|
|
24/06/2010 - Su proposta dell’assessore all’Ambiente, Sandro Donati, la Giunta regionale marchigiana ha presentato al Consiglio una Proposta di legge che disciplina la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per gli impianti fotovoltaici a terra.
La produzione di energia da impianti fotovoltaici ha conosciuto una notevole diffusione sul territorio regionale, generando alcune ripercussioni negative per il paesaggio e per l’agricoltura.

Non hai un account Facebook?
Rossano
Chi ignora lo stato di fatto non è l'Assessore Donati ma gli autori delle mail precedenti, oppure fanno finta di non sapere alcune cose oggettive: 1 - pur essendo un' indispensabile fonte energetica, il fotovoltaico è tuttora assolutamente antieconomico se si considera il costo di produzione del kWattora. L'incentivo era stato creato per cercare di sviluppare la filiera in Italia ma dopo 10 anni l'Italia importa ancora le celle dalla Germania, dall'Olanda, dalla Spagna ecc., ergo il costo dell'energia da fotovoltaico è ancora antieconomico. 2 - I bassi costi del pannello degli ultimi tempi (perchè diminuito il prezzo dei paesi esportatori) e gli incentivi hanno fatto crescere la domanda di speculatori (sempre tanti in Italia), mentre lo scopo della legge era quello di favorire la diffusione di piccoli impianti. 3 - Le amministrazioni comunali si trovano difronte a molteplici richieste di costoro senza avere i mezzi per contrastarle con la conseguenza di vedere molti dei terreni che andrebbero tutelati per il loro valore paesaggistico (ma a volte anche culturale ed artistico) occupati da impianti fotovoltaici. 4 - Tutti i paesi esportatori (anche quelli con una densità di popolazione inferiore all'Italia) hanno introdotto norme precise che limitano l'uso indiscriminato di territorio. Tutto questo non significa che dobbiamo fare a meno del fotovolatico, al contrario, dobbiamo svilupparlo ancora di più, centrando magari gli obiettivi non ancora raggiunti perchè prigionieri di Lobby sempre molto attive. E' però altrettanto importante che si introducano criteri che sappiano coniugare lo sviluppo di fonti di energia rinnovabile e l'ambiente, consumo del territorio incluso. Bene quindi ha fatto la Regione Marche a proporre una simile Legge che spero (ma ne ho la certezza) sarà seguita da molte altre Leggi simili delle altre Regioni.
Luciano
Bravo Lorenzo, hai centrato in pieno tutte le motivazioni: agricoltura finta, disincentivazione alle rinnovabili, cronicità nel complicare le leggi, demagogia, incapacità delle banche italiane a guardare nel futuro ma solo ai loro profumati bilanci. L'assessore della Regione Marche ignora certamente l'importanza dell'energia rinnovabile sotto tutte le sue forme. Il fotovoltaico è e sarà ancora il futuro per un bel pò di tempo e darà una mano alle casse delle regioni indebitate per altri motivi. L'energia rinnovabile è l'unica alternativa all'energia prodotta da combustibili fossili. Probabilmente l'assessore con la "a" minuscola sarà anche il primo a lamentarsi dell'aumento del costo della benzina quando a breve finiranno anche le diarie pagate dalla sua amministrazione...
lorenzo
ma quale filiera corta, la carne viene quasi tutta dall'estero, il latte pure, il grano anche, l'olio idem, mangiate le fragole a natale e le arance a ferragosto, che ci andassero gli assessori a presidiare il territorio a 500 euro l'anno per ettaro, si fanno bravi a chiacchiere, l'aagricoltura vive solo di sussidi, ma quanti ettari vanno incolti all'anno, dove sono tutti questi impianti. In realtà chi protesta sono le associazioni di categoria tipo la cia che campano con la burocrazia connessa alla pseudoagricoltura fantasma, tra caf, contributi, domandine varie, gasolio agricolo, è una vergogna, e poi non solo che sono gia pagati si fanno pagare anche dai contadini.
lorenzo
ma tanto a bloccare gli impianti di energia rinnovabile ci pensano le banche che non hanno i soldi per finanziarli, quindi risparmiatevi la demagogia delle vostre filiere corte di fantasia che poi i centri commerciali che avute autorizzato a suon di bustarelle, quelli si, vendono mozzarelle blu made in germany alla faccia delle filiere corte e delle rinnovabili.
lorenzo
non credo che 4 campi fotovoltaici vadino a minare la produttività del comparto agricolo, alla fine non sarà occupato manco lo 0,1% del suolo agricolo. E' solo un intervento demagogico e ridicolo, purtroppo in italia si fanno sempre i processi alle intenzioni ed i conti in tasca agli altri, probabilmente non avendo un terreno per farcelo loro non lo fanno fare nemmeno agli altri, alla fine il politico che presenta la legge non viene da marte, scopriamo che è l'ex bidello o l'insegnante di applicazioni tecniche o il carrozziere all'angolo piuttosto che il ragioniere che non ha mai ragionato. Mi meraviglio come in Italia con una classe politica così, esista ancora un p.i.l. forse perchè lavorano gli extracomunitari in nero mi sa.
David
...più si parla di semplificazioni burocratiche per gli impianti fotovoltaici a terra e più le Regioni e le Provincie si attrezzano per complicarle (VIA per la Regione MArche, la Delibera 133 della Regione Umbria....)????? Ma dove vogliamo arrivare??? Vediamo cosa pensareanno i nostri politici quando i territori regionali saranno disseminati non di questi "mostri" di impianti fotovoltaici ma di centrali nucleari!!!!! CONGRATULAZIONI A TUTTI I NOSTRI BUROCRATI!!!!!!
Rendering fotorealistico in AutoCAD® Full ed in AutoCAD® LT con collegamento ad ArTeN A4D
Offerta: € 450,00
Video Corso di Revit Architecture 2010 - da oggi disponibile tramite DOWNLOAD
Offerta: € 69,00
Inserisci un commento alla news