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La Sicilia approva il Piano Casa

Quattro mesi di tempo ai Comuni per deliberare esclusioni e restrizioni all’applicazione sul proprio territorio

vedi aggiornamento del 01/09/2010
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11/03/2010 - Con 54 voti a favore, 9 contrari e 13 astenuti l’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera definitivo al Piano Casa.

Soddisfatto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo: “La legge sul Piano Casa, approvata dal nostro Parlamento, è una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servirà alla Sicilia per rimettere in moto l’edilizia, un settore importante che dà lavoro a migliaia di persone nell’isola. La norma - ha aggiunto il governatore - ottiene un doppio obiettivo: la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico, e l’attivazione di investimenti privati”.
 
“Il Piano Casa risponde alle esigenze di semplificazione normativa, superando ogni ostacolo burocratico ed interpretativo - ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Luigi Gentile”. “La legge - ha aggiunto - recupera per intero l’Intesa siglata tra Stato, Regioni ed Autonomie locali con tutti i limiti, in particolare a favore delle aree a rischio idrogeologico, e le agevolazioni, senza alcuna deroga né speculazione”. “Abbiamo tenuto fuori le parti non attinenti alla materia - ha concluso Gentile -, molte delle quali saranno inserite in un apposito ddl sull’urbanistica nel quale intendo riproporre la tanto contestata norma sulle delocalizzazioni che a mio parere è molto utile: anzi, poteva essere il fiore all’occhiello di questa legge”.
 
Sarà quindi possibile, anche in Sicilia, ampliare fino al 20% del volume gli edifici residenziali mono e bifamiliari, e gli uffici; l’ampliamento non potrà comunque superare i 200 metri cubi. Sono esclusi gli immobili parzialmente o interamente abusivi, anche se condonati. Gli interventi possono essere effettuati su edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e sono subordinati alla verifica delle condizioni statiche dell’intero immobile e all’eventuale adeguamento antisismico della struttura.
 
L’ampliamento può arrivare fino al 35% in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio, a condizione che si impieghino fonti rinnovabili e tecniche costruttive di bioedilizia.

Il Piano prevede, inoltre, la possibilità, per i privati, di realizzare parcheggi sotterranei in aree destinate a verde pubblico, purché si provveda contestualmente all’arredo a verde attrezzato dell'area in superficie.

 
Nelle aree artigianali e gestite dai Consorzi Asi, sono consentiti ampliamenti del 15% della superficie coperta, e del 25% in caso di demolizione e ricostruzione. In queste aree gli interventi devono essere realizzati entro i limiti dell’altezza degli edifici esistenti e non possono riguardare edifici a destinazione commerciale, alberghiera e turistico-ricettiva.

Incentivati gli interventi di demolizione e ricostruzione, possibili con incrementi del 35%, condizionati all'impiego delle tecniche della bioedilizia. La sostituzione edilizia è ammessa anche su capannoni e fabbricati industriali, situati all'esterno delle zone A, con bonus fino al 15% per una estensione massima di 400 metri quadri.

Dall’entrata in vigore della legge, i Comuni hanno 120 giorni di tempo per limitare o escludere interventi in determinate zone del proprio territorio: successivamente ci saranno 24 mesi di tempo per presentare le istanze.

 
La Sicilia è stata l’ultima Regione a varare il Piano Casa. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Giovanni

Una cosa è costruire abusivamente la dove non si poteva, ad esempio a due metri dal mare. Un altra cosa è costruire abusivamente senza acquisire preventivamente le necessarie autorizzazioni, in zone dove invece si può costruire, salvo acquisire successivamente le dovute autorizzazioni, pagando quanto dovuto. Sono s'accordo sull'escludere dal piano casa quelle che rientrano nel primo caso, meno d'accordo per quelle che rientrano nel secondo caso, accertando che comunque rispettino tutti i limiti volumetrici e di distanze ed altri limiti previsti dalla zona.

giuseppe

sono proprietario di un appartamento ultimo piano ,volevo sapere se le terrazze potranno usufruire del piano casa e se verranno considerate le superficie sottostante..

corrrado

ma per i lotti attigui agli edifici che godranno dei benefici del Piano casa, che non hanno avuto la fortunana di essere edificati, potranno beneficiare delle norme del Piano casa.

enza

visto che questo governo ha escluso le case oggetto di sanatoria almeno abbia il buon senso di definire le case oggetto di sanatoria nei vincoli paesaggistici dopo avere sanato in regola per i comuni mentre si aspetta ancora definire per la sovrintendenza almeno questo è possibile?

luigi

ma che significa che le case sanate non possono essere inserite nel piano casa ma i soldi che sono stati pagati? siamo diventati altra gente che non fa parte della società questo governo ha capito ? risposta,,,,

piero

io o una casa di categoria A7 in sanatoria però con concessione edilizia e a giorni aspetto l'abilità .io non posso ampliare? voi che ne dite

christian

i furbi spesso rimangono in seconda linea tra le zona d'ombra delle leggi. Per questo leggi poco chiare non aiutano nessuno tra quelli che davvero si mettono in "prima linea" (vedi i numerosi esempi di leggi che in Italia richiedono più di un provvedimento di svariate pagine e allegati e altrove, leggasi per esempio Germania, un solo provvedimento di poche pagine; mi riferisco alla bellissima ultima puntata di Presa diretta su RaiTre). In effetti centro storico e premi per "bioedilizia" sono due enormi carenze alle quali spero i comuni possano porre rimedio. Comunque l'edilizia tradizionale, sottolineo tradizionale (specialmente se abusiva), ha smesso di fare veramente sviluppo economico già da un bel pezzo.

Limpa

Concordo sul recupero dei centri storici. Assolutamente contrario all'estensione alle costruzioni abusive sanate. Basta premiare i furbi!

claudio de pasquale

Con il mio gruppo di studio ho preparato alcuni emendamenti del PDL. A leggere i commenti rilasciati per l'articolo mi rendo conto di come avessi perfettamente centrato quali erano e sono rimasti i punti deboli della legge. Anzi i lettori citano proprio i casi da me contemplati (case sanate, bioedilizia, centri storici). Questo significa che la legge è scollegata dalla realtà e dai bisogni sociali. Avevo preparato modifiche per consentire ampliamenti sulle case oggetto di sanatoria regolarmente legittimate e sopratutto per i centri storici. Ma la "sporca" politica è prevalsa sul buonsenso. Se vuoi leggere gli emendamenti proposti e non accolti copia ed incolla il seguente link sul browser: http://claudiodepasquale.blogspot.com/2010/02/piano-casa-esame-assemblea-regionale.html

Vincenzo

Se il comune mi rilascia il titolo abitativo &la concessione in sanatoria non è più abusiva. Se la regione pensa di penalizzare me ha sbagliato a fare i suoi conti. La Sicilia é tra le ultime terre del nostro paese per reddito pro capite se si blocca la mia iniziativa di edificare in regola come tante altre iniziative come la mia si blocca lo sviluppo della Sicilia con il conseguente incremento della disoccupazione e della povertà. Scommetto che i nostri politici incapaci di vedere al di la del proprio naso appena si rendono conto del conto che dovrà pagare la nostra terra ritorneranno sui propri passi e andranno ad inserire la norma del PDL che consente di edificare a chi ha già ottenuto un titolo abitativo. Vedrete se ho ragione.

bartorto

Ho un terreno agricolo di 3000 mq circa,con un rudere di 60 mq. demolendo e ricostruendo a che superfice posso arrivare. Inoltre il garage interrato di quanti mq. puo essere. Grazie per la risposta

Giovanni

sono perfettamente d'accordo con Patty e Christian. Perchè penalizzare il proprietario dell'appartamento abusivo nonostante l'immobile sia stato regolarizzato ed in possesso di titolo abilitativo??? Non è DISCRIMINAZIONE questa?? Soprattutto per chi ha acquistato, come Patty, con la consapevolezza che pur essendo un immobile abusivo, al momneto dell'atto era commerciabile per cui regolare. Oggi mi chiedo, chi acquisterà un immobile con sanatoria in corso o con concessione rilasciata?

Daniele

vorrei sottolineare che il mio è un caso di demolizione e ricostruzione, la norma dice che in qst casi l'aumento di cubatura puo arrivare anche al 35%, se si ricostruisce con tecniche di bioedilizia. se l'edificio deve essere gia ricostruito, e qnd ultimato, come faccio a riedificare cn tecniche di bioedilizia??? che ci faccio il garage cn la bioedilizia???

Paolo

Per sig. Daniele Gli interventi possono essere effettuati su edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e sono subordinati alla verifica delle condizioni statiche dell’intero immobile e all’eventuale adeguamento antisismico della struttura.

Daniele

se ho gia avviato i lavori di costruzione di una villetta, che vanno avanti da circa un anno, in seguito alla demolizione di un vecchio edificio gia esistente, ma il cantiere non è ancora stato chiuso, posso usufruire degli aumenti di cubatura del piano caso appena varato???

saverio

bisogno varare il piano politico adesso,urgente anzi urgentissimo,x evitare le truffe legalizati.

enzo

Mi trovo daccordo con quanto scrive Augusto, bisogna dare la possibilità anche ai propietari di abitazioni che si trovano nei centri storici, non sottoposti a vincoli da parte della sovrintendenza, gli strumenti adatti per consentire una demolizione e ricostruzione rispettando comunque l'aspetto esterno dell'edificio, perchè ci sono situazioni in cui le ristrutturazioni cosidette straordinarie con case con strutture in muratura non consentono investimenti economicamente convenienti, con il risultato di una continua svalutazione delle zone A

christian

non conosco le situazioni personali di ciascuno ma mi sembra corretto escludere le abitazioni abusive in linea di principio generale. Se una casa viene costruita in riva al mare, già deturpa abbastanza la costa (senza parlare delle problematiche tecniche e tecnologiche delle opere di urbanizzazione primaria), gli si concede o gli si è conceduto un condono (per logiche economiche più che urbanistiche) anche il premio volumetrico sembra poco corretto.

augusto

Mi auguro che alla luce del nuovo piano casa vi sia la possibilità di demolire e ricostruire (senza aumento di cubatora) le case fatiscenti e dirupe, senza le filosofie "bizantine" dei tecnici che si trovano nei vari uffici tecnici dei nostri comuni siciliani. Che venga finalmente data ai cittadini, senza deturpare l'armonia dei luoghi, la facoltà di ricostruire e risanare i centri storici.

francesco

Vi sono "casi e casi", sarebbe stato legittimo inserire anche le case sanate purchè in possesso del titolo abitativo, subordinati alla verifica delle condizioni statiche dell’intero immobile e all’eventuale adeguamento antisismico della struttura. Per l'effettivo diritto all'ampliamento, avrebbe dovuto occuparsene il Comune dato che avrà 120 giorni di tempo per definire caso per caso e casa per casa se sono in regola.

patty

ho comprato una casa circa 4 anni fa . una casa costruita prima abusiva nel 85 e poi presentata in sanatoria. xkè devo essere penalizzata?

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