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La Mediateca provinciale Ugo Casiraghi di Gorizia
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La Mediateca provinciale Ugo Casiraghi di Gorizia

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Il progetto è firmato dallo studio waltritsch a+u di Trieste

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03/08/2010– La nuova mediateca Ugo Casiraghi di Gorizia è parte del complesso denominato Casa del Cinema, che include il multisala Kinemax, la sede di alcune associazioni quali il Kinoatelje, il laboratorio e le aule del Dams Cinema dell’Università di Udine, ed ora anche la Mediateca provinciale: un’aggregazione quasi unica di attività dedite alla promozione della cultura del cinema. Il progetto porta la firma dell’architetto triestino Dimitri Waltritsch alla guida dello studio waltritsch a+u.
 
La mediateca si colloca al piano terra del complesso, tra la corte Bombi ai piedi del colle del castello, ed un passaggio coperto interno che collega due corti interne al complesso: la corte Bratina e l’arena estiva. La struttura è quindi dotata di un doppio ingresso, verso la strada e la città da un lato, e verso l’Università dall’altro.
 
L’organizzazione planimetrica segue criteri di semplicità e razionalità, dividendo lo spazio dedicato al pubblico in tre bande: l’emeroteca verso la pubblica strada, la sala consultazione video nella parte centrale, e lo spazio dedicato allo studio verso l’Università. Il banco accoglienza è collocato in posizione baricentrica ed è visivamente connesso ad entrambi gli ingressi. Dietro il banco sono stati ricavate delle stanze ad uso ufficio e deposito libri. L’emeroteca e la stanza studio sono definite lungo i tre lati ciechi del perimetro da scaffalature a tutta altezza. Nelle stanze dedicate al pubblico, una scaffalatura intermedia, oppure il sistema di illuminazione nascosta, sono caratterizzate da una forte nota cromatica, che definisce l’identità e quindi l’uso di ciascuno spazio. La stessa scaffalatura colorata continua anche lungo le facciate vetrate, definendo quindi il quarto lato del perimetro di sala studio e emeroteca, ed offrendo l’occasione per proporre le nuove acquisizioni o piccole installazioni direttamente all’esterno, verso la strada e il passaggio, in maniera non dissimile da librerie o altre attività commerciali. L’emeroteca si propone come un grande salotto, uno spazio informale caratterizzato da una serie di arredi fissi quali un grande tavolo lettura a forma di stella e il banco informazioni con forma planimetrica a croce. Lo spazio dedicato allo studio è caratterizzato da un secondo banco accoglienza/ novità e da una serie di tavoli studio, e può essere facilmente riorganizzato per presentazioni di vario tipo.
 
La mediateca integra per uso di materiali e pensiero progettuale anche la nova facciata del multisala Kinemax, che sorge sopra l’ingresso alla mediateca da corte Bombi. La facciata è composta da una serie di pannelli di vetro serigrafato a tinta unica che si relazionano con l’intorno costruito e con quello naturale. Il dialogo con il contesto avviene attraverso l’uso di un disegno geometrico rigoroso, ed attraverso l’integrazione delle tonalità delle facciate del patrimonio edilizio esistente. La caratteristica riflettente del vetro, smorzata dall’uso del colore, tenta altresì di instaurare un rapporto con la preponderante presenza naturale e con il continuo divenire delle condizioni atmosferiche, che dilatano la propria immagine nella nuova facciata, proponendo una variazione di ‘contenuti’ legata all’evolversi della vita quotidiana.
 
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