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Commissione UE: ‘il nucleare non è una fonte rinnovabile’

Per raggiungere l’obiettivo del 17% da rinnovabili entro il 2020, l’Italia dovrà importare energia solare o eolica

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vedi aggiornamento del 25/06/2010

17/03/2010 - Per raggiungere l’obiettivo europeo del 17% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020, l’Italia sarà costretta a comprare dall’estero energia da fonte solare o eolica. E non potrà contare sul nucleare, dal momento che non è considerato una fonte rinnovabile.

È quanto emerge dalle prime previsioni sul raggiungimento del target europeo del 20% di energia da fonti verdi entro il 2020, uno dei tre pilastri della strategia Ue contro il cambiamento climatico, insieme all’obbligo di ridurre del 20% le emissioni di CO2 e di aumentare del 20% l’efficienza energetica entro il 2020.
 
“Le prime stime ci confermano che la Ue nel suo insieme riuscirà a raggiungere, e perfino a superare, l’obiettivo del 20%: è un segnale molto positivo che dimostra quanto gli Stati membri prendano sul serio la politica a favore della rinnovabili”, ha detto Marlene Holzner, portavoce del commissario Ue all’energia Gunther Oettinger, come riportato dall’ANSA.
 
Secondo i calcoli della commissione Ue, con la tendenza attuale, i 27 Stati membri arriveranno al 2020 con il 20,3% di energia da fonti rinnovabili (sole, vento, biofuel e biomasse). Dodici Stati (comprese Francia e Gran Bretagna) prevedono sia sufficiente la propria produzione nazionale di rinnovabili, mentre altri dieci saranno in grado di oltrepassare il loro target nazionale: tra questi, la Spagna dovrebbe ‘sforare’ il 20% previsto, raggiungendo il 22,7% e la Germania arriverà al 18,7%, contro il 18% prefissato; l’Austria potrebbe addirittura arrivare al 34%.
 
Tra i Paesi che hanno, invece, ipotizzato un deficit di rinnovabili da coprire con le importazioni, anche da paesi terzi, l’Italia è quella che ha il gap maggiore: 1,17 Mtep su circa 2 in totale. Per questo motivo, insieme a Belgio, Lussemburgo, Danimarca e Malta, dovremo acquistare energia verde da partner o da Paesi terzi (il nostro Paese ha indicato Albania, Croazia, Montenegro, Svizzera e Tunisia).

Nel conteggio delle energie verdi non è calcolato il nucleare: “Non lo consideriamo una fonte rinnovabile”, ha precisato la Holzner. “La politica della Commissione non è cambiata”, e continua a considerare fonti rinnovabili solo quelle derivanti da sole, vento, biofuel e biomasse.

 
“Senza un adeguato sistema di incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’utilizzo di energia verde per il riscaldamento residenziale e industriale, sarà davvero difficile per l'Italia raggiungere gli obiettivi del 2020, cioè il traguardo del 17% di produzione di energia rinnovabile. Attualmente, l'energia rinnovabile copre appena il 7% dei consumi energetici totali italiani.” Lo ha detto pochi giorni fa alla Reuters, a Milano, Costantino Lato, responsabile dell’unità ingegneria della direzione operativa del Gse.
 
“La direttiva consente il trasferimento o l’importazione da altri Paesi”, ha spiegato la Holzner. “L’Italia ci ha detto che non ce la può fare da sola, pertanto è autorizzata a comprare energia rinnovabile, ad esempio dalla Germania, che registra un surplus”. Il raggiungimento del target sull’energia da fonti rinnovabili è diverso per ciascuno Stato, ma è vincolante per tutti. “Se qualcuno non lo rispetterà - ha ricordato la portavoce - scatterà il ricorso alla Corte di giustizia”. La Commissione Ue non ha competenze sul ‘mix energetico’ e quindi non interferisce con le scelte di ciascuno Stato membro.    Entro il 30 giugno 2010 Ciascuno Stato membro dovrà presentare alla Commissione il piano d’azione nazionale che illustri la strategia scelta per raggiungere gli obiettivi del 2020. La Commissione vigilerà sull’attuazione dei piani nazionali, e potrà, se necessario, ricorrere alle procedure d’infrazione contro i Paesi inadempienti.
(riproduzione riservata)

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15 Commenti

ErnstFree | rinnnovabile?

lunedì 7 giugno 2010 - 00.00

Ma qualcuno è talmente folle da pensare che il nucleare possa essere inserito tra le fonti rinnovabili? Forse tra 100 anni! Ernesto

Patrizio | Le rinnovabili pulite e lavoro per gli Italiani

lunedì 22 marzo 2010 - 12.30

Si le rinnovabili producono Energie Pulite e portano lavoro agli Italiani. Il nucleare ancora pericoloso, uranio che non c'è in Italia e poco in tutto il mondo finirà prima del petrolio, per informare benedetto che ha fatto sparate sulle rinnovabili senza conoscere, la Germania ha chiuso le centrali dell'est e ha fatto un programma per chiudere quelle dell'ovest, e da 15 anni sta sviluppando le rinnovabili. In Italia nonostante l'ottimo incentivo "coto energia" per il Fotovoltaico, detrazione fiscale per interventi di Risparmio Energetico del 55%, gli italiani sono attenti al satellitare, alle isole degli ... , al grande fratello... si le stupidate sono molto interessati. Chi vuole il nucleare deve volerlo nella propria regione altrimenti è solo un ipocrita.

Roberto Pallaoro | Ma David dobe vive?

lunedì 22 marzo 2010 - 12.22

Con Pecoraro Scanio ci siamo allineati alle politiche di incentivazione più lungimiranti d'Europa e questo governo pensa solo a lustrare il capo con opere faraoniche che nulla hanno a che fare con la new economy, ma solo con l'ego di LUI. Vergognatevi e ringraziamo il cielo che almeno qualche mese sono riusciti a governare e fare il minimo. Provate a fare meglio, per favore e non peggio, altri stati stanno crescendo su questa economia e noi siamo lì che pensiamo al ponte e non alle autostrade del mare.

claudia | guardate cosa stà succedendo in Sardegna!

lunedì 22 marzo 2010 - 11.27

"la Regione gestirà direttamente, in proprio, la realizzazione dei parchi eolici, con la costituzione della società Sardegna Energia che si occuperà non solo di impianti per la produzione dell’energia dal vento, ma anche di tutte le energie rinnovabili". Conferenza stampa 12 marzo 2010

fabrizio | x david

lunedì 22 marzo 2010 - 09.42

Guarda che oggi il problema non è la sinistra radicale o altro, MA SOLO L'IDECISIONE E GLI OSTACOLI DI QUESTO GOVERNO AL NUOVO CONTO ENERGIA. TE LO DICE CHI CI LAVORA E RISCHIAMO DI BLOCCARE UNO DEI POCHI SETTORI CHE GENERA ECONOMIA REALE. E' VERGOGNOSO SENTIRE LA PRESUNZIONE DI SCAIOLA E COMPANY, ALTEZZOSI MA COMPLETAMENTE INCOMPETENTI. DAVID E CHI COME TE, INFORMATEVI.

David | I danni di Pecoraro Scanio:

lunedì 22 marzo 2010 - 08.58

I danni di Pecoraro Scanio: I debiti non si pagano mai nel momento in cui si fanno. Il conto da pagare arriva sempre qualche anno dopo. Così infatti sta accadendo. Grazie ai "NIET" dei finti ecologisti della sinistra radicale ci ritroviamo senza energia verde perché? Perché secondo loro: I generatori eolici danno fastidio agli ucceli... I fili elettrici danno fastidio alla migrazione... l'energia idroelettrica toglie l'acqua ai pesci... il fotovoltaico ha l'impatto ambientale... La biomassa legnosa comporta il taglio dei poveri alberi... e così via con la solita sequela dei NO basata solo sulla demagogia. Il risultato? continuiamo a bruciare combustibili fossili e dovremo acquistare energia pulita perfino dall'Albania. Fortunatamente certi individui sono stati allontanati dal governo, ma i danni li stiamo pagando ancora...

David | I danni di Pecoraro Scanio:

lunedì 22 marzo 2010 - 08.39

I danni di Pecoraro Scanio: I debiti non si pagano mai nel momento in cui si fanno. Il conto da pagare arriva sempre qualche anno dopo. Così infatti sta accadendo. Grazie ai "NIET" dei finti ecologisti della sinistra radicale ci ritroviamo senza energia verde perché? Perché secondo loro: I generatori eolici danno fastidio agli ucceli... I fili elettrici danno fastidio alla migrazione... l'energia idroelettrica toglie l'acqua ai pesci... il fotovoltaico ha l'impatto ambientale... La biomassa legnosa comporta il taglio dei poveri alberi... e così via con la solita sequela dei NO basata solo sulla demagogia. Il risultato? continuiamo a bruciare combustibili fossili e dovremo acquistare energia pulita perfino dall'Albania. Fortunatamente certi individui sono stati allontanati dal governo, ma i danni li stiamo pagando ancora...

BRUNO | sole e vento. mai così gratis

domenica 21 marzo 2010 - 20.00

sto costruendo casa ed ho già predisposto per installate i pannelli solari, purtroppo, i costi sia di costruzione della casa che dei pannelli sono veramente alti. perchè non si incentiva di più chi cerca di adeguarsi alla normativa sul risparmio energetico, considerando oltretutto che in Italia il sole ed il vento sono gratuiti, purtroppo c'è gente che si indigna a vedere un oalo eolico o un pannello solare che riflette sul tetto. All' estero pur avendo meno sole di noi, vanno più per le cose serie. Possibile che non si riesca mai ad andare d' accordo ed in particolare su questa energia che più pulita di così non si può.

adamo | per benedetto

domenica 21 marzo 2010 - 11.39

Mi rivolgo a benedetto. sai veramente di ciò che parli? tu pensi che il nucleare non accinga a finanzimanti pubblici, visto che viene fatta passare per rinnovabile. tali fonti ricevono incentivi che provengano dai costi delle bollette! In italia il mercato non è avviato come in germania e di investimenti sulla ricerca da noi neanche a parlarne! come pensi che il costo diventi competitivo? ovviamente da come mi sembra di capire, ne sai pochissimo sull'argomento ti pongo una domanda? sai cosa sono i costi indiretti? sono quei costi che ricadono sulla comunità, e quindi su noi tutti, per via di sanità (tumori, lucemie, malformazioni, ecc...), perdita di valore della terra a causa delle risorse e non solo che ospita la centrale, danni prodotti da eventuali perdite degli impianti, problemi di sicurezza per le scorie, attacchi terroristici! questi sono solo alcuni problemi che girano intorno alle centrali nucleari? Sicuro che le fonti rinnovabili non sono competitive? lascio decidere a chi legge senza dare nessuna risposta alla domanda, ma chiedetevi veramente se quello che pensate di sapere sulla realtà delle cose e sulle questioni che ruotano intorno alla vostra vita siano corrette!

Alberto | Nucleare

domenica 21 marzo 2010 - 08.06

Non c'è problema , chi vuole il nucleare se lo metta davanti al propio giardino di casa , poi vediamo come la pensa !!! Con tutte le riserve di uranio conosciute , fra l'altro , si esaurirebbero entro massimo 40 anni , non mi sembra proprio rinnovabile , investire cosi tanto nel nucleare con tutti gli annessi e connessi mi sembra quanto meno irrazionale .

Massimo | documentatevi

sabato 20 marzo 2010 - 21.30

Benedetto, le rinnovabili non sono una truffa ed il nucleare non è la soluzione ai mali energetici (anzi, leggiti i commenti di Rubbia che non è certo l'ultimo arrivato sull'argomento). La Germania contrariamente a quanto dici ha stabilito per legge che poco per volta si allontanerà dal nucleare e così quasi tutti gli altri Paesi. Oggi ci sono solo gli USA e la Francia che stanno investendo in quella direzione e se non ricordo male parte delle nostre future scorie radioattive verranno proprio ospitate trattate e rivendute (a noi) dalla Francia... mi sembra un buon business... per la Francia. La vera soluzione ai fabbisogni energetici è però il risparmio. Solo nel settore edile potremmo ridurre drasticamente le emissioni di co2 con poche e semplici soluzioni a basso costo.

Renato | Italia senza miniere

giovedì 18 marzo 2010 - 19.17

Pazienza per la mancanza di grandi miniere, ma che non riusciamo ad imitare la Francia o la Germania con fonti rinnovabili, denota una grave mancanza di programmazione. Compreremp lìenergia da: Albania, Croazia, Montenegro, Svizzera e Tunisia. Dove e' finito il miracolo italiano?

benedetto | truffa delle rinnovabili

giovedì 18 marzo 2010 - 16.30

Le energie rinnovabbili sono una truffa che conviene solo ai produttori dei sistemi. Efficienza zero, costi altissimi ma tanto ci sono i contributi dello stato (cioè nostri). Francia e Germania investono nelle rinnovabili perchè da tempo hanno soddistatto il loro fabbisogno primario con il nucleare (guarda un pò) e con il carbone. Prima di sparare a zero sul nuclerare sarebbe meglio che vi informasse un pò alterimenti i vari Pecoraro Scanio ect... ritorneranno.

Viva le energie pulite | Scelta scellerata

giovedì 18 marzo 2010 - 03.37

è incredibile questa situazione , parlano del nucleare come se fosse l'unica alternativa , spenderanno miliardi di euro per avere delle centrali che porodurranni il primo Watt fra 15 anni , con dei costi assurdi di gestione e smaltimento scorie , se ci impegnassimo veramente potremmo raggiungere questo risultato prima con fonti rinnovabili che ci consentirebbero veramente l'autonomia energetica , invece si và avanti con quello schifo che non vuole nessuno , politici e imprenditori senza scrupoli a parte.

marco | comprare, comprare

mercoledì 17 marzo 2010 - 14.06

..andrà a finire che pure sulle rinnovabili dovremo mettere mano al portafoglio e comprare! E il bello è che ci stiamo già rassegnando a pagare, con 10 anni di anticipo! Quello dell'acquisto dall'estero non è un'opportunità, è una MULTA giustamente inserita dalla UE per stimolare tutti gli stati membri a darsi da fare. Forza signori diamoci una bella svegliata, le fonti rinnovabili sono ormai un obbligo a cui non possiamo sottrarci!

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