Suite integrata termotecnica

Piano Casa Umbria, regolamento per la sicurezza sismica

Volumetrie in aderenza o separate da un giunto tecnico realizzate secondo le NTC

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09/02/2010 - L’Umbria fornisce indirizzi per l’applicazione del Piano Casa.

La legge regionale per il rilancio dell’edilizia viaggerà in parallelo al rispetto delle NTC, Norme Tecniche per le Costruzioni. Sul Bollettino Ufficiale n. 5 del 27 gennaio scorso, è stato pubblicato infatti il regolamento approvato con la Delibera di Giunta 1854/2009 del 23 dicembre.

I chiarimenti riguardano il comma 2 dell’articolo 34 della Legge Regionale 13/2009, recante norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell’economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. 

La disposizione riguarda la realizzazione di nuove volumetrie in aderenza alla sagoma dell’edificio principale nel caso in cui queste siano fisicamente e strutturalmente connesse alla costruzione preesistente o separate attraverso un giunto tecnico. 

Dopo l’entrata in vigore delle NTC, Norme Tecniche per la Costruzioni, avvenuta il primo luglio 2009, è subentrata una serie di difficoltà applicative, che ha comportato numerose richieste di chiarimenti.

Per gli interventi in aderenza, come sopraelevazioni e manufatti interrati, la Regione ha così stabilito che gli ampliamenti previsti dal Piano Casa devono considerare la valutazione della sicurezza e l’adeguamento antisimico. Le verifiche devono essere effettuate in conformità al punto 8.5 delle NTC e riferirsi all’intero edificio. È necessario quindi ricostruire la realizzazione, le modifiche e gli eventi che hanno interessato l’edificio, così come effettuare rilievi considerando qualità e stato di conservazione dei materiali impiegati.

Gli interventi realizzati separatamente, in adiacenza o collegati attraverso giunti tecnici, devono sottostare alle valutazioni di sicurezza contenute nel punto 8.5 della NTC, rese obbligatorie per le opere di miglioramento perché finalizzate alla determinazione delle azioni cui la struttura può resistere. La valutazione della sicurezza per gli interventi di miglioramento sismico deve riguardare la struttura nel suo insieme. In base agli esiti si possono poi stabilire i provvedimenti da adottare perché l’uso della struttura sia conforme alle NTC.

Anche gli interventi di consolidamento devono essere applicati in modo uniforme. L’esecuzione su porzioni limitate di edificio deve tener presente della distribuzione delle rigidezze.

Ricordiamo che tra le principali finalità della legge regionale sul Piano Casa c’è la trasformazione territoriale e urbana assicurando sostenibilità ecologica, sicurezza, efficienza, funzionalità degli insediamenti e qualità del paesaggio. Secondo il legislatore, infatti, i criteri di sussidiarietà e copianificazione possono far diventare l’Umbria un laboratorio di sostenibilità e competitività attraverso uno studio su qualità e innovazione.


(riproduzione riservata)

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5 Commenti

Un vecchio ingegere del 68 | Dubbi

domenica 14 febbraio 2010 - 11.54

Come ben sapete, Il terremoto di progetto é determinato proprio tenendo in considerazione il numero dei decessi acettabili. Se così non fosse allora si dovrebbero progettse solo cas ebunker. I costi determinerebbero un danno economico maggiore del "valore" dei danni del sisma. E'cinico ma é così. Il probelma vero, purtroppo é che neppure il rispetto della normativa non grantisce nulla. Sono un vecchietto e ho collaudato molte sttutture. Non ho mai trovato una freccia elastica reale uguale a quella teorica. Dirò di più. Un calcolo ben fatto lo é quando riesce a prevedere il comportamneto reale della struttura. Se facciamo una pusch over ad una semlice struttura in cemento armato ci accorgeremmo che , sottoposta a forze di progetto questa, il più delle volte, forma cerniere plastiche in luoghi idversi da quanto previsto. Il calcolo serve a confermare una intuizione ma va preso con criterio, non é il vangelo. Sulle murature poi, è bene fare riferimento all'intuito e al buon senso del muratore. Vedo con preoccupazione che molti giovani ingegneri affrontano il poroblema da trecnici puri. Si affidano ai risultati di una machina ritenendoli veri. La nuova norma fa perdere laintuizione che il cervello umano percepisce subito, introducendo un tale mole di dati che il risultato finale è incontrollabile in caso di svista negli input. Paradosalmnete é più pericolosa delle tensioni amissibili perchè non introduce il rischio "errore di calcolo". Si dovrebbe dare maggiore spazio al collaudatore e imporgli di caricare la strutura finita con una forza di porgetto per verificare se questa si coporta come il modello matematico adotato nei calcoli. Per succesive iteraizoni si dovrebbe risalire al modello matematico relae e solo allora si porebbe verificare che la struttura sia sicura ai diversi stati limite e collaudarla. Qindi state attenti i vosti bimbi non sono affato sicuri anche se la struttura é calcolata a norma!

sergio | la soluzione secondo te quale era ?

mercoledì 10 febbraio 2010 - 11.14

Caro Francesco, è la rabbia di sentire sciocchezze e superficialità che mi ha spinto a stuzzicarti ( parlare di offesa ? fai l'offeso ? mi pare francamente esagerato !). Concretezza dici ? Ok, ma senza girare frittate: - Chiariamo subito con franchezza che ti ho preso a male parole perchè nel tuo intervento, il primo per l'esattezza, l'obiezione sulla ventilata presunta inapplicabilità della normativa è sui SOLDI, e non sugli aspetti tecnici o gestionali; nel tuo secondo intervento viceversa cambi approccio e parli di non meglio precisate "difficoltà", Quali ? Perchè progettare il nuovo è diverso che progettare un ampliamento ? Perchè devi adattarlo alla struttura preesistente non antisismica? E dove è il problema : secondo me fa parte dell'costo dell'ampliamento..se te lo puoi permettere lo fai, altrimenti no, non è obbligatorio ! siamo dìaccordo sul concetto che una struttura a "norma" costa e deve costare quello che deve costare, non una cosa flessibile !! chiaro !? Apriamo un confronto tecnico utile su come contenere i costi rispettando la normativa, ovvero il ns.lavoro ? - In buona sostanza deciditi caro Francesco, pensi di spendere troppo se rispetti la normativa oppure hai difficoltà tecniche ad applicarla ? Dato che poi la vita è cosa seria quando si tratta di problemi seri, continuo a chiederti se nell' ampliamento della tua casa, dove dormono i tuoi figl, ti atterresti o meno alle nuove norme in corso di progetttazione, e conseguente computo metrico ? E lascia perdere cosa dice il legislatore,è casa tua e i figli sono i tuoi e puoi fare come ti pare... come ti regoli ? Dove risparmi ?Cari saluti-Sergio

FRANCESCO | PIANO CASA

martedì 9 febbraio 2010 - 17.07

CARO SERGIO NON DICO CHE LA NORMATIVA ANTISISMICA E' UNA PUNIZIONE. SAPPIAMO BENISSIMO CHE PROGETTARE SULLA CARTA CON DM96, NTC 2005 O NTC 2008 CI PORTA A BUONI RISULTATI SUL NUOVO. SULL'ESISTENTE E' BEN PIU' DIFFICILE VERIFICARE LE COSTRUZIONI CON LE NTC 2008. QUELLO CHE SOSTENGO E' CHE IL PIANO CASA E' UNA SCIOCCHEZZA DEL LEGISLATORE, INAPPLICABILE IN MOLTI CASI...E NON MI DILUNGO; TI CONSIGLIO DI ESSERE CONCRETO; IO NON MI PERMETTEREI MAI DI OFFENDERE UNA PERSONA DICENDO DI ACCENDERE IL CERVELLO PRIMA DI PARLARE

SERGIO | la soluzione secondo te quale era ?

martedì 9 febbraio 2010 - 11.51

Cosa ti fa pensare che il rispetto della normativa antisismica sia una specie di punizione ? parlate sempre di soldi da spendere ! La casa dello studente dell' Aquila ha "assassinato" dei ragazzi perchè qualcuno pensava di spendere troppo se rispettava le regole su ferro e cemento......sei uno di quelli ? Se costruissi a casa tua una stanza da letto in ampliamneto dove dormono i tuoi figli di adeguerestia lla normativa o risparmi un pochino !!! Insomma caro Francesaco,in buona sostanza, la domanda vera è " ma perchè prima di commentare non accendete prima il cervello " ???? Fa veramente rabbia sentire ... in un paese dove è morta,e morirà, perchè ancora passa l'idea che in qualche misura è legittimo "risparmiare".... senza ottusamente capire che il rispetto delle leggi non è un vincolo o un imposizione, ma un diritto-dovere di ciascuno di noi, soprattutto quando progettiamo e costuiamo-S.

FRANCESCO C. | INAPPLICABILITA' DEL PIANO CASA

martedì 9 febbraio 2010 - 08.43

IN TUTTI GLI INTERVENTI CHE VANNO A "MODIFICARE" LE CONDIZIONI STATICHE DI UN EDIFICIO ESISTENTE OCCORRE NECESSARIAMENTE RISPETTARE LA NORMATIVA SISMICA, NTC 2005 ED ORA LE NUOVE NTC 2008. QUESTO CI FA CAPIRE CHE IL PIANO CASA IN TANTISSIMI CASI DIVENTA PRATICAMENTE INAPPLUCABILE VISTI I COSTI DA SOSTENERE. PERCHE' NON CI HANNO PENSATO I NOSTRI LEGISLATORI ???

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