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02/03/2010 - Piano Casa bloccato e incapace di produrre gli effetti anticongiunturali sperati. È la lamentela avanzata da Ance, Associazione nazionale costruttori edili, e da altri rappresentanti di categoria, allettati da misure che avrebbero dovuto movimentare circa 60 miliardi di euro, fermate invece da vincoli amministrativi e burocratici.

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Antonio
Speriamo che con le elezioni regionali di oggi, ultimo giorno per votare, vinca il PDL, così con un cambio di politica alla reg. Campania, si possa subito emanare una "circolare espicativa" al piano casa e forse anche una modifica più permissiva alla stessa legge regionale.
MODON
E se vi costruissero una cosuccia appiccicata alla vostra amata alcova a 3 metri, giusto per osservare i vostri amplessi serali, immagino che sareste tutti felici di gioia, n'è vero ? Ah, dimenticavo. Voi blaterate in nome e per conto dei vostri cittadini-clienti. Ovviamente gli affari della vostra alcova domestica con il tv al plasma 8 mt x 20 dove abbandonarvi nel nulla, sono altra cosa. Forza brodi !
alberto
è un disastro e grande vergogna. L'Italia, è stata riportata a prima del 1861. Parlamento europeo che legifera, parlamento nazionale che legifera, regioni che legiferano, provincie che legiferano, comuni che legiferano e, forse domani le circoscrizioni che legiferanno. Per i poveri cittadini è un rompicapo. Il piano casa che aveva lo scopo di muovere l'economia, stagna per via delle indecifrabili e non operative leggi dei cosidetti apparati. Andate, per favore, tutti a casa, rinnoviamo il parco umano. Datevi una regolata e siate semplici e più operativi.
LIGURIA
ABOLIAMO LE REGIONI!!! IL PIANO CASA AVEVA POCHISSIME CONTROINDICAZIONI, IN LIGURIA VORREI SAPERE QUANTE PRATICHE SONO STATE CHIUSE AD OGGI CON SUCCESSO......A QUANTO NE SO, NEI COMUNI DOVE OPERO NEANCHE UNA!!!!!!!!!!! A TUTTI GLI EFFETTI UN ENORME FLOP!!!!!!! E VOGLIONO RILANCIARE L'ECONOMIA?!
arch steven
La casta politica non molla la presa: i piccoli non possono di fatto edificare, mentre i grandi costruttori fanno convenzioni, edificando anche in zone dove il PRG non lo prevede! Le costruzioni sono un settore troppo importante per liberalizzarlo davvero, come fanno in altri Paesi civili! La giungla di leggi e regolamenti serve solo come cortina fumogena dietro cui l'arbitrarietà è la discrezionalità della casta si dispiegano in tutta la loro arroganza!
marmi
Le Regioni hanno semplicemente creato una ulteriore rete di lacci e laccioli che hanno imbrigliato uno spunto di ipotetico rilancio di una attività che è vista come la causa di tutti i mali. L'edilizia, pur essendo trainante nel settore dell'economia nazionale e la casa considerata come una fonte di introiti da parte del fisco è stata vista come il fumo negli occhi. Tutti gli operatori dovrebbero darsi una sveglia!!!!!!!
as67
Il passaggio in Regione del PC è stato un disastro. Articoli incomprensibili, interpretati con circolari e smentiti il giorno successivo. Limitazioni assurde. Il risultato è che i progetti pronti rimangono nel cassetto...... e allora addio rilancio dell'edilizia.
arch Giusepp
solo per occupare una masnada di parassiti, burocrati,politicanti di carriera..Altro che regionalismo, occorre uno stato forte,con efficienti articolazioni territoriali,in grado,quest'ultime, di accogliere le pressanti istanze dei territori....Aboliamo le Regioni!!!
Renato
Doveva essere uno strumento per rilanciare il settore edile, ma con tutte le limitazioni imposte dalle Regioni, non produce gli effetti sperati.
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