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NORMATIVA

Classificazione acustica edifici: pubblicata la norma UNI 11367

di Rossella Calabrese
Commenti 34120

A breve in Consiglio dei Ministri il decreto relativo alla classificazione dei requisiti acustici degli edifici

Vedi Aggiornamento del 03/06/2013
Commenti 34120
23/07/2010 - È stata pubblicata ieri 22 luglio la norma UNI 11367 “Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera”.

La norma definisce la classificazione acustica degli edifici, basata su misure effettuate al termine dell’opera, che consentirà di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche dell’abitazione e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.
 
La UNI 11367 si applica a tutti i tipi di edifici, tranne a quelli ad uso agricolo, artigianale e industriale. Nell’ambito di applicazione della norma, i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole sono definiti da una specifica appendice.
 
La UNI 11367 prevede quattro differenti classi di efficienza acustica: si va dalla classe 1, che identifica il livello più alto (più silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (più rumoroso): va considerato che, seppure il livello prestazionale “di base” sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe.
 
La classe viene attribuita - sulla base di misurazioni dei livelli sonori e non solo di dati progettuali - alle singole unità immobiliari e non all’intero edificio (ad esempio, nel caso di un condominio, la classe deve essere assegnata ad ognuno degli appartamenti che lo compongono, e non genericamente all’intero condominio). Se, da un lato, questo rende più complicata la determinazione di efficienza acustica, dall’altro è una maggiore garanzia sul risultato finale.
 
La valutazione complessiva di efficienza sarà obbligatoriamente accompagnata da valutazioni per ogni singolo requisito considerato: sono infatti oggetto di classificazione l’isolamento di facciata, l’isolamento rispetto ai vicini (sia per i rumori aerei, sia per i rumori di calpestio) e il livello sonoro degli impianti. Nel caso degli alberghi sono considerati altresì gli isolamenti acustici fra ambienti della stessa unità immobiliare (es. fra le camere).
 
All’elaborazione della norma hanno partecipato oltre 60 esperti in rappresentanza di tutti gli interessi “in gioco”. Infatti, tutte le fasi che convergono nel processo di realizzazione dell’edificio sono determinanti ai fini del risultato acustico: la progettazione, l’esecuzione dei lavori, la posa in opera dei materiali, la direzione dei lavori, le eventuali verifiche in corso d’opera, ecc.

“La norma sulla classificazione acustica degli edifici - ha spiegato Piero Torretta, presidente UNI- si aggiunge a quella sulle prestazioni energetiche degli edifici (UNI TS 11300), migliorando il quadro delle informazioni a disposizione dell’utente del bene edilizio. Quadro che, con il meccanismo della classificazione graduata, conferisce al bene edilizio un nuovo valore economico legato alla capacità dello stesso di soddisfare esigenze spesso immateriali dell’utilizzatore (comfort, privacy, emissioni CO2, consumo materiali...).
 
 
Ricordiamo che entro luglio 2010 il Governo dovrà emanare la nuova normativa in materia di isolamento acustico in edilizia, in attuazione della delega di cui all'articolo 11 della legge n. 88 del 7 luglio 2009.
 
Uno dei prossimi Consigli dei Ministri esaminerà due provvedimenti:
- un decreto legislativo relativo alle norme sull’inquinamento acustico;
- un decreto legislativo riguardante la classificazione dei requisiti acustici degli edifici.

La definizione dei “criteri per la progettazione, l’esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture dei trasporti, ai fini della tutela dall’inquinamento acustico” arriveranno con un successivo decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’ambiente (leggi tutto).


Fonte: UNI
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
Paolo

Era ora che si mettesse fine alla sveglia in piena notte dovuta al rumore dello sciacquone dell'inquilino del piano di sopra!!! Ma come si è potuto aspettare tanto prima di normare un'aspetto che io da sempre (ho 47 anni) ritengo fondamentale per il confort abitativo. Ritengo sia ulteriormente necessario, non solo per gli alberghi, coibentare acusticamente anche le camere di una stessa unità abitativa: perchè, ad esempio, un figlio dovrebbe limitare le proprie libertà di espressione e/o di gioco mentre un genitore riposa dopo aver affrontato un turno di notte al lavoro? Me lo sono sempre chiesto e chissà quando anche questa domanda avrà una risposta normata!

Dante

Le prestazioni acustiche degli infissi incidono in maniera determinante sull'isolamento di facciata e, per via dell'effetto fiancheggiamento anche sugli altri requisiti acustici passivi. E' giunta l'ora che tutti i produttori di seramenti si adeguino anche alla progettazone acustica dell'elemento, senza ulteriori indugi visto che son passati oltre 12 anni dall'entrata in vigore del dpcm 5 dicembre 1997. Non sono d'accordo sulla classificazione volontaria proprio perche' essendo volontaria non dovrebbe neanche essere citata dal nuovo Decreto ma basta gia' la UNI 11367. E' condivisibile lo spirito della nuova Legge di rendere l'aspetto acustico pari all'aspetto termico anche riguardo le richieste di agibilita'/abitabilita' e di certificazione davanti al notaio, della classe di appartenenza.

Andrea Guidotti

Le prestazioni degli infissi saranno ancora indipendenti dall'effettivo livello di rumore esterno? Esempio un infisso di una finestra su un parco, un cortile, una strada a fondo cieco che prestazioni dovrà avere? Saranno le prestazioni di un infisso che si affaccia su una strada trafficata?