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23/02/2010 - Dopo la Conferenza dell’Industria Solare (CIS-IT 2010), tenutasi a Roma due settimane fa, il Presidente di Assolterm, Sergio D’Alessandris, ha scritto una lettera aperta al Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, per rappresentargli una serie di questioni politiche ed economiche relative all’industria solare e del solare termico in particolare.

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Luison
E ora che gli italiani tutti decidono insieme del loro futuro dei propri figli e nipoti. Lasciamo a loro in eredità un ambiente sano integro e pulito. Viva l'energia Pulita abbasso tutto ciò che conpromette il nostro futuro.
gabriella
Bravo Baldini! Concordo e sottoscrivo quanto hai espresso nel tuo commento.
Gianni Nassetti
Osservazione per Stefano Guazzieri: in Alto Adige si mette sempre il solare termico complanare alla falda. D'accordo che per aumentare la resa invernale sarebbe meglio un'inclinazione maggiore, tuttavia è meglio mettere i pannelli a 30° che nonmetterl affatto. Tieni poi conto che in Alto Adige talvolta si mettono dei collettori ad inclinazione variabile (regolabili a mano o con un motorino, spesso con due sole regolazioni estate-inverno), d'estae companare alla falda,d'inverno 60°. Puoi chiedere se a Feltre te lo fanno fare così.
giorgio baldini
Mi occupo di monitoraggio della qualità dell'aria e delle emissioni industriali. Come si fa ad ascoltare un governo che ritorna sulla questione nucleare? L'eterno conflitto tra politici e tecnici esperti, che non parlano mai tra loro per prevaricazione di competenze, sarà ora che la smettano e si converga verso tecnologie innovative? Che lingua parla questo ministro, ex dell'interno, dopo i fatti di Genova e per quella "bella" frase sul prof. Biagi? Ma che ne sa di nucleare, ma che laurea ha? Se dopo Chernobyl il nostro Paese decise di chiudere con il nucleare con una centrale nuovissima a Caorso che appena partita? Che ne sa di scorie con tempi di dimezzamento intorno ai 1.000-2.000 anni e dove andare ad inocularle? Che cosa c'è dietro questo "orgasmo" del nucleare? Il tentativo di creare altre cattedrali nel deserto come il G8 alla Maddalena? Nessuno gli ha spiegato che sulle nostre case abbiamo un tetto con esposizione all'irraggiamento termico per 12-14 ore/giorno per almeno 4.000 KWH annui in grado di soddisfare una famiglia media di 4 persone? Quello stesso irraggiamento "regalerebbe" 250-300 litri giornalieri di acqua sanitaria a temperature medie di 50-60°C convertibili anche in riscaldamento domestico per 9 mesi all'anno? Tutta la politica sul nucleare tra 15-20 anni, con tecnici nucleari ormai sono in pensione dalla vecchia generazione quando potrebbero essere “rimpiazzati” con giovani ancora all'università? Il solare termico ed il fotovoltaico sono di impiego "immediato" giusto il tempo di istruire una pratica di finanziamento per il contributo del 55% e 15-20 giorni per l'installazione dell'impianto. In Germania energia "ecosostenibile" ha una copertura del 80%, noi che siamo il Paese del sole, saremo ben più ricchi di energia solare? Il premio Nobel Carlo Rubbia è dovuto “migrare” in Spagna perché qui boicottato! Cordialmente Giorgio Baldini
Stefano Guazzieri
Sto ristrutturando una abitazione in cui oltre al fotovoltaico, nell'ottica del risparmio energetico integrerà il riscaldamento con il termoidraulico. Ho scopertao con amarezza che sistemano i pannelli sul tetto quesi devono essere paralleli ed adagiati su di esso ovvero a circa 30° rispetto alla linea orizzontale. Gli ingegneri mi hanno detto che in zona montana come è Feltre considerando la latitudine e l'innevamento e le temperature invernali l'deale sarebbe un angolo di 60° (o almeno 45-50) con una produzione di acqua calda soprattutto d'inverno (d'estate anzi ne produrrebbe troppa a 30°) del 20% in più con risparmio di metano o legna. Questo perchè i beni ambientali (ex belle arti) considerano i pannelli termoidraulici che si ergono dal tetto una bruttura che deturpa l'ambiente. Ma non si può trovare un utile compromesso ottimizzando con calcoli scientifici le due esigente? dato l'inquinamento ambientale a cui andiamo incontro priviligerei la scelta a favore dell'energia alternativa a discapito di un'estetica che viene ben poco considerata in altre situazioni. Si può fare qulcosa? Cordialità
martino
Invio lo stralcio di una mia lettera aperta ai politici scritta e pubblicata tre anni fa, rimasta lettera morta. """" Oltre ai succitati urgenti provvedimenti sarebbe opportuno valutare la possibilità di ridurre le spese di riscaldamento e di energia elettrica che, dopo il costo del Personale, sono le maggiori spese correnti per la Pubblica Amministrazione. E’ stato detto e ridetto da anni, anche da parte della PA, che è utile e conveniente sotto molteplici aspetti l’utilizzo dell’energie alternative: eolica e solare in particolare. Orbene; se il Governo, le Regioni, i Comuni invitano i privati ad utilizzare dette fonti, perché principalmente loro non provvedono in tal senso ? Sarebbe, pertanto, necessario ed urgente che venissero emanate disposizioni affinché tutti gli edifici pubblici in progettazione ed in costruzione venissero provvisti di impianti atti a sfruttare le predette energie alternative e progressivamente prevederne la installazione su tutti gli edifici esistenti. Oltre all’enorme risparmio economico per il futuro, ci sarebbe un grande vantaggio ambientale, per la forte riduzione di inquinamento dell’aria; inoltre ci sarebbe un forte sviluppo industriale con il conseguente incremento dell’occupazione. Martino Pirone
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