Rinnovabili, in Puglia bocciatura su eolico off-shore
Difetto di competenza su procedura di Via, chiesta partecipazione alle valutazioni
24/05/2010 - Nuovo conflitto di attribuzioni per le energie rinnovabili in Puglia. La Corte Costituzionale, con la sentenza 171/2010, ha dichiarato il difetto di competenza per una delle quattro procedure di Via, presentate dalla Regione per valutare l’impatto ambientale di altrettanti parchi eolici off-shore.
La pronuncia della Consulta ha determinato lo stop per l’impianto della Trevi Energy, che sarebbe dovuto sorgere al largo della costa di Brindisi, Torchiarolo e San Pietro Vernotico.
Le procedure sono state impugnate dal Presidente del Consiglio dei ministri per la violazione delle competenze statali in materia di tutela dell’ambiente e di produzione, trasporto e distribuzione dell’energia contenute negli articoli 117 e 118 della Costituzione.
Per l’accertamento di irregolarità solo su una delle procedure è stata determinante la valutazione delle date. L’impresa costruttrice ha presentato l’istanza per la realizzazione dell’impianto eolico il 16 gennaio 2008, periodo in cui la legge attribuiva all’esclusiva competenza dello Stato ogni valutazione sull’impatto ambientale degli impianti off-shore.
Il Decreto Legislativo 4/2008, entrato in vigore il 13 febbraio 2008, ha modificato il D.lgs. 152/2006 in materia ambientale, stabilendo la competenza regionale ad effettuare la Via previa autorizzazione del potere centrale.
La nuova disposizione, però, ha chiarito anche che deve essere applicata la legge vigente al momento della presentazione dell’istanza da parte dell’impresa. Elemento che ha decretato per la Puglia la mancanza di competenza in materia di valutazione di impatto ambientale.
In risposta, nei giorni scorsi l’Assessore alla Qualità ambientale Lorenzo Nicastro ha inviato al Ministero dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo una richiesta di espressione di merito sulle proposte di realizzazione di impianti eolici off-shore al largo delle coste.
La Regione ha infatti più volte manifestato l’esigenza di partecipare alla valutazione di impianti altamente impattanti sul territorio avviando dibattiti sulle loro possibili conseguenze.
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