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Piano Casa Marche, approvata la proroga a giugno 2012

Licenziate misure permissive per edifici non residenziali, sottotetti e centri storici

vedi aggiornamento del 15/03/2011
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02/11/2010 - Snellimento delle procedure, maggiore margine di intervento e proroga dei termini fino al 30 giugno 2012. Sono le decisioni prese dalla quarta Commissione consiliare, al lavoro per la modifica del Piano Casa Marche.

 
Secondo l’Assessore all’Urbanistica Luigi Viventi, il principio fondamentale della normativa regionale è quello di poter riqualificare e migliorare il patrimonio edilizio esistente senza consumare ulteriore suolo per le nuove edificazioni.
 
Le modifiche alla Legge Regionale 22/2009, presentate a luglio, riguardano i commi 1,3 e 6 dell’articolo 1, consentono di ampliare fino al 20% la superficie delle singole unità immobiliari residenziali, non limitando l’intervento all’intero edificio ed escludendo il limite dei 200 mc presente nella normativa attuale. Questo limite rimane in vigore solo per gli ampliamenti degli edifici residenziali in zona agricola. È possibile poi ampliare gli edifici non residenziali fino al 20%, escludendo il limite dei 400 mq esistente finora.
 
Viene facilitato l’utilizzo dei sottotetti ai fini abitativi anche nei casi in cui il rispetto delle distanze dagli edifici circostanti ne impediva l’utilizzo. La nuova normativa interviene sull’altezza media utile consentita, diminuendola da 2,70 a 2,40 metri.
 
Applicando tale parametro si potrà intervenire nei centri storici non modificando la sagoma del fabbricato. Sarà quindi possibile la riqualificazione degli ultimi piani degli edifici sia sotto l’aspetto sismico-strutturale che energetico. Gli interventi nei sottotetti favoriranno una migliore fruizione delle nuove superfici adibite a residenza nel centro storico.
 
Attraverso l’elevazione del “colmo”, saranno consentiti anche gli interventi nelle  zone omogenee di tipo B e C. 
 
Grande soddisfazione è stata espressa per il lavoro svolto dalla Commissione consiliare dall’Assessore all’Urbanistica, Luigi Viventi. Il testo di legge, più snello e accessibile, consentirà un maggiore controllo delle attività.
 
Si attende ora la prossima riunione, fissata per giovedì 4 novembre, nella quale si proseguirà il lavoro sugli altri articoli della legge regionale.
(riproduzione riservata)
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Altri Commenti

simona

Perchè pagare di nuovo il condono edilizio se già è MIO il sottottetto, è solo x dare soldi alla regione

giorgio

in base a una legge regionale le case segnalate prima del1892non si possono demolirle, anche se i nuovi parametri (antisismica e sicurezza) lo impongono.Ora se già posso scialbare ,rifarla identica con tutti i vari parametri ,non capisco perche il comune di pesaro e la legge della regione non ne danno la possibilità,cosi come è la mia ,c'è ne sono centinaia che se ne stanno sgretolando anno dopo anno,chiedo una revisione della legge per dar a tutti la possibilità di sistemare questi edifici non più abitativi impegnandosi ognuno alla conservazione delle caratteristiche del fabbricato,grazie

Luigi

il recupero dei sottotetti spero che sia esteso anche ad abitazioni non del centro storico e comunque si potrebbe abbassare anche a 2,20 visto che parliamo di recupero dei sottotetti

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