Volteco su misura

Puglia, i progettisti potranno rilasciare i certificati energetici senza doversi abilitare

TAR: imporre un'abilitazione regionale equivale a creare un nuovo profilo professionale, ma la materia ‘professioni’ compete allo Stato

vedi aggiornamento del 12/09/2013
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15/06/2010 - I progettisti pugliesi potranno rilasciare il Certificato di Sostenibilità Ambientale e l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), senza dover frequentare uno specifico corso di formazione e iscriversi nell’apposito elenco dei certificatori.
 
Il Tar della Puglia, con la sentenza 2426 dell’11 giugno 2010, ha accolto il ricorso degli Ordini degli Ingegneri di Bari, Foggia, Taranto e Lecce contro la Delibera 2272 del 24 novembre 2009 che disciplina la certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale, ai sensi Lr 13/2008 “Norme per l’abitare sostenibile” (leggi tutto)

Puglia, i progettisti potranno rilasciare i certificati energetici senza doversi abilitare

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Norme correlate

Sentenza 11/06/ 2010 n. 2426

TAR Puglia - Illegittimità della Delibera 2272/2009 recante 'Certificazione di sostenibilità degli edifici ..

Regolamento 10/02/ 2010 n. 10

Regione Puglia - Regolamento per la certificazione energetica degli edifici ai sensi del D.Lgs.19 agosto ..

Delibera/zione 24/11/ 2009 n. 2272

Regione Puglia - Certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale ai sensi ..

Decreto Legislativo 30/05/ 2008 n. 115

Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi ..

Legge regionale 10/06/ 2008 n. 13

Regione Puglia - Norme per l’abitare sostenibile

Decreto Legislativo 19/08/ 2005 n. 192

Ripubblicazione del testo del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante: "Attuazione della ..

 
Gli ingegneri hanno contestato la Delibera 2272/2009 nella parte in cui prevede che:
- l’abilitazione degli ingegneri pugliesi al rilascio del certificato di sostenibilità ambientale e dell’ACE sia subordinata alla frequenza di uno specifico corso (o, in alternativa, al possesso di idoneo titolo di studio postlaurea o all’accreditamento in altre Regioni) ed al superamento di un esame;
- i certificatori abilitati siano iscritti in un apposito Elenco;
- l’accreditamento dei certificatori dura 5 anni, va rinnovato con il superamento di un esame e può essere ritirato dalla Regione in caso di gravi inadempienze;
- i certificatori accreditati in fase transitoria dovranno comunque sostenere un esame per iscriversi all’albo.
 
Secondo gli ingegneri, la delibera viola il Dlgs 192/2005 e il Dlgs 118/2008. In particolare, l’art. 4, comma 1, lett. c) del Dlgs 192/2005 rimette ad un Dpr (non ancora emanato) la determinazione dei requisiti professionali e dei criteri di accreditamento dei certificatori. Nelle more dell’adozione di tale Dpr, le Regioni ancora sprovviste di una disciplina in materia, devono far riferimento all’art. 18, comma 6 del Dlgs 115/2008, che delinea la figura del certificatore. Per gli ingegneri, la delibera viola il riparto di competenze Stato/Regioni delineato dall’art. 117, comma 3 della Costituzione, che prevede una competenza concorrente Stato/Regioni per la materia delle “professioni”.
 
Il Tar concorda e aggiunge che, pur essendo la materia delle professioni di competenza concorrente Stato/Regioni, spetta unicamente alla legislazione statale creare nuovi profili professionali, individuandone requisiti e titoli abilitanti e istituendo un registro regionale ad hoc. Le norme regionali impugnate sono quindi incostituzionali.
 
Inoltre, la delibera 2272/2009 prevede che la procedura per il rilascio del Certificato di Sostenibilità Ambientale (ex art. 9, comma 2 della LR 13/2008) ricomprende quella per il rilascio dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), di cui all’articolo 6 del Dlgs 192/2005. Di conseguenza, il certificato di sostenibilità ambientale comprende in sé l’ACE. Quindi, l’aver introdotto, con la delibera impugnata, taluni requisiti professionali affinché l’ingegnere possa rilasciare il certificato di sostenibilità ambientale, comporta inevitabilmente la creazione di una nuova figura professionale, cosa che compete esclusivamente allo Stato.
 
Gli ingegneri hanno impugnato anche il Regolamento n. 10 del 10 febbraio 2010, che disciplina la certificazione energetica degli edifici, nella parte in cui indica i requisiti per accreditarsi come certificatori energetici e prevede l’iscrizione all’elenco regionale.
 
Anche in questo caso il Tar ritiene che la Regione Puglia abbia introdotto un nuovo profilo professionale, invadendo la competenza statale e, quindi, gli artt. 7, 8, 9 e 12 del Regolamento 10/2010 sono in contrasto con la normativa costituzionale.
 
Solo pochi giorni fa, l’assessore all’Assetto del territorio della regione Puglia, Angela Barbanente, aveva commentato il ricorso degli Ordini degli Ingegneri, ritenendolo “infondato perché investe un atto volontario sul quale la Regione ha piena potestà ed è assolutamente libera di normare”. “Purtroppo leggo in questa iniziativa - aveva proseguito l’assessore - una certa resistenza non dei professionisti, ma degli Ordini professionali, all’introduzione di un percorso formativo che certifichi la qualità e le competenze in capo al soggetto il quale sarà chiamato a rilasciare le certificazioni in materia di efficientamento energetico degli edifici”.

Invece il ricorso è stato accolto e gli atti impugnati sono stati annullati. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

giorgio

a parte il commento di Max ....e' una tristezza leggere questa clima di guerra tra professionisti, questa intolleranza tra specialisti. Il mondo di domani non sara' in mano ne agli architetti, ne agli ingegneri, e purtroppo nemmeno ai geometri. Il FUTURO e' in mano a chi sapra' integrare conoscenze, buone pratiche e prodotti innovativi. Il pezzo di carta e' "un buon punto di partenza" ma essere un "GRANDE" e' un'altra cosa. I protocollo itaca al di la della burocrazia e' il primo passo per iniziare a comprendere cosa vuol dire integrazione. Piuttosto che fare guerre tra professionisti, informiamo tutti insieme i committenti che lavorare bene costa e facciamo in modo che si creino le condizioni per lavorare da "Professionisti" insieme. IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!!!

GFIX

caro arch non so' cosa sei andato a fare all'universita' se fai gli stessi lavori dei geometri... prova a fare qualcosa di piu che l'universita' ti ha insegnato

FRANCESCO

Ma cos'è andato storto ? La Regione Puglia, prima di creare un Albo di certificatori accreditati , ha interpellato i rispettivi Ordini professionali, e sulla logica del confronto gli ha incaricati per esprimersi su quelli che dovevano essere i criteri per accedere al predetto Albo. Questi criteri successivamente accettati dalla Regione, ora risultano essere ingiusti. Mi ripeto, e non perchè non condivida la sentenza del TAR, ma non capisco come mai questo "ravvedimento".

Danilo

Vorrei ricordare che il fare la certificazione energetica non si liquida nel riempire qualche finestrella del DOCET, ma i valori di trasmittanza che bisogna inserire devono essere valutati con scienza e coscienza, altrimenti negli albi professionali potrebbero iscriversi anche gli scimpanzè dello zoo Safari di Fasano.

Giuseppe

salve sono un ingegnere con esperienza di due anni e mezzo e nel corso di qst due anni ho certificato circa 25 appartamenti e locali commmerciali, il corso va fatto o non va fatto? essendo ingegnere non credo ma nessuno mi sa dare indicazionei anche perche pagare un corso per niente non credo sia la cosa giusta.

michele

Possibile che negli ultimi anni la nostra laurea in Ingegneria, e conseguente Esame di Stato ed iscrizione all'ALBO, abbia subito una tale inflazione da diventare carta straccia? Perchè sento un profondo senso di sconforto quando leggo che, se voglio giocare con il programmino Docet, devo seguire un apposito corso e sostenere un esame, al pari di un Perito, un Geologo, ecc.(tutte nobili Professioni)..? Perchè la mia famiglia ha speso milioni per farmi arrivare a risolvere equazioni differenziali del terzo ordine, integrali doppi, sistemi iperstatici ecc.,quando bastava comprarmi un diploma presso una scuola privata e regalarmi un corso da certificatore? Come vi sentite Voi Ingegneri, al cospetto di certi fighetti di 20 anni con corredo di termocamera che vi istruiscono sulle dispersioni rilevate?

Vittorio

Finalmente, ogni tanto si legge qualche buona notizia. Non era giusto che chi ha sostenuto esami universitari tipo Fisica Tecnica ed altri simili e speso tanto denaro e abnegazione per conseguire un titolo di laurea, doveva poi spendere ulteriori soldi (superiori ai 1.000 euro) per apprendere un qualcosa che già ha studiato. Poi l'ACE la fa il software...spero che spariscano, per noi ingegneri, altri corsi molto onerosi che non hanno ragione di esistere, mi riferisco a quelli sulle certificazioni ISO- ambientali. C'è una speculazione che deve finire...o il gioco non varrà mai la candela.

GIUSEPPE

C'è chi commenta che gli arch. fanno cose giusto per battere cassa....ma vogliamo parlare degli ing. che progettano grandi e subliminari cagate di prospetti per non dire altro...come i geom. che è ora che facciano solo i geom., altrimenti non riesco a capire perchè sono andato all'università!?

CT

@ Giacomo: sono architetto, specializzato in efficienza energetica e fonti rinnovabili (master di II° livello frequentato ad ingegneria) titoli di questo livello all'estero mi permettono ampiamente di lavorare in questo campo ma qui la meritocrazia è morta (anzi non è mai nata!)

gianni

che si facciano corsi per ossigenare il cervello ben venga... ma sparare cifre assurde tipo 1350 euro piu' iva per della roba studiata all'universita' e' una carognata.

giacomo

Gli architetti , che imparino a redigere I PROGETTI ARCHITETTONICI ,Se vogliono fare il loro mestiere . SE poi per necessità , o fame od ingordigia ritengono di poter fare tutto e preparare anche la pasta asciutta che la facciano pure . All' estero gli architetti fanno gli architetti e gli ingegneri gli ingegneri . qui in Italia tutto fa brodo.

Archi-tatto

E' chiaro che l'articolo di cui sopra ha preso un abbaglio. E' vero che il ricorso è stato presentato dagli Ordini degli Ingegneri, ma è altrattanto vero che nella Sentenza non c'è scritto da nessuna parte che "gli ingegneri potranno rilasciare i certificati energetici". Anzi. La Sentenza mette in discussione i corsi e l'albo istituito dalla Regione perchè la Regione, così facendo, ha creato una nuova professione. Soltanto lo Stato può creare nuove professioni. In conclusione la Sentenza vale sia per gli ingegneri che per gli architetti. Geometri e compagnia dovranno attendere il terzo Decreto Attuativo.

Max

... di nessun corso di formazione. Ne ho fatti e ne farò altri. Benvengano abilitazioni, esami ed accreditamenti. Diamo una bella sfrondata ai cervelli sedentari ! In tutte le regioni d'Italia in cui questo tipo di normativa è partito nessuno ha protestato... ci sarà un perchè?

CT

@ Davide e altri: volontario; la sentenza riguarda la 'Certificazione di sostenibilità degli edifici a destinazione residenziale' ovvero Protocollo ITACA Puglia

Candide

laurea in ingegneria edile, fisica tecnica, impianti tecnologici, esame di stato, abilitazione. Posso progettare un impianto di qualunque grandezza ma non posso certificare un appartamentino da 50 mq se non facendo un corso. E dopo 120 ore un perito è competente quanto me. Ovviamente a patto che il "docente" ne sappia più di me.

Geo L.

Ed i geometri laureati che hanno quindi sostenuto gli esami di fisica tecnica????

gianni

scusate... ma solo gli ingegneri? e gli architetti?

LINO

FINALMENTE SI RIESCE A CAPIRE CHE ARCHITETTI ED INGEGNERI NON HANNO BISOGNO DI ALCUN CORSO PER REDIGERE LE CERTIFICAZIONI ENERGETICHE...BASTA AVER SOSTENUTO ALL'UNIVERSITà L'ESAME DI FISICA TECNICA ED IMPIANTI ! VENDOLA ....MA CI FACCIA IL PIACERE ...!!! SIAMO DAVVERO STUFI CHE POLITICI INCOMPETENTI S'INVENTINO NUOVE LEGGI E NUOVA BUROCRAZIA ... LE LEGGI TECNICHE DEVONO ESSERE REDATTE DAGLI ORDINI PROFESSIONALI DEGLI INGEGNERI E DEGLI ARCHITETTI....i politici devono solo apporvi la loro firma...STOP! non sarebbero in grado di far altro !

William

E' indubbiamente giusto che un ingegnere o Architetto abbia già tutti i requisiti per formulare un certificato di questo tipo semplicemente perchè è un Ingegnere o Architetto con tanto di laurea ed esame di stato.Sottolineo la assurda necessità di poter allargare questa competenza ai cosiddetti geometri o peggio periti industriali che hanno già troppe competenze gratuite in Italia.

CH73

COSA HO STUDIATO A FARE SE POI PER UN LAVORETTO DA EURO DEVO FREQUENTARE ULTERIORE ED INUTILE CORSO. PER COMPILARE LE FINESTRE DEL DOCET CI VUOLE 3 MINUTI MA A CHI VOLETE PRENDERE IN GIRO?

Davide

Volontario l'ACE?!!? in alcune regioni, Lombardia, è in generale un obbligo che grava sui cittadini con costi enormi! anche 1000 e passa euro... tutto questo perchè è una cosa di "qualità". Ma ad un cittadino che guadagna 1000 euro un mese si e un mese no, cosa gli può interessare la qualità?!?! l'ACE, per come sono impostate le cose, è un mero adempimento burocratico, sia per i cittadini che per i professionisti che, però, hanno una possibilità in + dove guadagnare... ed essendo un ulteriore balzello burocratico, anche un professionista, lo vede come appesantimento agli altri 300 adempimenti che deve fare per spostare di 50 cm una parete...

CinziaT

peccato che una volta tanto la formazione serviva per una certificazione di tipo volontario, che i provvedimenti regionali per una volta stavano inserendo in un circuito di qualità... a che pro formarsi in un Paese dove tutto è cartastraccia perchè bisogna mantenere INTATTE tutte le baronie decrepite?

arch.Salvatore

Ma che cavolo ci si laurea a fare, quando bisogna seguire corsi anche sulle modalità di deposito delle parcelle? Questi politicanti regionali da strapazzo, inventano sempre inutili corsi abilitanti, per spillare soldi ai professionisti e foraggiare fantomatiche scuole di formazione.........:i corsi servono, ma debbono essere poco onerosi e non stressare i poveri professionisti, già oberati da una caterba di inutili adempimenti......Bastaaaaaaaaaaaaa, occorre semplificare,garantendo, comunque, il continuo aggiornamento professionale...

Davide

E che succede in altre regioni come in Lombardia?!?!? Non è la stessa cosa?!!?

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