No ad aumenti di cubatura mascherati da vani tecnici
Tar Lombardia: i locali non possono essere complementari e interni all’abitazione
21/04/2010 - I volumi tecnici non possono nascondere bonus di cubatura per le abitazioni. Lo ha affermato il Tar Lombardia con la sentenza 712/2010, depositata agli inizi dello scorso febbraio.
Il tribunale Amministrativo è stato chiamato in causa da un privato che ha presentato ricorso perché il Comune gli aveva negato il permesso di costruire per la chiusura di un loggiato con trasformazione in serra bioclimatica.
Secondo i tecnici del comune la chiusura sarebbe servita per recuperare volumetria utile e non per il risparmio energetico. L’intervento per le sue caratteristiche non avrebbe consentito lo sfruttamento dell’energia solare passiva, con un conseguente miglioramento del rendimento termico del fabbricato.
Il Tar ha bocciato il ricorso dando ragione al Comune. La serra in questione è stata infatti giudicata non adatta a contenere i consumi energetici perché realizzata prevalentemente in muratura, datata di piccole finestre e coperta da un solaio di tipo tradizionale.
I giudici hanno ricordato che possono essere considerati volumi tecnici le porzioni strumentali e accessorie dell’edificio, utili a contenere impianti tecnologici, che per questo non possono essere computati nel volume complessivo dell’immobile.
Spesso, però, le richieste nascondono l’intenzione di ampliamento a fini abitativi. La giurisprudenza ha già esaminato casi simili, come la realizzazione di un locale sottotetto mediante vani distinti e comunicanti attraverso una scala interna col piano sottostante.
Si è giunti quindi alla conclusione che non possono essere considerati vani tecnici i locali complementari all’unità abitativa e ubicati al suo interno.
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