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L’Ordine degli architetti di Roma contro la Protezione Civile SpA

Chiesto l’intervento dell’Antitrust contro la società in-house che si occuperà di progettazione delle opere pubbliche

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vedi aggiornamento del 18/02/2010

09/02/2010 - “Profondamente lesivo della concorrenza nell’ambito del mercato della progettazione architettonica in Italia”. Così il Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma, Amedeo Schiattarella, in una lettera indirizzata ad Antonio Catricalà, Presidente dell’Antitrust, definisce il DL 195/2009 che istituisce la “Protezione Civile SpA” (leggi tutto).

La società pubblica di proprietà della Presidenza del Consiglio - spiega Schiattarella - avrà tra le sue competenze “la progettazione, la scelta del contraente, la direzione lavori, la vigilanza degli interventi strutturali ed infrastrutturali, nonchè l'acquisizione di forniture o servizi rientranti negli ambiti di competenza del Dipartimento della protezione civile”.
 
“L’Ordine degli Architetti di Roma - ricorda il Presidente - conduce da anni, una battaglia contro tutte quelle “società in house” che, per conto delle pubbliche amministrazioni, svolgono vere e proprie funzioni da società di ingegneria di proprietà pubblica, sottraendo ulteriori spazi di libera concorrenza sul mercato della progettazione delle opere pubbliche e contribuendo, in molti casi, ad abbassare il livello complessivo di qualità del progetto.”
 
L’Ordine di Roma intravede in questa nuova società pubblica un altro segnale della volontà di aggiudicare gli appalti di servizi con procedure straordinarie ed emergenziali, in deroga alle leggi ordinarie. Oltretutto, una decisione di tale portata viene assunta con lo strumento del decreto legge che - secondo gli architetti romani - impedisce lo svolgersi di un ampio dibattito. “Un general contractor di Stato ribadisce ancora una volta l’assunto - quanto mai sbagliato - dello Stato progettista” avverte Schiattarella.
 
In Italia - prosegue - il concetto di emergenza, che dovrebbe motivare il ricorso alla Protezione Civile spa, è quanto mai esteso: non solo terremoti o calamità naturali ma anche gare ciclistiche, viaggi del Papa, discariche, vertici internazionali ecc. Come non ipotizzare - conclude la lettera - che si ricorrerà all’“emergenza” per la gestione dell’Expò di Milano del 2015 o delle Olimpiadi del 2020 contese tra Roma e Venezia?
 
L’Ordine degli APPC di Roma chiede quindi all’Antitrust un intervento di controllo per valutare l’opportunità di una presa di posizione chiara in difesa del mercato.  
 
E con un’altra lettera, l’Ordine degli Architetti PPC di Roma ha espresso al Presidente dell’ANCE, Paolo Buzzetti, il proprio apprezzamento per le posizioni critiche espresse da quest’ultimo sull’istituzione della Protezione Civile spa. Il Presidente Schiattarella ha manifestato la piena disponibilità dell'Ordine di Roma e di molti altri Ordini provinciali a collaborare per contrastare l’istituzione della società pubblica.

(riproduzione riservata)

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12 Commenti

Aldo pini | Vergogna

lunedì 15 febbraio 2010 - 10.32

E' una vergogna che lo stato per le sue pratche riccorre alle procedure di urgenza ,riconoscendo la paralisi della pubblica amministrazione ,e lascia i cittadini normali a soffrire per ottenere un permesso.Meglio sarebbe semplificare le procedure per tutti

simone | non è del tutto sbagliato....

lunedì 15 febbraio 2010 - 07.19

se tutti i professionisti la smettessero di applicare il max della tariffa ogni volta che l'incarico è pubblico probabilmente questo decreto non sarebbe arrivato.

Righino | aridaiie!!!!

domenica 14 febbraio 2010 - 11.16

A distanza di un mese(riapertura el 2% al posto dello 0,5 per lavori fatti dai dipendenti pubblici "fuori dall'orario di ufficio"...sic!)Berlusconi ci riprova e ci riuscirà:è questione di tempo! Ci riprova a dire di tutelare le legittime esigenze della società a medio reddito(classe media è demodè)e poi fare tutto il contrario. Ci provò anche nella sua legislatura precedente(prima di Prodi) cercando di dare la colpa a Casini(ora questo giochino non lo può più fare)e a Fini(ora Fini è più insofferente e se le piglia malvolentieri le colpe di chi effettivamente decide) e fu mandato a casa. Chi ha qualche anno di età si ricorda lo "sciopero dei 40.000" che fece intendere a chi pensava che" tanto il popolo è bue"......... Non sò quanto ci vorrà a far rimaturare nella società tale stato d'animo, ma sono convinto che si ripeterà.......(e spero a prescindere da chi governa,parlo di società) .....certo però che se il "popolo è bue noi siamo pecore e i nostri Ordini ovili"

zorro | EMERGENZA?

domenica 14 febbraio 2010 - 11.13

Il problema vero è quello di non dover rendicontare a nessuno. Immaginate quello che succederà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Già ne abbiamo qualche avvisaglia!!!!!!!!!!!!!!

claudio | mi scappa la pipi, è un'urgenza

domenica 14 febbraio 2010 - 11.06

finalmente saprò a chi rivolgermi in un caso come questo. anzichè entrare in un bar e ordinare un caffè ( 80 cent) per soddisfare l'urgenza, ora ci sarà lo stato che per soli 15.000 € risolverà il problema.

ANTONIO D.CO | NON CONTIAMO NIENTE

giovedì 11 febbraio 2010 - 15.36

Aboliamo gli ordini professionali , non servono a niente .I liberi professionisti " veri " che diano forza al Sindacato INARSIND. Bisogna tornare ai minimi tariffari ; a qualsiasi autorizzazione deve essere allegata la parcella professionale vistata dal'Ordine o dal Sindacato . Antonio

stefano | paradossi

mercoledì 10 febbraio 2010 - 10.03

Una forza politica che si dichiara a favore del liberismo economico e contro i comunisti, quando poi gli fa comodo per inconfessabili ed intuibili scopi, allora propone soluzioni di stampo "comunista", entrando a gamba tesa nel mondo del lavoro professionale, già così martoriato dalla crisi e dall'inefficienza della classe politica. Appoggio Schiattarella!

Michele | Governo liberale

martedì 9 febbraio 2010 - 16.51

Non possiamo lamentarci, questo è lo stato liberale, la politica della libera concorrenza che dovrebbe selezionare i migliori. Sempe se non ci pensa il promo ministro scegliendoli fra i suoi adepti. Ripensiamoci quando siamo nel segreto della cabina elettorale.

roberto | E' tempo di alzare le vele e affrontare i marosi.

martedì 9 febbraio 2010 - 12.32

E' da tanto tempo, da quando ero iscritto allo SNILPI ,che vado dicendo dell'aggressione alle libere professioni. Oggi sembra che siamo al capolinea. E allora approfitto dell'occasione per dire ancora una volta che la difesa della libera professione deve essere un "principio assoluto "e non già un esercizio occasionale. Uniti possiamo farcela.

Marco | E' solo la punta dell'iceberg

martedì 9 febbraio 2010 - 11.25

Il problema è che il controllo della politica sul mondo professionale e industriale è sempre più asfissiante. Tutti d'accordo (nessuno escluso dal decreto Bersani a questo) ad uccidere i liberi professionisti. Come possono esserci "liberi" cioè non schiavi del sistema politico? E allora riduciamo alla fame e poi obblighiamoli a chiedere la carità e darci il voto per poter lavorare......

Ettore | Comunismo di Stato?

martedì 9 febbraio 2010 - 10.21

Alla fine diventeremo come la vecchia URSS dove lo stato centralista provvedeva a tutti i bisogni dei cittadini, se non è comunisto questo...

Danilo | Il peggior stato corporativista della storia

martedì 9 febbraio 2010 - 09.28

Appoggio l'iniziativa dell'ordine degli architetti di Roma al cento per cento. La frenesia accentratrice del governo Berlusconi ci riporterà al peggior stato corporativista che sia mai stato visto nella storia dell'umanità. Tutte le forze liberali e democratiche si devono unire e fermare questa follia. Ma non dovevano fare il federalismo ?...Riflettete gente..

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