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Piano Casa e condono edilizio esclusi dal ‘Milleproroghe’

Assenza dei requisiti di necessità, urgenza e omogeneità le motivazioni della Commissione Affari Costituzionali

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vedi aggiornamento del 01/03/2010

04/02/2010 - Nessuna misura per l’aumento delle cubature e il condono edilizio potrà essere accolta nel Decreto legge “Milleproroghe”. Lo ha spiegato il senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali, che ha analizzato circa seicento emendamenti al disegno di legge di conversione.

Gli emendamenti sono stati giudicati inammissibili non solo a causa della mancanza dei requisiti di necessità e urgenza, ma anche per l’assenza di omogeneità con le materie trattate dal Dl “Milleproroghe”.
 
Secondo il Parlamento, infatti, il Piano Casa e il condono rappresentano questioni di rilievo dal momento che mirano non solo al rilancio del settore edile, come traino per uscire dalla crisi economica in atto, ma anche alla regolarizzazione degli abusi commessi ai danni dei beni paesistici e ambientali fino al 31 marzo 2003. D’altra parte, però, si tratta di materie da trattare in una sede diversa.
 
Positive le reazioni del Partito Democratico, che hanno commentato la bocciatura degli emendamenti come un tentativo per fermare la tendenza all’abbassamento dei livelli di legalità.
 
Secondo il relatore del PdL Lucio Malan, invece, l’emendamento sul Piano Casa avrebbe rappresentato una chiave per dirimere i dubbi interpretativi e dare maggiore certezza a una panorama normativo caratterizzato da una serie di provvedimenti regionali.
 
Le Regioni, forti dell’esclusiva competenza legislativa in materia di edilizia e urbanistica, riconosciuta loro dalla Costituzione, hanno già approvato le leggi per la riqualificazione del patrimonio edilizio e il contrasto alla crisi. Sembra invece definitivamente arenato il decreto governativo, sul quale non è mai stato raggiunto l’accordo in sede di Conferenza Unificata.

L'emendamento sul condono edilizio è stato presentato dai senatori del Pdl Sarro e Nespoli. Avrebbe modificato la Legge 326/2003 concedendo la sanatoria anche alle opere per le quali era stato precedentemente rifiutato il condono. Il suo respingimento è stato accolto con favore sia dall'opposizione che dalle associazioni ambientaliste.


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Normativa sull'argomento

42 Commenti

martino | abusivismo e speculazioni edilizie (2)

martedì 2 marzo 2010 - 14.12

1) Riconoscere agli amministratori maggiori responsabilità nel rilascio delle licenze e maggiori controlli per ogni attività edilizia che è avviata. 2) Riconoscere la competenza in materia d’abusi edilizi che hanno l’Associazione “Lega Ambiente” e la sua Goletta Verde, assegnando loro l’incarico di visionare e vistare la pratica edilizia prima dei lavori, almeno nelle aree protette, se non ovunque. 3) Esaminare e valutare se è il caso di abolire i notai, oppure renderli maggiormente responsabili per gli atti che redigono. 4) Abolire la prescrizione dei reati (ora di 2 anni) per i loro errori. 5) Fissare un numero massimo di atti che ragionevolmente e coscienziosamente un notaio può redigere in una giornata. 6) Consentire anche ad altri professionisti idonei, avvocati e commercialisti di redigere i contratti della compra vendita d’immobili, almeno fino ad un certo importo (all’estero è uso comune). 7) Ancora più opportuno (maggiore garanzia e vantaggio economico per l’utente) sarebbe affidare l’incarico ai funzionari dell’Agenzia del Territorio e/o dell’Entrate, adeguatamente remunerati per la loro maggiore responsabilità. 8) Mentre i contratti di mutuo potrebbero essere predisposti da un funzionario della banca e da questi firmati con l’utente alla presenza di un professionista di fiducia di quest’ultimo, avvocato, dottore commercialista o ragioniere commercialista. I nostri parlamentari avranno la forza ed il coraggio di affrontare la casta dei notai? Ai posteri l’ardua sentenza. Cordialità. Martino Pirone – 02.03.2010

martino | abusivismo e speculazioni edilizie(1)

martedì 2 marzo 2010 - 14.07

Permettetemi di esprimere una riflessione sull’abbattimento delle case ad Ischia e nel Lazio. E’ una palese ingiustizia e ciò per i seguenti motivi: a) - la legge non è applicata in maniera uniforme difatti, considerando che solo lungo i quasi 8.000 chilometri di coste italiane vi sono migliaia e migliaia di abusi edilizi (ville, seconde case, alberghi, ristoranti, condomini ecc.) non perseguiti oppure con procedimenti giudiziari in corso da anni che non vedranno mai la fine, perché prendersela soltanto con chi in buona fede ha comprato o costruito la propria abitazione ? Con licenza edilizia, rogito notarile, mutuo bancario ? b) - perché la magistratura prima di arrivare ai proprietari non ha inquisito e condannato i principali responsabili ? Ad esempio gli amministratori che hanno rilasciato le licenze, gli organi preposti al controllo del territorio ed i notai che non hanno accertato la regolarità delle licenze e quanto altro ?. c) - ci permettiamo, inoltre, in piena crisi economica buttare al vento decine di miliardi di euro, che è il valore degli immobili, pur sapendo che quella gente poi sarà a carico della collettività (case popolari), visto che non ha soldi per comperare un’altra casa. A questo punto dovrebbe intervenire il Governo se non il Parlamento ed affrontare il problema in modo definitivo e non lasciare la mannaia in mano a giudici con facoltà di calarla o no sulla testa di uno o di un altro. Colgo l’occasione per lanciare delle proposte in merito a questi problemi. (continua)

Lorenzo | Condono

sabato 27 febbraio 2010 - 19.00

Il sig. Vizzini ne ha di peccati da farsi perdonare dal buon Dio! Spieghi a chi sta per essere abbattuta la propria casa, unico bene per se e per i figli, qual'è la differenza tra la necessità del condono sui manifesti abusivi e la non urgenza del condono ambientale, oppure l'urgenza della proroga sul rientro dei capitali dall'estero e quella di avere un tetto sulla testa. Misteri della politica e dei politici italiani, i quali hanno imparato la classica lezione di chi non sa come giustificarsi: tacere e lasciare che l'acqua scorra sotto i ponti, tanto prima o poi ci si dimenticherà della questione. Ma stavolta non credo, i migliaia di italiani presi in giro stavolta se ne ricorderanno al momento opportuno.

LEONARDO | Condono dopo Condono

lunedì 22 febbraio 2010 - 20.02

Ormai la questione edilizia in Italia e in special modo nel mezzogiorno d'Italia è come un cane che si morde la coda; Condoni su condoni - Si perpetua e si rafforza l'idea che la illegalità poi non è un fatto così grave - nel mentre assistiamo a dissesti idrogeologici, terremoti disastrosi etc. ; dopo le nostre illegalità piangiamo i nostri morti e cerchiamo aiuto tutto e subito da un stato che peraltro ha fortemente contribuito anche con i condoni a creare la illegalità. Forse sarebbe il caso di dire BASTA; Ci vuole un nuovo patto sociale, dove per primo lo stato dia gli strumenti per vinire incontro alle esigenze della gente( Piani Regolatori, studi seri del territorio, che traccino dove è possibile edificare e dove no- Regole certe) poi dopo un condono risolutorio, la dove si può farepoi, invertire la tendenza e recuperare la legalità, non permettendo più ulteriore anarchia.

Filippo | CONDONO

giovedì 18 febbraio 2010 - 16.28

Ci vorrebbe almeno un condono per i piccoli abusi. Verande e coperture.

LELLO | SANATORIA ABUSI EDILIZI

mercoledì 17 febbraio 2010 - 09.00

SI PARLA IN TV DI APPLICAZIONE LEGGI SEVERE PER REATI DI ABUSIVISMO EDILIZIO. MA MAI NESSUN ESPONENTE POLITICO AFFRONTA IL PROBLEMA DELLE MIGLIAIA DI PERSONE CHE DA ANNI HANNO GIA' COSTRUITO CASE DOVE VIVONO INSIEME AI LORO FAMILIARI. E ALLORA CHE FACCIAMO? ABBATTIAMO TUTTO? I NS. POLITICI FANNO TANTI ACCORDI BIPARTISAN E ALLORA PERCHE NON RISOLVONO UNA VOLTA PER TUTTE IL PROBLEMA? HANNO MANDATO SUL LASTRICO MIGLIAIA DI PERSONE PER PAGARE AVVOCATI CON RICORSI E VARIE E ALLORA APPOGGIAMO I SENATORI SARRO E NESPOLI CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI AFFRONTARE IL PROBLEMA.

Gino | Condono

martedì 16 febbraio 2010 - 18.32

Il condono secondo Vizzini non trova spazio in un decreto che tocca tanti argomenti, compresa una sanatoria che interessa i partiti. Ma il condono ambientale riguarda solo povera gente e se gli buttano giù la casa, chi se ne frega? ma la legge non è uguale per tutti. Leggete gente, leggete e meditate ciò che scrivevav il Giornale giorni fa :Arriva il condono-lampo per la villa di Santoro di Paolo Bracalini Il fustigatore dei costumi compra casa da un milione di euro ad Amalfi. Problema: c’è un abuso e la regolarizzazione viene negata da 23 anni. Ma per lui la giunta di sinistra fa il miracolo. Mistero: il venditore si chiama come un consigliere del Pd. Ma l'interessato nega: è un cugino omonimo.

antonio | giustizia forse fatta!

martedì 16 febbraio 2010 - 16.14

quello proposto da sarro e nespoli, nn è un nuovo condono, ma la riapertura di quello del 2003. infatti il caro bassolino, all'epoca fece ricorso ad una legge dello stato, costrigendo i cittadini campani ad uscire fuori dai termini, per l'insicurezza che lo stesso generò. quindi se dovesse essere approvata la riapertura, sarebbe solo un atto di giustizia.

Antonio | E' una vergogna !!

lunedì 15 febbraio 2010 - 18.23

Carlo Vizzini! Nel decreto "Milleproroghe" ci sono normalmente contenuti e norme che riguardano tutti settori della vita economica. E non c'era spazio per le norme previste dai Senatori Sarro e Nespoli? Ma Lei ha letto ed esaminato il contenuto di quanto questi due illustri senatori hanno prodotto? Ha mai pensato a quanto si sarebbe chiarito e quante controversie sarebbero state sanate? Oppure Lei non ha avuto il "coraggio" di portare avanti le norme? Peccato che anche Lei faccia parte del PDL. Ha voluto mostrare il pugno di ferro contro due illustri colleghi? Mi auguro che il mio commento come tutti quelli scritti dagli altri citttadini possano giungerLe per operare bene nel prosieguo ed essere dalla parte dei cittadini e non dalla parte della brurocrazia.

Pernas | Diritto, no condono

sabato 13 febbraio 2010 - 12.47

La casa e un diritto di ogni cittadino, permettere che delle lobby possono stabilire il mercato edilizio comprando terreni prima destinati a verde o agricoli e poi fatti passare edificabili, vendendo gli appartamente a cifre fra 2 e 3 volte il costo effettivo di costruzione arricchendo solo pochi.Sono del settore, costruire un appartamento compreso ogni onere e costo di terreno varia tra 800 e 1200 euro al mq (e forse ho esagerato) fino a qualche anno fa il costo per un operaio che voleva comprare era di 2500/ 3000 euro al mq. Tutto ciò è un illecito commesso dagli amministratori locali e non del singolo privato che si costruisce la casa per se e i figli, che spesso con i soldi di un sigolo appartamento riesce a costruire 2o3 di appartamenti (se pur non sempre rispettando le norme urbanistiche). E' pur vero che tutti debbono rispettare la legge, pertanto lo stato intervenga dove la regione, la provincia ed il comune non ha rappresentato il diritto( non solo pubblico) ma anche privato del singolo cittadino, pertanto esagero col dire che è il condono suppone aver commesso un reato (secondo leggi e regolamenti esistenti , ma contro il diritto privato) per difendere un diritto negato a favore di pochi che gestiscono il mercato immobiliare, a discapito del diritto del singolo cittadino e della famiglia previsto dalla nostra costituzione.

giuseppe62 | condono

venerdì 12 febbraio 2010 - 15.26

l'italietta dei comunisti e dei LADRONI. CARO VIZZINI, NON PUOI CAZZARE (CASSARE) DAL DECRETO MILLEPROROGHE LA SANATORIA EDILIZIA, IN QUANTO NON URGENTE E CONTINGENTE, E FARE PASSARE A TUTTI I ....... LA SANATORIA DELLE MULTE AI PARTITI PER L'AFFISSIONE SELVAGGIA ANCHE PER QUELLA A VENIRE. GENTE RIFLETTETE RIFLETTETE

gente onesta | condono a quando?

mercoledì 10 febbraio 2010 - 20.10

il condono in tutte le regioni aiuterebbe tanto molte famiglie in crisi e anche lo stato ad affrontare i tanti problemi

frizzi | condono

martedì 9 febbraio 2010 - 22.15

E mai possibile solo Sarro e Nespoli hanno presentato un emendamento per la riapertura del condono edilizio L.326/03. Con questa crisi e mai possibile abbattere case di neccesità.Dove si vuole arrivare?SARRO e NESPOLI nn arrendetevi

Luca | SBLOCCATE IL CONDONO !!!

lunedì 8 febbraio 2010 - 19.21

Questa è l'Italia ...

ADO | Condono dei condoni

lunedì 8 febbraio 2010 - 18.16

Fondamentale...credo che sia importantissimo fare un condono dei condoni...non è uno scherzo, se avete delle pratiche ferme agli uffici es. di Roma ,vi renderete conto che le pratiche diventano sempre più laboriose.... questo non è coretto. Perchè il politico e i dirigenti degli uffici continuano a mettere paletti su paletti è necessario un condono dove si garantiscano solamente le richieste iniziali e non si continui ad ampliare le pratiche all'infinito o altrimenti dove un professionista con almeno 10 anni di iscrizione , garantisca che l'opera è sanabile non presenta stati di pericolo e quindi il condono è applicabile e può essere rilasciata la concessione in sanatoria....e stop a tutte le P. Mentali

Adolfo | FONDAMENTALE

lunedì 8 febbraio 2010 - 18.07

Per la legge citata 326/2003 è fondamentale che ci sia la possibilità di condonare le opere posizionate in aree protette che attualmente si trovano in un limbo...legislativo infatti la Regione Lazio ad esempio per motivi "" Elzioni " creò una disparità incredibile...molte case regolari che Sono state comprese successivamemnte nel parco di VEIO non possono usufruire del condono per l'ampliamenti. Parliamo di ampliamenti che non sono usciti dal pèerimetro coperto...in genere di Verande. Questo comportamento fu dovuto a favoritismi politici e chiaramente Mumerosi cittadini si sono trovati con gli immobili nonsanabili...Creando una notevole disparità di giudizio tra cittadini e cittadini : Un esempio eclatante: un condominio con entrata da unico cancello è stato fatto rientrare in parte nel parco di VEIO e in parte no gli stessi condomini che hanno una strada interna si trovano da una parte in zona di PRG....dove possono condonare ciò che vogliono mentre gli immobili prospicenti costruiti contemporaneamente dalla stessa società prima dell'istituzione del parco non possono fare nulla perche l'urbanizzatore era disattento e non sono satti informati i cittadini della possibilità di chiedere una variante di PRG prima della sua approvazione. Qui non si tratta di speculazione o di persone che se ne vogliono approfittare ma si tratta di considerare i cittadini allo stesso livello

GIUSTO | CONDONO

lunedì 8 febbraio 2010 - 17.33

DI CONDONI CE NE SONO STATI DIVERSI E DOPO OGNI CONDONO CI SONO STATI ABUSI SENZA CHE NESSUNO INTERVENISSE (NELLA TRASMISSIONE REPORT IL SINDACO DI ISCHIA, DOVE CI SONO OLTRE 1200 CASE ABUSIVE HA DICHIARATO CHE MAI DARA' L'ORDINE DI DEMOLIRNE UNA.- IN ALTRI PAESI AVREBBERO DESTITUITO IL SINDACO, CHE INVECE E' SEMPRE LA'!! ).- PURTROPPO ABBIAMO UN TIPO DI DEMOCRAZIA (PARTITOCRAZIA) CHE NON PERMETTE AGLI UOMINI DI PARTITO E DI GOVERNO DI APPLICARE LE LEGGI ESISTENTI PER PAURA DI NON ESSERE ELETTI ALLA TORNATA SUCCESSIVA.- SARA' UN FUTURO TRISTE PER GLI ONESTI!!! ERA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO!!!

Giovanni | Fossero tutti così

lunedì 8 febbraio 2010 - 17.19

I senatori Sarro e Nespoli sono due stelle nel grigio panorama del nostro Parlamento, per lo più composto da gente che fa tante chiacchiere e pochi fatti. Discutono per anni di conflitto di interessi, di legittimo impedimento e non muovono un dito per risolvere i veri problemi della gente, bravi solo a chiedere il voto al momento opportuno. Queste due umili persone (non li ho mai visti nella vetrina TV a pavoneggiarsi) invece si adoperano per il bene della gente che li ha eletti onorando così il loro mandato. BRAVI, non mollate, siete e rimarrete nel cuore di tante persone.

Rosario | Non fermatevi Andate Avanti siamo con Voi

lunedì 8 febbraio 2010 - 16.41

Non fermatevi Andate avanti, monito ai presentatori dell'emendamento. Non è possibile che nel 2010 uno che ha costruito con sacrifici la sua casa, se la veda demolire. Mettiamo tutto in discussione, che si facciano delle valutazioni concrete per ogni singolo immobile, diamo la possibilità di sanare se l'edificio non disturba e non crea danni a terzi, diamo la possibilità di renderlo decoroso se deturpa, ma diamo la possibilità a chi ha costruito per necessità e per prima casa, di non rimanere senza casa. I disastri sono altri e tanti .....quelli non li vede nessuno...............

Dr. Carlo Longobardi | NON LASCIAMOLI SOLI!!!!!

lunedì 8 febbraio 2010 - 12.18

In questo nostro paese si fanno tante cose, come è possibile che cittadini inermi realizzano un tetto per ricoverare la propria famiglia, abbondonati dalle Istituzioni, caricandosi un debito a vita, e devono assistere impunemente all'abbattimento della propria casa. Siamo contro alla speculazione edilizia, siamo per la salvaguardia dell'ambiente, ma non si può non tener conto che nella Regione Campania da venti anni una politica miope è lontana dai cittadini ha bloccato tutto. Complimenti ai Senatori Nespoli e Sarro che hanno avuto il buon senso di presentare degli emendamenti per bloccare gli abbattimenti. In una presa di coscienza da parte dei nostri rappresentanti istituzionali ci dovrebbe essere un provvedimento urgente che metta fine agli abbattimenti e nel contempo con una proroga del terzo condono alla data del 31/12/2009 consenta di sanare il sanabile per poi farla finita. Nella prororoga prevedere per i nuovi abusi l'arresto immediato del proprietario e dell'impresa eun fondo di rotazione straordinario che consenta ai Sindaci di proceder all'abbattimento ad horas dei nuovi abusi. Cosi finalmente mettiamo il punto in maniera definitiva all'abusivismo. I nostri rappresentanti in Regione dovrebbero vergognarsi di ripresentarsi all'elezioni, potevano con l'approvazione del legge sul Piano Casa dare dei segni importanti, invece hanno approvato un qualcosa che per l'ennesima volta non consentirà di dare delle risposte a coloro i quali hanno la necessità di adeguare o ampliare la propria abitazione. Vergogna...

corrado | condono

domenica 7 febbraio 2010 - 23.04

invece di abbattere le case ai cittadini onesti costruite con tanti sacrifici si dovrebbe trovare il modo URGENTE di porre fine a questo scempio da NERONE. Non pensate che tutto questo potrebbe portrare ad una rivolta popolare molto seria? E con quale coraggio i politici e le forze dell' ordine fanno questo? forse sarebbe il caso di far condonare tutte le costruzioni realizzate fino ad oggi e fare in modo che la gente non costruisca più abusivamente esercitanto un severo controllo del territorio e di tutte le attività amministrative dei comuni indagando anche come si sono redatti i famosi PRG i quali anno favoriti i grandi costruttori e danneggiato i piccoli risparmiatori ragion per cui molti si sono visti costretti a ricorrere all' abusivismo. FERMATE QUELLE RUSPE AL PIU' PRESTO.......

sceriffo | condono-riapertura termini

domenica 7 febbraio 2010 - 18.41

è indispensabile riaprire i termini del condono così come presentato dai senatori sarro e nespoli. i problemi che ci sono in campania ci sono ovunque e in particolare nel nord est dove regna razzismo e cattiveria nei piccoli comuni governati dai soliti individui che usano le istituzioni per scopi personali. solo la riapertura del condono può fare giustizio. spero che il PDL e tutta la maggioranza faccia presto nell'interesse dell'economia, delle istituzioni, dei cittadini.

Giuliano | Condono

domenica 7 febbraio 2010 - 18.26

I signori politici che passano la vita nei salotti dei vari Santoro, Vespa, Floris, Vinci, D'Amico ecc. vadano qualche giorno a lavorare, cioè a cercare un rimedio a questo grave pasticciaccio del condono, risolvendolo una volta per tutte con la cancellazione del richiamo ai vincoli. Questi ormai sono anacronistici e validi solo per i più sfigati.

mauro | meglio permettere con un controllo

domenica 7 febbraio 2010 - 15.02

Noi siamo in un paese immobilizzato da leggi, leggine, favoritismi, mazzette,illeciti di ogni tipo, . Abbiamo distese infinite di campagna intorno alle città vincolate a parchi e a recuperi, autentiche sterpaglie senza senso, dove piombano all'imporvviso i costruttori di turno per fare case da 8.000 euro al mq., gli unici "aurizzati" a costruire. Costruire se non si arreca danno al paesaggio o dannocva terzi dovrebbe essere un diritto di tutti, e non di pochi. E quindi dove la legge non c'è........si aprono le porte alla ribellione e quindi all'abusivismo senza controllo come stiamo andando avanti da trenta anni.. Meglio allora permettere a tutti, ma.......con un controllo.

Gianni | La giungla selvaggia

domenica 7 febbraio 2010 - 13.54

Come possiamo pensare che in Italia si possa emanare una qualsiasi Legge degna di tale nome? Siamo pieni di leggi, norme, circolari, interpretazioni contrastanti, paletti e vincoli imposti dalle Soprintendenze, dalle Regioni, normative tecniche redatte sempre da Comitati tecnici formati da galoppini politici che tutto sanno meno quello che scrivono. Siamo comandati, governati, gestiti da funzionari, dirigenti che interpretano il tutto a loro piacimento, senza che alcuno si assuma alcuna responsabilità. Subiamo norme generalizzate identiche per il cantiere della TAV (ammesso che parta) e chi ristruttura un villino unifamiliare. Tutti si accaniscono contro chi lavora e chi produce, con pali, trappole, elucubrazioni di controllori preoccupati solo di raggranellare qualche soldo di multe e con interpretazione il più delle volte letterale di norme e regolamenti che invece andrebbero tranquillamente GESTITE. Però, giustamente, dobbiamo fare corsi di aggiornamento in varie materie dalle quale emerge sempre dal relatore esperto di turno che PONTIFICA "non c'è certezza nel diritto soprattutto quello amministrativo", quindi ognuno è in balia di tutto ciò che sopra ho detto, raccomandandosi alla sorte e sperando che gli tocchi un giudice più esperto del legislatore, del responsabile, dell'ispettore e chi più ne ha più ne metta. In questo contesto ditemi chi può essere cosi ottimista da pensare che qualcuno ci chiarisca qualcosa. Del resto il solo nome del decreto di cui parliamo la dice chiara: "Milleproroghe". Questa cari signori è la nostra realtà: la precarietà, in tutto. Allora, secondo me, serve una mobilitazione generale fatta con serietà e coraggio. Perchè devono sempre scioperare gli operai? Sarebbe ora che scioperassero imprenditori, tecnici, lavoratori autonomi, con una sola parola d'ordine: BASTA.

ulian | condono siiii

domenica 7 febbraio 2010 - 13.51

in uno stato dell'economia a questi livelli ,, optare x il condono,,ma x quel tipo di condono x valorizare , prospetti estetici di abitazioni e non condomini,, ben venga,, ma solo se le strutture vengono eseguite in legno lamellare,, e non cemento,, il resto vada a ....,, x gli abusi sul demanio o quant'altro vadano a .....,,

rosario | condono

domenica 7 febbraio 2010 - 13.34

Aprite al condono in campania ,visti i fatti d'Ischia che possono causare incidenti molto piu gravi e portare danni al turismo

ANTONIO | CONDONO

domenica 7 febbraio 2010 - 13.21

E' inutile arzigogolare demagogicamente sull'argomento circa gli abusi edilizi. Orbene bisogna chiudere e ripartire daccapo. In questo modo. Dopo avere monitorato il territorio a tutto il 31:12:2008 con i tanto pubblicizzati satellite spia, si condona l'esistente, tranne gli edifici che possano essere oggetto di pericolo per se stessi e per altri, ed i relativi proprietari siano indotti a pagare i rispettivi oneri. Al tempo stesso per eventuali ulteriori abusi, la legge deve prevedere che tali edifici vengano immediatamente abbattuti, e che ogni ricorso sia inammissibile. In tal modo si ottiene il risultato che lo stato incassa denaro fresco, si chiude l'argomento, vengono sfoltiti i procedimenti giudiziari ed amministrativi, e conseguentemente diminuiscono le correnti spese per tale inutile giustizia, i cui fondi possono essere destinati ad altre incombenze che giornaliermente chiedono i magistrati.

Tecnico sul campo | Condono edilizio

domenica 7 febbraio 2010 - 13.07

I burocrati che quando devono scrivere qualcosa si attorcigliano su se stessi, non riescono ad essere mai chiari, semplici, lineari. La legge 326/03 afferma all'art. 32 c. 26 che le tipologie di abuso da 1 a 3 sono sanabili su tutto il territorio nazionale; e tanto basta. Anzi no, ci incasinano la vita perchè poi incominciano ad "attorcigliarsi" attorno a vincoli a inedificabilità assoluta e relativa, a vincoli preesistenti ed altri successivi, competenza nazionale e regionale e chi più ne ha più ne metta in questo guazzabuglio da manicomio. Dicano finalmente a chiare lettere che la tipologia 1 è sanabile anche se realizzata su aree soggette a vincoli, previo parere favorevole delle autorità preposte ai vincoli. Amen

ARCISTUFO | Condono

domenica 7 febbraio 2010 - 12.29

Il Governo dimostri di avere "gli attributi" e faccia un decreto urgentissimo per definire CHIARAMENTE la questione della legge 326/03 e dare un pò di serenità a chi ne ha tutto il diritto.

Salvatore | Condono

domenica 7 febbraio 2010 - 11.37

Come si è potuto non voler sistemare il pastrocchio combinato con la legge 326/03? Eppure la legge statale ha indotto tanta gente in errore facendo ritenere possibile una sanatoria che è servita soltanto a rastrellare denaro a spese dei soliti che non contano nulla. Il signor Vizzini non ha ritenuto urgente l'argomento: è evidente che le case da abbattere sono case di nessuno! speriamo soltanto che qualche vero rappresentante del popolo prenda a cuore la cosa correndo subito ai ripari. Non se ne può proprio più.

marco | condono

domenica 7 febbraio 2010 - 10.56

il mio parere abbiamo sempre il dovere di pagare tutto, tasse, ici ,mondezza, utenze ,ma non abbiamo mail diritto di avere ed ottenere per ciò che abbiamo pagato adesempio il condono edilizio pagato allo stato ,alla regione, ed al comune, i soldi se li sono presi subito e tutti ora vogliamo stare tranquilli ed ottenere il condono anche su vincoli che in alcune zone esistono solo sulla carta in quanto totalmente costruite dove affianco rilasciano concessioni edilizie e rilasciato il nullaosta paesaggistico condono del 95 non facciamo di tutta l'erba un fascio

STUFO! | Condono 326 (specchio per le allodole)

domenica 7 febbraio 2010 - 10.29

Finalmente qualcuno aveva sollevato il problema del condono nella aree vincolate; ad oggi nessuno sa come andrà a finire visto che la stragrande maggioranza del territorio nazionale è vincolato da qualcosa. Il mio parere è che nei luoghi di governo, nei tribunali e nei comuni, nessuno, fino ad adesso, ha avuto LE PALLE per dire che il condono è applicabile anche alle aree vincolate. Non ho incluso le Soprintendenze ai BB.CC.AA. perchè è stato dato un potere smisurato a gente incapace, è stato come dare una pistola carica in mano ad un bambino. Che fine faranno i milioni di euro di oblazione pagati dagli interessati che non otterranno nulla, se qualcuno non aggiusta il pastrocchio condono 326? (ARRIDATECI I SORDI) Sarebbe bastato riaprire i termini delle leggi 47/85 e 724/94 senza le mestruazioni mentali degli ambientalisti.

Pippo | Allora avanti con l'abusivismo?

domenica 7 febbraio 2010 - 10.21

Come al solito si cerca di dare legalità ha chi, fregandosene di leggi e buon senso, costruisce ad esempio sulle nostre bellissime coste. E non mi si venga a dire che la villa al mare è un bene di prima necessità! Se ho i soldi per costruire abusivamente in tali luoghi ce li ho anche per comprare un appartamento al centro... Ma tanto, si sa, in Italia non sono premiati gli onesti, che pur di rispettare la legge e pagare le tasse non arrivano a fine mese (lo stipendio di un impiegato medio è 1100 euro!), sono i malfattori ad andare avanti, che sfoggiano auto da 50000 euro e non dichiarano niente al fisco! E il governo che fa? Condono. Questa è l'Italia dei fessi.

Piero | SAREBBE SUFFICIENTE BUON SENSO

sabato 6 febbraio 2010 - 22.41

Non dovrebbe essere neccessario nessun condono per pareri ambientali su ampliamenti di superfici e volumi precedenti al 2003 come invece avviene a seguito di una circolare del ministero dei beni ambientali. Il c.d. codice paesaggistico è del 2003 quindi dovrebbe applicarsi solo per abusi dal 2003 in poi. Applicarlo per abusi antecedenti significa rendere retroattivo (e quindi anticostituzionale) il decreto stesso. Le sanatorie di tutte le opere realizzate prima del 2003 dovrebbero essere regolarmente assentite. Ma figuriamoci!! Alcune soprintentenze non "sanano" neanche opere eseguite prima dell'apposizione dei vincoli.

santo | il paese delle illusioni

giovedì 4 febbraio 2010 - 18.33

pensate che mandiamo i nostri soldati a provare a civilizzare i talemani, quando il nostro sistema politico non e' ingrado di autoriformarsi e di scrollarsi i soliti pregiudizzi speriamo bene......

INGEGNERE | Non potranno mai!

giovedì 4 febbraio 2010 - 16.30

Estatto Roberto, sposo in pieno il tuo messaggio, non potranno capirlo mai, perchè mai hanno provato il lavoro, le difficoltà di un cantiere, di un tecnico, di un'impresa e di un direttore lavori. Sanno solo sperare in un pubblico impiego! BRAVI!

ROBERTO | CONDONO L.326/03

giovedì 4 febbraio 2010 - 14.18

I politici di sinistra non fanno altro che bocciare, respingere e ostacolare chi ha intenzione di far crescere e guardare al futuro in modo migliore , inoltre cercano con tutte le forze di farci uscire da questa crisi.....Il condono per le famiglie è un modo per sanare opere abusive realizzate per necessità e comunque con sacrifici che i politici di sinistra non possono capire purtroppo......

AIUTO! | GRIDO DI AIUTO!

giovedì 4 febbraio 2010 - 11.03

Un disegno criminoso, non si spiega altrimenti sta cercando di impoverire e far svendere i possessori del Basso Cilento per favorire speculatori d'oltrecilento. E' allucinante quello che sta succedendo, nessuno parla, nessuno ci difende...Ma puo' la soprintendenza bocciare il 99% delle pratiche su un territorio che va da Pisciotta a Sapri e fare l'esatto contrario nella fascia Nord, da Pisciotta a Napoli? Possono "vietare" anche il fotovoltaico? Dicono che bisogna sfruttare l'industria del turismo, ma come? Con Hotel e strutture ricettive degli anni '60? Se ogni intervento di riqualificazione lo ostacolano anche con le unghia, come si fa a competere con altre mete turistiche? SE C'E' UN MAGISTRATO CI AIUTI, APRA UN'INDAGINE, AIUTATECI A DIFENDERE IL POSSESSO E IL DIRITTO AL LAVORO!!!

Giacomo Pascale | Condono L.326/03

giovedì 4 febbraio 2010 - 10.39

E' scandaloso affermare che l'emendamento Sarro - Nespoli non ha i requisiti di necessità e urgenza. Le ruspe procedono alla demolizione di immobili assoggettati a condono edilizio L.326/03 in tutta la regione Campania e mentre il medico studia il malato muore. I cittadini hanno versato somme allo Stato come richiesto per avere una disparità di trattamento rispetto ad altri italiani altro che art.3 della Costituzione, bisogna mettere fine a simili ingiustizie. Si parla di misure per il sud solo quanto bisogna raccattare voti e poi non si risolve una simile ingiustizia normativa che mina la serenità di tante famiglie. Mi chiedo quella sinistra che predica di stare accanto ai bisogni della povera gente in questo momento che fa.....continua a fare chiacchiere. Bisogna prendere atto che l'unico partito accanto alla gente è la Lega Nord che piaccia o no.

Giacomo Pascale | Condono L.326/03

giovedì 4 febbraio 2010 - 10.34

E' scandaloso affermare che l'emendamento Sarro - Nespoli non ha i requisiti di necessità e urgenza. Le ruspe procedono alla demolizione di immobili assoggettati a condono edilizio L.326/03 in tutta la regione Campania e mentre il medico studia il malato muore. I cittadini hanno versato somme allo Stato come richiesto per avere una disparità di trattamento rispetto ad altri italiani altro che art.3 della Costituzione, bisogna mettere fine a simili ingiustizie. Si parla di misure per il sud solo quanto bisogna raccattare voti e poi non si risolve una simile ingiustizia normativa che mina la serenità di tante famigli. Mi chiedo quella sinistra che predica di stare accanto ai bisogni della povera gente in questo momento continua a fare chiacchiere ....bisogna prendere atto che l'unico partito accanto alla gente è la Lega Nord tutto il resto sono chiacchiere.

Paolo | CONDONO

giovedì 4 febbraio 2010 - 09.48

Nel decreto " Mille proroghe", non c'e' spazio per in minicondono , delle opere insignificanti, quali apertura finestra, copertura terrazzo, muro di confine, ertc, . In compenso la Legislatura si interessa costantemente dei processi da sospendere, e del legittimo impedimento. VIZZINI: Carlo Vizzini (Palermo, 28 aprile 1947) è un politico italiano, già esponente del Partito Socialista Democratico Italiano, in seguito esponente di Forza Italia ed ora del Popolo della Libertà. Più volte ministro in governi di pentapartito, è stato segretario del PSDI per meno di un anno, tra il 1992 e il 1993. Ininterrottamente parlamentare dal 1976. Ricopre la carica di presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato.

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