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Energia elettrica, in Emilia norme per la tutela ambientale
Approvata la delibera per la salvaguardia dall’inquinamento elettromagnetico
15/09/2010 - Più attenzione all’inquinamento elettromagnetico in Emilia Romagna. La delibera 978/2010 ha fissato nuovi criteri per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente.
Per quanto riguarda gli impianti per la trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, la nuova disposizione introduce una modifica alla delibera 1138/2008.
Tenuto conto della mancata emanazione da parte Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del decreto recante l’istituzione del catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, previsto dalla Legge 36/2001, e poiché la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1138/2008, in previsione del citato decreto, aveva soppresso il Capo IV “Impianti per la trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica” della Deliberazione di Giunta Regionale n. 197/2001, è stato necessario apportare qualche integrazione.
Data la semplificazione dei procedimenti autorizzativi, operata dalla regione in collaborazione con l’Arpa, la delibera ha stabilito che la fascia di rispetto di 300 metri intorno agli impianti non si applica nei siti di interesse nazionale ed in quelli in cui attraverso uno studio dei livelli complessivi di campo elettromagnetico sia assicurata la tutela sanitaria della popolazione e la salvaguardia dell’ambiente.
La delibera definisce anche il corridoio di fattibilità, cioè la porzione di territorio destinata ad ospitare la localizzazione degli impianti elettrici previsti nei programmi di sviluppo. I corridoi sono individuati dai PTCP o piano stralcio, che può usufruire delle semplificazioni procedurali e la riduzione dei termini temporali conseguenti alla stipula di eventuali accordi di pianificazione.
Gli Esercenti presentano alla Provincia e ai Comuni interessati i rispettivi programmi di sviluppo, anche tramite la presentazione di elaborati semplificati. Per le medesime infrastrutture di valenza locale il cui tracciato riguarda un unico territorio comunale, il Comune interessato individua nel proprio PSC, al momento della sua formazione, i corridoi di fattibilità.
Nell'ambito dei corridoi di fattibilità non sono consentite nuove destinazioni d'uso che prevedano la permanenza di persone superiore a quattro ore giornaliere. Le tipologie costruttive degli impianti sono stabilite in coerenza con le caratteristiche del territorio, di pregio ambientale, di densità abitativa e vocazione urbanistica.
Con la delibera viene inoltre istituito presso la Provincia il Catasto delle linee e degli impianti elettrici con tensione uguale e superiore a 15 kV.
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