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FINANZIAMENTI

Risparmio energetico in edilizia: pubblicato il bando da 300 mln

di Rossella Calabrese
Commenti 11531

In Gazzetta il decreto con i fondi per le imprese di Sicilia, Campania, Puglia, Calabria; domande dal 9 dicembre 2010

Vedi Aggiornamento del 10/10/2013
Commenti 11531
14/09/2010 - Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i tre decreti del Ministero dello sviluppo economico che fissano le procedure per l’erogazione di 500 milioni di euro a favore delle imprese localizzate in Sicilia, Campania, Puglia e Calabria, che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili.
 
Le risorse sono così ripartite:
- 100 milioni di euro a valere su fondi PON (Programma Operativo Nazionale) sono destinati all’industrializzazione dei programmi di ricerca e sviluppo sperimentale (decreto attuativo); 
- 100 milioni di euro a valere su fondi PON sono destinati ai programmi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale (decreto attuativo);
- 300 milioni di euro, provenienti da fondi POI (Programma Operativo Interregionale) “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007-2013, sono destinati a programmi di investimento riguardanti la produzione di beni strumentali funzionali allo sviluppo di fonti rinnovabili e al risparmio energetico nell’edilizia (decreto attuativo).
 
Cosa prevede il decreto per le fonti rinnovabili e il risparmio energetico in edilizia
Almeno il 60% del totale è destinato alle piccole e medie imprese e almeno il 20% alle imprese che abbiano sottoscritto un contratto di rete. L’istruttoria delle domande e l’erogazione delle agevolazioni saranno gestite dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. Per accedere agli aiuti, le imprese devono essere in regola dal punto di vista contabile, edilizio ed urbanistico, contributivo, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente.
 
Sono ammissibili alle agevolazioni:
- i programmi di investimento riguardanti la produzione, con le più innovative tecnologie disponibili, di apparecchiature o macchinari finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili (esempio: aerogeneratori, gassificatori di biomassa, idrolizzatori, celle e componenti principali per il fotovoltaico, sistemi per solar cooling, sistemi per il solare termodinamico, pompe di calore e generatori di calore alimentati da pellet e cippato);
- programmi di investimento riguardanti la produzione di componenti e sistemi (esempio: rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’ecoedilizia, soluzioni integrate di building automation, soluzioni integrate di domotica, sistemi per la gestione e il controllo dei consumi, motori a basso consumo) funzionali al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, come definite con i criteri di cui ai Dlgs 192/2005 e 311/2006.
 
Le spese ammissibili sono quelle per:
- realizzazione di nuove unità produttive;
- ampliamento di unità produttive esistenti;
- diversificazione della produzione di un'unità produttiva in nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;
- cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.
 
I programmi devono essere realizzati in un arco di tempo non superiore a 36 mesi e comunque entro il 30 giugno 2015.
 
Le spese devono riferirsi all’acquisto, anche in leasing, di immobilizzazioni:
- suolo aziendale, fino al 10% dell’investimento complessivo;
- opere murarie e infrastrutture specifiche aziendali, fino al 30%;
- macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
- programmi informatici, brevetti e licenze.
 
Solo per le PMI, sono ammissibili le spese per consulenze esterne, fino al 3% dell’importo complessivo. Tutti i pagamenti devono essere effettuati esclusivamente con bonifico bancario. Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamento agevolato e di contributo in conto impianti, o, per le consulenze e i canoni di leasing, come contributo alla spesa.
 
La procedura valutativa applicata è quella “a sportello”. È possibile inoltrare la domanda a partire dal 9 dicembre 2010 (novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale) e fino all’8 aprile 2011 (duecentodecimo giorno dalla data di pubblicazione su GU).
 
La domanda di agevolazione deve essere compilata esclusivamente per via elettronica, attraverso il sito www.sviluppoeconomico.gov.it; la stampa della domanda deve essere obbligatoriamente presentata, insieme agli allegati, entro e non oltre sette giorni dalla data di trasmissione elettronica, a mezzo raccomandata a/r, al Soggetto Gestore. La data di presentazione della domanda è quella della trasmissione elettronica.
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Altri commenti
raffaele

non le racconto la mia storia personale perchè è stata solo un fallimento, per aver dato credito a molte fandonie dei vari governi in fatto di finanziamenti al Sud. Sa chi può investire al Sud, avendo disponibilità economiche proprie prefinanziamento? La mafia e le aziende del Nord. Ora che il governo sta facendo una lotta serrata alle mafie, sa chi può investire ancora al Sud? Vediamo se indovina! Quindi cara Cinzia aguzzi l'ingegno e capirà che al Sud arrivano solo annunci, i soldi tornano indietro perchè neanche a Nord molti non hanno capito come funziona questa trappola. saluti e Buone Feste di Natale.

andrea

salve cinzia volevo farle presente che i finanziamenti non sono sempre al sud. io personalmente ho dovuto sostituire 3 autocarri per poter lavorare a milano, vuole sapere cosa è successo?? a seguito di contributi ho dovuto rottamare i mezzi fare la domanda per i vaucer e dopo averli acquistati mi hanno risposto che non avevo diritto al contributo in quanto i mezzi erano stati acquistati con leasing. secondo loro tu dovresti aquistarteli con propie energie finanziarie. Ora ho inoltrato ricorso.é giusto che io avessi diritto al contributo perche residente a milano mentre chi viene con autocarro da novara non ne abbia diritto? questo per dirle che si ci sono e ci saranno sempre cose ingiuste nel mondo ma non facciamone sempre una ragione sud-nord, destra-sinistra.I finanzimenti ci sono e spesso tonano alla comunità europea perchè non ci informiamo. saluti andrea

Antonio

Carino il titolo "briciole in confronto alla ricchezza che è possibile creare al nord" Peccato che la ricchezza la crei l'uomo e siccome al mondo (a parte variazioni cromosomiche inferiori all1%) siamo tutti uguali e la ricchezza che si crea è dovuta esclusivamente al maggiore o minore impegno che le persone ci mettono a far girare nel giusto verso le cose . Anche perchè mi sembra che qualche giorno fa hanno sequetrato 1,5 miliardi di euro ad un imprenditore non proprio in onesto che magari potevano essere nelle tasche degli altri cittadini. Rimboccatevi le maniche e non piangete per un sistema che vi siste creati. L'assistenzialismo statale è giusto ma a tutto c'è un limite

gennaro

Cara Cinzia, purtroppo forse al sud è l'unico modo per cercare di realizzare qualcosa perchè se vai in banca non ti danno nulla. Per le banche italiane il sud è solo terra di conquista... non lamentatevi del superfluo!

Cinzia

Ma è mai possibile che vengano stanziati finanziamenti sempre e solo per il sud italia? Destinare ogni tanto dei finanziamenti anche alle regioni del centro e del nord italia è una cosa tanto impensabile? Ci sono aziende che investono, fanno ricerca, innovano ma soprattutto fanno i salti mortali pur di restare in vita e non licenziare operai obbligate come sempre autofinanziarsi visto che lo stato ha occhi solo da un'altra parte. Visto che l'Italia è un paese democratico dovrebbe anche concedere lo stesso trattamento a tutti. ...poi chi è causa del suo mal pianga se stesso...