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Puglia, al via la certificazione energetica degli edifici

Per accreditarsi occorre avere 3 anni di esperienza o frequentare un corso. Nessuna indicazione sui titoli di studio

vedi aggiornamento del 22/03/2011
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17/02/2010 - Con il Regolamento n. 10 del 10 febbraio 2010, la Regione Puglia disciplina la certificazione energetica degli edifici.

Puglia, al via la certificazione energetica degli edifici

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Il Regolamento - che è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale n. 27 del 10 febbraio ed entrerà in vigore il 12 aprile 2010 - attua la Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia, nel rispetto del Dlgs 192/2005. Diventa quindi obbligatorio per costruttori, proprietari e detentori degli immobili, dotare gli edifici dell’attestato di certificazione energetica, rilasciato da un soggetto certificatore. Gli edifici saranno così classificati secondo una scala energetica, che contribuirà a determinare anche il valore dell’immobile.
 
Le nuove regole si applicano a tutte le categorie di edifici, nel caso di:
- progettazione e realizzazione di edifici di nuova costruzione e degli impianti in essi installati;
- opere di ristrutturazione degli edifici e degli impianti esistenti, ampliamenti volumetrici, recupero a fine abitativi di sottotetti esistenti e installazione di nuovi impianti in edifici esistenti.

 
Sono esclusi:
- gli immobili tutelati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e quelli che, secondo le norme urbanistiche, possono essere sottoposti al solo restauro e risanamento conservativo;
- i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali;
- i fabbricati isolati inferiori a 50 mq, box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi. 

 
Ai fini del calcolo della prestazione energetica degli edifici, si applicano le Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica di cui al DM 26 giugno 2009, e il Dlgs 12/2005, cioè il metodo di calcolo basato sulle norme UNI TS 11300.
 
L’attestato di certificazione energetica deve essere conforme ai modelli riportati negli allegati delle Linee Guida Nazionali, vale 10 anni e deve essere aggiornato ogniqualvolta vi sia un intervento che modifichi le prestazioni energetiche dell’edificio o dell’impianto. All’attestato vanno allegati i libretti di impianto o di centrale (di cui all’art. 11, c. 9, Dpr 412/1993).
 
I soggetti accreditati al rilascio dell’attestato di certificazione energetica sono i tecnici operanti sia in veste di dipendente di enti pubblici o di società di servizi pubbliche o private (comprese le società di ingegneria), che di professionista libero o associato, iscritto ai relativi ordini e collegi professionali, e abilitato alla progettazione di edifici ed impianti. Qualora il tecnico non sia competente nei suddetti campi, deve operare in collaborazione con altro tecnico accreditato in modo che il gruppo copra tutti gli ambiti professionali su cui è richiesta la competenza. Sono accreditati come certificatori anche gli Enti pubblici e gli organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia e gli energy manager.
 
A differenza di quanto previsto in una bozza circolata qualche mese fa (leggi tutto), il regolamento non indica i titoli di studio necessari per accreditarsi.
 
Occorre, inoltre, avere un’esperienza almeno triennale in almeno due delle seguenti attività: progettazione dell’isolamento termico degli edifici; progettazione di impianti di climatizzazione invernale ed estiva; gestione energetica di edifici ed impianti; certificazione e diagnosi energetica.
 
In alternativa, occorre frequentare specifici corsi di formazione per certificatori energetici della durata minima di 80 ore, con superamento di esame finale. I corsi di formazione possono essere svolti da Università, Enti di ricerca, Ordini o Collegi professionali, soggetti pubblici o privati, autorizzati allo svolgimento dei corsi di formazione professionale.
 
I certificatori si iscriveranno nell’Elenco dei tecnici accreditati, istituito presso l’Area Politiche per lo sviluppo, il lavoro e l’innovazione - Servizio Energia, Reti e Infrastrutture Materiali per lo Sviluppo della Regione Puglia.
 
Gli attestati di certificazione energetica degli edifici confluiranno nel Catasto Regionale per le Certificazioni Energetiche. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

ales

C'è qualcuno che sa DOVE si inviano i curriculum per l' iscrizione all' albo?

Marco

E' anche vero che un ingegnere che ha frequentato un corso per certificatori è più competente di uno che non ha frequentato tale corso; la laurea è un requisito importante ma ai tempi d'oggi non basta...............troppi lauerati incompetenti.

francesca

un paese libero non significa che uno si alza la mattina e si mette a fare quello che vuole solo perchè è "appassionato" senza averne i titoli, i requisiti e soprattuto le "compentenze"...se in Italia ognuno facesse il proprio mestiere con cognizione di causa e soprattuto studiando e acquisendo competenze che sono proprie del suo percorso di studi, forse potremmo sperare di far progredire questo paese pieno di improvvisatori a tutti i livelli.

Danilo

Chi è iscritto ad un ordine professionale per forza deve avere dei titoli di studio. Quindi le competenze in un certo senso sono stabilite dall'ordine professionale di appartenenza. Dubito che l'ordine professionale degli agronomi possa attestare la competenza nella progettazione di impianti !! Beh se un avvocato è appasionato di certificazione energetica perchè impedirgli di farla, viviamo in un paese libero.

francesca

Una porcheria... non vengono indicati i titoli di studio. Sostanzialemente anche un laureato in economia e commercio potrebbe occuparsi di certificazione energetica se frequenta un corso di 80 ore!

Paolo

"..... il regolamento non indica i titoli di studio necessari per accreditarsi...."", quindi?solo chi ha ""...un’esperienza almeno triennale in almeno due delle seguenti attività: progettazione dell’isolamento termico degli edifici; progettazione di impianti di climatizzazione invernale ed estiva; gestione energetica di edifici ed impianti; certificazione e diagnosi energetica ..."". Chi verifichera' i 3 anni di esperienza?

Danilo

Beh se uno deve essere iscritto all'ordine degli ingegneri o dei periti un pezzo di carta su cui è scritto che si è laureato e/o diplomato ce lo deve pur avere. Comunque sostanzialmente mi sembra una buona legge regionale. Che ne pensate?

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