Rischio alluvioni, per Ispra si consuma troppo suolo
Presentata a Roma la VI edizione del Rapporto qualità ambiente urbano
03/05/2010 - Alto consumo di suolo, rischio alluvioni, inquinamento e pressione sul sistema dei trasporti. È quanto emerge dalla VI edizione del Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano, presentato giovedì 29 aprile a Roma dall’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).
Lo studio ha preso in considerazione 34 capoluoghi italiani, mettendo in evidenza l’eccessivo consumo di suolo. A causa dell’urbanizzazione si perdono ogni anno circa 1500 ettari di suolo agricolo o naturale.
La situazione è aggravata dall’assenza di una corretta pianificazione territoriale, che porta a costituire nuove aree di urbanizzazione in zone instabili dal punto di vista geomorfologico.
Sottovalutata la pressione su territorio e ambiente, nonostante l’elevato consumo di suolo sia alla base di eventi franosi, con ripercussioni considerevoli sull’incolumità pubblica.
A queste calamità naturali si associano spesso le alluvioni, provocate dalla scarsa manutenzione nelle zone con determinate caratteristiche territoriali. Particolarmente esposte le città di Foggia, Bari, Firenze, Genova, Livorno e Padova, hanno una percentuale di area urbanizzata con criticità idraulica superiore al 10%.
Gravano sulle città italiane anche le emissioni inquinanti. Nonostante si sia registrato un miglioramento, resta alta la concentrazione di gas nocivi per l’uomo, come PM10e PM2,5. Dalle rilevazioni emerge che a non superare mai i livelli di guardia nel 2008 sono state Aosta, Bolzano, Trieste, Genova, Perugia, Potenza, Cagliari.
In alcune centri, come Campobasso, Taranto, Venezia, Roma e Firenze, è aumentato il ricorso ai trasporti pubblici. Cresciute anche piste ciclabili, aree pedonali e zone a traffico limitato, mentre tra i prossimi obiettivi compare la limitazione del trasporto su gomma.
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