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Appalti, il Consiglio di Stato si pronuncia sul Regolamento

No alla qualificazione delle imprese con subappalti superiori al 10%, spazio alla tutela della concorrenza

vedi aggiornamento del 01/12/2010
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05/03/2010 - Prosegue l'iter del regolamento attuativo del Codice Appalti: il Consiglio di Stato mercoledì 3 marzo ha emesso il parere 313/2010 apportando qualche modifica al testo, che prima dell’approvazione definitiva in Consiglio dei Ministri dovrà tornare al Ministero delle Infrastrutture.

Appalti, il Consiglio di Stato si pronuncia sul Regolamento

Notizie correlate

Norme correlate

Parere 03/03/ 2010 n. 313

Consiglio di Stato - Schema di regolamento di attuazione ed esecuzione del codice dei contratti pubblici ..

Decreto Pres. Repubblica 05/10/ 2010 n. 207

Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice ..

Decreto Legislativo 12/04/ 2006 n. 163

Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE ..



Affermata l’esclusiva competenza dello Stato per qualificazione e la selezione dei concorrenti, procedure di affidamento, criteri di aggiudicazione, subappalto e poteri di vigilanza sul mercato degli appalti affidati all’Autorità per la vigilanza.

 
Regolate a livello centrale anche attività di progettazione, piani di sicurezza, stipulazione ed esecuzione dei contratti, tutela dei beni culturali, contratti nel settore della difesa e segretati per ragioni di sicurezza.
 
Regioni e Province Autonome esercitano invece la loro potestà in tema di programmazione di lavori pubblici, approvazione di progetti a fini urbanistici ed espropriativi, organizzazione amministrativa, compiti e requisiti del responsabile del procedimento e sicurezza del lavoro.
 
Il Consiglio di Stato ha chiarito i dubbi del Governo sulla possibilità di legiferare sulle procedure di affidamento e l’esecuzione del contratti per le Regioni a statuto speciale e le Province Autonome di Trento e Bolzano. La competenza può essere esercitata per i lavori pubblici di interesse regionale, escludendo infrastrutture strategiche.
 
Definito meglio anche il ruolo della Stazione Appaltante, che può intervenire a tutela dei lavoratori in caso di inadempienza contributiva e retributiva dell’esecutore e del subappaltatore.
 
Chiarito dal CdS l’applicabilità del regolamento attuativo alle Stazioni Appaltanti anche in riferimento al Durc, Documento unico di regolarità contributiva. Secondo il DL 185/2008, che ha introdotto varie semplificazioni in chiave anticrisi, le SA devono richiedere il Durc agli enti previdenziali e non all’esecutore. Questo snellimento procedurale non può però essere esteso alle Stazioni Appaltanti private rientranti nell’applicazione del Codice dei Contratti Pubblici.
 
Precisazioni anche in merito alle qualificazioni Soa, precluse in caso di procedura concorsuale o liquidazione volontaria, concordato preventivo, violazione delle norme in materia di sicurezza, pendenza di processi penali.
 
Dal momento che esiste il divieto di partecipazione al capitale di una Soa per gli organismi di certificazione, è stato fissato in via transitoria un termine di 180 giorni per l’adeguamento della composizione azionaria.
 
In base al divieto per le Soa di avvalersi di soggetti esterni alla loro organizzazione aziendale per l’espletamento delle attività istituzionali, il CdS ha chiarito che le Soa sono comunque responsabili di ogni attività espletata in maniera diretta e indiretta.
 
E’ stato infine circoscritto anche il potere di “controllo” di una SOA su un’altra SOA
 
Novità in arrivo anche per il subappalto, procedura che secondo lo schema di regolamento esistente attribuisce all’impresa affidataria il diritto a conseguire la qualificazione. Secondo il Consiglio la previsione contrasta col principio in base al quale bisogna certificare le imprese in base alle lavorazioni effettivamente eseguite. Il subappalto non può quindi superare il 10%, mentre la bozza propone soglie del 30% e 40%.
 
Il CdS riserva spazio anche alla tutela della concorrenza, stabilendo che i requisiti di specializzazione devono essere individuati in modo coerente e proporzionale con le esigenze di qualità delle prestazioni. In questo modo è garantito l’accesso al mercato delle imprese specialistiche, tenendo però presente che requisiti sproporzionati rischiano di restringere la concorrenza, ponendosi in contrasto con il diritto comunitario e nazionale.
 
In fase di esecuzione è ammessa la sospensione, che deve essere ordinata dal direttore dei lavori in caso di avverse condizioni climatiche, forza maggiore o circostanze speciali, come la necessità di redigere una variante in corso d’opera.

Per quanto riguarda i collaudi, lo schema di Regolamento prevede un compenso determinato applicando la tariffa professionale per i dipendenti della stazione appaltante membri di commissioni di collaudo miste, ossia composte da professionisti esterni e dipendenti. La regola è innovativa rispetto al Codice dei Contratti secondo cui i collaudatori interni svolgono una attività istituzionale, per la quale percepiscono lo stipendio e l'incentivo. Nel caso di affidamento dell'incarico di collaudo a soggetto dipendente della stazione appaltante, siccome il collaudo è considerato attività propria istituzionale della stazione appaltante, non spetta un compenso autonomo, ma solo la partecipazione all'incentivo.
 
Il Consiglio fa perrò notare che ilD.P.R. n. 554/1999 impedisce le commissioni di collaudo a composizione mista, e che l'apertura introdotta con il nuovo regolamento non si deve tradurre in oneri aggiuntivi per la P.A.. La nuova norma crea, a giudizio del Consiglio, disparità di trattamento tra dipendenti pubblici, non sembra avere copertura finanziaria, e si presta a facili elusioni.
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Altri Commenti

Francesco

Questa legge del c...... riguardo ad una nuova iscrizione, come impresa edile artigiana, dove dice che per potere appaltare ai lavori pubblici devi prima avere svolto dei lavori privati con una percentuale di contributi versati per gli operai,e poi mano mano vai a crescere.Intanto,non ti danno più un minimo importo come prima iscrizione,mentre prima c'erano i famosi 75 milioni,e già era qualcosa,adesso c'è zero importo,poi il legislatore mi deve spiegare uno che parte da zero,pur avendo esperienza nel settore,in una opera privata un acqudotto dove e quando mai sarà possibile eseguirlo,lo stesso una fognatura,o una strada,quando arriverà a farsi un'iscrizione di un certo importo se nessuno gli da una possibilità?io dico che queste leggi sono fatte per portare avanti sempre le grosse imprese,mentre i piccoli imprernditori come me, che danno lavoro a 5/6 operai in un piccolo paesino del sud in un contesto molto precario,e che siamo un motore molto importante in questa società,siamo buoni solo per alzarci la mattina andare al lavoro,pagare le tasse,e non avere la possibilità di poter crescere,perchè ci sono i grossi lupi che ci mangiano,e lo stato che fà?,il legislatore a chi pensava quando hà fatto queste leggi?sicuramente non a noi.Spero che qualcuno che conta legga questo mio messaggio(anche se scritto male)però scrtto con tanta rabbia e tanta delusione di questo mondo politico che pensa solo a farsi i c...suoi,e magari possa cambiare qualcosa,altrimenti così non ci resta altro che andare ai semafori a lavare vetri,almeno non abbiamo pensieri.

Antonio

La qualificazione SOA = Tangente Statale legalizzata Qualità ISO = Tangente Statale legalizzata STATO ITALIANO = "A VOI LA RISPOSTA" si stava meglio quando si stava peggio!!!!! cmq perchè non andiamo in piazza per chiedere un decreto per elimionare queste tangenti? chiediamo la formazione di un nuovo ANC ALBO NAZIONALE COSTRUTTORI oppure creiamo degli ordini dei costruttori provinciali dove le qualificazioni costeranno di meno anche con corsi di aggiornamento specifici, prendiamo in mano la palla, noi imprenditori in ITALIA comandiamo meno del gatto!!!!!!!!!!!!!!!

domenico

Scusate, a me sempra stare in una grande arena dei tempi passati epoca romana , quando i gladiatori dopo essersi affrontati tra di loro e rimasti i migliori , ad insoddisfazione di qualche imperatore, per uscirne vivi si doveva affrontare anche qualche tigre o leone ........ Bene . ditela subito questo è troppo. Come qualcuno di Voi che mi ha preceduto , ha suggerito tutto è conoscenza dello Stato ( dai costi ai guadagni dell'impresa) , bene allora evitiamo questa carneficina. Le Soa sono un flop, la qualità iso è un flop, le aggiudicazioni devono o divverranno dei flop (causa ribasso), i progetti esecutivi sono flop, etc. Chi lavora non può controllare chi comanda .........!!!!!!! Perchè si rilasciano così facile le iscrizioni alle CC.I.AA per la categoria impresa di costruzioni a pseudomini di operai estranieri , quando nel ns.Paese gia il titolo di Geometra non basta per far fronte alla legiferazione in atto. Scusate di queste riflessioni , ma credete non se ne può più.

Mik

I ribassi per l'aggiudicazione dei lavori sono troppo alti, specie in questo periodo di crisi. Il maggior ribasso dovrebbe essere cancellato..! E’ necessario intervenire nella legge e mettere delle soglie oltre le quali non sia possibile eccedere. E’ una corsa al massacro, e poi ci lamentiamo che i lavori non vengono eseguiti bene……! Altro caso drammatico è il durc! ..ormai c’è un accanimento per far fallire le imprese. Il D.L. per preparare un S.A.L impiega mesi poi c’è la via crucis per le firme da parte degli organi amministrativi che francamente se ne fregano; …e si perde tempo! Poi quando tutto è terminato e si potrebbe pagare, si fa la richiesta del Durc che deve arrivare in originale, non basta la videata di regolarità. Questo non arriva prima di un mese, intanto sono passati altri mesi e l’impresa è sull’orlo del suicidio! Intanto i politica si parla di aiutare le imprese ma a farle chiudere forse…….!

pietro

Ho partecipato a tante gare di progettazione ma mai si è dato il caso che tra due bandi vi fosse una somiglianza! Spesso mi è accaduto che la commissione esaminatrice abbia stravolto il bando. Per esempio alla provincia di vercelli dovendo ampliare una scuola il cui bando prevedeva avere nel curriculum un lavoro corrispondente, la commissione decide di selezionare solo quelli che avevano un progetto fantasioso, dai loro siti risultava che nessuno aveva progettato una scuola ! A gasperina in calabria una commissione fatta da un ingegnere e da due geometri nella relazione metodologica l'ingegnere mi da cinquanta a fronte dei geometri che mi danno trenta, i geometri ignorando la materia del restauro tale era l'oggetto dell'appalto, sicuramente hanno preso per arabo tutta la relazione. Per non parlare della capacità economica sovente si assiste che il fatturato necessario a partecipare alla gara supera per tre volte i lavori da progettare! E che dire poi dei tempi del curriculum. Quanti professionisti si vedono banalmente scadere i lavori eseguiti, anche in relazione ai tempi ristretti che mettono nei bandi del tipo: negli ultimi tre anni. Poi non parliamo dei professori universitari che concorrono magari ad appalti di quattro soldi, si devono vergognare! Ed ecco che piovono ribassi del 60%, vergogna anche questa! In generale altro che trasparenza ogni bando è misurato per l'amico sotto casa dai politici si è finiti nei RUP...

robynud

il sistema dei ribassi da sempre è inaccettabile,perchè è una vera tangente legalizzato dello stato. C'è da precisare che un professionista redige il progetto e il suo costo secondo una linea del magior risparmio (ma non è così), per cui l'alea di sconto da parte dell'impresa dovrebbe aggirarsi nel 10%,utile dell'impresa,mentre tutte le altre aliquote, dovrebbero ritenersi immodificabili ,per via della sicurezza del buon lavoro e della onesta retribuzione. ma non è così,lo stato invece chiude gl'occhi e permette che noi ci scanniamo. E GIUSTO? credo che bisogna trovare una via di uscita , perche non si indica una percentuale nota a tutti all'interno del 10% stabilita dal progettista in cui fra tagli di ali medie ed sottrzioni o aggiunte si operi all'interno dell'utile dell'impresa?

jazz

Trovare i colpevoli per le 300 offerte tutte uguali è semplice. Intanto quelli morali : 1. L'Autorità di vigilanza che invece di vigilare, sonnecchia per quieto vivere. 2. Chi ne aveva la competenza che di fronte alle segnalazioni si è girato dall'altra parte. E dopo 2 anni di studio mi sono convinto che ci sono anche i colpevoli penalmente, sicuramente un gruppo di imprese ben organizzato che all'inizio del nuovo criterio di aggiudicazione ha orientato verso il 7,3152 i ribassi. Adesso sicuramente sono tutti innocenti, perchè solo un'impresa folle offrirebbe un ribasso diverso, ma all'inizio sono convinto che questo ribasso sia stato pilotato da qualcuno. Si tratta di vedere quando e come è successo. Il discorso non è se il ribasso è accettabile, che probabilmente è più vicino alla situazione reale dei ribassi del 30%. Ma se ha ancora senso fare una gara in queste condizioni, anzi se può chiamarsi gara una lotteria vera e propria. A questo punto meglio fare il sorteggio tra tutte le imprese italiane che hanno una soa e poi all'impresa estratta chiedere se vuole eseguire il lavoro. Sarebbe senza dubbio più serio. Altro che concorrenza.

senzo

Anche in Sicilia i grossi appalti (se non erro dai 5milioni in poi) vanno al miglior offerente (massimo ribasso), ma guarda caso, l'80% di questi appalti se li aggiudicano grosse imprese del nord, soprattutto alcune imprese ben precise; Basta controllare su un qualsiasi portale sui lavori pubblici per accertare che è così... In Sicilia non è per nulla un sistema veritiero. Sebbene il ribasso del 7,3152 sia "fattibile" per un'impresa, è pur sempre vero che il sistema di "sorteggio" può anche lasciare a desiderare... Inoltre, in Sicilia (esperienza personale) capità spesso di plichi che vengono reinviati alle ditte, con il termine spostato di pochi giorni. L'imprenditore dovrebbe pertanto: 1. prendere in consegna il proprio plico; 2. rielaborare tutta la documentazione per via di un cambiamento di data dell'appalto! 3. annullare e rifare la polizza fideiussoria; 4. reinviare il plico all'ente; E' così che un'impresa deve lavorare?! La verità è che se in Italia il sistema degli appalti pubblici è "discutibile", in Sicilia lo è ancor di più ed a difendere le imprese non c'è nessuno, tutti remano contro le imprese (quelle piccole si intende) senza tener conto che l'Italia và avanti proprio per queste imprese, che oggi sono sempre più spinte all'esasperazione; Poi si lamentano dell'evasione fiscale, del lavoro sommerso, dei materiali di scarsa qualità etc... Bisogna parlare di queste cose, ma non lo fa nessuno mai!

saro

e' tutto vero, in sicilia il ribasso e' a sorteggio. E' un sistema bello e brutto. Ma almeno e' veritiero. 7,3152% circa. Nel resto d'italia dal 1 gennaio 2009, dove gli appalti sono sopra il 1.000.000,00 di euro i ribassi vanno dal 40% in su! Considerando che lo stato e' un socio a tutti gli effetti al 43%, considerato che il ribasso medio per partecipare alle gare e' del 40% , i lavori si realizzano con gli avvocati al posto dei lavoratori. Situazione gravissima. Verificate i ribassi su tutte le aggiudicazioni dal 1° gennaio del 2009 e capirete veramente dove sono le anomalie. Saluti.

senzo

Il sistema di aggiudicazione in Sicilia è un vero e proprio scandalo. In ogni gara d'appalto, mediamente 300 concorrenti con lo stesso ribasso d'asta. E' inconcepibile che un'impresa si basi su un sistema in cui la probabilità di aggiudicarsi un appalto pubblico sia paragonabile a fare cinquina al lotto! Possono le imprese crescere basandosi su un sistema stile "gioco d'azzardo"? Chi di dovere, dovrebbe sistemare questa situazione; Ma chi? Gli enti vogliono le sicurezze: chiedono le fideiussioni e per loro va bene; Lo Stato prende i suoi soldi con i contributi al AVLLP e va bene pure per loro, (senza tener conto che una piccola impresa, paga mediamente oltre il 40% di imposte!!); Ma l'imprenditore da chi è tutelato? Non ci sono persone competenti in grado di capire che un sistema così "potrebbe" contribuire a procedure falsate degli appalti pubblici? Ma nessuno ne parla e poi ci lamentiamo delle opere incompiute e delle scuole che crollano... Perchè voi di Edilportale, seguiti da quasi 250mila utenti, non aprite un discorso in merito? Perchè non si porta a conoscenza dei cittadini quello che accade nel nostro sistema degli appalti pubblici? Perchè i giornalisti non ne parlano, invece di discutere di cose banali?

jazz

Si spera che si ponga quanto prima fine alla farsa al limite della legalità delle gare siciliane. Tutti ribassi uguali ma tutti innocenti.

Mery

Speriamo che le procedure siano chiare.

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