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Facoltà di architettura: 600 matricole in meno nell’a.a. 2010/2011

Scende a 9.265 il numero dei posti nelle Università italiane

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21/07/2010 - Per l’anno accademico 2010/2011 saranno in totale 9.265 i posti disponibili per le immatricolazioni ai corsi di laurea finalizzati alla formazione di Architetto.

Facoltà di architettura: 600 matricole in meno nell’a.a. 2010/2011
 
Lo ha stabilito il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca con il Decreto Ministeriale del 7 luglio 2010, con il quale ha anche disposto la ripartizione dei posti tra le diverse Università.
 
Si riducono quindi i posti per le aspiranti matricole, rispetto ai 9.885 dell’anno accademico 2009/2010, e ai 9.762 dell’anno accademico 2008/2009.
 
Il maggior numero di posti saranno disponibili al Politecnico di Milano (1615), alle tre Università di Roma (1320), al Politecnico di Torino (698), allo IUAV di Venezia (600), all’Università di Firenze (450).
 
Il numero dei posti disponibili per le matricole è fissato ogni anno, anche in base al parere del Comitato di valutazione del sistema universitario in merito all’offerta potenziale formativa  deliberata dagli organi accademici.
 
Le prove di ammissione per i corsi di laurea finalizzati alla formazione di architetto si svolgeranno il 7 settembre 2010. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Giovanni

CHI CI GUADAGNA: Lo Stato con le tasse, dato che sarebbe poco conveniente ridurre troppo uno dei corsi di laurea più gettonati. I docenti e i grandi e medi studi che avranno carne fresca da sfruttare per 3/400 euro al mese.

povera italia

risposta a lino che ha proposto di "chiudere per 30 anni le facoltà di architettura ed ingegneria" Credo che abusivismo professionale ( geometri, periti edili, agronomi, ingegneri non edili e/o civili che fanno i progettisti in ambito edile-architettonico) ed abusivismo edilizio tanto caro a questa "italietta" andrebbero chiusi per sempre,considerato che da appena un trentennio-quarantennio che proliferano in Italia. In quanto a Lino sarebbe meglio se prima di dire delle enormi stupidaggini, viaggiasse un pò di più e gaurdasse cosa accede nel resto dell'Europa o del mondo.

Roberto

basta semplificare il titolo in laurea quinqennale in ingegneria edile-architettura e diploma in perito edile con 100 posti all'anno per i laureati e 200 posti all'anno dei diplomati... poi elimiamo architettura e geometra accogliendo gli attuali architetti e geometri in in un albo unico tipo albo A laureati quuinquennali e albo B diploma quinquennali ! eliminiamo le lauree triennali solo 5 anni a ciclo unico !

architetto

E' paradossale: da un lato delle figure professionali(architetto e ingegnere edile-architetto) sno fortemente vincolate ed i corsi ad accesso sono ridottissimi di posti. Dall'altro ci sono figure professionali (chiamiamole così) di diplomati a cui è concesso fare ESATTAMENTE LO STESSO e con accesso libero al mercato del lavoro. Non sarebbe il caso di chiudere gli istituti tecnici per geometri e periti edili?

LINO

ABBIAMO PAURA DELL'IGNORANZA DEI RAGAZZINI O ANZIANI è LO STESSO ...SEMPRE GEOMETRI ...

ci temete

paura!

Gianni

Non ci vorrebbe molto per ovviare all'attuale situazione! Va bene che c'è poco lavoro. Va bene che non siamo pochi. Ma se ognuno lavorasse per le proprie competenze (leggi geometri e priti) la situazione cambierebbe. E non di poco.

Maurizio

Le Facoltà di Architettura sono in gran parte responsabili dell'esubero di laureati. Il sistema ha generato una miriade di corsi tesi a sostenere più la categoria docente che ad offrire nuovi sbocchi professionali. Il mondo professionale, già precedentemente soggetto a forti conflitti di competenze, è stato inflazionato tra l'altro da categorie con competenze parziali (pianificatori, paesaggisti, conservatori) o intermedie (junior), la cui necessità sfugge alla comprensione. Tutto ciò mentre le leggi hanno via via ridotto il ruolo dell'architetto (ma anche delle altre professioni tecniche) sia nel sistema dei lavori pubblici sia nelle attività private. Oggi è necessario ed impellente ridurre ulteriormente, per non produrre ulteriori disoccupati!

LINO

LE FACOLTà DIO INGEGNERIA ED ARCHITETTURA DEVONO CHIUDERE IMMEDIATAMENTE E PER ALMENO 30 ANNI ...SIAMO IN GRANDISSIMO ESUBERO...EVVIVA GLI IDRAULICI, GLI IMBIANCHINI, I MECCANICI...CHE VANNO IN GIRO CON LA FERRARI !

Arturo

Evviva !!! Speriamo che non sia troppo tardi. Siamo in troppi ed il mercato sta implodendo.

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