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22/11/2010 - Entra in vigore il 31 dicembre 2010 l’obbligo a carico dei datori di lavoro di effettuare la valutazione del rischio da stress lavoro-correlato.
Per facilitare l’attuazione di questo adempimento, la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, istituita presso il Ministero del Lavoro, con una Circolare del 18 novembre scorso, ha fornito ai datori di lavoro pubblici e privati uno strumento di indirizzo ai fini della corretta attuazione delle previsioni di legge in materia di valutazione del rischio, con riferimento alla peculiare e innovativa tematica del rischio da stress correlato al lavoro.
La valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato, prevista dagli articoli 6, comma 8, lettera m-quater, e 28, comma 1-bis, del Testo Unico per la sicurezza sui luoghi di lavoro (Dlgs 81/2008 e s.m.i.), è definita come “condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o aspettative riposte in loro”.
La valutazione del rischio da stress lavoro-correlato è parte integrante della valutazione dei rischi e deve essere effettuata dai datori di lavoro.

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Nicola
Dove lavoro io nessuno ne parla proprio,fanno orecchie da mercante,e lo stress ci viene causato appositamente dai superiori (perché il nostro sarebbe un bel lavoro);quindi che fare? Inoltre,per Maria Sere:si vede che non hai capito nulla - se tu il lavoro non ce l'hai la colpa è di questa gente che stracarica di lavoro i dipendenti quando potrebbe allungarne i tempi assumendo chi come te sta in giro! Riflettete !
Maria Sere
Siamo arrivati alla follia. Stress da lavoro correlato. Forse sarebbe meglio la valutazione dello stress di chi un lavoro non ce l'ha
roberto
Nella mia azienda abbiamo compilato il questionario sullo stress lavoro-correlato,ma mi chiedo;essendo questionari anonimi(così ci hanno inposto)ed essendo stati consegnati alle dirigenze,quale certezza ho io che verranno riconsegnati a chi di dovere senza essere modificati,visto che erano semplici copie cartacee!!Un datore di lavoro "FURBO"potrebbe ricompilare a suo favore?
RSPP
La valutazione preliminare per lo stress lavoro-correlato sappiamo già che potrebbe essere avviata in collaborazione con il Medico competente, il RSPP e direttore del personale, ma se solo uno di questi non collabora come si fa? Datemi una dritta.
stefano
Salve faccio il consulente nella sicurezza del lavoro. se avete dei dubbi esponeteli , sono lieto di aiutarvi
Chiara
Io ho contattato una società di consulenza che mi ha proposto un metodo di valutazione preliminare dello stress lavoro correlato gratuito. Pensate che il nostro RSPP esterno mi aveva proposto addirittura un corso a pagamento (500 euro)! Ovviamente adesso non è più il nostro RSPP esterno! Quando le leggi non sono molto chiare c'è sempre il furbetto che cerca di approfittarsene!
Ponziano
Le linee guida prevedono una fase preliminare, alla portata di tutti (nell'ordine dei 400-500 euro di parcella), ed una fase di approfondimento decisamente più complessa. Alla fase di approfondimento si arriva solo se nella fase preliminare non è possibile affermare con certezza che il rischio è aldisotto del "livello di guardia". Andare a giustificare questa cosa secondo me richiede, per evitare di produrre le solite inutili fotocopie, il contributo di uno psicologo.
Paolo
Caro arch. le posso dire visto che sono un RSPP che per Valutare lo stress il M.C. ha un ruolo importante ma non dipende solo da lui le verifiche vengono effettuate da personale competente D.L. diplomato o RSPP esterno o da un Psicologo .
arch Filo
Caro collega io conoscevo gia questo problema e penso che nasca anche dalla compressione dei tempi imposti per definire e terminare i lavori in cantiere in tempi troppo stretti.........a me piace allungare i tempi di lavoro oppure inserire turni con l'alternare i soggetti preposti........lavoriamo tutti ...lavoriamo meglio e non nascerebbe il problema posto dallo stress correlato
Alessandro Arch.
Ritengo che questo provvedimento, sebbene giusto nelle intenzioni, sarà disatteso da molte ditte, soprattutto quelle piccole. Forse gli adempimenti andrebbero razionalizzati, altrimenti tutti questi balzelli non faranno che favorire le imprese che non li rispettano, a danno delle imprese ligie al dovere. Visto che il Decreto 81 - parte ex 626 - prevede la figura del medico competente, non è più semplice affidare a lui questo compito piuttosto che inserire un ennesima scartoffia obbligatoria?
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