Qualità architettonica, ricerca partecipata in Umbria
Promossi concorsi di idee e progettazione, borse di studio e premi di disegno urbano
17/03/2010 - È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 7 del 10 febbraio scorso la Legge Regionale 6/2010 sulla promozione della qualità nella progettazione architettonica.
L’Umbria riconosce alla progettazione del paesaggio e al disegno urbano un ruolo identitario fondamentale per il miglioramento della qualità della vita e la valorizzazione delle risorse storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche.
La norma si prefigge di affermare il valore dell’architettura diffondendo la conoscenza degli ambienti e incentivando la ricerca della qualità attraverso il confronto tra idee progettuali alternative per giungere alla definizione di buone pratiche.
Promossa la collaborazione istituzionale e i processi partecipativi, basati sulla collaborazione con università e comuni. Tra gli strumenti per il miglioramento della qualità compaiono infatti il concorso di progettazione promosso dall’Amministrazione pubblica, il concorso di idee promosso dall’Amministrazione pubblica, il concorso a tema promosso dalla Regione e il concorso di progettazione di iniziativa privata.
L’elenco di opere assoggettate al concorso di progettazione comprende piani attuativi di iniziativa pubblica, interventi incidenti sul paesaggio, trasformazioni urbane che coinvolgono una superficie maggiore di 4 mila metri quadri, riqualificazione di aree industriali dismesse superiori a 3 ettari, impianto di termovalorizzatori, impianti di depurazione o centrali eoliche.
I progettisti singoli o associati possono formulare proposte progettuali di qualità, redigendo progetti innovativi di elevato valore estetico, tecnologico, sociale e ambientale e promuovendo forme efficaci di collaborazione interdisciplinare tra soggetti professionali che dispongono di diverse competenze.
La promozione della progettazione di qualità prevede anche il premio di architettura e di disegno urbano, oltre alla borsa di studio di ricerca e sperimentazione.
Il premio è finalizzato alla conoscenza di un’architettura realizzata in coerenza col territorio ed è attribuito per strutture agibili, utilizzate da meno di dieci anni. Al contrario, le borse di studio sono riconosciute ai neolaureati umbri che devono completare la propria formazione universitaria attraverso programmi di ricerca.
Per queste iniziative la Regione ha stanziato in totale 30 mila euro. (riproduzione riservata)
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