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13/04/2010 - L’Italia conferma l’impegno per il nucleare. Durante il vertice italo francese di venerdì scorso sono stati siglati dieci accordi per il ritorno all’energia atomica, con una produzione pari al 25% entro il 2030.

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Giovanni
Una centrale nucleare costa 5 volte una centrale a gas (fonte: Massachusetts Institute of Technology, Boston). Quindi l’ENEL dovrà ammortizzare questo maggiore investimento e serviranno 20 anni di esercizio, solo DOPO ci potrà essere un calo delle tariffe elettriche. Siccome per costruire una centrale ci vogliono 10 anni, il calo delle tariffe ci sarà solo dopo il 2040! E il recupero dell’investimento chi lo paga? E’ presto detto: il contribuente italiano. Infatti l’ENEL ha chiesto ed ottenuto da Scajola la PRIORITA’ DI DISPACCIAMENTO per l’energia elettrica da fonte nucleare. Cosa significa? Significa che in Italia il Gestore del Mercato Elettrico sarà OBBLIGATO ad acquistare dall’ENEL l’energia da nucleare a QUALSIASI PREZZO. L’ENEL eviterà la CONCORRENZA e il LIBERO MERCATO. Quindi l’ENEL scaricherà i maggiori costi di investimento del nucleare sul contribuente, altro che calo delle tariffe! Invito il sito EDILPORTALE ad approfondire meglio gli argomenti quando si scrivono gli articoli. Se siamo dei tecnici, cerchiamo di non farci lavare anche noi il cervello dalla propaganda.
Renato
"..Restano ora da sciogliere le riserve delle Regioni, che in molti casi hanno dichiarato un no tassativo all’impianto delle centrali sul proprio territorio...", le faranno con le forze di polzia che controllano i siti? Sara' come la TAV per la Val di Susa - Torino.
Paolo Abdallaabdelkarim
Energia Nucleare , come tutti sanno produce veleni innarrestabili , morte sicura . Sarebbe piu saggio utilizzare gli spazi inabitati del deserto , In Egitto , dove il sole ,ed il vento sono l'unica soluzione , che garantisce un futuro sano e continuo .
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