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Manutenzioni straordinarie: il punto sulla nuova procedura

Comunicazione al Comune, relazione e progetto firmati da un tecnico, avvio dei lavori senza attendere 30 giorni

vedi aggiornamento del 27/05/2010
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21/05/2010 - Per eseguire un intervento di manutenzione straordinaria, aprire una porta interna, spostare una parete in casa, sarà sufficiente inviare al Comune una Comunicazione corredata di relazione tecnica e progetto, prima di aprire il cantiere; non sarà più necessario aspettare 30 giorni prima di iniziare i lavori.

 
È una delle semplificazioni che sarà applicabile dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - attesa nei prossimi giorni - del ddl di conversione del DL 40/2010, che modifica l’articolo 6 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001) relativo alle attività di edilizia libera.

L’iter della legge
Il DL 40/2010 (in vigore fino al 25 maggio) ha cancellato l’obbligo di presentare la Denuncia di Inizio Attività (DIA) per gli interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali e che non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e dei parametri urbanistici, sostituendola con una "Comunicazione di inizio dei lavori". La legge di conversione, approvata con voto di fiducia dal Senato il 19 maggio scorso (leggi tutto) e in via di pubblicazione, fa un passo indietro e richiede che alla Comunicazione di inizio lavori siano allegati relazione tecnica ed elaborati progettuali firmati da un tecnico abilitato.
 
I tempi
Al posto della DIA occorrerà dunque trasmettere al Comune la "Comunicazione di inizio dei lavori" prima di avviare il cantiere. Ricordiamo che la procedura di DIA prevede che dopo la presentazione della Denuncia, debbano passare 30 giorni prima di iniziare i lavori. Quindi, la prima differenza sostanziale sta nel fatto che i lavori possono iniziare subito dopo aver trasmesso la Comunicazione, senza dover attendere 30 giorni.
 
I documenti
La Comunicazione di inizio dei lavori deve essere accompagnata da una relazione tecnica corredata dagli elaborati progettuali e firmata da un tecnico abilitato. Alla Comunicazione dovranno essere allegate le eventuali autorizzazioni obbligatorie e i dati identificativi dell’impresa che realizzerà i lavori. Su questo fronte, quindi, cambia poco perché la “Comunicazione di inizio dei lavori” è simile ad una “Denuncia di inizio attività”, come pure la relazione tecnica e gli elaborati progettuali sono uguali in entrambe le procedure.
 
Il progettista
Secondo la nuova procedura, il tecnico deve dichiarare di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente. Questa norma - che costituisce un elemento di novità -, secondo il Servizio Studi del Senato “sembra essere più restrittiva rispetto alla normativa vigente prima dell’emanazione del decreto-legge” (leggi tutto). Il tecnico deve inoltre asseverare, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo. Il suo lavoro si esaurisce, quindi, nella fase preliminare ai lavori, a differenza della procedura di DIA che prevedeva la comunicazione della data di fine lavori e il rilascio, da parte del tecnico, di un certificato di collaudo attestante la conformità delle opere al progetto presentato con la DIA.
 
I controlli e le sanzioni
Chi non presenta la Comunicazione di inizio dei lavori rischia una sanzione pecuniaria di 258,00 euro, ridotta di due terzi se la comunicazione è fatta spontaneamente quando i lavori sono in corso. Solo una piccola multa, quindi, al posto della facoltà del Comune di bloccare i lavori entro i 30 giorni dalla presentazione della DIA.
 
L’applicazione nelle Regioni
La cancellazione, durante l’iter parlamentare, della premessa “salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale”, che aveva determinato un’applicazione a macchia di leopardo del DL 40/2010 (leggi tutto), ha esteso la nuova procedura a tutto il territorio nazionale. Resta salva però la facoltà, per le Regioni a statuto ordinario di estendere la nuova disciplina ad ulteriori interventi, di individuare ulteriori interventi, tra quelli con obbligo di Comunicazione, da sottoporre anche all'obbligo di relazione tecnica e di stabilire ulteriori contenuti per la relazione.

Gli altri interventi
L’obbligo di inoltrare al Comune la Comunicazione di inizio lavori, corredata dalle autorizzazioni eventualmente obbligatorie, riguarda anche:
- le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee;
- le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta;
- i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, al di fuori dei centri storici;
- le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
 
Possono essere eseguiti, invece, senza alcun titolo abilitativo:
- gli interventi di manutenzione ordinaria;
- gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
- le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo di carattere geognostico;
- i movimenti di terra pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agrosilvo-pastorali;
- le serre mobili stagionali.

Le altre norme da rispettare 
Per tutti gli interventi resta l’obbligo di rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e le altre norme di settore (norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, relative all'efficienza energetica e del Codice dei beni culturali e del paesaggio). Infine, l’interessato deve provvedere, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

matteo

Ciao a tutti volevo chiedere un aiuto su cosa fare per snellire la burocrazia,ho acquistato casa in centro storico, acquisto piu' ristrutturazione, la ristrutturazione comprende smaltimento eternit e nuova copertura in legno, mi sono recato all ufficio tecnico del comune per avere delucidazioni in merito, mi è stato comunicato che l'edificio essendo in centro strico necessita dell'autorizzazione regionale!! tempi biblici!! e' pura follia dover chiedere alla regione l'autorizzazione per ricostruire un tetto quando attualmente si presenta in cemento amianto; cosa mi consigliate??

lorenzino

Io lavoro in uno studio tecnico, sono dipendente geometra ma non firmo le pratiche. Devo fare lavori di manutenzione straordinaria in un mio appartamento. Da quel che ho capito il mio datore di lavoro (geometra) non potrebbe asseverare i lavori se io compaio come committente e allo stesso tempo suo dipendente??? assurdo

lorenzino

Io lavoro in uno studio tecnico, sono dipendente geometra ma non firmo le pratiche. Devo fare lavori di manutenzione straordinaria in un mio appartamento. Da quel che ho capito il mio datore di lavoro (geometra) non potrebbe asseverare i lavori se io compaio come committente e allo stesso tempo suo dipendente??? assurdo

Adele

Ciao... ho cmq diritto alle detrazioni IRPEF del 36%?? Sul modulo dell'Agenzia delle Entrate (che sicuramente non è ancora aggiornato) si richiede la copia della D.I.A., che ovviamente non ho avendo semplicemente fatto comunicazione di lavori di manutenzione straordinaria in Comune. Grazie Adele

golfdan

Per Ivan. Il rapporto di dipendenza si verifica quando un soggetto risulta essere iscritto nel libro paga del titolare dell’impresa o del committente. Se il titolare dell’impresa e il committente, sono tecnici abilitati e progettano per se stessi, NON hanno rapporto di dipendenza, (e come dice il vocabolario: essere, lavorare alle dipendenze di qualcuno, avere alle proprie dipendenze qualcuno, rispettivamente, svolgere o far svolgere un lavoro dipendente, salariato) con nessuno e sono quindi fuori dalla portata legislativa. Non esiste ancora giurisprudenza e dottrina al riguardo. Ricorda sempre però, che nelle opere interne e di manutenzione straordinaria, la differenza della “comunicazione” rispetto alla “DIA normale”, è che la prima non può riguardare le parti strutturali e iniziare i lavori subito dopo la presentazione, mentre con la stessa DIA puoi intervenire sulle parti portanti ed aspettare 30/20 gg. secondo le regioni, prima di iniziare i lavori.

Stefano

serve sì la DIA, come tutta la pratica ASL che deve fare la ditta che effettua la rimozione

Ti ringrazio per la risposta. Purtroppo però mi trovo nella condizione di dove apporofondire, in quanto il geom del comune non accetta questa tesi e ci sarà da discutere. Hai dei riferimenti da suggerirmi?

Peppe

Vorrei sapere se per la rimozione e la sostituzione del manto di copertura in eternit occorre fare la DIA

melly

Salve,vorrei avere alcune notizie,prima spiego un pò quello che è il mio problema.Ho fatto dei lavori interni in casa mia,cioè cabina armadio in muratura,e antibagno,lavori non terminati perchè sto vendendo tale appartamento.Ho stipulato un compromessoad aprile,l'atto notarile era previsto per fine luglio,nel frattempo è stata approvata questa legge,e l'acquirente pretende da me,venditore, che io denunci al comune risiedente questi lavori,ovviamente tutto a mio carico,alcuni competenti mi hanno detto che non è necessario farlo e che bisognerebbe rifare la planimetria e riaccatastarla,cosi come è ad oggi,però volevo sapere in effetti se è d'obbligo.Nel compromesso l'acquirente ha firmato per come era nel vecchio progetto cioè priva di cabina e antibagno,se nell'atto dichiariamo di aver apportato variazioni prima del compromesso,succede qualcosa???cioè avendo fatto questo tipo di lavori senza denunciarlo al comune?Ringrazio in anticipo per la risposta!

golfdan

Per Ivan. Il tecnico non deve essere dipendente dell'impresa e del committente. Se il medesimo tecnico è titolare dell'impresa o è lui stesso il committente, non risulta esssere dipendente. Quindi può asseverare le opere soggette a "comunicazione". La regola suddetta non vale per le opere soggette a DIA.

Ivan

Sono ingegnere iscritto all'albo. Con riferimento al rapporto di dipendenza con il committente, posso certificare i lavori di manutenzione straordinaria in casa mia?

golfdan

Per Alessandro. La pavimentazione di una terrazza e parte di un lastrico solare dovrebbe rientrare nella "sostituzione delle finiture" e quindi nella "manutenzione ordinaria" (se non è in contrasto con gli strumenti urbanistici) e quindi nell'attività edilizia libera, di cui all'art. 6 del TU.

alessandro

Buongiorno volevo chiedere se la pavimentazione di una terrazza privata all'ultimo piano di un condominio che costituisce anche in parte lastrico solare di copertura è da considerarsi manutenzione straordinaria oppure opere di pavimentazione nel nuovo modulo da presentare. grazie Cordiali saluti

Archireggio

La previsione generale di quest'ultima finanziaria sarà simile al risultato dell'ultimo condono presentato che è stato un Flop mostruoso (a dir poco), vedi in particolare il costo al " mq " che il singolo cittadino doveva "sborsare" per regolarizarsi con l'abuso edilizio commesso.

Maria

il vero problema sono i regolamenti edilizi che danno da mangiare a tanti soggetti parassiti chiamati professionisti e a funzionari corrotti. Ma perchè non andiamo a leggere i regolamenti edilizi di paesi civili che senza tante esosissime adempienze e contorti iter consentono ai cittadini di rispettare semplici e logiche regole dettate dalla sana ragione? La solità ambiguità italiana che si maschera da semplificazione con il solo obbiettivo di attrarre consensi politici. Mentre cresce la montagna di carte prodotta dalla dittatura della burocrazia... A me sembra, in tutta onestà, un cerotto applicato su una ferita chirurgica... meglio di niente? Chissà?

golfdan

Per Sonoio. In Sicilia non trova applicazione la nuova normativa. Però c'è da rilevare che le opere interne si facevano già con la "comunicazione" e progetto (Legge regionale, 10/08/1985 n.37 Art. 9 (Opere interne) come modificata dall’art. 18 L.R. n. 4/03). Per le opere diverse di manutenzione straordinaria occorre ancora l'autorizzazione edilizia.

golfdan

Per Sonnoio. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano la propria POTESTÀ LEGISLATIVA ESCLUSIVA, nel rispetto e nei limiti degli statuti di autonomia e delle relative norme di attuazione. Non trova quindi applicazione, nello specifico la normativa in parola, anche se è in caso di dire che numerose regioni avevano già liberalizzato moltissimi interventi. (art. 3 DPR n. 380/81).

sonoio

Nessuno ha ancora risposto a quanto richiesto anche da altri utenti: questa nuova normativa sui lavori straordinari si applicherà anche alla Sicilia (che è regione a stauto speciale) o dovrà essere prima recepita dalla mia Regione? Mi fate sapere qualcosa?

golfdan

L’allargamento di una finestra rientra in quell’intervento edilizio chiamato “adeguamento funzionale” previsto in numerose regioni ed espressamente negli strumenti urbanistici comunali. L’intervento è soggetto a “DIA normale” e non a “comunicazione”. Se tale intervento non è previsto dalla normativa comunale, dato che porta modificazione al parametro edilizio del “prospetto”, il medesimo è assoggettabile al “permesso di costruire/dia super”, ed in caso d’abuso risponde al controllo penale

Falco

Volevo ringraziare "golfdan" per la sua gentile ed immediata risposta. Grazie

golfdan

Per Falco. Il rifacimento di un pavimento e del fondo rientra nell'intervento libero di manutenzione ordinaria. Non serve titolo abilitativo, neanche la "comunicazione".

Falco

Volevo cortesemente chiedere a qualche esperto, se c'è bisogno di fare la comunicazione e il progetto, anche per rifare il fondo e la pavimentazione di un garage già esistente. Grazie

DIMI

IO DEVO ALLARGARE UNA FINESTRA PER RIENTRARE NEI PARAMETRI DI SUPERFICIE AEROILLUMINANTE DI 1/8 A SEGUITO DELLA VARIAZIONE DI SUPERFICIE DI UN VANO AVENDO SPOSTATO ALCUNI TRAMEZZI. PER QUESTO TIPO DI LAVORO E' SUFFICIENTE SEMPRE SOLO LA COMUNICAZIONE AL COMUNE? GRAZIE

stefano

salve, volevo chiedere ad Armando dove sta scritto che dopo la multa devi portare ugualmente le piantine? perchè sulla legge non lo trovo, ti metto la parte dell'articolo:. La mancata comunicazione dell'inizio dei lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo comportano la sanzione pecuniaria pari a 258 euro. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione. Per Maurizio, le leggi non sono mai retroattive, tranne se apportano un beneficio al Cittadino come nel caso del penale per gli indulti! perchè in fondo si legifera per il popolo. .Quindi se tu presenti una semplice comunicazione, va bene così, altrimenti anche quelli che avevano presentato la dia oggi dovrebbero richiedere i soldi al comune! Quando uscirà in gazzetta la nuova legge, solo chi dovrà fare ancora la comunicazione la farà come ci sarà scritto!!! Ciao

stefano

salve a tutti i tecnici del forum, volevo semplicemente dirvi, che vivendo in una regione dove il dl è già stato recepito, io in accordo con il responsabile sett. edilizia del mio Comune, ho presentato oltre alla semplice comunicazione una asseverazione di un tecnico , il quale dichiara chele pareti che dovrò modificare non sono portanti, in riferimento alla mia pianta catastale .il tutto per 50 euro !!!! invece di 700 Ecco che la sicurezza è garantita, e facendolo in economia anche tutte le alte norme. Un saluto a tutti.

golfdan

La creazione di una scala interna al servizio della soffitta sovrastante, intervenendo su una parte strutturale (piano portante) abbisogna della DIA (normale), rientrando nelle opere interne (manutenzione straordinaria) interessanti appunto le parti strutturali dell'edificio.

Luigi

Buongiorno,se devo inserire una scala all'interno dell'alloggio a servizio della soffitta soprastante e quindi l'inevitabile foro nel solaio è possibile servirsi della semplificazione del DDL?cioè manutenzione straordinaria...grazie

archipeppe

sei sicuro che il significato di "rapporto di dipendenza" sia univoco? cioè secondo te l'intenzione del legislatore era mirata solo nel senso di escludere i tecnici "alle dipendenze" dell'impresa e non anche i tecnici "titolari" dell'impresa? dipendenza è una parola ambivalente, che indica anche un rapporto di legame bilaterale, di reciprocità, di assenza di autonomia. e se pensi proprio a quest'ultima accezione non si può certo dire che il tecnico titolare dell'impresa sia autonomo rispetto ad essa...tutt'altro, è legato appunto da un interesse soggettivo, di complementarietà, di legame giuridico-contrattuale e soprattutto di interesse economico! in sostanza c'è conflitto d'interesse e non credo che possa firmare! converrai con me che la norma è quantomeno ambigua...questo conferma l'incompetenza di chi l'ha fatta che secondo me non ne ha azzecata una! una norma forse volutamente ambigua e incompleta!? poi vorrei ricordare che non è detto che all'estero facciano sempre meglio di noi! se dagli altri funziona in un modo da noi è differente! purtroppo in italia già non si rispettano le leggi quando ci sono o quando sono sufficientemente chiare, figuriamoci quando invece non lo sono!!!!!

Geometra Enrico

Credo che questo fatto della Comunicazione sia una cosa positiva, è un ritorno all'ex Art. 26 L. 47/85 , però aggiornato all'attualità. All'inizio credevo fosse una pagliacciata assurda, per il fatto che non ci sarebbe stato bisogno di tecnici ma solo dell'impresa ( come andare dal farmacista senza passare dal dottore ) poi quando o visto come è strutturata all'attualità , ritengo sia abbastanza fatta bene. Bisognerebbe però che ci fossero più controlli , visto che hanno "affilato" la normativa.

Archi_Klaus

In questo modo si favoriscono le ditte "fantasma" No comunicazione no DURC e rischio al rischio al max € 258 !!! E poi cerchiamo di controllare la manodopera in nero e gli immigrati irregolari ? Oltre tutto anche i committenti hanno delle lacune spaventose . Ultimamente ho ristrutturato una casa e i committenti pensavano che la caldaia a condensazione emettesse solo acqua e non anche ossido ed anidride carbonica !!! E sono entrambi laureati . Non si scappa alla legge di Murphy , mi è capitato che 2 fabbri tagliassero i ferri di un pilastro perché dava loro fastidio ! Sto ancora urlando Prevedo un bel po' di incidenti

roberto

a mio parere, anche se non ho esaminato a fondo l'argomento, sembra che sia comunque una semplificazione sulla tempistica, la non attesa dei 30gg, e penso che la paura di non essere coinvolti, come tecnici, perché la multa è modesta sia fuori luogo. Pensate forse che non ci sia nessuno che fa da se anche adesso? quanti lavori in casa si fanno ora senza titolo abilitativo? Siate positivi e lavorate con coscienza che il tempo Ci darà ragione...

archistar

Dalle mie parti un tecnico "kamikaze" lo si trova sempre...purtroppo....come ditte "fantasma" che non si fanno intimorire e lavorano soprattutto di domenica.

Antonio

Sì, fanno ridere questi parlamentari.... ecchevuo' fà, sono stati eletti dal popolo ... loro

Loris

Per un impianto fotovoltaico a terra non superiore a 20 Kw, non al servizio di un abitazione la Dia o la comunicazione? Chi risponde a questo dilemma?

nilo

a mio giudizio puoi farlo solo se trovi la ditta compiacente, disponibile ad assumersi la responsabilità del lavoro fatto da altri (ovviamente parlo di modifiche interne)...altrimenti, non si può comunque presentare la pratica in assenza di doc dell'impresa...ergo sanatoria (x pippos...ergo significa quindi)

LINO

NO INVECE CAMBIA...ti beccano paghi 258 euro e poi pachi il tecnico ...tutto qua ...prima se ti beccavano era abuso penale ...ora la massimo paghi 258 euro in più ! E QUANDO TI BACCANO....hai mai visto qualcuno che è stato "beccato" ???QUESTO SI TRADUCE NEL FATTO CHE NON CHIAMERANNO PIù IL TECNICO !

marco

si risparmiano solo 30 giorni perchè se ci si trova in un comune vincolato paesaggisticamente e se si modifica un prospetto o solamente se si cambia il colore di un elemento qualsiasi della facciata bisogna aspettare 150 giorni art.146 del testo unico urbani .....alla fine non cambia sostenzialmente nulla

KIKKA

Ma quindi non si dovranno neanche più presentare le DIA in sanatoria? Se la planimetria catastale non corrisponde allo stato di fatto, si farà direttamente una variazione catastale? Esatta rappresentazione grafica?

claudio

ma questa legge riguarda solo i comuni al di fuori delle zone vincolate oppure no? il problema non era tanto aspettare i 30 giorni per la dia ma i 60 giorni per avere i nulla osta nelle zone vincolate. Se la legge non riguarda le zone con vincoli non è cambiato praticamente nulla. saluti

Massimo Grisanti

Le modifiche approvate sono più restrittive della prima versione. Hanno solamente dato più potere alle regioni ! Sintomatico è come si conclude il comma 4 del nuovo articolo 6 del DPR 380/2001. E' proprio una presa per i fondelli.

claudio

Mi sa che in Sicilia non si applica, visto che siamo a Statuto Speciale. Qualcuno sa qualcosa?

Armando

Sempre in riferimento alla lingua italiana che NON CAPITE...la multa di 258 euro viene fatta se non fate la comunicazione in tempo, ma pgata la multa, signori, la comunicazione LA DOVETE FARE, LA DOVETE FARE, LA DOVETE FARE, il nuovo DL VENTUCCI dice che se non fai la comunicazione, intanto paghi una multa di 258 euro e poi la comunicazione LA DEVI FARE...LA DEVI FARE...LA DEVI FARE LO STESSO, e' scritto a caratteri cubitali. La comunicazione VA FATTA, se non la fai in tempo, paghi 258 Euro di multa e poi la comunicazione LA DEVI FARE lo stesso !!!

Armando

Io resto allibito dal 09% dei commenti che leggo, tutti che abbaiate contro questa legge. Ma ohhh, l'avete letta o no ??? L'italiano lo capite o no ??? Hanno solo eliminato quell'assurdita' di 30gg di tempo che c'era da aspettare senza alcun motivo, tutto il resto rimane IDENTICO, assolutamente IDENTICO. Guardate che non c'e' scritto "FATE QUELLO CHE VI PARE", la nuova legge dice "SEGUITE L'ATTUALE NORMATIVA, MA PARTITE SUBITO COI LAVORI", questo non significa che il comune non puo' fare controlli, non puo' bloccare il cantiere etc...etc... . Minchia una volta tanto che il governo fa una cosa BUONA, gli volete dare addosso. Siete voi il problema dell'Italia, voi che abbaiate e basta, siete indecenti !!!

Laura

Possono essere eseguite senza nessun titolo abilitativo: -le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo di carattere geognostico; - i movimenti di terra pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agrosilvo-pastorali; Credo che tali interventi non siano da sottovalutare: l'attività di ricerca nel sottosuolo ha diversi aspetti e tipologie, ricerca idrica, mineraria (tutte temporanee)....e via discorrendo... Attività agricola epratiche silvo-colturali, cioè manomissione del territorio e poi le conseguenze chi le prende in carico... come geologa ritengo che la sottovalutazione di tali interventi si farà sentire a breve termine...ma poi non cerchiamo le responsabilità !!!!

ALEX

ho presentato due comunicazioni in base al d.l.40/2010 . ora che è stato convertito in legge, leggevo in un post precedente che è necessario integrare con la documentazione richiesta dalla legge approvata il 19 maggio anche se i lavori sono terminati (PROGETTO E relazione tecnica)? dove sta scritto questo? non riesco a trovare nulla a riguardo su internet. grazie....

Archme

tanto per chiarire:1) gli architetti non possono firmarsi i progetti della propria impresa se ne sono i titolari. 2)la figura del certificatore energetico e' terza ed estranea al processo e quindi non puo essere dipendente dell impresa; detto cio' se qualcuno fa queste 2 cose e' punibile dalla legge. per il resto la cosa scandalosa sta nella "blandissima" multa che portera a non chiamare i tecnici! ciao

LINO

NON SOLO LA LEGGE NON SERVE A NULLA ma peggio, da ora in poi i cittadini sotto l'egida della loro ignoranza in materia saranno portati a non chiamare più il tecnico , al massimo gli faranno 258 euro di multa ! Quindi abbiate paura quando sentirete che al piano di sopra la sig. Maria tramite il suo mastro Peppe ex operaio oggi ricco imprenditore metterà "mano" a mazzola, martello pneumatico ECC....l'unico che potrà salvarvi è PADRE PIO ! DUNQUE INCOMINCIATE A PREGARE !

elvio

Gran lavoro del Parlamento per partorire il solito topolino! Considerato che nella sostanza questo provvedimento non ha modificato nulla e considerato che non vengono fugati i dubbi avanzati da tanti circa i lavori che si potrebbero comunque eseguire anche in difformità alla Comunicazione, tutto questo lavoro è servito solamente per eliminare i 30 giorni. Gran risultato!

LINO

ma allora ci sei non ci fai...parlo di persone come tante che hanno acquistato casa dal costruttore non conoscendo nemmeno chi fosse il tecnico che le ha progettato il palazzo ! persone che vengono al mio studio, tra i quali esemplificativo un zio c a cui hanno consegnato una cert. energetica in cui la casa risultava in classe A !!! ho scoperto che il tecnico che l'0asveva redatta era stipendiato dell'impresa !Tanto capra non poteva essere ma era pilotato a far apparire A...tanto è vero che decantavano le qualità termiche dell'abitazione ....ma casi come questo ve ne sono a milioni...e non sul problema termico ma sul problema urbanistico , sul problema statico ...sai che stanno sequestrando palazzi già veduti perché nonostante fosse passato il PDC non sono conformi allo strumento urbanistico ? e sai chi erano i progettisti architettonici ? ARCHITETTI STIPENDIATI DALLE IMPRESE ...PER QUESTO RIBADISCO L'INDIPENDENZA TRA PROGETTISTA DIRETTORE DEI LAVORI E CALCOLATORE E CERTIFICATORE E COLLAUDATORE DALLE FIGURE LEGATE ALLE IMPRESE...STOP NON RIBADIRE PIù NIENTE NON è PANE PER I TUOI DENTI !

vincenzo

la semplificazione prevista dalla conversione del D.L.40 non è altro che il ripristino dell'art. 26 ( l. 47/85 ) con qualche piccola modifica, pertanto non parlerei tanto di semplificazione, a mio parere sembra troppo esigua la sanzione prevista per opere in assenza di comunicazione, Il testo non prevede la direzione dei lavori, bensì elaborati ed asseverazione della conformità dell'intervento, allora ci preoccupiamo del'assentibilità dell'intervento e ci disinteressiamo della regolare esecuzione. Dopo la comunicazione dei lavori interni, al momento della richiesta dell'agibilità dovranno essere comunque asseverata la conformità dei lavori da tecnico che non ha preso parte alla D.L.

LINO

probabilmente costruttore incompetente e doppiogiochista ...i tecnici non sono tutti incompetenti, ma sono costretti a subire quando sono schiavi dell'impresa....imbrogliona per DNA (TUTTE!) . Della magistratura non ho alcuna fiducia...(20 anni di causa per avere il compenso che ti spetta da un costruttore e nonostante la vidimazione della parcella dall'ordine...e un giudice dormiva sogni tranquilli!!!TANTO LUI 10.000EURO/MESE LI PRENDEVA SEMPRE)ma non sono loro il problema sono le leggi italiane il problema...per questo si auspica vengano cambiate ! caro muratore arricchito jos611 con la mercedés detto astrubale ...se avessi studiato un Milionesimo del tempo rispetto ad un tecnico laureato non potresti parlare in questo modo ! I costruttori lasciati liberi di firmare e progettare contemporaneamente generano un conflitto di interessi MOSTRUOSO ! Nella mia vita ho fatto calcoli in c.a. e in muratura con rinforzi in frp non normati e avvalendomi del codice di calcolo canadese ...sono stato attentissimo alla incolumità del proprietario delle abitazioni a me commissionate...se fosse stato solo per l'impresa avrebbero risparmiato anche il poco ferro in più per i nodi strutturali, ...Non conoscono nemmeno l'ABC di nulla! Non diciamo assurdità l'unica cosa buona della legge è proprio quella sul conflitto di interessi tra dipendenti del costruttore e professionisti tecnici!

stefano

Non ci vedo tutta questa apocalisse: viene semplicemente eliminato l'obbligo dei 30 giorni per l'inizio lavori. Tutto il resto è irrilevante ai fini pratici. Ci sarà sempre chi vorrà fare da sè, evitando il costo di un tecnico, e chi vorrà affidarsi ad un professionista che lo segua. Il problema vero è IL CONTROLLORE PUBBLICO.: chi controlla che sul territorio si costruisca in modo razionale e legittimo? Questo è l'interesse di TUTTI i cittadini, compresi i tecnici, ma temo che i nostri politici non la pensino così...

jos611

...ho notato che le risposte date attraverso il forum non appaino in home page. nel caso... sappi che ti ho risposto tramite forum, quindi lì trovi la mia replica. Adesso passo, chiudo e ci aggiorniamo eventualmente lunedì.

archistar

dolce terra di santi, poeti, navigatori e ...mascalzoni! X Lino: Scasa ma quel tizio...riesce a dormire la notte!?

ASDRUBALE detto anche tecnico imbroglione

CARO LINO TI DO' RAGIONE !!!! TUTTI GLI ARCHITETTI INGEGNERI E GEOMETRI COME AFFERMI SONO CAPRE E DISONESTI ...PERCIO' E' MEGLIO CHE VENGONO ABOLITE LE FACOLTA' DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA E NATURALMENTE I RELATIVI ORDINI VISTO CHE SECONDO TE NON VIENE RISPETTATO IL CODICE DEONDOLOGICO.... ..........................................PERO' E' DOVEROSO RISPONDERTI CHE SOSTENENDO (copia dal tuo testo): 1) TUTTE LE IMPRESE I CUI TITOLARI SONO ARCHITETTI INGEGNERI O GEOMETRI IN GENERE FIRMANO LE LORO FALSE PRESTAZIONI; 2) TUTTE LE IMPRESE CHE HANNO ALLE DIPENDENZE GEOMETRI ARCHITETTI ED INGEGNERI FANNO FIRMARE ASSOLUTE FALSITà. IL CONFLITTO DI INTERESSE è ENORME... .....CARO LINO, ......SEI BRAVISSIMO A DEMOLIRE OGNI DIRITTO PROFESSIONALE DA SERII PROFESSIONISTI E NON HAI NESSUNA FIDUZIA NEMMENO ALLA MAGISTRATURA AL MOMENTO CHE PENSI CHE OGNUNO PUO' DICHIARARE IL FALSO......CARO LINO..... NON E' COSI'.....SEMPLICEMENTE COSI'...... TI CONVIENE, PERCHè TU, DA ESTRANEO ALL'EDILIZIA , CIOE' FIGURA NON COPETENTE, FARAI DA SOLO CASE CHE DOMANI CROLLERANO E PIANGERANO ALTRI MORTI. ............... E DIMENTICAVO SE COSTRUISCI ABUSIVAMENTE RISPARMIERAI ANCORA DI PIU' DAI PROFESSIONISTI A RISPARMIO CHE STAI USANDO TU E TUO ZIO!!!! .................INOLTRE E' ASSURDO CREDERE CHE IN UN RAPPORTO : COMMITTENTE - TECNICO E IMPRESA ESISTE IL CONFLITTO D'INTERESSE ..MENTRE NEL RAPPORTO COMMITENTE E IMPRESA NON ESISTE TALE CONFLITTO!!! A TE LE CONSIDERAZIONI.................... IGNORI O DIMENTICHI FORSE............. CHE TUTTE LE IMPRESE E MURATORI ARTIGIANI TENTANO DI OFFRIRE PROVVIGIONI AI TECNICI ......CIOE' NON APRIRE ARGOMENTI CHE COMPLETAMENTE IGNORI.......

LINO

jos611 chi te lo spiega che prima di parlare di argomenti tecnici devi essere almeno diplomato geometra e meglio se architetto o ingegnere ? sei pregato di non confondere le menti dei lettori che attendono da questo blog informazioni serie e non sciocche ...non riesco a trovare una virgola di quello che racconti che non sia manifestamente SCIOCCO ! 1) TUTTE LE IMPRESE I CUI TITOLARI SONO ARCHITETTI INGEGNERI O GEOMETRI IN GENERE FIRMANO LE LORO FALSE PRESTAZIONI; 2) TUTTE LE IMPRESE CHE HANNO ALLE DIPENDENZE GEOMETRI ARCHITETTI ED INGEGNERI FANNO FIRMARE ASSOLUTE FALSITà. IL CONFLITTO DI INTERESSE è ENORME....posso porta migliaia di esempi e prove di ciò che dico. I miei zii hanno acquistato casa e la certificazione energetica in cui risultava (FALSAMENTE)in classe A la aveva redatta il geometra tutto fare dell'impresa ...geometra che non conosceva la differenza tra trasmittanza e conducibilità termica...e casa che di fatto è in classe F !! Palazzi costruiti da imprese di costruzione hanno come direttore dei lavori lo schiavetto architetto, dipendente della società che ha firmato la relaz. a struttura ultimata con la platea in cui erano invertiti i ferri tesi da quelli compressi...ma per jos611 NON SIGNIFICHERÀ' NULLA NATURALMENTE ! E sai che ha risposto ? che lo aveva detto all'impresa, ma vi sarebbero volute diverse giornate di lavoro per la modifica e lui era solo un dipendente !!! jos611 O SEI IN MALA FEDE O SEI CAPRA !

ASDRUBALE detto anche tecnico imbroglione

VENDESI A PREZZO MODICO FIRMA DA QUALIFICATO ARCHITETTO-INGEGNERE-GEOMETRA, .... A TECNICI POSSESSORI DI IMPRESE EDILI CHE HANNO DIPEDENZA CON LA LORO IMPRESA !!!!!!. (l'annunzio vale solo per i tecnici disonesti ........visto che gli onesti tecnici-imprenditori devono mettere in liquidazione la loro impresa)

jos611

Secondo taluni, con questa specie di pateracchio si eviterebbe ai tecnici titolari d'impresa di assumere a proprio carico la progettazione\relazione: chi glielo spiega che l'emendamento parla di dipendenza dall'impresa, non di titolarità della medesima e, quindi, anche sotto questo aspetto è un flop tanto colossale quanto ridicolo? Certo, ci sono anche imprese con tecnici alle dipendenze dirette, ma sono in genere imprese più strutturate, che si occupano di costruzioni e\o appalti pubblici, non di piccoli interventi come quelli in parola. I soliti taluni paventano poi che, a seguito di questa innovazione legislativa, si potrebbero posizionare vasche idromassaggio al centro della stanza, con conseguente "bagnata" in testa alla sottostante sig.ra Maria. Tali elucubrazioni sorgono evidentemente da esperienze dirette patite nei propri cantieri, dunque la preoccupazione, dal loro punto di vista, è comprensibile. Tuttavia, chi glielo spiega al "taluno" in oggetto che lo spostamento di vasca è già oggi liberamente effettuabile in quanto considerato attività libera (di cui all'art. 6 del DPR. 380\2001) e, ciononostante, salvo gli inconvenienti verificatisi nei cantieri del taluno stesso, ad oggi le sig.re Marie restano tranquillamente indenni e asciutte? Su una cosa il taluno ha probabilmente ragione: molti preferiranno la sanzione piuttosto di avere a che fare con siffatta gente. E basta leggere l'incompetenza e ottusità espressa in certi interventi per comprendere come talvolta la sig.ra Maria possa arrivare a preferire di rimetterci di tasca propria pur di non avere certi taluni tra i piedi. ...braccia rubate all'agricoltura.

PARIDE

SALVE......SONO ARCHITETTO ABILITATO E VORREI RISTRUTTURARE LA MIA CASA.....SICCOME PERO' HO DIPEDENZA CON ME STESSO NON POSSO LAVORARE PER ME......C'E' QUALCHE COLLEGGA CON LE STESSE CONDIZIONI IN MANIERA ......CHE LUI FIRMA PER LA MIA CASA .............E IO PER LA SUA? ......un pò di eronia non guasta !!!!

golfdan

Gli effetti prodotti D. L. n. 40/10 sono provvisori e precari, modificati, fin dall’inizio, dalla legge di conversione. Pertanto la “comunicazione” di manutenzione straordinaria effettuata quando non serviva l’asseverazione tecnica, dovrà essere integrata con quest’ultima, anche se i lavori sono terminati. L’inosservanza comporta la sanzione pecuniaria di €. 258, i lavori rimangono non regolari, con le conseguenze relative (accatastamento, ecc.).

golfdan

1) Il controllo spetta principalmente alla polizia municipale e al personale degli uffici tecnici comunali, sotto la direzione del dirigente responsabile dell’attività edilizia. 2) La responsabilità dei lavori realizzati in modo difforme ricade sul committente e sull’impresa, con il principio di solidarietà circa il pagamento della sanzione pecuniaria.

archistar

No problem... c'è "profumo" di condono nell'aria......l'ennesimo. Gli "onesti" ringraziano....

LINO

OTTIMO IL PROVVEDIMENTO CHE IL TECNICO NON DEVE COINCIDERE CON L'IMPRESA ...IDIOTA LA PARTE RELATIVA LA SANZIONE...TUTTI PREFERIRANNO LA SANZIONE... e vi SARANNO DEI "CERVELLONI" tipo jos611, che essendo completamente all'oscuro di problemi tecnici magari posizioneranno la vasca idromassaggio senza chiamare il tecnico al centro della stanza con 300kg/m2 di carico...così il bagno lo farà anche la povera signora Maria del piano di sotto...ah quella ignoranza maledetta , non solo dei politici ma anche di quelli che scrivono su questo blog, che dovrebbe esse riservato solo ai professionisti tecnici e non ai cialtroni !

jos611

A dire il vero, 'sta norma qui l'ha suggerita pari pari la Federarchitetti di Roma. E si vantavano pure di essere stati ascoltati... Alla fin fine, zitti non son stati, anzi si son fatti "sentire". Ma, visto il risultato... sarebbe stato meglio il silenzio. Ciò detto, all'estero funziona così da sempre (e non c'è neppure l'obbligo di allegare progetti e\o relazioni, eppure case e palazzi son tutti lì belli solidi. Ad ogni modo, la norma era meglio prima dell'emendamento, su questo non ci piove. Almeno aveva un senso. Adesso scontenta tutti, ivi compresi gli "ispiratori tecnici".

Loremzo

Cosa fanno gli Ordini Professionali degli INGEGNERI e degli ARCHITETTI e il collegio dei GEOMETRI che vanno blaterando tanto prestigio, possibile che se ne stiano zitti zitti invece di proteggere la categoria e ancor più il costruito edilizio, perchè verrà fuori una valanga di cose fatte male che neanche ve lo immaginate non avendo un tecnico sul cantiere. Voglio vedere chi controllerà più i lavori e che con una semplice comunicazione, che indica solo i lavori più semplici, giù poi con l'impresa ad intaccare anche le parti strutturali dei fabbricati in muratura ( i più fragili sismicamente), senza nessun controllo in cantiere (alle imprese interessano solo i soldi non la qualità del lavoro).

Francesco

premesso che considero questa novità del Disegno di Legge una gran buffonata che porterà solo danni e confusione, con vantaggio economico solo per le imprese esecutrici, mi e vi chiedo questo: essendo stato eliminato l'obbligo di dichiarare la fine dei lavori e quindi di effettuare il collaudo da parte del tecnico progettista, a chi competerà il compito di verificare la rispondenza fra i lavori effettivamente eseguiti e quelli dichiarati negli alllegati alla Comunicazione al Comune? E, nel caso di incongruenza e difformità, di chi sarà la responsabilità e su chi ne ricadranno le conseguenze? sul committente? sull'impresa esecutrice? su nessuno?

felipe

questa semplificazione elimina SOLAMENTE i 30 gg di attesa . Vi ricordo che rimangono i costi della dia al Geometra/Architetto e i costi all'ufficio tecnico

salvas

...ma se la comunicazione viene presentata a lavori iniziati, ci sarà sempre l'obbligo di allegare la relazione e tutte le documentazioni redatte da un tecnico oppure basterà un semplice foglietto? Come già detto da altri a questo punto uno preferisce pagare 86 euris ed evitare la spesa del tecnico, con grande soddisfazione delle imprese che potranno finalmente fare ciò che gli pare quando gli pare.... Da architetto dico che sono tutti lavori in meno, anche se non davano la soddisfazione portavano un po' di pane in casa...da un lato mi spiace, dall'altro sono contento perché so già come finirà. Nessuno ci chiamerà, tutti vorranno fare da soli, tutti chiameranno il muratore più economico, tutti si beccheranno lavori fatti coi piedi spendendo il triplo rispetto al preventivo e mettendoci il triplo del tempo stabilito... Cavoli vostri. PS: Per noi giovani architetti (che esercitiamo da meno di 5 anni) è molto più dannoso questo decreto rispetto a quello di Bersani.....almeno fino ad ora si poteva lavorare, anche se con l'incognita compenso, da ora in poi manco i lavori ci toccheranno.....

Alessandro

Ritengo questa "Comunicazione di inizio lavori" una vera e propria pagliacciata! Che senso ha fare una comunicazione con all'interno la relazione tecnica di asseverazione, il progetto, l'indicazione della ditta esecutrice (e presumo anche il DURC della stessa)??? E' quasi simile alla Dia! Con questa sottospecie di "Comunicazione" si crea ulteriore confusione per vantaggi minimi o addirittura nulli!

Paolo - Architetto

_TOGLIERE I TRENTA GIORNI PRIMA DI POTERE DARE L'INIZIO LAVORI CON DIA ED ESTERDERLA A TUTTI GLI INTERVENTI ANCHE DI NUOVA COSTRUZIONE CONFORMI AL PIANO; _ELIMINARE L'OBBLIGO DELLA AUT. DI VARIANTI, PER I PROGETTI APPROVATI CON DIA O PC LE VARIANTI SE CONFORMI AL PRG POSSONO ATTUARSI FINO ALLA FINE DEI LAVORI CON LA QUALE SI FA LA RICOGNIZIONE DEL REALIZZATO; _TOGLIERE L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER I LAVORI FINO ALLA RISTRUTTURAZIONE SENZA INCREMENTO VOLUMI E PER TUTTI GLI INTERVENTI ELENCATI NELLA PROPOSTA DI AUTORIZZAZIONE SEMPLIFICATA; _CON PIANI PAESAGGISTICI APPROVATI MANTENERE IL CONTROLLO SULLE AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE DA PARTE DELLA SOVRINTENDENZA SOLO PER VINCOLI DA DECRETO PER GLI ALTRI BASTA LA REGIONE O IL COMUNE; _LIMITARE IL PARERE DLGS 42/2004 TITOLO I° SOLO PER I VERI MONUMENTI VALUTATI PUNTUALMENTE E NON INDISTINTAMENTE PER TUTTO CIò CHE HA PIU' DI 50 ANNI E PER TUTTI I CENTRI STORICI; _TOGLIERE IL PARERE SANITARIO DA INT DI TIPO RESIDENZIALE, COMMERCIALE, UFFICI, PRODUTTIVI QUESTI ULTIMI GIA' SOTTOPOSTI A CONTROLLO ASL PER L'AVVIO DELLE ATTIVITA' EFFETTIVAMENTE INSEDIATA; _ABOLIRE LE PROVINCIE E CONSEGNARE LA PIANIFICAZIONE AI COMUNI SENZA INTERMEDIE PIANIFICAZIONI TRA REGIONE E COMUNI; _RIPRISTINARE IL DEPOSITO SISMICO E CHIARIRE L'AMBITO DI COMPETENZA DEL PROGETTISTA E DIRETTORE DEI LAVORI PER VARIANTI IN CORSO D'OPERA DA POTERSI ATTUARE COME SOPRA; _TOGLIERE AI GESTORI DEI SERVIZI PUBBLICI IL RICATTO DEL PARERE SUGLI INTERVENTI E RICONSEGRARE LA COMPETENZA AI COMUNI; _CHIARIRE CHE LE CONFERENZE DEI SERVIZI DECIDONO A MAGGIORANZA E CHE COMUNQUE L'ENTE PROPONENTE HA POSSIBILITA' DI MAGGIORE DECISIONE AUTONOMA DOTANDOSI DI OPPORTUNI PARERI; _E POI..... VALUTAZIONI AMBIENTALI, PARERI GEOMORFOLOGICI, PARERI ARPA, CONSORSI BACINO, AUTORITA' DI BACINO TUTTO IN CAPO AI COMUNI CHE NE CURANO LA REGIA. _SANSIONI CHIARE, REALI E IMMEDIATE PER QUANTO AL PAGAMENTO DI AMMENDE........POI SI FANNO I PROCESSI..... PER VEDERE SE C'E' PENALE

Lorenzo

Siamo nel ridicolo assoluto e ve lo dice uno che se ne intende. In sostanza lo Stato sta legittimando l'abusivismo edilizio, Basta rifletterci un pò sopra, mascherandosi dietro la necessità del rilancio dell'economia a spese dei cittadini che pagheranno spese folli e avranno lavori fatti male senza l'ausilio di un tecnico che controlli i lavori. CONSIGLIO SPONTANEO PER TUTTI: MEGLIO DARE QUALCHE 1000 euro AD UN TECNICO DI FIDUCIA, CHE VI CONTROLLA ANCHE I PREVENTIVI DELLE DITTE, CHE REGALARLI 10 VOLTE IN PIU' A QUALCHE DITTA FURBONA. Comunque W lo Stato e W l'abusivismo che verrà.

niccolò

perchè non prevedere l'obbligo di allegare alla comunicazione di inizio lavori copia della notifica preliminare? Si garantirebbe un minimo di controllo degli adempimenti previsti in tema di sicurezza.

taddeo

un pò meno per gli architetti neolaureati (..che stanno fin troppo bene...)_le imprese faranno il bello e il cattivo tempo alla faccia degli sprovveduti clienti che hanno risparmiato di rivolgersi a un tecnico

Macro

Io non farei niente! Male che va ti becchi 258 € di multa!

Maurizio

Per chi avesse già presentato semplicemente l'inizio lavori per manutenzione straordinaria in vigenza del D.L. 40/2010 adesso cosa dovrebbe fare visto che è previsto anche il progetto?.

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