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NORMATIVA

Prima casa, Iva al 4% anche per gli interventi di miglioramento

di Rossella Calabrese
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Agenzia delle Entrate: Iva agevolata anche per i lavori extracapitolato sulla ‘prima casa’ in costruzione

Vedi Aggiornamento del 11/02/2015
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23/02/2011 - Godono dell’aliquota Iva agevolata al 4% gli interventi migliorativi realizzati su un’abitazione in costruzione, commissionati direttamente dal proprietario alla stessa impresa che sta realizzando l’alloggio.
 
Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione22/E di ieri, rispondendo al quesito di un cittadino, socio di una cooperativa edilizia che realizza abitazioni non di lusso, che ha commissionato alla ditta che stava realizzando la sua ‘prima casa’, interventi aggiuntivi migliorativi, pagando direttamente all’impresa queste opere extracapitolato.
 
Il proprietario ha chiesto quindi all’Agenzia se sia corretto applicare l’aliquota IVA agevolata del 4% ai corrispettivi dei lavori in questione.
 
Il regime agevolato - ha spiegato l’Agenzia - spetta solo ai contratti di appalto per la realizzazione ex novo di abitazioni non di lusso. I committenti dei lavori possono essere imprese costruttrici per la rivendita, cooperative edilizie e loro consorzi o persone fisiche in possesso dei requisiti ‘prima casa’.
 
Nel caso in oggetto, i lavori di costruzione sono stati commissionati a terzi da una cooperativa edilizia a proprietà divisa, mentre i lavori di miglioramento sono stati commissionati da un soggetto in possesso dei requisiti ‘prima casa’. Tali interventi di miglioria (extracapitolato) - sottolinea la Risoluzione - non costituiscono ristrutturazione edilizia, dal momento che l’alloggio non è ancora completamente realizzato.
 
Si tratta piuttosto di prestazioni che, pur rese nei confronti di un soggetto diverso dal committente principale, si inseriscono nel processo di costruzione dell’immobile, e consistono nell’inserimento di materiali particolari o accorgimenti costruttivi destinati ad assicurare una migliore funzionalità dell’alloggio.
 
Per questo motivo - conclude l’Agenzia -, considerato che il socio che richiede le migliorie è in possesso dei requisiti ‘prima casa’, alle prestazioni è applicabile l’aliquota del 4%.

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