Sottotetti, in Toscana recupero con Dia
Vietate le sopraelevazioni e il frazionamento dei volumi ricavati con gli interventi
12/03/2010 - La Toscana apre al recupero abitativo dei sottotetti. È stata approvata agli inizi di febbraio la Legge Regionale 5/2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n.7 del 12 febbraio scorso.
Per sottotetto si intende il volume soprastante l'ultimo piano degli edifici aventi destinazione residenziale, compreso nelle sagome di copertura, dove queste ultime risultano prevalentemente inclinate.
Con la norma approvata, la Regione consente quindi l’utilizzo a fini abitativi in conformità al principio della sostenibilità delle attività edilizie e della valorizzazione delle attività di recupero del patrimonio edilizio esistente. Per il recupero non si deve però ricorrere a sopraelevazioni.
Gli interventi devono favorire il contenimento dei consumi energetici negli edifici ed essere realizzati in sintonia con la pianificazione urbanistica, nel rispetto della giurisprudenza vigente.
Sono quindi fatte salve le prerogative degli enti locali, che possono consentire l’applicazione della legge regionale, ma anche limitarne la portata a determinati ambiti territoriali territorio per esigenze di tutela architettonica e ambientale.
Il recupero dei sottotetti è quindi ammesso quando espressamente previsto dallo strumento urbanistico comunale. Gli interventi sono classificati come ristrutturazione edilizia; per essere avviati deve infatti essere presentata la Dia, Denuncia di inizio attività.
È inoltre obbligatoria la corresponsione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Il contributo relativo ai permessi di costruire e alle denunce di inizio attività è calcolato come per le nuove costruzioni.
I volumi recuperati in questo modo non possono essere oggetto di frazionamenti in un momento successivo. (riproduzione riservata)
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