un Geometra con 25 anni di esperienza vale molto di più di un giovane Laureato, ma quest'ultimo può lavorare e io no. A chi dice che non è prudente fidarsi di una casa progettata da un Geom. rispondo che si valuti però anche l'esperienza di un qualsivoglia Arch. o Ing. Spesso e volentieri un Tecnico neo-Laureato, per fare pratica professionale, si rivolge ad un Geometra. Vale di più una buona esperienza che qualsiasi titolo di studio, val più la pratica che la grammatica. Saluti

Renato

Una proposta del genere è quantomeno opera della follia, allora faccio anche io una proposta....i politici per poter fare quello che ormai è un mestiere, quello del politico appunto, devono sostenere un esame di ammissione dimostrando di aver già reso un servizio utile alla società per almeno 5 anni continuativi. Così prima di incollarsi in una bella poltrona magari capiscono che fuori da quei palazzi c'è gente che lavora con quel poco che è rimasto da fare. L'arch. che ha proposto questa bella legge ha scelto di fare il politico!!!!! Dice tutto.

giancarlo geometra

A mio parere la coflittualità tra professionisti del settore tecnico non aiuta nessuno . Purtroppo L'Italia è ormai allo sbando perchè la nuova generazione è costituita da presuntuosi incapaci, privi di esperienze che combinano più danni che utili. In particolare, e nella fattispecie mi rivolgo ai laureati che osteggiano geometri e periti, questa categoria è costituita da persone di scarsa qualità che non riescono ad emergere perchè non sono capaci di fare il proprio lavoro, con i laureati "competenti" NON ESISTE CONFLITTUALITA' e comunque, a mio parere, prima di ottenere la laurea sarebbe opportuno che questi soggetti effettuassero pratica di cantiere per almeno 2 anni, che fossero prima geometri e periti e poi ingegneri ed architetti. INVITO TUTTI A VERIFICARE CHE IN QUESTI ULTIMI ANNI GLI SFREGI AMBIENTALI PIU' CLAMOROSI SONO OPERA DI TECNICI LAUREATI , per cui, traete le Vs conseguenze.

Rachello Raffaelo Geometra

Era ora che qualche senatore/trice si impegnasse a portare avanti l'annoso problema delle competenze dei Geometri e Geometri Laureati e dei Periti industriali con specializzazione in edilizia, il livello di preparazione e formazione dei Geometri avviene costantemente in tutti i campi scientifici e non, per soddisfare sempre al meglio le richieste della committenza. Non me ne vogliano gli Architetti e gli Ingegneri che vorrebbero che le cose stessero così (a dormire), NON SIAMO MICA I GEOMETRI DI UNA VOLTA PREPARATI, MA MOLTO DI PIU'!!!!!!!!!!!!! Un plauso personale alla Senatrice arch. Simona Vicari (PdL), che si è impegnata a portare avanti questo problema che la categoria aspetta si risolto da anni.-.

Bartolomeo

credo che ingegneri e architetti vogliono il dominio assoluto delle professioni tecniche, e i geometri e ad altri tecnici devono fare gli scagnozzi al loro servizio... la questione è questa, medidate

luciano

Sono circa tre giorni che seguo i commenti, ne ho lette di tutti i colori , architetti contro geometri periti ed ingegneri, geometri e periti contro architetti ed ingegneri, frasi ingiuriose, paragoni tra medici dottori ed infermieri ecc., SONO MOLTO DELUSO - dove sta l'etica professionale?. Mentre qui' si sta a parlare di competenze vorrei chiarire che attualmente queste sono gia' stabilite per legge (anche i periti, geometri agronomi ecc. sono abilitati alla progettazione). Che poi i vari ATTORI siano piu' o meno bravi e capaci questo e' discutibile, questo dipende dalla capacita' intelletuale individuale, dal grado di istruzione e dalla esperienza. I professionisti si FACCIANO SENTIRE IN CORO anche quando le leggi sono fatte e scritte male e specialmente QUANDO LE LEGGI SONO AD USO ESCLUSIVO DI LOBBY.

CUC

Una domanda. Sbaglio o i geometri (almeno quelli diplomati fino a aqualche anno fà) fanno da sempre tutte queste cose inserite in questo decreto? Non hanno sempre progettato edifici da che mondo è mondo? Qual'è la novità?

Ing. Civile

E' vero che non c'è differenza tra ingegneri (visto che esiste un solo albo) ma almeno un'ing. si è "spaccato" sui libri e forse avendo un pò di coscienza prima di firmare un calcolo ha le capacità di studiarsi un manuale.. Facciamo una riforma fatta bene!!! Facciamo firmare/progettare, ad un geometra, anche un aereo con meno (per es.) di 200 posti...perchè ad un ingegnere si! Non è giusto!!! Poi vediamo chi prenderà l'aereo!!! Perchè mio figlio deve dormire dentro una casa calcolata da un ing. e, a parità di prezzo, Vs figlio deve dormire dentro la casa calcolata da un perito agrario/geometra? Speriamo che il prossimo terremoto avvenga tra 475 anni!!!!!!!!

GIANCARLO

Concordo perfettamente con quanto sostenuto da blane che oggi il vero problema è la mancanza DI SERI E CAPACI PROFESSIONISTI, non è che la laurea dà anche la seriatà e competenza professionale. I professioni laureati che si scandalizzano per detta proposta di legge ritengo siano quelli che non hanno una propria capacità professionale è la vogliano ottenere per legge o sentenze.

Gennaro

Sono un geometra di 35 anni di esperienza professionale ed in merito alla proposta di legge di cui si sta parlando, voglio far presente agli architetti che in base alle competenze, loro solo perchè laureati, hanno delle competenze che non sanno neanche da dove incominciare e come espletarle, tipo fare i frazionamenti, accatastamenti e tipi mappali, successioni, rilievi topografici ecc. Noi geometri, pur riconoscendo che loro (gli architetti) non sono capaci alla redazione di quanto sopra, non abbiamo mai esercitato alcun atto di contestazione. Siccome sono convinto che ognuno si specializza in alcune materie, facesse bene almeno quelle.

Ing. Libero Prof.

Da 15 anni che faccio la professione di ing. solo 1 volta ho progettato e diretto un fabbricato oltre i 5000 mc. sul territorio i geometri sono 4, 5 volte di più degli ing. ed hanno molto più potere di noi poveri ing. (hanno iniziato almeno almeno 5-6 anni prima..). Ora lasciamo stare che i programmi di studio prevedono argomenti strutturali.. insegnando alle scuole superiori mi rendo conto del loro basso livello di preparazione. Se non ci fossero stati i software strutturali volevo vedere se si facevano avanti e cmq vorrei chiedergli se sanno che cosa firmano. in Italia comanda la Politica (potere..), chi ha i voti (.. sul territorio) e non chi ha speso anni (forse i più belli) sui libri non sapendo che cosa lo aspettasse...

Architettura con la A maiuscola

Michelangelo, Bernini e Borromini di sicuro non avevano frequentato le facoltà di architettura italiane (e se lo avessero fatto, adesso con ogni probabilità non ci ricorderemmo di loro...). Nervi, se ricordo bene era prima di tutto un ingegnere. Bisogna convincersi che IL SISTEMA ITALIANO DELLE PROFESSIONI AFFERENTI ALL'EDILIZIA A TUTTO SERVE TRANNE CHE A FARE ARCHITETTURA!

massimo arch

vada per la progettazione (veramente) limitata a piccole costruzioni e ristrutturazioni, ma piani urbanistici e calcolo strutturale e soprattutto collaudo statico, pproprio non ci siamo...soprattutto ora che con il nuovo decreto sulle strutture... ma non scherziamo, va bene che l'esperienza si fa sul campo ma la preparazione scolastica ci vuole. p.s. non dimentichiamo che già adesso ci sono tante limitazioni per il geometra eppure nessuno le rispetta e nessuno le fa rispettare...morale della favola: non cambierebbe nulla!

Agostino Architetto Roma

PREMETTO CHE OLTRE AD AVERE LA LAUREA IN ARCHITETTURA TANTO AGOGNATA E "SUDATA" SONO ANCHE GEOMETRA.... MI SEMBRA ASSURDO UN DISEGNO DI LEGGE DI QUESTO GENERE..... OGNUNO DOVREBBE FARE IL PROPRIO LAVORO IN BASE DELLE COMPETENZE ACQUISITE IN FUNZIONE DEGLI STUDI E DELL'ESPERIENZA MATURATA... ALL'ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI NON C'E' NESSUNA MATERIA CHE SI OCCUPA DI ARCHITETTURA.. COM'E' IRRILEVANTE DEL RESTO ALLA FACOLTA' DI INGEGNERIA... INFATTI SONO STUDI DI INDIRIZZO PURAMENTE "TECNICO" NON PARLIAMO POI DEI "PERITI" CHE NON HO MAI CAPITO CHE GENERE DI STUDI RAPPRESENTANO... CREDO CHE POSSIAMO DEFINITIVAMENTE PORRE UNA PIETRA SOPRA LA "NOBILE E ROMANTICA" PROFESSIONE DI "L'ARCHITETTO" .... BORROMINI, BERNINI, NERVI, LE CORBUSIER, MICHELANGELO... ECC..ECC... SI RIVOLTERANNO NELLA TOMBA......

Davide

Buongiorno a tutti... basterebbe soltanto un po di collaborazione tra professionisti.... noi geometri anche se non laureati riusciamo a svolgere ed ad ottemperare al nostro dovere, incarico con professionalità e responsabilità sempre nel limite delle nostre competenze e poi diciamocela francamente non si è mai visto che un solo geometra o gruppi di geometri esercitino in competenze fuori dai propri limiti, basti pensare la progettazione di un edificio, palazzo condominio, si è sempre appoggiati dalla buona collaborazione di un ingegnere o architetto. Mi auguro che queso disegno di legge definisca bene le competenze di geometri e laureati dando un po più di spazio alla nostra categoria.

ciccio

ma davvero il disastro paesaggistico-urbanistico-architettonico italiano è solo da imputare ai geometri?? e tutti questi luminari architetti che oggi si agitano e protestano, che cosa hanno fatto negli ultimi 50-60 anni? la verità è che stavano a progettare muri storti pensando di fare grande architettura, mentre il Paese aveva e ha tuttora bisogno di professionisti in grado di risolvere dei problemi con professionalità e competenza. Cosa che negli architetti è ben lungi dall'essere evidente, visto che (come dice una popolare barzelletta) sanno pochissimo su una miriade di argomenti... ma il tempo dei tuttologi è ormai indirizzato verso il tramonto e servono figure professionali sempre più specialistiche e soprattutto concrete. Di sicuro molta di questa polemica è alimentata dalla "fame" che in questi periodi di crisi porti gli uni contro gli altri, ma trovo del tutto impossibile accettare l'auto-nomina degli architetti a difensori del bello e del giusto! Aggiungo poi che penso sia ormai giunto il momento di un bel referendum che porti all'abrogazione degli ordini (che l'Europa ci chiede da tempo), visto che ormai sono solo un inutile carrozzone sede di clientelismi e parassitismi, che porta via risorse e tempo ai professionisti capaci e vogliosi di esprimere le proprie capacità liberamente sul mercato.

raust

Sapete quale è l'esame più difficile da sostenere per un ingegnere civile a L'Aquila? Chimica! cosa pretendiamo poi noi ingegneri se passiamo buona parte del tempo a studiare reazioni, formule e composti vari? forse di acquisire competenze tali da poter sovrastare la praticità di un geometra? siamo additati come quelli che capiscono solo i libri e non sanno risolvere i problemi!! il sistema universitarionon fornisce un'adeguata preparazione e ci fa apparire come degli scienziati lontanissimi dalla realtà. Si alimenta così una cultura del disprezzo verso questa professione che sfocia poi in un'esaltazione di altre figure quali quelle del geometra. La colpa secondo me è di chi crede di formarci!!! l'università è un covo di politici con il vizio dell'insegnamento... e queste sono le conseguenze!!!

antonio pezzuto

gliedifici più brutti d'italia sono stati progettati da architetti..... tutte le case cadute a lLAQUILA erano progettate da ingegneri. Con il cambio del sitema scolastico non ci saranno più geometri. Ma i geometri con più di 10 anni di lavoro valgono due architetti e un ingenere buono e danno risposte concrete alla loro clientela. MAI NESSUN FABBRICATO PROGETTATO DA GEOMERI E CROLLATO.

pier luigi

l'architetto negli anni ha perso la sua identita'....... e si rifa' sulle competenze del geometra .Una volta infatti l'architetto era incaricato solo per palazzi nobili e strutture importanti ,,,mentre il geometra era impegnato nella progettazione di case rurali e di civile abitazione ........oggi invece gli architetti hanno invaso lo spazio dei geometri e ne rivendicano la legittimita'

arch. Cascino- arch.Distefano

....ma si, chiediamo anche al salumiere di progettare un edificio e al fruttivendolo di redigere un piano urbanistico!!!! in un paese che pian piano sta andando in rovina e dove ad ogni minima calamità naturale si cercan subito le competenze da andar a perseguire legalmente.....diventiam sempre più pressapochisti, sempre più poveri di contenuti, di preparazione tecnica...e quant'altro! ad ognuno le proprie competenze e basta!!!!!!

arch.m

Caro geom. Bruno, sono libera professionista dal 1996, e ho sempre lavorato cercando di rispettare le competenze di ognuno, ritenendo la progettazione architettonica come il mio specifico professionale. Le cose purtroppo vanno diversamente. Tutti fanno progettazione architettonica, tranquillamente, perchè un edilizia brutta in fondo non uccide nessuno. Ora i geometri vogliono occuparsi anche di architettura, urbanistica e calcoli strutturali (gli accatastamenti continuano a farli sottobanco, e spesso anche male, i tecnici del catasto) c'è qualcosa che non quadra in tutto questo. O meglio c'è che i geometri sono tantissimi e ottimamente ammanigliati e lobbizzati, e in Italia vanno avanti le lobby, non certo il buon senso. Insisto sul tema degli accatastamenti perchè credo che sia un settore professionale affascinante e complesso, venduto a caro prezzo, specifico dei geometri, e svolto regolarmente con i piedi, perchè tutti i geometri stanno lì a progettare "villlette".... detto questo credo che noi tecnici dovremmo collaborare ognuno con il proprio bagaglio culturale, specializzandoci nelle cose che meglio sappiamo fare, e non cercare di ampliare gratuitamente il proprio campo di azione a danno delle altre figure professionali.

Beppe

A questo punto, anche se non capisco nulla di calcoli strutturali, di urbanistica ed altre cose meravigliose, mi basta far aprire partita iva ad un neo laureato, sottopagarlo, e farlo sgobbare. Poi firmo tutto io. La fame è una brutta cosa. Meditiamo tutti insieme cari colleghi ing. Arch. Geom. Per Ind. ecc.... A ciascuno le proprie competenze specifiche. Solo così si ottiene qualità nella progettazione e nell'esecuzione dei lavori. Leggendo i commenti capisco che la parola ETICA PROFESSIONALE è sconosciuta ai più.

una geo

Siamo colleghi! Non si tratta di rubarsi i clienti, ma di collaborare! E' assolutamente inutile dire che un tecnico è più o meno incompetente di un altro a seconda del titolo! Oltre alle limitazioni della legge, ognuno di noi ha delle "limitazioni naturali": nessuno può essere in grado di fare tutto. Avremo sempre bisogno dei colleghi che si sono nel tempo specializzati in un determinata materia, a prescindere dalla laurea! Ho 27 anni, mi sono diplomata, ho affrontato due utilissimi (davvero) anni di pratica professionale "a titolo gratuito" che mi sono serviti per cominciare ad imparare la professione sul campo (a differenza dei 5 anni di scuola e, forse, più di tre anni di università). Ho lavorato fino ad arrivare a 26 anni per riuscire ad aprire il MIO studio insieme ad un collega coetaneo. Noi ci impegnamo al massimo. E collaboriamo con archietti ed ingegneri. Loro hanno bisogno di noi. Noi abbiamo bisogno di loro. Per dare il miglior servizio ai nostri clienti.

Tony

Non ho niente contro i geometri,anche perchè io stesso lo sono,però dopo un certo numero di anni di sacrifici sono Ing.e posso confermare la grande differenza di conoscenze teoriche che ci divide.Appena laureato,alcuni amici geometri di grande esperienza mi hanno aiutato ma il loro agire è maggiormente fondato su: "perchè si è sempre fatto così","per conoscenza pratica",per intuito ecc. Conosco dei muratori e dei carpentieri bravissimi che non hanno bisogno neanche di tavole grafiche,basterebbe a loro un schizzo e ti tirano su una casa!! non possiamo agire in questo senso!Un geometra ti sa dire che per quel pilastro si son sempre messi quel tipo di ferri ma non sa spiegare il motivo o dare una soluzione alternativa,più efficiente ecc. Posso capire l'architettonico,anche se cmq non sono d'accordo per rispetto dei colleghi Arch. ma un'eventuale errore può essere un pugno nell'occhio che si può anche risolvere; sulle strutture,non si può inprovvisare non si può andare a intuito:o si sa o non si sa! c'è di mezzo la vita delle persone. Bravo e specializzato quanto si vuole ma,a nessun infermiere gli viene dato in mano un bisturi!!

moreno arch.

dov'è finita l'europeizzazione dell'Italia, che ci pervade fino nei più piccoli dettagli, ... per le competenze professionali non esiste?!

camillo (ingegnere civile edile)

visto l'andazzo propongo che per edifici fino a due piani fuori terra che ci pensi direttamente il titolare della ditta edile a fare direttamente la costruzione senza calcoli e senza alcun documento) visto che basta solo l'esperienza !!!!!! "Scappate signori scappate"

seba

se le cose saranno chiare saranno chiare per tutti...... e poi non avventatevi sull'osso, se siete competenti non dovete temere di restare senza lavoro, l'importante e' l'aggiornamento costante, la voglia di conoscere e di tenere il passo dei tempi......

Donato Piccininni

siamo nel ridicolo.....si scrive una proposta di legge assurda.....e non si è mai definito prima le competetenze......perchè non chiedere ad un geometra che cosa significa il momento resistente .....la duttilità !!!!!

FRANCESCCO C. M.

Mi sembra una situazione a dir poco incomprensibile, poichè la figura professionale del geometra non puo' essere paragonate a ingegneri o architetti per il semplice motivo che ci sono 5 anni di università oltre alle specializzazioni e gli esami di stato. Già da tempo si operava male cosi faxcendo si sminuirà sempre piu' la figura professionale dei laureati che hanno studiato facendo sacrifici per poter raggiungere un gardo di preparazione e di efficenza nel proprio campo lavorativo.

Trick (ing.)

I Centro sinistra con Bersani ci leva le tariffe il centro destra con questa improvvisata ci leva anche il lavoro ... E noi ing. e arch. nel mezzo che non contiamo un ca...o Che provi il governo a togliere un po' di competenze ai NOTAI, e poi vediamo cosa succede ...

Ing.Beatrice

Questo è un invito per i giovani: ragazzi non studiate, a questo punto le facoltà di ingegneria ed architettura sono solo delle perdite di tempo!E' UNO SCANDALO!!!

Marcello

Vorrei solo commentare i commenti. Mi sembra che quelli fatti dai nostri amici architetti e ingegneri siano molto ironici e pieni di acredine nei confronti dei geometri e quelli di quest'ultimi, a differenza della "scarsa cultura" che ci contraddistingue!!, molto più riflessivi e motivati e bene esposti. Forse è la paura degli "eletti" di confrontarsi pacatamente con noi comuni mortali. Forse è la crisi che da meno lavoro a tutti e da un pò fastidio all'eletto vedere che un "povero" geometra se la cava meglio di loro essendo molto più presente nel territorio con competenze che i 5 anni di studi fatti in più purtroppo a loro non ha dato! Dico un ultima cosa che spero l'eletto si degni di leggere. Ho fatto la ricostruzione post-sisma nelle Marche abitando ed avendo lo studio sul posto. Bene, non potete immaginare quanti architetti ed ingegneri sono venuti a chiedere umilmente lavoro e collaborazione ed a quanti di questi ho fatto da guida e docente oltre a concedergli una opportunità di crescita professionale ed economica.

cristina, sono un architetto

ma siamo impazziti!!!! già i geometri fanno di tutto e di più in barba a qualsiasi limite loro imposto, possedendo una cultura che nella maggior parte dei casi , dire che è lacunosa è un eufemismo! non parliamo poi degli aggiornamenti professionali che non seguono mai se non nel caso della sicurezza dei cantieri. E poi, ma noi architetti che siamo rotti il c... a prenderci una laurea, di quelle serie e non pagate, cosa dovremmo fare? andiamo noi a fare i periti e i geometri? lasciamo l'architettura in mano a nostri committenti che già la rovinano e a "progettisti" a cui nulla interessa l'armonia, la bellezza, la coerenza degli elementi e la storia dei luoghi, ma solo il costruire a più non posso. sono veramente scoraggiata!

Antonello Schiano Geometra

Voglio solo scrivere che, posso anche comprendere quanto i colleghi laureati pensino in questo momento, io non mi occupo nella mia professione di calcoli strutturali o altro, ma l'odio rivolto da Ing. e Arch. verso la categoria dei geometri o dei periti, è qualcosa priva di fondamento ed il commento del Roberto non merita nessuna risposta. Io ho molti anni d'esperienza, voglio solo dire che mi è capitato nella mia carriere di formare anche qualche ingegnere, perchè fresco di laurea non era preparato ad affrontare il mondo del lavoro, ma non me ne sono fatto beffe !! Anzi ho ammirato l'umiltà e l'intelligenza dell'individuo. A gli ingegnere e gli architetti intelligenti mi rivolgo, esistiamo anche noi geometri e periti, fateve una ragione e molto spesso siamo più abili di Voi nel mondo del lavoro, vi piaccia o no. Un saluto a tutti buona "professione"

blane

..si parla tanto di calcoli strutturali, urbanistica, ecc....leggetevi bene il contenuto del decreto!!! non c'è nulla di nuovo...il cemento armato è comunque fuori dalle competenze del geometra....quindi laureati non ci preoccupiamo del geometra...non mi è mai capitato che mi abbia tolto il lavoro....anzi...il contrario!!! l'umiltà e la collaborazione pagano più di qualsiasi altro decreto! Il problema è la mancanza di veri professionisti (ing, arch o geom)!

Geometra Luca

Siamo alle solite; tutti contoro tutti. Chi ci governa ci vuole divisi e non coesi in modo da menarci per il naso a piacimento (occhio che presto ci sono le regionali!). Tutti Voi avete in parte ragione, a ciascuno il suo lavoro in base a competenze maturate e non ha fogli di carta patinata), ma vi sbagliate di grosso quando Vi attaccate come cani rabbiosi per una DIA o un frazionamento, calcoli o sicurezza. Ci vogliono divisi e stremati da lotte intestine fra categorie professionali per poi alla fine dei conti spazzarci via tutti con un bel decreto legge che da in mano tutto a qualche SPA messa in piedi dal ministro di turno. e meno male che la Protezione Civile SPA è uno spauracchio passato - almeno per adesso! - Meditiamo ARCH. ING. e GEOM.; Assieme però siamo più forti! Buon lavoro a tutti.

Massimo

Io propongo l'abolizione di questo Roberto! Vergognati!

giorgio

un geometra si farebbe operare da un infermiere ?

Roberto

Proporrei l'abolizione dei geometri. Io ho già provveduto.

Geom. Norbert

Caro Arch. Salvatore, l’acrimonia che trasuda dai tuoi commenti nei confronti dei geometri non può esser dettata solo da questa proposta di legge ma è chiaramente precedente, come mai? Qualche geometra di ha soffiato la ragazza? Oppure troppa concorrenza dei geometri, non ti lasciano neppure le briciole di successioni e catasto? Ma allora se questi esseri “ignoranti” e”incapaci” , come dici tu, ti fregano il lavoro non sei proprio quel genio dell’architettura contemporanea che vorresti essere… Sai mi piacerebbe tanto leggere io tuo curriculum professionale scommetto che l’arredamento del barbiere del paesino è opera tua! Gran brutta bestia l’invidia e la chiusura mentale (difetto inammissibile per un architetto), laurea o laurea mediocre sei e tale rimarrai anche dovessero sparire tutti i geometri dalla faccia della terra.

Fabio (geom.)

Mi sorge un dubbio malizioso ma giustificato...il DDL sarà mica solo una boutade elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative e regionali? Tanto per attirare voti e poi finire regolarmente nel dimenticatoio. Tutti noi liberi professionisti (indistintamente da diploma oppure laurea) siamo la catena debole del sistema proprio a causa delle ns. rivalità interne e l’individualismo che ci contraddistingue e così i politici ci sfruttano per i loro fini ma poi ci dimenticano perché non abbiamo la forza contrattuale del sindacato “duro” dello sciopero e dell’occupazione.

Fabio (geometra)

Dai commenti pro e contro il DDL emerge innanzi tutto il classico vizio italiano della contrapposizione esasperata: campanilismo rionale o cittadino, tifoseria sportiva, politica, Peppone e Don Camillo …geometri e ingegneri/architetti. Ma è possibile discutere di queste tematiche così importanti con lo stesso spirito da Bar Sport con la battutaccia nonché i soliti luoghi comuni? Da decenni gli avvocati si sono arricchiti grazie alle vertenze in difesa delle competenze prof.li. Tante battaglie, nessuna vittoria decisiva ma tantissima confusione e insoddisfazione per tutti ulteriormente alimentata dalle lauree brevi. Tra l’altro concorderete che nella quotidianità della professione non esiste tutta questa rivalità tra colleghi diplomati e laureati, anzi si collabora e si creano amicizie rafforzate da stima reciproca. Ad esempio al Corso per consulenti CasaClima c’erano più architetti che geometri eppure abbiamo passato 200 ore di insieme come “colleghi liberi professionisti” accomunati dagli stessi problemi quotidiani: farci rispettare dagli enti pubblici e dai committenti, incassare le ns. parcelle e combattere contro la lottizzazione politica, la vera melma che soffoca le capacità di tantissimi tecnici laureati e diplomati. Pochi vanno avanti grazie ai propri meriti mentre molti, anche incapaci, raggiungono il successo grazie alle tessere e amicizie di partito. In 33 anni di professione posso dire che, parafrasando il famoso film, “ho visto cose che voi umani…” ho conosciuto geometri, ingegneri, architetti, avvocati mediocri e altri invece molto bravi, con quella scintilla che fa la differenza perché più geniali, ambiziosi di riuscire, curiosi di imparare e conoscere, senza arrendersi all’abitudine.

max

Ma ... quasi quasi... io sto dalla parte dei geometri. Cioè noi (VOI che siete laureati perchè io ancora non posso parlare) non possiamo trovarci lavoro per definizioni, ma per competenze. Una volta che un geometra si fa un corso per la certificazione energetica e un corso come installatore knauf, che gli manca per essere un ing. come noi(io nel futuro)? Non saprà fare una matrice di rigidezza di un portale con carichi termici molle cazzi e mazzi ma.... tanto a che serve? E poi... se sbaglia... paga come noi e non paga come noi (ammettiamolo). ... Forse non è anche un po' colpa nostra se quando studiavamo l'entropia di una particella di un cazzo di atomo con legame Pgreco ec... non ci siamo mai chiesti se era qualcosa di utile o meno? Stessa cosa dicasi per le ore e ore passate a disegnare i particolari costruttivi in scala 10 a 1 manco fossero nano tecnologie... Forse qualche visita in cantiere in mezzo alla malta e ai mattoni ci avrebbe preparato meglio al mestiere. Però va bhe, noi siamo capaci di costruire torri di 100 piani che un domani spunteranno come funghi dalla Valtellina all'Irpinia. Per quanto riguarda gli architetti, se abbiamo quartieri orribili alle periferie di tantissime città è ben colpa loro. Se in passato gli architetti avessero costruito bene, forse, oggi sarebbero più richiesti. O forse no, visto che alla fine chi sceglie la casa sono le donne e al 90 % la vogliono uguale a quella dell'amica che è uguale a quella dell'altra amica ... che alla fine era stata fatta dal geometra del paese. ... Altra colpa degli architetti è che dovrebbero smetterla di far mostre e convegni autoreferenziali, alla triennale o chissà dove, mostre realizzate per piangersi addosso su quanto l'urbanistica e l'architettura del passato sia più bella di quella attuale o di quanto sia più bella all'estero che in Italia. Se imparassero ad esprimersi con un linguaggio comprensibile ai più e se andassero in luoghi più "umili", forse, sarebbero presi in maggiore considerazione. Perchè non fare un mostra di architettura ad es. sui nuovi quartieri di edilizia residenziale di amsterdam ed esporla all'oratorio di scampia, o di quarto oggiaro, o dello zen, o al corviale? Mi sa che la gente al pensiero di "perchè loro si e noi no?" si incazzerebbe a tal punto di bestemmiare anche in oratorio. Ma forse, la colpa più vera, è quella che l'ing. e l'architetto hanno l'indole della concorrenza, che gli spinge a mettersi gli uni contro gli altri per rubarsi un lavoro e non fanno nulla per fare conoscere alla gente comune (futuri possibili clienti) quale sia la differenza di un ing e di un arch con un geometra (se c'è).... e alla fine... il 3° gode.

Giancarlo

Amico geom. Bruno, Lei dice il vero e proprio per questo e altri motivi che necessita inderogabilmente il riordino delle professioni. Se penso a quanto ho faticato per questo pezzo di carta tra professori pazzi ed inconcludenti, seminari, assistenti convinti di essere "domine dio" interessati a farsi fare le ricerche dagli studenti per fare carriera, faccendieri e lecca lecca. mi pento di essermi laureato. Giusto dice l'amico ingegnere " non lo rifarei". Meglio sarebbe stato un modesto diploma di geometra, fra l'altro ai miei tempi non era previsto nemmeno il tirocinio, una vera pacchia, appena diplomato iniziavi a lavorare.

Giacomo

Scusate, perchè non si fa cenno ai Geometri che sono Laureati? Hanno anche loro hanno una preparazione universitaria, triennale si ma sempre universitaria. La proposta di Legge prevede infatti sempre delle limitazioni,per i geometri e geometri laureati; giustamente, quindi non capisco perchè tutte queste ciancie, se passa la proposta una volta e per tutte si avranno i giusti "confini" tra le categorie.

Bruno

Caro architetto, come dice lei ci sono tecnici geometri che il loro lavoro non lo sanno fare...mi associo pienamente, essendo anche io un geometra...e le dico questo perchè anche io ho dovuto correggere errori di architetti ed ingegneri che in materia catastale sanno quanto un bambino di 5 anni alla scuola media di primo grado. Eppure si fanno pagare profumatamente, fregando il lavoro a chi lo sa fare...ma si pagano il timbro. Le sembra corretto??? Risponda a questo quesito e non si limiti a denigrare una categoria professionale. Piuttosto che ognuno inizi a non vergognarsi di dire non sono in grado....

aldo

Cerchiamo di sapere che ha firmato questo disegno di legge e lo andiamo a trovare a casa!!!

Serghiei

sono laureato in ingegneria,non lo rifarei mai più no ne vale la pena la conoscenza e la competenza in Italia non importa a nessuno . Per di più ingegnri e architetti sono poco tutelati e il vero motivo secondo me è che in parlmento ce ne sono molto pochi.Guardate invece gli avvocati,vi risulta che un diploma gli possa rubare lavoro ? Assolutamente no, vi siete mai chiesti il perchè ? Andate a guardare quanti perlamentari sono avvocati..sono tanti .

Giancarlo

Spesso mi sono chiesto quanto valesse il titolo di architetto. Oggi ho la risposta: niente. Eppure questo paese è pieno di opere architettoniche realizzate da architetti che lo rendono unico ed invidiato nel mondo. Ritengo utile proporre a tutti gli architetti e ingegneri la costituzione di un "Comitato di Difesa della Professione", mediante il quale promuovere un'azione legale contro lo Stato per i danni morali e materiali che questo cambiamento comporterebbe. Gli anni passati nelle università e i sacrifici che il periodo di studi ha comportato, sia per le famiglie, sia per noi. Tutto il denaro speso ed il tempo trascorso presso le facoltà devono essere equamente ricompensate. Noi non siamo cantanti ne autori, ne compositori, conseguentemente non esiste per noi una agenzia che difendi i nostri diritti. Ritengo, altresì, indispensabile applicare il principio dell’equo compenso, al pari della SIAE, al fine di risarcire i danni subiti dalla categoria professionale degli architetti e degli ingegneri per l’eventuale approvazione del D.L. n°1885, tramite l’applicazione di una tassa sulle progettazioni, per tale scopo. Se ciò non fosse possibile, in alternativa proporrei di revisionare tutto la normativa sulle professioni che è ormai divenuta oltremodo vetusta. Il varo di una vera riforma delle professioni che sia equa, ma sopratutto tenga conto dell’itinerario formativo percorso, della formazione professionale post scuola o post università, in altri termini delle reali capacità professionali degli addetti ai lavori. E’ inammissibile che uno Stato, se dicente civile, sia preda di caos, indisciplina, affarismo, interessi privati ecc. Ormai siamo allo sfascio più completo. Evviva, l’Italia non c’è più! Far riflettere i nostri legislatori non serve, loro pensano ai voti, per poter perpetuare se stessi e le loro dinastie.

massimo

Rispondo al Geom. Paolo e, ricordo che lo sporcarsi le mani in cantiere molti geometri non sanno cosa significhi. Rordo al cosiddetto geometra che i cinque anni e un semestre non sono stati inutili dato che sovente ho dovuto correggere gli errori dei geometri! Sono curioso di sapere che tipo di professionista è questo Paolo!

arch.m

se i geometri fossero in grado di fare i geometri, per risolvere pratiche catastali di media e ordinaria complessità non ci sarebbe bisogno di rivolgersi, sotto banco, ai tecnici del catasto, che intanto arrotondano e se la ridono...

Reza Ronagh

Non si tratta delle professioni e della politica, ma delle decisioni dei politici, scelti da alcuni che non accettano l'innovazione. Se al nord-est si realizzazano delle case e i palazzi con il nuovo concetto d'architettura in legno e nel rispetto delle norme di risparmio energetico, usando le tecnologie innovative, non sono mica gli architetti o geometri a decidere? Ovunque ci sono architetti e geometri bravi che sanno fare bene il loro mestiere. La creatività è una questione della sensibilità del Committente. La committenza a volte può essere la pubblica amministrazione, il costruttore e poi c'è il politico corrotto che uccide l'architettura. Infine mi domando perchè si insigna e si studia l'Architettura in Italia?

uno che non sa

sono ....un geom. straniero(voti 60-due esami annullati) sa dirmi qualcuno se 0.(9) -periodico- è o non è uguale ad 1....motivando la risposta....ovviamente.La risposta non si trova sull*internet o da qualche altra parte!!!!!!

arch. Alberto

Cara collega SIMONA VICARI, ma tu davvero ti faresti progettare una palazzina in cemento armato, indifferentemente, da un ingegnere o da un geometra? ovviamente il prezzo non può cambiare dato che il lavoro prestato è assolutamente identico. Io, che sono architetto e costruttore da 20 anni, le strutture in ca. della mia abitazione le ho comunque fatte controllare da uno specialista ingegnere.... Io non posso aasolutamente credere che tu cara collega, a parità di prezzo, andresti da un geometra...... Ah.. ma forse i geometri fanno un po più di sconto..... sì forse lo fanno ... ma se lo fanno un motivo ci sarà..... o no??? Meno esperienza, meno studio, meno prezzo = meno SICUREZZA !! certo meno sicurezza=più protezione civile ... ma questa speriamo sia solo una battuta ironica....... e aggiungo : se un geometra occupa la mia professione di architetto, allora mia figlia che ha la licenza media dovrà occupare la professione del geometra rimasta vacante..... ehehe e aggiungo: ma se un geometra può fare l'architetto, ma allora anche l'infermiere farà il medico... ... e così quando l'economica casa del geometra le sarà crollata in testa... arriverà l'economico infermiere a curare le sue ferite.....

arch. Alberto

Cara collega SIMONA VICARI, ma tu davvero ti faresti progettare una palazzina in cemento armato, indifferentemente, da un ingegnere o da un geometra? ovviamente il prezzo non può cambiare dato che il lavoro prestato è assolutamente identico. Io, che sono architetto e costruttore da 20 anni, le strutture in ca. della mia abitazione le ho comunque fatte controllare da uno specialista ingegnere.... Io non posso aasolutamente credere che tu cara collega, a parità di prezzo, andresti da un geometra...... Ah.. ma forse i geometri fanno un po più di sconto..... sì forse lo fanno ... ma se lo fanno un motivo ci sarà..... o no??? Meno esperienza, meno studio, meno prezzo = meno SICUREZZA !! certo meno sicurezza=più protezione civile ... ma questa speriamo sia solo una battuta ironica.......

Cara collega SIMONA VICARI, ma tu davvero ti faresti progettare una palazzina in cemento armato, indifferentemente, da un ingegnere o da un geometra? ovviamente il prezzo non può cambiare dato che il lavoro prestato è assolutamente identico. Io, che sono architetto e costruttore da 20 anni, le strutture in ca. della mia abitazione le ho comunque fatte controllare da uno specialista ingegnere.... Io non posso aasolutamente credere che tu cara collega, a parità di prezzo, andresti da un geometra...... Ah.. ma forse i geometri fanno un po più di sconto..... sì forse lo fanno ... ma se lo fanno un motivo ci sarà..... o no??? Meno esperienza, meno studio, meno prezzo = meno SICUREZZA !! certo meno sicurezza=più protezione civile ... ma questa speriamo sia solo una battuta ironica.......

Paolo

Non si riesce più a capire a che cosa servano i laureati tecnici (ingegneri ed architetti) e per quale motivo hanno speso cinque anni, nel caso di laurea lunga, per studiare materie tecniche che a detta dei commenti precedentemente indicati non hanno insegnato a sporcarsi le mani col cemento o a ferirsi col ferro. Poichè almeno il 90% delle costruzioni rientrano nel D.L. 1865, suggerisco agli ingegneri ed agli architetti di cambiare settore di attività (magari progettando centrali nucleari)!!!! Che cosa ci stanno a fare gli Ordini professionali ed i Consigli nazionali oltre che a pretendere il pagamento della tassa di iscrizione (necessaria per poter firmare elaborati progettuali)????

Federico

Io propongo una singolare forma di protesta Dal momento che la professione di architetto o di ingegnere la possono fare tranquillamente tutti, propongo a tutti i colleghi ingegneri ed architetti di mettersi a fare il medico, l'economista, l'avvocato. Se gli altri possono fare quello che facciamo noi, perché non far valere il viceversa. Spero che a colui che ha proposto questa legge gli capiti un geometra che gli progetti la casa con i nuovi metodi agli stati limite... non lo sanno fare tanti ingegneri ed architetti (io per primo, ma sapendo ciò non mi propongo come strutturista), voglio vedere un geometra che combina, dal momento che non ha le basi matematiche..... ah già ci sono quei .......... di software, con i quali tutti possono fare tutto senza sapere nulla. Concludo con un invito ai miei colleghi ingegneri. Sfogliate qualche libro di 60 100 anni fa di ingegneria, c'è da stupirsi come risolvevano i problemi. Quella era ingegneria, non questa di oggi tutta software e niente cervello

Giacomo

Partendo da principio che ogni idea va rispetta , vuol dire che ognuno di noi è un architetto. Ma cosi pur troppo non è .L' idea è una cosa la realtà è un' altra . Non si può consentire ad un architetto di progettare una nave , in Italia è possibile . Non si puòp consentire ad un ingegnere di progettare il restauro di palazzo Grassi a Venezia . Non si può consenire ad un geometra di progettare uno strumento urbanistico .Qui ognuno deve capire che può fare soloo le cose che sa fare , in Italia non esistono regole. In Spagna l' architetto è il capo progetto dell' edificio , poi vi sono i vari ingegneri specialisti che redigono la progettazione specialistica impiantistica ed i calcoli. In Italia invece puoi fare tutto . Calatrava , prima ha fatto la scuola d' arte ,poi si è laureato in architetture e poi in ingegneria a Zurigo CAPITO!!!!!!!!!

ROBERTO

I geometri ed i periti a scuola imparano quello che i tecnici laureati non insegnano.

arch. Giuseppe

Sono un docente di progettazione e costruzioni presso un Istituto Tecnico Industriale da oltre 30 anni. La preparazione scolastica prevista per un perito industriale diplomato è molto limitata; se dovessimo confrontarla in campo medico sarebbe minore a quella di un infermiere diplomato. Domando, vi fareste operare (magari solo di appendicite) da un infermiere? Senza contare sul fatto che la riforma scolastica prevede la cancellazione del titolo di geometra e la diminuzione drastica delle ore di insegnamento relative alle materie professionali dei periti industriali.

sig. nessuno ... anzi solo nessuno

Premessa: - professionisti buoni e cattivi ci sono in tutti gli ordini e categorie ma che quelli che fanno notizia e scalpore generalmente (purtorppo) sono sempre e solo quelli cattivi - "meritocrazia" per i legislatori sembra sia una parola che dovrà restare sempre e solo una parola virgolettata (da ogni parte politica) - i geometri è vero sono gli unici diplomati in europa che possono progettare e ad architetti ed ingegneri questo fatto per ovvi motivi non piace (anni di studi e sacrifici non possono essere così sottovalutati) quindi... a parte il fatto che il punto di partenza sarebbe un corso intensivo di buon senso per i nostri legislatori (da ogni parte politica) ed una percorso di studi improntato costruito attorno ad una vera serietà scolastica a tutti i livelli (università compresa) ....mi chiedo quale sia il problema (dato che siamo finalmente entrati nell'era obbligatorietà della formazione professionale continua) per i tanti geometri che si sono impegnati, arrivando al punto di saper calcolare strutture, legittimare il loro sapere.... dovrebbe anzi essere un onore ed un fatto gratificante prendere una laurea, a maggior ragione se supportata da una comprovata esperienza sul campo. Conosco tantissimi eccellenti e rispettabilissimi geometri liberi professionisti che hanno quell'umiltà e quel buon senso di sapere cosa sono o non sono in gradi di fare/progettare/calcolare e quando è il caso di rivolgersi ad un collega ingegnere, architetto del caso, come viceversa ci sono altrettanti ing e arch che si rivolgono a geometri di comprovata esperienza per ogni genere di consulenza.... Allora perchè cari geometri non legittimare tutto questo sapere conseguito negli anni?? tempo?? costi? sono legittimi impedimenti vero... ci sono università che riconoscono crediti formativi utili ad abbreviare il corso di studi a fronte dell'esperienza lavorativa maturata... non sarà molto ma è comunque un buon punto di partenza. in riferimento a questo disegno di legge...pernso che per fare progettazione strutturale, conseguire una laurea sia una atto dovuto, sia per dare il giusto valore alla laurea stessa sia come già detto per "legittimare" le conoscenze di quei geometri in materia strutturale.... Per la progettazione architettonica... il discorso è decisamente ampio e soggettivo e andrebbe diverisificato a seconda delle tipologie archiettoniche sulle quali si interviene.... qundi evito di dilungare eccessivamente il mio già noioso intervento e vorrei salutare tutti citando una riflessione (niente di nuovo, ma penso che sia bene ricordarla) che grossolanamente le accomuna tutte ma che comunque (è brutto dirlo) è alla base di una bella opera.... un giorno "qualcuno" disse: "non esiste un grande progettista senza un grande committente"... Ciao a tutti

Giancarlo

Vero quello che sostieni, ma purtroppo siete sempre Voi TECNICI LAUREATI che avete necessità di far riconoscere le Vs. capacità da sentenze e non dal mercato.

Architetto

Capisco che, essendo un Geometra con 33 anni di attività professionale, tu (mi permetti questa formula confidenziale?) possa in qualche modo sentirti attaccato e sentitamente stizzito. Ma la legge a cui tanto tieni e per cui tutti tifano non serve ad avvalorare una patica che è già in atto. Data la vostra competenza, professionalità, bravura e molto altro di più, non vi è di alcuna utilità. infatti proprio come affermi se "i laureati per far valere le loro capacità professionali si devono sempre far suffragare le loro competenze da sentenze e non dal libero mercato" non commettete il nostro stesso errore fatevi valere per quello che fornite dimostrativi superiori anche in questo.

archipeppe

Leonardo Da Vinci diceva: "La scienza è il capitano e la pratica sono i soldati"... cari geometri, non si può dire che voi avete la pratica e sapete fare meglio di noi arch e/o ing, che abbiamo solo la teoria, perchè questa è una balla colossale! la pratica va accompaganta dalla scienza del sapere. Ci sono arch, ing. e geom. bravi come tanti altrettanto somari! Gli arch o ing semplicemente arrivano alla pratica più tardi perchè nel frattempo hanno continuato a studiare approfondendo il loro bagaglio cultuarle! ma, ammesso che si possa fare, vorrei ipoteticamente paragonare un diplomato con un laureato con lo stesso numero di anni di pratica professionale (e ovviamente con lo stesso quoziente intellettivo)...chi secondo voi è più bravo? poi l'edilizia o meglio l'architettura (che ahimè è quasi latitante in italia!) non è solo una questione di pratica, di sapere quanto ferro ci vuole e come si mette, o come si fa una pratica burocratica, ma è anche e soprattutto storia, urbanistica, contesto, bellezza, design, ecc. cose che voi geometri non avete ben presenti, ma non perchè siete stupidi, ma perchè ignorate, in quanto non avete studiato o nella migliore delle ipotesi avete studiato in maniera molto molto superficiale!" voi geom siete più bravi nella topografia, nell'estimo...lì tanto di cappello, ma non vogliate fare, più di quanto state già facendo illegalmente! rispetto reciproco ci vuole e non invasioni di campo! ...quindi cari geometri dovete fare i soldati e non i capitani!

gianni ingegnere

Il disegno di legge non fa altro che mischiare come al solito le carte in tavola, con l'unico risultato di perpetuare ad libitum la confusione di ruoli a cui siamo oramai abituati da sempre. Non capisco perciò a cosa serva una legge, visto che tanto poi nessuno controlla. In ogni caso il fatto che geometri e periti edili possano "progettare" edifici anche di due piani in zona sismica la dice lunga sulla cultura politica dei promotori, sempre pronti a dare voce al lobbista di turno, basta che urli più forte degli altri, anzichè preoccuparsi delle competenze. Mi dispiace solo che la prima firmataria sia un'architetto, ma tanto, probabilmente ha fatto e fa un altro mestiere!

Giancarl0o

non mi muovo al di fuori degli aspetti legali vigenti che ben conosco, ma mi meraviglio che PROFESSIONISTI LAURETI per far valere le loro capacità professionali si devono sempre far suffragare le loro competenze da sentenze e non dal libero mercato. Ti preciso che faccio molto consulenza a tecnici laureati in materia.

Architetto

La conoscenza delle "normative vigenti" rende possibile anche la redazione di perizie tecniche, che anche voi geometri siete chiamati a eseguire, a volte cercate la nostra illustre consulenza. Ma forse è sempre bene tenere in scacco il laureato affinchè non monti troppo in superbia. Ma forse vuoi anche affermare che per caso ti muovi al di fuori di quelli che sono gli schemi legali?

Giancarlo

Anche l'Archietto che fonda le Sue competenze su sentenze della cassazione, dettate dalle normative vigenti, avvolara ancora che molti tecnici laureti fondano le loro competenze solo per Diritti dati da normative più che per capacità professionale.

Giancarlo

Thom conferma quanto detto nel mio precedente commento, che una laurea, anche se poi non è suffragata da capacità professionali, autorizza e permette oggi di fare progettazione ect.. anche errate, però è autorizzato per legge. Non è vero che solo chi è laureato ha studiato e si è fatta una cultura che gli permette di fare la libera professione con correttezza, faccio notare che anche i tecnici diplomati eseguono un percorso di studio e di praticantato prima di poter accedere alla libera professione, e non è detto che per studiare o apprendere nozioni si debba per forza fare il percorso universitario, ma uno può studiare anche per una valorizzazione personale e acquisire una propria capacità professionale. Bisognerebbe forse verificatre le capacitò professionali per titoli (lavori eseguiti), in questo caso penso che molti tecnici laureati sarebbe DEGRATATI SUL CAMPO. Ho in studio due tecnici laureati che cambieri volentieri con un buon tecnico diplomato capace. Cerchiamo di non difendere le posizioni per il titolo acquisito ma per le capacità che ogni professionista dimostra.

Architetto

La sentenza della Cassazione civile Sentenza, Sez. II, 07/09/2009, n. 19292 mette in evidenza che le esigenze perseguite dalla normativa professionale comporta l’incompetenza dei geometri alla redazione di progetti di massima che richiedono l’impiego di cemento armato, al di fuori di ipotesi consentite in maniera eccezionale. Posto che il progetto esecutivo successivo deve conformarsi a quello di massima, redatto da tecnico non abilitato. Non parliamo di ricette per la malta, per favore, mi fa ricordare quando da piccola creavo torte con l'acqua e la terra ( da notare che i premi villaggi rurali preistorici sono costruiti così) adesso esiste ancora una branca dell'architettura che costruisce in questo modo. E ricordo ancora la disperazione dei contadini perchè le mie piccole dighe costruite nei loro canali d'irrigazione erano così ben fatte da non far affluire acqua nei campi.

enrico geometra

caro luciano hai proprio ragione. un bravo TECNICO deve sporcarsi le mani. Io personalmente l'ho fatto per potermi permettere di avviarmi alla professione. La pala ed il piccone sono duri!!!!!!!!!!

luciano

Proporrei l'OBBLIGO per legge di fare uno stage almeno BIENNALE in CANTIERE per TUTTI i neoprogettisti (laureati e non) per capire di che materia si sta parlando e per dare un aiuto ai principali ATTORI del settore delle costruzioni - vi rendete conto che se domani si presenta alla CAMERA DI COMMERCIO un qualsiasi Cinese (senza nulla togliere ai cinesi) puo' aprire una IMPRESA EDILE DI COSTRUZIONI (mio padre dice poi che oggi tutti studiano perche' il lavoro fa' male ed il male fa' morire). Considerato il notevole numero dei commenti deduco che c'e' CRISI EDILIZIA (dovuto ad eccesso di laureati e diplomati). UNA PROVOCAZIONE c'e' mica qualche progettista che sa' darmi la giusta ricetta della malta da intonaco? secondo me solo chi la sa' (per esperienza e per nozione teorica) puo' considerarsi un buon progettista.

enrico geometra

mi piacerebbe vedere come faranno a completare le loro pratiche quegli architetti che, seppur bravi progettisti, non sanno gestire l'istruttoria e l'iter della pratica tanto che nei loro studi si avvalgono di geometri; mi piacerebbe vedere la faccia di ingegneri e architetti che si vedranno respingere i loro progetti da funzionari tecnici dei comuni diplomati geometri che hanno competenza e professionalità da vendere; mi piacerebbe vedere come nei piccoli centri rurali l'architetto e l'ingegnere potrebbero lavorare senza che sia proprio il geometra a dar loro lavoro. FORSE SIAMO COSI' CONTRAPPOSTI PROPRIO PERCHE' I LAUREATI VOGLIONO INVADERE QUELLA CHE E' STATA DA SEMPRE LA SFERA PROFESSIONALE DEL GEOMETRA E PERCHE' SONO STATI FORMATI IN TAL GRANDE NUMERO SOLO PERCHE' CREARE LAURETAI E' UN BUSINNESS PER LE UNIVERSIT'.

Giancarlo

Sono Geometra libero professionista ed esercito da 33 anni, progettando e facendo direzione lavori ect.. sia da solo che in collaborazione con tecnici laureati, nella mia esperienza professionale ho incontrato tecnici laureati validissimi e preparati ma ho trovato anche professionisti IGNORANTI E NON PREPARATI in materia, ma erano laureati e quindi questo era sufficiente. Pertanto ritengo che le capacità acquisite non sono quelle riconosciute tramite una laurea ma sono più essenziali quelle il professionista riesce a dimostrare con la sua professionalità o capacita. Un altro argomento essenziale sulle capacità professionali, che conferma quanto sopra, nei fari disastri (crollo dei fabbricati per incopentenza professionale dei tecnici laureti) avuti negli ultimi anni nel ns. paese, che hanno portato a gravissimi lutti, non è mai stata accertata, per quanto mi risulta, colpa o dolo di tecnici diplomati. I tecnici laureati che hanno paura della riforma sono quelli meno capaci professionalmente e con la riforma perdono il loro carisma professionale data per legge e non per capacità.

archipeppe

a che serve laurearsi se poi i geometri possono fare tutto quello che facciamo noi? questa è l'ennesima prova di quanto questo governo dia importanza agli studi e alla formazione universitaria! mi vergogno poi che sia un architetto a presentare questo ddl! che ci siano geometri bravi e capaci, a volte migliori di arch e ing, non può essere una giustificazione a favore di un ddl. A tutti i geometri (che spesso si fanno chiamare arch o ing senza averne titolo e che stanno per brindare, vomitando quasi odio e rancore verso noi arch e ing...dico solo che la loro è semplice frustazione, perchè avrebbero voluto essere al nostro posto e non lo sono! ...ma che colpa abbiamo noi se abbiamo studiato più di voi? voglio invece ringraziare i geometri che quotidianamente collaborano nella legalità e onestamente rispettando il loro e il nostro ruolo!

enrico geometra

sono geometra libero professionista da 25 anni, ho avuto nonno, zio e padre geometri, ho la professione nel sangue. Credete forse che la figura del geometra come estrema figura polivalente per formazione sia davvero così inutile? Vi posso garantire che ciò che studia un ingegnere specialistico edile architetto e meno del mio piano di studi di trent'annifa. La legge non ha mai spogliato i geometri delle loro competenze, il R.D. 274 del 1929 deve essere posizionato nella sua naturale epoca di promulgazione, l'innovazione tecnologica e l'evoluzione normativa hanno fatto il resto. Personalmente con il crescere delle norme e delle nozioni tecniche ho avuto sempre riguardo a curare la mia formazione. E' questa formazione che mi ha permesso di progettare, dirigere, stimare e gestire edifici di qualsiasi natura. Sono certo che il DDL 1865 porrà la professione del Geometra verso nuovi traguardi e nuove frontiere. Sicuramente lo spazio per lavorare e collaborare lo troverà chi dimostra di sapere e saper fare non certo che si nasconde dietro un problema di limiti di competenze

Architetto

Che dire dopo tutta questa serie di evidenti sfoghi, del tutto personali, basati su esperienze singole che non possono riflettere e risolvere i problemi legati alla crisi, ( ma è poi vero che c'è crisi, o la causa è dovuta proprio a questa super affollata competenza di massa?) o piuttosto dobbiamo renderci conto che chi lavora è solo colui che riesce a crearsi un parco di amicizie più o meno vasto certo non in relazione a meriti, o perlomeno non solo a quelli, ma anche a compensi, parcelle meno onerose dei professionisti laureati. Voglio solo ricordare che anche il famoso Michelangelo quando costruì l'ardita cupola di San Pietro fu ritenuto un pazzo dalle maestranze locali. Non credo che sia corretto ergersi a giudici ad oltranza, forse anche un poco frustati, ma occorre valutare bene ogni aspetto. L'errore umano è presente in tutte le discipline esercitate, la ricerca corregge l'errore ma non lo annulla.

Giulio

E' proprio vero! Dio esiste. E finalmente si è accorto della scellerateza del genere umano, si da far nascere nella Senatrice Vicari (ha tutto il mio apprezzamento) la necessità di porre rimedio ad una stortura che va avanti dal 1949 (o sbaglio?) attraverso cause civili e penali, ricorsi ai vari Tar, Consiglio di Stato e quant'altro. Era ora! Una nota a margine i soloni e pontificatori laureati impauriti da tale norma: mettetevi l'anima in pace, perchè Dio esiste. N.B.: sono geometra ed esercito da 25 anni, collaborando con ing. ed arch.. La cosa veramente importante che ho letto in un solo commento è la ncessità di buon senso e di rispetto pet gli altri. Noi (geometri) credo lo abbiamo sempre avuto. Voi altri???

geometra coerente

Sono un geometra abilitato all'esercizio della professione. Ho letto qualche passaggio dei commenti scritti da arch. e/o ing. e la cosa che mi ha colpito è l'arroganza di qualcuno. Capisco che avete studiato un po' più di noi, ma dovete anche capire che a volte l'esperienza conta tantissimo. Ad esempio, io ho un'impresa di costruzioni e capita di occuparmi della progettazione architettonica, mentre per i calcoli strutturali mi appoggio ad ingegneri capaci; qualche volta mi è capitato di dover lavorare su progetti redatti da vostri colleghi LAUREATI che si sono occupati della parte architettonica e strutturale. Bene quando ho visto il progetto architettonico non ho avuto tanto da ridire, anche se ognuno ha le proprie idee, al contrario quando mi sono passate tra le mani le tavole dello strutturale non le ho strappate per educazione e rispetto verso gli altri. Morale della favola abbiate rispetto per chi, come me, ha parecchi anni di esperienza e sopratutto vive il cantiere, fatelo prima di sparlare. Dimenticavo non abbiate paura nessuno vi vuole rubare il mestiere o le competenze a patto che siate in grado di fare bene il vostro dovere.

FRANCO

Sono un geometra con oltre 30 anni di professione si collabora ffattivamente con tutte le categorie di arc. e ing. e cisacuno riconosce all'altro la propria professionalità e ambito di applicazione. MA VEDERE SEMPRE E SOLO I GEOMETRI NELLA GRATICOLA nn va bene, perchè dire l'Aquila, credo che la casa dello studente nn sia stata progettata da un Geometra...... Comunque si hanno da ambo le categorie dei buoni professionisti e degli emerite zucchine patentate, che magari vanno avanti solo ed eclusivamente per accozzi e non sanno fare un cerchio neanche con l'utilizzo di un bicchiere. Lasciamo perdere cosa insegnano all'Università, il tirocinio nn serve solo ai diplomati, ma anche a quella miriade di laureati sprovveduti che pensano di aver il verbo in tasca con la laurea. Uniamoci e facciamo si del rispetto dei relativi ruoli e compiti.

renato

romeo, è inutile: ing e arch hanno nel dna lo spreco, quindi non conta cosa stiano facendo, l'importante è farlo sembrare maetoso. ecco perchè esagerare col ferro in una casetta a 2 piani. Vuoi mettere il committente come sarà contento di vedersi 50.000kg di ferro sul conto? :-)

Romeo

se la laurea serve a mettere 24 ferri del 20 oltre a 8 ferri del 24 in un pilastro da 25x60 cm. e vedere i poveri carpentieri rifiutarsi (a ragione) di armarlo, devo dire sarcasticamente che l'ingegneria in italia ha fatto progressi!!! complimenti.... io propongo agli ingegneri di fare un esame all'università su come si lega il ferro a mani nude a ferragosto e a fare una prova di come si getta un pilastro del genere col 350. vediamo un pò. Se qualche architetto non ha capito di cosa ho parlato, gli consiglio di cambiare mestiere e di non prendersela più di tanto, tanto bene o male loro possono sempre andare a fare delle leggine del cavolo presso qualche ente per far vedere quanto capiscono. Non ve la prendete!!! un geometra

luigi geometra dal 1974

è una vita che si sentono sempre le stesse strnzt. .... oaae (unite le vocali alle consonanti) sono 36 anni che esercito la professione di geometra sia da solo che in collaborazione con altri professionisti (ing. e arch. in particolare) ed ho sempre avuto le mie soddisfazioni professionali, basta avere buon senso e rispetto degli altri. Tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile e non dimenticate una cosa molto importante che sono le capacità personali a far emergere la professionalità e non l'incarico pubblico (lottizzato) a dare la patente di chi può esercitare e chi no. Se potete e se ci riuscite RIbbbbbbELLATEVI AI MAGNACCIA (POLITICI E INTRALLAZZATORI)

architetto giuseppe

Cortesemente.....lascia perdere....:la tua affermazione è totalmente errata e priva di seppur minimo raziocinio....Ricorda Leonardo: "Conosci la cagione delle cose e non ti servirà l'esperienza". Rammento che il ponte di Messina, non ha coinvolto nella progettazione, alcun geometra esperto, ma,altresì, solo grandissimi ingegneri, provenienti da prestigiosissime Università e grandi Società di Ingegneria.....quindi....lascia perdere...

Francesco

Premetto che sono un Architetto e devo dire che resto sempre indignato per la manifesta ignoranza di certi politici che non capiscono una mazza di Architettura ed Ingegneria e cercano di portare innovazione senza rendersi conto che portano avanti quella politica " delle banane" che in italia stiamo correntemente vedendo applicare. Per chi afferma che gli architetti non dovrebbero fare calcoli strutturali allora tengo a precisare che ai tempi dell'univresità ho fatto lezioni private di scienza delle costruzioni e tecnica delle costruzioni ad architetti ed ingegneri. Mi sento però deluso da quello che mi ha offerto questo paese dal punto di vista professionale perchè in questa cosiddetta repubblica il lavoro dovrebbe essere un diritto ed invece è un'utopia (il prezzo ceh devi pagare è quello di tirare la giacca al politico ignorante di turno; ma solo per chi non ha dignità è cosa semplice). Ebbene si volete cambiare le regole perchè non le cambiate anche per notai ed avvocati o medici. Eliminiamo le famose tariffe anche a notai ed avvocati facciamo sì che tutti possano fare cio che vogliono, anzi quasi quasi proporrei di dare la possibilità ad ogni cittadino di fare quello che caz2o gli pare di progettarsi la casa, di farsi i calcoli, di farsi l'atto l'accatastamento e contemporaneamente di coltivarsi il piccolo appezzamento di terreno davanti casa senza che nessuno gli rompa i cogl**ni. Fra qualche giorno magari ci diranno che siamo abbastanza autosufficienti da non ritenere necessaria l'assistenza sanitaria, e magari andremo in un centro analisi o da un medico per farci un controllo e ci risponderanno (anche se ciò per certi aspetti avviene già perchè se hai soldi sei assistito, diversamente sei carne da macello): "ma siete abilitati a controllarvi da soli perchè cercate l'assistenza? Abbiamo toccato veramente il fondo!

renato

Era ora! Finalmente anche periti e geometri potranno progettare ponti termici come colabrodi perfetti e buttare ferro a vanvera.

architetto Giuseppe

Occorre ridefinire le competenze in maniera tassativa, categorica...:ad ognuno il suo....Inoltre,vista la complessità che attualmente riveste la progettazione di qualsiasi opera edilizia, occorrerebbe favorire un approccio multidisciplinare alla materia, coinvolgendo,possibilmente, più professionisti nella progettazione/esecuzione di qualsivoglia opera. Per chi pensa che gli architetti non sappiano neanche far di conto, rammento che molti architetti insegnano materie strutturali e fisica tecnica all'Università di Ingegneria!!! Sinceramente,non ho mai visto un geometra insegnare statica,nemmeno all'Istituto tecnico per geometri...

Franco

ho letto con curiosità e qualche volta con rammarico le definizioni date alla categoria professionale dei Geometri, la diattriba tra gli ordini professionali esiste da anni, io penso che certamente i Geometri, ai quali appartengo, non possano fare ciò che fanno Architetti e Ingegneri, sono specificità molto diverse tra loro, sento comunque molto astio nei confronti dei Geometri, e ciò mi dispiace, io collaboro quotidianamente con Architetti e Ingegneri e vige il rispetto più assoluto che ritengo vada preteso, ritengo inoltre che negli ultimi anni le professioni si siano molto mescolate, 20 anni fà quando ho iniziato, in catasto la stragrande maggioranza di tecnici che operavano erano geometri, adesso, crisi o non crisi , ci sono una valanga di Architetti e Ingegneri che si propongono per rilevi catastali e accatastamenti. ritengo si debba fare un pò di ordine tra le varie categorie. Comunque l'Aquila non è stata fatta solo da Geometri, Anzi.

samir

passando molto tempo in cantiere, noto spesso gli errori nie vari progetti, sia di calcolo che dal punto di vista architettonico, il merito va dato all'esperienza, girano in piazza geometre con esperienza molto più alta di qualsiasi livello di studi.

DAVIDE

Cari architetti, mi pare abbiate paura dei fantasmi. Iniziate a essere meno superbi e più vicini alle esigenze della gente e non solo dell'estetica, a scapito della razionalità e dell'utilizzo dele cose. Tirare una riga su un foglio è facile, ma a volte realizzarla non lo è...........quante volte ho chiamato l'architetto per fargli notare che non si poteva fare quanto voleva!!!! E più di una volta ho anche corretto un ingegnere, che si era candidamente dimenticato un pilastro.... Non sono meglio di loro, e nemmeno mai mi metterò a fare calcoli statici, ad ognuno il suo, ma finitela di far passare in generale la categoria degli architetti come i depositari del sapere della progettazione assoluta, gli ingegneri come i geni del calcolo e i geometri come analfabeti. Modestia per tutti, quasto ci vuole, il resto lo fa la selezione naturale operata dai committenti e dai controlli delle istituzioni.

Arsenio

Arsenio Perito Edile-Architetto E' necessario che ingegneri e architetti non si nascondano dietro a stupide questioni professionali più o meno vere o ad affermazioni tipo "siamo al fondo". Geometri e Periti Edili da sempre progettano con dignità sicurezza serietà e impegno. Ricordo che la diattriba è da sempre già dalla istituzione delle professioni e tanto più si è sentita nei periodi di crisi. Sarebbe meglio che ingegneri e Architetti conquistassero sul campo i loro clienti e non cercassero di rubarli a suon di divieti come quello del collaudo degli impianti dove vorrei che un qualsiasi Architetto o anche un Ingegnere qualsiasi avessero il coraggio di sfidare un semplice Perito Elettrotecnico.

architetto

Mi rendo conto che la stragrande maggioranza di coloro che hanno scritto, non conoscono affatto la realtà "europea", che è l'unica che oggi, nel 2010 dovremmo prendere a riferimento. A prescindere da cosa raccontino in giro (e di bufale ne girano un'infinità anche da parte di persone accreditate), chi ha lavorato all'estero nella professione di architetto, sa bene come funzioni. Il geometra NON fa in nessun paese europeo ciò che fa in Italia. Peraltro, anche in Italia la legge è chiara e le competenze anche. E aggiungerei, presto il problema esploderà anche con gli architetti junior che "pretenderanno" che gli vengano riconosciute le competenze piene. Siamo in Italia, succederà. Magari con qualche trovata "all'italiana", riconoscendo l'esperienza che come sappiamo in Italia troppo spesso è la firma di qualche amico o parente titolare di studio che dichiara "XY ha lavorato presso di me". Non mi piace girare intorno alle cose (spero di non offendere nessuno), vado ancora oltre. Rispetto agli architetti, in Italia, anche gli ingegneri fanno un lavoro che NON fanno in nessun altro paese. Coloro che affermano, anche su leggi italiane, che "all'estero la figura dell'architetto e dell'ingegnere corrispondono", dicono una balla totale. In quasi tutto il mondo, in Europa sicuramente, l'unico competente in progettazione ARCHITETTONICA è l'architetto. Quanti ingegneri hanno studiato meccanica o altro ma POI, siccome era più lucroso, hanno sostenuto l'esame di stato in ingegneria civile, e quindi si sono poi ritrovati a progettare edifici? Le cose vanno affrontate in modo sistematico con una visione complessiva. Se il discorso è il geometra si sovrappone all'architetto, ma si lascia fuori l'ingegnere che opera anche sui beni con vincolo architettonico o in zone con vincolo paesaggistico, dove crediamo di andare?

Silvestro

Ma che ho studiato a fare tanti anni Ingegneria Edile visto che mi ero già diplomato Geometra con 56/60? Con tutti gli studi fatti e l'esperienza acquisita ho difficoltà a progettare edifici, ponti, strutture metalliche, ctc. Come geometra non l'avrei potuto mai fare. La proposta di legge è fatta da una IGNORANTE che non esercita la libera professione. Se un Geometra vule fare l'Architetto o l'Ingegnere faccia come fanno tutti...vada all'Università. Le scorciatoie portano tutte..a L'Aquila...

pietro

Ho letto, restando fortemente impressionato per le tantissime banalità scritte, le centinaia di commenti di colleghi e non....Molte delle valutazioni degli interessati, da una parte e dall'altra, partono da presupposti spesso errati, qualche volta sensati, raramente corretti....Si può comprendere e giustificare. Infatti è, per tutti, difficilissimo valutare la questione restando fuori dai propri interessi....Ma c'è una cosa sulla quale potremmo e dovremmo avere un parere condiviso : è la incultura e superficialità "politica" della senatrice Vicari....che entra in una materia (competenze professionali) sulla quale dimostra, basta leggere la Sua proposta, totale ignoranza....e questo non è scusabile per un membro del Parlamento....né, tantomeno, per una parte politica che intende "governare" il Paese.

Guido-tridiplomato perito edile

Sono un anziano diplomato (1960), quando il massimo della matematica studiata in Istituto si fermava alla soglia del concetto di derivata. E' evidente che con tali basi non si può immaginare di approcciarsi ad una seria progettazione strutturale di intelaiature in cls.c.a.reagenti a sollecitazioni sismiche, la cui complessità di calcolo é ormai affidata a software specialistici. Ma ciò non deve erroneamente far concludere che bastino pochi click per risolvere problemi. Ho collaborato e continuo a collaborare con ingegneri ed architetti da anni, eseguendo anche per loro conto progetti elettrotermici, di prevenzione incendi. Ebbene devo ribadire che per i calcoli strutturali i geometri ed i periti (ed anche gli architetti) devono cedere il passo agli ingegneri (quelli però veramente preparati - che non sono molti) specializzati in civile.

emanuele

tanto di cappello a chi sa fare, che sia ingegnere architetto o geometra o perito, io sono un ingegnere che aveva frequentato l'industriale...ho studiato tante cose in più che non avevo fatto alle superiori e ad oggi studio e faccio sempre di più alternando lavoro e preparazione; non ho con questo la presunzione di fare quello che non so fare, ma , credo sia giusto, fare una differenza tra le diverse categorie e competenze. le figure tecniche di periti e geometri sono le uniche forse ancora valide rispetto agli altri diplomi ma non per questo devono peccare di superbia (chi lo è, e sono in molti)...ricordiamo che alla classe di professionisti che hanno investito soldi e tempo nella preparazione e continuano a farlo come me anche dopo gli studi universitari, mentre lavorano, deve essere riconosciuta la possibilità di avere competenze in più, altrimenti tutti possiamo fare tutto e non esiste più qualità. mi dispiace per i cugini diplomati ma abolisco tale riforma insieme a quelle del passato (leggi lauree triennali) ...diamo valore alla qualità che merita....ovviamente un ingegnere o arch che non sa fare niente (salvo per i neolaureati che devono comunque crescere nel vivaio del lavoro vero) non è tale e l'autoselezione naturale si sa sempre far valere.

antonella

... è come andare in ospedale e aver bisogno di un chirurgo..."si, lui non è proprio un chirurgo, ma se la cava abbastanza... ", non so, ditemi voi... a me l'esempio sembra abbastanza attinente! (sono diplomata geometra e laureata in architettura, quindi so di cosa sto parlando).

b-ing

sono stanco di queste lotte interne tra geometri, ingegneri e architetti. siamo tutti indispensabili, ma ognuno ha il suo compito. non servono leggi a stabilirlo. bisogna collaborare non rubare il compito di uno o dell'altro. l'architetto fa la progettazione architettonica (scusate il gioco di parole), l'ingegnere collabora con lui per trovare la miglior soluzione dal punto di vista strutturale e il geometra collabora con l'ingegnere e/o l'architetto per realizzare materialmente e logisticamente la struttura. cosa c'è di più facile?! rispettiamoci l'un l'altro! la laurea a cosa serve altrimenti?! riflettiamoci. le conoscenze di una laurea di 5 anni permette di avere molte più conoscenze di quelle di un diplomato. e lo dico in quanto geometra, oltre che ingegnere. anche l'esperienza aiuta ed è per questo che bisogna collaborare e non provare invidia o odio. tutti siamo partiti da zero, chi in un modo chi in un altro. dobbiamo progredire, non regredire. e vedrete che le leggi vengono di conseguenza. usiamo la coscienza. sempre e ovunque.

Maurizio

Gli errori di Italiano li ho fatti di proposito almeno prestate più attenzione a quello che leggete.

Maurizio

Opera da 30 anni nel settore della progettazione edilizia e ho conosciuto ingegneri che non sapefano neanche calcolare un plinto e visto abitazioni pogetate da architetti che sembravano centri per psicolabili, ma con questo non faccio di tutta l'erba un fascio. La selezione "naturale" è fuori sul campo come in tutto. P.S. Ho due architetti e un ingegnere alle mie dipendenze, spero che la legge passi almeno la finiranno di "atteggiarsi" a esseri superiori. Buona vita a Tutti.

Igor

Salve, sono un architetto che prima di laurearsi ha ottenuto il diploma di geometra e quindi conosce le due esperienze formative di cuin si discute. Devo ammettere che l'istruzione ottenuta al istituto tecnico mi ha agevolato non poco negli esami tecnici all'università però ho anche notato come un geometra non sappia progettare una casa.... Sì, sa costruire un edificio ma non un'architettura. Provare per credere! Infine è giusto che si proceda per merito ma bisogna riconoscere anche gli anni di studio in cui un professionista ha investito. Mi ritrovo a lavorare affianco ad un "collega" il quale, seppur bravo, ha il solo diploma di liceo scientifico e mi sono rotto le balle di lavorare a 2€/ora in più del mio collega che ha il diploma del liceo scientifico. Ho frequentato vari corsi post laurea, formazione continua.....Se andiamo avanti così andrò a fare l'idraulico!

Antonio

Quest'anno mio figlio frequenta il 5° anno e si appresta a diplomarsi come geometra. Si sta valutando l'idea di non prequentare l'università, sia per le spese che per l'occasione che il nuovo disegno di legge n. 1865 offre. Meglio iniziare subito a lavorare che aspettate e fare anni di sacrifici.

INGEGNERE

Mi viene voglia di strappare le mie lauree, al giorno d'oggi con quello che è successo all'aquila, a san giuliano il governo prima fa entrare in vigoe rigidissime norme antisimiche e poi apre ai geometri .. una categoria che pe carità fin quando si tratta di accatastamenti, topografia e direzione di cantieri e piccole pratiche edilizie ha il suò pechè, ma con quale competenza si può accostare all'ingegneria sismica!!! A questo punto a che seve una laurea in ingegneria o architettura?? Cosa sanno i geometri di SLU di una seizone in cemento armato, di spettri di risposta e di duttilità dei fabbicati. A COSA SEVE STUDIARE!!! Andiamo indietro VERGOGNA!!! Spero davvero che gli ordini facciano qualcosa.. VERGOGNA!!!

PERITO INDUSTRIALE

CONCORDO CON L'ARCHITETTO PAOLO BRAVO ABOLIAMO GLI ARCHITETTI, TANTO A COSA SERVONO, ANZI LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE FANNO SOLO DANNI DISARMATELIIIIIIIIIIII

Sandra T.

Purtroppo questo è il risultato della cultura decadente italiana e, non è un caso, che parta da una professionista siciliana... E' proprio in Sicilia che la figura dell'Architetto è poco riconosciuta, rivestendo un ruolo secondario rispetto a quello del "Geometra" e dell"Ingegnere" . L'arch. Vicari sembra non conosca le reali problematiche del mestiere dell' architetto che opera sul campo, soprattutto al Sud. E' scandaloso! Sono senza parole, non possiamo permettere questo ulteriore sfacelo per la nostra figura professionale...

FAUSTINO DAL MASO

MIEI CARI SUPERMAN A FORZA DI STARE TRA LIBRI E TESTI MAGARI SAPRETE SVOLGERE UN INTEGRALE IN MENO DI 5 SECONDI NETTI O UNA DERIVATA MENTRE SI FANNO LE PAROLE CROCIATE, MA PER SAPERE COSA è UN CANTIERE BISOGNA ANDARE IN CANTIERE E SPORCARSI LE MANI. IL 90% DELLE VOLTE ARRIVANO IN CANTIERE PROGETTI DI FANTASMAGORICI INGEGNERI ED ARCHITETTI CHE NON SONO NELLA REALTA' REALIZZABILI, E ALLORA LI METTI IN UN CASSETTO E VAI AVANTI CON L'ESPERIENZA , QUESTO SPECIAALMENTE VALE PER I PSC REALIZZATI DA QUEI GENI DEGLI ARCHITETTI UN SALUTONE E OGNI TANTO DITECI CHE TEMPO FA LASSU, VISTO CHE NELL'OLIMPO NOI POVERI MORTALI NON ACCEDIAMO

Ing. Fedele

Ci troviamo in un periodo di declassamento professionale; tanti anni di studio, di formazione professionale e poi siamo colleghi dei geometri? Mi dispiace No. Vorrei specificare, ho un diploma di geometra, ma il voler sapere di più mi ripaga portandomi indietro.

A - Ingegnere e geometra

Dopo il diploma di geometra o conseguito la laurea in ingegneria civile, ho insegnato strutture all'università, ho speso anni per l'aggiornamento sulle normative vecchie e nuove, passo interi week-end a studiare i problemi teorici e pratici delle strutture mosderne e cosi vià. Se mi fossi fermato al diploma di geometra non saprei neanche come muovermi nell'ambito delle strutture! Ma se sono sotto inchiesta grandi ingegneri per i crolli degli edifici dovuti ai sismi figuratevi cosa potrebbe mai venire fuori da un calcolo di un perfetto ignorante in materia. Negli USA la nostra laurea in ingengeria civile non è neanche valida e al massimo ci fanno fare quello che fanno i loro geometri. Povera Italia sempre più lontana dall'europa e sempre più vicina all'Africa

Antonio (Ingegnere)

Anni e anni di studi, di analisi matematica, scienza e tecnica delle costruzioni, equazioni differenziali del 1° e 2° ordine, norme italiane, norme uni, eurocodici... e poi ancora gavetta... in studio...in cantiere, assunzioni di responsabilità, invenzioni sul posto, aggiornamento costante, norme sismiche, apprendimento sull'uso di nuovi programmi e così via! Se i geometri riescono " a fare" tutto ciò con la competenza richiesta dalle norme, soprattutto quelle nuove e con il basso riconoscimento economico che il sistemza ci riserva, allora ben vengano! Intanto casa mia, quella che ospita i miei figli, fatta con i sacrifici di una vita, la faccio progettare da un architetto e da un ingegnere, così come se dovessi curarmi per una malattia, dalla più banale a quella più seria, mi rivolgerei a un medico (il più bravo possibile) e non ad un infermiere!!! (con tutto rispetto per gli infermieri!!). Forse i primi a non condividere il ddl sono proprio i geometri, categoria estremamente professionale, che riconoscono la mancanza dei requisiti e della "cultura tecnica" necessaria per affrontare un progetto complesso .

stefano

per quale motivo in Italia a qualcuno dovrebbe venire voglia di studiare per migliorare se stesso e la società? perchè investire in conoscenza? perchè faticare, soffrire, combattere per raggiungere dei risultati? i progetti li faremo fare in cina, via internet e poi addio anche ai geometri.

Arch. Salvatore

Competizione e guerra tra poveri. Vi siete accorti che la progettazione architettonica è diventata un "servizio" normato dal "Codice Unico" dei contratti. Se non hai dipendenti, fatturato, competenze triple rispetto a quelle del potenziale incarico, non puoi neanche concorrere alla gara al ribasso (leggi suicidio) che la "sana" concorrenza (leggi bersani) ritiene indice di qualità intellettuale. A S. Vicari e ai geometri direi, facciamo ordine, diamo a Cesare quello che è di Cesare... e poi le iscrizioni all'Università sono aperte!

stefano

penso che molte persone che hanno la licenza media sono in grado di progettare strutture in cemento armato o posizionare impianti. e che ci vuole? basta imparare ad usare qualche software. facciamo progettare fino ai due piani a chi ha la licenza elementare, fino a tre piani a chi sa usare la play station. io non ce l'ho assolutamente coi geometri. ma allora liberalizziamo tutto, purchè si dimostri in qualche modo di saper fare il proprio lavoro, e non per avere ottenuto un diploma (e all'esame di stato: calcolo strutturale, analisi II e impianti elettrici)

Il geom. non deve + esistere però.....

A tutti gli ingegneri che sottolineano il fatto che i geometri non conoscendo di strutture non possono progettare..... ma pensate invece che gli architetti a cui fate le strutture ne sappiano qualcosa di strutture, però loro possono progettare perchè sono laureati...... fate ridere, per progettare se per questo bisogna conoscere anche le norme e qualcosa di impianti, allora chi è che può progettare......

francesco

Ma siete così accaniti contro la categoria dei geometri, poi però la maggior parte degli architetti e ingegneri noi geometri ce li troviamo in catasto a fare DOCFA e accatastamenti vari, ce li troviamo nei condominii a fare offerte per Tabelle Millesimali, ce li troviamo in comune a fare i condoni e le DIA per lavoretti privati di piccola entità e, soprattutto, ce li troviamo sempre al telefono che ci chiedono una mano!!! Insomma se ce l'avete così tanto con la ns. categoria, non rompeteci più i .... con richieste d'aiuto e concorrenze nel nostro misero campo d'azione (misero secondo vs. opinione a quanto pare)...

Luigi

Caro Roberto... Il geometra ha un diploma non una laurea...ricordatelo!!! Costruire implica assumersi delle responsabilità non solo nei confronti del committente ma anche nei confronti della società! Oggi senza laurea non si va da nessuna parte in tutti i campi! Se conosci il calcoletto del momento flettente di una trave con due appoggi non ti abilita al piu complesso mondo della scienza delle costruzioni! Che è un esame che non faresti se non conosci l'analisi matematica, la fisica, la statica e la cinematica! Il percorso è lungo e difficile e non si finisce perchè dopo devi sostenere anche due esami di tecnica delle costruzioni e pi devi imparare anche la legge che cambia...Caro geometra cme vedi non sei abilitato..punto! Segui questo percorso e prenditi una laurea se vuoi fare questo nella vita. Per il resto il committente quando va dal progettista non ha idee e cerca un'architetto che gliele trova! Poi ci sono anche gli architetti che hanno comprato la laurea ma questo è un'altro discorso..Cordiali saluti

roberto

caro infermiere, con tutto il rispetto per il tuo lavoro (ho frequentato un'infermiera, quindi conoscendo il vostro lavoro sono in grado di apprezzarlo di più rispetto a chi non lo conosce) ti garantisco che almeno i calcoli statici più semplici, oltre a studiarli a scuola e nella preparazione per l'esame di abilitazione, siamo in gradi di farli senza problemi. infatti molti laureati comprano (alcuni enanche li comprano, fanno le fotocopie...) i nostri libri di costruzioni! a perte la statica, che è un'argomento forse complesso, dire che non possiamo più fare progettazione architettonica, è ridicolo! sappi che dovrebbe praticamente essere il Committente nell'avere delle idee. il tecnico dovrebbe fagli delle domande, prima di iniziare il progetto. Poi, il tecnico, "guida" il Committente. Saluti e Buon Lavoro!!!

Luigi

Sono 10anni che lavoro in un ospedale e studio ogni sera su wikipedia... con una legge buona potrei fare anche io il medico! Questa email è una provocazione.. ma tra questi commenti si sentono geometri dire cose obsolete! Anche un bravo assistente di laboratorio allora può fare il dentista. Cmq per me il geometra può occuparsi al massimo di assistenza di cantiere, topografia, contabilità, e pratiche catastali, punto... poi non ci ragioniamo tanto intorno... il geometra è una anomalia italiana, dove si parla sempre e solo di edilizia, dimenticando la parola architettura!

PhD

A tutti Geometri con manifeste manie di onnipotenza ed onniscienza. 1) Non è minimamente pensabile che un Geometra possa avere un bagaglio culturale tale da consentirgli di affrontare progettazione strutturale a qualsiasi livello; 2) A coloro che si vantano di dirigere studi con incarichi per decine milioni di euro sia chiaro che la qualità progettuale non si misura in euro ma in ore di pregresso studio scientifico serio ed approfondito; 3) Anche se superfluo, sottolineo che certamente una Laurea rappresenta una condizione NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE per una consapevole progettazione strutturale e che parimenti un semplice DIPLOMA è condizione SUFFICIENTE per l'esclusione preventiva e prudente da tale attività (a meno di isolati, rarissimi casi di "AUTOFORMAZIONE" tutti da verificare); 4) Sono pronto a dimostrare quanto affermato mediante prove circostanziate ed inequivocabili quanto sto affermando. Siamo veramente stufi!

Thom

Non condivido il pensiero di chi giustifica le proprie competenze con una, di certo ottima e lunghissima esperienza. Si sta confondendo la capacità di fare una cosa con l'avere un attestato che ti permetta di farla, sono concetti completamente diversi. Frequentiamo diversi corsi di studio in crescendo: Scuola Primaria, Scuola Media, Scuola Superiore, Università. In questo sistema acquisiamo dei diritti e delle credenziali in base a quello che studiamo. Il Disegno di Legge per come è stato redatto fissa (anche in eccesso) delle competenze a chi non ha credenziali, basti pensare alle competenze in Urbanistica. Per questo credo sia sbagliato. In un sistema perfetto si dovrebbe studiare per avere il diritto di esercitare ad un determinato grado e livello e si dovrebbe fare esperienza per approfondire quello che si studia. Che poi ci siano bravissimi Diplomati e incapacissimi Laureati non lo escludo, ma il loro successo è garantito dal Libero Mercato, dall' onestà con cui seguono quello che fanno e da quanto amano la loro professione. Il Libero Mercato non decide cosa possiamo fare, bensì decide la quantità, dallo zero assoluto ad un numero imprecisato di lavori che riusciamo a gestire. Invero è l'attestato che ci guadagnamo studiando che fissa, in conformità con la legge, cosa possiamo fare.

giovanni

Senta signor " sera con laurea specialistica ". Provabilmente lei non ha capito il mio messaggio, quindi sarò più esplicito. Da lavoratore gestendo il mio studio, ho fatto tutti gli esami della facoltà di Archiettura di Venezia che il mio piano di studi prevedeva fino al quarto anno. Quindi secondo la sua convinzione il mio approccio alla progettazione è per 4/5 quello di un archjitetto. La invito a venire a vedere i miei lavori e confrontarli con i suoi. Li confronti come dimensione, come qualità come importo lavori. Le posso solo dire che solo tre dei cantieri che il mio studio stà seguendo ed ha progettato, comportano un importo lavori di oltre 70.000.000,00 di euro. Le garantisco che non ho imprevisti, e i progetti sono stati da tutti lodati. Quindi quello che io voglio dire che ci sono diplomati che per situazioni contingenti, si trovano in condizioni di conoscenza e capacità molto superiori a laureati. Quindi non creiamo delle rendite di posizione, paghiamo il merito.

roberto

trutti gli ingegneri che hanno mandato quella stupida lettera a molti enti, sono veramente degli stupidi, scusate se sembra che ho scoperto l'acqua calda. Ora mi rivolgo solo ai Tecnici Onesti, non mi và di provare a comunicare con quelli stupidi, non è chiaramente possibile. vado al dunque. E' ovvio che dire che ora i geometri non possono fare progettazione architettonica è ridicolo. si potrebbe, al limite, mettere dei limiti volumetrici, ma non di piu'. Non mi conoscete, quindi mi presento: sono un geometra modesto che ha da sempre cercato di imparare, comprando (e studiando) molti libri (...anche di architettura), riviste, eccetera; frequento ogni tanto altri studi di tutti i tipi dove mi è capitato di imparare; per l'esame di abilitazione ho studiato otto ore al giorno per oltre un anno, facendo qualche ripetizioni da vari professori (...laureati); sono contrarissimo a qualunque tipo di incarico politico perchè tutti sappiamo che sempre vogliono cose in cambio; so bene che laurearsi in ingegneria è dura e tutti sappiamo che è la laurea più difficile; so che ci sono ingeneri che hanno imparato a memoria e architetti esagertamente asini. inoltre non ho intenzione, almeno per ora, di mettere benzina sul fuoco, anche se ho molti elementi, (...per ora) non tutti provabili. per esempio posso citare che (spero non tutti) i tecnici che lavorano per le pubbliche amministrazioni, per poter prendere gli incarichi, danno in cambio qualcosa, e sono soprattutto laureati. anche che i dirigenti del genio civile, in cambio di qualcosa, approvano i progetti se volete la prova, datemi una mano a fare le intercettazioni telefoniche. Quindi: al limite, non diamo la possibilità ai geometri di fare i calcoli in cemento armato intendendo strutture intelaiate ma di continuare a fargli fare i semplici calcoli dei solai in c.a., delle murature. cosa importante, però è non avere dubbi sulla progettazione architettonica.

sera

ho fatto il geometra per 13 anni, dopo mi sono laureato prima triennale dopo specialistica in pianificazione, il disegno di legge non lo condivido in quanto da diplomato fai le cose perche si sono sempre fatte cosi!!! anche se tu sei bravo non hai l'approccio progettuale che ha un laureato ti manca la preparazione, le conoscenze il confronto hai l'esperienza ma da sola non basta come non basta da solo il titolo. Io dico un Diplomato faccia il diplomato con le proprie competenze il laureato è un livello piu alto, Io studiavo e lavoravo nessuno ma regalato il titolo

Giovanni

Sono un geometra di 58 anni. Lavoro come libero professionista da 37. Nel mio studio composto di 14 dipendenti tutti regolarmente assunti, vi sono ingegneri ed architetti. Ho letto che qualche giovane architetto si preoccupa delle conoscenze e della esperienza che un giovane diplomato potrà avere nel progettare un edificio dopo il diploma. In questi anni di professione ho visto passare molti architetti neo laureati e molti geometri neo diplomati, posso garantire che le differenze che ho avuto modo di rilevare non sono state abissali. Io, geometra, non mi sono MAI sentito a disagio nel confrontarmi con ingegneri o con architetti. Ho sempre messo a disposizione il mio sapere senza mai millantare nulla, fermandomi dove le mie conoscenze non erano sufficienti. La mia passione per la professione ha fatto si che in questi 37 anni di vita professionale io non abbia mai smesso di aggiornarmi in continuazione e cercare di crescere sia professionalmente che culturalmente. Assicuro tutti che i laureati che lavorano nel mio studio, chiedono sempre al sottoscritto conforto sulle scelte che quotidianamente fanno senza farsene un problema. Assicuro tutti che la mia capacità professionale di geometra umile e determinato, ha sempre fatto fronte ai problemi che mi sono assunto. So dove mi posso spingere e so dove mi debbo fermare. Invito i laureati a non aver paura di confrontarsi con i diplomati, e non cercare in una legge la tutela della loro professionalità. Il mercato sceglierà per loro chi sa VERAMENTE fare i proprio mestiere. Non abbiate paura dei geometri, piuttosto fatte vedere quello che realmente sapete fare. Quella sarà la vostra tutela professionale. Fidatevi di chi da 37 anni lavora 10-12 ore al giorno. Dimenticavo, oltre che essere semplice geometra, sono anche un invalido civile, non ho mai fatto domanda di pensione, che per legge mi spetterebbe, perchè l' unica garanzia che ho cercato nella vita è stata quella della mia forza di volontà.

Donatello

Mi spiace sentire parlare in alcuni modi visti sopra sia Laureati che Diplomati. mi spiace vedere che c'è chi ha la presunzione di dire che se esci da scuola laureato sai lavorare e se esci con un diploma no. la scuola non prepara nessuno al mondo del lavoro. è l'esperienza che conta. quella maturata durante l'apprendistato e quella che ogni uno ci mette per arrivare da qualche parte. conosco architetti ed ingegneri che di progettazione non sanno neanche la differenza tra una DIA ed un Permesso di Costruire e geometri che risolvono calcoli complessi di strutture reticolari, ponti strallati, ecc... purtroppo non è il titolo che conta, ma la persona e le proprie conoscenze. io sono per la meritocrazia. partiamo da due livelli diversi, ma tutti possiamo arrivare alla massima ambizione. non avrebbero senso la formazione continua, i corsi di specializzazione a cui uno si sottopone per estendere le proprie competenze se ci si ferma ai percorsi di studi classici. siamo obiettivi e ognuno faccia ciò di cui è capace, non di cui ha titolo. siamo pragmatici noi geometri, e le nostre case stanno su da secoli

Giuseppe (geometra)

Porto qui la mia esperienza nel settore edile come costruttore e appassionato. Credo sia sotto gli occhi di tutti che le competenze di un geometra non possano essere ampliate all'ambito strutturale. Ho letto però alcuni interventi in cui veniveno enunciate le competenze da atribuire ai geometri e in tal proposito mi piacerebbe sentire da questi signori una risposta ad un semplice quesito. Se ho iniziato a lavorare 20 anni fa come geometra e all'epoca, come oggi, mi era concesso di specilizzarmi nella progettazione architettonica nei limiti che tutti ben conosciamo, oggi, con il riordino delle competenze professionali che dovrei fare? Il contabile di cantiere? Mi pare ovvio che un laureato abbia una preparazione teorica di maggior spessore rispetto a quella di un diplomato ma è anche vero che al giorno d'oggi circolano professionisti non laureati, eredità del passato, con maggior esperienza pratica di un neolaureato. Credetemi, non so che tipo di professionisti circolino dalle vostre parti, io collaboro in diverse province con molti tecnici e in tutte non sempre l'architetto è "meglio" del geometra. Forse occorrerebbe un ridimensionamento delle competenze, cosa che indirettamente in buona parte viene già fatta dal mercato del lavoro. Certo è che togliere non è mai positivo e aggiunge incertezza all'incertezza. Immaginate un laureato che tra ventanni si senta dire dal legislatore: mi spiace ma da oggi non puoi più occuparti di progettazione in quanto la tua laurea è obsoleta. Che ridere

arch,Salvatore

Condivido,appieno,le tue osservazioni: occorre ridefinire le competenze professionali dei vari soggetti coinvolti nella progettazione,anche alla luce delle nuove normative in materia di Certificazione energetica e di progettazione strutturale, Complimenti,Riccardo hai centrato,pienamente, il problema

arch,salvatore (vero!!!)

Non mi sono smentito circa le affermazioni riguardanti i geometri, mi dispiace solo di aver usato toni accesi. Diffido chiunque ad utilizzare il mio nome ed il mio titolo, per sottoscrivere ipotetiche scuse. In caso contrario,adiro alle vie legali.

Giovanni

Pensavo una cosa io ho 25anni e sto per laurearmi in architettura... ma non era meglio che a 18anni iniziavo a lavorare come assistente di cantiere?! Forse avrei acquisito 7 anni di esperienza e la presuzione dei Geometri... mi sarei risparmiato 40esami inutili e una tesi di laurea che ancora devo consegnare! Credete che sono ancora in tempo per tornare indietro?!

muratore

La verità TUTTI noi la conosciamo bene: dell'incarico che sia per la realizzazione di un piccolo fabbricato o di un centro commerciale, ci sono compiti nella progettazione o durante la realizzazione dell'opera, che non siamo in grado di svolgere, e TUTTI noi ci appoggiamo a colleghi che ci affiancano al fine di portare a termine quanto richiesto; tutte le figure professionali che intervengono diventano necessarie per la realizzazione dell'opera. Che siate laureati o diplomati ogni tanto osservatevi allo specchio con la criticità di colui che vuole crescere.......

ARCHITETTO

Penso che l'arch.Salvetore in realtà sia un geometra. Oltre ad essere un'architetto sono anche un geometra, ma di quelli di una volta... Posso qui affermare e sottoscrivere che in realtà un geometra appena uscito da scuola superiore non sa assolutamente nulla. L'esperienza è solo una questione personale che si fa sul campo in tutte le professioni. Quindi per poter fare un confronto fra le due categorie bisogna prendere un geometra appena maturato ed un architetto appena laureato. Poi c'è un'altra questione importantissima. Un muratore potrebbe redigere un progetto anche se avesse esperienza in materia? Anche se fosse un ottimo progettista non potrebbe per il semplice motivo che non ha le credenziali e non ne ha il diritto. Sottolineo la parola DIRITTO perchè questo è si deve conquistare con anni di rinunce e sacrifici per lo studio, dopo viene l'esperienza. I geometri escono da scuola superiore prima e cominciano subito a lavorare accumulando esperienza che non da titolo e non deve darlo (sarebbe troppo comodo). Se le loro intenzioni erano altre potevano fare anche loro delle rinunce e continuare a studiare invece di rimpinzarsi subito le tasche.

Riccardo

trovo il DDL corretto, in linea di massima; propongo però, a mio discapito, alcune modifiche: -Calcoli strutturali solo ad Ing. Strutturisti (eccetto piccole opere in c.a come balconi a sbalzo, muri di cinta ecc.) -Restauro e risanamento conservativo solo per Architetti -Progetto di piccole opere in c.a.anche a Geometri solo dopo la proficua partecipazione di un corso di aggiornamento di 120 ore -Progetto di P.L. di piccole dimensioni (1 ha appunto), solo dopo la partecipazione di un corso di aggiornamento in materia di 120 ore. Per il resto invece condivido tutto. Che ne pensate? Preciso inoltre che, la riforma prevede già la parecipazione di un corso di 120 ore inizaile, e che in futuro (tra pochi anni) per essere Geometri bisognerò aver conseguito almeno la laurea triennale, oltre che successivo tirocinio. Attendo risposte Saluti

Andrea

Per l'arch. Salvatore( pentito) "...Ragioni con i piedi come quasi tutti i geometri.....Io non coloro muri....,anche se lo sò fare,essendo abilitato all'insegnamento di educazione artistica....;vediamo.....per me non sei in grado di calcolare il momento flettente di una trave a sbalzo...,soggetta ad un carico concentrato all'estremità....P.S.:non farti aiutare dal sussidiario che utilizza tuo figlio....Io, insegno ai geometri,che grazie al mio fattivo contributo, hanno conseguito il diploma.....Pertanto,conosco la loro preparazione di base: non sanno tenere in mano neanche un paio di squadrette....,poi non sanno neanche procedere alla conversione angolare...;quindi,taci.....,che è meglio....,,"", non e' stata una elegante presentazione della professionalita' del Geometra.

Arch. Salvatore

mi scuso ancora per aver offeso i GEOMETRI: categoria rispettabilissima e di grande aiuto a noi dottori xchè senza di loro sicuramente non potremmo fare niente al di fuori che sputare a manetta definizioni di cui gran parte delle volte non ricordiamo neanche cosa significano. E poi sono tre giorni che non faccio niente perchè sono sempre quì a condannare geometri, in verità non ho lavoro e rosico dei geometri che forse lo hanno.....che amarezza....scusatemi ancora...scusatemi

Arch. Salvatore

mi dispiace per aver offeso forse qualcuno...lo so che in effetti i geometri sanno il fatto loro ...in materia di progettazione, come il mio collaboratore che è un geometra....è lui che mi redige tutti i progetti perchè io non ho tempo per queste cose; di solito vado in giro per cantieri, faccio la mia passeggiatina come responsabile alla sicurezza. Posso dire che la Sen. Vicari non sbaglia e spero vivamente che il ddl passi!!! un saluto a tutti i mitici geometri!!!!

Luca

Ritengo che stia al buon senso di tutti (sia arch. che geom. o ing) di accetare l'incarico di progettazione in quanto, come indicato credo in tutti i codici deontologici, il professionista deve esercitare l'attivita' professionale secondo "scienza" ovvero preparazione. Ritengo che un'attestazione di laurea non possa aprire automaticamente le porte al mondo della progettazione o di qualsiasi altro campo perche' se un ingegnere ha tentato 10 volte analisi durante il suo percorso di laurea al quinto tentativo doveva rendersi conto che non era la strada giusta per lui,lo stesso vale per un un architetto che prova composizione varie volte o un geometra che viene bocciato svariate volte...Forse la legislazione dovrebbe lavorare di piu' sulla restrizione delle facolte' che su altro.Ripescando la discussione di prima...voi vi fareste operare da un Chirurgo che ha provato 5 volte l'esame di patologia?

Arch salvatore Cundari

Oramai, le commissioni edilizie,ove non siano state abolite(vedi comuni della Regione Calabria), assolvono un mero ruolo di conferma delle valutazioni tecnico/urbanistiche, operate dal responsabile del provvedimento e confermate dal responsabile del procedimento con il rilascio del permesso di costruire. Pertanto, occorrerebbe ripristinare le arcaiche commissioni di ornato....,per veder mutato, positivamente, l'aspetto architettonico ed il disegno urbanistico delle nostre anonime città.Sono state le lauree triennali ad abbassare il livello culturale dei tecnici formati,attualmente.....,nonchè i diplomifici privati.

Vecchio del 68

I programmi di studio per i geometri e purtroppo anche di molte lauree tecniche sono ridotte ai minimi termini. Se ci mettiamo anche che nessuno viene bocciato, ne consegue il degrado urbanistico ed architettonico di molte delle nostre città e il discedito per molte professioni "intellettuali". La progettazione edilizia é un intervento duraturo sul territorio che deve essere riservato alle persone più colte esensibili e capaci. In assenza di selezione sul merito, non resta che agire sule aiutorizzazioni. Mi voglio illudere che i sindaci più intelligenti, inizino a scegliere i membri delle commissioni edilizie tra i cittadini più colti e sensibili, a prescindere dal loro titolo di studio e che queste inizino a bocciare i porgetti che non si inserissero nel contesto. Achitetti , ingegneri o geometri che siano.

arch Salvatore

Ragioni con i piedi come quasi tutti i geometri.....Io non coloro muri....,anche se lo sò fare,essendo abilitato all'insegnamento di educazione artistica....;vediamo.....per me non sei in grado di calcolare il momento flettente di una trave a sbalzo...,soggetta ad un carico concentrato all'estremità....P.S.:non farti aiutare dal sussidiario che utilizza tuo figlio....Io, insegno ai geometri,che grazie al mio fattivo contributo, hanno conseguito il diploma.....Pertanto,conosco la loro preparazione di base: non sanno tenere in mano neanche un paio di squadrette....,poi non sanno neanche procedere alla conversione angolare...;quindi,taci.....,che è meglio....

DR

quando si deve realizzare un edificio, occorre avere molteplici conoscenze di "base" (strutture, impiantistica, conoscenza dei mercati e delle tecnologie costuttive, delle norme e delle fattibilità costruttive) se un geometra o un architetto fanno il progetto architettonico entrambi vanno poi dallo strutturista per fare il progetto strutturale, e tutti e tre ing. arch. e geom. dopo la progettazione vanno poi dai proggettisti di impianti, ed ad ogni passaggio il progetto viene adeguato, quindi perchè dire che una figura è più idonea di un altra. in un proggetto occorrono tutte queste conoscenze, non è quindi corretto dire che l'aver fatto 4 esami di progettazione (fatti magari in gruppo perchè è così che funziona) e senza peraltro alcun vincolo reale come distanze o limiti di superficie, renda un architetto più idoneo, una materia come la progettazione non si impara SOLO sui libri, pensiamo alle nuove tecnologie, che rivoluzionano di volta in volta il campo della progettazione, o dire che solo gli ingegneri sono idonei, tanto i progetti architettonici anche se fatti da altri hanno poi progetti strutturali fatti da ing. Vorrei poi far presente a tutti che il miglior architetto ed ingegnere del novecento è Le Corbusier che di professione faceva lo scultore...... Non credo sia giusto quello che dicono molti architetti, che criticano ai geom. la mancata conoscenza di sismica e statica, neanche loro ne sanno niente (quante sono le pratiche sismiche e strutturali fatte da loro, pochissime) e se architetti e ing. criticano i geometri perchè loro fanno o firmano ..... le L. 10 non potendo farlo. dal mio discorso ho difeso molto i geometri, ma il mio pensiero è invece che sia una figura che deve andare lentemante scomparendo ........................................ La realtà è che ognuno deve stare al proprio posto e fare quello che realmente e moralmente sa di saper fare senza sentirsi superiore agli altri, e l'unica soluzione è a livello scolastico, non legislativo....... ma questo è un altra storia. per cui dico a ing. arch. e geom. e periti industriali e elettrici di lavorare insieme serenamente che solo insieme si ottengono buone cose. Vorrei saper cosa pensate di quello che vi ho detto. saluti

Geom.Mario

dipende ki lo definisce infermiere e medico....io definirei un arch ancora meno ke chiudibottega....quindi infermiere sarebbe gia un onore....come ho detto prima....sanno solo colorare coi pastelli le loro formine....non sanno cos'è un cantiere, non san disegnare in squadro....non sanno fare un rilievo, gli piace solo far ballare la polvere ai loro mocassini sotto al tavolo del loro ufficio, non sanno niente di topografia....nn sanno fare calcoli strutturali.....mi sto dilungando....è meglio dire cosa sanno fare ke facciamo prima............................................................ al momento non mi viene nulla. saluti

Architetto generico

Questo è un esempio molto efficace. Caro Geometra, diciamo che lei abbia bisogno di un operazione in ospedale si farebbe operare dall' Infermiere o dal Medico.....

Gerardo

Un mio amico ingegnere dice, meglio essere il primo degli ultimi, che l'ultimo dei primi. Scusate la presunzione, ma penso che parecchi geometri in Italia sono i primi degli ultimi.

Geom.Mario

al caro arch. salvatore vorrei kiedere cosa direbbe lui di quel muro...che è da colorare di rosso o fare squadrato/rotondo??? dato ke la capacità mentale di un architetto è limitata ai colori e le forme.....ci sono geometri ke gente come gli architetti se li sbrana ......x di piu a parcelle meno onerose

nunzio debernardis

SI RINGRAZIA I SENATORI VICARI, BATTAGLIA, CARRARA, CUFFARO , PALMIZIO ED IL GOVERNO TUTTO CHE HANNO VOLUTO FINALMENTE IL D.L. 1865/S DEL 10/11/2009 DARE TRASPARENZA ALLA CATEGORIA DEI GEOMETRI, GEOMETRI LAUREATI, PERITI INDUSTRIALI CON SPECIALIZZAZIONE IN EDILIZIA E PERITI INDUSTRIALI LAUREATI NELLE CLASSI L7-L17-L21-L23- GIUSTO D.P.R. 328 DEL 5/06/2001 s.m.i. .Tale disegno da certezza a circa 206.000 liberi professionisti ed indirettamente dignita' a circa 294.500 dipendenti tecnici delle pubbliche amministrazioni che si vedono riconosciuti una competenza professionale nella progettazione architettonica e strutturale collaudo statico, ristrutturazione, ambiente-territorio e paesaggio che non certo nessuna legge nazionale e comunitaria ha danno l'esclusiva agli architetti ed ingegneri . Pertano le competenze dei geometri ecc sono limitate alla progettazione, architettonica e strutturale , direzione lavori ecc , degli edifici fino a 5000 metri cubi, fino a tre piani fuori terra in zona non sismica e fino a due piani fuori terra in zona sismica D.P.R. 380/2001 Testo unico per l'edilizia Capo IV art. 93-94 ecc , E' quanto propone il D.L. 1865/S "DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMPETENZE PROFESSIONALI ." oltre quanto mensionato i presenti tecnici sono competenti nel settore urbanistico per la redazione di Piani Esecutivi di secondordine sino a 10000 mq. ,oltre alle competenze gia' acclarate nel campo della topografia , geodesia, sicurezza dei cantieri, materia estimativa ecc. il tutto attinete al corso di studi , corsi di specializzazione , aggiornamento e perfezionamento garantiti con l'iscrizione all'albo professionale e dal codice deontologico approvato dal MINISTERO DELLA GIUSTIZIA il 22/11/2006 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n 18 del 23/01/2007.e Regolamento per la formazione continua G.U. n 53 del 5/03/2007. distintamente a chiarimento di qualsiasi equivoco ed incertezza si saluta tutti i partecipanti del forum .....!!!!!!!!!!!

geom. Denis

...una discussione davvero costruttiva!

Arch Salvatore

Grazie per la dotta disquisizione teorica sull'etimologia del termine architettura, ma è stato fiato sprecato...Cosa possono apprendere dei semplici diplomati, che non conoscono nulla della lingua e della Letteratura italiana,figurati della Storia dell'architettura e dei trattatisti....? Basta sentirli parlare e scrivere.....,per farsi quattro sonore risate....Un geometra ha definito l'inerzia termica di una parete perimetrale come "Potenza del muro"

arch.Salvatore

Evitate di commentare.....i discorsi deliranti e senza senso dei Geometri....La proposta normativa non passerà....E'assurdo discutere con gente che non ha sostenuto nessun esame Universitario, nemmeno di chignologia applicata.....Lasciamoli un pò illudere......di essere dei tecnici esperti e preparati....,tanto non lo sono......e non lo saranno mai.

ING. Corrado Greco

Caro Geom. Andrea, io e nessun altro collega cerca lo scontro e vuol fare del protezionismo, nessuno vuole sostenere che non ci siano geometri veramente capaci, ma pretendere che siano definiti e chiariri i campi di azione nel nostro settore è un diritto e pretendere che ciò sia fatto con coscienza è un diritto di tutta la Nazione. Giuro di chiudere il becco una volta per tutte se Lei è pronto a sostenere la tesi, giusto per fare un esempio, che in virtù di quel libero mercato che tanto le piace invocare da domani gli infermieri potranno soppiantare i medici specializzati.

andrea (geometra)

Dopo aver letto i precedenti commenti mi rendo conto di quanto "protezionismo" trasudi dalle diverse figure professionali nel nostro paese, spesso mal celato dietro a dichiarazioni di alto profilo intellettuale. Credo tuttavia che la professionalità e competenza OGNUNO di noi dovrebbe dimostrarla con il proprio valore in un mercato il più libero possibile, piuttosto che invocando maggiori aree di competenza esclusiva per la propria categoria. D'altro canto se è vero che l'architettura è una forma d'arte è altrettanto vero che il contesto urbano in cui normalmente si esprime non è racchiuso in una galleria, dove entra soltanto chi è interessato. E' sotto gli occhi di tutti, anche di coloro i quali, magari per scarsa preparazione, di certe espressioni artistiche farebbero volentieri a meno. Mi sia concessa una frecciatina...a un caro amico architetto che ancora scrive il mio indirizzo iniziando con "Egr. g.tra".... non correggerlo! E' troppo divertente!

ING. Corrado Greco

Cara collega, se non ho capito male il mio precedente messaggio non ti è piacito e allora ci tengo a sottolineare che anch'io conosco quelle definizioni facilmente rintracciabili su wiki ma più che altro mi sono volutamente soffermato sull'aspetto artistico del termine poichè è quello che spesso innesca in molti la presunzione di poter fare architettura senza prima aver condotto studi e riflessioni specifiche. Penso solo che dobbiamo rendere consapevoli alcuni tecnici che non hanno condotto taluni percorsi di formazione che disegnare una casa "particolare" non è fare architettura e allo stesso modo possedere un programma di calcolo strutturale non ti rende uno strutturista!

Silvia

Cos'e'? ""...L'architettura è la disciplina che ha come scopo l'organizzazione dello spazio in cui vive l'essere umano. Semplificando si può dire che essa attiene principalmente alla progettazione e costruzione di un immobile o dell'ambiente costruito. L'architettura è nata anzitutto per soddisfare le necessità biologiche dell'uomo quali la protezione dagli agenti atmosferici, e proprio per questo è tra le discipline maggiormente presenti in tutte le civiltà. Solo in un secondo momento, con lo sviluppo della divisione del lavoro nella società, alla funzione primaria vennero aggiunte funzioni secondarie in numero sempre crescente. Con la comparsa di caratteri estetici si ebbe la nascita dell'architettura anche come arte visiva, dotata però di proprie caratteristiche peculiari. Nell'architettura concorrono aspetti tecnici e artistici....." "...Il termine "architettura" deriva innanzitutto da architetto, parola arrivata nelle lingue occidentali dal latino architectus, ma di orgine greca: &#7936;&#961;&#967;&#953;&#964;&#941;&#954;&#964;&#969;&#957; (pronuncia architékt&#333;n), che significa "ingegnere", "capo costruttore", "primo artefice" o proprio "architetto". ".# L'architettura è una scienza, che è adornata di molte cognizioni, e colla quale si regolano tutti i lavori, che si fanno in ogni arte. Vitruvio, 30 a.C. circa # Architettore chiamerò io colui, il quale saprà con certa, e maravigliosa ragione, e regola, sì con la mente, e con lo animo divisare; sì con la opera recare a fine tutte quelle cose, le quali mediante movimenti dei pesi, congiungimenti, e ammassamenti di corpi, si possono con gran dignità accomodare benissimo all'uso de gli homini. Leon Battista Alberti, 1450 # Cos'è l'architettura? La definirò io, con Vitruvio, l'arte del costruire? Certamente no. - Etienne-Louis Boullée, 1780 tto). Fonte:Wikipedia®

ING. Corrado Greco

ho letto di recente una sintetica espressione che può far riflettere: "L'edilizia è tutto quello che evidentemente risponde ad un bisogno economico o ad un'esigenza che parte dal basso e non va oltre. Non trasmette cultura. Mentre l'architettura è quella sintesi perfetta di una necessità che riesce poi a dare, in termini di espressione, un insegnamento, un indirizzo, un messaggio" scritta dall'Arch. Ciro De Luca. Altresì, invito a riflette sul fatto che scopiazzare qualche bel progetto, rispondere unicamente alle necessità funzionali e seminare qua e là qualche stravaganza progettuale non è architettura. Se è vero che oltre ad essere una scienza è anche una forma d'arte e dunque non basta studiarla ma la devi avere nel sangue, allora è altrettanto vero che come che per comporre una vera sinfonia devi anche apprendere e sperimentare le basi dell'armonia. Il problema quando si parla di architettura è innanzitutto saperla riconoscere...e non è certamente cosa di tutti!

ING. Corrado Greco

Spero tanto che il mio messaggio sia visualizzato subito dopo quello di roberto x' vorrei invitare ogni persona sana di mente che comprenda il vero significato della parola "ARCHITETTURA" ad ignorare ogni suo commento e ogni sua provocazione. La discussione è seria e seriamente e con cognizione va affrontata!

roberto

potrei fare vari capitoli e pubblicarli su "edilportale", così almeno risparmio soldi!!! un'altra cosa : un ingegnere fece lezioni di costruzioni a dei geometri. a nero!. e ora combatte contro la categoria! un'altra cosa : mi piacerebbe scontrarmi con TUTTI quelli che dicono che i geometri non possono fare progettazione architettonica. vorrei essere solo contri tutti voi. se riesco ad organizzarmi con il tempo, potrei invitarvi a trasmissioni televisive e rispondervi in diretta, ma vi voglio in tanti contro di me!

roberto

Ho pensato di fare un libro da mandare a tutti gli ingegneri, architetti, università; Un libro che spieghi innanzitutto cos'è un "progetto architettonico", poi che commenta almeno 1000 fabbricati realizzati da geometri, che a distanza di 40 anni sono perfetti; che spieghi anche che spesso quello che i geometri studiano a scuola serve ben poco nella realtà professionale intendendo che un geometra ha competenze che superano quello che richiede, lmeno nelle "modeste"(...) città -ovvio che bisogna aggiornarsi-; che dimostri quello che non sanno fare tanti ingegneri professori si costruzioni!!! ho paura che questo libro mi costerà tanto!

arch. Lina

L'ARCHITETTURA è MORTA per Legge Le Università sono morte per Legge LA cultura è morta per Legge Quando ci cancelleranno tutti dalla faccia della Terra per Legge? I politici si dovrebbero preoccupare di risolvere le lungaggini delle Leggi (avvolte assurde e contraddittorie) e non scatenare guerre tra professioni, tra competenze pensando di risolvere i problemi tirando una linea C'è da apprezzare chi oggi pensa di rinunciare ad essere cittadino di questo paese, che pensa affatto ai suoi cittadini!!!!! Forse ci sarà la proposta di una Legge che ci dirà come respirare?

Mark. Geom

Sicuramente la BUONA ARCHITETTURA di una chiesa, di un grosso complesso residenziale, di un Piano Regolatore, di un palazzo di svariati piani, di una piazza, di un centro commerciale, di un teatro, di un cinema te la concedo molto volentieri...! Ma permettimi di dire, non per arroganza, che la BUONA ARCHITETTURA di una casa o di complessi residenziali di varie unità immobiliari la sa fare anche un buon Geometra..!

STEFANO

Non ti sei espresso male all'inizio, ma poi esce l'arroganza di voler sapere cosè una buona architettura. io sono un architetto con 20 anni di esperienza nel campo della progettazione e direzione lavori di edifici civili industriali e progettazione di piani urbanistici. Ho collaborato con dei bravi geometri e anche con geometri che non capivano niente. lo stesso per gli ingegneri. Un bravo geometra, architetto e ingegnere dopo la laurea e/o diploma si deve specializzare nel campo che gli compete. La buona architettura lasciatela fare agli architetti, i calcoli strutturali agli ingegneri e la direzione lavori catasto e quant'altro ai geometri.

Marco

Ma è mai possibile che in Italia si voglia sempre invadere il campo professionale altrui? E che emeriti ignoranti (della matria) si permettono di dare giudizi, consigli, legiferare su qualsiasi orgomento. Prima di aprire la bocca qualcuno farebbe bene a connettere il cervello!

Mark. Geom

Sono un Geometra. Penso che i calcoli strutturali debbano essere di esclusiva competenza degli Ingegneri vecchio ordinamento e degli Ingegneri Civili nuovo ordinamento. Con la normativa attuale penso che molti Architetti non sappiano neanche dimensionare la struttura di una casa. A maggior ragione penso che i Geometri non debbano fare anche i Calcoli di strutture (cemento armato, lignee e metalliche). Altro discorso per Progetto Architettonico e Direzione Lavori. Personalmente la Direzione Lavori la farei seguire a Geom., Ing. e Arch. ma solo dopo un tot di anni di esperienza sul campo. Un neolaureato in cantiere (molte spesso) capisce meno di un Geometra con esperienza. Per quanto riguarda la Progettazione Architettonica penso che modestamente sia di competenza anche dei Geometri ed Ingegneri e non solo di voi Architetti. Il limite volumetrico per la progettazione architettonica per i Geometri ci può stare, ma deve permettere la classica progettazione di ville uni-bi-tri familiari, e complessi edilizi con vario numero di alloggi. Vorrei sottolineare una cosa: ormai è chiaro che gli Archtietti vogliono limitare la progettazione architettonica dei Geometri e degli Ingegneri, non tanto per la qualità architettonica, ma per la effettiva mancanza di lavoro (che si fa sicuramente sentire anche in questo periodo). Per quanto riguarda tutti gli Architetti che si auto-definiscono "artisti" posso dire che per la mia esperienza ho visto progetti architettonici da parte di Architetti assolutamente stravaganti, ed in contrasto relativamente alla rispettive zone urbanistiche. Ho visto disegni e progetti architettonici banali e molte volte inadeguati redatti da Architetti. E ho visto anche Architetti che non sapevano leggere un disegno strutturale.. Di fondo c'è bisogno di umiltà.. anche di Voi Architetti... non siete tutti dei Renzo Piano..! :-) Resta il fatto che i bravi e i non bravi si trovano in ogni categoria professionale. Saluti.

Renato

Per l'Ingegnere neolaureato ""....???? mi faccia il piacere! ...", faro' il piacere. ma intendevo dirLe , di apprendere le metodiche progettative. in Autocad, e non solo, e poi trovare un serio Studio di Architettura ea esprimersi. Il consiglio non gradito , non deve, sfociare in sprezzamenti personali.Auguri per la sua Laurea.

ing.francy

..........credo che arrivati a questo punto si tratti più che altro di una questione ECONOMICA, come sempre del resto......!!!Mentre noi magari "perdevamo tempo" a studiare e a pagar tasse...."loro"(con tutto il rispetto parlando)....magari mettevano da parte qualcosa....."".....se la cultura ha ancora un "prezzo"..è per quello che bisognerebbe battersi....ci restituissero i nostri soldi e poi ne riparliamo!!!

sergio

Sono un geometra che opera nel settore da circa 20 anni. La proposta dal parlamentare PDLè una emerita idiozia. Chi lavora (non chi chiacchierà) sa bene quale è la realtà del nostro settore e, se persona onesta ed equilibrata, comprende senza difficoltà che tutti noi(ing.arch.geom) abbiamo bisogno caso mai di "regolamentare"le competenze con senso della realtà e rispetto reciproco, e non certo di normative che stiracchiano a destra e a manca compiti e procedure. Speriamo resti una proposta!!!

Luisa

ma se gli igegneri sono così ignoranti perchè sprechi tempo a studiare inegneria edile? Prenditi tempo per la risposta....vedrai che quella più ragionevole la darai una volta terminati i tuoi studi!! Buona Fortuna!!

STEFANO

Evidentemente un disegno di legge di questo tipo rispecchia il basso livello culturale della nostra società e dei nostri politici. I geometri e gli ingegneri dovrebbero avere meno arroganza e più rispetto per una materia che non conoscono: l'Architettura. E' una forma d'arte! Ti deve entrare e plasmare! Non la si studia solo sui libri come una normale materia di estimo o scientifica. Geometri e ingegneri, fate il vostro lavoro e abbiate rispetto verso una materia che non conoscete.

arch Salvatore

Mi scuso per i miei toni accesi, ma secondo il mio modesto parere, è dannoso attribuire alcune competenze delicate(es.progettazione sismica) a semplici tecnici diplomati,casomai,andrebbero ristrette quelle già attribuite loro....Comunque, io ho sufficiente istruzione (diploma di geometra con 57/60, Laurea quinquennale in architettura con 108/110, abilitazione alla professione conseguita al primo tentativo,abilitazione all'insegnamento,etc) per capire la differenza che esiste tra untecnico laureato ed un tecnico diplomato,sempre con il dovuto rispetto. Dimenticavo, un geometra non conosceva la differenze intercorrente tra grandezza scalare e grandezza vettoriale, eppure,lo stesso, si considera un grande strutturista, solo perchè utilizza un modestissimo programma di calcolo,costato 120€!!!!!

muratore

Caro dottore tutti partono da un pezzo di carta che sia laurea o diploma, poi per entrambi la professionalità nasce il primo giorno di lavoro e cresce con l'esperienza e l'aggiornamento. A distanza di anni dall'avere ottenuto il pezzo di carta, rimane importante riconoscere i propri limiti professionali: ciò che non sono in grado di fare lo faccio fare ad altri.

ING. Corrado Greco

Caro Mario in quanto "ignorante in materia" partecipa alle discussioni che puoi sostenere!

mario picciotto

SONO UN INGNORANTE CON LA TERZA MEDIA E MI INTROMETTO NEI VOSTRI DISCORSI, VI DICO SOLO QUESTO CHE NE HO LE PALLE PIENE DI LAUREATI E DIPLOMATI CHE PROGETTANO OPERE CHE RISULTANO POI AVERE GRAVI ERRORI DA ESSERE INUTILIZZABILI. QUINDI POTESSI DECIDERE FAREI UNA LEGGE CHE I VOSTRI COMPENSI VENGANO PAGATI SOLO A STRUTTURA FUNZIONANTE NB (FUNZIONANTE E NON COLLAUDATA VISTO CHE I COLLAUDI VELì FATE TRA DI VOI) DOVE SONO FINITE QUELLE PERSONE CHE DOPO AVER STUDIATO ERANO COLTURALMENTE PREPARATE ANCHE A AGIRE? OGGI AVETE UN DIPLOMA O LAUREA E LITIGATE ACHI PUO FARE UNO SCARBOCCHIO SU UN FOGLIO MA PERCHE NON LITIGATE PERCHI PSPREGA IL DENARO DEGLI ALTRI VENGA RADIATO E MANDATO A FARE IL MANOVALE . e come dal titolo se potessi avere un'euro per ogni progetto sbagliato o con errori credo che potrei pagare il progetto del ponte sullo stretto saluti

Dott. Franco La Capra

Scusate se invado il campo, anzi il terreno: ma, mi sapete dire a cosa serve quel pezzo di carta chiamato "diploma di laurea" ? A ricordarci che era meglio restare ignoranti?

Arch. Bulgarello

Sono alibita... Non posso credere che c'è chi pretende di chiamare ARCHITETTURA o OPERE ARCHITETTONICHE qualcosa fatta da chi non ha un minimo di base su questo, ne di cultura su tutto quello che viene giustamente definito ARCHITETTURA e ci ha preceduto. è come pretendere di far guidare un autobus a chi non ha fatto la teoria della patente... se a tali entità di lavori vogliono aspirare che si sforzino di riempire il loro bagaglio culturale sulla materia, che studino e sudino spopra i libri per 5 lunghi e faticosi anni, allora avranno un pò più di coscenza di quello che stanno facendo...e non saremmo costretti a vedere quegli aborti che inquinano le periferie di città e paesi.

ING. Corrado Greco

provo a parlare in maniera più semplice e chiara visto che parole come vette e quant'altro possono confondere. Qui non è questione di piedistalli o simili è solo questione di preparazione acquisita e relative competenze. A maggior ragione che studi per una laurea dovresti essere in grado di capire che un geometra che non ha fatto gli stessi studi di scienza delle costruzioni, tecnica delle costruzioni, dinamica, restauro, ecc. giusto per citarne alcune, non ha la giusta competenze per cimentarti in taluni ambiti professionali e non è questione di esperienza. Naturalmente è ovvio che un geometra segue un percorso di studi che lo rende edotto su talune applicazioni che, come ribadito da una recente sentenza, sono di sua propria competenza. Facendo un paragone, spero che tra qualche giorno nessun infermiere si sogni di sostituirsi in sala operatoria con un chirurgo...! a questo punto sarei pure curioso di sapere a che anno sei con gli studi per capire che materie hai già studia perchè allora la nostra breve controversia potrebbe avere un altro senso. Cordiali saluti.

fabio1

Architetto la mia esperienza raccontata è vera e gratuita ma mi ha fatto capire molte cose riguardo ad ing. ed arch. cioè che ce ne sono molti incapaci...come di geometri del resto...e bèh!! non sò qual è la tua cultura o senso di misura per essa...ma ....misà tanto che mircordi qualcuno!!! misà di si sei anche tu di quella categoria. (l'ho appena detto che ce ne sono tanti!!!). saluti.

salvas

Finalmente un po' di buonsenso... Questo dovrebbe valere per tutti, riuscire a fare un passo indietro e stare ad ascoltare quando le cose non si sanno.... In una parola sola...umiltà....

Flavio Amedeo

La cosa più importante è il sapere ricorrere all'opera ed al consiglio di altro professionista quando la specifica competenza lo ritenga necessario.

Giulio

Con questo Ddl tutti praticamente possono progettare ed eseguire un edificio!!! Ed io fesso che mi sono pure laureato!!!

fabio1

Per tua informazione anche se sono un geometra dipendente, inscritto all'albo sono anche uno studente di ingeria edile, quindi non pensare che io parli a vanvera e che non potrò mai essere..."ma de che" dicono a Roma e non puoi innanzitutto insinuare cosa! Nel momento in cui mi laureerò non denigrerò sicuramente la classe come fai tu, scendi anche tu dal piedistallo e dalle alte vette da te raggiunte (spero).

arch:Salvatore

Sei veramente affetto da una grave forma di supponenza ed arroganza. Il problema è uno solo.....:la tua grossa e grassa ignoranza....: come pensi di poter progettare un edificio se non conosci neanche i rudimenti dell'architettura? Dai,non far ridere i polli: un ingegnere, anche se poco istruito, vale 1000 geometri.rassegnati.....: sei e rimarrai un povero illuso Non conosci neanche Leonardo, non l'allenatore del Milan,ovviamente: "Conosci la cagione delle cose e non ti servirà l'esperienza"

ING: Corrado Greco

Dimenticavo di dirti che i geometri incapaci abbondano + degli ingegneri e degli architetti e ne ho conosciuto una miriabe, visto che nel mio paese c'è l'istituto per geometri, che non sono neanche stati in grado di entrare in uno studio tecnico e questi li ritrovo spesso in cantiere a portare sacchi di camento! non è per essere cattivo ma di fronte alla tua indisponenza non si può rispondere diversamente e non me ne vogliano i geometri seri consapevoli della loro esperienza e dei loro limiti (inteso in senso non dispregiativo naturalmente!).

Ingegnere neolaureato

Ma l'arte dovrei impararla da un geometra che pensa di sapere tutto ???? mi faccia il piacere! e poi è forse scritto sul codice deontologico che solo perchè sono neolaureato non sono capace di fare il mio lavoro? Lavorare in uno studio come neolaureato significa mettere in campo le conoscenze acquisite sia all'interno dell'università che fuori, lavorare con umiltà come dice lei, ed applicarsi con costanza per imparare cose nuove...aggiornarsi..ma questo vale comunque anche per chi lavora da tempo. Ma solo perchè sono neolaureato devo lavorare gratuitamente?

arch. Luigi

..scusate ma che pensare del valore legale del titolo o "pezzo di carta?"... è vero molti laureati sono una vergogna per la categoria e lo stesso vale per molti diplomati (esperti in cantiere ma ad es. in prossemica?). Ciò che ci si aspetta da un laureato è un pò diverso rispetto a ciò che si vuole da un diplomato e per questo il diplomato può sentire il bisogno di laurearsi... ma nel nostro Paese la formazione è passata attraverso il 18 politico e corsi senza riferimento alla realtà, all'industria, all'economia... così come son serviti tutti quei diplomati per una burocrazia inumana e quelli per le imprese di costruzione che non vogliono rispettare le regole (tante e mal fatte). A questo punto credo che il valore legale del titolo sia inutile. A che serve avere geometri urbanisti che calcolano il c.a. o architetti impiantisti che disegnano forchette o ingegneri elettronici che provano la loro scienza con bulloni per piccoli ponti strallati?... A ognuno il suo responsabilmente... certo è difficile in questo Paese dove ognuno cerca la scorciatoia con tessere e amicizie a discapito della professionalità... e questo è il solo grande male da combattere... ma secono voi il sistema partitocratico delle tangenti (dei dissisti, delle emergenze,....) cosa farà nei prossimi decenni?

salvas

Allora...cerchiamo di fare un discorso più ampio e meno diviso per blocchi. Non stento a credere a ciò che mi hai detto perché, come giustamente dici, un percorso di laurea non ti abilita subito ad essere un grande tecnico (ingegnere o architetto), ma cerchiamo di andare oltre e non limitiamoci ai singoli casi... Un grave difetto dell'università è quello di non dedicare ampio spazio alla pratica...in soldoni si traduce nell'uscire fuori e dover ricominciare da capo, lavorando magari accanto a geometri con più esperienza nel settore... A questo punto servirebbe un minimo di buonsenso da tutte e due le parti...i laureati dovrebbero avere la coscienza (e io l'ho avuta) che ancora tante cose sono da imparare nella pratica, i geometri che non si devono arroccare sul baluardo dell'esperienza fatta fino ad allora... Rimane tuttavia, per me, una differenza fondamentale: che l'ingegnere o l'architetto (bravi), una volta acquisita più pratica (non fatta all'università) avranno comunque quel bagaglio di nozioni e di capacità che, è la verità, i geometri non potranno mai avere...non è spocchia, è la realtà. Te lo dico perché, prima di diventare architetto, sono stato geometra e la differenza oggi in me la vedo....

ING. Corrado Greco

E' naturale che il pezzo di carta non significhi preparazione e magari l'ingegnere con cui sei venuto a contatto non era certo il più preparato e cmq è altresì vero che l'esperienza non è acqua! però il modo in cui ti sei espresso e l'episodio che hai voluto raccontare la dice tutta sulla tua ignoranza e la tua presunzione perchè non protrai mai capire che significa fare un lungo percorso di laurea e ti assicuro che vinta l'inesperienza pratica iniziale con una decente preparazione di base si raggiungono vette alle quali tu non potrai mai mirare e che non potrai MAI CAPIRE!

fabio1

Vi racconto la mia diretta esperienza di collaborazione con un ing. in un'impresa privata, nella quale eravamo tutti e due dipendenti: arriva nell'azienda tutto impostato, parla bene, recita definizioni tecniche come un libro aperto; a distanza di tre mesi si comincia ad intuire che non capisce un caz... di pratica; va in cantiere e dal muratore capocantiere riceve non solo dissenzi per le baggianate che dice ma è preso pure per il culo. Dalle volte successive mi chiama sempre per accompagnarlo in cantiere e suggerirgli dietro l'orecchio le difformità realizzate, anche i piccoli e stupidi problemi di cui lui non se ne accorgeva minimamente. Mi direte che magari poteva essere bravo sulla progettazione...ed invece neanche lì, perchè io materialmente redigevo le gli architettonici e lui di spazi non capiva un cazzo, facendo comunque bella figura con il titolare, allora mi sono chiesto se non voleva fare un caz.... e rubare lo stipendio, oppure che non capisse veramente un caz....Cmq fatto stà che a distanza di un anno io sono ancora qui nella stessa azienda e lui lo hanno sbattuto fuori .....ahah che ridere (l'azienda ancora paga pena per i soldi fatti spendere da lui a vanvera anche per programmi di progettazione). Tutto questo è per dirvi che con tutto il rispetto per ing. ed arch. (cosa che loro non hanno per i geometri) ce ne sono molti, ma molti di cui vi posso fornire testimonianze che sono veramente degli incapaci ma oltre che incapaci anche arroganti, poco coerenti, campano solo di gloria per la laurea conseguita e di spalle valide (geometri) su cui poter fare affidamento. Ma scendete dal piedistallo e ammettete anche voi le vostre incapacità perchè non è che si studia 5 anni della vita per subire la metamorfosi ed acquisire un titolo con il quale ad oggi molti ci si puliscono il c.....lo perchè non è il titolo ufficiale che ti dà le capacità per lavorare!! ahahahah!!! Ma per favore............

Renato

Per Ingegnere neolaureato Che ci siano geometri negli studi tecnici e' normale: provi a progettare al loro fianco, e quando avra' appreso l'arte, fara' il Dirigente. Umilta' e costanza.

salvas

Riporto il mio pensiero già espresso ieri da un'altra parte... Sarò imparziale in quanto prima mi sono diplomato come geometra, poi ho fatto 2 anni di tirocinio, l'esame di stato (passato alla prima)....e poi mi sono iscritto all'università ed ora sono architetto. Lavorare nel territorio è una cosa impegnativa e complessa ed il geometra non ha le basi per poter affrontare un tale processo in modo egregio, neanche un buon geometra. Un buon architetto si. Punto. La stessa cosa vale per la progettazione architettonica in quanto progettare due o tre edifici in 5 anni (spesso tirando via il tutto perché si sta più dietro alla topografia) non significa progettare ma mettere insieme due o tre stanze. Senza offesa, ma la differenza tra le due categorie c'è e non si può trascurare....

Greco Corrado

non penso ci siano parole adatte e non perdo tempo a cercarle perchè non dovremmo essere qui a giudicare o commentare un DDL che è assurdo solo a pensarlo, figuriamoci poi se sostenuto da un architetto! La Senatrice piuttosto che preoccuparsi per l'esercizio abusivo della professione di questa categoria di tecnici (che è cosa profondamente diversa da professionista, spesso usata impropriamente!) che opera da incompetente in ambiti che non gli competono, come la recente Sentenza ha anche chiarito e ribadito, pensa ad un allargamento persino nel calcolo delle strutture in c.a.. Ma mi domando e vi lascio con questa domanda..."ma la Senatrice/Arch. all'Università ha studiato ed è consapevole del bagaglio culturale e tecnico che ci portiamo sulle spalle o no?" se la risposta è NO allora inutile discutere..

nicola APRUZZESE

sono prima geometra e poi laureato in architettura, mi piace essere un geometra,ai colleghi architetti, non dite nulla a proposito degli ingegneri meccanici ambientali elettronici ed elettrici che fanno i calcoli e progettazioni di opere edilizie? non vi lamentati,ingengneri ambientali che progettano e calcolano edifici in c.a. CHE DITE................

Ingegnere neolaureato

Sono un ingegnere neolaureato in cerca di lavoro...Nel paese in cui vivo sembra impossibile trovarlo perchè gli studi tecnici sono pieni di geometri!!!! Questa proposta mi sembra un'assurdità....dopo tanti anni di studio, sacrifici (e i laureati sanno di cosa sto parlando) la mia laurea posso metterla nella spazzatura...nessuno fa niente per aiutare noi giovani laureati ad inserirci nel mondo del lavoro..a nessuno importa che se vuoi lavorare in uno studio tecnico è SOLO GRATUITAMENTE E PER UN TEMPO INDEFINITO...occupatevi di problemi più concreti invece delle fesserie!

Ferrari caterina

Mi rivolgo a tutti i colleghi Architetti i quali sembra che l'unica cosa a cui tengono sia la LORO SUPREMAZIA su NOI GEOMETRI. Ricordo a tutti quanti, indistintamente, che la necessità di fare luce su questa diatriba, che da anni incombe e che fino adesso ha solo generato la guerra tra professionisti, che il PUNTO NON E' ESSERE O NO ARCHITETTO E/O INGENIERI, il putno è la preparazione professionale. In 20 anni di carriera da Libero professionista, mai e dico MAI mi sono permessa di affacciarmi a lavori nei quali non avevo la competenza e la preparazione professionale, MA IN 20 ANNI DI LAVORO HO DATO ANCHE DELLE BELLISSIME LEZIONI A ARCHITETTI E INGENIERI, i quali SUPPONENTI DELLA LORO LAUREA E DELLA LORO SUPERIORITA' stavano commettendo GROSSI ERRORI DI VALUTAZIONE, non ULTIMO 20 GIORNI FA CONSTIRE IN UN GETTO DI FONDAZIONE UNA RESISTENZA DEL CALCESTRUZZO NON IDONEA!!!!!!!!!!!!! E SOLO SU MIA VERIFICA E' STATA MODIFICATA., allora la laurea serve, come serve il diploma nelle rispettive competenze, ma sopratutto serve la serietà professionale e la preparazione CHE CARI I MIEI PROFESSIONISTI SI FA SUL CAMPO, USANDO LE PROPRIE CONOSCENZE ANCHE ACQUSITE SUL CANTIERE. IL disegno di legge SERVE per fare chiarezza anche e sopratutto nei confornti di quei Geometri che oltrepassano il limite di competenze professionali MA ANCHE nei confornti di tutti i LAUREATI che a priori dicono NO accanpando DIRITTI CHE NON HANNO IN ESCLUSIVA.

Mario

Per il sig. SIL E' una proposta quella della Senatrice-Architetto, da un parlamentare PdL: sono i vari Ordini che devono limitare o definire le competenze professionali. Le altre categorie non sono messe in discussione.

nico.geometra

stiamo facendo tutto questo da anni con competenza, ho incontrato in 20 anni di carriera molti laureati poco preparati rispetto alle vantate competenze.

Sil

Cari colleghi, ebbene si.. concordo con il pensiero del collega precedente: è energia persa.. qualcuno ha scritto " non puoi combattere con un ignorante: nel suo campo ti batte in esperienza". 10 anni di libera professione mi hanno dato una immagine dell'italia talmente meschina e triste da farmi vergognare di essere italiano... ho insegnato, ed è meglio non dire cosa e come si insegna in italia (al sud, purtroppo).. ho lavorato per privati e pubbliche amministrazioni, e ho visto come si lavora negli enti statali e..."che il signore ci aiuti"..!! Non sono entrato in politica in quanto il fetore che emana è tale da far accapponare la pelle a chi ancora ha il senso dell'"olfatto".... diciamo che è un magna magna generale che va a putt.. o a travestiti... Forse è meglio andar via dall'italia finchè siamo in tempo.. [a scanso di equivoci preciso che cmq ho sempre lavorato e il lavoro aumenta di anno in anno, pur prendendomi il lusso di dier in faccia alle persone quel che penso.]....ancora qualche anno e, con il nostro senso civico all'italiana, gli aerei saranno pilotati da possessori di patente B con qualche corso di aggiornamento on-line.. le visite mediche e gli interventi chirurgici sarano effettuati dai disoccupati che avranno frequentato i "corsi formativi" da 200 ore e 50 crediti, (alcune lauree già le danno così, barattando le presenze ai convegli e/o l'appartenenza ad alcune pubbliche amministrazioni o ad alcune categorie "protette").. Ma cosa lavoriamo a fare.. chiudiamo tutti le partite iva, e mettiamoci anche noi in disoccupazione speciale.. tanto in un modo o nell'altro, alla fine, riusciremo a prendere qualche soldino da qualche fesso che ancora lavora e paga le tasse (tra questi, purtroppo, ci sono ancora anche io). Ormai, 1 italiano su 4 non le paga nemmeno le tasse...Mi vergogno di essere italiano!!

nico...da architetto a professionista precario

Stiamo distruggendo tutto. Questo paese, questo Stato fa schifo. La senatrice Simona Vicari nonché architetto, ahimé, va cancellata come iscritta all'Ordine di appartenenza, credo a questo punto che lei i suoi problemi economici li ha risolti entrando in politica insieme all'estensore della nuova legge sugli appalti. L' arch.Vicari, ahimè Senatrice, ha deciso di cancellare un nutrito grupo di giovani architetti che tra l'impossibilità di partecipare alle gare pubbliche perché la norma attuale, così come quella futura prevede che possa partecipare alla gara solo studi ben strutturati e con cospicui fatturati ora questa nuova norma, affida ai geometri il territorio, in particolare quello dei piccoli centri e delle regioni meno " metropolitane". Io che abito in Umbria precisamente a Foligno posso dire che il mercato dell' ediizia privata è assolutamente in mano ai geometri. IINVITO TUTTI I GIOVANI ARCHITETTI E TRA QUESTI IO, A TROVARE UN IMPIEGO PRESSO QUALCHE SOCIETA' DI INGEGNERIA, ANZI NO PRESSO QUALCHE STUDIO TECNICO GESTITO DA UN GOMETRA...PER NOI PICCOLI NON C'E' PIU' POSTO.CHE SCHIFO!! HO LA NAUSEA E IL VOMITO. SENATRICE VIENI A "FARE L'ARCHITETTO"

Arch. Luciano Minetti

Sono un'Architetto libero prtofessionista con diploma da Geometra. Visto che le competenze devono essere riconosciute,ripristiniamo anche le competenze dei muratori, che prima del 31/10/1967, nei comuni senza P.R.G. progettavano e costruivano di fatto ed ad occhio le abitazioni in accordo con il solo committente. Pensate che un Geometra con anni di esperrienza ne sappia di più di un mastro muratore o di un buon carpentiere? Io penso di no ! Perche allora non dare la possibilità ai muratori di progettare, calcolare, e dirigere la costruzione di opere edili? Magari fino a 2500 mc. per non invadere ilcampo di competenza dei Geometri. Sic ! Sono d'accordo anche per ampliare le competenze degli infermieri per "piccole" operazioni quali appendiciti, ernie, calcoli ecc. e chissà un giorno anche per operazioni al cervello. Perche? non proporre l'istituzione di periti legali diplomati che possano svolgere funzioni "ridotte" ora di competenza degli avvocati ? ne vedremmo delle belle. Politici datevi da fare con queste proposte da discussione da Bar dello Sport, perche o da un lato o dall'altro prima o poi ci rivedremo a Filippi.

geom francesco

Caro arch. salvatore, non capisco i tuoi toni così accaniti contro la categoria dei geometri. Forse nella tua piazza soffri molto la loro concorrenza? Quindi magari tu non fai parte dei "grandi maestri" a cui fai riferimento e su cui trovi il mio completo appoggio?! Purtroppo però i grandi maestri e le grandi opere di architettura costituiscono una minima percentuale rispetto a tutto il "costruito" in generale; e mi riferisco ai vari palazzi, palazzine, ville e villini che sono in continua attività in tutte le nostre città. E io noto che in questa tipologia di costruzioni i progettisti sono per la maggior parte dei casi architetti e ingegneri che lavorano a livello locale e che non certo sono noti in tutti il mondo come i grandi maestri che entrambi riconosciamo...tanto alla fine...avviene ciò che ha descritto SANTE... Ma per concludere, quello che indubbiamente tutti dovremmo riconoscere è che la generalizzazione non possiamo farla; in tantissimi casi non è la laurea a fare la differenza ma è l'esperienza, la preparazione individuale di ogni persona e la sensibilità e responsabilità di ogni professionista. Tanti geometri in giro avrebbero da insegnare ad altrettanti architetti e ingegneri in circolazione (e potrei fare una miriade di esempi), così come tanti geometri, ingegneri e architetti avrebbero tantissimo da imparare da altri colleghi oltre che dai grandi maestri che hanno fatto la storia delle costruzioni (e ricordiamo che Leonardo da Vinci, il quale non aveva alcun titolo di studio, ha elaborato grandi idee e grandi progetti su costruzioni, ponti e urbanistica). Salvatò calmati e dedicati al lavoro, non stare su questo forum a polemizzare con noi poveri geometrucoli.

maria

Ing. ed Arch, Colleghi è energia persa. Che dialogo è mai questo? E' impari. E' come voler gareggiare di fioretto quando dall'altra parte c’è un'ascia. Purtroppo, i geometri hanno supplito circa 30/40 anni fa alla mancanza sul territorio di ing. e arch. Ora che nel paese ci sono tanti laureati, loro non sono disposti a ritornare nell'alveo di competenze originario che e' quello di agrimensori e non altro. Purtroppo varie Riforme della Scuola, nonché gli Ordini, hanno contribuito o con leggi sbagliate o con l'inettitudine a creare il caos di competenze laddove era così semplice ed automatica, la loro delimitazione. I geometri sanno di averla vinta nella pratica perché sono dei mestieranti abituati a fare le solite strutture con stessi dimensionamenti e quantità di ferro per qualsiasi fabbricato e ciò dicendo, se lo fanno, sanno di essere dei fuorilegge perché, almeno sinora, la normativa non glielo consente. Il tutto con prezzi stracciati, con relazioni geologiche preconfezionate e calcoli e relazione...idem. Architettonici indecenti...ne ho viste passare di pratiche in commissione...cose da far rizzare i capelli...Pensano al software come ad una lavatrice...inseriscono i dati e quello ti stende pure il bucato...Disposti ai compromessi progettuali e di esecuzione, la qual cosa fa felice l'imprenditore e gabba il committente pensando di aver fatto un affare nel rivolgersi al geom. piuttosto che ai laureati, presuntuosi... Bè la presunzione è di chi pensa di sapere pur con studi limitati? o è di chi andando sempre più avanti negli studi comprende che deve ancora alimentare la propria conoscenza? La maggiore umiltà, ma guarda un pò, si trova tra le grandi menti....desistete, colleghi, da questa diatriba impari e rivolgiamo la nostra protesta molto più in alto fino alla U.E.

ing

disegno di legge decisamente migliorabile e da meglio specificare (es. personalmente credo che 5000 mc siano un investimento importante che merita uno studio strutturale approfondito e competente, anche se solo di 2 piani) ..credo che i tecnici diplomati siano figure indispensabili, alcuni con esperienza d'oro; credo anche che però certe fasi della PROGETTAZIONE siano indubbimante indispensabile conoscenze teoriche approfondite (siamo nel 2010, non più negli anni 60) che si ottengono solo studiandole all'università e no di certo per anzianità, esperienza di cantiere o soprattutto sui manuali dei software.. credo cmq che la 1865 abbia aperto un dibattito importantissimo, di cui necessitavamo tutti da parecchio tempo e che quindi vada preso come un punto di partenza su cui ragionare seriamente (anche se al limite del provocatorio e ancora molto lontano dall'arrivo..)

arch Salvatore

E' probabile che l'insegnamento abbia riguardato aspetti pratici......, ma è rarissimo,credimi.....Gli ingegneri....sono ad un altro livello,rispetto ai geometri...,ci mancherebbe....

roberto

io, GEOMETRA, sono stato in un'impresa che ha realizzato un viadotto costato oltre 100 miliardi di lire 20 anni fa! E' tra i più grandi d'Italia. il GEOMETRA stracomandava l'ingegnere. una donna ingegnere ha imparato il mestiere da un GEOMETRA. Posso fornirvi prove e testimonianze di quello che ho scritto

Architetto e geometra

Sono riusciti anche a trovare il modo di vanificare 10 anni di studio e sacrifici fatti per prendermi una laurea vecchio ordinamento. Se avessi saputo mi sarei fermato al diploma di geometra preso in 5 anni. So cosa sono i geometri, lo sono anche io, è la differenza che passa tra un odontoiatra e un odontotecnico.

Studente di Architettura

In poche parole mi state dicendo che 5 anni di liceo scientifico e 2 anni e mezzo di architettura, non mi serviranno a niente? (dal punto di vista lavorativo naturalmente)

arch SalvatorePer Geometra Italiano

deliranti......Tu non sai neanche leggere la normativa tecnica e sismica,attualmente vigente,figuriamoci applicarla correttamente.....Il software strutturale è un mero esecutore....,non una mente pensante, pertanto non può sostituire il tecnico, ignorante in materia, come è un povero geometruncolo. Vuoi vedere che non sei in grado di risolvere neanche una semplicissima struttura isostatica...?

PhD

Chi scrive è uno di quelli che i programmi li scrive.....Ti assicuro che l'ultima cosa che mi auspico è proprio che i miei softwares vengano usati da un GEOMETRA..... Quando vuoi ti dimostro banalmente la tua inadeguatezza al calcolo strutturale.... UMILTA' UMILTA'.....

GEOMETRA ITALIANO

BENE, CONTINUATE A PROGETTARE GRANDI OPERE, (CHIESE, STADI, GRATTACIELI, ECC.) MA LASCIATE REALIZZARE AI GEOMETRI TUTTO CIO' CHE RESTA (ALLOGGI A VOLONTA')!!! UN GEOMETRA CON UN BUON PROGRAMMA DI CALCOLO VALE DI PIU' DI UN INGEGNERE CON UN BUON PROGRAMMA DI CALCOLO!!!! LASCIAMO AI LAUREATI TRAVI DEFORMATE, ELLITTICHE E CIRCONCISE.

Franco ingegnere di campagna

Se la Senatrice Vicari ne avesse parlato col Ministro Gelmini, magari avrebbero optato per la cancellazione delle due facoltà e in un colpo solo ci saremmo tolto il pensiero. Della serie "meglio un asino vivo che un dottore morto" . Massimo rispetto per i somarelli (quelli veri si intende)

arch Salvatore

I geometri sono dei poveretti che pensano di essere dei tecnici!!!!Le più grandi opere sono state realaizzate da grandi maestri dell''architettura: Renzo Piano, Gregotti, Stefano Boeri,Laura Thermes, Purini,etc...Non ho mai visto un'opera progettuale realizzata da un pseudo tecnico,quale è il geometra....Poi, l'opera architettonica è un organismo complesso..,non un semplice studio di stilemi architettonici, come da te, erroneamente, sottolineato. Studia, ed evita di fare "Successioni" o pratichette del genere, che denunciano il tuo approssimativo livello culturale.

giuseppe

sono un geometra dipendente pubblico (comunale ), penso che il disegno di legge, sia solo provocatorio, servirà a mettere un pò di ordine nella materia. D'altrode bisogna riconoscere che i limiti dimesionali dei geometri sia riferiti al R.DE. del 1929, quando ancora il c.a. era tutto un mistero. Oggi anche lo strutturista usa programmi di calcolo, che anche i geometri sanno usare. Invece di gridare allo scandalo alla vergogna è tempo di riorganizzare i veri limiti di ognuno. Quanto poi alla selezione i committenti sanno benissimo dove andare, e sevanno da uno o dall'altro per prima cosa tutti dovrebbero cominciare a studiioare per bene legislazione urbanistica, burocrazia e quant'altro che spesso vcengono prima della bellezza del progetto

ing Francesco

una risposta al disegno di legge n. 1865 “Quelli che si s’innamoran di pratica senza scienza son come ’l nocchier ch’entra in naviglio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada” (Leonardo Da Vinci) lo diceva già Leonardo Da Vinci molti anni addietro.

Mario

I Geometri spaziano dalla riconfinazione,alle stime, alle amministrazioni condominiali,alle successioni, al progetto di strade, alle definizione di lotti, ai progetti,etc, mentre invece gli Architetti si limitano alla veste architettonica. Questa e' la differenza.

PhD

Caro Giuseppe, non dire oscenità! Altrimenti ti faccio un paio di semplici domande sul progetto di una ancor più semplice sezione in c.a. e vedrai quante difficoltà troverai nel rispondermi... La pratica è sicuramente importante, ma solo per chi conosce già le basi teoriche......

fred

credo che si sia superato un po il limite...e credo che a creare un sacco di problemi siano proprio gli ordini professionali, che tirano un po l'acqua ai propri mulini. i geometri sono figure polivalenti utili sia agli architetti che agli ingegneri e credo sia giusto che una norma, finalmente attuale, regoli la loro professione e non solo una norma fatta di ambiguità. e poi cari sig. architetti e ingegneri, anche voi spesso fate il lavoro che dovrebbero fare i geometri, almeno dalle mie parti ci sono ingegneri che fanno rilievi topografici o che fanno catasto...mi pare che non è giusto se voi potete...perche dite che ne avete le competenze, perche i geometri non possono?? il decreto parla solo dopo alcuni corsi di formazione e non tutti...un po come per i laureati che non possono fare i colladuatori prima dei 10 anni di iscrizione...

GIUSEPPE

Signori, si sta puntato malamente il dito contro una categoria per troppo tempo bersagliata, quella dei geometri. a mio parere hanno subito per molti anni l'umiliazione da parte di altri colleghi tecnici che si reputano "superiori" ma sapete spesso e volentieri i geometri sono dei parafulmini per errori commessi da altre categorie "superiori", per esempio errori di calcoli (cadono edifici) errori di pianificazione (fatta da architetti) che i loro piani risultano inadeguati. sicuramente nessuno toglie il fatto che una laurea è piu sacrificata...ma ci sono parecchie lauree "solo di teoria" o anche come diceva prima qualcuno di CEPU. e ci sono alcuni diplomati che hanno fatto anni e anni di esperienza su cantieri e ne sanno quanto alcuni laureati teorici.

Gianvincenzo

Vorrei solo dire che fino ad oggi ci siamo ritrovati a combattere con progetti firmati e diretti da geometri, e siamo dovuti ricorrere alla magistratura per far rispettare le leggi vigenti, immaginatevi cosa succederà se il disegno di legge n.1865 ,della senatrice arch. Simona Vicari del PDL, diventerà legge. Negli ultimi cinquanta anni raramente siamo riusciti ad ammirare un'architettura e sapete perchè, perchè la maggior parte delle opere sono gestite dai geometri che hanno sempre avuto un grosso potere politico e quindi in un modo o nell'altro, a volte anche al limite della regolarità, hanno fatto la rovina del nostro bel paese, ammirato in tutto il mondo per le grandi architetture progettate e realizzate, purtroppo solo nel passato, da grandi maestri.Qundi premesso quanto sopra un solo grido ci deve unire, cari colleghi liberi professionisti e cioè "VERGOGNA, vergogna per un disegno di legge abberrante" Invito tutti i colleghi ad iscrinersi al gruppo su facebook "Architetti ed Ingegneri liberi professionisti" in modo da diventare numerosissimi, in quanto solo con i numeri, purtroppo, si ottengono risultati. Siamo già oltre seimila iscritti e stiamo cercando di opporci a questa legge infamante per la nostra categoria, quindi non esitate ad unirvi alla nostra battaglia. Grazie

antonio geometra

DA OLTRE QUINDICI ANNI REDIGO PROGETTI ARCHITETTONICI, CALCOLI STATICI, CONTABILITA' ECC. PER UN ARCHITETTO LUI FIRMA SOLAMENTE! VI SEMBRA SERIETA' QUESTA? ALLORA GIU' LA MASCHERA. L'80% DEI FABBRICATI IN COSTRUZIONE E FRUTTO DELLA COMPETENZA DEI SOLITI GEOMETRI ! GRANDE LA SENATRICE (ARCHITETTO), COSI' SI FA'!!!! W I GEOMETRI.

stefano arch.

Ma cosa c'è ormai da stupirsi... in fondo trattasi di regolarizzazione di una pratica in uso da tempo mi pare: nella mia realtà, ancorché piccola, i geometri fanno di tutto dai restauri alle nuove costruzioni ai piani particolareggiati (firmati dal prestanome di turno). Era intervenuta la corte costituzionale qualche settimana fa per escludere i loro interventi in determinati lavori .... ovviamente qualcuno doveva rimediare.... ma che fosse un ARCHITETTO!?!?!?!?!

Giuseppe

Vedo che in molti prendono in considerazione il fatto che negli ultimi anni molte costruzioni sono crollate sotto gli effetti del sista. Ma chi ha progettato, calcolato e collaudato questi edifici in cemento armato crollati?? Ingegneri, architetti.. mica geometri... questo avvalora il fatto che molti ingegneri o architetti non sanno calcolare o collaudare.. pertanto...

Enrico Ingegnere

E' il solito disegno di legge fatto sotto le pressioni di una categoria per accontentare all'italiana qualcuno di influente nella posizione giusta nel momento sbagliato. La cosa più logica (e banale) sarebbe consentire (o obbligare) ogni professionista (Geom, Ing. Arch. ...) ad occuparsi delle proprie competenze senza fare invasioni di campo. Qui invece tutti possono fare tutto. Ingegneri che fanno gli architetti e architetti che calcolano come ingegneri e ora i geometri che possono fare gli architetti e gli ingegneri con alcune limitazioni. Ma che senso hanno le limitazioni in volumetria o in elevazione? Le competenze o le hai po non le hai. Punto. Quindi gli ingegneri strutturisti facciano calcoli strutturali, direzione lavori per opere strutturali e collaudi statici. Gli architetti facciano progettazioni architettoniche e urbanistiche. I geometri le operazioni catastali, topografiche. Forse è troppo semplice perchè possa essere compreso? Questo è l'ennesimo carnevale sulle competenze.

ing Francesco

disegno di legge n. 1865. Non è possibile fare discorsi del genere. La legge va in contrasto con la qualità dell'invulcro edilizio e alle ultime sentenze sulle competenze professionali, dove oggi viene richiesto al tecnico, un continuo aggiornamento sulle tematiche edilizie e tecnologiche: progettazione architettonica, sicurezza strutturale, sicurezza nei cantieri, contenimento energetico, valutazione impatto ambientale, perizie ecc..... ho speso una giovinezza per studiare ed acquisite la mentalità ingegneristica e ritengo, senza svalutare nessuno, che è giunto il momento di fare ordine in modo serio..... la categoria del geometra è quella piu' ammanigliata nelle amministrazioni pubbliche, sostituendo alla carenza di preparazione, la furbizia, pur di centrare gli obiettivi preposti. in ogni realtà il geometra è quello che lavora di pi ù, arriva ovunque, il motivo????? è più economico...ma sappiamo già dalla vita che risparmiare a volte significa spendere male....e questo il punto ...la qualità professionale è legata alle competenze.............. Sono un ingegnere, svolgo la libera professione da alcuni anni, e lavoro perchè sono sul mercato "tutto fare" e vado in particolare a coprire campi sconosciuti al geometra, opp. per fiducia del committente, ma solo dopo delusioni con tecnici incompetenti. oggi in ogni luogo del territorio italiano, si fanno in prevalenza lavori di modeste entità ed è la tipologia di intervento più diffusa BASTI PENSARE AL PIANO CASA), perciò mi appello ai colleghi ingegneri e architetti questa volta restiamo uniti per contrastare la legge proposta.

arch Salvatore

....torna a fare la tua praticuccia di frazionamento al catasto....,lascia stare cose più grandidi...te.....,delle quali percepisci poco o nulla....Studia....,prenditi una Laurea...e poi, pronunciati.

PhD

Concordo pienamente, in molti cantieri funziona proprio così! Ma questi si trovano solo nel terzo mondo ed anche lì rappresentano una minoranza!

SANTE

IN UN CANTIERE IL CAPO OPERAI SI RIVOLGE AD UN ARCHITETTO, CHIEDENDO PARTICOLARI TECNICO-STRUTTURALI, QUESTI PRESO IN CONTROPIEDE RISPONDE: "CHIEDA ALL'INGEGNERE". L'INGEGNERE IN MANIERA DEL TUTTO NATURALE RISPOSE: "DOMANI VI MANDO IL GEOMETRA IN CANTIERE, COSI' RISOLVERETE TUTTO". IN FONDO E' COSI', IL GEOMETRA ESSENDOO L'ESECUTORE DEL 100% DELLE COMPETENZE DI CANTIERE, NE SA' PIU' DI UN INGEGNERE ED ARCHITETTO MESSI INSIEME!!!!!! FATEVENE UNA RAGIONE!!!!! P.S. IN FONDO VI E' RIMASTO L'INSEGNAMENTO.......ANCORA PER POCO!!!

ingegnere

In questo calderone mettiamoci pur i geometri diplomati alla CEPU!

PhD

Una laurea in Ingegneria delle Strutture, un dottorato in Ingegneria Antisismica, un mare di seminari come discente e come docente in tutta Europa....e presto mi ritroverò a parlare di Pushover Analysis, di Capacity Design, di Performance Points ..... con un GEOMETRA!!! .... l'unica cosa che egli non saprà sicuramente spiegarmi sarà il significato del termine IGNORANZA!

Arch.Salvatore

Si possono aumentare le competenze, di questa categoria di pseudo tecnici, facendo sostenere loro un duro percorso universitario,che contempli, almeno, il superamento di 15 esami...Oramai siamo alla frutta: si ampliano le competenze dei diplomati per rispondere a precise pressioni di una corporazione,quella dei geometri,praticamente molto potente ed influente. Direi di far operare anche gli infermieri professionali,almeno loro possiedono una laurea breve. Per anni ingegneri hanno contrastato gli architetti e viceversa....,mentre i geometri.....ampliavano le loro competenza.......Ragionate ingegneri......

maria di nardo

Precisando il pensiero precedente con una citazione: "Particolare gravità riveste il fatto che si vogliono attribuire la progettazione, la direzione lavori ed il collaudo amministrativo ai geometri e periti industriali con specializzazione in edilizia, con la sola limitazione che i calcoli statici siano eseguiti da tecnico abilitato. È evidente che esiste sia un contrasto con l’art.1, comma 1, della recente Legge quadro sui Lavori pubblici, per la quale, in attuazione dell’art.97 della Costituzione, DEVE ESSERE GARANTITA LA QUALITA' DELL'OPERA PUBBLICA, SIA IN CONFLITTO CON L'ATTUALE NORMATIVA U.E.. Infatti, la Direttiva 384/85 riconosce competenti in Italia per le attività di architettura, ai fini della circolazione sul mercato europeo, soltanto gli Architetti ed alcuni tipi di Ingegneri Civili, ed ha previsto che queste attività possono essere espletate soltanto da professionisti che abbiano svolto degli studi universitari di almeno quattro anni, ciò che non hanno assolutamente fatto gli attuali diplomati di scuola secondaria superiore." Luigi Cotzia da larchitetto (archiworld)

Renzo Marrucci

Fintanto che nessuno decide di porre mano alla legislazione che presiede alla regolamentazione del ruolo professionale delle professioni tecniche nella attuale società ... avremo il proliferare delle pensate più varie e balorde che siano possibili e che possono anche diventare legge in qualsasi momento nella paciosa veglia nazionale degli architetti e delle istituzioni che arrivano sempre tardi a tutelare o a fare finta di tutelare le professioni. Bisogna uscire dal letargo in qualche modo o abbandonare il paese come fanno i giovani...

maria

Materie insegnate all'Istituto tecnico per Geometri: Materia I II III IV V Italiano x x x x x Storia x x x x x Lingua straniera x x Matematica x x x x Fisica x x x Scienze naturali x x Geografia x x Chimica x x x Disegno tecnico x x Tecnologia rurale x Economia e contabilità x x Estimo x x Tecnologia delle costruzioni x x x Costruzioni x x x Topografia x x x Elementi di diritto x x C'è anche "elementi di diritto"! Perchè non fargli svolgere il lavoro di avvocati e con un apposito DDL anche di magistrato senza concorso? tanto a cosa servono altri anni di studio? Scusate colleghi ma dialogare battagliando con chi ha rinunciato a proseguire negli studi è tempo perso. In Italia vince chi è furbo e non chi ha la preparazione...per cui è tutta energia sprecata spiegare loro quanto e quale preparazione si è avuta nel percorso universitario e nelle specializzazioni post universitarie. Bisogna andare oltre, fare ricorso alla Comunità europea, perchè in Europa non esiste che un diplomato possa progettare.

Paolo

E' difficile elencare le competenze dei Geometri , degli Architettie e degli Ingegneri? Ognuno opera secondo quanto indicato e con tanta serenita' .

ingegnere strutturista

ti ricordo che oggi, con il DM 14/01/2008, non sono sufficienti semplici cognizioni strutturali, così come tu le definisci, per progettare anche un pollaio......abbiate il coraggio di dire ai vostri committenti, "non è cosa mia rivolgiti ad un ingegnere, meglio ad uno strutturista".....srarai sicuramente molto più bravo di me ae eseguire rilievi, contabilità e pratiche catastali....... P.S.: Colleghi fatevi sentire presso il CNI oppure sarà ancora una volta.............il baratro!!!!!!

Gian Luca GEOMETRA

federico hai pienamente ragione e penso che il discorso sia un pò degenearto..purtroppo però capirai bene che sentirmi dare dell' incompetente dopo anni di progettazione, rilievi e cantiere da architetti che vengono spesso dai licei (vorrei sapere chi sostiene che per progettare non è sufficiente una cultura tecnica quando poi si crede che sappia progettare chi ha studiato Cicerone) e "progettano" senza nemmeno avere una cognizione strutturale e senza nemmeno aver mai visto lavorare un carpentiere e che magari non sanno neanche com'è fatto un mattone UNI ..IO NON CI STò!sono FIERO di essere geometra e viva la mia categoria!

mario

6 semplicemente ridicolo!

Francesca

cavoli allora tutti prendiamo solamente il diploma tanto è consentito fare tutto calcoli, certificazione, dl, sicurezza....FACCIAMO SENTIRE CARI COLLEGHI....

un ingegnere

in un paese che va a rotoli ormai non stupirebbe più neppure questa follia.. ..alla luce degli sviluppi a livello mondiale della tenologia degli edifici in termini di qualità energetica, sicurezza antisismica ed ai dissesti idrogeologici (mi pare che in italia ne sappiamo qualcosa..), durabilità , salubrità, bioedilizia, fonti rinnovabili, ecc ecc.. l'italia pone tutto nell'arte dell'arrangiarsi e nel potere della casta, anche se incompetente (per via della formazione scolastica).. da brividi chi dice che l'esperienza compensa una laurea!! ..l'esperienza può affinare basi già solide, ma non può crearle dal nulla!! ..non si impara l'antisismica per esperienza partendo dal nulla! ..follia pura di un paese che continua a sputare in faccia al progresso e a chi, ingeneamente, studia per poter comprenderlo, applicarlo e farne parte..

un ingegnere

in un paese che va a rotoli ormai non stupirebbe più neppure questa follia.. ..alla luce degli sviluppi a livello mondiale della tenologia degli edifici in termini di qualità energetica, sicurezza antisismica ed ai dissesti idrogeologici (mi pare che in italia ne sappiamo qualcosa..), durabilità , salubrità, bioedilizia, fonti rinnovabili, ecc ecc.. l'italia pone tutto nell'arte dell'arrangiarsi e nel potere della casta, anche se incompetente (per via della formazione scolastica).. da brividi chi dice che l'esperienza compensa una laurea!! ..l'esperienza può affinare basi già solide, ma non può crearle dal nulla!! ..non si impara l'antisismica per esperienza partendo dal nulla! ..follia pura di un paese che continua a sputare in faccia al progresso e a chi, ingeneamente, studia per poter comprenderlo, applicarlo e farne parte..

federico

E' spiacevole leggere i più svariati tipi di insulto contro l'una o l'altra parte, tanto più che sarei curioso di sapere quanti di voi abbiano davvero letto i sette articoli che compongono il DDL di cui si va discutendo, il quale ribadisco non vuole altro che determinare quello che oggi è lasciato alla più o meno libera interpretazione. Basta un articolo eclatante come quello redatto dall'Arch. Rossella Calabrese, ad accendere gli animi e far gridare alla guerra delle competenze. Io torno a suggerire di moderare i toni cercando di spostarli su temi più concreti e propositivi. A puro titolo esemplificativo si potrebbe discutere della opportunità di variare quella soglia di 5000 mc, tenendo comunque presente che all'art. 2 lettere a) e b) si limitano le competenze a 3 piani (zona non sismica) e a 2 piani (zona sismica) fuori terra più l'interrato o seminterrato. Limite molto più restrittivo di quanto i 5000 mc facciano apparire. Se poi il desiderio di alcuni è quello di delegittimare completamente i professionisti diplomati, sottraendoli a qualunque tipo di progettazione edile, questo è un altro paio di maniche.

ingegnere strutturista

leggo la straripante arroganza di alcuni geometri che rivendicano il loro ruolo nelle strutture dopo aver conseguito il diploma e aver effettuato i due anni di praticantato...... VERGOGNATEVI....... avere la presunzione di capire di strutture rispetto a ingegneri che sostengono 6 -7 esami specifici, solo perchè vi trovate a fare i contabili di cantiere e magari osservate quanto disposto da ingegneri "strutturisti". Ripeto calcoli e direzione dei lavori in zona sismica solo agli ingegneri strutturisti, altrimenti saremo nel baratro più totale....... E' meglio che ognuno faccia il proprio mestiere, ce l'ho anche con i colleghi che pur di portare la pagnotta a casa, fanno i geometri o peggio gli architetti ...........a loro la mia commiserazione cristiana....

Gian Luca GEOMETRA

VIVA LA DEMOCRAZIA SI!passino i VERI ingegneri strutturali che fanno questo mestiere da anni e sono aggiornati in maniera qualificante!ma non gli architetti!"meno edilizia e più architettura"??!!io da geometra sarò anche pratico (non rozzo,sottolineo) ma i giovani che vogliono la casa la vogliono solida e che costi (preferibilmente) poco d' affitto e non vogliono nè pretendono di abitare in un' "opera d'arte"!e poi basta col dire che un geometra non può progettare!!!ma vi rendete conto???!!!tacete per favore,lasciate progettare ai geometri "le solite villette" come dite voi e voi fate i grattacieli, ci stò!Viva il libero mercato, viva gli ingegneri che ci danno modo di lavorare in sicurezza tramite progetti strutturali concreti e viva i geometri!

Geometra S. Pasquale

La vergogna sta nel fatto di dover controbattere alle Vostre assurde affermazioni Egregi Architetti e Ingegneri. L'esperienza fatta sul campo miei cari, e non le conoscenze politiche, le raccomandazioni o i favoritismi, conta tantissimo nel campo professionale. La qualità di un progetto architettonico o limitati calcoli strutturali, non credo proprio che non siano all'altezza di un tecnico avente preparazione scolastica quinquennale, due anni di praticandato (almeno), e per finire esame di stato per abilitazione professionale, che Voi Egregi potete (se non sbaglio) fare a Laurea ottenuta. Evviva la democrazia.

MARCO

la figura del geometra italiano con le attuali competenze è un'anomalia unica nel mondo; con questa legge potrebbe diventare unica nell'universo. Complimenti per il primato. Dopo una laurea in architettura ed un dottorato in urbanistica probabilmente cercherò di prendere un diploma di geometra, non si sa mai che mi capiti di progettare su marte.

Ilenia Girolami

Mi auguro di cuore che in PARLAMENTO ci sia qualcuno che abbia a cuore la "QUALITA’ ARCHITETTONICA" nel nostro paese, e che questo disegno di legge, venga BLOCCATO SUBITO. Mi stupisco che un Architetto, quindi una collega, possa considerare di poco conto una cubatura così ampia, il nostro paese DEVE ESSERE protetto ed instradato verso una progettazione consapevole mirata ad un miglioramento dell'Architettura, che solo figure che abbiano conseguito una preparazione Universitaria QUINQUENNALE interdisciplinare possono avere. Il progetto di un Architetto deriva sempre da un insieme di conoscenze che si fondano sulla storia dell’architettura e dell’arte, su conoscenze tecnologiche e strutturali …etc. , che non può avere una figura professionale semplicemente diplomata. Non voglio vedere il mio paese ancora pieno di brutture che lo deturpano, voglio vedere un progressivo miglioramento delle architetture che vengono realizzate. L’ARCHITETTURA non è EDILIZIA, vorrei vedere sempre più architettura e sempre meno edilizia, e vorrei trovare delle proposte di legge che si muovano in tal senso e non sulla strada opposta. Non voglio sminuire la figura del Geometra, alla quale possono essere conferite altre mansioni quali quelle catastali, topografiche, di direzione cantiere, MA NON DI PROGETTAZIONE. Non entro in merito alle problematiche strutturali, ovviamente molteplici, che un paese sismicamente fragile come il nostro dovrebbe mettere in mano esclusivamente a persone laureate, un corso non sostituisce 5 anni di studi universitari (altrimenti un infermiera di sala operatoria con 5 anni di esperienza potrebbe operare cosa che invece è concessa solo ai medici fortunatamente). E poi...non possiamo essere in Europa solo quando ci fa più comodo. Per la progettazione in Europa è necessaria una laurea, L'italia deeve andare in quella direzione non in quella opposta. Arch. I.Girolami

arch.Valeria

non servono nuove crociate, la materia relativa alla competenze andava presa in mano prima o poi! ci sono due alternative o continuare come oggi quindi una Babale, oppure provar a mattere dei paletti alle varie competenze professionali!

matteo garbagnati

Da domani inizierò a dare lezioni di canto, nuoto e yoga. Mentre se qualcuno avesse bisogno di un dottore sono disponibile tutti i fine settimana. dopotutto con una laurea in architettura questo ed altro

Marioinged

Non dimentichiamo cari colleghi che oltretutto parlare ancora di zone sismiche non ha più senso, in quanto col D.M 2008 tutto il territorio nazionale è classificato come sismico, le casistica che può essere trattata come non sismica s'è ridotta drasticamente.

piero geometra

Cari Architetti e Ingegneri, capisco il vostro disagio, però ora basta di doverci accontantare delle briciole, io ho esperienza ventennale nella progettazione e direzione dei cantieri, e vi posso assicurare che molti vostri colleghi intelligenti mi hanno fatto anche i complimenti per i lavori eseguiti, inoltre la laurea serve ma l'esperienza serve più di una laurea. Saluti

arch. Fabrizio Rinaldi

il DDL della Vicari è una VERGOGNA. Non ne facciamo una lotta tra categorie professionali ma cerchiamo di essere seri: non è possibile paragonare un tecnico diplomato ad un tecnico laureato ! A quando gli infermieri che nelle sale operatorie metteranno all'angolo i medici ?!

Marioinged

Mi spiace per te, ma le cose non vanno proprio così x noi ingengeri..quella che hai descritto sembra invece la situazione di un geometra che immette in un programma dati a pappagallo senza sapere di cosa si tratta. La questione a me sembra semplice: ogniuno dovrebbe fare il suo mestiere, invece per quel che riguarda i colleghi che firmano i calcoli strutturali fatti da un geometra, non mi resta che condannarli.

ingegnere strutturista

Nel ribadire il concetto già espresso in precedenza, anche se l'opera è modesta, non penso che un geometra o architetto capisca di duttilità e gerarchia delle resistenze, per cui anche sostituendo dei ferri (prassi molto diffusa quando arriva il geometra capoccione di turno) si va a cambiare l'ipotesi di probabile formazione di cerniere plastiche.... Tali concetti ribaditi nel D.M. 14/01/2008, sono incomprensibile anche a tecnici laureati, figuriamoci al perito o geometra di turno.... Lo stesso dicasi all'ingegnere o architetto che si mette a fare il frazionamento.......lasciamolo fare al geometra. lui sicuramente è più capace. D'accordo con i colleghi, facciamo pressione sul CNI..... P.S.: Ai colleghi ingegneri evitate di firmare le dichiarazioni di modesta entità che consentono ai geometri di effettuare la DL anche in zona sismica.

Gian Luca GEOMETRA

Diamo un tono COSTRUTTIVO al discorso che stà nettamente degenerando! l'essere geometri (per quanto vi sembrerà impossibile a voi laureati) è un impegno costante, matura con 5 anni di ISTITUTO TECNICO (NON professionale come ha scritto qualcuno) a cui seguono 2 anni di formazione non retribuiti dove si può imparare tanto..per essere iscritti all'albo c'è da superare un esame di stato che ,per quanto mi riguarda, abbiamo passato in 8 su 79,il che significa che c'è già grossa selezione tra quelli che poi sono realmente iscritti all'albo...non giudichiamo sempre gli altri senza nemmeno sapere da che percorso vengono e soprattutto NON generalizziamo,lo trovo riduttivo.perchè sarà difficile studiare,sostenere esami,per carità..ma avere il coraggio a 19 anni di iniziare a lavorare da geometra,cercare la propria indipendenza e capire che a tale indipendenza (economica,quindi parlo di successo nel lavoro) ci si può arrivare solo essendo seri e costantemente informati e PREPARATI sulle normative che regolano l'edilizia..quindi non mi sembra giusto sminuire gli altri a prescindere..facciamo tutti un passo indietro e mettiamo1pò di umiltà al posto di dire che noi geometri non dovremmo nemmeno avere un timbro e poter svolgere la libera professione (vedi commento dell' ingegnere ignazio barbe).

MAME

cari Ing. & Arch. come tutti voi saprete noi geometri già eseguiamo progettazioni ed anche calcoli strutturali, che poi siamo costretti a farli eseguire e firmare a Voi, perchè la legge a noi lo vieta, infilate i dati nel pc e poi esce fuori che in un nodo trave pilastro di 1 mq. non passa il calcestruzzo perchè ci sono 8+8 fi 20, 2+2 fi 20 di parete e staffe fi 10/15", così è molto semplice fare i calcoli, a danno degli utenti che pagano le strutture 1,5 volte in più!!!!!!!!!

Marioinged (ex Mario x distinuersi)

Proprio in questi giorni con i disastri ai quali stiamo assistendo sarebbe meglio che qualcuno riflettesse...

fabio

sono un geometra di provincia che da poco esercita, sorvolando su commenti un pò troppo pesanti in merito di alcuni ing. ed arch., tendo a precisare che se devo redigere un progetto strutturale sicuramente prendo l'incarico ma materialmente lo faccio redigere da un ingegnere, e non ad un architetto (perchè non ha le competenze), premetto che nella provincia non ho mai visto edifici (dall'inizio del 1900)architettonicamente importanti redatti da architetti: 1 per l'eccessiva parcella richiesta; 2 perchè il privato, come il costruttore non vuole dare un segno artistico al fabbricato, ma esclusivamente funzionale, quindi si rivolge al geometra. Il problema è che le modeste costruzioni (anche un piccolo palazzo di 3 piani) non richiedo l'intervento dell'architetto. Il vero problema è che la richiesta di mercato è maggiormente di modeste entità ed a basso costo, quindi non facciamo gli ipocriti la paura degli architetti è di ridurre il fatturato, perche non vogliono rinunciare neanche a piccoli interventi, ....ma quale perdita di professionalità!!. Il mio consiglio è che ing. ed arch. dovrebbero concentrarsi su grandi opere (se ce ne sono) lasciando lavorare il geometra, anche perchè un buon geometra lavora meglio di un architetto che lavora per gloria della laurea conseguita senza un minimo di corsi di aggiornamento (e vi posso assicurare di averne già incontrati abbastanza). Riguardo alla formazione non dimentichiamo degli appositi corsi imposti per crediti formativi dal Collegio dei Geometri (Roma) necessari al mantenimento del sigillo prof.. Buon lavoro cari colleghi!

ARCHI- tetta

ed ecco a VOI la cruda realtà dei PARADOSSI tutti italiani un'ARCHI-tetta (del PdL) che si VENDE alla lobby dei "nostri cari geometri" che tutto fanno e tutto possono.... i risultati sono sotto gli occhi di tutti ma, in realtà solo di chi li vuole vedere (fermo restando delle rare eccezioni che confermano la regola ...e cioè che sono degli asini ! e pure presuntuosi !)

Mario

Sono d'accordissimo con Rino e Luisa, un corso di laurea in Ingegneria non è di certo dei più semplici, se ti vengono propinati 30 o piò esami in 5 anni un motivo ci sarà...spero solo che questa tipa la mandino a quel paese e che ci sia ancora qualcuno con un minimo di dignità e buon senso nel nostro Paese. Finisco col dire che anche io prima di essere un Ingegnere sono un Geometra, ma proprio per questo sò quali sono i limiti reali delle due professioni: in fondo quello che servirebbe davvero, ma che nessuno propone, è una vera legge sulla ripartizione delle competenze.

Ing, Mario Rosario Izzo

Sono assolutamente d'accordo con chi si firma "ingegnere strutturista". Confermo che le cose sono sempre andate come egli ha detto. Non credo però che inneggiare ad una generica riivolta sia utile alla categoria, forse un ferma protesta, magari alzando anche la voce, può dare qualche risultato. Ribadisco che molte responsabilità secondo me ce l'hanno gli Ordini Professionali. Cerchiamo di incidere su questi, cominciamo a chiedergli come affronteranno questo ennesimo attacco alla categoria, inviamo le e-mail per sollecitarli ad essere più attenti e presenti.

Gian Luca GEOMETRA

Ma cosa c'entrano nodi strutturali,il punzonamento e tutto il resto??!!se vuoi fare libero sfogo delle tue conoscienze fallo pure ma non è lì il "nodo" (per fare una battuta!) della situazione!se io in coscienza di geometra CONOSCO le normative ( a differenza di quello che insinui te senza avere alcuna base per poterlo fare, tra l'altro) e sò cosa rischio civilemte e penalmente (per non parlare del rimorso di coscienza) di poter progettare una struttura del quale non sono sicuro NON la progetto, fine della questione!avere un diritto non equivale alla certezza di sfruttarlo!e comunque poi quando hai tempo informati dato che TUTTE le grandi strutture che sono venute giù in abruzzo (l'ospedale, la casa dello studente,etc) NON sono state progettate da geometri nè tantomeno erano geometri i direttori dei lavori,quindi come vedi sono altre le strutture che cadono,non solo quelle dei geometri caro mio!Ognuno lavori con serietà che poi sarà la committenza a saper scegliere!

Rino

qualche sconfinamento di competenze ci può stare, ma leggere una visura non è come leggere uno spettro di risposta!

Ingegnere strutturista

Aggiungo a quanto scritto in procedenza che il calcolo delle strutture in c.a. ,legno, c.a.p., muratura, a mio avviso , dovrebbe essere solo campito degli ingegneri civili strutturisti o almeno agli ingegneri che nel loro piano di studi abbiano sostenuto l'esame di ingegneria sismica. Fino ad oggi ecco come si è andato avanti: l'architetto o l'ingegnere impiantista meccanico ecc. ecc., firmava i progetti strutturali, dando il giocattolo del programma di calcolo in mano ad un giovane geometra avvezzo all'uso del p.c., il quale inseriva dei dati senza neppur conoscere il significato......... Con l'entrata in vigore delle NTC (DM 14/01/2008) molti hanno paura, anche per gli elevati costi di aggiornamento dei programmi, "giocattoli". Fin quando si ragionerà sempre sull'arte dell'arrangiarsi, saremo spacciati.......i committenti prediligono sempre i professionisti, che non capendo un tubo con 700-800 € procedono a produrre 4 carte da consegnare agli enti preposti. I controllori?........beh anche loro non capiscono un tubo, e allora.....viva l'anarchia!!!!!! E' inutile approvare normative tecniche sofisticate, quando poi esce una proposta di legge del genere che appiattisce tutto......... Ingegneri che abbia inizia la rivoluzione......

giuseppe

Si Signori, i DDL passerà perchè i potentati di questa Italietta hanno già deciso. Per i Politicanti contano solo i voti. Passerà, come sono già passate milionate di DDlL che hanno favorito Tizio rispetto a Caio. Se in Piemonte è passata la Norma per far fare le certificazioni energetiche anche ai gatti di Via Borgo Dora ci sarà una ragione. Se sono passate Leggi che permettono alle Engineerig (pensate a quella della FIAT; 1000 amministrativi e 1 ING./ARCH) che negli ultimi 10 anni hanno rastrellato l'80 % di appalti....ma non basta su Ing e Arch. hanno scaricato tutto quanto è di responsabilità PENALE oltre che Civile....Sicurezza di cantieri in primisi e poi visto che nessuno ha ancora capito che sono diventati anche responsabili "di programmi di calcolo Sismico" che danno dimostrativi scientifici......a questo punto perchè non scaricare anche sui Geom. e Periti...la nostra nuova responsabilità passata con le NTC.....dopo 40 anni ci innoviamo e diventiamo tutti esperti di stati limiti...che bravi ...grazie ai nostri POTICI VAMPIRI ..SCUSATE NON GLI BASTA MAI..ADESSO L'AFFARE PROSSIMO E' LA SPA DELLA PROTEZIONE CIVILE....peccato che i nostri Magistrati non sono d'accordo perche loro la CONTABILITA' AMMINISTRATIVA (perizie in percentuale sulle cifre di appalto) NON LE VOGLIONO PERDERE..LA GUERRA DEI POTERI... imprese, POTICI, DOCENTI, CONF... è in atto E PAGARE SONO LE CATEGORIE POCO UNITE.

la paura non c'entra niente tantomeno la concorrenza, qui si tratta di competenze e di qualità del prodotto finale. Non capisco perché allora abbiamo sostenuto 30 esami se bastava un semplice diploma, magari 3 anni in uno, per esercitare la professione. I casi sono due: o questo disegno di legge è a di poco "fantasioso", oppure per decenni ci hanno preso in giro con gli esami Universitari. Se poi riflettiamo un momento su come sono oggi gli Istituti Professionali non credo che un diploma possa essere sufficiente a fornire le necessarie conoscenze per la progettazione. Dopo però non lamentiamoci di case inadeguate ed inivibili, di dispersioni energetiche, di cedimenti strutturali e di urbanizzazioni selvagge.

Luisa

Evidentemente sei geometra...non puoi capire....

Luisa

Io non ci credo, sono ingegnere, ho studiato 5/7 anni all'università, ho avuto insegnanti severi che oltre alle conoscenze tecniche mi hanno insegnato il rigore e la serietà con cui la professione va affrontata; ho studiato 5/7 anni all'università con ragazzi come me che hanno imparato ad essere umili, riflessivi e per nulla superficiali, volti al sacrificio spesso lontani da casa per la maggior parte dell'anno ma spinti dalla passione per imparare una professione nella quale credevano davvero (altrimenti mica finisci gli studi così facilmente!...). Oggi lavoro e mi trovo di fronte i geometri che a 18 anni vanno a lavorare, imparano "che questo si fa così" senza nemmeno chiedersi il perchè, e difronte alle novità sono spiazzati e sottolineano la loro ignoranza quasi fosse un motivo di vanto davanti a te ingegnere "che le cose le dovresti sapere". Pazienza è un loro limite...il mondo è di tutti....però IO NON CREDO CHE QUESTO DISEGNO DI LEGGE POSSA FARE STRADA PROPRIO PERCHE' HO CONOSCIUTO PERSONE CHE CONOSCONO IL VALORE DI UNA LAUREA E DELLA PROFESSIONALITA' CHE NE CONSEGUE ...IO HO FIDUCIA IN QUESTE PERSONE!!

mario

Ma ke hai detto?Allega qlke disegno xkè t 6 spiegato male!

Rino

L'Italia sembra il paese delle meraviglie, ma sarebbe tanto chiedere ad ognuno di fare quello per cui si è specializzato! io per farmi chiamare architetto ho dovuto fare l'esame di stato, dopo 30 esami ancora quella parola non mi apparteneva, se non ci mettevi vicino il dot. poi gli ordini che ti abilitano come una sorta di omologazione... poi ti svegli la mattina e scopri, sotto carnevale, che una fatina ha veramente la bacchetta magica. non so se ridere o inca...mi!

mesg

da un lato questi politici obbligano ad usare il DM 14.01.2008, che per il nuovo approccio risulta spesso difficile da applicare anche a noi ingegneri strutturisti di nuova generazione (e non ne parliamo per i colleghi più anziani) e dall'altro consentono a chiunque abbia un software di calcolo (e senza magari conoscere a fondo come inputare i vari dati per ottenere risultati accettabili) di fare calcoli per i fabbricati, ma daltronde di questi politici puttanieri e sniffatori che dobbiamo aspettarci....

Rino

Volevo di re geo-metri

arch. Antonio Stallone

Potrebbe essere utile in questo mondo avere una buona capacità di adattamento, come le gazelle nella savana che corrono più veloci dei loro predatori, ecco l'arte dell'arrangiarsi, essa ha senso in uno STATO brado, libero, naturale, non in uno STATO di diritto di democrazia e di coscienza intelligente, legislatori dello stato italiano pensate prima di annunciare l'ennesima legge di parte che non tiene conto delle dignità personali e professionali nel caso specifico di nessuno di noi, mi fate solo rabbia, mi piacerebbe un giono potere dire ad alta voce in coscienza quanto sia bello vivere in Italia.

Rino

Se ci inoltriamo ne campo del senso estetico non ne usciamo più. Quì non si tratta di questo e nemmeno di dare significato alle parole. So solo che anni fa ho deciso di prendere la laurea perchè la legge me lo imponeva in vari ambiti e competenze, forse chi ha proposto questo DDL non ha studiato abbastanza o ha seguito un percorso accademico in discesa. Il discorso è politico, in Italia i collegi dei geometri sono molto più forti e influenti degli ordini. Poi vorrei dire a qalche geometra che è vero che gli architetti 10 o 20 anni fa realizzavano per intero una abitazione, conosciamo benissimo le tecnologie di quegli anni.

Giuseppe

Non capisco proprio chi ha paura di questa proposta di legge. Alla fine sono le persone che scelgono il tecnico per realizzare la propria casa. Chi si fida di un geometra e della sua progettualità andrà da un geometra, chi vorrà il tocco di un architetto lo potrà fare pure.. Ma limitare a priori non lo ritengo giusto. E' come limitare il commercio di prodotti cinesi ritenuti scadenti, ma mica tutti i prodotti cinesi sono scadenti? Anzi.. ce ne sono ottimi. Riguardo alle strutture ci andrei più cauto, anche se edifici con pianta regolare e fino a 2 piani.. non hanno molti problemi. Poi.. conosco molti architetti (non tutti ovviaamenti) che per loro la topografia è qualcosa di oscuro e sconosciuto.. Li limitiamo a non poter presentare pratiche al Catsto?? Questo no vero??

Ing, Mario Rosario Izzo

Propongo d'inviare a tutti i nostri Ordini Professionali, compreso il C.N.I, una email col seguente testo: "Vorrei conoscere quali sono le iniziative prese dai Nostri OrdiniProfessionali in merito al Disegno di legge 10/11/2009 n. S. 1865 Senatrice Vicari Distinti Saluti" Sproniamo i nosti Ordini Professionali che troppo spesso dormono (vedi decreto Bersani)

simone

siamo un popolo di gente che tira a campare e cerca di rubare quanto più può alle spalle di chi abbiamo di fronte, senza remora alcuna per un minimo di dignità, professionalità e competenza! del resto non è un caso che nel mondo siamo associati a pizza, spaghetti e mafia no?

fabio

Sono prima un geometra, diplomato a pieni voti e molto appassionato di strutture, poi ingegnere, per l'appunto strutturista, e posso garantire che un buon geometra può essere veramente bravo. Il problema è: - bisogna essere un buon geometra, con tanata esperienza e capacità; - con tutta la buona volontà, le basi avute alle superiore sono veramente ben lontante dal concepire una qualsivoglia struttura sia essa edilizia che non! Comunque la vedo veramente difficile ci sarebbe oltretutto una rivolta della classe degli ingegneri ed architetti. Ma poi l'aspetto geotecnico, già difficile per noi ingegneri che conosciamo la materia e la aleatorietà del fenomeno. Credo che andremo a finire veramente a p....e anche perchè in italia c'è uno scarso controllo dell'applicazione delle leggi....quasi sicuramente troveremo la firma di un geometra sugli elaborati strutturali di un vadotti ad unica campata e perchè no, di un edificio a torre!

matteo

Mi chiedo se tu lavori davvero o cosa? da che mondo e mondo l'impresa guarda SOLO il suo guadagno: di conseguenza va cercare il tecnico che rompe meno le scatole in cantiere e prende meno allo stesso tempo. e lo sai perchè 80% delle volte è un geometra: è perchè non sapendo le varie normative in atto e le metodologie per effettuare un progetto a regola d'arte, per lui è uguale costruire in pianura padana o dentro al Vesuvio. da qui le differenze.

matteo

infatti vediamo che sono i primi a venire giù: ma come faresti a calcolare strutture in zona sismica senza il "santo" programmino che ti sputa fuori i ferri? ma quindi sai anche che già nell'architettonico il centro di massa e di rigidezza sono fondamentali a tale scopo? sai quindi come si progettano i nodi travi-pilastri con la gerarchia delle resistenze ed il tipo di duttilità? sai quindi come calibrare i pilastri per far in modo che non portino a punzonamento la fondazione? sai quindi a menadito tutta la teoria che sta dietro alla relazione che ti sputa il programmino? E bada bene che queste sopra son questioni di tutti i giorni anche per progettare un garage e la villettina, non solo per centri areospaziali!! Inoltre so benissimo che ci sono anche ingegneri che non sono in grado di calcolare neanche un pollaio: sicuramente saranno ing. vecchio ordinamento, magari laureati in chimica o nucleare che di strutture non sanno un fico secco, e qui è un altro problema: ma ci sono anche geometri che, nel LORO campo, sbagliano in pieno triangolazioni, misure e contabilità in cantiere, accatastamenti. Ma questi sono altri problemi. inoltre ci vantiamo tanto dell'architettura italiana: ma dopo il barocco non c'è stato più niente: solo la "classica" villettina con il "classico" finto archetto.. Per favore, sono stato anch'io geometra e SO ad oggi, cosa realmente sapevo fare e quali i limiti. Non basta più sapere il momento su una trave.

Mario

Questa è l'ennesima fregatura per chi ha studiato una vita...l'unica spiegazione che posso dare alla presentazione di questo decreto legge è che hanno contato il numero di geometri in Italia e poi il numero di Ingegneri, quando hanno visto che i primi erano molto di più hanno pensato una "sanatoria" bonaria anche per loro, così alle prossime elezioni prenderanno i voti di tutti i geometri d'Italia. L'Italia infatti è diventata questo grazie ai nostri politici, che giorno dopo giorno la stanno portando sempre più allo sfascio...almeno abbiano la dignità di non stupirsi delle tragedie che avvengono poi, tanto purtroppo sono tragedie annunciate le cui uniche vere vittime sono quei poveretti che ci stanno in mezzo. Una sola domanda vorrei porre a questa senatrice: ma che senso hanno allora i corsi di laurea? Vergogna!

Rino

Ho sempre avuto, credo come tutti voi, la passione per il segno, ho studiato per capire come hanno fatto i grandi maestri a rendere le loro opere architetture, ma senza andare troppo nel entimentale ho poi fatto corsi ed aggiornamenti riguardo la progettazione sismica e le competenze tecniche per rendere credibili quei segni, ora, già da anni, mi trovo in concorrenza con "progettisti" geometri che svendono la loro professione per quattro mura, poi si sa i consigli li diamo noi, il cliente generalmente guarda il prezzo, se ci tolgono la competenza che per legge e sudore ci è stata data... vogliono azzerarci renderci dipendenti sempre e comunque da qualche altro, basta pensare alle lauree triennali, che già ci danno problemi. Bisogna fermare i burocrati dell'ignoranza!

Andrea

non mi stupisce affatto questa news, rientra nell'obiettivo di questo governo di "formare" un popolo di ignoranti....(la cultura fa paura miei cari!!!); se un geometra ha tutte queste competenze che senso ha farsi 5/7 anni di università per studiare ingegneria o architettura???... a quando la proposta di legge per abolire i corsi universitari di inegneria o architettura ???? (ahhahah... grottesco) un ingegnere/architetto con anneso diploma di geometra....

Valy

Dato che gli organi di competenza sono in un LETARGO anomalo e perpetuo, vi consiglio di aderire tutti alla Federazione Arch. ed Ing. liberi professionisti.....lì si che qualcuno si interessa al nostro futuro professionale!!!! ADERITE TUTTI http://surveys.polldaddy.com/s/38354B72E3BEBCA8/

GEOMETRA

ANZICHE' PREOCCUPARVI DELLE PETIZIONI, PREOCCUPATEVI DI ANDARE A TROVARE IL LAVORO!!!!! L'IMPRESA SCEGLIE SEMPRE I PIU' COMPETENTI, I PIU' PROFESSIONALI E I PIU' CAPACI!!!! NON I LAUREATI!!!!!!!! SVEGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ingegnere strutturista

Egregi signori con l'approvazione del D.M. 14/01/2008 ritengo che solo un ottimo ingegnere strutturista riesce a capire effettivamente i criteri con cui sono effettuati i calcoli e mi riferisco a SLU SLV ecc.... Adesso addirittura un geometra mi viene ad insegnare cose di cui ho studiato e sudato anni della mia vita universitaria e tutt'ora approfondisco. Mi viene voglia di dire solo una cosa.......VERGOGNA.... ai legislatori che forse non capiscono un tubo di queste cose. Poi ci lamentiamo delle perdite umane quando arrivano terremoti .............già in questo caso la colpa è degli ingegneri che non sanno progettare. Molto meglio di noi i tassinari che, ricordo, tempo fa paralizzarono la capitale per difendere i loro diriti..........noi solo un gregge di pecore...... Spero che tutti gli ordini d'Italia, il CNI si prodighi per difendere la nostra professionalità, altrimenti vedo solo il.....baratro.....

Gian Luca GEOMETRA

Bravo hilario!intervento intelligente e puntuale! PS: comunque anche alcuni geometri hanno senso estetico, ma voi lo fate di professione, quindi chi vuole avvalersi delle vostre conoscienze e capacità fà proprio bene!

Ing. Orazio Barbera

A questo punto gli infermieri possono fare i medici, stiamo precipitando in un caos qualunquistico che mira a distruggere il valore della laurea e dell'intelligenza professionale. Gli ordini si sveglino e comincino a tutelare tutti i professionisti, i geometri sono solo una figura di supporto dell'ingegnere o dell'architetto, non dovrebbero avere nemmeno il timbro ne esercitare la libera professione.

Hilario

Sono architetto e sono tendenzialmente d'accordo con l'innalzamento dei limiti di competenze dei geometri. I geometri penso siano in grado di costruire, progettare, fare i calcoli statici, ecc. Le case fatte dai geometri hanno però un limite: sono brutte. Non che la casa dell'architetto sia necessariamente bella ma per tipo di formazione il geometra si preoccupa che le casa venga costruita rispondendo a requisiti specifici, mentre l'architetto si preoccupa, o dovrebbe, che abbia un certo pregio. Lo dico per esperienza. Bisogna far capire che ricorrere all'architetto, pagandolo giustamente di più, conviene perchè il risultato finale vale di più. Per il resto nessuna polemica e viva i geometri.

Gian Luca GEOMETRA

caro matteo, ma credi davvero che per progettare un edificio su due piani,bello,funzionale ed energicamente qualificante per l'ambiente bisogna aver studiato ARCHITETTURA MODERNA??!!non è mica un grattacielo,ehhh!!! (quelli sono ben contento di farli progettare a voi!) ecco perchè quando dico che agli architetti manca senso pratico non dico una bugia...

GEOMETRA

FACCIO PROGETTO, CALCOLI STATICI, CONTABILITA' ECC. DA OLTRE 10 ANNI PER UN INGEGNERE. LUI FIRMA SOLAMENTE!!!!!!!! VI SEMBRA SERIETA' QUESTA? ALLORA GIU' LA MASCHERA. L'80% DEI FABBRICATI IN COSTRUZIONE E FRUTTO DELLA COMPETENZA DEI GEOMETRI!!!! GRANDE SENATRICE (ARCHITETTO), COSI' SI FA'!!!! WWWWWWWWWWWWWWW PDL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

arch. Paolo

Indicato dal Coordinamento Nazionale Giovani Architetti Italiani un link dove raccogliere firme per la petizione contro la proposta di legge: http://www.petizionionline.it/petizione/per-la-salvaguardia-dellarchitettura-contro-il-ddl-1865/725

matteo

caro federico, spero che tu sia uno di quei fortunati progettisti che, ogni giorno, progetta grattacieli, areoporti, centrali elettriche e qualsiasi cosa superiori a tali limiti di cubature. Purtroppo il 90% del mercato delle costruzioni "vive" sulle costruzioni al di sotto dei 5000mc. E noi siamo lì a combattere con tutte quelle nuove normative, a favore di sicurezza, che abbiamo studiato all'università e che obbligatoriamente seguiamo tramite corsi, master, ecc per essere aggiornati a riguardo. Vorrei ricordarti, come hanno scritto altri, che ad oggi l?'Italia è TUTTA ZONA SISMICA, quindi non so proprio quali competenze abbiano i geometri per poter progettare in tali casi: tutto il resto è a cascata, l'architettonico non può sempre per le stesse ragioni. Inoltre, dal pounto di vista strettamente architettonico, mi piacerebbe sapere quanta cultura sappiano i lor signori: se tutto va bene, avranno un'infarinatura di storia dell'architettura scolastica ma che arriverà fino all'ARCHITETTURA MODERNA. Nessun progetto e concorso fatti, quindi di che si parla? Ti do ragione quando dici che è solo un ddl: ma sai, stiamo prendendo anche noi la palla al balzo per si ridefinire le competenze dei geometri, laureati geom &simili, ma al ribasso degli attuali sconfinamenti, grazie anche al fatto che al 70-80% i tecnici comunali sono colleghi geometri, e quindi con la stessa cultura. Quindi , buon lavoro per te che puoi.

simone

giù la maschera e bando alle ciance! muoia l'ipocrisia e si dica che in italia (e solo in italia) vige la legge del PIU VECCHIO = PIU FORTE tant'è vero che il mondo tecnico di gran parte delle realtà è retto da ANZIANI GEOMETRI che riescono a muovere interessi a 720 gradi in barba a chi crede (stupidamente) nella competenza! per di più mettono davanti al computer bambini di 20 anni che giocano tutto il giorno con il computer, gli dicono di calcolare (loro i CAPOCCIONI non lo sanno accendere il computer) ed il gioco è fatto! spero che la gente si svegli e faccia finire definitivamente tutto ciò!!!!!!

Gian Luca GEOMETRA

Finalmente è stata fatta chiarezza su un aspetto gravoso che da anni apre contenziosi e dubbi amletici: le competenze del geometra. Finalmente una legge CHIARA permetterà a noi giovani geometri di riprenderci quelle competenze che i miei colleghi predecessori hanno sempre avuto (decine di anni fà) quando le case che si costruivano erano progettate PER INTERO da geometri, sia dal punto di vista strutturale,che architettonico che addirittura impiantistico (pensiamo agli scarichi fognari,etc) senza che mai accadesse chissà che! (seppur tutti in quanto UOMINI possiamo comunque sbagliare qualcosa). Ma pensate davvero che un geometra non abbia studiato come si calcola una struttura in C.A.??certo che si!!sarà poi sua competenza e premura aggiornarsi sulle nuove e recenti normative sismiche e i cambiamenti in termini di combinazioni di carico,etc. Questo FINALMENTE sarà anche una sorta di "filtro" tra GEOMETRI COMPETENTI e GEOMETRI NON COMPETENTI, qualificando l' ordine dei geometri e la categoria in generale. e poi...la POTENZIALITA' di poter avere certe competenze (vedi lottizzazioni) NON significa che ogni qualsiasi geometra farà tutto quanto!!come sottolineato prima saranno le CAPACITA' PERSONALI a fare la differenza tra chi resterà e chi NON resterà sul mercato! e forse è proprio quì il punto del discorso: FINALMENTE le CAPACITA' PERSONALI faranno davvero da "spartiacque" tra chi lavorerà e chi potrebbe essere tagliato fuori dal mercato, e NON sarà più solamente un titolo universitario a precludere la PROFESSIONALITA' e COMPETENZA di noi geometri. se davvero gli architetti sono più bravi dei geometri per i temi di competenza che sono in conflitto tra i due ordini perchè avere così tanto timore???!!emettere parcelle più basse non significa lavorare peggio!! RIFLETTETE e non nascondetevi dietro un dito: non siete preoccupati di cosa possiamo fare noi geometri ma avete solo paura di perdere clienti e lavoro, tutto quì.

Cris

Ma la collega Senatrice è Architetto? Ha mai svolto la professione di Architetto? O si è buttata subito in politica lasciando il Titolo professionale solo in una cornice attaccata ad una parete? E' impensabile che un Architetto Libero professionista possa appoggiare questo DECRETO ASSURDO! La TEORIA ACCADEMICA è una cosa LA PROFESSIONE è un'altra cosa! Significa non conoscere le competenze dei Geometri e Periti, significa non conoscere la realtà in cui viviamo e le problematiche che coinvolgono le professioni tecniche, significa non conoscere le basi su cui si fonda la figura di un Arch. o Ing., significa non conoscere i fondamenti su cui si basa la Progettazione Architettonica,significa infine non essere Architetto!!! Non si può continuare a legiferare su situazioni che si sconoscono! BASTA

federico

Mi pare fuori luogo tutto questo polverone quando si tratta solo di un Disegno di Legge che mira a regolarizzare un ambito spesso relegato a normative vecchie, che usano come metro per stabilire le competenze di intere categorie di professionisti, dizioni quali "modesta costruzione" o "piccola entità" che lasciano a chi deve applicare la legge l'onere e l'imbarazzo di dover concretizzare termini così vaghi. Suggerisco pertanto di non esagerare i toni, ma di leggere attentamente la proposta legislativa, il cui scopo non è quello di ampliare competenze, ma solo di meglio definire attività che regolarmente e con i dovuti limiti possono essere svolte dalle categorie interessate.

ing.

Vista la sollecitudine con la quale la Senatrice si sta adoperando per chiarire gli ambiti professionali dei colleghi geometri, io proporrei di estendere il decreto anche a gli infermieri professionali dando la possibilità di praticare interventi chirurgici tipo appendiciti, ernie di vario tipo, lasciando ai medici gli interventi a cuore aperto.

nicola

geometri tutto-fare!!!ma da quando?!?!?!?!....ma la senatrice sa cosa vuol dire fare SCIENZA DELLE COSTRUZIONI, TECNICA DELLE COSTRUZIONI, COLLAUDO, INGEGNERIA SISMICA?!?!?!?!...si vergogni!!!!!

arch. Paolo

Gen.le Geom. Geomcencio, perdonami se replico, ma dimentiche però che per avere la LAUREA prima è necessario DIPLOMARSI, e io come tanti altri colleghi diplomati lo fummo, e forse anche Geometri prima di essere architetti.... e mentre lavoravamo per niente negli studi tecnici dei Geometri, studiavamo per meritarci la LAUREA. Quindi ritengo io, come tanti altri, di avere le competenze acquisite sul campo per fare anche il lavoro del Geometra, oltre che quelle dell'Architetto!!

Paolo

Niente di nuovo in questa mediocre Italia. I Geometri continueranno a fare quello che hanno sempre fatto solo che ora avranno la legge dalla loro parte. Come al solito si preferisce normare una situazione di irregolarità consolidata anche se ingiusta e pericolosa piuttosto che pensare al bene e alla sicurezza dei cittadini.

Arch.Andrea F.

Il gioco preferito da mio figlio di tre anni sono le Costruzioni Lego......mi aspetto un'estensione di competenze anche a lui, e a quando la progettazione architettonica in mano agli idraulici, elettricisti,...alle casalinghe, ...ai metalmeccanici...ed ai lavoratori socialmente utili ???

ing. carmelo

una recente sentenza ha vietato la progettazione e la direzione lavori per gli ingegneri e architetti junior, alla luce delle nuove norme tecniche, ed ora si dà ampio spazio ai geometri? poi vorrei capire quali zone in Itali sono ancora classificate come "zone non sismiche". con il reticolo individuato dall'allegato a del DM 2008 tutta l'Italia è considerata sismica; come sempre le norme sono fatte o almeno presentate da persone che poco si sono documentate in proposito.

Vincenzo S.

un architetto non può proporre una cosa simile significa che non ha mai esercitato! non ha capito la situazione, continuando ad equiparare si appiattisce la professionalità

Ing.Deluso

Ma l'Ordine professionale che lo pago a fare? Non mi dovrebbe tutelare?..................Non dovrebbe scendere in campo a livello nazionale per CONSIGLIARE chi vuole regolamentare e legiferare su situazioni che chiaramente sconosce?Ricordiamo iil decreto Bersani-Prodi?????Ci risiamo e come sempre tutto TACE!!!!

Patricia

Ma vi rendete conto della qualità dell'insegnamento negli istituti tecnici oggi : riescono a diplomarsi senza sapere neanche cos'è la trasmittanza termica .... e senza parlare nella qualità dei progetti : non è semplicemente scarsa, è inesistente. Vergogna !!!

Fabio

Ma ai Carpentieri non facciamo progettare nulla? Ma su dai....di certo in materia di cemento armato ne sanno più dei Geometri!!!! Forza estendiamo il Decreto anche a loro, le competenze in materia di calcolo strutturale ce l'hanno TUTTE, e senza diploma!!! Così con la mia Laurea in Ingegneria, io , ci calcolo la nuova struttura della bottega di Orto-frutta, il mio futuro lavoro!

Geomcencio

LA professionalità che può mancare ad un Diplomato Tecnico per ambiti di progetto e calcolo di strutture derivata dagli studi è la medesima di laureati che spesso si occupano di Catasto e Sicurezza con risultati palesemente mediocri. Basterebbe che una volta per tutte ognuno avesse le sue di competenze, senza entrare nel campo dell'altro, però vedo bene che tutte le volte che esce un decreto del genere Architetti (sopratutto) e ingegneri sono lì a fare polemica, ma ce ne fosse uno che oggettivamente riconosce il fatto che anche i laureati entrano in ambiti lavorativi di cui non si occupano solitamente e di cui non hanno le reali competenze eseguire tali prestazioni.

arch. Paolo

Concordo pienamente con quanto scritto dall'Ing. Mario Rosario Izzo: GLI ORDINI PROFESSIONALI DEVONO INTERVENIRE! Dove sono? O si ricordano di noi solo quando è ora di versare il rinnovo della quota annuale? Vi ricordate della protesta a Roma in occasione della Legge Bersani? Non sarebbe forse il caso di farsi rivedere in corteo a Roma?

Valeria

Ma mi spiegate che serve prendere una Laurea in Architettura Oggi??? Meglio spiegare alle nuove generazioni di matricole che hanno sbagliato scelta professionale e che invece di buttare tempo, soldi e speranze in una professione che viene costantemente mortificata, svilita e MAI tutelata dagli organi di competenza!!!! Professione che oggi, viene solo utilizzata come mezzo per visibilità Parlamentare!!!l L'avvilimento è totale, vogliono fare scomparire questa figura professionale.....v oi che siete ancora in tempo ....CAMBIATE MESTIERE...o meglio fate i Geometri, tanto anche senza il Decreto (Vergogna) gli sconfinamenti professionali sono all'ordine del giorno e come sempre non ci tutela nessuno...Ordini che dormono, sindacati di categoria inesistenti, pubbliche amministrazioni che ignorano completamente quali siano i limiti professionali!!!

arch. Paolo

Allora... la Certificazione Energetica posso farla tutti, geometri e periti agrari compresi (gli esami di Fisica Tecnica e Impianti in Facoltà erano solo per hobby) basta fare il corso regionale. Piccola progettazione già la facevano, poi ci sono le riviste di architettura che insegnano, e del far rispettare poi la sentenza che riconosceva agli architetti la competenza di intervenire nei centri storici per i restauri non se ne parla.... Aboliamo gli architetti, tanto a cosa servono?

Ing, Mario Rosario Izzo

Lo trovo vergognoso, si parla tanto di "qualità" degli edifici, si è parlato del "libretto dei fabbricati" per garantire una adeguata amnutenzione agli immobili, e quindi maggior sicurezza, ed ora .... ? Inoltre sappiamo benissimo oggi come sono ridotti gli Istuìituti Professionali. Questo può essere un buon banco di prova per vedere se i nostri Ordini Professionali servono a qualcosa oppure vale la pena davvero di abolirli

Enzo

In ogni legislatura c'è chi, generosamente, desidera dare maggiori competenze ai geometri. Nel 2001, il DPR 328/2001 ha creato due mostri: il laureato Junior e il geometra laureato titoli che, secondo illustri docenti universitari, doveva riempire un vuoto nelle richieste del mercato. Con la sentenza n. 19292 del 7 settembre 2009 da parte della Suprema Corte di Cassazione, il vuoto sembrava colmato. Adesso la Senatrice ha rimesso in discussione una questione che non esiste. Cinque anni di scuola in più, l'approfondimento di molte materie non possono non voler dire nulla. Altrimenti non ha senso andare a scuola. Perchè le competenze dei geometri non possono essere coperte da chi ha la licenza media? La differenza tra le professioni è esattamente la stessa!!

geometra

meno male esistono i geometri

addolorata cristofano

Ma se si parla continuamente di sicurezza strutturale antisismica, mi sapete spiegare cosa sa un geometra di ingegneria antisismica? Vogliamo veramente vedere altri scenari come quelli abruzzesi? Da un lato ci proproniamo sicurezza, meritocrazia e maggiore professionalità, dall'altro si propongono leggi che affermano "tutti possono fare tutto"? Ma in che paese siamo? E poi 5000 mc? 5000 mc equivalgono ad una palazzina avente 15-16 appartamenti: ci rendiamo conto di quello che significa? Le competenze dei geometri dovrebbero essere ristrette e limitate a: contabilità, assistenza alla direzione dei lavori (se un geometra non sa fare un calcolo strutturale, non può nemmeno dirigere la realizzazione di una struttura!), rilievi topografici, accatastamenti, stime immobiliari, disegnatore e basta: non possono fare altro. Lo stesso vale per i periti. Oltretutto esistono sentenze che affermano che in zona sismica i geometri non possono fare nemmeno l'architettonico. E ancora, che senso ha differenziare le zone sismiche da quelle non sismiche, dal momento che l'Italia è tutta sismica? Le vecchie zone non sismiche sono diventate Zona sismica 4. Spero che questo commento possa servire a far riflettere i nostri legislatori.

unARCHitetto

come al solito detti "professionisti" utilizzano gli architetti per raggiungere i propri fini professionali...che ridere

arch.Silvano Toffolutti

Quando negli anni 20 sono nati gli ordini professionali, opportuni organismi di garanzia nei confronti della collettività, subito dopo sono stati costituiti i Sindacati di categoria che trovavano l'opportuno spazio di confronto ed equilibrata mediazione nella Camera dei Fasci e delle Corporazioni, purtroppo eliminata completamente alla fine della guerra mentre sarebbe stato sufficiente togliere giustamente il riferimento al fascismo e mantenerle nell'ambito del sistema democratico. Ecco i risultati per cui ognuno fà i suoi comodi lavorando sulle consorterie partitiche a fregandosi di dove và il Paese. Non ci resta che piangere?

Silvia

Vedremo, se il disegno di legge n. 1865 “Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali....", riuscira' a definire le rispettive competenze professionali.

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