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Certificazione energetica, cambia la norma in Emilia Romagna

Approvata la delibera di modifica, più severi i livelli di prestazione per gli edifici pubblici

vedi aggiornamento del 28/04/2014
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27/09/2010 - Cambia la disciplina per il rendimento energetico e la certificazione degli edifici in Emilia Romagna. È stata approvata lunedì scorso la delibera 1362/2010, che modifica gli allegati presenti nella seconda parte della Delibera 156/2008.

Certificazione energetica, cambia la norma in Emilia Romagna

Norme correlate

Delibera/zione 20/09/ 2010 n. 1362

Regione Emilia Romagna - Modifica degli allegati di cui alla parte seconda della Delibera di Assemblea ..

Delibera/zione 04/03/ 2008 n. 156

Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna - Approvazione atto di indirizzo e coordinamento ..

 
Requisiti minimi di prestazione energetica
La verifica del rendimento medio stagionale degli impianti di climatizzazione non è più richiesta nel caso degli interventi edilizi previsti dal punto 3.1 a della Delibera 156/08, come edifici di nuova costruzione, demolizione totale e ricostruzione degli edifici esistenti, ristrutturazione integrale di edifici esistenti di superficie utile superiore a mille metri quadri, ampliamento di edifici con volume superiore al 20% di quello dell’edificio esistente. La verifica del rendimento medio stagionale è invece richiesta negli altri casi, cioè nuova installazione o ristrutturazione di impianti termici in edifici esistenti e sostituzione di generatori di calore.
 
In questa tipologia di interventi diventa obbligatorio il rispetto dei livelli minimi di prestazione energetica per il raffrescamento estivo (Epe,invol) in termini di fabbisogno di energia termica dell’edificio.
 
Per gli interventi edilizi di cui al punto 3.1 c della Delibera 156/08, viene introdotta la possibilità di effettuare la verifica dell’indice di prestazione energetica  in alternativa alla verifica delle trasmittanze termiche delle chiusure.
 
Diventano più severi i livelli di prestazione energetica per gli edifici pubblici, che devono essere incrementati del 10%.
 
La nuova delibera prevede anche la possibilità di derogare all’obbligo di installazione di impianti centralizzati, in presenza di una specifica relazione sottoscritta da un tecnico abilitato che attesti il conseguimento di un analogo o migliore rendimento energetico dell’edificio mediante l’utilizzo di una diversa tipologia d’impianto.
 
Per gli impianti alimentati da biomasse sono introdotti requisiti minimi di efficienza del generatore e obbligo di verifica dei valori di trasmittanza dell’involucro edilizio.
 
Viene infine introdotta la possibilità di fare riferimento alla trasmittanza termica periodica dell’involucro edilizio, in alternativa alla massa superficiale, quando siano obbligatorie le verifiche necessarie a garantire il contenimento dei consumi energetici in regime estivo.
 
Procedure di certificazione energetica
La nuova delibera specifica i casi in cui la certificazione energetica dell’immobile non è obbligatoria, introducendo un sistema di classificazione degli immobili in relazione al fabbisogno di energia termica per la climatizzazione estiva e una nuova forma grafica di rappresentazione della prestazione termica (“cruscotto”) in aggiunta alla classe energetica.
 
Nelle nuove costruzioni è obbligatoria la nomina del certificatore prima dell’avvio dei lavori e l’apposizione di una targa energetica da definire con un atto in via di predisposizione.
 
La procedura di autodichiarazione da parte del proprietario, prevista al punto 9 delle linee guida nazionali, non viene introdotta nella norma regionale.
 
Ricordiamo che il primo luglio è entrato in vigore l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica ai contratti di locazione degli immobili , così come previsto dalla Delibera 156/2008, che regola i requisiti di rendimento energetico e le procedure per la certificazione degli edifici, senza però stabilire sanzioni per la mancata presentazione dell’attestato. La Regione aveva infatti legiferato sulla materia in attesa delle linee guida nazionali.
 
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del prossimo giovedì 30 settembre.
(riproduzione riservata)
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Altri Commenti

jos611

Come al solito, la Regione Em. Romagna è sempre pronta ad agevolare il cittadino, sia questi un imprenditore o piccolo proprietario e, nell'empito supremo di un bene comune da conseguire anche a dispetto della logica più elementare, per meglio favorirlo attua una minuziosa legislazione atta a massacrarlo, il suddetto cittadino. A di là del fatto che, giustamente, non bastando le centinaia di migliaia di norme, codici e codicilli da conoscere, interpretare, osservare ed espletare prima d'iniziare un cantiere si sentiva un urgente, disperato bisogno di un qualche altro obbligo (grazie, Errani!), è rimarchevole questo passaggio: ""La procedura di autodichiarazione da parte del proprietario, prevista al punto 9 delle linee guida nazionali, non viene introdotta nella norma regionale. "" In soldoni, significa che se hai un appartamento da affittare in Veneto, tanto x fare un esempio, la cui costruzione è datata, quindi precedente alla normativa in parola e alle recenti tecnologie d'isolamento, ben sapendo che la classe è bassa puoi autocertificarlo. Se invece lo stesso immobile è in Emilia Romagna, per affittare devi mettere mano al portafoglio e pagare un pincopallino abilitato a dirti, per iscritto, quello che è già perfettamente chiaro sia te, proprietario, che all'inquilino. Mah!

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